Categoria: Comuni Provincia di Latina

4 Giugno 2019 0

Si scaglia contro i poliziotti colpendoli con calci e testate, rumeno pregiudicato finisce in manette

Di redazionecassino1
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CISTERNA di LATINA – Personale della Polizia di Stato – Questura di Latina – Commissariato di Cisterna  ha tratto in arresto Cojocaru Adrian, nato in Romania nel 1967, pregiudicato, rintracciato presso un’abitazione in stato di abbandono, sita in Cisterna  via Frosinone s.n.c .

Il soggetto pochi mesi or sono, era gia’ stato arrestato per aver procurato lesioni ad un altro straniero, che gli contendeva l’occupazione del manufatto, ed aver opposto resistenza al personale della volante accorso anche per scongiurare una fuga di gas . Il giudice, all’epoca dei fatti, aveva disposto l’obbligo di firma presso il Commissariato, ma il pregiudicato si era nuovamente recato presso la vecchia dimora, occupandola nuovamente in forma abusiva.  In ragione di cio‘ è stato richiesto nei confronti del rumeno all’ A.G., un inasprimento della misura cautelare e, prevedendosi il verificarsi di nuovi episodi cruenti, l’emissione della misura di prevenzione dell’Avviso Orale del Questore, anche a carico degli altri soggetti occupanti quella abitazione.

Nella serata di ieri si è data esecuzione alla notifica misura dell’avviso orale. Alla vista dei poliziotti pero’, il Cojocaru  si scagliava contro, colpendoli con pugni e testate, non risparmiando di danneggiare con calci, l’auto di servizio. Ingaggiata una violenta colluttazione, solo a fatica il Cojocaru veniva immobilizzato dagli agenti, che hanno riportato alcune lesioni con gg 2 e gg 8 di prognosi.  A seguito di ciò il Cojocaru è stato ristretto in cella di sicurezza e quindi condotto per la direttissima al Tribunale di Latina ove l’arresto è stato convalidato con la traduzione in carcere .

foto di repertorio

4 Giugno 2019 0

Da Ventotene a Montecassino, in marcia per l’Europa e per la Pace

Di admin

CASSINO – Si è svolta la prima edizione della “Marcia per l’Europa” Ventotene-Cassino-Montecassino con gli studenti dell’IIS “Medaglia d’Oro citta di Cassino” in occasione della celebrazione della Festa dell’Europa

“Un’iniziativa di elevato senso culturale ed etico, che parte proprio da quell’isola dove Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, durante il loro confino, per la prima volta hanno parlato di una federazione europea quale garanzia di libertà e pacifica cooperazione fra i popoli”.

E’ quanto si legge in una nota di Asdoe.

“La scelta di una Marcia, intesa come emblema di pace e dialogo,   “Ventotene-Cassino – Montecassino”, nasce da un’idea del prof. Antonio Riccardi presidente associazione docenti europei ASDOE, in considerazione degli orrori della guerra, in particolare dei combattimenti avvenuti sulla Linea Gustav che hanno visto protagonisti gli eserciti di tutte le nazioni coinvolte nella seconda guerra mondiale. L’arrivo presso l’Abbazia di Montecassino, la quale per secoli ha rappresentato un autentico faro culturale, ha voluto sottolineare la continuità  tra la realtà attuale il messaggio, nonchè l’eredità spirituale di San Benedetto, fondatore dell’Abbazia stessa e Protettore d’Europa.

