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24 Maggio 2018 0

Playoff Gara 5: la Virtus vince 89-86 contro la Luiss Roma e vola in finale

Di redazionecassino1
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Un finale al cardiopalmo, nonostante un match che ha visto per ben 37 minuti di gioco su 40 la formazione di coach Luca Vettese in vantaggio.

Una Virtus Cassino, che con un finale thriller, ha rischiato negli ultimi 10 minuti di gioco di vedere infrante tutte le sue speranze di ‘Finale’, ma con un Carrizo ed un Del Testa così, era impossibile non coronare un sogno inseguito da tutta una stagione.

Si inizia con i soliti quintetti per entrambe le squadre, Panzini, Del Testa, Carrizo, Cena e Bagnoli da una parte, Faragalli, Scuderi, Marcon, Martone, Beretta dall’altra.

A sbloccare le marcature è il numero 14 universitario Martone, che con un tiro da 2 nel pitturato, firma il primo vantaggio nero-azzurro. A rispondere è un monumentale Manuel Carrizo, leader e vero trascinatore dei suoi, che con un tiro in avvicinamento pareggia i conti. Entra in scena, a questo punto, l’altro indiscusso ‘MVP’ di serata, Maurizio Del Testa, che con due ‘bombe’ da tre punti, ed una penetrazione nell’area dei tre secondi, mette la freccia per i lupi rossoblù. A rispondergli in rapida sequenza, sono Beretta e Veccia, il primo con due tiri da due punti, il secondo con due tiri da oltre l’arco dei sei e settantacinque. Nel match regna l’equilibrio, fino all’entrata in campo negli ultimi 4 minuti di gioco del 1° quarto, del lungo cassinate Matteo Bini e della guardia rossoblù Fabrizio De Ninno, che consentono alla Virtus di andare al primo mini-intervallo sul risultato di 26-21.

Nel secondo quarto la musica non cambia, anzi, la Virtus fa ancora la voce grossa con Maurizio Del Testa e Manuel Carrizo, coadiuvati da un ottimo Simone Bagnoli, che ne scrive 6 a referto nel solo secondo periodo. La Luiss prova a tenere botta con Marcon e Scuderi, ma la BPC Virtus Cassino appare più concentrata e sul pezzo rispetto agli uomini di coach Paccariè, e va all’intervallo lungo sul risultato di 51-40 (25-19 il parziale della sola seconda frazione di gioco, ndc).

Nel terzo quarto, è sempre la Virtus a condurre la partita, dominando la lotta a rimbalzo e realizzando sempre più punti nel pitturato (sono 36 al 30’, ndc).

Carrizo, Bagnoli, Panzini e soci, dunque, riescono a gestire benissimo il vantaggio, e allungano ancora sulla formazione universitaria, fino ad arrivare al 71-56 di fine terzo quarto (20-16 il parziale della terza frazione, ndc).

Sembrava essere una serata tranquilla per la tifoseria cassinate, ma quando ci sono di mezzo i lupi virtussini, è difficile rimanere sereni fino in fondo. Sarà proprio questa, forse, la meravigliosa caratteristica della squadra allestita dallo staff tecnico benedettino, capace di far sognare in questi mesi i propri supporters.

Al PalaVirtus, nel quarto periodo, scende in campo praticamente solo la Luiss Roma, che guidata da uno straordinario Veccia, riesce a rientrare nel match fino a pareggiare i conti a 2 minuti dal finale di gara (14 punti, con 4/5 da 3 punti nella sola ultima frazione di gioco per il numero 8 di coach Paccariè, ndc).

Con la pazienza e la tranquillità delle grandi squadre, però, Cassino non perde mai le staffe; Carrizo capisce che il momento si fa caldo, e che tutta Cassino ha bisogno di lui. Risposta del 99? ‘Tranquilli, ci penso io’. Passo dopo passo, giocata dopo giocata, post-basso dopo post-basso, l’italo-argentino conquista fondamentali viaggi in lunetta, e dispensa palloni per i suoi compagni, che gli consentono di arrivare quasi in tripla-doppia (19 punti, 7 rimbalzi, 8 assist per il 99 cassinate a fine serata, ndc). Ad aiutare l’ala piccola cassinate, ci sono allo stesso tempo però, anche i suoi monumentali compagni, Panzini, Bagnoli e Cena su tutti, che nei momenti concitati del match si fanno trovare più che pronti. A 4 secondi dalla fine la Virtus, quindi, è in vantaggio di sola una lunghezza; Carrizo conquista fallo e va in lunetta. 2/2 per il 99 rossoblù e la Luiss non ha più time-out; la ‘preghiera’ da metà-campo di Faragalli non vede neanche lontamente il canestro ed il risultato finale è di 89-86 per le “V” rossoblù. Partono a questo punto i festeggiamenti al PalaVirtus di Cassino.

“I finali al cardiopalma sono il bello dei playoff” commenta un soddisfatto coach Vettese al termine di gara 5.

“Loro hanno trovato forza nuova dalla panchina e ci hanno messo tanto in difficoltà. Abbiamo però risposto con il cuore e con il carattere nei momenti più difficili del match. Ho visto negli occhi dei miei ragazzi la voglia di emergere, ed è questa la cosa più bella che mi porto a casa questa sera. Cassino ha vinto, la Virtus Cassino ha vinto. Ce ne andiamo in finale, contro tutti quelli che non ci credevano e contro tutti quelli che non ci avrebbero dato un euro all’inizio dell’anno. Testa a Barcellona, adesso, perchè ci aspetta un’altra battaglia senza esclusioni di colpi”.

Due anni dopo allora, la Banca Popolare del Cassinate Virtus Cassino, conquista il ‘pass’ per le finali della Serie B Nazionale, targata Old Wild West.

Sul cammino dei lupi rossoblù, il Basket Barcellona Pozzo di Gotto, che ha superato dall’altra parte del Tabellone D, la Virtus Valmontone con un netto 3-0.

Gara 1 e Gara 2 in programma al Pala Alberti domenica 27 maggio e martedì 29 maggio.

