Autore: admin

20 Aprile 2019 0

Bimbo ucciso a Piedimonte, arrestato anche il padre di Gabriel

Di admin
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PIEDIMONTE SAN GERMANO – Arrestato questa notte anche Nicola Feroleto, il padre del piccolo Gabriel ucciso mercoledí pomeriggio a Piedimonte.

Dopo l’arresto della madre Donatella Di Bono, i carabinieri della compagnia di Cassino che indagano coordinati dalla procura della Repubblica, hanno fermato anche l’uomo dalla cui relazione era nato 2 anni e 4 mesi fa Gabriel.

Il 47enne viveva a Villa Santa Lucia e aveva un’altra famiglia. La donna aveva raccontato che i due si erano visti fuori casa dove poi il bambino è morto per asfissia meccanica, quindi soffocato. Le indagini hanno confermato le responsbilitá dell’uomo addrrestandolo per concorso in omicidio. Ermanno Amedei

18 Aprile 2019 0

Incidente mortale sulla Cassino Sora, arrestato il cileno che guidava

Di admin

CASSINO – Omicidio stradale, questo è il reato contestato a Carlo Juan Contrera, 28 anni di origini cilene arrestato questa notte a Roma.

L’uomo era alla guida della Suzuki su cui viaggiavano tre giovani suoi connazionali, che nella serata di sabato scorso, si è schiantato frontalmente con una Lancia Ypsilon su cui viaggiava una famigliola della zona.

I due che viaggiavano con lui sui sedili posteriori sono rimasti uccisi, un terzo è rimasto gravemente ferito. Feriti anche gli occupanti dell’altra vettura tra cui una bimba di 9 mesi. Ad arrestarlo sono stati i Carabinieri di Atina, a conclusione delle indagini sulla dinamica del sinistro.

18 Aprile 2019 0

Bimbo morto a Piedimonte, il piccolo ucciso in strada dalla madre

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO -E’ stata arrestata la mamma del piccolo Gabriel. Un terribile epilogo per una storia che dai primi istanti convinceva poco. La mamma aveva raccontato di un investimento da parte di un’auto pirata. Questa notte, infatti, a Cassino i militari della locale compagnia, coadiuvati dal reparto operativo del comando provinciale di Frosinone, hanno eseguito il fermo disposto dal pm ex art 384 comma 1 c.p.p. nei confronti di di Bona Donatella, nata ad Atina (fr) il 12/10/1990, residente a Piedimonte San Germano (fr) in via Volla 45 per l’omicidio del figlio convivente Faroleto Gabriel nato a Sora (fr) il 11.12.2016. Tutto inizia ieri pomeriggio alle 16.30 quando viene lanciato l’allarme. Nonostante il tempestivo intervento del 118, il bimbo muore poco dopo. Stando alla ricostruzione, il fatto tragico si sarebbe consumato durante una passeggiata, quando la mamma presa da un raptus, scaturito da una banale richiesta del figlio di tornare dalla nonna, lo avrebbe soffocato stringendogli il collo e chiudendogli la bocca, causandone quindi la morte per asfissia.

La salma del piccolo si trova presso la camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, a disposizione dell’a.g. La donna e’ stata portata al carcere  di Roma-Rebibbia.

17 Aprile 2019 0

Hanno lasciato che il cane morisse di fame e di sete, denunciata coppia a Trevi nel Lazio

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TREVI NEL LAZIO – I carabinieri della stazione di Trevi nel Lazio , a conclusione di attività info-investigativa, hanno denunciato un 51enne ed una 49enne, conviventi, entrambi della provincia di Roma e domiciliati in zona, censiti rispettivamente per reati inerenti gli “stupefacenti” e “contro la persona”, poiché responsabili di uccisione di animale.

I militari hanno accertato che i due cagionavano la morte di un cane di razza meticcia, sesso maschile, di un anno. Infatti, la coppia si è allontanata per vari giorni dal proprio domicilio, lasciando il cane legato ad una catena all’interno del giardino adiacente all’abitazione, senza somministrargli cibo e acqua. Dell’accaduto si è accorto il proprietario di casa che giunto sul posto per riscuotere la pigione dai due affittuari, ha trovato l’animale esanime a terra.

La carcassa è stata recuperata da personale dell’ASL – Servizio veterinario – di Frosinone.

17 Aprile 2019 0

Bimbo morto a Piedimonte, indagini in corso per risalire alla causa

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Il bimbo morto oggi pomeriggio in località Volla a Piedimonte San Germano avrebbe compiuto tre anni a dicembre.

