Autore: admin

19 Settembre 2019 0

Stupratore seriale in manette, tre i casi accertati ma la procura di Tivoli invita a denunciare altri casi

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CAMPAGNANO DI ROMA –  I Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di N.D., 42enne italiano, responsabile di violenza sessuale e rapina nei confronti di tre donne che si prostituivano.

Al momento, i casi accertati sono tre, tutti avvenuti tra il 2016 e il 2019.

Il modus operandi era sempre lo stesso. L’uomo si muoveva con la sua autovettura per le vie di Roma, principalmente note per la presenza di donne che si prostituiscono (Salaria, Trigoria e Cristoforo Colombo), ove individuava le vittime. Subito dopo, le invitava a salire sull’auto, le portava in aree isolate distanti dalla Capitale e lì le costringeva con violenza ad avere rapporti sessuali non protetti (nonostante la ferma resistenza delle donne), per poi rapinarle  ed abbandonarle in aperta compagna.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Tivoli, con a capo il procuratore Francesco Menditto, è stata avviata nei primi giorni del 2019, quando una pattuglia dei Carabinieri ha soccorso una donna, di cittadinanza rumena, trovata in stato di shock in un’area rurale del comune di Campagnano di Roma. Gli operanti, adeguatamente preparati per detto tipo di intervento in osservanza delle direttive diramate da questa Procura, una volta ricoverata la persona offesa hanno attivato il c.d. “protocollo rosa” presso l’Ospedale San Filippo Neri. Ciò ha permesso di individuare e prelevare rapidamente le tracce biologiche che l’ignoto violentatore aveva lasciato sugli abiti della ragazza.

La vittima ha riferito che dopo essere salita sull’auto dell’uomo, che l’aveva condotta in una via isolata, aveva immediatamente percepito di correre un grave pericolo tanto da avere cercato di chiamare aiuto con lo smart phone; ma l’uomo glielo aveva strappato costringendola, con violenza e minaccia, ad avere un rapporto sessuale, senza preservativo, prestazione diversa da quanto concordato. Alla fine della violenza l’aveva rapinata di tutti i magri guadagni della serata e del telefonino, abbandonandola in aperta campagna.

Successivamente la vittima della sopra descritta violenza si era confidata con un’amica, che svolgeva identica attività prostituiva, ed era venuta a conoscenza del fatto che la stessa aveva subìto analoga sorte a Capena (RM) nel febbraio del 2018, convincendola a denunciare.

Infatti, anche la seconda donna ha dichiarato che dopo avere concordato con un cliente la prestazione sessuale era stata condotta in una strada buia dopo 40 minuti di viaggio. Una volta arrivati a destinazione era stata bloccata dall’uomo mentre tentava di scappare, poi era stata picchiata e violentata senza preservativo, subendo la rapina di € 300,00, guadagno della serata, infine era stata scaraventata fuori dall’auto e abbandonata in una campagna isolata.

Sono così proseguite le indagini anche in relazione a detta seconda violenza con l’invito alle vittime di segnalare ogni eventuale elemento utile per l’identificazione del violentatore e rapinatore.

Dopo pochi giorni, la seconda donna consegnava ai Carabinieri alcune foto scattate con lo smartphone di nascosto che ritraevano colui che era stato riconosciuto come l’aggressore mentre si aggirava con la medesima autovettura, nella zona in cui diverse donne straniere si prostituivano.

Grazie a dette immagini e ad altre indagini tecniche svolte dai Carabinieri sotto la direzione della magistrata assegnataria del procedimento, oltre che ai preziosi elementi forniti dalle due vittime, si identificava l’indagato ed emergeva una terza analoga violenza, subìta da altra donna rumena che si prostituiva nei medesimi luoghi.

Infatti, l’analisi del DNA dell’indagato, effettuata dal Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Roma, oltre a confermare l’individuazione dell’uomo, permetteva di rilevare una totale corrispondenza con un ignoto profilo genetico raccolto sulla scena di un altro identico crimine, occorso a Monterosi (VT) nel 2016 e rimasto ancora irrisolto. Anche in questo caso, una giovane donna romena che si prostituiva era stata violentata in autovettura, rapinata ed abbandonata in un’area disabitata. La denuncia, opportunamente presentata dalla donna, aveva consentito di acquisire il DNA del violentatore lasciato sui suoi abiti.