BPC Virtus Cassino – Luiss Roma 89-86 (26-21, 25-19, 20-16, 18-30)

Virtus Cassino: Maurizio Del Testa 19 (5/5, 3/6), Manuel Carrizo 19 (4/10, 1/4), Simone Bagnoli 13 (6/10, 0/0), Enzo Cena 12 (1/3, 2/2), Lorenzo Panzini 11 (4/6, 1/6), Matteo Bini 7 (2/2, 1/1), Fabrizio De Ninno 5 (1/2, 1/1), Niccolò Petrucci 3 (0/1, 1/3), Riccardo Pasquinelli 0 (0/0, 0/0), Robert Banach 0 (0/0, 0/0), Giorgio Galuppi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 13 / 15 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Simone Bagnoli 8) – Assist: 18 (Manuel Carrizo 8)

All. Vettese; Ass. Incelli

Luiss Roma: Francesco Veccia 20 (1/2, 6/9), Eugenio Beretta 17 (7/10, 1/2), Leonardo Marcon 13 (3/6, 1/2), Piero De Dominicis 10 (5/7, 0/1), Andrea Scuderi 7 (1/1, 1/2), Dario Cefarelli 6 (2/6, 0/0), Raffaele Martone 4 (1/4, 0/0), Francesco Faragalli Serroni 4 (0/2, 1/6), Antongiulio Bonaccorso 3 (0/4, 1/2), Christian Di Fonzo 2 (1/1, 0/1), Alfonso Gebbia 0 (0/0, 0/0), Stefano Umberto Miriello 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 15 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Eugenio Beretta, Leonardo Marcon 5) – Assist: 11 (Francesco Faragalli Serroni 4)

All. Paccariè

30 Aprile 2018 0

Gara 1 Quarti di finale Playoff: la Virtus Cassino batte Olimpia Matera e si porta su 1-0

Di redazionecassino1

Un match al cardiopalma, divertente ed appassionante come gli addetti ai lavori avevano ampiamente preannunciato, quella andato in scena al PalaVirtus valevole per Gara 1 dei Quarti di finale Playoff tra la BPC Virtus Cassino e Olimpia Matera.

Ad aggiudicarsi il primo atto della sfida, sono proprio i lupi virtussini, che con la pazienza e la temperanza delle grandi squadre, hanno saputo archiviare in maniera eccellente la pratica lucana.

Si inizia con i soliti quintetti titolari per entrambe le formazioni: Panzini, Del Testa, Carrizo, Cena e Bagnoli da una parte, Dimarco, Terenzi, Migliori, Battistini, Ravazzani dall’altra.

La partita inizia con una penetrazione nel pitturato del capitano rossoblù Maurizio Del Testa ad aprire le danze, a cui risponde subito il playmaker ospite Dimarco in layup nell’area. Nel primo quarto regna l’equilibrio: dapprima la Virtus cerca di distanziare l’avversario, raggiungendo al 5’ con un tiro da oltre l’arco dei sei e settantacinque sempre di Del Testa servito ottimamente da Lorenzo Panzini, l’11-6, per poi farsi recuperare e sorpassare dalla squadra ospite grazie ad un superbo Battistini (8 punti nel solo primo quarto per l’ala-grande in maglia blu, ndc). È 18-20 il risultato al suono della prima sirena, in favore dell’Olimpia.

Vettese nel mini-intervallo scuote i suoi, e all’inizio della seconda frazione i lupi rossoblù entrano in campo decisamente con un’altra determinazione.

Bagnoli domina nel pitturato, Cena entra in partita e i tiri di Petrucci trovano quasi sempre il fondo della retina. È 26-13 il parziale del secondo quarto, e sono di conseguenza 11, le lunghezze di vantaggio con il quale la squadra padrona di casa va all’intervallo lungo.

Dagli spogliatoi, Matera esce con la voglia di rientrare nel match, arrivando fino al meno 8 del 25’, passivo che costringe Vettese a chiamare time-out.

Cassino trova in Bagnoli la sua ancora di salvezza sui tiri sbagliati e riesce così a tenere a distanza di sicurezza l’avversario. Al 29’ prima i due punti di Carrizo e poi la tripla di Terenzi, suggellano il 60-50 con cui si va al riposo prima dell’ultima frazione di gioco.

La Virtus, nel quarto periodo, prende il largo, Carrizo segna in post-basso, Petrucci dall’angolo realizza da tre punti e si arriva così a toccare il +15 al 32’. Matera non ci sta, e Cozzoli prova a suonare la carica sostenuto dall’MVP-ospite Migliori (20 punti per lui al termine della gara, ndc). Lo sforzo però dei due non basta, e al 35’ Cassino rimane sempre in vantaggio di 16 punti. Al 38’ le “V” benedettine toccano il massimo vantaggio con due punti nel pitturato di Cena (+20, ndc), e lo staff tecnico cassinate allora, alla prima pausa, coglie l’occasione per cambiare tutti i suoi uomini cardine, riuscendo a trovare nel finale di gara anche minuti per la sua panchina. Sul finale, è Banach che con due punti sancisce l’82-65 con il quale si conclude il match.

“Siamo 0-0” commenta un cauto Leonardo Manzari, DS della formazione benedettina, nel post-partita.

“Ho già avvertito i ragazzi di mantenere i nervi saldi e di non farsi prendere dall’entusiasmo perchè non abbiamo fatto praticamente niente. Devo fare però i complimenti a tutti, perchè abbiamo fatto sembrare a tratti semplice, una partita che in realtà era complicatissima. Matera è una signora-squadra, ha grandi giocatori e soprattutto atleti di grande esperienza, e c’è voluta una meravigliosa prestazione difensiva per portare il ‘foglio rosa’ a casa. Abbiamo tenuto una squadra che si aggira sugli 80 punti di media a partita, a quota 65, e devo fare di conseguenza i complimenti anche al mio staff tecnico che ha preparato in maniera impeccabile la gara. Adesso, però, concentrazione alta e testa a Gara 2, perchè giovedì a Matera ci aspetta un’altra battaglia, e i lucani vorranno sicuramente riportare la serie qui in casa nostra”.

“Sapevamo tutti benissimo quanto Matera fosse una squadra ostica” analizza nel post-partita l’ala piccola cassinate, Niccolò Petrucci.

“Abbiamo giocato in maniera impeccabile, superato un approccio alla partita non dei migliori, mettendo da parte il nostro ego, come ci aveva chiesto il coach, e facendo prevalere il nostro obiettivo comune: la vittoria. Ci aspetta adesso una gara in casa di una compagine che tra le sue mura ha una tradizione importante e sul quale tutti hanno fatto fatica anche in regular season a fare punti. Sarà fondamentale preparla bene come abbiamo fatto questa settimana e rimanere con i piedi per terra, perchè ancora non abbiamo conquistato niente. La nostra post-season è appena iniziata”.