Al momento le indagini sono ancora in corso ma sembra affievolirsi l’ipotesi incidente stradale e gli investigatori, che non si sbilanciano, sembrano concentrarsi sulla madre e sulle ultime cose che ha fatto prima di chiamare l’ambulanza.

Si stanno valutando le ferite sul corpo della piccola vittima per cercare compatibilità con le varie ipotesi al momento al vaglio.

Sul posto l’area resta transennata e inavvicinabile per chiunque.

Ermanno Amedei

 

17 Aprile 2019 0

Tragedia a Piedimonte San Germano, bimbo di due anni muore in circostanze poco chiare

Di admin

PIEDIMONTE SAN GERMANO – Un bimbo di pochi anni è morto per causa ancora al vaglio delle forze dell’ordine oggi pomeriggio poco dopo le 16.30 in via Volla a Piedimonte San Germano.

La salma del piccolo è adagiata nel giardino di casa e gli operatori del 118 immediatamente giunti sul posto hanno tentato invano di rianimarlo allertando e facendo atterrare anche una eliambulanza.

Una tragedia ancora tutta da definire anche se la mamma sostiene che il piccolo sia morto dopo essere stato investito da un’auto. Al momento però non ci sarebbero elementi tangibili che confermerebbero questa versione anche se i carabinieri stanno indagando e ascoltando la gente.

Al momento non si conoscono dettagli ulteriori

Ermanno Amedei

17 Aprile 2019 0

Tangenti per i lavori al cimitero, dopo il consigliere comunale arrestato anche l’ex assessore

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FERENTINO – I Carabinieri della Compagnia di Tivoli alle prime ore del mattino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica– Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di un soggetto, già Assessore al Comune di Ferentino (FR) indiziato, in concorso con altri individui allo stato detenuti di estorsione aggravata dal metodo mafioso, ai danni di un giovane imprenditore di Tivoli. L’attività investigativa, aveva già consentito di certificare l’esistenza di un clancamorristico operativo nel Lazio, orientato alla penetrazione nel tessuto economico delle pubbliche amministrazioni. Tale assunto era stato evidenziato in data 07 marzo u.s. dall’esecuzione di 5 provvedimenti cautelari emessi in danno di un consigliere comunale del Comune di Ferentino, di un imprenditore e di tre appartenenti ad un sodalizio criminale, i quali avevano avviato una vera e propria pressione estorsiva in danno di un imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro, utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR) e per il quale il pubblico amministratore aveva preteso dall’imprenditore una somma di denaro a titolo di tangente. Le indagini avevano quindi permesso di accertare gravi indizi di reità in ordine ai reati in argomento, ripercorrendo un lasso temporale considerevole, dall’anno 2013, anno di presentazione del c.d. “project financing”, all’aggiudicazione della gara nell’anno 2018, fino alla richiesta estorsiva formulata dal Consigliere Comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, che reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo ditangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del Clan. Le investigazioni consentivano di monitorare incontri e comunicazioni tra la parte offesa e gli indagati, nel corso delle quali emergevano i gravi indizi a loro carico non solo in ordine alla richiesta estorsiva, ma anche in riferimento alla volontà di penetrazione del sodalizio, anche a mezzo dell’impresa facente riferimento al denunciante, in altri appalti pubblici della provincia di Frosinone. In tale contesto, emergeva inoltre la circostanza che altre persone potessero essere coinvolte nell’azione criminosa, e difatti, il monitoraggio di incontri tra la parte offesa e gli estorsori e a margine di questi tra il Consigliere Comunale tratto in arresto e l’ex Assessore di riferimento alla problematica dei servizi cimiteriali del comune di Ferentino, consentivano di rilevare come quest’ultimo non solo avesse una piena compartecipazione nella richiesta estorsiva ma che avesse anche assunto, quello che viene definito dal Giudice per le indagini Preliminari, la funzione di Amico Buonodell’imprenditore. Un intermediario infatti, che da un lato tentava di mostrarsi comprensivo verso la vittima, mentre dall’altro incontrava il Consigliere Comunale condividendone la strategia estorsiva e compiacendosi dell’azione violenta e prevaricatrice del Clan. Le intercettazioni, il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso di una perquisizione presso l’abitazione dell’ex Assessore e in ultimo l’interrogatorio del Consigliere Comunale tratto in arresto, il quale nell’ammettere sostanzialmente gli addebiti, giustificava la tangente pretesa in base ad un precedente accordo corruttivo intervenuto tra lo stesso, l’ex Assessore in argomento e due imprenditori, confermava l’impianto accusatorio anche in danno dell’odierno arrestato, e consentiva l’emissione di ordinanza di custodia cautelare a suo carico, sebbene avesse cessato la sua carica politica, così come scrive il GIP in ordinanza: “seppur non rieletto al Comune di Ferentino, l’inserimento sostanziale del Bacchi, comunque, nell’amministrazione del predetto comune, emerge, sia da quanto sopra indicato riguardo ai neo eletti della lista civica da lui capeggiata, sia dall’incarico ricoperto di assessore alla manutenzione, grazie al quale si è relazionato con una serie di dipendenti comunali, tutti potenzialmente in grado di fornire, alla luce dei nuovi sviluppi investigativi, utili informazioni, pregiudicate nella loro genuinità dallo stato di libertà del Bacchi” ed ancora che “con tale condotta il prevenuto ha dimostrato totale spregio per il “bene pubblico” che aveva il compito di gestire, promuovere e salvaguardare, nonché spregiudicatezza e disinvoltura per ottenere “denaro”; sebbene da giugno 2018 l’indagato non ricopre più la carica di assessore presso il comune di Ferentino.”

