Autore: redazionecassino1

28 Maggio 2010 0

Per Tremonti sono i disabili a «bloccare la competitività»: complimenti Ministro!

Di redazionecassino1
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«Due milioni e settecentomila invalidi in Italia pongono la questione se un Paese così può essere competitivo»: sono parole pronunciate dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, nel presentare la Manovra Finanziaria Correttiva, contenenti uno stigma tanto grave da caratterizzarsi come uno dei più rilevanti danni recenti per le persone con disabilità. L’invalido, infatti, sarebbe un “parassita” che blocca la competitività e tale affermazione “razzista” non può che moltiplicarsi presso l’opinione pubblica, enfatizzata da certi organi d’informazione. La realtà è che questa Manovra “mette le mani nelle tasche degli italiani” e pur trovando assai poco in quelle delle persone con disabilità, quel poco intende riprenderselo con decisione inversamente proporzionale alla prudenza usata nei confronti degli evasori fiscali. E il modo scelto per farlo è il più subdolo, passando cioè il “fiammifero acceso” alle Regioni e decretando sostanzialmente la fine delle già timide politiche regionali sulla non autosufficienza, la domiciliarità e il contenimento del disagio sociale. Vediamo il perché, anche analizzando passo dopo passo varie dichiarazioni del ministro Tremonti Su una cosa ha ragione il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: migliaia di famiglie italiane hanno vissuto “al di sopra delle loro possibilità”. Sono quelle che si sono dovute fare carico, pressoché integralmente, di familiari con grave disabilità. Ne hanno dovuto affrontare i costi assistenziali, rinunciare alla carriera lavorativa, dedicare tutto il proprio tempo per colmare le lacune di un sistema assistenziale che è una sorta di “colabrodo”. Sono famiglie che si sono progressivamente impoverite. Questo ci si augurava si considerasse nell’elaborare le misure per contrastare una crisi che già colpirà soprattutto i più deboli. E invece, non una parola in loro favore, nella conferenza stampa di presentazione della nuova Manovra Finanziaria, da parte del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del ministro Tremonti. Anzi, le parole di quest’ultimo sono illuminanti e pericolose, forse ancora più dannose delle stesse politiche che si vogliono adottare nella Manovra “fantasma” (nessuno ne ha ancora visto il testo). «Questo è un Paese che ha 2 milioni e 7 di invalidi – ha osservato il Ministro – e 2.7 milioni di invalidi pone la questione se un Paese così può essere ancora competitivo». Ebbene, il grave stigma che la frase esprime rappresenta uno dei più rilevanti danni alle persone con disabilità. L’invalido sarebbe un “parassita” che blocca la competitività. L'”untore” che causa i danni al Paese con le spese che comporta. Un’affermazione “razzista” che non può che moltiplicarsi, enfatizzata da certa stampa, presso l’opinione pubblica. La persona con disabilità, dunque, già esclusa dal contesto in cui vive, è anche additata come la “causa delle disgrazie della collettività”. Come l’ebreo nella Germania degli anni Trenta. Invitiamo in questo senso il ministro Tremonti a ripetere la tesi della competitività condizionata negativamente dalla disabilità al suo omologo tedesco, il ministro federale delle Finanze Wolfgang Schäuble, in carrozzina dal 1990 (nella foto). Certo, non ci aspettavamo sensibilità dal ministro di un Governo che ha sforbiciato del 40% il Fondo per le Politiche Sociali, che ha abrogato il Fondo per le Non Autosufficienze, che taglierà le gambe alle politiche sociali (oltre che educative, ambientali, sanitarie) regionali, che non ha dimostrato attenzione, al di là degli spot, per le fasce più deboli della popolazione. E tuttavia – pur non potendolo pretendere – ci aspettavamo che Tremonti conservasse la lucidità dell’economista. Dovrebbe sapere, il Ministro, quale sia l’indotto dell’invalidità civile. In termini più immediati, quanta gente sopra agli invalidi “ci campi”. Medici, operatori, aziende di ausili e non, una milionata di badanti, patronati sindacali, servizi di trasporto. Senza contare il giro d’affari attorno al contenzioso relativo al mancato riconoscimento dell’invalidità: 400.000 cause giacenti. Medici legali, consulenti di parte o di ufficio, patronati sindacali, avvocati, per un giro d’affari di oltre due miliardi di euro. Se questo non genera competitività – un valore assoluto per la schiera degli economisti di cui Tremonti fa parte – sicuramente genera qualcosa di molto simile.Questa Manovra “mette le mani nelle tasche degli italiani”. Nelle tasche delle persone con disabilità trovano ben poco, ma quel poco – questo Governo – intende riprenderselo. E tanto sono timide e prudenti le misure contro i ladri evasori fiscali, quanto sono decise e indiscutibili quelle contro gli invalidi. Nel modo più subdolo: passando il “fiammifero acceso” alle Regioni, chiudendo rubinetti la cui portata era già largamente limitata. In forza di legge e con la brutalità dei tagli, si decreta sostanzialmente la fine delle politiche regionali – quelle poche e timide – per la non autosufficienza, per la domiciliarità, per il contenimento del disagio sociale. «Una stagione – commenta amaro Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – finita prima ancora di nascere: sono queste le politiche per la famiglia che ci attendono negli anni a venire». (Ufficio Stampa FISH)