Prossimo appuntamento, dunque, per la formazione cassinate, giovedì 3 maggio per gara 2 al PalaSassi di Matera.

 

21 Gennaio 2018 0

Un finale in volata che non sorride alla NB Sora 2000, battuta 66-67 dalla Petriana al PalaPanico

Di redazionecassino1

Dire che quella contro la Petriana fosse una delle partite più delicate e importanti per la stagione per il Sora è esagerato, ma forse rende bene l’idea.

Il quintetto biancoceleste vede Stirpe, Roljic, Vozza, Berardi e Bulatovic, senza Ambrosino (bloccato dalla solita folle impasse burocratica) ma con il neo arrivato Vozza (play classe ‘93 in uscita da Reggio Calabria).

Il primo quarto vede protagonista in apertura Berardi e Roljic, Sora impatta bene ed al 5’ è avanti per 9-2, coach Pazzi chiama timeout dalla panchina ospite. I papalini tentano di accorciare le distanze con Ficini dalla distanza ma i volsci tengono duro anche se falliscono troppe volte le occasioni per un eventuale allungo. Al 10’ la NB Sora 2000 conduce 17-16.

Seconda frazione di gioco in cui a fare la differenza sono Ferrarese e Nero per gli ospiti, Stirpe e Di Prospero  rispondono dall’altro lato , Ortenzi chiede un minuto di sospensione sul 26-29 del 14’. Entrambe le difese si allargano ed a canestro si sbaglia poco e niente, al riposo lungo i papalini sono in vantaggio per 32-36.

Al rientro in campo il Sora trova più facilmente la via del canestro, i volsci trovano addirittura il +5 con l’ ennesima bomba di Roljic (44-37 al 24’), stavolta è coach Pazzi a voler parlare ai suoi in panchina con un timeout. La squadra ospite recupera e si porta a ridosso dei padroni di casa  con Nero e Ficini, Ferrarese e Forgione, qui i ragazzi di Ortenzi accusano il colpo ed al 30’ il vantaggio e minimo, chiudendo il terzo quarto sul 49-48. Ultimo quarto in cui la Petriana nei primi minuti centra il bersaglio con percentuali altissime, Sora ci prova ma scivola addirittura sul -8 al 34’. Di qua i volsci ci mettono il cuore, a guidarli sono i veterani Stirpe e Roljic ed il pari è cosa fatta al 38’ sul 61-61. Il PalaPanico s’infiamma, a sospingere le biancocelesti ci sono le voci dagli spalti, quando la gara si decide possesso dopo possesso. Quando manca solo 1’ coach Pazzi chiama timeout dopo la bomba di Roljic col punteggio sul 66-65. Finale inadatto ai deboli di cuore, ciociari che non ricorrono al fallo sistematico, dalla linea della carità la Petriana sbaglia poco e niente, la Petriana trova con Fokou, fin lì inconcludente, l’appoggio del definitivo sorpasso papalino tenendo vive le speranze ospiti 66-67 quando a mancare al cronometro è solo pochi secondi. Sora con di prospero prova dalla distanza a realizzare il colpaccio e 3/3 delle vittorie nel girone  di ritorno, ma il destino si mette di traverso, e il pallone viene sputato fuori dal ferro, regalando ai capitolini un successo preziosissimo per la corsa alla vetta. Coach Ortenzi a fine gara: “Partita ben giocata per 35’. Miglioramenti vistosi in chiave  difensiva. Abbiamo avuto passaggio a vuoto nell’ultimo quarto in cui abbiamo pagato a caro prezzo, innervosendoci senza alcun motivo. Poi siamo stati  bravi a riprenderla, ma un paio di errori di inesperienza li abbiamo commessi negli ultimi possessi. Certo che anche qualche fischio dubbio non ci ha agevolato. Peccato perché penso che avremmo meritato di portala a casa”. Per i volsci, tantissimo amaro in bocca, vuoi per la sconfitta, vuoi per un arbitraggio molto contestato, soprattutto per la valutazione degli ultimi e decisivi possessi. Ora il Sora e atteso, nel prossimo turno, nello scontro diretto con la Virtus Bk Aprilia.

N.B. Sora 2000 66 – Petriana 67

Parziali: 17-16 / 15-20 / 17-12 / 17-19

N.B. Sora 2000: Favari n.e., Stirpe 14, Roljic 26, Santucci n.e., Vozza 4, Radonjic n.e., Di Vito n.e., Berardi 9, Vona 5, Di Prospero 4, Bulatovic 4; Coach: Ortenzi. Ass. Berardi

Petriana: Battistini 5, Melillo 9, Tozzi 4, Ferrarese 21, Forgione 2, Ficini 6, Mansutti 10, Nero 8, De Franciscis 0, Gasperini 0, Rubinetti 0, Fokou 2; Coach: Tuccinardi. Ass. Pazzi

2 Novembre 2017 Off

Cassino crolla nel finale vittima di infortuni a ripetizione , Barcellona ringrazia ed espugna il PalaVirtus

Di redazionecassino1

La musica non cambia. La BPC Virtus Cassino domina la sesta di andata di questa regular season per larghi tratti diremmo per il 95% ma a tre minuti e mezzo dal termine dell’ultima frazione di gioco si materializza, per gli uomini di Vettese, lo spettro della latente rimonta di Barcellona Pozzo di Gotto grazie ad una tripla mostruosa (otto metri forse più di distanza dal ferro cassinate,ndr) del siciliano MVP di serata Giovanni Bruni (25 punti realizzati, 7% da due e ben il 67% da tre). Si era a quel punto sull’80 a 79 per gli ospiti che mai e dicasi mai avevano messo il muso avanti nella gara.

Una gara che però non finisce qui alla bomba di Bruni. Il merito dei siciliani è quello di azzannare (sportivamente parlando, ndr) i lupi padroni di casa. Piovono bombe sulla difesa cassinate ed in un lasso di tempo davvero esiguo Panzini e soci subiscono un parziale di 16 a 4 che dimostra come il colpo al mento subito con la tripla del play siciliano sia un KO da stop del match, solo per usare una metafora pugilistica.

