Autore: redazionecassino1

10 Marzo 2010 1

Scuola: rete studenti, distributori preservativi a tutela nostra salute

Di redazionecassino1
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”Nella scuola in cui si taglia tutto, iniziative come l’istallazione dei distributori di preservativi nel liceo Keplero di Roma, sono positive: significa che c’e’ ancora qualcuno che pensa alla salute e al benessere degli studenti”. Cosi’ la Rete degli studenti plaude all’iniziativa del liceo scientifico romano che venerdi’ installera’ sei distributori di preservativi nell’istituto. ”Quella dei preservativi nelle scuole – prosegue la Rete – e’ una richiesta che gli studenti e le associazioni studentesche avanzano da anni, perche’ e’ risaputo che facilitare l’accesso all’acquisto dei preservativi ha ricadute positive sull’utilizzo di quello che e’ tutt’oggi, al di la delle visioni ideologiche, lo strumento piu’ efficace contro la diffusione delle malattie sessualmente trasmissibili”. ”Ma nella scuola gelminiana la sessualita’ rimane un tabu’ – denunciano gli studenti – registriamo una recessione sul piano dell’educazione alla sessualita’ e alla conoscenza del proprio corpo tra gli adolescenti. I dati parlano di un aumento degli aborti nella ragazze minori di 20 anni e un aumento esponenziale della trasmissione di malattie veneree tra i giovani adolescenti, soprattutto nelle zone periferiche e al sud. Non e’ possibile che si siano spesi fiumi di parole sulle questioni del bullismo e della violenza nelle scuole senza che si siano avviati progetti didattici che sappiano affrontare questi problemi nelle loro specificita’. Il ministero dell’istruzione in questi anni ha scelto di spendersi solo su inutili misure anti-bullo che sono culminate nel 5 in condotta che miete in questi giorni le sue vittime”. La scelta del liceo Keplero, chiosano gli studenti, ”e’ una scelta di responsabilita’ di un’istituzione scolastica che vuole occuparsi degli studenti e non abbandonarli a se stessi in un aspetto cosi’ importante: ci auguriamo che l’iniziativa non rimanga isolata e ne faccia seguito un impegno su questi temi da parte di tutti gli enti locali e del ministero dell’Istruzione”

10 Marzo 2010 0

Arca di Noè ancora in vetta, ma tutto si deciderà nello scontro diretto

Di redazionecassino1

Nella decima giornata di ritorno del girone ‘A’ del campionato di ‘Promozione’spiccano le vittorie della capolista Arca di Noè, ottenuta in trasferta, sul terreno del Veronique Pub Cafè per 1 a 5, e quella del Pignataro sul Piedimonte per 6 a 0. In coda alla classifica da registrare la vittoria di Acquafondata, 3 a 0, sul Rist. L’Ambrifano risultato che porta le due formazioni a pari punti: 27. Resta a cinque punti dalla capolista Arce, ma con una partita da recuperare. Nello scontro diretto la  Pro Loco Terelle prevale per 3 a 0 su Rinascita Monticelli. Venti le reti segnate nella giornata di campionato. Nella classifica marcatori incrementano il bottino, con le triplette messe a segno, Antonio Giannandrea, del Pignataro, a quota 26 e Pietro Coletta a 21, di Acquafondata. Seguono a 17 centri Vincenzo Frecentese, Calcio Piedimonte e Marco Capraro, Pro Loco Terelle. Sarà l’undicesima giornata a mettere una seria ipoteca sul campionato, le due di testa si affronteranno nello scontro diretto. Arce con una partita da recuperare potrebbe fare il ‘colpo grosso’ e soffiare la vetta ad Arca di Noè.

10 Marzo 2010 0

Non riesce il ‘colpaccio’ a Rocca D’Evandro, fermata dal pareggio con Atletic Mignano

