Categoria: Comuni Provincia di Latina

14 Aprile 2019 0

Formia, la polizia arresta due pregiudicati campani con precedenti per rapina, spaccio di droga, omicidio

Di redazionecassino1
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Nella giornata odierna gli uomini del Commissariato P.S. di Formia hanno tratto in arresto due pregiudicati campani, con numerosi precedenti per associazione a delinquere, omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina,  sorpresi nel centro di Formia  in un probabile “summit” di malaffare.

Già da alcuni mesi personale della Squadra Investigativa del Commissariato, in sinergia con la Squadra Mobile della Questura di Salerno aveva sotto osservazione alcuni soggetti, probabilmente organici al “Clan Cuomo” operante in quella provincia, dell’area cavese – Nocera inferiore, che erano stati già controllati e fermati durante parallele attività info investigative con i colleghi omologhi di Salerno.

Pertanto, avuta segnalazione che i tre sospetti si trovavano nel centro cittadino di Formia, con le opportune precauzioni del caso, personale in borghese, coadiuvato dal personale in divisa in servizio di Volante, procedeva al controllo dei soggetti, che erano intenti a dialogare tra loro.

Immediatamente, all’atto dell’ identificazione, gli agenti notavano un certo nervosismo, in particolare da parte di uno dei fermati, che riferiva di non avere documenti al seguito. Nel mentre parlava, improvvisamente, l’uomo si scagliava contro gli operatori di polizia, sferrando calci e pugni,  divincolandosi per cercare la fuga. Con non poca difficoltà, però, gli agenti riuscivano a rendere il prevenuto inoffensivo ammanettandolo.

Immediatamente condotti presso il Commissariato, dopo gli accertamenti del caso uno dei tre fermati, R. D. classe 1986, risultato già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Nocera Inferiore (SA) veniva pertanto tratto in arresto perché inosservante alla Misura di Prevenzione già irrogata nei suoi confronti e condotto presso la Casa Circondariale di Cassino;  T.M. classe 1993,  responsabile delle “ minacce, violenza, resistenza” nei confronti degli agenti del Commissariato, veniva tratto in arresto per i predetti reati  e trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato in attesa della celebrazione del rito direttissimo  previsto per lunedì 15 presso il Tribunale di Cassino, mentre il terzo individuo, P.G. classe 1993, dimorante in provincia di Latina, è stato munito di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Formia per anni tre.

Gli Agenti aggrediti, rimasti lievemente feriti, sono stati medicati presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale e successivamente dimessi.

foto di rpertorio

7 Aprile 2019 0

Marocchinate, la storia che non va riscritta ma raccontata per intero

Di admin

ROCCAGORGA – L’argomento Marocchinate è stato affrontato ieri pomeriggio nella bella sala teatro del comune di Roccagorga. Ospite della locale Pro Loco, Emiliano Ciotti presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate che ha presentato il suo libro denuncia, “Le Marocchinate, Cronaca di uno stupro di massa”.

L’argomento è quello della vile aggressione alle popolazioni inermi in vasti territori del Lazio, ma anche Campania, Sicilia e Toscana, durante la seconda guerra mondiale, divenute “bottino di guerra” per una frangia di “liberatori” conosciuti come Goumier e che operavano sotto il comando francese e che garantì loro l’impunità per stupri, rapine e omicidi come ricompensa per aver superato le linee tedesche.

Ancora ieri si è caduti nell’equivoco di pensare che l’azione di Ciotti fosse qualcosa di diverso dal ricordare ad alcuni, o far conoscere a molti altri, la macchia dei liberatori.

Anche ieri c’era chi sosteneva che l’operato dei Goumier e di chi sciolse loro le briglie contro coloro che li accoglievano come liberatori, fosse giustificato dai crimini commessi dagli Italiani arrivati come forze di occupazione in altri Paesi. Ancora ieri qualcuno ha ricordato, giustamente, le violenze subite dalle popolazioni francesi, dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e l’attacco delle forze italiane ai transalpini.

Vero, una vergogna che gli italiani si portano dietro nel proprio bagaglio, per i quali sono condannati dalla gente e dalla storia. Vittime che nel loro paese, ed anche nel nostro, sono riconosciute tali. Certamente in quelle terre non ci sono monumenti a ricordo in positivo delle gesta degli Italiani (semmai a ricordarne le malefatte) e certamente neanche l’Italia ha mai chiesto di edificarne. Ben diversa, invece, è la questione delle vittime delle Marocchinate. Donne, bambini, uomini, chi uccisi nel tentativo di salvare una figlia dallo stupro, chi uccisa durante gli stupri, chi, nella migliore delle circostanze, solamente rapinato. I loro carnefici passano come eroi, come liberatori, che dovrebbe offendere la memoria di quelle migliaia di giovani arrivati dalla California, dal New Jersey o da altri Stati degli Usa, dei giovani inglesi, degli australiani, per non parlare dei polacchi.

