Autore: admin

21 Agosto 2019 0

Inceneriti 70 ettari di bosco a San Donato, spegnimento ostacolato dagli alberi abbattuti dalla nevicata del 2012

Di admin
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SAN DONATO VALCOMINO – Settanta ettari di bosco sono andati arsi in un incendio che da tre giorni sta consumando le montagne di san Donato Valcomino. Il personale dei vigili del Fuoco del Comando di Frosinone è impegnato dalla notte del 18 Agosto quando le prime fiamme sono state avvistate e segnalate. Sono estremamente difficili le operazioni di spegnimento a terra a causa dell’orografia del territorio molto impervio e per la presenza di massiccio materiale combustibile deposito sul suolo compresi alberi e rami caduti dalle abbondanti nevicate del 2012. Le unità impiegate sono 15 vigili del fuoco compresi due dos con quattro mezzi e 18 volontari con 6 mezzi. Solo nella giornata di ieri sono stati effettuati dai mezzi aerei 141 lanci. Da questa mattina sono stati effettuati dagli elicotteri 44 lanci. Il versante est è stato bonificato mentre il versante ovest è in via di spegnimento il personale a terra impegnato nella bonifica. Attualmente l’incendio è sotto controllo.

21 Agosto 2019 1

Il mistero del riccio e dell’allodola nella Cripta di Montecassino

Di admin

CASSINO – Un porcospino e un’allodola scolpiti nella cripta di Montecassino, narrano una storia conosciuta a pochi e che riconducono al vero autore preziosi e ammirati manufatti custoditi nell’abbazia: a Luigi Ricci, uno scalpellino locale che lavorò nella cripta tra il 1899 e il 1913.

Forse ispirato dal nonno o per semplice casualità, Pompeo Ricci, oggi 70enne, nipote dell’artigiano, iniziò delle ricerche quando un anziano monaco dell’abbazia benedettina, gli raccontò di quel Ricci, che non potendo firmare il suo lavoro dato che tale privilegio spettava solamente ad artisti riconosciuti, lasciò comunque una sua impronta “visiva” e indelebile.

Un riccio, quindi, scolpito in maniera esemplare ai piedi di San Mauro nell’omonima cappella, appare come un’immagine estranea al contesto e a qualsiasi iconografia biblica ma che riconduce a quel Luigi Ricci il cui scalpello modellò quella pietra dandole la forma tanto ammirata in oltre un secolo e che, per fortuna, hanno resistito anche alle bombe angloamericane che distrussero l’abbazia.

“Di lui avevamo poche notizie e nessuna foto – dichiara Pompeo Ricci –  Non sapevamo che faccia avesse dato che morì d’infarto nel 1929 mentre realizzava a Terracina una statua di Enrico Toti. Quando morì suo figlio, mio padre, aveva appena 14 anni”.

Di lui si persero completamente le tracce ma non quelle nel marmo. Nel 1899, quindi, iniziarono i lavori a dirigere i quali venne chiamato Desiderius Lenz, il monaco benedettino che dirigeva la scuola d’arte dell’abbazia di Beuron (Germania). Lui scelse tra i migliori scalpellini in circolazione tra cui Luigi Ricci e due suoi fratelli minori: i più giovani sgrossavano la pietra e a Luigi toccavano le rifiniture.

“Sia il coretto che le statue di San Placido e di San Mauro nelle rispettive cappelle, furono eseguite da una mano italiana, mio nonno appunto – dichiara Pompeo Ricci – Questa notizia è stata pubblicata in un opuscoletto scritto dal monaco benedettino dom Angelo Pantoni, proprio in uno studio sulla cripta da lui effettuato con perizia di particolari. Nella biblioteca monastica esiste anche un libretto sui lavori, contenente principalmente foto dei personaggi che lavoravano nella cripta. Il libretto è scritto in francese, che riuscii a visionare grazie proprio a dom Angelo Pantoni”.

