Categoria: Frosinone

2 Febbraio 2019 0

Barcellona, muore in circostanze misteriose Michele Romano, 26enne pizzaiolo di Isola Liri

Di redazionecassino1
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ISOLA LIRI – Un volo nel vuoto da circa ventisei metri all’aeroporto di Barcellona, è morto così Michele Romano,  ventiseienne pizzaiolo di Isola Liri. Il giovane è precipitato dal tetto del Terminal 1 dell’aeroporto internazionale El Prat. La tragedia si è consumata intorno alle 6.30 del mattino mercoledì scorso.

Una morte misteriosa quella del ventiseienne di Isola Liri, non è chiaro perché il giovane fosse all’aeroporto e perché si trovasse sul tetto di uno dei terminal. Secondo alcune testimonianze, il suo corpo è rimasto a lungo a terra prima di essere rimosso dalle autorità catalane, impegnate nei rilievi di rito.

Solo l’autopsia, disposta dall’autorità giudiziaria catalana,  potrà chiarie le cause della sua morte.

Gli inquirenti indagano per ricostruire gli ultimi giorni di vita di Michele. Nessuno sa, se li abbia trascorsi nell’aeroporto o se era tornato allo scalo di El Prat per prendere un aereo. E soprattutto come abbia potuto raggiunge il tetto del terminal da dove è precipitato. Interrogativi che attendono una risposta. L’autopsia, inoltre, potrebbe fornire importanti elementi per scoprire la verità, se si sia trattato di un disperato gesto volontario oppure no.

Il triste compito di portare la notizia ai genitori del giovane è toccato ai carabinieri. Michele amava viaggiare e aveva scelto di lavorare come pizzaiolo a Barcellona dopo averlo fatto in diversi locali di Isola del Liri. Di recente era tornato in città e ne era ripartito il ventisei gennaio scorso.

1 Febbraio 2019 0

Frosinone, tentano di sfuggire ad un controllo di polizia speronandone l’auto, arrestato un rumeno

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Squadra Mobile della Questura, con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, ha tratto in arresto un 28enne romeno  con l’accusa di rapina impropria e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché danneggiamento aggravato dei beni della Pubblica Amministrazione.

I fatti si sono svolti nella serata di ieri, quando i poliziotti   perlustrando la zona “Asi” – insistente tra i comuni di Frosinone, Ferentino e Ceccano –  dove sono ubicate numerose aziende, intercettano un furgone.

 Viene intimato l’alt, ma il conducente, dopo un accenno ad arrestare la corsa, sterza bruscamente, speronando l’auto di servizio.

Immediatamente dopo scatta lungo un  inseguimento, nonostante l’auto incidentata e gli operatori della Polizia di Stato feriti  a seguito dell’impatto.

 Allertate nel contempo le altre pattuglie.

Il conducente fuggitivo, pur di seminare gli equipaggi, guadagna la marcia contromano, mettendo in serio pericolo gli   automobilisti in transito, mentre il suo complice si sporge dal finestrino ed aziona un estintore a polvere antipirica.

Una cortina fumogena annulla la visibilità ed il furgone guadagna qualche km di vantaggio.

Nel frangente, i due occupanti si danno alla fuga a piedi, lasciando la marcia inserita: il   furgone   terminerà la   corsa contro una recinzione.

Il piano dei due, però non è andato come sperato: il conducente è stato riconosciuto: è un volto noto.

I poliziotti si recano nell’abitazione dell’uomo che, dopo un’inutile   resistenza di nonna e compagna, viene accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito ed associato alla Casa Circondariale di Frosinone a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

1 Febbraio 2019 0

Pensione anticipata, nel Lazio 1409 approfittano di Quota 100. Nel frusinate…

Di admin

LAZIO – Sono 1.409 le domande di pensione anticipata, possibili grazie alla così detta “quota 100”, pervenute all’Inps solamente dalla Regione Lazio. Il dato è aggiornato alle 17 di ieri pomeriggio e a darne nota è la stessa Inps.

Complessivamente, a livello nazionale le domande sono 10.519, mentre a livello Regionale 1.051 domande sono state presentate dalla dai lavoratori di Roma, 113 da Frosinone, 98 da Latina, 57 da Rieti e 90 da Viterbo. La Capitale, anche in proporzione al maggior numero di abitanti, fornisce il maggior numero di domande; segue Napoli con 556 domande e Milano con 443.

