Giorno: 21 novembre 2011

21 novembre 2011 0

Funghi da sempre commestibili diventano tossici, è allarme a Lanciano

Di redazione
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Sembrano buoni e commestibili, sembrano quelli raccolti e mangiati come tutti gli anni, da sempre, sotto gli alberi di ulivo; quest’anno, quei funghi, sono tossici e a farne le spese sono stati già dieci lancianesi. Sono tante le persone che nell’ultimo mese hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Frentano. Otto sono ancora ricoverati e mantenuti sotto osservazione. I malori sono quelli classici dell’intossicazione: mal di stomaco, diarrea, vomito e mal di testa. L’intensità del malore cambia anche a seconda della quantità di fungo tossico ingerito, ma anche delle parti che si mangiano dato che le tossine sono distribuite diversamente tra gambo e cappello. Quella che attualmente sembra essere la specie incriminata e ritenuta la più comune e considerata forse tra le più sicure. Nasce sotto gli alberi degli ulivi e riempie le ceste proprio di chi, in questo periodo, è impegnato nella raccolta di olive. Ogni anno si verificano casi simili, ma in questa circostanza, al pronto soccorso di Lanciano, hanno riscontra una incidenza di gran lunga superiore a quella degli anni scorsi. Proprio per questo è scattato un allarme ed è stato allertato, il servizio micologico della Asl per tentare di capire cosa sta accadendo alle specie di funghi del frentano ritenuti fino ad oggi commestibili. Si sta inoltre valutando l’ipotesi di informare la popolazione, senza allarmarla, in merito ai cambiamenti delle caratteristiche di alcune specie.

21 novembre 2011 0

Il comando Divisione “Acqui” allo studio della Battaglia di Cassino – LE FOTO

Di redazione

Nel periodo dal 21 al 25 novembre il Comando Divisione “Acqui” sarà interessato ad un “Battlefield Tour”, incentrato sull’ analisi storico-militare della Battaglia di Cassino (II° Guerra Mondiale) del 1944. Il programma dell’attività prevedrà alcuni incontri con autorità civili e religiose, nonché con personale di associazioni e normali cittadini e sarà sviluppato attraverso un ciclo di attività di carattere informativo (storico ed operativo) e museale (presso il Museo Historiale di Cassino). Infatti, il Generale Castellano, Comandante della Divisione, incontrerà Sua Eccellenza VITTORELLI Abate di Montecassino e l’avv. Giuseppe Golini PETRARCONE Sindaco della Città di Cassino. L’obiettivo dei key elements del Comando Divisione “Acqui” e del personale del 2° Comando Forze di Difesa e dei Comandi Brigata dipendenti, della Divisione Tridentina e della Mantova sarà quello di approfondire le conoscenze storico-militari, attraverso lo studio di alcune fasi della battaglia di Cassino dal gennaio al maggio 1944, esaminandone le vicende, traendone lezioni apprese di particolare rilevanza e specifico interesse. In particolare, saranno visitati i principali luoghi d’interesse, con ricognizioni sul terreno, connessi con le attività di forzamento della Linea Gustav condotte dalle Forze anglo-americane e, contestualmente, sarà analizzata la difesa posta in essere da parte delle Forze Germaniche.

All’attività prenderanno parte anche storici e studiosi locali, come padre Don Germano (benedettino dell’Abbazia di Montecassino), con approfondita conoscenza delle vicende militari e, contestualmente, saranno ascoltate le testimonianze di alcuni reduci e gente del luogo che forniranno un contributo molto significativo. Lo studio degli eventi consentirà l’analisi di alcune tematiche a livello operativo, quali: le relazioni di Comando e Controllo delle Forze in campo, la Leadership e Processo Decisionale, Combattimenti Particolari (forzamento di un corso d’acqua, combattimento negli abitati ed in montagna), Operazioni Aeree e Joint, la Componente Multinazionale e la realtà della guerra, il Sostegno Logistico, la Protezione dei Beni Culturali e della Popolazione civile ed infine i Media e le Influence Operations, al fine di trarne insegnamenti da poter applicare agli attuali scenari operativi. Il tutto in un’ottica Interforze e Multinazionale e per ottenere una reale analisi costruttiva dei noti eventi salienti, in modo che al termine si abbia una Joint Common Operational Picture della battaglia.