Di redazionecassino1

Non riesce il ‘colpo grosso’ a Rocca D’Evandro di conquistare, in solitario, la vetta della classifica nel torneo di ‘Eccellenza’. Fermato dal pareggio, 2 a 2, con Atletic Mignano, deve accontentarsi di un solo punto e dividere il primato con Volkswagen Cassino a quota 49, senza approfittare neppure del turno di riposo di questa formazione. Non perde colpi, invece, Shascia Boys, che battendo Moscuso con un sonante 4 a 0, lo raggiunge a quota 39 e si avvicina sempre più alla terza posizione in classifica. Negli scontri di bassa classifica, invece, a spuntarla sono Cerreto che batte, 2 a 1, Yammo. It. e Folgore Pico che batte, 3 a 1, Castelnuovo. Colfelice ha la meglio, in trasferta, su Colle San Magno, per 0 a 2. Senza storia, invece, lo scontro fra le due formazioni sorane dove Cenceglie Sora’08, in trasferta, rifila un secco 1 a 10 al fanalino di coda Elite Sora. Fatica, ma vince 3 a 2, Longobarda Pontecorvo contro il Portella Calcio e consolida il suo terzo poso a sole cinque lunghezza dalle prime. Trentatre le reti segnate nell’ottava giornata del girone di ritorno. Nella speciale classifica dei bomber, resta saldamente in testa Diego Matrunola (Rocca D’Evandro) con 23 punti, seguito, a 12 centri, da Domenico Di Cesare ( Moscuso) e Fulvio Carnevale (Portella).  Il prossimo turno vedrà le squadre capolista impegnate in confronti poco impegnativi, ma in trasferta. Volkswagen Cassino dovrà affrontare Folgore Pico, mentre Rocca D’Evandro sarà impegnata sul terreno del Portella Calcio. Non potrà più commettere passi falsi Moscuso, opposto nella nona giornata ad Atletic Mignano, se vorrà restare agganciato alla parte alta della classifica. Non dovrebbe avere problemi Longobarda Pontecorvo contro Elite Sora.

7 Marzo 2010 0

Regionali 2010 / Emma Bonino a Cassino, rispetto della legalità e politica di decentramento da Roma.

Di redazionecassino1

Doppio appuntamento nella mattinata di oggi per la candidata del centrosinistra a Governatore della Regione Lazio prima a Sora e poi a Cassino. Non poteva mancare il tema caldo della campagna elettorale, quello che la stessa Bonino ha definito: “l´ennesimo sopruso democratico”. Molte le persone che hanno voluto dare il loro sostegno, un forte segnale, dopo la giornata di ieri nella piazza del Pantheon, alla battaglia democratica contro l´arrogante decreto di riammissione delle liste PDL nel Lazio. In una sala gremita, a Cassino, è proprio questo il primo degli argomenti trattati da Emma Bonino. Ci sono sindaci ed esponenti politici del centrosinistra, ma anche esponenti della società civile. Ma subito si passa ai temi caldi: “Non mi posso esimere dal commentare quello che è successo – esordisce – dal 2000 denunciamo una legge che tutti violano. Con il precipitare della situazione appare chiaro a tutti voi il senso del mio sciopero, che era un invito a fermare l´illegalità compiuta dalle istituzioni”. L´esempio è più che mai evidente: “se vi presentate ad un concorso con un´ora di ritardo – prosegue – non è che qualcuno vi farà un decreto interpretativo per riammettervi”. E’ proprio questo il punto che dalla Bonino viene rimarcato, infatti, come il decreto sia uno strumento che legalizza un sopruso dei soliti potenti, mentre altri cittadini hanno rispetto per la legge. “I potenti quando diventano prepotenti – prosegue – sanno  usare tutti gli strumenti per fare i loro comodi”. Emma Bonino rimarca con forza il suo pensiero proprio su questo tema, non vuole vivere in uno stato dove vi siano cittadini di serie A e cittadini di serie B e da candidata a governatore della Regione Lazio, pone l’accento sul fatto che in questo Paese, sia persistente l’illegalità in ogni campo, come nel caso della colossale truffa di fastweb di questi giorni. Quella delle liste è solo l´ultima esempio chiaro del non rispetto delle regole. “L´invito che rivolgo a tutti è quello di invertire la rotta per essere cittadini e non sudditi, con il rispetto dei diritti e attenti ai nostri doveri. Passando poi alle problematiche del territorio, la strada da percorrere risiede nelle politica di decentramento con una Roma che non crei dei deserti nei territori del restante Lazio. Grande entusiasmo è riservato alla proposta concreta della Bonino: “Voglio nella mia giunta i rappresentanti di tutte le province dei territori del Lazio”. Presente anche una delegazione del Comitato che si oppone alla realizzazione dell’impianto di smaltimento dell’amianto di Villa Santa Lucia, a cui Emma Bonino ha assicurato il controllo della Regione sulle procedure di autorizzazione, nel pieno rispetto della legalità. “Le aspettative del territorio saranno esaudite ed anche il frusinate avrà un rappresentante nella giunta. Punteremo ad usufruire dei fondi europei da investire sul territorio – prosegue – ad incentivare lo sviluppo del turismo locale ed una nuova sanità che vedrà il suo punto di partenza con gli Stati Generali della salute. A Cassino tra le altre cose si è parlato del problema della Fiat con le preoccupazioni relative ai lavoratori, in precarie condizioni ormai da troppo tempo. F. Pensabene