1 Febbraio 2019 0

Frosinone intensificati i controlli del territorio, stretta sulla parte bassa del capoluogo, un arresto

Di redazionecassino1

FROSINONE – Negli ultimi mesi sono stati intensificati, come disposto dal Questore, dr.ssa Rosaria Amato,  i servizi di controllo del territorio con particolare attenzione al contrasto dello spaccio e della diffusione di droga.

“Scuole sicure” in una “città sicura” è l’obiettivo della Polizia di Stato: primo step è contrastare i reati in materia di stupefacenti.

L’attività di polizia si sta concentrando in modo particolare sulla zona Piazza Sandro Pertini, Piazzale Kambo e giardini pubblici adiacenti alla stazione ferroviaria.

Queste zone sono costantemente perlustrate  da pattuglie della Squadra Volante della Questura, nonché degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile.

Inoltre nel pomeriggio di ieri sono state eseguite perquisizioni domiciliari, che hanno dato esito positivo.

Segnalato al Prefetto un 29enne di origini partenopee e tratto in arresto un 27enne albanese   noto pregiudicato, già destinatario della misura cautelare dei domiciliari.

Il fiuto del “poliziotto” a 4 zampe Kira ha scovato stupefacente nascosto all’interno di un contenitore risposto in cucina.

31 Gennaio 2019 0

Ferentino, operazione congiunta di polizia e guardia di finanza contro lo spaccio, due arresti

Di redazionecassino1

FERENTINO – Nella serata di ieri a Ferentino, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone unitamente a personale della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, nonché della Guardia di Finanza di Frosinone, nell’ambito di attività di prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanza stupefacente hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente” P.A. uomo del 94, V.C. donna dell’83., mentre è stato denunciato in stato di libertà per i medesimi reati. N.D. classe 59.

I provvedimenti sono scaturiti all’esito di un’operazione di servizio che è scattata allorquando gli operanti, nell’ambito di un servizio congiunto finalizzato alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato alcune perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti di interesse operativo nello specifico settore. Le perquisizioni effettuate presso due appartamenti di edilizia popolare hanno permesso di rinvenire:

–          nel primo una valigetta, occultata all’interno di un armadio, contenente 4 involucri in cellophane con circa 450 grammi di sostanza stupefacente tipo “cocaina”, nonché una macchinetta elettrica conta banconote, tre bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. I due occupanti conviventi sono le persone tratte in arresto;

–          nel secondo sono stati trovati circa 20 grammi di “marjuana” occultata in un barattolo sopra il frigorifero.

L’attività si inquadra nel complesso delle attività di prevenzione e repressione che nella specifica materia le Forze di Polizia della Provincia, in sinergia tra loro, da tempo stanno predisponendo ed attuando, al fine di arginare un fenomeno sempre più diffuso in zona, che, anche alla luce di recenti operazioni di polizia, è divenuta un crocevia per traffici di rilevante portata.

Al termine delle previste formalità di rito l’uomo e stato tradotto nel carcere di Frosinone e la donna tradotta presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.

31 Gennaio 2019 0

E commerce: la Polizia del Capoluogo denuncia coppia di truffatori

Di redazionecassino1

FROSINONE – L’attenzione di una giovane donna, navigando sul web, viene attirata dal costo allettante di una borsa di una nota griffe italiana.

Contatta subito il “venditore” online, all’utenza telefonica  indicata nell’inserzione e, come da accordi, effettua il pagamento con un versamento su   carta di credito ricaricabile.

Trascorsi i necessari tempi tecnici per la spedizione e non ricevendo alcuna spiegazione circa l’eventuale ritardo, l’acquirente sospetta un raggiro e pertanto decide di rivolgersi alla Polizia.

Formalizza  la denuncia presso gli uffici della Questura; del caso si   occupano  gli uomini   dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Scattano tempestivi e serrati accertamenti che permettono di risalire all’identità degli  intestatari sia dell’utenza telefonica che  della carta di credito, rispettivamente una 39enne ed un 43enne, entrambi residenti a Reggio Calabria.

