Autore: Ermanno Amedei

12 Gennaio 2020 0

Il procuratore capo Prete lascia Velletri e va a Brescia: rifiuti di Roma aspetto più critico per i Castelli

Di Ermanno Amedei
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Velletri – Da sei anni a capo della Procura della Repubblica di Velletri, Francesco Prete lascia i Castelli per andare a dirigere la procura di Brescia. Di lui, 61enne pugliese con un curriculum di tutto rispetto, si è parlato a lungo anche per ricoprire la carica di capo della procura di Roma che resta ancora sede vacante.

Sei anni di coordinamento di indagini in un vasto territorio a sud di Roma, quindi, ed è perido adesso di consuntivi. In un’intervista ad “Agenzia Nova”, il procuratore capo spiega che “quello di Velletri è un territorio vasto e complesso, con fenomeni socio-criminali piuttosto variegati”. Tuttavia Prete lamenta una carenza di organico che non permette un presidio ottimale, sopratutto considerando che nel territorio “operano propaggini di associazioni criminali che fanno riferimento alle tradizionali mafie italiane e a quelle straniere”. Infatti “la Procura di Velletri – sottolinea Prete – ha giurisdizione su buona parte della provincia di Roma, su un territorio in cui vivono 650 mila abitanti. Le forze a disposizione non sono sufficienti per un ufficio che presidia l’intera cintura a sud di Roma”.

Ambiente

Essere vicino a Roma ma non essere Roma, così come è il territorio esterno al Raccordo Anulare, ha pregi e difetti che creano aspetti giudiziari inaspettati.  “Uno degli aspetti più critici legati alla vicinanza alla Capitale – dichiara Prete – riguarda la tutela ambientale. Su questo territorio insiste uno dei pochissimi siti su cui l’amministrazione di Roma fa affidamento per lo smaltimento dei suoi rifiuti. Sto parlando dell’impianto di Collefferro che questa Procura il 27 dicembre scorso ha parzialmente sequestrato. Come cittadino ritengo che i termovalorizzatori siano un fatto di civiltà ed il sequestro è stato effettuato solo in quanto la gestione di quell’impianto ha – secondo l’accusa –  mostrato diversi profili di illegalità. Basti pensare che l’energia che il biogas avrebbe dovuto produrre veniva in realtà dispersa in atmosfera per la buona ragione che la centrale termica era guasta da oltre un anno. Poi non si fa raccolta differenziata e li finivano anche i rifiuti che non dovevano esserci. Questa è l’ipotesi accusatoria”.

Economia

Tra gli altri problemi del territorio “si sente il riflesso di una economia in affanno – prosegue Prete – che genera reati fallimentari e tributari. Poi registriamo il cronico problema della droga e il pernicioso fenomeno delle violenze di genere, oltre ai numerosi illeciti edilizi ed ambientali”. Prete parla da magistrato inquirente navigato per aver lavorato presso le Procure di Brindisi, Bergamo, Milano e come procuratore capo presso Vasto prima di Velletri. Nonostante la carenza di personale, però, il procuratore capo uscente constata “una accresciuta attenzione per questo ufficio giudiziario che oggi conta su tredici magistrati ma, a breve, potrebbe vedere aumentare la sua pianta organica. Siamo però in grave ritardo nella copertura dei ruoli del personale amministrativo e in questo mi unisco al coro di tutti i dirigenti d’Italia che chiedono l’intervento urgente del ministro”.