La fiaccola è stata accesa dal primo cittadino di Ventotene e consegnata ai giovani studenti della delegazione proveniente da Cassino composta dal dirigente scolastico IIS “Medaglia d’Oro città di Cassino” prof. Marcello Bianchi e le prof.sse Maria Luciani e Vittoria Vettese, dal sub commissario dott. Pierino Malandrucco e il dott. Giovanni Lena per il comune di Cassino, dal prof. Alessandro Silvestri per l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, dal dott. Giovanni Morsillo presidente ANPI Frosinone, dal presidente Centro Documentazione e Studi Cassinati dott. Gaetano de Angelis Curtis, dal presidente Associazione Docenti Europei prof. Antonio Riccardi, dal responsabile del Centro Exodus di Cassino dott. Luigi Maccaro, dal presidente del CUS Cassino prof. Carmine Calce e da altri rappresentanti di associazioni del territorio.    Il sindaco Gerardo Santomauro a nome della cittadinanza ha manifestato entusiastica approvazione verso l’iniziativa augurandosi possa ripetersi negli anni a venire, nello spirito di un rinnovamento delle comuni origini dei popoli europei che si esprimono attraverso l’accoglienza, il rispetto reciproco e la realizzazione del bene comune; come ci insegna anche San Benedetto con il suo Motto “Ora et Labora”, che sottolinea la centralità dell’uomo e dello spazio in cui vive. Dopo la cerimonia dell’accensione della fiaccola, la delegazione si è incamminata sul percorso dei confinati per giungere al cimitero dove è stata deposta una corona di alloro sulla tomba di Altiero Spinelli mentre la studentessa Gessica Cesarano ha letto, in un’atmosfera commossa, il paragrafo conclusivo del Manifesto di Ventotene. Il giorno della Marcia Cassino – Montecassino, davanti al monumento dei caduti, la fiaccola è stata consegnata dal sub commissario Pierino Malandrucco agli studenti della scuola media nelle mani della dirigente Simeone e successivamente dal piazzale dell’IIS “Medaglia d’Oro città di Cassino” gremito di tantissimi studenti e docenti, è  partito un lunghissimo corteo festoso alla volta del Monastero benedettino, con in testa il dirigente scolastico prof. Marcello Bianchi. La fiaccola e l’intero corteo composto da oltre 600 giovani, entrando attraverso la porta PAX, sono stati accolti nella Basilica da Don Giuseppe che ha illustrato il pensiero di San Benedetto patrono d’Europa. Il Coro ASDOE ha eseguito l’inno d’Italia e l’inno alla gioia. Letti dagli studenti alcuni passi del Manifesto in diverse lingue dell’Unione. La manifestazione si è conclusa con il saluto della prof.ssa Maria Ausilia Mancini in rappresentanza del Comune di Ventotene che ha condiviso la “poesia dolorosa” dell’Addio all’Isola di Altiero Spinelli”.

21 Maggio 2019 0

Incendio su una carrozza ferroviaria nella stazione di Formia

Di redazionecassino1

FORMIA – Un incendio si è sviluppato verso le ore 19,30 di ieri su una carrozza ferroviaria giunta nella stazione di Formia. Sul posto era presente una pattuglia della Polizia Ferroviaria del locale Posto di Polizia Ferroviaria che immediatamente si è prodigata nel garantire la sicurezza dei circa 500 viaggiatori, allarmati dal fumo intenso sviluppatosi con l’incendio, ed alla loro evacuazione dalle carrozze in maniera controllata. Una volta messi al sicuro ed allontanate le persone coinvolte, gli agenti hanno utilizzato gli estintori presenti a bordo del treno per contenere l’incendio riuscendo infine anche a  domarlo completamente.

Le operazioni di messa in sicurezza e di spegnimento dell’incendio, partito dai freni rimasti in blocco, sono durate per almeno venti minuti durante i quali, nel prodigarsi nelle operazioni di spegnimento, un operatore della Polizia Ferroviaria si è portato sotto la carrozza e con un estintore, senza non poche difficoltà, è riuscito a domare le fiamme.

Il gesto dell’Agente non è rimasto senza conseguenze in quanto, proprio a causa dei fumi inalati è stato costretto a ricorrere alla cure mediche del vicino pronto soccorso da dove è stato dimesso con alcuni giorni di prognosi.

Una volta scongiurato il pericolo e ripristinato il corretto funzionamento dei freni, il treno ha ripreso la marcia verso la stazione ferroviaria di Napoli C.le.

20 Maggio 2019 0

Formia, rubano uno smartphone ad una studentessa, arrestati dalla Polfer tre minori

Di redazionecassino1

FORMIA – Tre minorenni stranieri sono stati tratti in arresto dalla pattuglia della Polizia Ferroviaria in servizio nella stazione di Formia (LT) perché autori di un furto di uno smartphone del valore di 1000 euro.

