Giorno: 8 ottobre 2013

8 ottobre 2013 0

Rubano all’interno del camion di un formiano, due ciociari in manette a Roccasecca

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

I carabinieri di Roccasecca hanno arrestato un 32enne di Villa Santa Lucia (FR) ed un 39enne di Colle San Magno (FR), ritenuti responsabili del reato di “furto aggravato in concorso”. I due sono stati sorpresi dai militari mentre tentavano di allontanarsi dopo aver rubato un navigatore satellitare e due borselli contenenti documenti vari e denaro contante, da un autocarro di proprietà di una nota società di Formia (LT). Ad espletate formalità di rito, la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, mentre gli arrestati sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni.

8 ottobre 2013 0

Fulmine killer, folgorato mentre lavora a Latinaun bracciante agricolo di 38 anni

Di admin

Centrato e folgorato da un fulmine. E’ accaduto questa mattina poco dopo le 10.30 a Borgo Santa Maria a Latina. Era lì che un bracciante agricolo di 38 anni, regolarmente assunto da una azienda della zona, è stato centrato da una scarica elettrica piovuta dal cielo. Per tutta la notte si sono alternati su Latina temporali anche di forte intensità. Sul posto sono accorsi gli operatori del 118 ma per l’indiano non c’era nulla da fare. Gli uomini della questura stanno facendo gli ultimi rilievi ma pare non vi fossero dubbi sull’assoluta casualità della tragedia.

8 ottobre 2013 0

Maltempo, nubifragio su Piedimonte S.G. quasi cento chiamate per allagamenti

Di admin

Il maltempo, in provincia di Frosinone, si è concentrato nelle prime ore di oggi pomeriggio su Piedimonte San germano, anzi sulla parte bassa della cittadina del Cassinate. Nel giro di circa un’ora, poco dopo le 14, sono arrivate ai vigili del fuoco di Frosinone un centinaio di richieste di intervento per allagamenti avvenuti nel raggio di un paio di chilometri. Danni più o meno seri a scantinati, ma nessun ferito.

8 ottobre 2013 0

Crisi dell’editoria, Marino Fardelli: “La Regione solleciti l’applicazione della legge sull’equo compenso dei giornalisti precari, un esempio anche per altri settori”

Di admin

“Per la prima volta nella storia della Repubblica, il Parlamento ha approvato una legge che garantisce anche ai lavoratori che non hanno un contratto di lavoro stabile, una retribuzione rispettosa come stabilito dall’art. 36 della Costituzione, ma questa è ancora inapplicata”. Lo ha affermato il consigliere regionale Marino Fardelli in sede di Commissione sul Pluralismo dell’informazione di cui è Vice Presidente. Il riferimento è alla legge 233/2012 entrata in vigore nello scorso mese di gennaio ma non ancora resa esecutiva perché non ne sono state emanate le norme attuative. “La legge sull’equo compenso che potrebbe servire d’esempio anche per altri settori del lavoro non dipendente, significherebbe garantire la realizzazione elementare del diritto ad una vita dignitosa anche per quei lavoratori autonomi, freelance e precari che attualmente non hanno garanzie e che sono perennemente in sospeso”. Per il settore dell’editoria che vive un periodo di grave crisi, l’on.le Fardelli ha proposto anche una seconda risoluzione allo scopo di approfondire la reale situazione del comparto e sostenere il ruolo dell’informazione locale che negli ultimi tempi ha visto la chiusura di molte testate della carta stampata, attraverso un monitoraggio sia sui media tradizionali sia sui new media. A questo scopo – ha continuato il Vice Presidente della Commissione Fardelli – sarebbe anche utile aprire un tavolo tecnico con i rappresentanti del comparto per poter definire le misure regionali più appropriate per sostenere lo sviluppo e la crescita di questo settore” ha concluso il consigliere regionale Marino Fardelli.

8 ottobre 2013 0

Lavori urgenti alla rete idrica, venerdì 11 rubinetti chiusi a Frosinone

Di admin

Acea Ato 5 comunica che per lavori urgenti di riparazione-sostituzione nel tratto di condotta adduttrice in via Mola dei Frati – Selva dei Muli si verificherà l’interruzione del flusso idrico nella giornata di venerdì 11 ottobre dalle ore 9 alle ore 17 e 30, salvo imprevisti, nelle seguenti zone: via Valle Fioretta, zona Stazione, via Marittima, viale Grecia, viale Portogallo e Corso Lazio.