Scatta la denuncia.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ad effettuare acquisti in sicurezza ricordando “Quando compri online, pensa offline”:

–          utilizzare, se possibile,  le app ufficiali per completare l’acquisto – questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto (phishing);

–          scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata, oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna.

29 Gennaio 2019 0

Abusa di una 22enne disabile, arrestato autista scuolabus del frusinate

Di admin

FROSINONE – Avrebbe approfittato delle condizioni di inferiorità psichiatrica di una 22enne per approfittare di Lei. Per questo, i carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Frosinone su richiesta della locale Procura, il conducente 35enne di scuolabus di un comune della provincia di Frosinone. Il reato che gli viene contestato è quello della violenza sessuale, poiché abusando delle condizioni di inferiorità psichica di una ragazza 22 enne invalida al 100% la induceva dopo averne carpito il consenso con l’inganno, a inviargli foto e a compiere atti sessuali completi. L’uomo dopo le formalità di rito è stato associato presso la casa circondariale di Frosinone.

28 Gennaio 2019 0

Sempre e ancora barbarie!

Di redazionecassino1

ARPINO – Non si possono impiegare termini diversi di fronte a certi atti e imprese cui siamo obbligati ad assistere: l’altro giorno scendendo da Arpino giù a Carnello si è notato un vivace movimento di uomini e di macchinari e di veicoli davanti  ad alcune…querce: le vorranno potare, ho pensato oppure perfino trapiantare, come avviene con quelle piante di olivo gigantesche che ammiriamo in certi giardini o nelle rotatorie. Quando mai: in provincia di FR le querce non si potano, figurarsi se si trapiantano:  gente  proterva e disturbata di  mente semplicemente  abbatte e distrugge,  un patrimonio pubblico strappato  alla comunità,  ancora inconsapevole e inerte di fronte al danno irrecuperabile che le si arreca.  Senza alcuno scrupolo:  ma quanto è a dir poco sconfortante -e questa è anche la vera forza dei malati di mente e degli scellerati-  è che la gente comune passa e non guarda,  indifferente, non si arresta a impedire i misfatti, che poi ricadono solo su se stessa   e sulla sua esistenza. E infatti stavano tagliando almeno tre querce, giorni prima ne avevano abbattute almeno altre cinque sempre sulla medesima strada. La ragione?  Pericolose,  possono cadere!! Querce secolari  anche della circonferenza di  tre-quattro metri, che si levano in quel posto da almeno cento-centocinquantanni, maestose, solenni,  generose,  uno spettacolo della natura, diventano improvvisamente assassini e omicidi perché una serie di disarticolati mentali, comodamente  seduti alle loro scrivanie, hanno deciso e sancito  che quelle piante possono ammazzare i bipedi e perciò vanno eliminate: colpisce la tempestività ed efficienza nell’assolvere tali infami decisioni: se solo una minima parte di tale efficienza  e tempestività e solerzia fossero state impiegate per curare le piante come è costume e normalità nelle società civili. E la opposizione  eletta ai vari consigli comunali, loquace  e perfino strepitante nei confronti di tante amenità,  in questo tristissimo e criminale frangente  è  completamente muta e cadavere.

E’ da ritenere che quanto si è verificato e ancora si sta verificando  in provincia sia anche questa una peculiarità della provincia di FR, a conferma del suo ruolo di ultimo della classe: l’abbattimento sistematico di un patrimonio arboreo irrecuperabile, fonte di vita per la collettività,  motivo di gratificazione e piacere per la vista, luogo di protezione di uccelli e di altre creature,  luogo di ristoro e di riposo per la stessa comunità. La Via Casilina è diventato un cimitero di alberi, la maggior parte dei meravigliosi pini che ne marcavano, pur se a sbalzi, il percorso sono stati spianati, con  sadismo e libidine: è stato coniato, da qualche pervertito  di mente, perfino un neologisma, unico di questa trista provincia: pini killers! Il piacere  del massacro, pari a vera e propria concupiscenza e lascivia, si è esteso a tutti i comuni che affacciano sulla  Casilina che ne hanno quasi cancellato la presenza  salvo alcune miracolate querce che anche esse prima o dopo andranno ad alimentare qualche forno per pizze; la libidine si è estesa anche nell’entroterra, a Pontecorvo, a Supino e chissà ancora dove. Non vogliamo ricordare l’eccidio dei tigli maestosi, dei veri patriarchi, realizzato dalle autorità comunali di Isola del Liri, dove per fortuna grazie a qualche difensore se ne è impedito il totale massacro.