L’ordinanza che ha disposto l’applicazione del carcere nei confronti dell’indagato ha ritenuto pienamente credibili le vittime e inverosimile la difesa dell’uomo che sosteneva di avere avuto con loro un rapporto sessuale consenziente e di averle abbandonate in campagna perché avrebbero preteso una maggiorazione rispetto al prezzo iniziale pattuito;

Nell’ordinanza il Gip ha sottolineato “la serialità delle condotte accertate nonché l’indole violenta ed aggressiva” dell’indagato che “rendono allarmante e concreto il pericolo di recidiva”.

Sono tuttora in corso indagini, al fine di addivenire ad eventuali ed ulteriori delitti analoghi commessi dall’uomo.

Grazie all’impegno dei Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma e delle Compagnia di Bracciano (dipendenti dal Gruppo Carabinieri di Ostia) e alla determinazione e professionalità della collega della Procura coordinatrice delle indagini, che non hanno mai dubitato della credibilità delle denuncianti, è stato possibile dare fiducia a donne, che proprio per l’attività prostituiva che svolgono non solo sono vittime di numerosi reati (violenze sessuali, sfruttamento della prostituzione, estorsioni, rapine, ecc.) ma proprio per la loro condizione di vulnerabilità e per lo stigma sociale che viene loro assegnato non credono nelle istituzioni, non denunciano e sono certe di non essere credute.

La loro condizione di silenzio, imposta dal contesto sociale e culturale in cui vivono, da un lato rende certi dell’impunità gli autori dei reati commessi ai loro danni e dall’altro rende proprio queste donne più volte vittime: perché si prostituiscono quasi sempre dietro l’ imposizione violenta e il controllo di uomini e crudeli organizzazioni che le sfruttano; perché subiscono violenza sessuale, rapine e altri reati proprio nel corso della loro attività prostitutiva.

In questo caso l’azione congiunta delle istituzioni, la costante attenzione ad una seria formazione delle Forze dell’ordine unita alla professionalità dei magistrati della Procura di Tivoli rispetto ai reati di violenza contro le donne, con una particolare cura nei confronti delle vittime più vulnerabili, oltre che il coraggio e la scelta delle vittime di denunciare e di rivolgersi alle istituzioni, ha consentito di acquisire elementi per interrompere l’attività criminosa dell’indagato attraverso l’applicazione della misura cautelare.

Ci si augura che l’esempio costituito dalle donne che hanno denunciato venga seguito da altre che hanno subìto analoghe violenze.

18 Settembre 2019 0

Il Generale Nistri inaugura la nuova sede della Compagnia Carabinieri di Cassino, taglia il nastro la vedova del capitano Grimaldi

Di admin

CASSINO – “Alle ore 10:30 di oggi si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del nuovo stabile sede della Compagnia Carabinieri di Cassino, già intitolata al Car. Medaglia d’Oro al Merito Civile “alla memoria” Marino Fardelli”.

Lo si legge in una nota del comando provinciale Carabinieri di Frosinone.

“La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, del Vice Comandante Generale dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, del Comandante della Legione Carabinieri Lazio Generale di Brigata Marco Minicucci, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone Colonnello Fabio Cagnazzo, delle massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia.

La presenza dell’Arma dei Carabinieri nella città di Cassino risale al 1880, anno in cui fu istituita una Sezione Carabinieri con alle dipendenze le Stazioni di Cassino, Atina, Piedimonte San Germano, Cervaro, Vallerotonda, Murata D’Arce, Pontecorvo, Roccasecca ed Aquino.  Detta Sezione, a far data dal 6 aprile 1914, fu elevata a Tenenza, mantenendo tale configurazione sino all’anno 1960, allorquando venne istituita, in via del Foro, la Compagnia Carabinieri di Cassino. Nel 1984 il reparto si è trasferito alle sede di via Sferracavalli sino allo scorso 19 febbraio.