Barcellona dunque ha vinto e allora “viva barcellona”!

Ma resta negli occhi anche la splendida Virtus che per 36 minuti e mezzo ha infiammato il PalaVirtus cassinate con giocate di altissimo livello pur nel guado di una situazione fisica a dir poco da infermeria militare della prima guerra mondiale.

Sì perché la condizione fisica generale delle V rossoblù è stata pesantemente minata dalle scorie di una gara intensa e fisica.

Basti pensare che ben due dei grandi protagonisti rossoblù di questo inizio di stagione hanno giocato e portato a termine la gara seppur vittime di violenti traumi del volto in corso di gara.

Enzo Cena, il primo dei due, alla fine del secondo quarto riportava un violentissimo trauma del volto nel volare a conquistare un pallone sul parquet a metà campo ad opera di Bruni (il lungo cassinate trascorrerà gran parte della nottata seguente alla gara in Ospedale per accertamenti clinici, ndr).

Invece la gara di Biagio Sergio, di gran lunga l’MVP di serata in campo con ben 43 di valutazione (“doppia-doppia” per lui, con 20 punti e ben 13 rimbalzi oltre a quattro stoppate in ben 40 dicasi 40 minuti giocati, ndr) finale è stata segnata sin dalle prime battute da un violentissimo colpo subito nel corso del I quarto di gioco al volto che ne determinava una violenta epistassi tamponata dal medico sociale della Virtus Cassino in corso d’opera durante un time out.

Una Virtus Cassino che dunque crolla nel finale della gara per mancanza di risorse psico – fisiche, 35 a 9 il parziale dell’ultima frazione di gioco. Una gara rocambolesca segnata inevitabilmente anche e soprattutto da una decisione arbitrale fiscale ma giusta che però veniva esercitata e sanzionata solo unilateralmente( nell’azione precedente il duo arbitrale non vedeva o sentiva lo stesso fallo di un siciliano, ndr). Infatti a Manuel Carrizo, fino a quel momento di gran lunga il migliore nelle fila dei cassinati, veniva fischiato un fallo tecnico sacrosanto per un tentativo di distrarre l’avversario intento a tirare verso il canestro cassinate con un battito delle mani…. Fallo tecnico che sommato ad un antisportivo sanzionato al gaucho argentino pochi minuti prima costringeva l’ala cassinate ad abbandonare il parquet di gioco. Si era a due minuti dalla fine del secondo quarto di gioco e le squadre andavano al riposo lungo sul 51 a 38 per i padroni di casa.

“Piano partita per tre quarti tenuto bene in mente dai miei, solo questo posso dire” le parole di coach Vettese al termine della gara “ma poi vorrei da subito fare i complimenti alla mia squadra e dire che se oggi poteva sembrare una sfida ad armi pari per l’assenza ormai cronica del nostro Simone Bagnoli e quella di Grilli nelle loro fila, così non è stato. Infatti i due arbitri hanno deciso di dare un antisportivo e un tecnico a Manuel Carrizo e poi non ripetere le stesse scelte sull’altro fronte durante la partita… Dunque…. Morale? Carrizo espulso e a noi ci è venuto a mancare in maniera forse anzi senza forse decisiva. Manuel infatti in sedici minuti giocati aveva prodotto 14 punti in fase offensiva e non mi pare poco onestamente. Lo dico qui ma è un piccolo rammarico a voce alta. Facciamo finta di nulla…… (sorride in modo sarcastico,ndr). Se a questo sommiamo il fallo su Cena non sanzionato come antisportivo ….. che praticamente ci ha tolto dalla gara Enzo il quale non è più stato lo stesso seppur abbia continuato stoicamente a rimanere sul parquet…. Ho solo da fare i complimenti ai miei ragazzi ,sono stati bravissimi , hanno dato tutto e sottolineo ancora una volta …. quello che potevano dare in queste condizioni. Oggettivamente siamo crollati nel finale ma di più non potevamo fare. Dispiace e capisco il rammarico di tutti che è anche il mio e quello dello staff. Ma ripeto oggettivamente oggi siamo ridotti all’osso ed io devo fare di necessità virtù a cominciare da sabato in quel di Cagliari dove vivremo un’altra sfida durissima e per niente semplice da decifrare al momento anche perché devo solo attendere notizie dall’infermeria non potendo prevedere che razza di formazione sarò costretto a mandare in campo” conclude il coach dei cassinati.

Proprio così saranno quarantotto ore necessarie per le “V” rossoblù a contarsi e a leccarsi le ferite fisiche di uno scontro che inevitabilmente lascerà dei segni sui ragazzi della BPC Virtus Cassino.

Si torna in campo sabato alle 15.30 al PalaRockfeller di Cagliari per la settima di andata di questa “maledetta” regular season 2017-18.

 

BPC Virtus Cassino – Basket Barcellona 82-96

Parziali: 23-19, 28-29, 22-13, 9-35

BPC Virtus Cassino: Lorenzo Panzini 21 (3/7, 4/9), Biagio Sergio 20 (4/4, 2/2), Manuel Carrizo 14 (2/3, 3/4), Niccolò Petrucci 12 (0/2, 4/10), Enzo Cena 7 (2/4, 0/2), Maurizio Del Testa 4 (0/6, 0/4), Fabrizio De Ninno 2 (0/0, 0/1), Robert Banach 2 (1/2, 0/0), Giuseppe Di Poce 0 (0/0, 0/0), Fabio Guglielmo 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 19 / 21 – Rimbalzi: 31 7 + 24 (Biagio Sergio 13) – Assist: 25 (Lorenzo Panzini 6)

All. Vettese

Basket Barcellona: Giovanni Bruni 25 (3/4, 4/6), Luigi Brunetti 19 (3/6, 4/7), Flavio Gay 17 (1/3, 5/8), Giacomo Sereni 10 (5/10, 0/2), Michael Teghini 10 (2/4, 2/3), Fabio Stefanini 7 (2/4, 0/1), Marco De angelis 5 (1/4, 1/5), Efe Idiaru 2 (1/1, 0/0), Luca Pedrazzani 1 (0/1, 0/0), Daniele Grilli 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 12 / 15 – Rimbalzi: 37 11 + 26 (Luigi Brunetti 10) – Assist: 15 (Giovanni Bruni, Michael Teghini 4)