21 novembre 2011 0

Si è celebrata oggi la Virgo Fidelis, 70esimo anniversario della Battaglia di Culqualber

Di redazione

Oggi, alle ore 9.30, nella Caserma “Fante M.O.V.M. Eugenio Frate”, sede del Comando Legione Carabinieri “Molise” e della Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, ha avuto luogo con una cerimonia sobria e austera, la tradizionale cerimonia della “VIRGO FIDELIS”, da 62 anni patrona dell’Arma, la commemorazione del 70° anniversario della Battaglia di CULQUALBER e della “Giornata dell’Orfano”. La particolare ricorrenza è stata commemorata con la celebrazione della Santa Messa, officiata nella Cappella della Caserma da S.E. Mons. GianCarlo Maria Bregantini, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Campobasso-Bojano, dal Cappellano Militare Capo Mons. Nino Romano e dal Parroco Don Vittorio Perrella. Alla presenza del Comandante della Legione, Generale di Brigata Gianfranco Rastelli, del Comandante della Scuola Allievi, Col. Michele Di Santo, dell’Ispettore Regionale dell’ANC, Ten. Vincenzo Evangelista, dei Presidenti delle Sezioni delle Associazione Nazionale Carabinieri ubicati nella Provincia e di numerosi Ufficiali, Ispettori, Sovrintendi Appuntati e Carabinieri, hanno partecipato anche i familiari delle “Vittime del Dovere”, familiari dei militari dell’Arma e gli allievi frequentatori del 129° corso con i loro Comandanti. Al termine della funzione religiosa, il Generale Rastelli ha commemorato: – la solennizzazione della Santa Patrona S. Maria “Virgo Fidelis”; – il 70° Anniversario della “BATTAGLIA DI CULQUALBER” (Africa orientale – 21/11/1941), fatto d’armi che decorò la bandiera dell’Arma della seconda medaglia d’Oro al Valor Militare; – la “GIORNATA DELL’ORFANO”, a sostegno dei tanti figli di Vittime del Dovere, opportunamente assistiti dall’Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, sino al conseguimento del Diploma di Laurea, le cui finalità sono quelle di far sentire i giovani e le loro Mamme sempre uniti alla grande famiglia dell’Arma.

21 novembre 2011 0

La Fiat spazza via 40 anni di trattative sindacali, Spigola (Fim) preoccupato per Cassino

Di redazione

Era nell’aria, ma non si pensava potesse piovere prima di dicembre. Con una lettera la Fiat ha cancellato tutti gli accordi interni maturati in 40 anni di trattative. Per meglio capire cosa è accaduto oggi, va detto che i lavoratori impiegati all’interno delle aziende Fiat sono inquadrati a livello di contrattualistica nazionale, come metalmeccanici. Dal 1971 fino al 2007, però, l’azienda, con i sindacati, ha portato avanti accodi interni per migliorare le condizioni degli operai rispetto a quelli dettati dal contratto nazionale. Accordi che regolano il diritto alla mensa, le pause di lavoro, gli straordinari. Per fare un esempio il contratto prevede che l’indennità notturna sia retribuita con una maggiorazione del 25%; gli accordi interni, invece, prevedono quella maggiorazione fissata al 65% e se è festivo, fino all’80%. Insomma, l’azienda oggi ha comunicato ai sindacati che tutti i vantaggi, rispetto al contratto nazionale, che tra l’altro non può essere toccato per legge, sono annullati a partire dal 1 gennaio 2012. Un effetto, questo, dell’uscita di Fiat da Confindustria, “testimone” del suggello di quegli accordi. Un mese e mezzo, quindi, è il tempo che i sindacati hanno per trattare con l’azienda e cercare di salvare alcuni di quei vantaggi raggiunti in 40 anni di trattative. “In questa situazione lo stabilimento di Cassino si trova a vivere un momento particolarmente delicato”. A parlare è Mario Spigola, segretario provinciale di Frosinone della Fim Cisl. “La Fiat gioca duro ma abbiamo il dovere di sederci a quel tavolo e cercare di portare a casa il risultato migliore, altrimenti, se le condizioni saranno inconciliabili, saremo pronti alla lotta”. A sancire già l’inconciliabilità su qualsiasi posizione sembra essere la posizione della Fiom e ciò preoccupa non poco Spigola. “Cassino, infatti, è lo stabilimento in cui ancora non si è raggiunto l’accordo. Non vorrei che le frustrazioni della Fiom possano ricadere su Cassino creando qui una lotta che possa mettere in discussione la permanenza sul territorio del sito produttivo”. Ermanno Amedei