I polacchi, poi; i Goumier trattati da eroi, i polacchi, un intero popolo votato alla lotta contro il nazifascismo, ingannato e poi abbandonato dietro la cortina di ferro sovietica. I nordafricani spinti contro il nemico dalla bramosia di avventarsi sul bottino di guerra costituito da donne e bambini; i giovani polacchi invece pronti ad immolarsi contro le mitragliatrici tedesche dal Medioriente fin nel cuore dell’Europa con la promessa poi non mantenuta di una Polonia libera.

Le promesse fatte ai Goumier, invece, vennero mantenute e lo sanno bene quelle popolazioni di fronte alle quali c’è ancora chi, italiano, vedendo questa vicenda con il filtro della politica (fascista o comunista come se oggi avesse ancora senso), fa spallucce dicendo “Embé? Lo abbiamo fatto anche noi (ben ci sta)”. Ben ci sta, ma almeno riconosciamo a questa gente il ruolo di vittime, di chi, da innocenti, ha dovuto pagato il prezzo delle colpe dell’intero Paese. Le vittime di Esperia, Campodimele, San Giorgio, Ausonia, Lenola, Fondi, Terracina…  sono vittime italiane della Guerra esattamente come lo sono i Martiri delle Fosse Ardeatine. Non si può considerare una vittima, più vittima di un’altra solamente in base alla divisa indossata dal carnefice.

In tutto questo però, non si deve cadere nel grande errore di considerare gli Alleati come Goumier. Bisogna comunque ricordare a cosa andava incontro il Mondo se milioni di giovani combattenti tra le file Alleate non avessero fatto diga con le proprie vite alla follia nazifascista. La storia non va riscritta, ma va raccontata per intero.

Ermanno Amedei    

4 Aprile 2019 0

Sabaudia: la polizia sgombera un immobile confiscato alla malavita organizzata

Di redazionecassino1

SABAUDIA (LT) – La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e con il Comando Polizia Locale di Sabaudia, nella mattinata odierna ha provveduto a sgomberare un immobile ubicato a Sabaudia, in Via Marco Polo (già Strada Colle d’Alba di Levante), illegittimamente occupato da un nucleo familiare riconducibile ad un criminale del posto, giusto provvedimento di confisca ex art. 2 ter L. 31.05.1965 n. 575 emesso dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Tale attività, volta al ripristino della legalità e al recupero delle aree degradate dei centri urbani, è stata concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura. Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza ed inventario effettuate da funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata si sono concluse nelle prime ore del pomeriggio.

4 Aprile 2019 0

Formia, denunciato dalla polizia un 64enne in possesso di numerosi reperti archeologici

Di redazionecassino1

FORMIA – Nella serata di ieri personale della Polizia di Stato – Commissariato di Formia, eseguiva una perquisizione domiciliare a carico di G.D. del “55 di Minturno, noto pregiudicato per vari reati inerenti: armi, ricettazione, nonché violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche. L’attività di polizia giudiziaria, permetteva  di rinvenire numerosi reperti provenienti da scavi archeologici di varia tipologia ed epoca (romana, greca ed etrusca) oltre a numerosissime monete di varie epoche anch’esse certamente provenienti da scavi archeologici ed una piccola quantità di cartucce uso caccia.  In particolare, venivano rinvenuti e sequestrati beni d’arte consistenti in:

207 reperti in terracotta e metallo fra cui vasellame, piattelli, vasi, anfore buccheri, ampolle, “aryballos piriforme, kyatos, lekanis” nonché  circa 900 monete riferite ad epoca etrusca romana e greca relativi a scavi archeologici verosimilmente destinati al mercato nero di opere d’arte ed antica      E’ stata pertanto, opportunamente interessata la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Archeologici per il Lazio che, da un primo esame, ha ritenuto il materiale in sequestro di notevole interesse storico. Sono in corso indagini da parte del Commissariato di Formia al fine di verificare la provenienza di quanto in sequestro e richiesta doverosamente una perizia all’Autorità Giudiziaria di Cassino  procedente in merito a quanto rinvenuto. Il G.D. del “55 di Minturno alla luce di quanto emerso, veniva deferito all’A.G. di Cassino per  violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche..