6 Marzo 2010 0

Regionali 2010/ Anna Maria Tedeschi (IdV) interviene sul ‘decreto salva liste’

Di redazionecassino1

Platone – Berlusconi: due pensieri a confronto!

Il fascino perverso del potere porta troppo spesso gli individui a rivestire certi ruoli per sentirsi al di sopra di tutto, onnipotenti, capaci di tutto e di più. Quel di più che le persone normali non possono permettersi perché devono misurarsi ogni giorno con i problemi del quotidiano: gli orari, il traffico, le bollette del gas che in inverno fanno saltare il bilancio familiare e… tanto altro.  Coloro che hanno posizione di potere si sentono in diritto di non rispettare gli orari, di saltare il traffico magari con l’auto blu in corsia di emergenza e lampeggiante acceso, di non badare a spese perché tanto i lauti introiti, sommati ai tanti benefici, fanno perdere la percezione del costo della vita.

Ma in Italia, in questi ultimi anni, avere potere significa soprattutto cambiare le regole mentre si sta giocando: così in una partita di calcio di serie A l’arbitro potrebbe decidere, mentre la partita è in corso, che il tiro sulla traversa vale come un gol in rete o che il calcio d’angolo diventa calcio di rigore! Spesso i bambini sono portati ad assumere questo comportamento perché non sanno perdere, non sanno riconoscere l’altro, non sanno rispettare le regole; un atteggiamento infantile comprensibile quando viene adottato da chi non ha la maturità tale per avere una piena consapevolezza di sé, degli altri e del contesto nel quale è inserito.

Anche nelle giovani democrazie è frequente riscontrare atteggiamenti “infantili”: quando il processo di democratizzazione del paese viene più imposto che conquistato, quando il popolo non ha maturato una coscienza sociale propria che lo faccia sentire unito e solidale nel perseguimento del bene comune, quando gli elementi di disgregazione sociale sono più forti di quelli di coesione, allora, in questi casi le regole fissate vengono cambiate in corso d’opera!

Ma gli stessi effetti li possiamo riscontrare nelle democrazie malate: dove la corruzione dilaga,  dove l’interesse privato è anche l’interesse primario di chi ricopre cariche istituzionali, dove i diritti delle fasce deboli della popolazione vengono percepiti come un peso di cui si vorrebbe fare a meno, in questi casi le regole fissate vengono cambiate in corso d’opera!

In queste democrazie giovani o malate il cambiamento delle regole in corso d’opera ha lo scopo di tutelare la posizione di potere del potente del momento. Ma la storia insegna che in questi casi il crescente malcontento può generare crisi pericolose la cui gestione richiede o un intervento esterno o il riconoscimento di una nuova forza politica che abbia il carisma necessario per convogliare il consenso del popolo.

La democrazia italiana in questi ultimi anni sta attraversando un periodo di crisi d’identità: il popolo italiano chi è? Siamo una nuova società per azioni in cui il profitto, nemmeno lo sviluppo, è l’obiettivo prioritario o siamo ancora quel popolo che crede e si riconosce nei diritti e doveri della Carta costituzionale?