16 Aprile 2019 0

Da Roma a Brindisi in bicicletta percorrendo l’Appia

Di admin

ROMA – FIAB Roma Ruotalibera in collaborazione con Folk Media promuove la riscoperta dell’Appia Antica in bicicletta: a tale scopo è stato programmato un cicloviaggio di 11 giorni da Roma a Brindisi. L’itinerario, che attraverserà tutte le antiche stazioni di cambio cavalli con ristoro e alloggi (dette mansiones), percorrerà l’antica Regina Viarum iniziata nel 312 a.C. dal censore romano Appio Claudio.

Al termine di alcune tappe, che nel complesso toccheranno 46 Comuni, si parteciperà a feste cittadine con spettacoli di musica popolare e degustazione di alimenti tipici locali. L’iniziativa cicloculturale è stata illustrata in una conferenza stampa svoltasi a Roma presso la sede Fiab di Corso Vittorio Emanuele n. 266, inaugurata di recente dalla presidente nazionale Giulietta Pagliaccio. La partenza del cicloviaggio è prevista per le ore 9 del 18 aprile 2019 da Roma Campidoglio con arrivo il 28 aprile a Brindisi presso le Colonne terminali dell’Appia Antica. “La Fiab, associazione ambientalista per definizione – ha commentato Pasquale Cartella coordinatore regionale del Lazio della Federazione Italiana Amici della Bicicletta – sostiene tutti gli aspetti che investono e incentivano la ciclomobilità, dal Bike to Work fino al cicloturismo, dando impulso alle associazioni locali affinché si facciano promotrici di iniziative del genere. Il cicloturismo, in particolare, sta registrando una grande espansione rivelandosi un segmento traino per le economie territoriali”. “La riscoperta dell’Appia Antica, dal cuore di Roma a Brundisium (Brindisi), rappresenta un obiettivo fondamentale per la valorizzazione del più importante asse viario dell’antichità – ha invece rimarcato Walter De Dominicis dell’associazione Fiab Roma Ruotalibera – Il piacere di poterla percorrere a piedi o in bicicletta, superando agevolmente alcune criticità, permetterà di riconoscere e apprezzare le testimonianze storiche e archeologiche che ancora si conservano lungo il suo tragitto. Pedalare per oltre seicentocinquanta chilometri sulle tracce della Regina Viarum significa attraversare la storia del Mezzogiorno d’Italia valicando colline, fiumi, laghi e borghi inconsueti che trasudano di antichità e civiltà. Non ha importanza se dopo 23 secoli dalla sua fondazione (312 a.C.) buona parte del suo tracciato è scomparso o cresciuto in modo disordinato: ci sorprendiamo invece che molte tracce del suo glorioso passato siano ancora lì a testimoniare la loro presenza. Iniziative come questa si trasformano in un’opportunità e un veicolo di diffusione culturale”. Il progetto la Gran Via in Bici, al momento, gode del patrocinio della Regione Lazio, dell’VIII Municipio di Roma, dei Comuni di Velletri, di Terracina, di Benevento e di Brindisi. La creazione di una rete di mobilità dolce lungo “La Gran Via” deve avere pari dignità nella pianificazione territoriale del Centro Italia e del Mezzogiorno: una garanzia di approccio accettabile e garantita negli spostamenti. Inoltre i percorsi ciclabili dovrebbero penetrare nei centri storici, spesso fondati dai romani, con la duplice funzione di valorizzazione ambientale e promozione turistica. La Gran Via in bici – il tour Il percorso di oltre km 650 sarà percorso in bicicletta da ciclisti amatoriali allenati provvisti di Mountain Bike. I partecipanti al tour potranno essere ospitati in strutture convenzionate che hanno aderito al progetto. Le tappe: 1) Roma – Velletri / km 42 2) Velletri -Terracina / km 74 3) Terracina – Minturno/ km 69 4) Minturno – S.M. Capua Vetere / km 65 5) S.M. Capua Vetere – Benevento / km 61 6) Pausa a Benevento (visita guidata) 7) Benevento – Bisaccia / km 79 8) Bisaccia – Venosa / km 61 9) Venosa – Gravina in Puglia / km 65 10) Gravina di Puglia – Taranto / km 92 11) Taranto – Brindisi / km 76