Ma perché non abbattono col medesimo zelo ed unanimità non dico gli scheletri di cemento armato o le centinaia di abitazioni abusive presenti in quantità nei comuni ma i pali della illuminazione, soggetti a cadere mille volte più facilmente che non un pino o una quercia secolari? Perché non abbattono i pali della luce più facilmente schiantati da piogge e  tramontane, perciò un pericolo mille volte più imminente che non un albero?  Perché? Tutti possiamo dare la risposta: l’albero non vota, è solo, non ha protettori, è come l’acqua, come l’aria, come la luce, non se ne comprende appieno la funzione esistenziale e, maggiormente, non rappresentano soldi: sono addirittura gratuiti!  L’afflato lirico, l’abnegazione, l’amore per il prossimo, la solidarietà, si sono  concentrati, per tutti questi  suffragetti e ipocriti, solo sugli alberi e non sui pali dei lampioni o su quelli dell’ENEL o su quelli del telefono: perché dunque? La risposta? Le piante  non procurano mazzette e bustarelle e promesse elettorali, non hanno protettori: una volta abbattute è finita: hanno un altro inconveniente: hanno una lunga vita, perfino secoli, invece i lampioni della luce si cambiano ogni cinque anni, come i marciapiedi, le panchine e tutte le volte che cadono e ammazzano o fanno danni …li rimettiamo in piedi, con soddisfazione di tutti, e la moneta circola!  E infatti si è mai sentito  uno dei cosiddetti politici della zona parlare di alberi? Della cura e manutenzione degli alberi? Giammai. Quante volte invece promesse e assicurazioni di mettere nuovi pali della luce o portare la illuminazione o asfaltare o mettere panchine…? Sempre e  solo per ragioni elettorali e/o per mazzette e bustarelle.

Quanto deve destare pensiero e civile preoccupazione è che il Prefetto, che rappresenta la solennità dello Stato in provincia, quindi anche il potere, sia rimasto al balcone, ad assistere  allo spettacolo.

Michele Santulli

27 Gennaio 2019 0

Foto trappole nel Parco Monti Aurunci per studiare i lupi, pronti per la mappatura dei branchi

Di admin
FROSINONE – “Il Lupo al centro di un’importante ricerca nel territorio del Parco dei Monti Aurunci, nelle province di Latina e Frosinone e più precisamente nei territori di Fondi, Itri, Campodimele, Lenola, Pontecorvo e Pico. A promuovere lo studio è stato proprio il Parco dei Monti Aurunci”. Lo si legge in una nota del Parco Monti Aurunci. “Il Presidente del Parco, Marco Delle Cese ha sottoscritto due importanti convenzioni, a titolo gratuito, con l’associazione Wolf Aurunci e con l’associazione Ambiente Natura e Vita. Una ricerca che arriva alla vigilia del Piano Nazionale di Monitoraggio del Lupo che sarà avviato dall’Ispra e presentato a dicembre scorso. Il progetto, che sarà attivo per i prossimi 3 anni, rientra nelle finalità istituzionali dell’Ente rivolte alla conservazione e alla valorizzazione del suo patrimonio culturale. Il parco dei Monti Aurunci, infatti, sin dalla sua istituzione e dopo il recupero naturale della specie (scomparsa dalla catena degli Aurunci agli inizi del 1900 e riapparsa negli anni 70), ha avviato una serie di progetti e ricerche volti a migliorare la conoscenza del patrimonio naturalistico presente del comprensorio con l’obiettivo di calibrare in maniera adeguata le conseguenti azioni e strategie di conservazione. Lo studio avverrà con l’installazione di foto trappole e con l’individuazione dei branchi attraverso la tecnica dell’ululato indotto (wolf howling) preregistrato tramite strumentazione oppure a voce. Uno studio di fatto già partito e favorito, in questo periodo invernale, dalla neve che permette di isolare le piste lasciate dai lupi lungo i tragitti nel territorio del Parco”. “Si tratta – ha spiegato nella nota il presidente del Parco Marco Delle Cese – di un passo fondamentale per il rilancio del patrimonio naturalistico. Avere informazioni di dettaglio sulle specie che vivono nel Parco è la missione principale dell’Ente, per questo abbiamo avviato le collaborazioni con le associazioni del territorio che ringrazio”. “Un’attività di ricerca sulla biodiversità, con il monitoraggio e l’osservazione dei Lupi – ha aggiunto il direttore del Parco Giorgio De Marchis –  nella quale saranno impegnati i tecnici del Parco e i volontari delle associazioni.  Lo studio assume particolare importanza ed è propedeutico al piano nazionale di Monitoraggio del Lupo che sarà redatto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale su incarico del Ministero dell’Ambiente”. Le Foto sono state gentilmente concesse da Marcello De Meo
26 Gennaio 2019 0