Criminalità organizzata

Ovviamente anche nel territorio dei Castelli ci sono poi le propaggini delle associazioni criminali. “Ricordo che il Tribunale di Velletri ha, con due sentenze negli ultimi anni, condannato esponenti locali legati alla ‘ndrangheta che si erano insediati nel territorio di Anzio. Credo che, nel distretto della Corte d’appello di Roma, siano state le uniche due sentenze di condanna per il 416 bis relative a gruppi facenti capo alla ‘ndrangheta. Ma il problema delle infiltrazioni resta e bisogna stare attenti ai tentativi di condizionamento che possono avere sulle pubbliche amministrazioni”. Anche il recupero di patrimoni illecitamente acquisiti, nel corso della gestione Prete, ha dato alla Procura di Velletri risultati soddisfacenti. “Grazie alle misure di prevenzione – precisa – chieste al Tribunale di Roma in ambito di criminalità organizzata, negli anni scorsi abbiamo ottenuto confische per svariati milioni di euro. In un solo caso ben 60 milioni”.

Droga

A Roma la droga sembra essersi confermata il motore di spinta per diverse attività criminali, come efferati omicidi e incendi di locali, tanto che sono state prese misure straordinarie. Anche a Velletri il problema è avvertito. “Il mercato della droga – sottolinea Prete – ha un reticolato diffuso su tutto il territorio. A Roma ha mostrato la sua pericolosità in occasione di fatti di sangue scaturiti nel mondo giovanile legato allo spaccio. Questo non vuol dire necessariamente che il traffico sia maggiore nella Capitale rispetto alla provincia. La nostra azione di contrasto è quotidiana, ma il quadro complessivo sul fenomeno lo ha per lo più la Direzione distrettuale antimafia che segue i fenomeni da un osservatorio più alto. Resta l’allarme per l’aumento del consumo degli stupefacenti, come indirettamente constatiamo anche dalle analisi del sangue fatte su soggetti coinvolti in incidenti stradali gravi o gravissimi”

Violenza di Genere Per quanto riguarda, invece, la violenza di genere “abbiamo registrato 7 omicidi – spiega Prete – parte dei quali in ambito familiare. In questo contesto, abbiamo constatato la difficoltà di fare prevenzione perché in ambienti culturali diversi dal nostro, le persone esposte a rischio, quasi sempre le donne, non ritengono di dover chiedere tutela alle istituzioni, ma semmai cercano la composizione del contrasto in ambito familiare. Questo non facilita il compito dello Stato ma, al contrario, spesso acuisce i contrasti in famiglia”.

Abusivismo edilizio

L’abusivismo edilizio in alcuni comuni dei Castelli ha dato molto lavoro agli uffici diretti dal procuratore Prete. “L’abusivismo edilizio – chiarisce Prete – è un problema molto diffuso nel territorio di competenza di questa procura. Negli ultimi due anni siamo riusciti a far demolire 450 immobili, gran parte dei quali sono stati abbattuti dagli stessi responsabili degli abusi. In questo ho notato un risveglio timido, ma comunque apprezzabile, delle amministrazioni comunali”.

Procedimenti pendenti e semplificazione

Infine, sull’enorme quantità di pratiche in attesa di essere valutate dagli uffici di piazzale Giovanni Falcone, Prete fa un punto e spiega che in Procura in pochi anni “abbiamo dimezzato i procedimenti a carico di persone note che da 11mila pendenti nel 2013 sono scesi agli attuali 5.400. Risultato reso possibile anche grazie all’informatizzazione del nostro lavoro che ha ridotto l’utilizzo della carta, dematerializzando i fascicoli”. Ma lo snellimento del lavoro è stato possibile anche grazie all’intuizione dello stesso Prete di creare un pool di polizia giudiziaria per la trattazione degli affari semplici coordinato proprio dal procuratore capo: “Una sorta di filtro – dice Prete – realizzato nell’ottica di liberare i pubblici ministri dagli affari semplici, sgravare il Tribunale contribuendo ad abbattere le pendenze. Funziona da due mesi con risultati molto positivi”.

12 Gennaio 2020 0

Trasforma la stanza del centro di accoglienza che lo ospita nel magazzino della refurtiva

Di Ermanno Amedei

Rocca di Papa – Aveva trasformato la sua stanza nel centro di accoglienza in via dei Laghi a Rocca di Papa nel magazzino della refurtiva.