All. Friso

MVP : Biagio Sergio

1 Ottobre 2017 0

Cassino tre punti nel finale, su rigore al 91′, contro Sassari

Di redazionecassino1

Cassino – Il Cassino torna alla vittoria contro il Sassari Latte Dolce. Si decide tutto nei minuti di recupero con calcio di rigore al ’91 realizzato da Giglio che spiazza Garau, per l’1 a 0 dei padroni di casa, oggi in tenuta rossa. Il penalty è stato concesso dal direttore di gara, il signor Gilberto Gregoris di Pescara, coadiuvato dagli assistenti Carmelina De Angelis e Giuseppe Maiorino entrambi di Nocera Inferiore, per un fallo ingenuo di Ruiu su Tribelli. A questo punto la gara è ormai segnata per la formazione sarda che in alcuni momenti era riuscita a bloccare gli attacchi della formazione di Urbano. Tre punti in gran parte meritati per il Cassino, anche se arrivati nel recupero e con calcio di rigore. Entrambe le formazioni avevano dovuto fare a meno di pedine importanti della rispettiva rosa. I sassaresi prima formazione sarda dell’anno sulla strada dei biancazzurri di Urbano arrivano al “G. Salveti” dopo la sconfitta col Budoni e vantano solamente 3 punti in classifica, frutto del successo casalingo della seconda giornata col Monterosi. Un cammino non esaltante alla luce delle prospettive della vigilia che volevano i biancocelesti di Sanna tentare di inserirsi alle zona nobili della classifica. I padroni casa, tuttavia, a caccia di punti per scalare la classifica dopo l’entusiasmante vittoria ottenuta contro il Latina, ma con il pareggio non esaltante conseguito la settimana scorsa in trasferta contro la Lupa Roma, non si sono fatti sorprendere ed hanno in gran parte dominato la gara, terminata sotto la pioggia. Il risultato premia, nonostante tutto, i ragazzi di mister Urbano che domenica prossima saranno in terra sarda contro il Tortolì.

F. Pensabene

foto repertorio

21 Marzo 2017 0

Basket C Gold: N.B. Sora 2000, rimonta e vittoria finale, playoff più vicini

Di redazionecassino1

N.B. Sora 2000 Clamorosa rimonta e vittoria finale dei ragazzi di Sora. Playoff  più vicini.

Una grande rimonta, un’altra partita al cardiopalma conclusasi con la vittoria della Expert Lucarelli N.B. Sora 2000 davanti a una APDB quasi incredulo, senza parole, ma al tempo stesso rassegnato. Così come coach Polidori, che nel dopo  partita ha provato a spiegare come si fa a rimontare 32 punti e realizzare imprese di questo tipo, specialmente  dopo un fine settimana carico di polemiche e amareggi dovuti alla sospensione  di Spence. “ Avevo detto ai ragazzi che la protesta societaria, per gli ultimi spiacevoli eventi ,sarebbe durata solo 3 possessi forse non mi sono spiegato bene perché per i primi 2 quarti praticamente non abbiamo giocato forse pensavano solo al nostro compagno  Spence. Negli spogliatoi qualcuno ha alzato la voce ed anche di brutto, io mi sono limitato a dire che era ora di cominciare a giocare insieme e soprattutto di difendere. Così è stato ed alla fine abbiamo portato a casa una vittoria pesante e meritata. Bravi tutti anzi bravissimi. Non nascondo che sono rimasto molto male del comportamento del Coach della APDB Tizi Simone e dei suoi giocatori le immagini dicono esattamente cosa sia successo nei primi 3 possessi. Penso che sia meglio che ai corsi dei giovani allenatori si parli anche di comportamento sportivo sabato sera questo è mancato assolutamente. Non è il vincere una partita in più o una in meno che fa grande un coach ma è quello che giornalmente si fa in palestra e cosa s’insegna ai propri giocatori sia a livello tecnico che comportamentale. Peccato si è persa un’altra occasione per dimostrare di essere un movimento serio e coeso me ne dovrò fare una ragione”.

È stata una partita dai due volti: nei primi due quarti la APDP domina, con Bayehe (20 pt) che spadroneggia sotto canestro e segna a ripetizione. Dal canto loro, Poccioni e Sorrentino, trovano il canestro sostanzialmente da qualunque posizione. I capitolini arriva a toccare il +22 di vantaggio per portarselo fino alla fine di quarto (30-8), con la convinzione, da parte locale, di aver ipotecato la gara. Sora non riesce a trovare le contromisure, e anche il secondo quarto scivola via come il primo, con superiorità locale e con Sorrentino vero trascinatore dei gialloblu. Il distacco tra le due formazioni arriva sino al + 32 per i padroni di casa con un’alta superiorità nei tiri (70%), rispetto   alle basse realizzazioni dei volsci ancora chiusi all’angolo. Il secondo quarto si chiude sul punteggio di 53 a 24 e i ragazzi di coach Polidori, a testa bassa, raggiungono gli spogliatoi. Rientrati in campo dopo la pausa lunga la musica cambia. Rossetti e compagni diventano decisamente più aggressivi e il match torna in a vivacizzarsi. Sora   comincia a giocare come sa fare i padroni di casa cullati dal maxi vantaggio acquisito nei primi due quarti, si adagiano e subiscono il ritorno dei volsci che pian piano ricuciono il distacco. Sale in cattedra Rossetti per i ciociari che sfodera la sua esperienza e piazza delle triple importanti (22 punti con 7/11 al tiro) a 2’10” dalla terza sirena, i volsci sono a -10. Il Sora tenta il tutto e per tutto per entrare in partita, e con Dulovic e Rolji suonano la carica trovando un paio di canestri importanti. Fine del terzo quarto 64-51. Inizia l’ultimo e decisivo quarto con Rossetti trova una magia e dimostra il campione che è, prendendo per mano la squadra, infilando la tripla del sorpasso. Coach Polidori insiste sul quintetto, formato da Galuppi, Roljic, De Laurentiis, Rossetti e Dulovic, fino in quel momento prolifero di gioco e realizzazioni. La scelta gli darà ragione sino a fine gara dove i volsci, dopo una lunga rincorsa, conquista una vittoria insperata ma soddisfacente. Con questa vittoria i volsci guadagnano l’ottavo posto in classifica dando una risposta sul campo alle decisioni negative del fine settimana. “Voglio fare i complimenti alla squadra – il commento del Dir. Responsabile Damiano Carrozzo –, perché rimontare 29 punti in due quarti è veramente tanta roba! Abbiamo fatto un primo quarto veramente negativo: se subisci 30 punti, non vai da nessuna parte. Poi nello spogliatoio ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti che dovevamo cambiare innanzitutto l’atteggiamento. Abbiamo quindi dato seguito a tutto questo nel secondo tempo, dove siamo stati bravi nel far realizzare a Rossetti solo 22 punti, e questo ha fatto la differenza. La difesa? Sì, anche noi che siamo una squadra offensiva dobbiamo partire da lì: quando difendiamo così possiamo mettere in pratica la nostra pallacanestro fatta di corsa e contropiede. Abbiamo preso fiducia, ci sono entrati anche canestri difficili e siamo stati bravi nel continuare così fino alla fine, portando a casa una gran vittoria. Ora aspetto la reazione del nostri tifosi nella gara interna con Anzio di domenica prossima, dove i nostri ragazzi cercheranno di dare il massimo per conquistare i due punti in palio e consolidare l’accesso ai play off”.