21 novembre 2011 0

La Fiat comunica ai sindacati l’annullamento dei contratti ai lavoratori cassinati per adeguarli a quelli di Pomigliano

Di redazione

Con una lettera rivolta a tutte le organizzazioni sindacali la Fiat ha disdetto, con decorrenza da 1 gennaio 2012, tutti i contratti vigenti per estendere a tutti i lavoratori del Cassiante il contratto di Pomigliano, peggiorativo rispetto a quello nazionale. L’A.S.La COBAS chiede a tutte le organizzazioni di categoria , piccole o grandi che siano, di difendere insieme il diritto alla rappresentanza sindacale e far intervenire il nuovo Governo affinchè Marchionne presenti un piano industriale e gli investimenti che intende attuare per lo stabilimento di Cassino. L’iniziativa è parallela e contemporanea alla uscita di Fiat da Confindustria alla fine di quest’anno. “E’giunto il momento – si legge in una nota stampa del A.S.La COBAS CASSINO, che sia faccia fronte comune per evitare che si introducano contratti di lavoro che ricordino le condizioni di lavoro di inizio 900. L’A.S.La COBAS si appella a tutte le organizzazioni di categoria affinchè vengano messe da parte le ideologie politiche per il bene dei lavoratori e delle lavoratrici”.

21 novembre 2011 0

Basket Cassino, una sconfitta e due vittorie per la Bpf

Di redazione

BASKET CASSINO-NUOVA LAZIO PALL.81-72 Finisce con la seconda vittoria casalinga la settimana delle tre partite consecutive per la Banca Popolare del Frusinate Basket Cassino che nel palazzetto dello sport Soriano d’Atina sconfigge dopo 40 minuti altalenanti una buona Nuova Pallacanestro Lazio dell’ex biancorosso Ramundo. Ottimo il bottino complessivo 1 sconfitta a Viterbo in trasferta e due vittorie Eurobasket e Lazio casalinghe che proiettano la nostra formazione nel gruppone in terza posizione con diverse formazioni confermandosi in ogni modo sempre di più in costante crescita. Problemi per coach Porfidia dal punto di vista medico, Guida lamenta problemi legati soprattutto alla marcatura violenta a cui è sottoposto dagli avversari e da Simeoli che lamenta disturbi legati allo stato febbrile che da diversi giorni lo attanagliano, per lui “solo” 23 minuti ma sempre ad alta densità, 19 punti, miglior realizzatore per Cassino di cui 3 bombe da distanze siderali, 2 rimbalzi e 1 stoppata molto spettacolare, eccezionale. Porfidia costretto a tenere Simeoli in panca gioca da subito con Borozan, Gatta, Confessore, Canzano e Guida, Bocci invece schiera Cipriani, Ramundo, Piazza, Di Viesto e Porcaro, subito Canzano da una parte e Ramundo da 2 poi Cipriani porta avanti la Lazio, ma è un istante perché Cassino reagisce e mette il muso avanti, Borozan ne fa 4, ma si macchia di 2 falli, cambio con Benincasa che festeggia il suo compleanno con 3 punti nel parziale che poi diventeranno 13 in totale. La Lazio impatta il punteggio con una tripla del numero 12 Di Viesto, 12 pari, ma nel finale i padroni di casa chiudono avanti di soli 2 punti 19-17. Nel secondo quarto subito Tamburrini che alla fine del tempo raccoglie 2 punti, 1 fallo fatto e 1 rimbalzo, Ramundo sale nelle penetrazioni e diventa il migliore dei suoi 6 per lui e 19 pari, coach Bocci schiera i suoi a zona e Zucchi firma il vantaggio ospite 19-21. Capitan Canzano segna da 2 a cui aggiunge il tiro aggiuntivo, 3° fallo per Porcaro che si becca un tecnico per simulazione. Simeoli tenuto in letargo sveglia il palazzetto con due bombe in fotocopia che proiettano i suoi al massimo vantaggio +11, Confessore commette il suo terzo fallo e la Lazio arriva al -5 alla sirena 38-33. Nel terzo quarto ancora Bob Simeoli a conferma che la classe non è acqua bomba da tre e canestro da 2, la Lazio non ci sta porta a segnare a ripetizione Porcaro e Ramundo due volte e Piazza che fa 2 canestri e poi fa 0/2 dalla lunetta, e Cassino? Risponde alla grande con Andrea Benincasa che infila una serie impressionante di realizzazioni, canestro da 2 ancora 2 bomba da 3 e 2/2 dalla lunetta 9 punti totali che riportano avanti Cassino di 7, ma è Di Viesto a far tornare le cose in bilico due triple che riportano avanti la Lazio di un punto a 1 minuto dalla fine 54-55, poi il capitano Canzano sfrutta le sue capacità e il suo canestro fissa il punteggio sulla sirena 56-55. Ultimo parziale con i nostri ragazzi sulle gambe causa le tre partite in otto giorni, ma il gran cuore biancorosso consente ai ragazzi di Porfidia di rispondere punto a punto agli avversari, Confessore nonostante il quarto fallo a pochi istanti dall’inizio rimane in campo altri 7 minuti lottando come un leone ferito prima di arrendersi a 1 minuto dalla fine, per lui 10 punti totali. Gara punto a punto con una bomba per parte Guida e il solito Di Viesto che diventa il miglior realizzatore della partita con 22 punti, ma è Simeoli a suggellare la vittoria per Cassino con una stoppata eccezionale che dà fiducia e consente ai nostri ragazzi di raschiare il fondo del barile per raccogliere le ultime energie necessarie a regalare la vittoria ai nostri tifosi che ora sperano di riavere al più presto il nostro campo, il palazzetto dello sport di via Appia a Cassino, il finale è una liberazione per tutti e si fissa sul 81 a 72, grazie ragazzi. P.S. Annotazione non di poco conto, i capitani non abbandonano mai il campo, Canzano il nostro capitano in campo per tutti i 40 minuti, da record, grazie capitano. Parziali: 19-17, 19-16, 18-22, 25-17 Arbitri: Graziani Gianluca, Desideri Emanuele Tabellini: BPF BASKET CASSINO:Confessore 10, Gatta 3, Borozan 4, Canzano 15, Tamburrini 5, De Santis 0, Benincasa 13, Guida 13, Esposito n.e. Simeoli 19. Coach Porfidia NUOVA LAZIO PALLACANESTRO: Cipriani 0, Zucchi 2, Ramundo 16, Guidi n.e. Polo 2, Piazza 15, Orru’ n.e. Di Viesto 22, Porcaro 15, Carlino n.e. Coach Bocci Spettatori 200 circa