Per questo i carabinieri hanno arrestato un cittadino 23enne del Gambia. Il giovane disoccupato e con precedenti penali, domiciliato presso una struttura di accoglienza “C.A.S.”, nella zona dei Castelli Romani è stato notato mentre usciva dalla struttura che lo ospitava portando con se un computer portatile che aveva poco prima rubato.

La refurtiva del valore di circa 600 euro è stata poi riconsegnata al proprietario, che l’ha riconosciuta. Successivamente i carabinieri hanno eseguito la perquisizione nella stanza ad uso esclusivo dello straniero, dove hanno rinvenuto e sequestrato un altro computer portatile, 6 telefoni cellulari, un tablet ed una calcolatrice, del valore di circa 2000 euro. Sul materiale recuperato, tranne la calcolatrice che è stata già riconsegnata, sono in corso degli accertamenti per risalire ai proprietari per la successiva riconsegna. Il 23enne dopo l’arresto è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

11 Gennaio 2020 0

Esce di strada a Cassino, ferito 66 enne

Di Ermanno Amedei

Cassino – Un uomo di 66 anni è rimasto ferito in un incidente stradale avvenuto oggi pomeriggio alle 20 circa in via Appia a Cassino. Il protagonista dello sfortunato episodio era alla guida di una Fiat Tipo quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, è uscito di strada rimando in bilico su una cunetta.

Per liberarlo sono intervenuti i vigili del fuoco di Cassino che lo hanno affidato agli operatori del 118. Sul posto i carabinieri.

11 Gennaio 2020 0

Ricatto sessuale alla ex amante, arrestato 51enne di Latina

Di Ermanno Amedei
Latina – Costringeva una donna ad avere rapporti sessuali sotto il ricatto di rendere pubblica la relazione extraconiugale che avevano avuto in precedenza e che lei aveva deciso di interrompere. Per questo un 51enne di Latina è stato arrestato questa mattina dagli agenti della squadra Mobile di Latina che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. L’uomo, tra i mesi di marzo 2019 e novembre 2019, secondo gli investigatori, aveva assunto un comportamento persecutorio, attraverso atti ingiuriosi e molesti, nei confronti di una donna, la quale in sede di denuncia ha riferito di avere intrapreso con T.G. una relazione extraconiugale, di averlo incontrato in alcune circostanze ma di avere presto deciso di interrompere questo rapporto. Decisione non condivisa dall’arrestato che ha iniziato a minacciare la donna di rendere nota alla famiglia la loro relazione: per questo l’uomo la costringeva ad incontralo, almeno altre sette volte. Riscontrando come T.G. cominciava a pubblicizzare la relazione extraconiugale ad alcuni conoscenti riferendo particolari dei rapporti sessuali che intratteneva, la donna ha deciso allora di interrompere definitivamente la relazione, bloccando il numero di telefono del T.G. ma non riuscendo a liberarsi di lui che cominciava a contattare telefonicamente e con messaggi il marito ed i figli della vittima. Nel corso di una perquisizione delegata lo scorso dicembre dal procuratore aggiunto Carlo La Speranza, T.G. aveva con sé il telefono cellulare riportante ancora le immagini della vittima a seno nudo. T.G. risulta inoltre essere già stato arrestato per il reato di atti persecutori e sottoposto al divieto di avvicinamento al coniuge per tali fatti.
11 Gennaio 2020 0

Cinque milioni a Frosinone per sei siti da riqualificare e mettere in sicurezza. Ecco quali

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Dal centro storico alla periferia urbana, stanno per diventare realtà sei nuovi interventi di messa in sicurezza e di riqualificazione urbana del territorio, che produrranno anche un notevole impulso all’economia locale attraverso l’apertura di altrettanti cantieri di opere pubbliche. Nella giornata di lunedì è prevista una prima riunione tra il sindaco, Nicola Ottaviani, l’assessore Fabio Tagliaferri, i tecnici comunali e i responsabili della Sovrintendenza regionale, per la elaborazione delle linee guida, che saranno seguite nella realizzazione di opere pubbliche che cambieranno il volto e l’assetto della città di alcune aree urbane ed extraurbane, che attendevano da anni interventi di risanamento idrogeologico e di rigenerazione architettonica.