Prossimo appuntamento domenica 26 marzo ore 18.30 presso il Palazzetto dello Sport G. Panico Sora

APDB Roma 74 – N.B. Sora 2000 77

Parziali: 30-8 / 23-16 / 11-27 / 10-26

APDB Roma: Poccioni 11, Panopio 0, Martinelli 4, Buscaglione n.e., Sorrentino 12, Lombardi 16, Eboua 4, Ciancaglini 7, Bayehe 20, Rinaldi 0, Pierantoni 0; Coach: Tizi

N.B. Sora 2000: Castellucci n.e., Roljic 19, Tanzilli n.e., Mannarelli 2, Galuppi 11, De Laurentiis 8, Dulovic 11, Taskov 4, Rossetti 22; Coach: Polidori. Ass. Spaziani

14 Marzo 2017 0

Basket serie C Gold: NB Sora 2000 vince in casa dopo un convulso finale

Di redazionecassino1

.Vittoria della Expert Lucarelli NB Sora 2000 che si è imposta per 60 a 58 in una gara combattutissima sulla SMIT Roma Centro sul parquet volsco. Nel convulso finale sono state decisive le giocate di capitan Rossetti (20 punti per lui al termine) e Roljic mentre in precedenza era stato Trame (16 punti) a tenere a galla i capitolini che, all’inizio del terzo quarto, erano andati sotto anche di 10 punti. Nelle file della Dinamo anche 13 punti di Spence. Miglior tiratore della gara è stato il capitano biancoceleste Rossetti con 20 punti. Primo quarto dai ritmi molto blandi, tantissimi errori su ambo i fronti con gli ospiti che si portano subito in vantaggio con Gai e Corvo, ma Sora è sempre in scia, Dulovic , Galuppi e la bomba di Rossetti portano i padroni di casa al pareggiare (7-7). Botta e risposta, i capitolini si riportano in vantaggio replicando con due triple di Gai. Si va allo scadere del primo quarto quando a Trame( Smit) viene fischiato un fatto antisportivo dalla lunetta Galuppi realizza uno dei due tiri liberi a disposizione per il momentaneo 14 a 17. Allo scadere del parziale Vercellino realizza il canestro del 14 a 19 di fine primo quarto. Secondo: le percentuali degli ospiti calano fisiologicamente, anche se Trame trova buon supporto da Ligas e Gai. Invece per i padroni di casa cambia il volto della gara, grazie anche all’ innesto di De Laurentiis, che appaiono finalmente più incisivi ed aggressivi, mettendo un po’ di vivacità ad una partita sin qui povera di spunti. Si rivede Roljic, che fino a quel momento era l’ombra di se stesso, piazza la bomba del sorpasso biancoceleste (25-24) al 7’. Gli ospiti si riaffacciano il solito Trame dopo la tripla di De Laurentiis e il canestro finale di Roljic del 30 a 28 di fine secondo quarto. Al rientro dagli spogliatoi per il terzo quarto, forse decisivo per il Sora nel mantenere l’inerzia e continuando a segnare anche canestri importanti con uno scatenato Spence e un superlativo Rossetti nella fase difensiva. Sora si porta addirittura sul +10. Negli ultimi 5′ del quarto la furia dei padroni di casa si placa ed i ragazzi della Smit tornano a giocare un po’ della loro pallacanestro, rientrano anche a -6 ma chiudono poi la frazione sul -12 (44-32). Ultimo quarto da cardiopalmo: la difesa della Smit prende fiducia, Ligas e Trame guidano i contropiedi e minuto dopo minuto i ragazzi di Marotta rosicchiano il vantaggio della NB Sora fino a riaprire totalmente la gara, riportandosi a -2 e perfino al sorpasso al minuto 39, con ancora 1′ da giocare (55-56). Nel momento clou, però, i Volsci prendono coraggio e con Rossetti, vero trascinatore della serata, apre una rapida transizione del Sora, chiusa con un canestro che ammazza la partita. Nel convulso finale i padroni di casa dalla lunetta sigillano il punteggio con un 6/6 ai liberi. Gli ospiti non riescono a rimettere a loro favore la partita chiudendo la gara sul punteggio di 60 a 58 per i volsci di coach Polidori, che a fine gara commenta così: “Abbiamo preso un brodino ricostituente vincendo una gara brutta e giocata non bene. Siamo troppo contratti e l’apporto dei giocatori stranieri si va sempre più affievolendo. Spence gioca troppo preoccupato di dimostrare il suo effettivo valore e questo lo induce a forzare situazioni di gioco che gli si presentano. Dulovic e Rolijc stanno dimostrando tutti i loro limiti mentali tecnici e comportamentali l’umiltà di capire le cose l’hanno dimenticata. Sono venuti in Italia per imparare le tante cose che il basket serbo non gli ha insegnato oggi ho l’impressione che vogliono più spiegare il basket che giocarlo. Grazie alla difesa soprattutto di de Laurenti abbiamo portato a casa una vittoria importante che ci lascia ancora qualche speranza di play off ma continuando su questa strada sarà meglio pensare alle inseguitrici per evitare dei play out che secondo me per questioni mentali sarebbero un vero e proprio incubo” Con questa sconfitta i capitolini si riportano nuovamente sul -4 dalla compagine ciociara e dal quel 10° posto in classifica che gli garantirebbe la salvezza diretta. Per la Expert Lucarelli NB Sora 2000 questi due punti sono d’oro per la corsa ai Playoff, visto anche i passi falsi di Frascati e Aprilia. Nel prossimo turno di sabato 18 marzo, Rossetti e compagni andranno a far visita all’ APDB Roma (ore 20.30 all’ Arena Altero Felici). N.B. Sora 2000 60 – Smit Roma Centro 58 Parziali: 14-19 / 16-9 / 14-4 / 16-26 N.B. Sora 2000: Spence 13, Alonzi n.e., Roljic 9, Taskov 0, Mannarelli 0, Galuppi 5, De Laurentiis 4, Tanzilli n.e., Dulovic 9, Rossetti 20; Coach: Polidori Smit Roma Centro: Gai 13, Ligas 10, Picciuto 2, Falcinelli n.e., Spinosa 7, Colavelli 0, Corvo 2, Vercellino 8, Provenzano 0, Testa 0, Trame 16; Coach: Marotta