28 Maggio 2010 0

Arrestati per traffico e spaccio di droga due extracomunitari

Di redazionecassino1

Una telefonata anonima, fa scattare il controllo in un’abitazione a Casal di Principe ed il blitz della Guardia di Finanza di Aversa. L’anonimo interlocutore segnalava uno strano andirivieni da un alloggio ricavato nel seminterrato di una palazzina in costruzione: “Non ne possiamo più! Sembra di essere alle Vele di Secondigliano! Mattina, pomeriggio, sera! Ragazzi, persone di colore! Intervenite per favore!”, queste le parole che mettevano in allarme i militi delle Fiamme Gialle. Le implorazioni sono state subito raccolte dai Baschi Verdi di Aversa, che per qualche giorno si sono appostati nelle vicinanze del luogo segnalato per verificare la veridicità di quanto asserito dal segnalante. I riscontri si sono rilevati immediatamente positivi e, alle prime ore del mattino, allorquando è iniziata l’attività di spaccio, è scattato il blitz dei finanzieri che, scavalcato il muro di recinzione, hanno fatto irruzione all’interno del seminterrato entrando dalla porta posteriore che risultava aperta. Nell’abitazione sono stati scovati Bandaogo Adamou, cittadino del Burkina Faso, dimorante a Casal di Principe e Beney Taieb, tunisino di 45 anni residente a Terni, che si era recato sino a Casal di Principe per acquistare la droga. E’ stato necessario effettuare un’accurata perquisizione, eseguita anche con l’ausilio delle unità cinofile, per rinvenire all’interno di una fontana a muro posta nel salone dell’appartamento circa 60 grammi di eroina e un bilancino di precisione. Rinvenuto lo stupefacente, il Bandaogo Adamou consegnava spontaneamente altri 100 grammi di eroina e un ovulo contenente circa 15 grammi di cocaina. I militari operanti procedevano, quindi, ad effettuare una perquisizione personale nei confronti del citato cittadino extracomunitario e nelle tasche dei pantaloni venivano rinvenuti 3.100 euro in contanti, provento dell’illecita attività. Tale circostanza, induceva i baschi verdi a sospettare che il Beney Taieb, che si trovava nell’abitazione all’atto dell’intervento, avesse già acquistato lo stupefacente e lo avesse celato sulla propria persona. La perquisizione personale eseguita nei confronti di quest’ultimo dava esito negativo, ma i finanzieri, insospettiti dalle continue esortazioni del tunisino di essere rilasciato per potersi recare a lavoro, conducevano lo stesso presso il nosocomio di Aversa, dove gli esami radiologici evidenziavano la presenza di un corpo estraneo nelle cavità rettali. L’ovulo, una volta espulso, risultava contenere eroina per un peso di circa 60 grammi. La droga rinvenuta è stata sottoposta a sequestro e i due extracomunitari sono stati tratti in arresto e associati alla casa circondariale di San Tammaro, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