Sicuramente un’indagine demoscopica potrebbe darci una risposta, ma una cosa è rispondere dando una lettura della situazione attuale, altra cosa è rispondere a quello che secondo gli italiani dovrebbe essere l’essenza dello Stato e della Democrazia! Sono convinta che il popolo italiano, fatto da gente che ha saputo ricostruire intere città distrutte dalla guerra, come la città martire di Cassino, fatto da gente come Giuseppe Di Vittorio che ha saputo dare voce ai diritti dei lavoratori, fatto da tanti onesti ed anonimi lavoratori che lavorano e pagano le tasse, sono convinta che il popolo italiano crede nel rispetto delle regole della democrazia perché la nostra coscienza civile è forte e ben radicata. Tuttavia il potere mediatico, unito al potere che deriva da talune cariche istituzionali possono stravolgere la giusta percezione di cosa significhi rispetto delle regole in democrazia. Si tratta di un’abile operazione di marketing politico: il bravo manipolatore della comunicazione riesce a fare in modo che l’interlocutore percepisca quello che si vuole far percepire. Il controllo dei canali mediatici è fondamentale in quest’operazione di marketing e tutti coloro che non hanno il tempo di approfondire o di riflettere ritengono siano veritieri i messaggi opportunamente manipolati costruiti ad arte per avere il controllo delle emozioni della maggioranza della popolazione. Il controllo del sentire comune e quindi delle emozioni del popolo è lo strumento di marketing con il quale il soggetto politico si auto legittima e quindi conserva la posizione di potere. Ma fino a quando? Fino a quando la strategia di marketing politico può reggere in un Paese con enormi problemi strutturali per i quali il governo centrale non dà risposte perché la politica del contingente, dell’oggi per l’oggi non ha prospettive e quindi non dà futuro all’intero Paese? Il tempo ormai stringe, lo sa bene chi fa marketing: la variabile tempo non può essere ignorata e per dirla con un famoso detto popolare: il tempo è galantuomo! Il tempo degli inganni e degli inciuci, degli opportunismi e del malaffare sta per scadere! Le strategie mediatiche orchestrate ad arte dai politicanti stanno per essere affossate dalla realtà che impietosa non si lascia manipolare!

In questo Paese i decreti leggi sono diventati la bacchetta magica: un colpo qua, un colpo là e tutto immediatamente si incanala verso il volere di colui che tutto muove, o crede di muovere! Certo non rimuove la fedeltà alla Costituzione di noi Italiani che pur non avendo mai giurato su di essa, la portiamo nel cuore perché siamo nati con il seme della democrazia e cresciuti con la consapevolezza dei diritti costituzionali. La penosa vicenda dell’esclusione di alcune liste elettorali dalle prossime elezioni regionali è l’apice di una sistema governativo che ormai non può più trovare legittimazione presso i cittadini. Il ministro Maroni dice che “Il governo si è limitato a dire qual è l’interpretazione corretta da dare alle norme vigenti. Noi riteniamo che alcune di queste norme siano state applicate in modo non corretto”.  Il governo ha voluto dire al TAR cosa dovrà fare e come dovrà comportarsi, quindi il TAR non dovrebbe più avere autonomia del giudizio perché dovrebbe attenersi all’interpretazione data dal governo. Viene da chiedersi: quindi il TAR cosa ci sta a fare se deve limitarsi ad eseguire gli ordini del governo? Privare dell’indipendenza del giudizio il Tribunale Amministrativo Regionale  è cosa gravissima e pericolosa perché lede il principio di separazione dei poteri che è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Già Platone ne La Repubblica parlò di indipendenza del giudice dal potere politico, ma probabilmente il ministro Maroni ed il Presidente del Consiglio ritengono antiquato e degno di rivisitazione il pensiero platonico, dopotutto sono passati ben 2.400 anni da quando questo vetusto principio fu enunciato! Ironia a parte, ritengo urgente che le manie di onnipotenza del nostro primo ministro vengano opportunamente ridimensionate con il voto delle prossime elezioni regionali. E’ ora di dare un segnale che l’Italia, un Paese democratico e civile, non può più tollerare il continuo affossamento dei diritti costituzionali. Invito pertanto tutti, tutti coloro che credono ancora nello stato di diritto ad esprimere con il loro voto alle prossime elezioni regionali il loro dissenso alle azioni di questo governo. La democrazia di questo Paese non può continuare ad essere gestita da chi non ha il minimo rispetto per le regole del vivere civile: l’alternativa di governo è urgente, costruiamola insieme!

