Yara, una sensitiva di Casoli: “In uno dei miei flash back ho visto come moriva”

4 febbraio 2011 Non attivi Di redazione

“Ho visto, in uno dei miei flash back, come è morta Yara”. A parlate della ragazzina 13enne di Brembate Sopra (Bergamo) scomparsa il 26 novembre, è una sensitiva di Casoli, Maria Giovanna Di Sebastiano, una donna che sostiene avere percezioni extrasensoriali. “Non faccio questo per professione ma ho sempre saputo di avere doti particolari. Mi basta guardare il volto di una persona, anche in foto, e sapere dov’è o di avere dei flash sulla sua vita. Intendiamoci, non dico che quello che ho visto è la verità assoluta, dico solo che quando mi capitano queste cose, solitamente corrisponde al vero”. Appassionata di gatti, maria Giovanna vive nella cittadina abruzzese dopo essere stata a lungo fuori regione. “Ho iniziato a pensare a Yara – continua la donna – perché la sua storia mi ha toccato come tocca milioni di italiani. Com’è possibile che una ragazza così giovane debba sparire nel nulla? Mi sono chiesta. Ho pensato a lei guardando la sua foto e, purtroppo, l’ho vista morta e coperta da fango e acqua, forse in una rientranza di qualche fiume”. La sensitiva dice di aver visto anche gli ultimi attimi di vita della ragazzina e i due che l’avrebbero uccisa. E’ circostanziata nel suo racconto che, tra l’altro, ha già riferito alle forze dell’ordine fornendo anche una sorta di identikit dei quelli che, nella suo flash back, hanno ucciso Yara. Chissà se da Casoli, possa arrivare un contributo a risolvere il mistero della giovanissima promessa della ginnastica italiana.
Er. Amedei