Da quel libretto anche la grande emozione di poter vedere il volto del nonno.

“Nelle foto ebbi la fortuna di ritrovare la foto di Luigi Ricci mentre, da seduto perché aveva una gamba offesa da giovane, scolpiva la statua di San Mauro. Tale foto è stata per me una grande emozione, perché è l’unica foto di mio nonno. Emozione non solo mia ma anche e soprattutto quella dei miei zii e di mio padre. Quando quest’ultimo la vide disse: ‘E’ is’ che in dialetto cassinate significa ‘E’ lui’”.

Non potendo apporre il proprio nome furbescamente Luigi, a lavori finiti, lasciò la sua firma: un riccio, corrispondente a Ricci e in alto su un angelo scolpì un’allodola, Aloisius in latino Luigi. “Furbizia certamente suggerita da qualche monaco perché mio nonno – spiega Pompeo – era uno scultore, ma purtroppo analfabeta. Sapeva ben ricopiare le scritte, ma non era un letterato”.

Un riccio e una allodola, quindi, che rendono il merito non solo allo scalpellino, ma anche ai tanti artigiani locali, veri e propri artisti rimasti anonimi.

La storia ha occupato due pagine sul settimanale Cronaca Vera (num. 2448)

Ermanno Amedei

20 Agosto 2019 0

L’Italia vince i campionati del mondo di volo in parapendio

Di admin

DAL MONDO – Dopo il successo nei mondiali di deltaplano lo scorso luglio, il tricolore sventola anche sul podio del 16° Campionato del Mondo di volo in parapendio che si è chiuso a Krushevo in Macedonia.

Joachim Oberhauser, pilota di Termeno (Bolzano), 43 anni, esperto di macchine agricole nella vita, è il nuovo Campione del Mondo. Insieme a lui il team Italia vince per la prima volta identico titolo a squadre in condivisione con la Francia. Oltre che da Oberhauser, la nazionale azzurra comprendeva la milanese Silvia Buzzi Ferraris, Christian Biasi di Rovereto (Trento), Marco Busetta di Paternò (Catania), Alberto Vitale pilota ragusano trapiantato a Bologna e Alberto Castagna di Cologno Monzese (Milano) in veste di CT.

Il successo è scaturito al termine di dieci task, una al giorno, su percorsi dai 65 ai 130 chilometri. Giudici di gara i funzionari della FAI, Fédération Aéronautique Internationale.

Osso duro da battere per i 150 piloti iscritti in rappresentanza di 48 nazioni quelli francesi, campioni del mondo uscenti a squadre, individuale maschile e femminile. In pratica tutte le medaglie erano loro e non si sono smentiti neppure nei cieli macedoni prendendo all’inizio il comando della gara. Per gli azzurri sono stati dieci giorni di passione, su è giù per la graduatoria fino alla svolta nella settima giornata quando Oberhauser è riuscito a scalzare Honorin Hamard dal comando. Alla fine al francese andrà la medaglia di bronzo a pari merito con Vladimir Bacanin (Serbia) e dietro al russo Gleb Sukhotskiy, vice campione del mondo

Un altro momento importante per l’Italia quando Marco Busetta ha vinto la penultima prova portando al team i punti necessari per prendere il comando della classifica a squadre. La reazione dei francesi non si è fatta attendere, tanto che a giochi chiusi i transalpini raggiugeranno gli azzurri sul gradino numero uno del podio. Seguono Giappone e Svizzera.

Tra le quote rosa, impossibile battere Méryl Delferriere (Francia) che ha mantenuto il comando sulle 21 colleghe per tutto il campionato. Medaglia d’argento alla svizzera Yael Margrlisch; quella di bronzo a Ellis (Australia).

Dopo questa impresa possiamo guardare all’Italia come la nazione più forte al mondo nel volo libero in parapendio e deltaplano, laddove per libero si intende il volo senza motore, sulle ali del vento e delle correnti d’aria ascensionali. Non si ricorda neppure un altro sport nel quale atleti azzurri abbiano vinto di più.

