pubblicato il28 giugno 2013 alle 16:06

Scuola “E. Mattei”, lungofiume e pista ciclabile il pericolo è l’amianto. Esposto degli ambientalisti

faccedivita.it

Le associazioni ecologiste Fare Verde, FIAB, Guardie Ambientale d’Italia e AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) hanno presentato un esposto al Prefetto, alla Polizia Provinciale, al sindaco di Cassino, Petrarcone, alla ASL, all’ARPA-Lazio, al Dirigente scolastico della scuola ‘E. Mattei’ e alla Procura della Repubblica, in cui denunciano la presenza, presso l’edificio della scuola ‘Enzo Mattei’ e sul Lungofiume Rapido, di lastre di amianto abbandonate. Il provvedimento presentato dalle sigle ambientaliste nasce da alcune segnalazioni di genitori della scuola elementare “Enzo Mattei”, la copertura della palestra sembra essere stata effettuata in amianto, inoltre – proseguono i responsabili Avella,Grossi e Della Corte – lungo la sponda del fiume Rapido, all’inizio della pista ciclabile, in prossimità del ponte della superstrada, sono depositate diverse lastre eternit in amianto, lungo la strada Madonna di Loreto, allo sbocco del vecchio fiume Rapido, vi è depositato un contenitore di acqua in eternit. La pista ciclabile e la strada Madonna di Loreto è meta di cittadini che fanno corsa oppure passeggiano a piedi, quelle lastre di amianto, quindi, rappresentano pericoli seri per i cittadini che frequentano quei luoghi. L’ulteriore motivo di preoccupazione degli ambientalisti e dei genitori dei bambini che frequentano la scuola, sarebbe rappresentato dal modo in cui sono stati eseguiti i lavori di controsoffittatura negli anni passati, nascondendo la copertura in amianto. La palestra della scuola elementare “Enzo Mattei” è frequentata da alunni ed insegnanti ed ora la copertura della controsoffittatura stessa, in alcune delle parti, ha ceduto riportando alla luce il “problema dell’amianto” un pericolo per tutti. Del resto è risaputo che quel materiale è pericoloso per la salute dei cittadini, se inalato, infatti, provoca patologie all’apparato respiratorio come asbestosi, carcinoma polmonare e mesoteliomi. I responsabili delle tre associazioni chiedono di accertare e verificare quanto esposto, in mancanza di adozione delle misure di tutela della salute pubblica, provvederanno ad avviare un’azione penale per omissioni e violazione di norme sullo smaltimento di rifiuti pericolosi e sul rispetto della salute dei cittadini.

F. Pensabene

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