8 ottobre 2013 0

Amianto, Legambiente: nel Lazio ancora un milione di tonnellate da rimuovere. Subito legge regionale, con piano e risorse per le bonifiche

Di admin

Dall”Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Anche Legambiente stamattina partecipa alla manifestazione convocata dal Coordinamento nazionale amianto a Roma in piazza Montecitorio per denunciare il forte ritardo in cui si trova il Paese negli interventi di risanamento e di tutela sanitaria dei lavoratori e dei cittadini. Le richieste presentate al Parlamento riguardano il finanziamento del piano nazionale amianto, degli interventi di bonifica nei Siti di Interesse Nazionale più compromessi, l’estensione del Fondo delle Vittime dell’Amianto e la discussione dei disegni di legge in materia.

Nel Lazio ci sono almeno 2.907 tonnellate di amianto dislocate in 1.175 edifici pubblici, ricorda Legambiente rilanciando i dati pubblicati nell’ultimo dossier dell’Osservatorio Regionale Ambiente e Legalità dell’associazione, alle quali si aggiungono tra le 360mila e le 700mila tonnellate di tetti e coperture private. Nel 2012 sono state rimosse 16mila tonnellate di amianto, secondo i dati forniti dal Centro regionale amianto nel corso di un’audizione in commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, e “con questo ritmo ci vorranno almeno 60, 70 anni per eliminare del tutto questa sostanza dagli edifici del Lazio.”

“A più di vent’anni dalla legge che impedisce l’estrazione e l’utilizzo dell’amianto c’è ancora tanto da fare anche nel Lazio -afferma Roberto Scacchi, direttore di Legambiente Lazio, che ha partecipato alla manifestazione-. Va conclusa la mappatura delle strutture in amianto e avviata la bonifica, approvando anche subito una specifica norma regionale e favorendo la sostituzione delle coperture con tetti fotovoltaici per fermare quella che è una strage silenziosa.”

Legambiente sollecita l’approvazione di un Piano regionale amianto, per completare la mappatura dei siti con amianto, informare i cittadini e incentivare la rimozione in maniera da abbattere i costi della bonifica. In tal senso, è estremamente positivo il nuovo impegno annunciato dalla Regione Lazio sull’amianto con una proposta di legge regionale alla quale sta lavorando la consigliera Cristiana Avenali della Commissione Ambiente, che ha richiesto la partecipazione ai tavoli di discussione di tutte le associazioni interessate.

8 ottobre 2013 0

Casa stupefacente nel mirino della Polizia di Stato, arrestato un 30enne di Ceccano

Di admin

Prosegue l’attività di contrasto della Polizia di Stato al traffico di sostanze stupefacenti. A finire nella rete della Polizia di Stato un giovane di trentatre anni di Ceccano bloccato dai poliziotti alla guida della sua auto. All’alt degli investigatori l’uomo cerca disperatamente di nascondere quancosa all’interno del veicolo. Un approfondito controllo sull’autovettura consente ai poliziotti di recuperare, nascosto sotto il tappetino lato guida, un involucro di plastica contenente venticinque grammi di cocaina. Scatta così la perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo dove gli agenti trovano una vera e propria base per lo smercio di sostanze stupefacenti. Nel ripostiglio viene recuperata una confezione contenente 2,50 grammi di cocaina, un’ altra con 10 dosi di cocaina per un totale di 1,85 grammi ed ancora un’ altra contenente sostanza da taglio per complessivi 24 grammi. Nel soggiorno gli investigatori hanno recuperato, nascosto tra le mensole, un involucro con 0,35 grammi di coaina, una busta con marijuana essiccata per un totale di 142 grammi, un bilancino di precisione, un quaderno con nomi, cifre e pesi riconducibili all’attività di spaccio e diversi telefoni cellulari. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro mentre l’organizzato spacciatore è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

8 ottobre 2013 0

La Guardia di Finanza di Frosinone scopre un deposito non autorizzato di prodotti petroliferi ad Isola Liri, sequestrati 31mila litri di carburante

Di admin

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone, nel corso di un’operazione di servizio volta alla prevenzione e repressione delle violazioni nel settore dei prodotti energetici, ha individuato un deposito di prodotti petroliferi, ad uso privato, privo delle autorizzazioni delle Autorità competenti.

