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20 ottobre 2017 Non attivi

Lite fra extracomunitari, arrestato dai carabineri un cittadino del Gambia

Di redazionecassino1
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Frosinone – Ieri sera a Frosinone, i Carabinieri del nucleo operativo, hanno arrestato per “resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale”, un 28enne cittadino del Gambia, incensurato. Al numero unico di emergenza “112” era giunta poco prima la segnalazione di una lite in atto sulla pubblica via ed immediatamente una pattuglia veniva inviata sul posto, in una via attigua alla Stazione Ferroviaria del capoluogo ciociaro dove, infatti, alcuni cittadini extracomunitari stavano discutendo animatamente. Uno di loro, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, si dimostrava particolarmente violento e agitato ed i militari, per evitare che il soggetto si scagliasse contro gli altri astanti, cercavano di bloccarlo ma questi dimenandosi con strattoni e spinte, faceva cadere rovinosamente a terra uno degli operanti, cagionandogli varie lesioni. L’uomo, inserito nel programma di accoglienza dei migranti, veniva quindi condotto in caserma per gli accertamenti di rito e poi, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, collocato agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

foto repertorio

20 settembre 2017 0

Percosse alla madre per procurarsi la droga, arrestato dai Carabineri 38enne del Capoluogo

Di redazionecassino1

Frosinone – Nella serata di ieri, i militari della Stazione di Frosinone, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, su specifica richiesta del reparto operante, procedevano all’arresto di un 38enne ciociaro, già noto alle forze dell’Ordine per reati concernenti gli stupefacenti e contro la persona. La misura restrittiva si è resa necessaria a seguito della reiterata condotta dell’uomo che, da più di un anno e quasi quotidianamente, al fine di procurarsi il denaro per acquistare sostanze stupefacenti, maltrattava sua madre con minacce di morte e percosse, costringendola a continue sofferenze fisiche e morali, tanto da farla decidere di rifugiarsi presso l’abitazione della figlia.