Dal Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, il cui territorio  comprende un’area di oltre 560 kmq con una popolazione complessiva di oltre 77mila abitanti, dipendono le Stazioni di Cassino, Atina, Cervaro, Picinisco, Piedimonte San Germano, Sant’Apollinare, Sant’Elia Fiumerapido, Vallerotonda e Acquafondata.

La cerimonia odierna ha voluto rappresentare la consegna all’Arma di una caserma estremamente idonea alle esigenze proprie e della comunità. Lo stabile, di proprietà dell’Abbazia di Montecassino e destinato sino a poco tempo fa a Rettorato dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, è divenuto ora presidio di legalità e sicurezza per l’intera comunità. Il Palazzo Badiale, sede della nuova Caserma, fu interamente ricostruito nel dopoguerra (opera terminata nel 1951) dall’Arch. Giuseppe Breccia Fratadocchi, che curò anche la ricostruzione dell’Abazia e della Chiesa di Santa Scolastica, utilizzando la stessa pietra calcarea.

Durante la manifestazione, alla quale hanno preso parte anche una rappresentanza di alunni della scuola media “Conte” e quelli della scuola paritaria  “San Benedetto” di Cassino, componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni  Combattentistiche e d’Arma con i rispettivi labari, il Sindaco di Cassino dr. Enzo Salera ha consegnato il tricolore al Comandante della Stazione che ha provveduto ad issarlo, dopo la benedizione da parte di Sua Eccellenza Monsignor Gerardo Antonazzo, Vescovo di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, sulle note dell’inno nazionale suonato dalla Fanfara delle Legione Allievi Carabinieri di Roma.

La manifestazione è proseguita poi con il taglio del nastro da parte della madrina Sig.ra Fortuna De Nardo, moglie del defunto Capitano Adolfo Grimaldi, già Comandante della Compagnia di Cassino dal 1°ottobre 2007 al 27 giugno 2013 ed alla presenza del Sig. Marino Fardelli, nipote detentore della medaglia d’oro. L’Abate di Montecassino Dom Donato Ogliari ha infine benedetto i locali della Caserma.

Presso la Sala Funzionale il Comandante Generale ha incontrato una rappresentanza di studenti del liceo artistico “Augusto Righi” di Cassino che hanno realizzato e donato alla Compagnia un quadro  raffigurante sullo sfondo l’Abbazia di Montecassino ed ai lati lo stemma araldico dell’Arma ed un bambino che si rifugia nelle braccia sicure di un Carabiniere.

Il Comandante Generale nella sua allocuzione, dopo aver ringraziato le Autorità presenti, ha  ricordato la Medaglia d’Oro al merito civile alla memoria Fardelli Marino, giovane Carabiniere deceduto a 20 anni nell’adempimento del proprio dovere, Vittorio Marandola, Medaglia d’Oro al Valor  Militare alla Memoria, trucidato a Fiesole nel 1944, la madrina della cerimonia Sig.ra Fortuna De Nardo (vedova del Cap. Grimaldi) ed infine gli alunni delle scuole intervenute, evidenziando che sono il bel futuro del nostro paese. Successivamente il Comandante Generale ha sottolineato che la cerimonia di oggi simbolicamente si contraddistingue in due momenti, quello della consegna della bandiera, che rappresenta il passaggio tra le istituzioni locali ed il Comando di Stazione e quello raffigurante nel quadro donato dai ragazzi del liceo artistico alla Compagnia, che evidenzia  la vicinanza tra l’Arma ed i cittadini che si realizza attraverso la capillare presenza dei Comandi Stazioni nel territorio nazionale, che consentono un pieno rapporto di prossimità con la popolazione.  Inoltre ha posto l’accento sul ruolo che il Carabiniere deve ricoprire, richiamato ad ispirare fiducia, con l’impegno e l’umiltà, affinché l’Arma possa risultare quale riferimento ed accoglienza verso i cittadini, in particolare nei riguardi delle fasce più deboli. Il Generale ha altresì ricordato i Carabinieri deceduti nell’adempimento del dovere, definiti “eroi del quotidiano”, che attraverso l’esempio elevano le più alte virtù umane”.