29 Marzo 2019 0

Latina, sgomberato immobile occupato illegalmente da appartenenti a clan criminale

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina nella mattinata di ieri ha provveduto a sgomberare un immobile ubicato in Via Moncenisio, illegittimamente occupato da appartenenti ad un noto clan criminale del capoluogo, giusto provvedimento di confisca ex art. 2 ter L. 31.05.1965 n. 575 emesso dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Tale attività, volta al ripristino della legalità e al recupero delle aree degradate dei centri urbani, è stata concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura ed ha visto coinvolte tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparti di rinforzo; presente anche la Polizia Locale e i Servizi Sociali del Comune. Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza ed inventario effettuate da funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata si sono concluse nelle prime ore del pomeriggio.

foto di repertorio

15 Marzo 2019 0

Chiedono il riscatto per un cellulare rubato. Indagati due minorenni a Formia

Di redazionecassino1

FORMIA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro la persona  nella serata di ieri ha proceduto al deferimento in stato di libertà di due minorenni responsabili di tentata estorsione in concorso.

I due ragazzi, dopo aver sottratto con artifizi e raggiri il telefono cellulare di una ragazza minorenne, mentre si trovava in compagnia di alcune amiche alla Villa Comunale di Formia,  prendevano contatti telefonici con la madre affinché consegnasse la somma di euro 300,00 per rientrare in possesso del bene asportato, concordando il luogo dell’appuntamento.

Gli investigatori del Comm.to di Formia, acquisita la denuncia, hanno predisposto un mirato servizio di appostamento presso il luogo dell’appuntamento dove si sarebbe dovuto svolgere lo scambio, non perdendo mai di vista la donna in attesa del contatto .

All’atto in cui i due giovani hanno consegnato il cellulare, restando in procinto di ricevere il denaro, gli agenti sono intervenuti tempestivamente,  bloccando in flagranza di reato i rei. I due ragazzi, sprovvisti di documenti di identificazione, sono stati accompagnati presso gli uffici del Comm.to di Formia e, ultimati gli adempimenti di rito, affidati agli esercenti la potestà genitoriale, non prima di essere edotti del loro deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni  di Roma.

14 Marzo 2019 0

Vittime delle Marocchinate, Maenza si impegna a dare nome a strada o parco

Di admin

MAENZA – “Un vero e proprio cantiere aperto quello che porta sin dalla nascita l’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate”.

Lo si legge in una nota dell’associazioneNazionale Vittime delle Marocchinate.

“Negli ultimi mesi come nell’ultimo periodo i rappresentanti dell’A.N.V.M. hanno avuto e hanno tutt’ora un calendario fitto di incontri con le istituzioni di ogni ordine e grado, con associazioni e con tutto il mondo civile che ha preso a cuore la vicenda delle Marocchinate, manifestando vicinanza e collaborazione al presidente Emiliano Ciotti e all’associazione da lui presieduta. Lo stesso Ciotti ha incontrato nella giornata di mercoledì 13 u.s. il sindaco di Maenza Claudio Sperduti. Il primo cittadino del comune lepino, conoscendo a fondo la vicenda delle violenze dell’esercito del C.E.F, si è impegnato e ha dato tutta la sua disponibilità con l’amministrazione da lui capeggiata per portare a breve in consiglio comunale una mozione con lo scopo nobile di intitolare un parco, una strada o una struttura del comune in ricordo delle vittime violentate e uccise dall’esercito franco-algerino. E sempre il comune di Maenza è stato il primo comune in Italia ad aver approvato una mozione in ricordo delle vittime. Il comune di Maenza, tra l’altro, è bene ricordarlo è stato tra i più colpiti della provincia di Latina da tali fatti. In concomitanza della presentazione del libro di Emiliano Ciotti del prossimo 6 aprile a Roccagorga, l’A.N.V.M. con la presenza del sindaco Claudio Sperduti daranno un riconoscimento alla famiglia di una persona, da poco deceduta, che nel 1944 a rischio della propria vita, ha tentato di difendere una donna che stava per essere violentata dalle truppe marocchine. In quell’episodio questa persona fu ferita ad una gamba in modo serio dopo essere stata raggiunta da numerosi colpi di fucile sparati dai soldati del C.E.F. Al termine dell’incontro è stato donato copia del libro al sindaco Claudio Sperduti. Il presidente Emiliano Ciotti e tutta l’associazione ringraziano il primo cittadino ed il comune di Maenza per la collaborazione messa a disposizione e per il bel gesto che ci sarà il 6 aprile”.