Nell’ottica di valorizzare il territorio del capoluogo, infatti, la giunta ha, nei mesi scorsi, presentato una serie di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio per l’anno 2020, per la quale l’Ente ha richiesto contributi. Le operazioni, previste nella programmazione dell’amministrazione Ottaviani nell’ambito della implementazione della sicurezza e della contestuale riqualificazione del territorio comunale, sono state ammesse a finanziamento, ottenendo una cifra di poco inferiore a 5 milioni di euro, come da decreto interministeriale. A beneficiare degli interventi, saranno il complesso dei Piloni di via Alcide de Gasperi e le aree di largo Turriziani, di via Coroni, di via Grande, località Forcella (interessata, in passato, da fenomeni di dissesto idrogeologico) e della variante Casilina. Gli interventi saranno finalizzati alla bonifica e al recupero delle aree coinvolte, con operazioni, inoltre, di messa in sicurezza per garantirne la piena fruibilità. Alla bonifica dei Piloni saranno destinati 990.629,10 euro; 915.991,60 euro per largo Turriziani;  959.810,40 euro per la Variante Casilina; 946.510,68 euro per la località Forcella, 472.843,95 euro per via Coroni e 429.876,55 euro per via Gabriele Grande. Il Ministero dell’interno provvederà ad erogare i contributi ai comuni beneficiari per una quota pari al 20 per cento entro il 28 febbraio 2020, per una quota pari al 60 per cento entro il 31 luglio 2020, previa verifica dell’avvenuto affidamento dei lavori  e per il restante 20 per cento previa trasmissione, al Ministero dell’interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori.

10 Gennaio 2020 0

Controlli alle pescherie a Frosinone, commerciante aggredisce i carabinieri Forestali e viene arrestato

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Il marito della titolare di una pescheria è stato arrestato per aver aggredito i carabinieri Forestali di Frosinone impegnati in un controllo all’attivitá commerciale della moglie. Il figlio invece, è stato denunciato a piede libero per minacce a pubblico ufficiale. Un arresto e una denuncia, dunque, oltre a 11.100 euro di sanzioni, è il bilancio dell’attivitá di controllo svolta dai Forestali alle percherie della provincia ciociara nel corso delle festivitá natalizie e di capodanno. Gli uomini del colonnello Luisa Corbetta, comandante del Gruppo, e i militari del Nipaf, al Comando del Maggiore Vitantonio Masi, hanno controllato 23 esercizi accerttando irregolaritá di varii genere tra cui la mancata indicazione in etichetta delle informazioni al consumatore relative alla provenienza ed all’origine del pescato. È stata inoltre riscontrata la presenza di pesce in cattive condizioni di conservazione ed in un caso sono stati sequestrati 20 chili di alimenti.

10 Gennaio 2020 0

Armi e droga a Pescosolido, arrestato 47enne

Di Ermanno Amedei

Pescosolido – Armi, munizioni e droga, sono state trovate dagli agenti del commissariato di Sora durante la perquisizione domiciliare di un 47enne di Pescosolido.

Gli agenti sono arrivati a lui indagando sulla fuga di un’auto ad un posto di controllo avvenuta un mese fa circa. Quando i poliziotti lo hanno raggiunto ieri nella sua abitazione l’uomo ha tentato di darsi alla fuga nella vicina boscaglia ma è stato inseguito e, dopo una violenta colluttazione, è stato bloccato. Gli agenti sono rimasti feriti e sottoposti alle cure dei sanitari dell’ospedale di Sora.

