pubblicato il6 giugno 2013 alle 17:20

Di Nota: “Gioco di squadra tra le istituzioni locali, regionali e nazionali per la tutela dello stabilimento di Piedimonte”

“La notizia delle decisione assunta dalla Regione Lazio di rinnovare al governo la richiesta di riconoscimento di area di crisi industriale complessa per il sistema locale del lavoro di Frosinone-Anagni, oltre che occasione per rivolgere i complimenti al presidente Zingaretti e sottolineare la bontà della sua azione amministrativa, mi offre uno straordinario assist per ritornare ad evidenziare l’importanza del ruolo delle istituzioni e del gioco di squadra per affrontare le criticità di un territorio.

E mi riferisco, nello specifico, alla Cabina di Regia dei Sindaci per la tutela dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. Se le istituzioni e gli attori territoriali interessati alla vertenza intendono realmente dare un contributo importante alla difesa di questo bene produttivo, sostengano le iniziative in essere, in primo luogo i comuni deliberino quanto abbiamo loro proposto.

Le delibere costituiscono il fondamento su cui aprire tavoli di concertazione con Fiat auto, con il sostegno delle istituzioni. Infatti, una volta dimostrata l’attenzione del territorio alla crisi Fiat e dell’indotto attarverso il pacchetto delibere, investiremo del problema la Regione Lazio, il Governo e il management dell’azienda.

E’ nostra intenzione, a breve, incontrare l’onorevole Maria Spilabotte, membro della Commissione Lavoro del Senato: chi meglio di lei può offrirci la sponda per porre all’attenzione del massimo organo decisionale del nostro paese la vertenza Fiat di Piedimonte San Germano? Così come è nostra intenzione sollecitare da parte della Regione Lazio, tramite l’onorevole Buschini, un rifinanziamento della legge 46 sull’indotto.

Non è questo il tempo delle polemiche, né delle sterili contrapposizioni. E’, invece, il tempo dell’impegno concreto, da dimostrare a suon di fatti e di gioco di squadra. Chi si sottrae non fa il bene del territorio. Per cui, auspicando piena collaborazione con tutti, sindacati in primis, ripropongo ancora una volta l’appello alle istituzioni locali affinché adottino la delibera salva-Fiat. Soprattutto i comuni limitrofi allo stabilimento. Non farlo vuol dire perdere un’occasione per essere utili e funzionali alla tutela della propria comunità”.

Antonio Di Nota – Presidente Unione Cinquecittà

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