27 Febbraio 2019 0

Incidente mortale sulla Migliara 47 a Sezze, la vittima aveva 30 anni

Di admin

SEZZE – La tragedia si è consumata alle 6.30 circa di questa mattina sulla via Migliara 47 tra i Comuni di Sezze e Pontinia, quando a scontrarsi sono state due auto.

Sul posto è immediatamente giunto il personale dei vigili del fuoco di Latina. Uno schianto violentissimo che ha spinto le due auto a decine di metri di distanza fuoristrada, una su un lato e l’altra, tra le fiamme, sull’altro.

I pompieri hanno immediatamente provveduto a domare il rogo che aveva avvolto la vettura. I conducenti di entrambi i mezzi erano già stati fatti uscire dagli abitacolo e soccorsi ma per un 30enne non c’è stato nulla da fare: è morto sul posto. Altri due sono stati trasportati in ospedale e versano in gravi condizioni.

25 Febbraio 2019 0

Formia, controlli serrati della polizia nei luoghi della movida

Di redazionecassino1

FORMIA –  Nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati sul territorio, disposta dal Questore di Latina  Carmine Belfiore, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Formia ha intensificato i controlli eseguendo una serie di mirati  pattugliamenti e perquisizioni.

Infatti, nei giorni scorsi, sono state ampiamente battute le zone centrali e le vie periferiche di Formia con controllo dinamico rivolto a persone sospette, soprattutto nei luoghi solitamente frequentati da pregiudicati e spacciatori nonché sono state setacciate le zone della MOVIDA formiana, al fine di prevenire il compimento di attività illecite con contestuale controllo ed identificazione di avventori di alcuni esercizi controllati.

Nel corso delle predisposte attività, personale della Squadra Investigativa sorprendeva in questo centro un pluripregiudicato, appartenente ad una nota famiglia originaria di San Cipriano d’Aversa e da tempo dimorante nel sud pontino che, a bordo della propria autovettura,  guidava con patente sospesa, a seguito di una serie di violazioni al codice della strada e comportamentali.

A tale individuo, condotto negli Uffici di Polizia, veniva ritirata la patente di guida a tempo indeterminato, interessando anche la Motorizzazione Civile di Latina che emetteva un provvedimento di urgenza nei suoi confronti, subito a lui notificato.

Inoltre, prosegue l’attività di contrasto al crimine diffuso con provvedimenti di carattere amministrativo adottati nei confronti delle persone ritenute pericolose . Tra questi strumenti rientrano,  oltre all’adozione   del Foglio di Via Obbligatorio, soventemente emesso a firma del Questore,  anche l’Avviso Orale e la Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza.

20 Febbraio 2019 0

Latina, prosegue l’iniziativa della polizia “Scuole sicure”, al setaccio gli istituti di Terracina

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina è stata impegnata in preordinati servizi volti al contrasto e alla repressione dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti nell’ambito scolaresco, denominati scuole sicure. Le attività, svolte dagli uomini del Commissariato Distaccato di P.S. di Terracina, coadiuvati dal Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato e dai rispettivi uffici investigativi, hanno riguardato in particolare perquisizioni all’individuazione dei pusher di riferimento tra i giovanissimi. Tra gli obiettivi controllati particolare attenzione è stata dedicata a coloro che, da attività info investigativa, sono indicati come dediti allo spaccio destinato ai giovanissimi frequentatori delle scuole di Terracina. In tale ambito sono stati segnalati alla Prefettura di Latina M.P. 19enne di Priverno e R.C. 18enne di Fondi, entrambi incensurati. Gli stessi sono stati trovati in possesso, rispettivamente di 1,2 grammi di marijuana e 3,1 grammi di hashish.

Peraltro, i servizi straordinari di controllo del territorio hanno permesso di individuare ed identificare due giovani donne di etnia rom che si aggiravano tra le vie di questo centro cittadino e, con fare sospetto osservavano abitazioni private e esercizi commerciali, con ogni probabilità pronte aa entrare in azione. Le stesse, già ricercate da numerose Procure della Repubblica per la notifica di atti inerenti precedenti procedimenti penali per i numerosi furti di cui si erano rese protagoniste, sono state munite di foglio di via obbligatorio con il divieto di fare ritorno nel comune di Terracina per anni tre.