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11 agosto 2010 0

Trenta imprenditori evadevano le tasse, 22 milioni nascosti al Fisco

Di redazione
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Ricavi sottratti a tassazione per 22 milioni di Euro, Iva sottratta alle casse dell’erario per oltre 3,5 milioni di Euro, emissione di fatture per operazioni inesistenti, per un importo di 7,5 milioni di Euro, 30 evasori totali individuati di cui nr. 15 denunciati all’A.G. competente per reati fiscali, sono i risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza della Brigata di Ceprano nel corso di una vasta operazione tesa a contrastare evasione fiscale da parte di soggetti sconosciuti al fisco. In tale contesto, sotto la direzione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, è stata indirizzata l’attività di controllo verso le fenomenologie più complesse e pericolose per l’erario, adottando, a tal fine, collaudati metodi e tecniche d’indagine basate in particolare su una penetrante attività di intelligence. Attraverso l’ausilio delle risultanze delle banche dati incrociate con gli elementi acquisiti a seguito di specifiche attività d’indagine sono state individuate società e ditte individuali risultate “evasori totali”, cioè che pur espletando attività commerciale non hanno presentato le dichiarazioni fiscali previste dalla normativa e quindi erano sconosciute al fisco. La gran parte di evasori totali sono stati individuati tra i soggetti che operano nel settore dell’edilizia. Le attività di controllo in molti casi sono state complesse, in quanto, i titolari delle attività controllate al fine di impedire la ricostruzione del volume d’affari, avevano in precedenza simulato il furto della documentazione contabile e amministrativa societaria. Tale espediente era stato nel corso degli anni più volte utilizzato da alcuni soggetti. Tuttavia con la moderna tecnologia informatica supportata da accuratezza delle indagini, è stato possibile risalire a tutti i clienti delle società e quindi ricostruire l’intero volume d’affari. Alcune società controllate, oltre a non aver presentato le previste dichiarazioni fiscali hanno emesso fatture false per un importo di 3,5 milioni di Euro nei confronti di altre società complici che attraverso questo espediente hanno potuto aumentare i propri costi quindi abbattere i ricavi e non versare le imposte dovute al Fisco. Complessivamente a seguito dei controlli effettuati sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria n. 15 responsabili per omessa dichiarazione dei redditi, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento di scritture contabili, reati per i quali sono previste pene fino a 6 anni di reclusione. Al termine delle attività di controllo sono stati inoltre richiesti all’Organo competente l’applicazione dell’ipoteca ed il sequestro conservativo dei beni degli evasori totali e delle società.