28 Maggio 2010 0

Saranno restaurati gli affreschi della chiesa della Madonna della Libera

Di redazionecassino1

“Saranno salvati i resti degli affreschi sulle pareti della chiesa della Madonna della Libera di Aquino”. E’ quanto affermato dal sindaco di Aquino, Antonino Grincia.  “Il notissimo edificio sacro aquinate, dell’XI secolo, anche se non tutti se ne accorgono, conserva – prosegue il Primo Cittadino – tracce di affreschi in diversi punti delle pareti interne che un tempo probabilmente le ricoprivano in buona parte. L’edificio per secoli è rimasto abbandonato, senza tetto e lasciato nell’incuria e sottoposto alle intemperie oltre che alla foltissima vegetazione infestante. Non solo questo poi, ma nell’ottocento è stato trasformato anche in cimitero e praticamente privato della pavimentazione che doveva essere di tipo cosmatesco. Gli affreschi per tutti questi motivi si sono man mano cancellati, e nessuno più gli ha prestato quell’attenzione che avrebbero meritato”. Ora il sindaco Antonino Grincia ha deciso di intervenire per salvare quello che è rimasto di questi affreschi ed ha richiesto un intervento della Soprintendenza ai beni storici e artistici del Lazio. Nei giorni scorsi il funzionario che si occupa di questi beni nel territorio meridionale del Lazio, ha effettuato un sopralluogo nella chiesa ed ha ritenuto indispensabile salvaguardare queste tracce delle antiche pitture della chiesa della Madonna della Libera. Si è fatto perciò promotore presso la propria Soprintendenza statale di questa opera di salvaguardia chiedendo di inserire tale intervento nel programma di quell’ente. Il Sindaco Grincia ha a sua volta, con richiesta scritta, sollecitato quest’operazione, sottolineando l’importanza di questi beni artistici anche nell’ambito della conoscenza dell’opera pittorica dell’area interessata, eseguita quasi un millennio fa. Si ricorda che la Chiesa della Madonna della Libera ha avuto l’ultimo importante intervento di riqualificazione, in occasione delle celebrazioni del Giubileo dell’anno 2000.

28 Maggio 2010 0

Torneo ‘Jolly Rapido’: Longobarda Pontecorvo prima nel girone ‘A’. Acquafondata e Yammo.It capoliste nel girone ‘B’

Di redazionecassino1

Nel torneo ‘Autoscuola Jolly Rapido’ conquista la vetta della classifica la Longobarda Pontecorvo, che battendo, 0 a 2 in trasferta Rist. Al Boschetto, si aggiudica il primato nel girone ‘A’. Resta a quota tre punti, invece, Colfelice nonostante la vittoria casalinga per 5 a 3 contro Moscuso. Sarà il prossimo turno a stabilire chi sarà il leader della classifica. Saranno, infatti, di fronte proprio le prime due del torneo. Nel girone ‘B’, invece, Acquafondata e Yammo.It (nella foto) si dividono il primato con quattro punti. La prima batte il Rocca D’Evandro, proprio sul terreno di quest’ultima, con il punteggio di 0 a 2. Termina, dopo i tempi regolamentari, in parità, 1 a 1, l’altro incontro, quello fra Yammo.It e Atletic Mignano. Solo ai calci di rigore, previsti  dal regolamento in caso di parità sul campo, Yammo.It riesce ad avere la meglio sulla formazione campana per 12 a 11.  Il prossimo turno vedrà lo scontro fra Acquafondata e Yammo.It e il derby tutto campano fra Atletic Mignano e AM Rocca D’Evandro.