17 Agosto 2019 0

Tavolo tecnico con il questore di Frosinone per i festeggiamenti della Madonna di Canneto

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SETTEFRATI – Il Questore di Frosinone dott. Leonardo Biagioli ieri mattina ha presieduto il tavolo tecnico per i festeggiamenti della Madonna di Canneto, cui hanno partecipato il sindaco di Settefrati  Riccardo Frattaroli, il dirigente del Commissariato di P.S. di Sora Paolo Gennaccaro, il Comandante  dei Carabinieri della stazione di San Donato Val Comino,  i Carabinieri Forestale di Picinisco  e di Pescasseroli, il Comandante della Tenenza  della Guardia di Finanza di Sora, il responsabile del Servizio di Sorveglianza del Parco Nazionale Abruzzo e Molise e i rappresentanti della Polizia Provinciale.

E’ stato in primo luogo  effettuato un sopralluogo lungo le strade  ove si snoderanno le processioni dei pellegrini e presso il Santuario che sorge nel territorio all’interno del parco nazionale. Dopodiché, presso la sala consiliare del Comune di Settefrati, è iniziato il tavolo tecnico dove sono stati definiti tutti  gli aspetti operativi per i giorni dei festeggiamenti.

In occasione delle manifestazioni religiose e per tutta la durata dei festeggiamenti saranno assicurati mirati ed articolati servizi di ordine e sicurezza pubblica per garantire ai numerosissimi pellegrini, che raggiungeranno la località anche da altre province una permanenza serena e sicura.

17 Agosto 2019 0

Il Monumento diventa palcoscenico, anche noi chiediamo scusa ai Caduti di Cassino

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CASSINO – Mentre scorre questa notte di festa patronale accade a Cassino il solito e mediocre evento.

Una porzione di aiuola, parte fondamentale del Monumento ai Caduti di Cassino, è stata trasformata in palcoscenico per un gruppo che offre covers di canzoni italiane.

In tale cronaca non vi è, da parte di chi scrive, alcun intento di limitare la libertà di un bar che offre musica e socialità; non vi è alcun intento di additare il gruppo ed i propri musici e musicisti. Chi scrive non sa se esiste un comitato o gruppo organizzatore ma non può esimersi, il sottoscritto, dallo specificare che esiste un limite fisico e morale tra il presente ed il passato. Esiste un ciglio in pietra, un limite statico, che ci suggerisce di portare rispetto.

Il monumento non è uno spartitraffico o una aiuola. Il Monumento ai Caduti è il memoriale ove una comunità dovrebbe rispecchiarsi e reiterare le proprie tragiche origini. Ma non è stato, questa sera, così.

Mi si dirà che ho travisato le buone intenzioni, che in una città dove non si fa niente calpestare una aiuola per fare musica non è niente o forse è cosa da poco. Mi si dirà, forse, tra le righe di poter lasciar andare e far finta di nulla. Oppure, memore di altri miei pensieri natalizi, di essere un solingo e pedante intellettuale che non vive la città e offende le buone intenzioni di privati e probi viri. Ma non ci sto, anche in tal caso, a lasciar andare e aspettare che tale faccenda possa passare in cavalleria.

Chiedo io in prima istanza scusa a tutti i Caduti per tale vilipendio e oltraggio. Chiedo inoltre alla Città di farlo con me. E spero, sinceramente spero che chiunque possa in futuro fare di tutto perché ciò non accada. Un così piccolo vuoto di memoria oggi può esser troppo pericoloso.

Dante Sacco 

Cassino WarTheatre1944#

16 Agosto 2019 0

Finge malore ed evade durante la visita in ospedale, è caccia al detenuto di Rebibbia

Di admin

ROMA – E’ caccia all’uomo a Roma per ritrovare un detenuto del carcere di Rebibbia evaso questa mattina mentre era in ospedale al Sandro Pertini per una visita.