21 novembre 2011 0

Internazionali di beach tennis a Roseto, trionfano Cramarossa-Godio tra gli uomini e Spazzoli-Bacchetta tra le donne

Di redazione

La città di Roseto ha ospitato per la seconda volta nella storia una torneo ITF, massimo circuito internazionale del Beach Tennis. Dopo l’esperienza del 2008, la kermesse è tornata nella città delle rose in una location diversa dalla spiaggia: il PalaBeach di via Fonte dell’Olmo. A vincere i tornei di doppio maschile e femminile sono state le coppie più blasonate: tra le donne hanno avuto la meglio le favoritissime Spazzoli – Bacchetta, campionesse italiane in carica, coppia n. 5 del Ranking mondiale ITF. Nella finale le romagnole hanno superato le ottime sorelle Romani, due ragazze del ’95 (le più giovani dell’intera manifestazione) che, nonostante la giovane età, hanno già ottenuto importanti risultati nei massimi livelli. Da segnalare, nel torneo ‘rosa’, la presenza di Giorgia Pennetta, sorella della campionessa azzurra del circuito ATP. Tra gli uomini hanno invece trionfato il duo pugliese-romagnolo formato da Luca Cramarossa e Matteo Godio, che l’hanno spuntata con il punteggio di 6-4/6-3 sul milanese Andrea Penza (n. 24 al mondo) e Marco Montanari. A sorpresa non è riuscito quindi a conquistare la finale Paolo Tazzari, decisamente l’italiano con il migliore palmares (pluricampione italiano e campione europeo nel 2007). Il bolognese, coadiuvato dalla giovane promessa Beccaccioli, non ha superato nel tie break della prima semifinale i bravissimi Penza- Montanari. La manifestazione, alla quale hanno preso parte più di sessanta coppie tra gli uomini e trenta di coppie tra le donne, è stata una delle ultime in programma del circuito ITF 2011, è stata l’ultima in programma Europa (i prossimi appuntamenti infatti si terranno in Brasile e nelle Isole Reunion); per tutti gli atleti è stata quindi decisiva per l’assegnazione degli ultimi punti utili a migliorare il proprio ranking. La formula del torneo prevedeva quattro turni preliminari attraverso i quali due coppie potevano accedere al tabellone principale. Il Main Draw partiva quindi dagli ottavi di finale con partite a eliminazione diretta al meglio dei tre set. Da segnalare la buona prestazione delle sette coppie abruzzesi, le quali non hanno affatto sfigurato: Pistilli –Zaffagnini, si sono fermati agli ottavi contro un super Tazzari, mentre il numero uno della nostra regione, Luca De Berardinis, assieme al compagno Antoni ha ceduto, sempre negli ottavi, a quelli che si sarebbero laureati campioni, ovvero il n. 15 al mondo Cramarossa e Godio (tra i primi cento anche lui). La partita era terminata 10-8 al tie brak. Soddisfatto l’organizzatore e direttore del PalaBeach Filippo Recinella: “Quantitativamente e qualitativamente la partecipazione degli atleti è stata di altissimo livello. Nonostante la concomitanza con un torneo di ‘Livello 1’ ad Aruba, nei Caraibi, che ci ha portato via qualche giocatore dei primi posti del Ranking, sono arrivate a Roseto quasi cento coppie; le partite sono state avvincenti e spettacolari, credo che grazie a manifestazioni del genere il Beach Tennis possa ritagliarsi uno spazio sempre più importante in Abruzzo e in Italia; il PalaBeach di Roseto in questo senso costituisce un punto di riferimento sempre più importante a livello regionale e non solo”.