Dott.ssa Anna Maria Tedeschi – Italia dei Valori

Candidata alle Elezioni Regionali del Lazio

5 Marzo 2010 0

Investe e ferisce gravemente un carabiniere, 27enne arrestato per tentato omicidio

Di redazionecassino1

Domenica notte non si era fermato all’alt dei Carabinieri nel corso di un posto di controllo ed ha investito un Appuntato della Radiomobile Carabinieri di Lanciano (Ch) procurandogli gravi lesioni. Nella mattinata odierna l’uomo è stato rintracciato ed arrestato a Lusciano, in provincia di Caserta, a casa dei genitori dai carabinieri di Lanciano al comando del capitano Geremia Lugibello. Il provvedimento di cattura è stato emesso dal GIP del Tribunale frentano su richiesta della locale Procura della Repubblica. Nell’ordinanza si contesta all’arrestato, Alessio Medugno, 27enne domiciliato a Castel Frentano ma originario del casertano, la resistenza a pubblico ufficiale ed il tentato omicidio aggravato. La notte di domenica, il giovane, sprovvisto di patente di guida perchè sorpreso in passato alla guida di veicoli sotto l’effetto di alcool, non si è fermato all’alt dei militari, anzi ha puntato l’autovettura verso di loro; da quì nasce l’ipotesi del tentato omicidio in quanto il conducente poteva evitare sia il controllo ma sopra tutto l’investimento. Ora si trova rinchiuso nel carcere di Santa Maria Vetere (CE) in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Le indagini avevano consentito nell’immediato di addivenire all’identificazione dell’autore del gesto criminale, ma il rinvenimento successivo dell’autovettura nonchè l’acquisizione di alcune testimonianze ha fatto si che il Giudice disponesse la sua cattura oltre ogni dubbio anche per evitare che lo stesso possa commettere reati della stessa specie.

5 Marzo 2010 1

Degrado e sporcizia nel parcheggio multipiano di via Di Biasio: la gestione e la manutenzione spettano al comune di Cassino

Di redazionecassino1

Dal Rettore dell’Università di Cassino, riceviamo e pubblichiamo.

“Senza alcuno spirito polemico, che peraltro non rientra nelle mie abitudini, sono però costretto a evidenziare ancora una volta come alcune semplificazioni mediatiche, ispirate da informazioni sbagliate, continuano a gettare discredito sull’Università di Cassino. È di questi giorni, infatti, la notizia del degrado in cui versa il parcheggio multipiano di via Di Biasio, adiacente alla Facoltà di Ingegneria. Il degrado c’è ed è grave. La cattiva informazione, che genera una sostanziale distorsione dei fatti e delle responsabilità in gioco, è che il parcheggio viene citato come “il parcheggio multipiano dell’Università degli Studi di Cassino”. Nulla di più falso. Infatti:

• il parcheggio multipiano di via Di Biasio è stato costruito sulla base di un accordo di programma stipulato fra Università di Cassino e Comune di Cassino, approvato da quest’ultimo con delibera di Consiglio Comunale n. 23/7del 27 marzo 1998;  la gestione del parcheggio, nonché la sua manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata al Comune di Cassino, come stabilito dalla convenzione sottoscritta in data 14 novembre 2001.  Pertanto, l’Università di Cassino non ha responsabilità alcuna nella mancata manutenzione del parcheggio multipiano né avrebbe titolo alcuno ad occuparsene, anche se ha ripetutamente segnalato al Comune di Cassino la situazione di gravissimo degrado in cui esso versa, senza mai ricevere risposta. Del resto, il numero di auto mediamente presenti nei giorni feriali nella porzione di parcheggio a pagamento è pari a circa a 150, nella stragrande maggioranza di studenti e dipendenti dell’Ateneo. Il gettito derivante potrebbe tranquillamente essere utilizzato in parte per tenere la struttura in condizioni decorose di pulizia e manutenzione degli impianti. Ora che la verità è stata ristabilita, auspico che il problema possa essere prontamente risolto: noi siamo pronti a fare la nostra parte, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Come segno di buona volontà abbiamo immediatamente disposto a nostre spese una pulizia straordinaria del parcheggio. Chiederemo al Comune, ovviamente, di rimborsarci le spese indebitamente sostenute”.