La perquisizione, operata con l’ausilio di personale della Digos di Frosinone e di una unità cinofila della Polizia di Stato, ha permesso di rinvenire e sequestrare 84 grammi di cocaina, 170 grammi di marijuana e 120 grammi di sostanza da taglio. In una rimessa adiacente all’abitazione, ben occultate, sono state trovate anche armi e munizioni, in particolare un fucile mitragliatore calibro 9 modello mp41 da guerra, tre caricatori e 61 cartucce calibro 9 “parabellum” dello stesso fucile, un silenziatore costruito artigianalmente per arma da fuoco, un fucile ad aria compressa con relativo munizionamento, un barattolo contenente della sostanza sul quale era apposta la dicitura “glicerolo”, un giubbotto antiproiettile, due archi ed una balestra, un machete e due coltelli di grandi dimensioni, un rilevatore di frequenze radio, due apparati GPS e due visori notturni.

9 Gennaio 2020 0

Tre morti a Formia uccisi a colpi di pistola, si ipotizza duplice omicidio con suicidio

Di Ermanno Amedei

FORMIA – I corpi senza vita di una coppia di anziani coniugi, ex professori dell’istituto alberghiero di Formia, e quello di un terzo uomo, anch’egli anziano e cugino di lei sono stati ritrovati nel tardo pomeriggio di oggi tra il pianerottolo e l’interno dell’appartamento di piazza Mattej a Formia. A far scattare l’allarme sono stati gli i rumori delle esplosioni di alcuni colpi di arma da fuoco. Quando i soccorritori sono arrivati hanno trovato il corpo di un uomo sul pianerottolo e altri due corpi all’interno dell’appartamento in cui viveva la coppia di ex insegnanti, lei F. F. e lui G. G. Il cugino di lei, P. F. sarebbe, secondo una prima ricostruzione ancora tutta da verificare, l’autore del duplice omicidio e del successivo suicidio. Sul posto Carabinieri, polizia e guardia di Finanza. Tra i tre, in passato, vi erano state accese discussioni per motivi legati ad eredità.

7 Gennaio 2020 0

Capitaneria di Porto di Gaeta, un anno di attivitá tra salvataggi in mare e salvaguardia della filiera commerciale del pescato

Di Ermanno Amedei

Gaeta – L’anno solare 2019 si è chiuso positivamente per la Capitaneria di porto di Gaeta che, in una nota rende pubblici i dati delle attivitá dei dipendenti Uffici Circondariali marittimi di Terracina e Ponza e gli Uffici Locali di Formia, San Felice Circeo, Ventotene, Scauri e Sabaudia, che con oltre 200 uomini e donne sorvegliano quotidianamente il litorale e le acque prospicienti, le isole dell’arcipelago Pontino ed i canali interni con sbocco in mare dell’intera giurisdizione delle Province di Latina e Frosinone.

Le tante attività svolte – in materia di soccorso in mare e salvaguardia della balneazione, sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e costiero, vigilanza sulla filiera ittica – hanno portato a soccorrere 159 persone, circa 16.000 controlli, oltre 21.000 Km percorsi dalle autopattuglie e 8.100 miglia nautiche coperte dalle unità navali dipendenti. Nel complesso, 917 verbali amministrativi elevati per un totale di circa 650.000 euro di sanzioni comminate.

Oltre 120 sono state le Comunicazioni di Notizia di Reato e le Informative inoltrate alle Autorità Giudiziarie competenti di Cassino, Latina e Frosinone, per almeno 143 condotte penalmente rilevanti, principalmente per inosservanza delle norme sui beni demaniali marittimi e per inquinamento ambientale, soprattutto nei territori di Terracina, Sperlonga, Gaeta e Formia.

Notevole anche lo sforzo tecnico-amministrativo a livello provinciale, con l’emanazione di 235 ordinanze per la sicurezza della navigazione e portuale, l’organizzazione di 89 sessioni d’esame per il rilascio di patenti nautiche per un totale di circa 400 candidati, circa 800 pratiche gestite dagli uffici naviglio e diporto, infine, oltre 10.000 istanze dei numerosi marittimi iscritti nei registri locali evase dagli uffici gente di mare e pesca.

