Autore: Ermanno Amedei

22 Gennaio 2020 0

Pioggia di finanziamenti a Ferentino per sicurezza scuole dissesto

Di Ermanno Amedei
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Ferentino – Messa in sicurezza di strutture pubbliche e plessi scolastici, incluse le verifiche su soffitti e solai delle scuole; interventi su aree in dissesto idrogeologico; efficientamento energetico e pubblica illuminazione: il Comune di Ferentino è risultato destinatario di importanti finanziamenti ministeriali e regionali per migliorare gli edifici della città e garantire sicurezza e manutenzione, con particolare attenzione a quelli che presentano le criticità più urgenti e rilevanti.

Ad annunciare l’arrivo delle risorse, che consentiranno all’Amministrazione comunale di procedere con interventi necessari, è lo stesso sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo, che si dice molto soddisfatto per l’ottimo e proficuo lavoro condotto dagli uffici e dai funzionari comunali, che hanno permesso di centrare obiettivi importanti.

Nel dettaglio: il Comune rientra tra gli enti che beneficeranno del Fondo per la progettazione, destinato al cofinanziamento statale per progetti di messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche, per un totale di circa 120.000 euro, di cui il 20% a carico dell’ente di piazza Matteotti; altri 28.000 euro sono, invece, destinati a un piano straordinario per le verifiche sui solai e sui controsoffitti degli edifici scolastici: scuola Capoluogo, scuola Belvedere, scuola Colle Silvi e scuola Giorgi (per ciascun edificio riconosciuto il finanziamento richiesto di 7.000 euro). Ulteriori 135.575,15 euro sono le risorse erogate dalla Regione Lazio per la sistemazione e la messa in sicurezza dell’area in dissesto idrogeologico in località Belvedere: è già stato affidato l’incarico per la progettazione esecutiva e, nei prossimi giorni, si provvederà a indire la gara di affidamento dei lavori. Il Ministero dell’Interno, inoltre, ha riconosciuto a Ferentino un finanziamento di 130.000 euro per investimenti destinati a opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile per l’anno 2020.

Ma non è tutto: il Comune è in graduatoria anche per altri finanziamenti , come quelli relativi agli interventi di adeguamento/miglioramento sismico di edifici strategici e rilevanti. Presenti in elenco, infatti, quattro strutture comunali: la scuola G.B. Paolini; la scuola Belvedere; la scuola Stazione e l’edificio dell’ex scuola elementare e materna in località Roana (attualmente sede della Protezione civile).

Per l’anno in corso, infine, l’Amministrazione ha presentato richiesta per ulteriori due finanziamenti: uno relativo alla messa in sicurezza della zona all’interno del centro storico urbano, a ridosso di Villa Gasbarra (la progettazione riguarda la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico) e l’altro per l’allargamento della strada di via Bagni Roana e via Bagnatore per il miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale, nonché di quello idraulico (in questo caso si tratta della messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti).

“Tra i progetti già finanziati, quelli inseriti in graduatoria e le richieste avanzate per il 2020 – commenta il sindaco di Ferentino, Antonio Pompeo – l’Amministrazione comunale ha messo in campo una serie di interventi e azioni finalizzati a rendere più sicura e più moderna la città di Ferentino. Progettare, intervenire e realizzare importanti opere pubbliche, così come garantire la sicurezza e l’ammodernamento di edifici, strade e scuole, sono tutte misure che rientrano in nell’agenda operativa che stiamo rispettando, nonostante le difficoltà e i tempi legati alla burocrazia. Grazie a un lavoro di squadra e all’impegno costante di tutti, siamo in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e alle continue necessità del territorio, attraverso il reperimento di risorse necessarie che ci consentono di far fronte non soltanto alle emergenze ma, soprattutto, di eseguire interventi che contribuiscono a rendere Ferentino una città proiettata verso il futuro. Ringrazio, quindi – ha concluso Pompeo – gli uffici, i dirigenti comunali, i funzionari e quanti lavorano quotidianamente per centrare obiettivi importanti in settori delicati e strategici per lo sviluppo e la crescita”.

20 Gennaio 2020 0

Rapina violenza ed estorsione, 35 enne deve scontare 20 anni di carcere

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Eseguita custodia cautelare in carcere a carico di un soggetto resosi responsabile di violenza, minacce, estorsione, rapina aggravata e concorso in rapina aggravata. Nella tarda serata di sabato 18 il personale della Squadra Volante ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di trentacinque anni responsabile di numerosi reati, violenza e minacce a pubblico ufficiale, estorsione, rapina aggravata e rapina in concorso, consumati tra Veroli, Frosinone e Anguillara Sabazia. Il pluripregiudicato, due anni fa è stato condannato, con sentenza definitiva della Corte di Appello di Roma, alla pena di 20 anni e 3 mesi di reclusione. M.F., che nel frattempo era affidato ai servizi sociali, è stato rintracciato dalla Squadra Volante e tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone dove sconterà la pena residua di otto anni.