L’omo, Vincenzo Sigigliano, 47 anni Campano, ha approfittato di un momento di distrazione di chi lo sorvegliava per fuggire ancora con le manette ai polsi e i vestiti da detenuto. Sono in corso nella zona dei Monti Tiburtini  ricerche con l’ausilio anche di un elicottero della polizia.

Il 47enne era stato arrestato un mese fa in Messico perchè, insieme ad altri conterranei, comprava grossi quantitativi di attrezzi da cantiere prodotti da sottomarche cinesi e li rivendeva dopo avervi apposto marchi più costosi.

16 Agosto 2019 0

Allontanato da ex famiglia, 34enne violento bracca ex moglie e figli nelle strutture di accoglienza

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ATINA – I carabinieri di Atina hanno arrestato per Stalking a Villa Latina un 34enne residente nella Provincia di Napoli, separato, già noto per analoghi reati, maltrattamenti, rapina, furto e in materia di stupefacenti.

L’uomo già destinatario di un provvedimento del divieto di avvicinamento all’ex consorte nonché ai due figli minori, emesso nel mese di giugno 2019 dal Tribunale per i Minorenni di Napoli, con il quale gli veniva inoltre sospesa anche la responsabilità genitoriale, è stato bloccato mentre si recava presso una struttura protetta sita in quel comune, dove è ospitata la sua ex famiglia.

I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’uomo, già dal nel mese di agosto 2018, si era reso responsabile di analoghi episodi, in quanto si presentava in altre strutture protette ove erano ospiti l’ex moglie e i figli.

L’arrestato, espletate le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale di Cassino.

16 Agosto 2019 0

Ferragosto sicuro nel Golfo di Gaeta, Guardia Costiera soccorre trimarano e controlla spiagge

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GAETA – E‘ stato un Ferragosto all’insegna della sicurezza in mare e sulle spiagge per il Compartimento Marittimo di Gaeta ed i suoi comandi  periferici di Terracina, Sabaudia, San Felice Circeo, Formia, Scauri, Ponza e Ventotene.

Il mare agitato non ha certo agevolato il compito della Guardia Costiera e degli assistenti bagnanti, su tutto il litorale, ma il dispositivo di sicurezza predisposto preventivamente con l’impiego di circa settanta militari ha consentito di scongiurare situazioni di particolare pericolo. Alcuni interventi di soccorso sono stati ben gestiti dai bagnini di salvataggio, in particolare sul litorale di Scauri e sul litorale di Sant’Agostino di Gaeta, intervenendo per riportare a riva diversi bagnanti trovatisi in difficoltà per il mare mosso presente in zona.

Due interventi più impegnativi hanno invece interessato direttamente la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta: all’altezza del litorale di Formia, un trimarano con 9 persone a bordo ha avuto un’avaria e si è trovato pericolosamente alla deriva. L’intervento congiunto di una motovedetta della Guardia Costiera e di un mezzo navale della Guardia di Finanza ha consentito il rientro in sicurezza nel porto di Formia dei malcapitati.

Sul fronte controlli, la Guardia Costiera, presente lungo la costa pontina con motovedette e pattuglie di terra, per garantire la sicurezza della balneazione, vigilare sull’ambiente marino e sul corretto uso del demanio marittimo, ha registrato, nel corso della mirata attività di vigilanza, un sostanziale virtuoso comportamento da parte dei numerosi bagnanti e diportisti: pochi gli illeciti riscontrati e le cui sanzioni ammontano ad un totale di circa 3500 euro.

Due gli stabilimenti balneari del litorale pontino sanzionati perché sprovvisti dell’assistente bagnante nella postazione di salvataggio, compromettendone così la sicurezza dei loro bagnanti.  L’intervento delle unità navali della Guardia Costiera si è resa necessaria anche sul litorale di Gaeta e Formia dove i militari sono intervenuti per far allontanare due imbarcazioni  che navigavano sotto costa nella fascia riservata alla balneazione, ponendo in pericolo i bagnanti presenti in mare: i due proprietari dei mezzi navali sono stati sanzionati. Multati infine due soggetti per aver praticato la pesca subacquea in zona non consentita.