L’oggetto era stato sottratto ad una giovane studentessa in viaggio su un treno regionale diretto a Formia. I tre minori, due di origini egiziane e uno di origine tunisina, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati individuati dalla pattuglia della Polizia Ferroviaria, immediatamente allertata, ancora a bordo del treno regionale.

Sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso dello smartphone e di altri oggetti rubati e, pertanto, sono stati arrestati. Una quarta persona, maggiorenne ma incensurata, che si trovava con i tre minori al momento del furto, è stata invece denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

29 Aprile 2019 0

Maltrattamenti verso la madre e la sorella minore, donna arrestata

Di redazionecassino1

CISTERNA di LATINA – Personale della dipendente sezione anticrimine traeva in arresto J.C nata a Cori nel 1997 e residente in Cisterna  a seguito di delicate indagini condotte nei decorsi sei mesi che hanno consentito di accertare gravi comportamenti in ambito familiare posti in essere dall’arrestata.

La madre della donna letteralmente esasperata dai comportamenti della figlia, trovava la forza di confidarsi con personale di questo Commissariato specializzato nella trattazione di delittuosità in ambito familiare. Ne emergeva un quadro caratterizzato da violenze fisiche e psicologiche, reiterate ed inflitte con un odio irriducibile .  Comportamenti tenuti nei confronti della madre e della  sorella minore , consistenti in  :schiaffi ,pugni causanti  fratture zigomatiche ,insulti ma anche nel minare scientificamente la considerazione sociale ed in ambito lavorativo della madre intervenendo in detti contesti  con comportamenti “da indemoniata “

Testimonianze, riscontri telefonici e referti medici posti a supporto dell’attività di indagine hanno portato il g.i.p di Latina ad emettere la misura restrittiva da scontare in detenzione presso una casa di cura specializzata nel basso pontino, evidenziandosi comunque un disturbo della personalità, non conciliabile con il regime carcerario.

L’arrestata gia’ da minorenne era stata arrestata e condannata per analoghi comportamenti e su di lei grava la recidiva infra quinquennale.

14 Aprile 2019 0

Formia, la polizia arresta due pregiudicati campani con precedenti per rapina, spaccio di droga, omicidio

Di redazionecassino1

Nella giornata odierna gli uomini del Commissariato P.S. di Formia hanno tratto in arresto due pregiudicati campani, con numerosi precedenti per associazione a delinquere, omicidio, spaccio di sostanze stupefacenti, rapina,  sorpresi nel centro di Formia  in un probabile “summit” di malaffare.

Già da alcuni mesi personale della Squadra Investigativa del Commissariato, in sinergia con la Squadra Mobile della Questura di Salerno aveva sotto osservazione alcuni soggetti, probabilmente organici al “Clan Cuomo” operante in quella provincia, dell’area cavese – Nocera inferiore, che erano stati già controllati e fermati durante parallele attività info investigative con i colleghi omologhi di Salerno.

Pertanto, avuta segnalazione che i tre sospetti si trovavano nel centro cittadino di Formia, con le opportune precauzioni del caso, personale in borghese, coadiuvato dal personale in divisa in servizio di Volante, procedeva al controllo dei soggetti, che erano intenti a dialogare tra loro.

Immediatamente, all’atto dell’ identificazione, gli agenti notavano un certo nervosismo, in particolare da parte di uno dei fermati, che riferiva di non avere documenti al seguito. Nel mentre parlava, improvvisamente, l’uomo si scagliava contro gli operatori di polizia, sferrando calci e pugni,  divincolandosi per cercare la fuga. Con non poca difficoltà, però, gli agenti riuscivano a rendere il prevenuto inoffensivo ammanettandolo.