18 Gennaio 2020 0

Strisce blu a Cassino, Pensabene: “I disabili non devono pagare”

Di Ermanno Amedei

Cassino – Dopo un lungo periodo di interruzione a causa di problemi legati all’affidamento del bando di gara, tornano a Cassino i parcheggi a pagamento sulle strisce blu e tornano anche le polemiche.

Felice Pensabene, presidente dell’associazione non ci sta al fatto che a pagare debbano essere anche i disabili e in una nota dice: “Riprende il servizio dei parcheggi a pagamento a Cassino e si riprova a farli pagare anche ai disabili. Le prime proteste verso questa decisione, se confermata e applicata sono già iniziate. Si tratta, infatti, – continua Pensabene – di una violazione ad una precisa pronuncia della Corte di Cassazione, nello specifico un’ordinanza, la n. 24936 del 7.10.2019. Chiariamo subito che siamo contrari a una decisione e applicazione di questa che sarebbe arbitraria e ci vedrebbe pronti ad agire nelle sedi opportune per impedirne l’applicazione e la violazione a tutela dei diritti dei disabili di Cassino”. Pensabene auspica che l’amministrazione comunale tenga conto delle esigenze di questa parte dei cittadini di Cassino che usano le auto per necessità.

“Sarebbe utile, invece, dice  cominciare ad effettuare controlli sui contrassegni utilizzati in modo abusivo e soprattutto si impegni a sanzionare gli automobilisti che occupano quei parcheggi riservati o le rampe dei marciapiedi. Sarebbe utile, una volta per tutte, iniziare il rifacimento di quelle rampe, pericolose e con pendenze fuori norma, e al rifacimento dei marciapiedi pericolosi non solo per i disabili, ma anche ad anziani, mamme con carrozzina o passeggini oltre che alle persone ‘normali’.

18 Gennaio 2020 0

Per tre volte rapina il bar di una 86enne, arrestato 40enne a Genzano

Di Ermanno Amedei

Genzano – Ha rapinato per tee volte lo stesso bar approfittando della veneranda etá della proprietaria, una 86enne di Genzano.

Ad arrestare il 40enne, anche lui genzanese sono stati i carabinieri che hanno eseguito una ordinanza di misura cautelare emessa dal tribunale di Velletri. Le indagini sono partite dopo una serie di rapine, consumate nel periodo natalizio in danno dell’attività di Genzano.

In particolare, fin dalle prime fasi, era stato notato che il modus operandi, del malfattore era ricorrente: lo stesso, infatti, dopo essere entrato nel locale in orario di chiusura, aggrediva l’indifesa donna, sottraendole tutto l’incasso che aveva faticosamente guadagnato nella giornata.

Le indagini condotte dai Carabinieri, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, hanno consentito non solo di identificare il responsabile, ma anche di ricostruire nel dettaglio la tecnica utilizzata nei singoli colpi, recuperando alcuni capi di abbigliamento ed individuando i veicoli di volta in volta utilizzati.

L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

18 Gennaio 2020 0

Rifiuti Capitali, allerta per la discarica di Roccasecca. Il sindaco: “da Roma 15 tir”

Di Ermanno Amedei

Roccasecca – La chiusura della discarica di Colleferro, l’unica in provincia di Roma dove venivano riversate le tonnellate di rifiuti della Capitale, fa salire la tensione nelle altre discariche della Regione, quelle di “prossimità” candidabili a far fronte all’emergenza immondizia capitolina.

Ieri, davanti la discarica di Roccasecca, il sindaco Giuseppe Sacco, si è presentato di buonora con i vigili urbani per effettuare controlli sui camion in ingresso e, soprattutto, sulla loro provenienza.

“Nella discarica di Roccasecca sono stati scaricati 15 tir di rifiuti provenienti da Roma. – ha detto il sindaco. La polizia municipale di Roccasecca ha accertato che, dalle 6 alle 9.30 di questa mattina, quindici tir che hanno confluito rifiuti nella discarica di Roccasecca provenivano dall’Ato di Roma, in particolare da un impianto che si trova in via di Malagrotta”.

A questo proposito, ha aggiunto, “ho inviato subito una missiva alla Regione Lazio, al ministero dell’Ambiente e al prefetto di Frosinone chiedendo se sussiste un provvedimento che autorizzi la discarica di Roccasecca a ricevere conferimenti da fuori Ato”.