A Sperlonga, la Guardia Costiera di Gaeta ha proceduto ad elevare 2 notizie di reato per l’abusiva occupazione di tratti di spiaggia libera: 800 i metri quadri di arenile sottratti illecitamente alla libera fruizione, circa 200 le attrezzature balneari sequestrate. Analoga attività contro l’abusiva occupazione di demanio pubblico è stata svolta a Sabaudia dove la locale Guardia Costiera ha denunciato alla Autorità Giudiziaria di Latina il titolare di un chiosco insistente su suolo pubblico per complessivi mq 135, con relativo sequestro preventivo, poiché sprovvisto dell’autorizzazione e titolo legittimante.

I militari hanno vigilato anche sulla regolarità delle procedure di imbarco e sbarco delle navi passeggeri: nella sola giornata di Ferragosto, oltre 6.500 persone si sono imbarcate su traghetti ed aliscafi sulle tratte tra San Felice Circeo, Terracina, Formia, Ponza e Ventotene.

16 Agosto 2019 0

Legambiente premia il Nipaaf dei carabinieri Forestali di Frosinone

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FROSINONE – E’ stato assegnato da Legambiente al Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) del Gruppo Carabinieri Forestale di Frosinone il premio nazionale “Ambiente e Legalità”. Il prestigioso premio è stato consegnato nell’ambito della manifestazione nazionale FestAmbiente organizzato da Legambiente all’interno del Parco naturale della Maremma in località Rispescia (GR), avente ad oggetto le tematiche ambientali. Il premio, assegnato per le rilevanti attività svolte sul territorio della provincia di Frosinone a difesa dell’ambiente, con particolare riguardo alle recenti operazioni legati all’indagine “Urban Waste”, è stato consegnato dal giornalista impegnato in reportage sulla camorra Sandro Ruotolo al Magg. Vitantonio Masi, Comandante del N.I.P.A.A.F. di Frosinone. Presenti alla cerimonia anche il fondatore di “Libera” Don Luigi Ciotti e il presidente +nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. Il premio, motivo di orgoglio, rappresenta un riconoscimento per tutto il personale del Nucleo impegnato con abnegazione e con spirito di sacrificio nella lotta agli ecoreati che attanagliano il territorio frusinate”.

9 Agosto 2019 0

Discarica di rifiuti pericolosi sequestrata a Frosinone

Di admin

FROSINONE – Gli uomini della polizia provinciale di Frosinone comandati dal comandante Pietro D’Aguanno hanno sequestrato nei giorni scorsi una discarica di rifiuti pericolosi in via Vado del Tufo a Frosinone.

Nel corso di un servizio di controllo, che risponde a una precisa direttiva impartita dal presidente Pompeo e relativa al potenziamento dell’azione di monitoraggio del territorio per contrastare fenomeni criminosi nei confronti dell’ambiente, gli agenti della polizia provinciale, sotto il coordinamento del vicecomandante Pierfrancesco Vona, hanno scoperto e sequestrato un’area, di circa 1.000 metri quadrati, sulla quale erano stati abbandonati scarti edili, altri materiali e lastre di eternit.

È stata immediatamente inoltrata relativa segnalazione alla Procura della Repubblica di Frosinone e questa mattina il gip ha convalidato il sequestro.

Il comandante D’Aguanno sottolinea: “Abbiamo già elevato numerose sanzioni nei confronti di chi accende fuochi e inquina l’ambiente depositando qualsiasi tipo di rifiuto in aree non idonee. L’appello che rivolgiamo, costantemente, ai cittadini è quello di rispettare il territorio evitando comportamenti che possano compromettere la qualità del nostro ecosistema“.