Categoria: Cassino

18 Gennaio 2020 0

Strisce blu a Cassino, Pensabene: “I disabili non devono pagare”

Di Ermanno Amedei
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Cassino – Dopo un lungo periodo di interruzione a causa di problemi legati all’affidamento del bando di gara, tornano a Cassino i parcheggi a pagamento sulle strisce blu e tornano anche le polemiche.

Felice Pensabene, presidente dell’associazione non ci sta al fatto che a pagare debbano essere anche i disabili e in una nota dice: “Riprende il servizio dei parcheggi a pagamento a Cassino e si riprova a farli pagare anche ai disabili. Le prime proteste verso questa decisione, se confermata e applicata sono già iniziate. Si tratta, infatti, – continua Pensabene – di una violazione ad una precisa pronuncia della Corte di Cassazione, nello specifico un’ordinanza, la n. 24936 del 7.10.2019. Chiariamo subito che siamo contrari a una decisione e applicazione di questa che sarebbe arbitraria e ci vedrebbe pronti ad agire nelle sedi opportune per impedirne l’applicazione e la violazione a tutela dei diritti dei disabili di Cassino”. Pensabene auspica che l’amministrazione comunale tenga conto delle esigenze di questa parte dei cittadini di Cassino che usano le auto per necessità.

“Sarebbe utile, invece, dice  cominciare ad effettuare controlli sui contrassegni utilizzati in modo abusivo e soprattutto si impegni a sanzionare gli automobilisti che occupano quei parcheggi riservati o le rampe dei marciapiedi. Sarebbe utile, una volta per tutte, iniziare il rifacimento di quelle rampe, pericolose e con pendenze fuori norma, e al rifacimento dei marciapiedi pericolosi non solo per i disabili, ma anche ad anziani, mamme con carrozzina o passeggini oltre che alle persone ‘normali’.

16 Gennaio 2020 0

Serena e Desirèe, ai tribunali l’ultima parola su due ragazzine uccise e gettate come stracci

Di Ermanno Amedei

Roma – Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, oggi pomeriggio si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini. Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore nell’aula bunker di Rebibbia a Roma si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo. Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo. Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire. Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

– Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, ieri pomeriggio, si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini.

Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore, nell’aula bunker di Rebibbia a Roma, si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo.

Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire.

Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

15 Gennaio 2020 0

Casa popolare a Cassino trasformata in minimarket della droga. Ecco chi sono gli arrestati

Di Ermanno Amedei

Cassino – È stato smantellato a Cassino un giro di spaccio di droga gestito da sei persone, tra cui quattro appartenenti a una stessa famiglia rom residente nel quartiere popolare La Malfa.

I quattro membri della famiglia rom, avvalendosi del supporto di due ragazzi, di cui uno disabile, avevano trasformato un appartamento Ater in un vero e proprio minimarket della droga: nella loro casa i clienti, provenienti anche dalle province di Caserta e di Isernia, fino a tarda notte potevano acquistare cocaina, hashish e marijuana.

Stamattina i carabinieri hanno notificato ai sei indagati le ordinanze di custodia cautelare in carcere, ai domiciliari e di obbligo di firma. L’indagine, condotta dai militari di Cassino e denominata “12esimo round”, ha permesso anche di accertare che il giro criminale sorvegliava l’area attorno all’abitazione con un binocolo per evitare controlli.

15 Gennaio 2020 0

Prima udienza Gup per omicidio mollicone, l’Arma si costituisce come parte civile

Di Ermanno Amedei

Cassino – Prima udienza dinnanzi al Gup del tribunale di Cassino per discutere il rinvio a giudizio delle cinque persone indagate per la morte di Serena Mollicone, la studentessa 18enne di Arce uccisa il primo giugno del 2001.

Indagati per quella morte, a vario titolo, sono il maresciallo Antonio Mottola che all’epoca della morte della ragazza era comandate della stazione carabinieri di Arce, il figlio Marco, la moglie Annamaria, il luogotenente Vincenzo Quatrale e il carabiniere Francesco Suprano. Questa mattina, davanti al Giudice per le Udienze Preliminari Domenico Di Croce, si è svolta la prima udienza della richiesta di rinvio a giudizio per i cinque, durante la quale sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile che sono, oltre al padre, lo zio, la zia e la sorella di Serena, i parenti di Santino Tuzi solamente nei confronti di Quatrale, ed anche dell’Arma dei Carabinieri.

Tuzi è il brigadiere grazie alla cui deposizione, rilasciata prima di rinvenirlo morto suicida, diedero slancio alle indagini riconducendo la morte della ragazza alla caserma dei carabinieri di Arce. Altre tre udienze sono state calendarizzate per febbraio

15 Gennaio 2020 0

Operazione antidroga a Cassino, coinvolte 6 persone

Di Ermanno Amedei

Cassino – Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Cassino, coadiuvati da personale del Comando Provinciale di Frosinone, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare.