28 Maggio 2010 0

Torneo di Primavera: Marzanello, Niemoslive, S. Giorgio e Volkswagen Cassino le quattro semifinaliste

Di redazionecassino1

Cominciano a delinearsi le ‘prime della classe’ nel torneo di Primavera. Sono, infatti, due le squadre che si contendono il primato in classifica del girone ‘A’ del torneo: Marzanello con dodici punti e Niemoslive ’99 a quota nove. Entrambe le formazione hanno vinto i rispettivi confronti con il punteggio di 2 a 0. Marzanello supera, in casa, Friends for Football e Niemoslive’99 batte Veronique Cafè, in trasferta. Stessa situazione nel girone ‘B’ dove in vetta alla classifica troviamo Volkswagen Cassino (nella foto) a dodici punti, seguita, a quota nove, da S. Giorgio 1996. Quest’ultima compagine supera, 2 a 3, Parrocchia S. Lucia sul terreno proprio di questa, mentre la formazione cassinate batte con un sonoro 9 a 4, Pro Loco Terelle. Delineate, quindi, le quattro semifinaliste del torneo che si scontreranno fra loro con il sistema ‘incrociato. La seconda del girone ‘A’ contro la prima del girone ‘B’ e viceversa. Saranno quindi di fronte, il prossimo 29 maggio, S. Giorgio 1996 e Marzanello, nella prima semifinale, e Niemoslive contro Volkswagen Cassino. Intanto sempre il 29 maggio, con inizio alle ore 16, si svolgerà allo stadio ‘G. Salveti’ di Cassino la finale della Golden Cup che vedrà  di fronte Cassino Doc e AM Calcio Piedimonte.

27 Maggio 2010 0

Eccellenza: Volkswagen Cassino conquista il titolo di campione provinciale, battendo 1 a 0 Rocca D’ Evandro nello spareggio

Di redazionecassino1

Si è chiuso anche il campionato di ‘Eccellenza’ con l’atteso incontro di spareggio fra Volkswagen Cassino (nella foto) e Rocca D’Evandro, nella suggestiva cornice dello stadio ‘G. Salveti’ e una delle prime vere, calde giornate primaverili. Incontro vinto dalla formazione cassinate per 1 a 0 sui rivali del Rocca D’Evandro. Arbitro dell’incontro il sig. Roberto Spiridigliozzi.  Le schermaglie fra le due formazioni non si son fatte attendere, è proprio Rocca D’Evandro a cercare di fare subito suo il risultato, attaccando con slancio e mettendo in difficoltà la formazione di Cassino. Nonostante tutto Volkswagen riesce a contenere gli assalti e di ripartire in contropiede. Una gara giocata con passione agonistica nella prima mezz’ora, ma caratterizzata anche da qualche fallo di troppo, che il signor Spiridigliozzi non lascia correre, a farne le spese è proprio Salvatore Arciero che dopo il secondo cartellino giallo deve lasciare il terreno di gioco per somma di ammonizioni. Volkswagen Cassino, tuttavia, non si perde d’animo e al ventesimo del primo tempo passa con una bella rete del numero nove Pasquale Grimaldi. Subita la rete poco riesce a concretizzare la formazione campana non riuscendo ad approfittare del vantaggio numerico. Nel secondo tempo entrambe la squadre si rilassano e cala il livello di gioco, complice anche il caldo, quasi ad attendere il fischio finale che puntualmente arriva alle 17.30 per la gioia dei tanti supporters della compagine cassinate. Delusione per gli sconfitti, ma che portano a casa comunque due importanti risultati di prestigio: aver contrastato fino alla fine le rivali e, soprattutto aver il capocannoniere del torneo, Diego Matrunola, autore di ben ventinove centri, un risultato di tutto rispetto. Termina così, dopo tre anni, il dominio di Shascia Boys, Volkswagen Cassino conquista il titolo di campione provinciale e sarà la prima squadra a rappresentare il comitato di Cassino nelle ormai prossime fasi regionali del campionato CSI. Grande soddisfazione per la squadra cassinate che nonostante qualche inciampo ha giocato sempre ad alti livelli. Ventinove partite giocate, 68 punti finali, ventuno vittorie e tre sconfitte, ben 47 reti segnate e solo 22 gol incassati rivelandosi miglior difesa del campionato. Dopo i festeggiamenti e le premiazioni del patron Mario Scuro, responsabile territoriale CSI, Volkswagen Cassino e Rocca d’Evandro, si preparano ad affrontare le fasi regionali. L’augurio è riescano contro le avversarie del Lazio a dimostrare il loro valore e a giocare il buon calcio con cui ci hanno deliziati per tutto il torneo. In bocca al lupo!