Detto questo, il sindaco ha chiesto alla Regione “di motivare le ragioni per cui ha ritenuto di chiudere la discarica di Colleferro se già era preventivabile una situazione emergenziale tale da chiedere il trasferimento dei rifiuti a Roccasecca. In ogni caso, ho chiesto anche di conoscere le volumetrie residue dell’impianto di Roccasecca, dato che riteniamo che sia ormai in esaurimento” e l’arrivo di altri rifiuti dalla Capitale, ha concluso il primo cittadino, potrebbe accelerare la chiusura dell’impianto, mandando in emergenza anche la provincia di Frosinone.

16 Gennaio 2020 0

Serena e Desirèe, ai tribunali l’ultima parola su due ragazzine uccise e gettate come stracci

Di Ermanno Amedei

Roma – Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, oggi pomeriggio si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini. Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore nell’aula bunker di Rebibbia a Roma si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo. Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo. Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire. Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

– Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, ieri pomeriggio, si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini.

Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore, nell’aula bunker di Rebibbia a Roma, si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo.

Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire.

Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

15 Gennaio 2020 0

Casa popolare a Cassino trasformata in minimarket della droga. Ecco chi sono gli arrestati

Di Ermanno Amedei

Cassino – È stato smantellato a Cassino un giro di spaccio di droga gestito da sei persone, tra cui quattro appartenenti a una stessa famiglia rom residente nel quartiere popolare La Malfa.

I quattro membri della famiglia rom, avvalendosi del supporto di due ragazzi, di cui uno disabile, avevano trasformato un appartamento Ater in un vero e proprio minimarket della droga: nella loro casa i clienti, provenienti anche dalle province di Caserta e di Isernia, fino a tarda notte potevano acquistare cocaina, hashish e marijuana.

Stamattina i carabinieri hanno notificato ai sei indagati le ordinanze di custodia cautelare in carcere, ai domiciliari e di obbligo di firma. L’indagine, condotta dai militari di Cassino e denominata “12esimo round”, ha permesso anche di accertare che il giro criminale sorvegliava l’area attorno all’abitazione con un binocolo per evitare controlli.

15 Gennaio 2020 0

Prima udienza Gup per omicidio mollicone, l’Arma si costituisce come parte civile

Di Ermanno Amedei

Cassino – Prima udienza dinnanzi al Gup del tribunale di Cassino per discutere il rinvio a giudizio delle cinque persone indagate per la morte di Serena Mollicone, la studentessa 18enne di Arce uccisa il primo giugno del 2001.

Indagati per quella morte, a vario titolo, sono il maresciallo Antonio Mottola che all’epoca della morte della ragazza era comandate della stazione carabinieri di Arce, il figlio Marco, la moglie Annamaria, il luogotenente Vincenzo Quatrale e il carabiniere Francesco Suprano. Questa mattina, davanti al Giudice per le Udienze Preliminari Domenico Di Croce, si è svolta la prima udienza della richiesta di rinvio a giudizio per i cinque, durante la quale sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile che sono, oltre al padre, lo zio, la zia e la sorella di Serena, i parenti di Santino Tuzi solamente nei confronti di Quatrale, ed anche dell’Arma dei Carabinieri.

Tuzi è il brigadiere grazie alla cui deposizione, rilasciata prima di rinvenirlo morto suicida, diedero slancio alle indagini riconducendo la morte della ragazza alla caserma dei carabinieri di Arce. Altre tre udienze sono state calendarizzate per febbraio

15 Gennaio 2020 0

Operazione antidroga a Cassino, coinvolte 6 persone

Di Ermanno Amedei

Cassino – Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Cassino, coadiuvati da personale del Comando Provinciale di Frosinone, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare.

Dei sei 4 in carcere, 1 ai domiciliari ed un obbligo di firma emesse dal GIP del Tribunale di Cassino, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Le misure cautelari sono state eseguite nel Cassinate.

14 Gennaio 2020 0

Droga per Roma e Pomezia, all’alba sedici arresti

Di Ermanno Amedei

Roma –  Sedici persone sono state arrestate all’alba tra  Roma e Provincia, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia.

Si tratta di un sodalizio che è ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana, aggravata dall’uso di armi. Il sodalizio criminale dedito al narcotraffico nella Capitale, promosso e diretto da un cittadino italiano, riforniva di cocaina, hashish e marijuana i quartieri romani del Trullo, Monteverde e Montespaccato, con un’espansione dell’interesse criminale anche nell’area del comune di Pomezia.