Dei sei 4 in carcere, 1 ai domiciliari ed un obbligo di firma emesse dal GIP del Tribunale di Cassino, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Le misure cautelari sono state eseguite nel Cassinate.

11 Gennaio 2020 0

Esce di strada a Cassino, ferito 66 enne

Di Ermanno Amedei

Cassino – Un uomo di 66 anni è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio alle 20 circa in via Appia a Cassino. Il protagonista dello sfortunato episodio era alla guida di una Fiat Tipo quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, è uscito di strada rimando in bilico su una cunetta.

Per liberarlo sono intervenuti i vigili del fuoco di Cassino che lo hanno affidato agli operatori del 118. Sul posto i carabinieri.

4 Gennaio 2020 0

Le feste natalizie portano male ai monumenti di Cassino

Di Ermanno Amedei

Cassino – In piazza Corte a Cassino resta a un solo leone. Le sculture risalenti all’850 sono state separate. Questa mattina il manufatto che all’alba di Capodanno è stato danneggiato dall’auto guidata da un giovane, non era più in piazza Corte dove è rimasto fino a ieri punto. Quasi certamente, lo speriamo, è stato rimosso per effettuare operazioni di restauro.

Probabilmente servirà poi stabilire se è opportuno sistemare nuovamente il leone al fianco del suo compagno, sulla strada senza protezioni, in balia dei colpi di sonno degli autimobilisti o trovare sistemazioni piú sicure. Valutazioni che spettano alla Soprintendenza che ha competenza sul manufatto e che certamente sará informata dell’accaduto.

Le festività natalizie a Cassino portano male ai monumenti. A dicembre dell’anno scorso infatti un camion spezzò in due il cippo borbonico posizionato sulla via Casilina sulla rotatoria davanti la SKF.

Ermanno Amedei

3 Gennaio 2020 0

Si addormenta al volante e “investe” uno dei due Leoni di Cassino (anno 850)

Di Ermanno Amedei

Cassino – Si è addormentato e si è schiantato non contro un albero, un marciapiede o un semplice manufatto ma contro uno dei due leoni la cui fattura risale all’850. Così è iniziato il 2020 a Cassino, con uno dei suoi pezzi danneggiati.

Il leone in questione fa parte della coppia che dal 1987 presidia il palazzo badiale in piazza Corte a Cassino. Pezzi unici ed di inestimabile valore tanto che, vedendone uno divelto, si è pensato inizialmente ad un maldestro tentativo di furto. E’ emerso dopo le indagini dei carabinieri, che all’alba del primo gennaio, un giovane alla guida di un’Alfa lo ha centrato scaraventandolo su un lato rispetto alla posizione originale. L’auto ha finito la corsa contro una Mini Cooper parcheggiata.

Il conducente, prima di andare via, ha lasciato un bigliettino con il proprio numero di telefono sull’auto danneggiata. Un numero di telefono, però, inesatto e per questo irreperibile fino a quando, qualche giorno dopo non si è presentato ai carabinieri sostenendo di aver perso il controllo della macchina a causa di un colpo di sonno. La robustezza della scultura ha limitato i danno ad una scalfitura della parte bassa, ma resta il rischio corso dall’intera comunità di Cassino di perdere un pezzo pregiato della sua storia.

Ermanno Amedei 

 

3 Gennaio 2020 0

Arriva da Albano Laziale il nuovo comandante della polizia locale di Cassino, è Giuseppe Nunziata

Di Ermanno Amedei

Cassino – Giuseppe Nunziata è il nuovo comandante della polizia locale di Cassino e arriva da Albano Laziale. Nunziata è dipendente del comune di Albano e in quel comune comanda la polizia Locale fino al 13 gennaio, quando entrerà in servizio a Cassino.

Nella città martire arriva in assegnazione temporanea per ricoprire il ruolo che è vacante, ma che è stato coperto dal capitano Antonio Neri.

Il suo incarico avrà una durata di 12 mesi. La determina è stata firmata dalla giunta comunale di Cassino il 19 dicembre scorso. Il nuovo comandante è coinvolto in una vicenda giudiziaria ancora pendente in tribunale a Velletri per peculato.

Ermanno Amedei

31 Dicembre 2019 0

Ostriche per Natale a Cassino sequestrate dalla Guardia Costiera di Gaeta

Di Ermanno Amedei

Cassino – Ostriche per Natale sequestrate a Cassino. Nel corso dei controlli effettuati dagli uomini della guardia Costiera di Gaeta 19 dicembre presso un centro all’ingrosso di generi alimentari nel centro della città Martire sono stati rinvenuti circa 30 chili tra ostriche e mitili raccolti e conservati in modo non conforme.

Le ostriche erano distribuiti su contenitori artigianali per invogliare all’acquisto. L’intervento dei militari ha interrotto sul nascere l’illecito ed impedito che venissero commercializzati prodotti, che se conservati in quel modo, avrebbero potuto risultare nocivi per la salute.