18 Settembre 2019 0

Spara alla macchina della sorella e si dilegua, notte di caccia all’uomo a Velletri. Poi l’arresto

Di admin

VELLETRI – Notte ad alta tensione quella vissuta a Velletri tra lunedì e martedì che si è conclusa con l’arresto effettuato dagli agenti del commissariato di Velletri di un 40enne, con problemi di tossicodipendenza. Da circa un mese la moglie lo aveva lasciato rifugiandosi a casa dei genitori.

L’uomo, lunedi ha chiesto in prestito la macchina alla sorella per raggiungere la casa del suocero con la speranza di ricompattare la famiglia. Di fronte al rifiuto, ha reagito sparando alcuni colpi di pistola contro la vettura e allontanadosi raggiungendo la casa del suocero a piedi. Ancora un rifiuto, quello di poter vedere la ex e ancora colpi di pistola sparati però in aria prima di dileguarsi.

La polizia di Velletri, lo ha cercato per tutta la notte trovandolo all’alba  in uno stanzino della sua casa con due pistole di cui una risultata rubata ed una seconda con la matricola abrasa oltre 50 grammi di cocaiana. L’uomo è stato arrestato per detenzione di armi e droga.

 

17 Settembre 2019 0

Fiamme dolose nel parcheggio di un’autocarrozzeria a Lariano, distrutto carro attrezzi

Di admin

LARIANO – E’ doloso l’incendio che nella notte tra domenica e lunedì ha distrutto un carro attrezzi e una Hyundai I10 parcheggiata davanti ad una autocarrozzeria a Lariano.

La distanza tra i due mezzi e la velocità con cui sono stati avvolti dalle fiamme, non lascerebbero dubbi sul fatto che non si sia trattato di un incidente o una casualità.

Le fiamme sono divampate alle tre di Notte e sul posto, in via Napoli, sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Velletri. Hanno impiegato un’ora circa per domare il rogo e per mettere in sicurezza l’area disinnescando anche il pericolo esplosione dovuto all’impianto a Gas dell’auto.

I carabinieri della stazione di Lariano hanno immediatamente iniziato le indagini per risalire all’autore del gesto.

17 Settembre 2019 0

Lite tra bulli e mamme al parco Badel Powell di Cassino, interviene la polizia

Di admin

CASSINO – Lite tra bulli e mamme, questa mattina, al parco Baden Powell di Cassino. La giornata soleggiata ha portato alcune mamme con figli piccoli nell’area attrezzata con giostrine di via Verdi. Stessa idea hanno avuto alcuni ragazzi che, nonostante l’etá non glielo permettesse, hanno occupato le giostrine destinate all’utilizzo di bambini. Le proteste delle mamme non è servito a far si che i ragazzi liberassero le strutture, quindi ne è nata una lite in seguito alla quale è stata chiamata la polizia. All’arrivo degli agenti del commissariato di Cassino, i ragazzi si erano giá allontanati dal luogo lasciando solo le mamme inferocite.

14 Settembre 2019 0

Misteriose morti di cani e gatti a Castelnuovo Parano, ipotesi avvelenamento

Di admin

CASTELNUOVO PARANO – Misteriosa moria di cani e gatti a Castelnuovo Parano. Alcuni residenti in località Vallommari, raccontano di animali che muoiono dopo atroci sofferenze.

L’ultimo episodio, questa mattina, ha visto un gattino morire dopo essersi lungamente contorto e il giorno prima un altro gatto. Da alcuni giorni, il fenomeno riguarda anche alcuni cani morti con gli stessi sintomi.

L’ipotesi che si fa breccia è quella dell’antilumaca, una sostanza usata in agricoltura per uccidere le lumache ma che se ingerita da cani o gatti è ugualmente letale. Se confermata questa ipotesi ci sarebbe da scoprire se la sostanza è stata appositamente utilizzata per uccidere gli animali o se si è trattato di un incidente.

Ermanno Amedei

14 Settembre 2019 0

Sorpreso a Frosinone con 1 chilo di cocaina, arrestato corriere romano

Di admin

FROSINONE – Trovato in possesso di un chilo di cocaina. Ad arrestare il romano D. M. sono stati i carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Frosinone che hanno fermato per controllo sulla via Monti Lepini la sua Lancia Ypsilon. La perquisizione dell’auto ha permesso di rinvenire nell’abitacolo cocaina per un peso complessivo di circa un chilo.