Il Rettore, Ciro Attaianese

5 Marzo 2010 0

Occultava la droga nel portachiavi appositamente contraffatto

Di redazionecassino1

La scorsa notte, nel corso dei servizi di perlustrazione e controllo del territorio una pattuglia della Guardia di Finanza della Compagnia di Cassino, ha assistito a Rocca D’Evandro, ad uno scambio di sostanza stupefacente tra uno spacciatore ed il suo cliente. I militari hanno seguito il cliente, fermandolo per identificarlo e perquisirlo. Il tossicodipendente aveva occultato la droga, inserendo i bussolotti in un contenitore ricavato nel portachiavi, appositamente studiato per renderne difficile il ritrovamento alle Forze dell’Ordine. L’occultamento degli ovuli di cellophane non era sfuggito alla vista dei militari delle Fiamme Gialle. I finanzieri, agli ordini del capitano Vincenzo Ciccarelli, dopo la perquisizione recuperavano la sostanza ed acquisivano così la prova del reato di spaccio di stupefacenti. La pattuglia procedeva quindi a rintracciare e fermare lo spacciatore, effettuando una perquisizione domiciliare nel suo appartamento, dove veniva rinvenuto un bilancino di precisione ed altri oggetti relativi all’attività di spaccio e di consumo di stupefacenti. Il soggetto accusato di spaccio veniva, quindi, arrestato e tradotto presso la casa circondariale San Domenico di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A carico del consumatore, invece, veniva effettuata la segnalazione di rito al Prefetto. Sia lo spacciatore che il consumatore, entrambi trentenni, risultano originari di Cassino e di Rocca d’Evandro.

5 Marzo 2010 0

Regionali 2010 / Anna Maria Tedeschi, candidata per l’Italia dei Valori, presenta il suo programma in un incontro con i cittadini di Cassino

Di redazionecassino1

Presentato, in un noto bar del centro di Cassino, il programma politico di Anna Maria Tedeschi, candidata al Consiglio Regionale del Lazio per l’Italia dei Valori. Molti i sostenitori, i rappresentanti delle altre formazioni politiche, ma soprattutto molti cittadini di Cassino presenti all’evento. Nel suo intervento Anna Maria Tedeschi ha voluto porre l’attenzione su quattro punti fondamentali del suo programma politico: lavoro, sanità, ambiente e legalità. In tema di occupazione, in provincia di Frosinone, la disoccupazione è oltre il 10% – per   l’esponente de ‘l’Italia dei Valori’ – sedici milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, con diecimila lavoratori a rischio di licenziamento. Dati allarmanti che inducono la necessità di un cambiamento di rotta nella economia della nostra zona. Occorre – secondo Anna Maria Tedeschi – riconvertire gradualmente l’economia del territorio attraverso un efficiente ed efficace utilizzo dei fondi europei. E’ urgente dare impulso ai nuovi settori economici, in particolare attraverso la ricerca, l’innovazione, le energie alternative ed ecosostenibili, ma anche ad un’agricoltura bio sostenibile ed al turismo. Infrastrutture, logistica e servizi rappresentano gli elementi fondamentali dello sviluppo rapido e senza traumi del nostro territorio. Per quanto attiene alla sanità, le inefficienze del sistema sanitario rappresentano un grave fattore di diseguaglianza sociale, tanto più che la salute rappresenta un diritto garantito dalla Costituzione. “Occorre individuare – secondo Tedeschi – i bisogni delle popolazioni residenti e, di conseguenza, una migliore copertura assistenziale con strutture ospedaliere strategiche. Sotto questo aspetto, ha ribadito, il problema più complesso è rappresentato dalla sostenibilità economica, in considerazione del forte passivo di bilancio, parzialmente alleggerito negli ultimi cinque anni. Potenziamento del 118, freno alle esternalizzazioni dei servizi sanitari e delle attività mediche, stabilizzazioni dei lavoratori precari, coinvolgimento dei medici di base nei programmi di screening e prevenzione delle patologie sociali e garanzia ai pediatri di un supporto neuroriabilitativo adeguato in età infantile-adolescenziale, gli altri temi e punti del programma politico evidenziati nell’incontro di ieri. Due gli argomenti su cui con più forza l’esponente de ‘L’Italia dei Valori’ ha voluto far sentire la sua voce: il problema ambientale e quello della legalità. “La parola ambiente – ha ribadito – è divenuto sinonimo di ‘grande affare’, per questo motivo occorre pretendere serrati controlli tecnici ed amministrativi anche alla luce delle recenti decisioni adottate sulla localizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti altamente nocivi sul nostro territorio”. Forte preoccupazione, ma anche incisiva lotta alla localizzazione dell’impianto di trattamento dell’amianto a Villa Santa Lucia è stata espressa da Anna Maria Tedeschi nel suo intervento. “La politica ambientale deve essere fondata – ha precisato – sui principi di sostenibilità e di tutela della salute dei cittadini, bloccando logiche affaristiche per ridare dignità al nostro territorio. L’utilizzo di fonti alternative, solare ed eolica, devono essere al centro della politica ambientale. Netta contrarietà, è stata espressa, alla scelta del nucleare e maggiore impulso al settore delle energie rinnovabili, che rappresenterebbero anche un’ importante fonte di occupazione per il nostro territorio”. La legalità, tema da sempre al centro dell’azione politica dell’Italia del Valori, è stato l’argomento su cui si è concentrato l’intervento della candidata al Consiglio Regionale, e che ha riscosso un’attenzione particolare dei presenti. “Non dobbiamo avere paura di parlare di camorra – ha sostenuto Anna Maria Tedeschi – perché la forza di questa organizzazione è rappresentata proprio dall’omertà”. Lotta al silenzio, trasparenza dell’azione politica, indagini patrimoniali, monitoraggio del territorio e prevenzione delle infiltrazioni mafiose, protocolli d’intesa tra Amministrazioni locali e forze dell’ordine e tutela dei cittadini con azioni volte alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni criminali le soluzioni al problema, sostenute nel suo intervento.

