Non è più tempo di scherzare e di giocare allo ‘sfascio’!

28 marzo 2013 0 Di redazionecassino1

Quello che si è visto ieri mattina durante la diretta streaming dell’incontro fra Bersani ed i rappresentanti del Movimento 5 Stelle alla Camera e al Senato, Lombardi e Crini, lascia davvero senza parole, per molti versi e pone seri interrogativi, non solo politici. La situazione economica e politica del nostro Paese definirla drammatica è un eufemismo. È vero che questo stato di cose non può essere imputato al Movimento di Grillo ed ai suoi rappresentanti in Parlamento. Che il Movimento 5 Stelle abbia portato, in questa legislatura, un’operazione di rottura e trasparenza unici e, finalmente, un nuovo modo di fare politica a cominciare dalle consultazioni del presidente Napolitano, prima, e negli incontri del presidente incaricato, Bersani dopo, è fuori dubbio. Un processo nuovo, fuori dalle ‘segreta stanze del potere’ che quel 25% di italiani che hanno votato per Grillo e il suo movimento aspettavano da tempo, ma con loro anche tutti gli italiani onesti in generale. Un fondamentale cambiamento che ha fatto della campagna elettorale di Grillo e dei suoi, ma anche del Partito Democratico, un punto di forza. Un cambiamento che deve continuare e che è solo all’inizio nel cammino della legislatura. C’è, però, accanto a tutto questo cambiamento, un Paese, massacrato da anni di mala politica, dove la disoccupazione ha raggiunto cifre terrificanti, dove i giovani ed i nostri figli non hanno futuro, dove le imprese, piccole e medie, non riescono ad andare avanti perché oberate di debiti e soprattutto perché vantano crediti enormi, mai onorati, nei confronti dello Stato, dove la scuola pubblica e la ricerca scientifica vengono massacrate e umiliate da tagli indiscriminati, dove la corruzione ha raggiunto un limite insopportabile, dove i privilegi della ‘casta’ hanno superato qualsiasi decenza, dove l’apparato burocratico è al collasso, dove la sanità pubblica rischia di sparire, dove la soglia di povertà ha toccato un traguardo terribile per quasi quattro milioni di italiani, solo per indicare alcuni dei problemi che necessitano di urgente soluzione. E allora quali soluzioni si vogliono adottare per risolvere questi problemi? Bene, se questa è l’Italia di oggi, bisognerà cominciare a chiedersi quale ruolo deve avere questa voglia di nuovo e di cambiamento che dalle elezioni di febbraio è scoppiata e ha portato ad un risultato importante, non solo per il Movimento 5 Stelle. Si vogliono risolvere veramente oppure si vuol continuare a ‘giocare allo sfascio’ riportando il Paese a nuove elezioni, inutili senza una nuova legge elettorale che assicuri una reale governabilità, con la prospettiva che anche dopo regni l’ingovernabilità? Sono questi i quesiti a cui il Movimento 5 Stelle deve dare risposte, non solo al suo 25% di elettorato, ma a tutti gli italiani che si trovano nelle condizioni descritte. Se si vuole davvero riformare la politica, ora è il momento di farlo con quelle forze politiche che lo chiedono, come il partito democratico con il tentativo di Bersani, mettendole alla prova se necessario. I numeri ci sono per fare le riforme, per garantire la trasparenza, il cambiamento che è mancato in questi anni, bisogna cominciare a pensare da statisti e non soltanto da politici, lo si deve ai milioni di italiani in difficoltà, ai nostri giovani, perché abbiano il futuro che meritano, ai nostri figli!

F. Pensabene