Inevitabili, quindi l’arresto dell’uomo e il sequestro della sostanza stupefacente che, se immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre 60mila euro. Sono in corso, inoltre, indagini dei carabineiri comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo, per individuare la provenienza e la destinazione della droga.

Ermanno Amedei

foto repertorio

13 Settembre 2019 0

VIDEO – Scooter si schianta contro un’auto a Lariano, grave un 43enne di Velletri . Traffico in tilt

Di admin

LARIANO – Un uomo di 43 anni è rimasto gravemente ferito alle 18 di oggi su via Roma a Lariano in un incidente stradale che lo ha visto coinvolto mentre da Velletri si dirigeva, in sella al suo scooter, verso Lariano.

Per cause ancora al vaglio dei carabinieri, il suo T-max si è schiantato contro una Lancia Ypsilon guidata da una donna rimasta incolume. L’uomo ha riportato gravi traumi alla gamba e al braccio sinistro.

Gli operatori del 118 che lo hanno soccorso hanno accertato la gravità delle sue condizioni e, per questo, è stato chiesto l’intervento di una eliambulanza. Il velivolo è atterrato sulla strada e dopo aver caricato il ferito è ripartito alla volta del San Camillo.

13 Settembre 2019 0

La Prefettura cerca una nuova sede per il Commissariato di polizia di Velletri

Di admin

VELLETRI – Una nuova sede per il commissariato di Pubblica Sicurezza di Velletri. I problemi dovuti all’inaccessibilità del palazzo di Corso della Repubblica, che ospita la polizia di Stato a Velletri sono noti a cominciare dalle scala che danno accesso all’ingresso e ai piani superiori: ostacoli insormontabile per disabili e anziani. Di cambiare sede se ne parla da tempo. Un progetto prevedeva addirittura un nuovo edificio costruito in viale dei martiri, al fianco delle Poste. I costi che avrebbe dovuto sostenere la prefettura erano elevati e per questo, quella realizzazione, nonostante inserita nel prg come nuovo commissariato, sembra essere naufragata e in zona è rimasto il cantiere dell’edificio mai ultimato.

La prefettura di Roma, però, in questo periodo sull’argomento sembra aver cambiato marcia e ha bandito pubblicamente la ricerca di mercato di un immobile da affittare su Velletri. Si cerca una struttura di circa 1250 metri quadrati di cui 950 adibiti ad uffici, 104 ad archivio, 100 metri ad alloggio, 60 metri a magazzino con la disponibilità di 7 posti auto. Tra le caratteristiche preferenziali la presenza di videosorveglianza e la presenza di adeguata autorimessa e parcheggio.

Al bando possono partecipare anche le pubbliche amministrazioni o le amministrazioni locali.

Le offerte che dovranno pervenire in Prefettura entro le 12 del 12 settembre dovranno contenere oltre a tutta la documentazione necessaria per certificare le varie messe a norma dello stabile, anche l’offerta economica. La valutazione, la congruità e la regolarità dell’offerta verrà affidata ai tecnici all’agenzia del Demanio e l’eventuale locazione sarà sottoposta all’autorizzazione del Ministero dell’Interno.

13 Settembre 2019 0

Razzie ai ripetitori telefonici, 29enne campano sorpreso con 32 batterie

Di admin

ESPERIA – I Carabinieri del NORM della Compagnia di Pontecorvo, al termine di una attività d’indagine hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione un 29enne di Napoli, già censito per reati contro il patrimonio.

I militari , a seguito degli arresti per furto operati pochi giorni fa a Colfelice ed insospettiti da un furgone che transitava lungo la strada provinciale 8 del comune di Esperia, lo bloccavano prontamente procedendo al controllo del mezzo. A seguito di perquisizione veicolare, sono state rinvenute 32 batterie di alimentazione di ponti ripetitori, di cui 4 accumulatori appartenenti alla società “Vodafone”, precedentemente asportati presso il ponte ripetitore di Broccostella. Sono in corso ulteriori indagini per risalire all’identità dei complici