Di seguito si evidenziano alcuni risultati suddivisi per tipologia di attività:

SOCCORSO E SALVAGUARDIA DELLA VITA UMANA IN MARE

Nel 2019 sono state 159 le persone assistite in mare, a fronte di 157 missioni di soccorso. Aspetto da sottolineare, non si sono registrati incidenti di rilievo dovuti ad imprudenza od imperizia, sia grazie alla mirata attività di prevenzione svolta nel periodo invernale che alla efficiente catena dell’emergenza che coinvolge le Amministrazioni e le locali Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, il Servizio 118, le varie Associazioni di Protezione Civile e Volontariato, la rete degli assistenti bagnanti.

SICUREZZA DELLA BALNEAZIONE E TUTELA DEI BENI DEMANIALI MARITTIMI

L’operazione estiva “Mare Sicuro”, svoltasi dal 01 giugno al 15 settembre, ha visto l’azione coordinata di pattuglie dedicate via terra e mezzi navali via mare, per garantire il regolare svolgimento della stagione balneare. Solo in questo ambito, sono state 11.000 le ispezioni effettuate con 517 contravvenzioni.

Fenomeno di rilievo è stato quello dell’abusivo pre-posizionamento di attrezzature da spiaggia in assenza di bagnanti, riscontrato specialmente nelle località di Terracina, Fondi, Sperlonga e Gaeta. La fattispecie, peraltro oggetto di molteplici segnalazioni da parte di turisti e privati cittadini, ha dato luogo a mirate operazioni con il sequestro e la successiva rimozione di oltre 2.000 attrezzature balneari e la conseguente restituzione alla libera fruizione di circa 5.100 metri quadrati di pubblico demanio marittimo occupato illecitamente.

In altri 82 casi sono stati invece sanzionati i titolari degli stabilimenti balneari per violazione delle Ordinanze locali di sicurezza balneare (sanzioni + 30% rispetto alla stagione estiva 2018), ovvero per assenza del bagnino, mancanza delle previste dotazioni minime di salvataggio oppure difformità nell’utilizzo degli spazi assentiti in concessione.

SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE E PORTUALE

Come ogni estate è stata apprezzata la campagna di rilascio dei “Bollini Blu”, con ispezioni a bordo delle unità da diporto ed il successivo rilascio di tagliandi identificativi in caso di rispetto dei requisiti di sicurezza. L’iniziativa è stata condivisa con le locali Forze di Polizia operanti in mare, al fine di evitare duplicazioni nei controlli e diminuire i disagi per l’utenza. Nel mare del Sud Lazio sono state così “bollate” 228 imbarcazioni da diporto virtuose.

Gli Ufficiali della Guardia Costiera di Gaeta abilitati al servizio “Port State Control”, oltre alle consuete verifiche amministrative sul naviglio nazionale, hanno ispezionato 30 navi mercantili di bandiera estera, di cui una trattenuta in porto fino all’eliminazione delle carenze evidenziate nel rispetto degli standard minimi internazionali di sicurezza alla navigazione.

Infine, le proibitive condizioni meteomarine dei mesi di novembre ed inizio dicembre 2019 hanno impegnato duramente le varie sale operative e gli uffici nostromi della Guardia Costiera, nonché dei servizi tecnico-nautici portuali. Si sono registrati danni materiali ad alcune unità navali all’ormeggio (ricordiamo il grave sinistro occorso nel porto di Gaeta al motoveliero “Signora del Vento”), nonché ad alcune strutture ed arredi portuali.