16 Aprile 2019 0

Senza biglietto aggredisce capotreno e ferisce poliziotti, straniero arrestato a Frosinone

Di admin

FROSINONE – Durante i controlli nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria gli agenti delle Volanti sono stati allertati da personale della locale Polizia ferroviaria della presenza di un cittadino extracomunitario che sul treno della tratta Roma Frosinone aveva creato seri disagi. L’uomo, sprovvisto di regolare biglietto, aveva più volte aggredito il capotreno. Immediato l’intervento degli operatori delle volanti e della Polfer all’arrivo del convoglio presso lo scalo di Frosinone. Nell’occasione il nigeriano 23enne, sprovvisto di documenti e di titolo di viaggio, ha tentato inutilmente la fuga. Subito raggiunto ha iniziato a dare in escandescenza aggredendo gli agenti che tentavano di identificarlo. Trasferito coattivamente in Questura è stato arrestato per minacce e resistenza. Tre gli agenti che sono ricorsi alle cure mediche del locale Pronto soccorso.

16 Aprile 2019 0

Notre Dame, il giustificato imbarazzo dell’uomo contemporaneo

Di admin

PARIGI – Dovremmo essere nell’epoca ove tutto è possibile. Dovremmo essere i detentori di una forza ed una conoscenza tali da poter tutelare i nostri beni culturali. Eppure siamo qui, in questa insonne notte umida a guardare fuoco e lapilli di basalto che illuminano l’orizzonte parigino. Siamo noi inermi e lo sono anche i parigini. Siamo confusi e cerchiamo di capire cosa stia accadendo. Abbiamo di colpo la consapevolezza che la materia è effimera. La materia tende a trasformarsi e scomparire. L’arte è fatta di materia; del resto un arco rampante é in calcare e basalto. Una guglia è fasciame di legno e metallo. Ed il tempo li accompagna, stressandoli ed invitandoli alla trasformazione. Noi, i contemporanei, dovremmo anticipare se non veicolare il tempo.

Dovremmo, con la pretesa di fermarlo, porre l’accento sulle criticità dei monumenti. Invece i risultati ci rendono molto più mediocri e fallibili di ogni generazione precedente. Noi, gli Italiani, abbiamo perso tra i tanti col fuoco i teatri Fenice e Petruzzelli, coi terremoti una vela di Cimabue e la cupola della cattedrale di Noto. Con e per la guerra perdemmo l’Abbazia di Montecassino. Tutti monumenti ricostruiti. Tutti episodi del tempo nel tempo. Ora abbiamo un altro Petruzzelli ed un altro teatro Fenice. Una idea di Cimabue perso tra frammenti e ricordi ed un’altra cupola a Noto. Ora guardiamo un differente monastero benedettino a Montecassino. Il tempo e l’uomo hanno tolto il primato e l’eccellenza a quei monumenti.

Ora hanno una storia differente talvolta infame e mascherata. Ma continuano a raccontarsi. Così va fatto per Notre Dame de Paris. Con la sua storia fiera che Napoleone volle monumentalizzare cancellando la ferocia dei rivoluzionari che la smembrarono. Napoleone stesso era stato un rivoluzionario.

Violett le Duc, architetto e padre del restauro interpretativo, ripropose un gotico onirico e teatrale ripercorrendo un simile approccio sentimentale che portò la penna di Victor Hugo a tracciare il solco sull’occhio di Quasimodo ed allo stesso modo con la sua narrazione ad evitare che i fatiscenti muri di Notre Dame de Paris venissero definitivamente demoliti.

Oggi siamo parte di una storia che ci imbarazza. Siamo tempo perso canta ancora Stefano Belluzzi in un circo imbarazzato che tace e aspetta che la notte finisca. Domattina si dovrà scegliere se e come sperare che Esmeralda possa ancora offrire dell’acqua a Quasimodo sulla gogna durante la fustigazione. Quell’acqua che stanotte sarebbe stata davvero preziosa per la Nostra Signora di Parigi.

Dante Sacco, Progetto Summa Ocre.