23 Gennaio 2017 0

Presentata la fase finale del “European Beach Handball Tour” a Gaeta dal 26 al 28 maggio

Di redazionecassino1

Dopo un lungo e proficuo workshop presso l’Hotel Villa Irlanda con i delegati EHF Peter Fröschl (“Education & Development”) e Marco Trespidi (“Events and competitions”),si è tenuta la conferenza di assegnazione delle EBT Finals,ovvero le finali del Beach Handball Tour disputato nella stagione 2015/2016,quali si terranno nella città di Gaeta dal 26 al 28 Maggio 2017 organizzate dal Centro Universitario Sportivo di Cassino. Alla conferenza, oltre al presidente del Cus Cassino Carmine Calce, ha preso infatti parte il Magnifico rettore dell’Unicas Giovanni Betta e il suo delegato alle attività sportive, l’olimpionico Daniele Masala. Enorme è stata la soddisfazione nell’apprendere la vittoria della candidatura da parte del Comune di Gaeta rappresentato dall’Assessore allo Sport Luigi Ridolfi che ha anche mandato i saluti del febbricitante Sindaco Cosmo Mitrano, della Figh nel nome del presidente Avvocato Francesco Purromuto, dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale con il Rettore Giovanni Betta ed il Prof. Daniele Masala e di altri colleghi presenti in sala,ed ovviamente dalle società organizzatrici del Cus Cassino rappresentata dal Presidente Carmine Calce e del Gaeta Handball ’84 con coach Antonio Viola e da tutti gli sponsors vicini alla manifestazione, tra i quali la Banca Popolare del Cassinate sempre vicina alle kermesse sportive. Si è trattato di una conferenza in cui grazie al Presidente Purromuto si sono ripercorsi anche gli albori del Beach Handball, ovvero una disciplina nata proprio sulle spiagge e sulle isole pontine e che si è sviluppata a dismisura in questi anni arrivando alle soglie olimpiche, ed inoltre l’Italia con le sue nazionali (soprattutto a livello femminile) può vantare un palmares davvero importante. Non sono mancati i momenti ricreativi data la presenza dei due sciusci gaetani “Enrico e gli altri” e gli “Eredi del Re”,quali come da tradizione hanno augurato il “buon anno” a tutti i presenti ed in particolar modo ai due delegati EHF presenti e ciò speriamo sia di ottimo auspicio per creare un top event quali le Ebt Finals 2016 in una location perfetta per il Beach Handball,quale è Gaeta e dopo 17 anni dal primo Campionato Europeo per nazioni. Dunque ufficializzata la data,ora si passerà a tutta la parte tecnica dell’organizzazione attraverso la sinergia dei vari enti pubblici ed istituzionali e la passione immensa per il mondo della Pallamano e del Beach Handball da parte del Cus Cassino Gaeta Handball ’84. A tal proposito il presidente del Cus Carmine Calce ha spiegato: “Vogliamo che questa non sia una manifestazione sportiva fine a se stessa, altrimenti non avremmo proprio accettato. Vogliamo che, così come abbiamo fatto per i Cnu nel 2013 a Cassino, la città di Gaeta possa avere una ricaduta infrastrutturale una volta che calerà il sipario sull’evento”. Il rettore Betta, in sintonia con Masala ha aggiunto: “Come Università faremo il possibile e l’impossibile per organizzare l’evento nel migliore dei modi”.

21 Novembre 2016 0

Derby dalle mille emozioni, ma Ferentino cede nel finale

Di redazionecassino1

Derby dalle mille emozioni al Ponte Grande, Ferentino conduce per larghi tratti ma Latina è brava a rimanere sempre incollata al match, sorpassando nel finale. I pontini si prendono il derby in un finale molto concitato e agganciano gli amaranto a quota 8 punti, a Ferentino non bastano i 20 punti di Raymond, i 19 di Musso e i 15 di capitan Gigli. Per la Benacquista ci sono quattro uomini in doppia cifra con Deshields e Rullo migliori realizzatori a quota 15. Primo quarto ricchissimo di realizzazioni, ad aprire le danze ci pensa BJ Raymond con due triple in poco più di un minuto, Latina però si affida presto alle iniziative di Alredge che colpisce sia da vicino che da lontano. Imbrò prova a dare la prima spallata al match con 7 punti in rapida successione ma il lungo americano in maglia nerazzurra ne piazza 5 e porta avanti la sua squadra (15-17 dopo 5′ di gioco). Poco dopo anche Musso s’iscrive al match con una bomba ma Rullo e Poletti si fanno trovare pronti con un paio d’incursioni nel pitturato amaranto. Nel finale di quarto buon impatto per Pastore e Benvenuti in uscita dalla panchina, proprio il centro livornese fissa il punteggio sul 26-23 con un lay up allo scadere. Nel secondo quarto Raymond e Alredge riprendono da dove avevano lasciato: colpendo rispettivamente dall’arco e dalla media. Le percentuali si abbassano per entrambe le squadre ma i ciociari restano avanti finché Pastore non trova un paio di canestri di energia che valgono il sorpasso per i suoi. Musso però risponde immediatamente dal perimetro e riporta avanti Ferentino che poi prova ad allungare grazie a cinque punti del solito Raymond (a segno ancora con un jumper e una tripla) ma Latina rimane lì con le giocate di Rullo e Mathlouthi, chiudendo la prima metà di gara avanti di una lunghezza (41-42) grazie all’accelerazione di Deshields e al buzzer beater di Poletti. Latina riparte forte con le iniziative dei soliti Poletti e Alredge, poi prova ad allungare con Rullo che trasforma il libero per un tecnico fischiato a Gigli e poi segna in penetrazione. Ferentino tocca il -6 ma alza il volume della radio in difesa, recuperando diversi palloni in pochi minuti anche grazie all’ottimo apporto di Sabbatino. Dall’altra parte il capitano si fa sentire sotto canestro mentre Musso insacca dall’arco e dal centro dell’area firmando il nuovo sorpasso gigliato (52-51 a 3′ dall’ultimo riposo), poco dopo l’argentino regala un assist al bacio per Gigli che schiaccia il +3 e spinge Gramenzi al timeout. Nelle battute conclusive gli ospiti si affidano a Deshields che inventa una bomba e un jumper, all’ultimo riposo gli amaranto rimangono avanti 57-56.