21 novembre 2011 0

Tokio e Chieti insieme nella cura del tumore al fegato. Nell’università teatina interverrà Masatoshi Makuuchi

Di redazione

E’ un ponte aperto verso il Giappone la convenzione stipulata tra la Facoltà di Medicina di Chieti e la Kitasato University di Tokio che consentirà a studenti, specializzandi e docenti di trascorrere periodi di lavoro nella prestigiosa Università giapponese. Un primo risultato dell’accordo sarà la lectio magistralis sullo «Sviluppo della chirurgia epatica negli ultimi 30 anni» tenuta dal professor Masatoshi Makuuchi di Tokio, uno dei massimi esperti nella cura dei tumori del fegato. L’appuntamento è per domani, martedì 22 novembre, alle ore 15 presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti. Il convegno sui tumori al fegato (dal titolo «Chirurgia epatica ed epatocarcinoma: nuove prospettive») è stato organizzato dal professor Paolo Innocenti, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia e dell’unità operativa complessa di Patologia Chirurgica dell’Ospedale teatino. Nell’occasione sarà presentata l’attività del Centro Multidisciplinare che opera nel Policlinico di Chieti. Il professor Makuuchi è noto in tutto il mondo per aver eseguito nel 1993 il primo trapianto di fegato utilizzando una parte di fegato da un donatore vivente (da figlio a padre). In tal modo ha reso possibile l’aumento del numero dei trapianti di fegato altrimenti limitato dalla scarsezza di organi da trapiantare. Gli si deve inoltre l’utilizzo dell’ecografia (da lui definita il terzo occhio del chirurgo) durante l’intervento per guidare con più precisione l’asportazione del tumore del fegato. La sua esperienza nella chirurgia epatica è enorme: negli ultimi anni ha eseguito più di mille interventi per tumore su fegato cirrotico senza complicazioni o mortalità. Al Convegno parteciperanno numerosi esperti di differenti discipline tra cui il prof. Guido Torzilli di Milano che ha lavorato per tre anni con il professor Makuuchi a Tokio, il dottor Guido Liddo di Chieti il quale è da cinque anni in Francia per i trapianti di fegato. Nutrita la partecipazione dei radiologi (prof. Cotroneo, dott.ssa Basilico e dott.ssa Filippone). Presenti anche il professor Eligio Pizzigallo, direttore della Clinica di Malattie Infettive di Chieti, e il professor Stefano Iacobelli, direttore della Clinica Oncologica del “SS. Annunziata”.

21 novembre 2011 0

Patto di stabilità. Per il sindaco di Giulianova è “una pistola puntata alle tempie dei comuni”.