F. Pensabene

4 Marzo 2010 0

Calcio a 5: Yammo.It ‘strapazza’ 8 a 5 la capolista Volkswagen Cassino

Di redazionecassino1

Sorprende nella prima giornata di ritorno del campionato di calcio a 5, la sconfitta del Volkswagen per mano dei terribili ragazzi dello Yammo.It. Scesi in campo più che determinati, il team casertano batte la capolista per 8 a 5 interrompendone il lungo periodo positivo. Solo un gol di scarto, invece, decreta la vittoria del match forse più atteso della giornata. Il Rocca d’Evandro batte il Montecifalco impedendogli il sorpasso in classifica del Volkswagen e la conseguente conquista del primato. Avanza, al contrario, di tre punti preziosi la squadra di mister Tomeo che si porta ora ad una sola lunghezza dal Bar Centrale. Continua inesorabile la sua marcia l’MDG Serramenti.  Questa settimana, opposto alla Longobarda Pontecorvo, vince grazie soprattutto alla bella prova di Antonio Ferritto, autore di sei reti. Nell’altra gara giocata tra il Pro Loco Terelle e il Bar La Cortiglia, l’arbitro Sacco manda tutti a casa con il risultato finale di 5 a 6. Ennesima sconfitta per la formazione di Donato Del Duca che non riesce più ad avanzare in classifica. Non disputate, per accordi tra le società, le partite tra Bar La Taverna –Agrisport e tra Bar Centrale Olivella – Ristorante Al Boschetto che saranno recuperate nei prossimi giorni. Piccola variazione nella classifica marcatori dove Antonio Ferritto dell’MDG Serramenti arriva minaccia il secondo posto di Mirko Pittari. Indiscutibilmente al comando della classifica resta Francesco Piras del Volkswagen Cassino. La seconda giornata del campionato sarà aperta dal ritorno in campo del Virtus Spigno impegnato nell’incontro difficilissimo con il Montecifalco. I ragazzi del presidente Vento tenteranno di sfruttare, per la vittoria, sia il fattore campo che il doppio turno di riposo osservato. Altro match al vitriolo si preannuncia  quello tra Volkswagen Cassino e Bar Centrale Olivella. I tre punti in palio, agognati da tutte e due le formazioni, potrebbero portare anche qualche interessante novità nella classifica generale. Il Rocca d’Evandro, dal canto suo, dopo la bella prova della settimana,  sarà impegnato nella gara apparentemente più tranquilla con il Bar La Taverna. Poche preoccupazioni per l’MDG Serramenti che ospiterà sul campo di casa dell’Hotel Rocca il Pro Loco Terelle. Nelle altre gare in programma a partire dal 2 marzo, l’Agrisport se la vedrà con la Longobarda Pontecorvo, mentre il lo Yammo.It andrà a far visita al Bar La Cortiglia, magari per bissare l’ultimo successo ottenuto. A riposo il Ristorante Al Boschetto e ancora il Duedì Multiservizi che ritornerà in campo l’8 marzo per il delicato match con il Montecifalco di Vincenzo Patrizi.

Patrizia Gallaccio