Nell’ultima frazione Musso con la tripla e Sabbatino con l’arresto e tiro portano la FMC sul +4 ma Latina non si scompone e firma il controsorpasso (62-63) con la conclusione pesante di Rullo e il lay up di Allodi, costringendo Ansaloni al timeout a poco più di 6′ dalla fine. La gara rimane sul filo dell’equilibrio finché Pastore non insacca altri 5 punti in rapida successione portando la Benacquista sul +6, capitan Gigli però mette un 2+1 pesantissimo e tiene i padroni di casa sul -3 a poco meno di 3′ dalla fine. Finale accesissimo con un canestro in contropiede annullato a Raymond per una dubbia infrazione di passi, poco dopo arriva anche un tecnico all’allenatore ciociaro ma Latina non sfrutta né il libero né il possesso successivo. Dall’altra parte Imbrò guadagna e trasforma tre liberi scrivendo la nuova parità a quota 70 con poco più di 1′ da giocare. Dopo il timeout arriva un tap-in di Poletti e un 2/2 ai liberi di Deshields che sfrutta un fallo antisportivo commesso da Imbrò per firmare il +4 esterno a 38″ dal termine, poco dopo il play nerazzurro si ripete per il 70-76 che mette una pietra tombale sul match 24″ dalla conclusione. Musso piazza una bomba a 5″ dalla fine ma l’1/2 ai liberi di Poletti chiude il match: Latina vince il derby 75-79.

TABELLINI

Risultato finale: FMC Ferentino 75 – Benacquista Latina 79 Ferentino: Capuani n.e., Musso 19, Gigli 15, Datuowei n.e., Sabbatino 3, Imbrò 10, Gilbert 2, Carnovali, Aatata n.e., Bertocchi n.e., Benvenuti 6, Raymond 20. Coach: Ansaloni Latina: Arledge 13, Mathlouthi 2, Poletti 14, Rullo 15, Mascolo 2, Deshields 15, Allodi 6, Pastore 12, Piccinini n.e., Di Prospero n.e. Coach: Gramenzi Parziali: 26-23, 15-19, 16-14, 18-23 Foto F. Savelloni

9 Novembre 2016 0

Basket C Gold: La NB Sora 2000 regge per tre quarti e cede poi nel finale

Di redazionecassino1

Il Sora, rinforzati dal neo acquisto Rossetti, regge per tre quarti e poi perde contro la Virtus Fondi: con questa sconfitta i volsci restano all’ultimo posto con zero punti è sarà necessario fare risultato nelle prossime per garantirsi i la permanenza in C Gold. In una partita piuttosto fisica i giovani sorani provano a contrastare gli avversari inizialmente con Dulovic, Galuppi e Scekic Nei primi dieci minuti Fondi prova ad osare con un pò di più con i canestri di capitan Romano e, dopo aver subito il ritorno a metà tempo degli uomini di Polidori (6-8), nel finale porta a + 6 il vantaggio (12-18). Nella frazione seguente sono i volsci, con il neo acquisto Rossetti, che piazza 3 canestri di fila con due bombe da tre, ad essere più reattivi ed a pareggiare i conti (24-24 al 17’). Gli ospiti non si lasciano sorprendere e dopo aver nuovamente superato gli avversari, grazie anche all’ottima vena realizzativa dell’americano Holcomb (19 punti), mvp del match, vanno al riposo avanti di sette lunghezze (24-31). Nel terzo periodo i volsci partono subito forte con Rossetti e Dulovic in apertura poi staccano letteralmente la spina e per oltre tre minuti non trovano più la via del canestro. In meno di due minuti dalla fine del periodo i padroni di casa perdono prima Scekic e Dulovic per cinque falli: la Virtus Fondi sfrutta appieno la situazione tanto che con una tripla di Di Manno e due tiri liberi Cappiello confeziona il break di 0-7, finendo il terzo quarto sul punteggio di 40-47. L’ultimo quarto indirizza la gara sui binari degli ospiti oramai padroni del campo. La battaglia difensiva e offensiva degli uomini di Polidori è oramai senza punti di riferimento sotto i canestri con il solo Rossetti che riesce a tamponae le sfuriate lidensi. Gli ospiti trascinati dall’incontrastato Holcomb, sotto canestro e dalle bombe di Iannone e Pietrosanto portano la loro squadra alla quarta vittoria stagionale. Finisce 50-67 ma il solco diventa voragine solo nelle battute finali. Ora i volsci saranno attesi nuovamente dal difficile incontro interno del 13 novembre contro la Petriana Roma che, in caso di affermazione, potrebbe assicurare i primi due punti in classifica. N.B. Sora 2000 50 – Oasi di Kufra Fondi 67 Parziali: 12-18 / 12-13 / 16-16 / 10-20 N.B. Sora 2000: Quadrini 0, Tanzilli n.e., Reali 2, Mannarelli 12, Rossetti 11, Galuppi 8, De Laurentiis 1, Lazzarino 2, Dulovic 9, Scekic 5, De Vittoris 0; Coach: Polidori Oasi di Kufra Fondi: Faiola 0, Pietrosanto 5, Romano 14, Cappiello 8, Fontana 2, Refini 5, Iannone 8, Lauri n.e., Mattei 0, Avallone n.e., Di Manno 6, Holcomb 19; Coach: Macaro