Di redazione

“E’ una pistola caricata dal governo e puntata alle tempie dei Comuni, invitandoli a premere il grilletto”. Il sindaco Francesco Mastromauro ha definito così il Patto di stabilità nella conferenza stampa tenuta stamane in Comune. “Ho usato questa espressione, un po’ forte ma efficace, per far comprendere cosa sia il Patto di stabilità, i cui meccanismi sono talmente complessi da risultare incomprensibili ai cittadini. Ma siccome è importante sapere cosa comporta il Patto di stabilità, di cui tutti parlano ma pochi sanno davvero cos’è, come funziona e quali conseguenze porta in caso di sforamento”, dice il sindaco, “abbiamo deciso di distribuire ai cittadini di Giulianova un depliant in cui faremo capire, con molta sintesi e semplicità, queste cose”. Detto ciò, il sindaco ha snocciolato alcune cifre, relative al saldo positivo imposto a Giulianova per rispettare il Patto di stabilità: + 410.000 euro per l’anno 2011 che saliranno alla cifra record di +2.164.000 euro per il 2012, definito un anno di lacrime e sangue. “E ciò – aggiunge Mastromauro – nonostante l’aumento dei tagli al nostro Comune da parte del Governo, pari a 980.000 euro. Significa insomma che dovremo essere particolarmente attenti alle scelte da fare perché ci chiedono, ma la situazione riguarda noi come tutti gli altri Comuni, grossi sacrifici”. Il sindaco ha poi sottolineato le conseguenze che deriverebbero nel caso in cui il Patto non venisse rispettato. “Qualcuno ha persino detto, non so se per mancanza assoluta di conoscenza o semplicemente per fare demagogia, che tutto sommato si potrebbe sforare il Patto di stabilità. Se ciò accadesse – spiega il primo cittadino – dovremmo aumentare, e parecchio, le tariffe dei buoni pasto degli alunni, delle rette agli asili nido e il costo del trasporto degli scuolabus, solo per fare un esempio. E non finirebbe qui, perché dovremmo pure tagliare le spese, sinora da noi garantite, per l’assistenza ai disabili e per gli aiuti alle famiglie in difficoltà economica, senza contare il fatto che saremmo impossibilitati a procedere ad assunzioni, ad accendere mutui per finanziare le opere pubbliche, a fare investimenti per la città. Ma soprattutto – dice ancora Mastromauro – ci vedremmo costretti ad aumentare la TARSU e le aliquote IRPEF”. Inevitabile un riferimento alla Farmacia comunale messa in vendita ma la cui asta è andata deserta. “E’ successo, per fare un esempio tra tanti, anche a Montecassiano, nel Maceratese. Ma noi,a differenza di loro che il 3 novembre scorso hanno proceduto ad un nuovo bando con base d’asta diminuita del 13%, non svendiamo, preferendo optare per una rimodulazione. E comunque – conclude il sindaco – stiamo studiando anche situazioni alternative”.

21 novembre 2011 0

Il Questore De Matteis sarà premiato da “Telefono Rosa”

Di redazione

Un riconoscimento per l’impegno a difesa delle donne vittime di abusi di ogni genere, messo in campo dalla Questura di Frosinone Venerdì 25 novembre alle ore 17.00 presso la sede di Ceccano in Via San Francesco avrà luogo una cerimonia ove verrà consegnato il premio “Telefono Rosa” al Questore di Frosinone, Giuseppe De Matteis. A motivazione il premio l’enorme impegno messo in campo dalla Polizia di Stato, per aiutare le donne vittime di reati. Combattere e impedire che nasca la “violenza”, celata sotto qualsiasi forma, cercando di disinnescare i meccanismi che l’attivano: questo il senso dell’ordine della Polizia di Stato nella provincia frusinate, che ha portato in un solo anno a raddoppiare i dati di riscontro del fenomeno e del suo contrasto. Il telefono rosa è un’associazione onlus a livello nazionale nata nel 1988 che conta oggi 60 volontarie distribuite su tutto il territorio tra le quali 12 avvocate penaliste e civiliste, 10 psicologhe, 12 mediatrici culturali e 2 funzionarie di banca. Nasce come call center, ma oggi è anche un sito internet che prevede consulenze totalmente gratuite e che cerca di far emergere la violenza “sommersa” di qualsiasi donna vittima di maltrattamenti di ogni genere: violenza fisica, psicologica, economica, sessuale, mobbing e stalking. Un riconoscimento quindi che ha una grande valenza “tecnica” oltre che formale.