Frosinone, domenica ecologica il 27 gennaio e targhe alterne fino al 29 marzo

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nell’ambito dei provvedimenti volti al risanamento della qualità dell’aria, il 27 gennaio si terrà la domenica ecologica dalle ore 08:00 alle ore 18:00. Gli interventi programmati per la limitazione del traffico veicolare per l’anno 2018/2019 avverranno nell’area urbana circoscritta dalle seguenti strade: da via Tiburtina, piazza Madonna della Neve, via Madonna della Neve, via Marco Tullio Cicerone (da incrocio con via Madonna della Neve), viale Volsci, via Simoncelli, via Vado del Tufo, viale Europa, via Marittima (da incrocio viale Europa), via Puccini, via Pasta, via Pier Luigi da Palestrina, via san Giuliano, via Vivaldi, via Verdi (da incrocio via Vivaldi), viale America Latina, via Marconi, via Fosse Ardeatine, via san Gerardo (senso unico in discesa), via don Buttarazzi, via Ferrarelli (da incrocio via don Buttarazzi), via Caio Mario, via Maria (da incrocio via Caio Mario) fino all’incrocio con via Tiburtina;  limitatamente al tratto stradale di via Sacra Famiglia, uscita obbligata su via Pasta (sottopasso ferroviario); limitatamente a via Mascagni, è vietato il transito sul tratto di piazza Pertini e di via Monteverdi in direzione piazza Kambo. Su tali strade, secondo le indicazioni dell’assessorato all’ambiente, coordinato da Massimiliano Tagliaferri, la circolazione non è assoggettata a restrizioni ed è comunque consentito l’accesso di tutti i tipi di veicoli per raggiungere la più vicina area destinata a parcheggio (da cui sarà quindi possibile recarsi presso le varie zone del centro urbano mediante i servizi di trasporto pubblico), come piazza Salvo D’Acquisto, piazza Falcone e Borsellino (antistante la villa comunale), piazza Martiri delle Foibe (parcheggio Questura, in via Vado del Tufo). Il 27 gennaio sarà in vigore, dunque, il divieto di circolazione nell’area urbana circoscritta per tutti i veicoli ad uso privato, e sulla fascia urbana di via dei Volsci (ex SS 156 Monti Lepini) dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 t. Saranno esentati dai divieti i veicoli adibiti a pubblici esercizi, a servizio di persone invalide e quelli comunque autorizzati per esigenze speciali, oltre che i veicoli elettrici e a propulsione ibrida.

Fino al 29 marzo 2019, inoltre, sarà in vigore il divieto di circolazione, a targhe alterne, per tutti i veicoli a combustione interna ad uso privato nei giorni di lunedì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 13 con fascia di pausa fino alle 14.30 e, a seguire, con la limitazione dalle 14.30 alle 22.30, consentendo la circolazione nei giorni di lunedì ai veicoli con targa dispari e nei giorni di venerdì a quelli con targa pari. In deroga, potranno sempre circolare, quindi sia nei giorni pari che dispari, i veicoli a basso impatto ambientale ovvero elettrici, ibridi, a metano, gpl e diesel dotati di filtro antiparticolato (FAP). Dette limitazioni alla circolazione non riguardano veicoli adibiti a pubblici servizi, a servizio di persone invalide e comunque autorizzate dal corpo di Polizia Locale per esigenze speciali.