VIGILANZA PESCA E TUTELA DEL CONSUMATORE

La pesca marittima ha avuto grande attenzione, anche attraverso una proficua attività di prevenzione e collaborazione con le cooperative locali e gli armatori del settore. I controlli, nell’ambito delle cinque distinte operazioni complesse effettuate durante l’anno solare sotto il coordinamento dalla Direzione Marittima del Lazio e del Comando Generale delle Capitanerie di porto, si sono estesi a tutta la filiera, dalle attività in mare dei pescherecci allo sbarco, ai vari esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione, a mercati ittici, pescherie, ristoranti, fino ai veicoli dedicati al trasporto di generi alimentari.

Circa 2.100 le ispezioni effettuate, anche nell’entroterra: in 150 casi si è proceduto ad elevare contravvenzioni per circa 232.000 euro di sanzioni, con 2 condotte penalmente rilevanti riscontrate, 66 sequestri per un totale di oltre 6 quintali di prodotti ittici e 59 attrezzi da pesca vietati sequestrati. Gaeta, Formia, Cassino e Fondi le aree maggiormente interessate dai comportamenti illeciti, riguardanti principalmente la tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti ittici.

POLIZIA AMBIENTALE E TUTELA DELL’ECOSISTEMA MARINO

Il personale della Sezione Polizia Marittima, Ambiente e Difesa Costiera ha provveduto a reprimere le fattispecie illecite riscontrate a seguito di oltre 2.700 ispezioni effettuate, anche mediante l’utilizzo delle componenti specialistiche del Corpo delle Capitanerie: l’aeromobile ATR42 “MANTA” per il telerilevamento della costa, il personale specializzato del Reparto III e del Laboratorio Ambientale Mobile del Comando Generale per le analisi batteriologiche, il Nucleo Sommozzatori per documentare l’illecito smaltimento di materiale plastico e reti fantasma sui fondali marini della rada di Gaeta per un’estensione di circa 800.000 metri quadrati.

Particolare attenzione è stata dedicata alla qualità delle acque destinate alla balneazione, in collaborazione con tecnici di ARPA LAZIO e con specifico riguardo al monitoraggio ed alla mappatura degli impianti di trattamento e depurazione, anche presso strutture sanitarie e siti industriali. Numerosi, infine, i sopralluoghi effettuati risalendo i principali corsi d’acqua superficiali dei Comuni di Gaeta, Minturno, Formia, Sperlonga, Spigno Saturnia, SS. Cosma e Damiano e Fondi, al fine di individuare eventuali scarichi abusivi o fonti di potenziale inquinamento. Alcuni accertamenti, effettuati anche mediante video ispezioni della rete fognaria e campionamenti delle acque, sono tuttora in corso.

“Sono risultati che ci rendono orgogliosi – sottolinea il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta Federico Giorgi – perché testimoniano il costante impegno, amministrativo ed operativo, profuso da tutto il personale dipendente della Guardia Costiera, militare e civile, al servizio della collettività e dell’utenza marittima. L’auspicio, per le sfide che ci attendono nel 2020, è ben chiaro, sia a livello nazionale che locale: continuare ad alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la sensibilità e l’attenzione verso le tematiche ambientali, in modo da ridurre l’impatto delle attività illecite e dannose sul delicato e prezioso ecosistema marino e costiero che ci circonda”.

6 Gennaio 2020 0

Velletri, da 35 anni i vigili del fuoco mantengono viva la tradizione della Befana

Di Ermanno Amedei

Velletri – A Velletri la Befana è arrivata sulla scopa, assicurata ad una teleferica grazie alla quale ha percorso i circa 150 metri di Piazza Cairoli coprendo un dislivello di circa 30 metri.

L’iniziativa che si ripete da 35 anni, da sempre realizzata grazie all’esperienza dei vigili del fuoco del locale distaccamento, ha visto la simpatica vecchina impersonata dal vigile del fuoco Carlo Misito, scendere da palazzo Ginnetti fino alla base della torre del Trivio.

Sotto a migliaia, tra bambini e genitori, l’hanno invocata ricevendo, lungo la discesa, caramelle e lanci di coriandoli.

Ermanno Amedei