Il deposito, ubicato nel Comune di Isola del Liri (FR) e gestito da un’impresa di trasporti operante nel sorano, era privo delle necessarie autorizzazioni dell’Ufficio delle Dogane e del certificato di prevenzione degli incendi, risultando altresì inadempiente alle disposizioni legislative a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavori.

L’impianto di erogazione di prodotti petroliferi, costituito da due serbatoi contenenti complessivamente 31.000 litri di carburante e il gruppo di erogazione ad essi collegato sono stati sottoposti a sequestro, mentre il legale rappresentante della società cui fa capo l’area industriale è stato denunciato all’’Autorità Giudiziaria in Cassino per omessa denuncia di prodotti infiammabili e per violazioni alle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Analoga segnalazione è stata inoltrata al competente Ufficio delle Dogane di Frosinone per l’accertamento delle violazioni nel comparto delle accise ed al Comando dei Vigili del Fuoco di Frosinone per i profili di competenza in materia di prevenzione incendi.

Le attività di controllo delle Fiamme Gialle in questo settore rispondono alla logica di tutelare gli utenti sotto diversi profili: la corretta applicazione delle accise, la pericolosità delle truffe nella fase di erogazione di prodotti petroliferi e la prevenzione di incendi o altri pericoli per la pubblica incolumità.

8 ottobre 2013 0

“Il Calvario di Cassino”, del M° Nardone, in esposizione al Parlamento Europeo a Bruxelles

Di redazionecassino1

Il 69° Anniversario della distruzione di Cassino e Montecassino, rappresenta certamente un momento importante e solenne della storia ed in particolare della storia della Città Martire e della sua Abbazia. Ancor di più lo sarà la commemorazione del 70° in calendario nel 2014. Il ricordo delle vittime civili di Cassino, dell’orrore della guerra, delle sofferenze patite dalla popolazione in quei terribili mesi di Conflitto, sono anche il momento per affermare un principio fondamentale, sancito dalla nostra Carta Costituzionale,  il ripudio della guerra. Il ricordo della distruzione di Cassino e dell’Abbazia, oltre alle manifestazioni pubbliche di questi giorni e quelle in programma nel 2014, hanno avuto un preludio artistico importante nel lavoro del Maestro Alessandro Nardone dal titolo significativo “Il Calvario di Cassino”. Un lavoro grande, non solo per dimensioni, ma per il contenuto ed il pensiero che esso rappresenta. Il pensiero del M° Nardone, si esplicita in tutta la sua forza visiva, nelle immagini che “Il Calvario di Cassino” raccoglie negli sguardi della gente, dei militari che contiene. Con il suo lavoro Alessandro Nardone riesce a trasmettere con forza espressiva la drammaticità del periodo, la sacralità dei luoghi, non solo riferita all’Abbazia, ma alla sofferenza delle popolazioni, alla distruzione e morte della Città. Una descrizione visiva che cattura l’attenzione perché pulita, chiara e comprensibile a chi lo guarda anche da “non addetto ai lavori”, da semplice curioso. Colpisce, inoltre, la scelta del colore, delle varie tonalità di grigio, chiaro o più scuro che sia, mescolato solo al rosso di alcuni particolari, dei papaveri e delle bandiere delle diverse nazionalità impegnate in quei terribili mesi di conflitto, di immagini espressive di  distruzione, sofferenze e morte. È nel rosso di quei papaveri, forse, che può cogliersi il messaggio di speranza che ha portato, passati quei terribili mesi, alla rinascita di Cassino e della sua Abbazia. La descrizione artistica contenuta ne “Il Calvario di Cassino” della battaglia di Cassino e di Montecassino ricorda il valore storico della Città e degli altri Comuni coinvolti, degli effetti devastanti e drammatici della II Guerra Mondiale. All’artista va il merito di essere riuscito a fermare come in una serie di fotogrammi le immagini della sofferenza, della tragedia, ma anche la volontà di rinascita di un popolo e di un’intera Città. L’esposizione dell’opera di Alessandro Nardone al Parlamento Europeo di Bruxelles, in Polonia e molte altre capitali europee rappresentano il giusto riconoscimento ad un artista nostrano che, con questo lavoro, ha saputo risvegliare le coscienze, far riflettere e ricordare avvenimenti terribilmente tragici, non solo per le generazioni attuali, ma soprattutto un monito per  quelle future.

F. Pensabene