24 Maggio 2010 0

Finita la Messa, prende a sassate il parroco

Di redazionecassino1

Ha atteso che terminasse la funzione religiosa di ieri sera, nel santuario della Santissima Annunziata, a Gaeta, poi ha raggiunto il parroco in sacrestia, ha cominciato ad inveire contro di lui e poi lo ha preso a sassate. La donna, una casalinga di 50 anni in evidente stato di alterazione psico-fisica, ha estratto dalla borsa un mattone e alcuni sassi e li ha lanciati contro il parroco, Giuseppe Sparagna, 66 anni, colpendolo alla tempia e ad un piede. Immediato l’intervento dei carabinieri della stazione locale, che hanno bloccato la signora arrestandola per tentato omicidio. Il sacerdote è stato invece soccorso e ricoverato all’ospedale di Formia

24 Maggio 2010 0

In molti ad ammirare la ‘Giulietta’ negli showrooms delle concessionarie

Di redazionecassino1

Presentata ufficialmente la commercializzazione della nuova Giulietta. La nuova nata in casa Alfa Romeo, interamente prodotta negli stabilimenti di Piedimonte  S. Germano, contiene molte importanti novità tecniche. L’aspettativa di vendita è di 100 mila vetture l’anno. Il prezzo base della nuova vettura è di 20.300 euro e l’azienda stima che in Europa il marchio Alfa andrà oltre le 120 mila unità di vendita. Nei primi tre mesi di quest’anno, però, Alfa Romeo ha raccolto 28.500 contratti di vendita. Affollatissimi gli showroom delle concessionarie per ammirare, sabato e domenica, la nuova creatura Alfa. Molti gli appassionati e fedelissimi dalla casa del ‘Biscione’ che hanno potuto vederla da vicino ed apprezzarne le linee e le caratteristiche.

24 Maggio 2010 0

In Svizzera, realizzato un tiramisù da Guinness

Di redazionecassino1

Tiramisù da Guinness a Porrentruy, in Svizzera. La comunità italiana ne ha confezionato uno di 2,3 tonnellate, secondo quanto ha riferito oggi l’agenzia elvetica Ats. Circa 155 volontari hanno lavorato per 14 ore sulla pista di pattinaggio della città per realizzare il mega-dolce che il pubblico ha poi cominciato a degustare, ha spiegato il ristoratore Nicola Maurizio. Alto otto centimetri, il tiramisù occupa 50 metri quadrati e riposa su una superficie refrigerata. Per confezionarlo ci sono voluti 799 chili di mascarpone, 6.400 uova, 350 litri di crema. 189 chili di zucchero, 300 litri di caffé, 35 chili di cacao, 66 litri di liquore e 64mila biscotti. Dopo un controllo sanitario, il record è stato omologato ieri sera per essere iscritto nel libro dei Guinness dei primati. La comunità italiana di Porrentruy aveva già confezionato nel 2007 un tiramisù da Guinness, ma il primato le era stato strappato l’anno scorso da una equipe francese.

20 Maggio 2010 0

Disabile spinto giù da una rampa per gioco, arrestato un 21enne

Di redazionecassino1

Avrebbe provocato la morte di un disabile per gioco. Questa l’accusa, nei confronti di un giovane di 21enne, Alfio Quan Annibale Lombardo, che è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri a Sorso, nel sassarese. Il ragazzo, in preda ai fumi dell’alcool avrebbe spinto un 60enne costretto su una sedia a rotelle da una rampa di carico e scarico merci di un centro commerciale per il solo gusto di vederlo cadere nel vuoto. La vittima dell’episodio, avvenuto il 9 aprile dello scorso anno, Giovanni Andrea Satta, è deceduta in ospedale il 21 giugno del 2009. I primi accertamenti avevano portato alla denuncia per omicidio colposo dell’amministratore del centro commerciale per mancata osservanza delle norme di sicurezza e il mancato abbattimento delle barriere architettoniche. Grazie alle indagini dei Carabinieri che hanno interrogato decine di persone, è stato possibile ricostruire i fatti che hanno portato alla morte di Satta e all’arresto di Lombardo