Immediatamente condotti presso il Commissariato, dopo gli accertamenti del caso uno dei tre fermati, R. D. classe 1986, risultato già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di Nocera Inferiore (SA) veniva pertanto tratto in arresto perché inosservante alla Misura di Prevenzione già irrogata nei suoi confronti e condotto presso la Casa Circondariale di Cassino;  T.M. classe 1993,  responsabile delle “ minacce, violenza, resistenza” nei confronti degli agenti del Commissariato, veniva tratto in arresto per i predetti reati  e trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato in attesa della celebrazione del rito direttissimo  previsto per lunedì 15 presso il Tribunale di Cassino, mentre il terzo individuo, P.G. classe 1993, dimorante in provincia di Latina, è stato munito di Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Formia per anni tre.

Gli Agenti aggrediti, rimasti lievemente feriti, sono stati medicati presso il Pronto Soccorso del locale Ospedale e successivamente dimessi.

foto di rpertorio

7 Aprile 2019 0

Marocchinate, la storia che non va riscritta ma raccontata per intero

Di admin

ROCCAGORGA – L’argomento Marocchinate è stato affrontato ieri pomeriggio nella bella sala teatro del comune di Roccagorga. Ospite della locale Pro Loco, Emiliano Ciotti presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate che ha presentato il suo libro denuncia, “Le Marocchinate, Cronaca di uno stupro di massa”.

L’argomento è quello della vile aggressione alle popolazioni inermi in vasti territori del Lazio, ma anche Campania, Sicilia e Toscana, durante la seconda guerra mondiale, divenute “bottino di guerra” per una frangia di “liberatori” conosciuti come Goumier e che operavano sotto il comando francese e che garantì loro l’impunità per stupri, rapine e omicidi come ricompensa per aver superato le linee tedesche.

Ancora ieri si è caduti nell’equivoco di pensare che l’azione di Ciotti fosse qualcosa di diverso dal ricordare ad alcuni, o far conoscere a molti altri, la macchia dei liberatori.

Anche ieri c’era chi sosteneva che l’operato dei Goumier e di chi sciolse loro le briglie contro coloro che li accoglievano come liberatori, fosse giustificato dai crimini commessi dagli Italiani arrivati come forze di occupazione in altri Paesi. Ancora ieri qualcuno ha ricordato, giustamente, le violenze subite dalle popolazioni francesi, dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e l’attacco delle forze italiane ai transalpini.

Vero, una vergogna che gli italiani si portano dietro nel proprio bagaglio, per i quali sono condannati dalla gente e dalla storia. Vittime che nel loro paese, ed anche nel nostro, sono riconosciute tali. Certamente in quelle terre non ci sono monumenti a ricordo in positivo delle gesta degli Italiani (semmai a ricordarne le malefatte) e certamente neanche l’Italia ha mai chiesto di edificarne. Ben diversa, invece, è la questione delle vittime delle Marocchinate. Donne, bambini, uomini, chi uccisi nel tentativo di salvare una figlia dallo stupro, chi uccisa durante gli stupri, chi, nella migliore delle circostanze, solamente rapinato. I loro carnefici passano come eroi, come liberatori, che dovrebbe offendere la memoria di quelle migliaia di giovani arrivati dalla California, dal New Jersey o da altri Stati degli Usa, dei giovani inglesi, degli australiani, per non parlare dei polacchi.

I polacchi, poi; i Goumier trattati da eroi, i polacchi, un intero popolo votato alla lotta contro il nazifascismo, ingannato e poi abbandonato dietro la cortina di ferro sovietica. I nordafricani spinti contro il nemico dalla bramosia di avventarsi sul bottino di guerra costituito da donne e bambini; i giovani polacchi invece pronti ad immolarsi contro le mitragliatrici tedesche dal Medioriente fin nel cuore dell’Europa con la promessa poi non mantenuta di una Polonia libera.

Le promesse fatte ai Goumier, invece, vennero mantenute e lo sanno bene quelle popolazioni di fronte alle quali c’è ancora chi, italiano, vedendo questa vicenda con il filtro della politica (fascista o comunista come se oggi avesse ancora senso), fa spallucce dicendo “Embé? Lo abbiamo fatto anche noi (ben ci sta)”. Ben ci sta, ma almeno riconosciamo a questa gente il ruolo di vittime, di chi, da innocenti, ha dovuto pagato il prezzo delle colpe dell’intero Paese. Le vittime di Esperia, Campodimele, San Giorgio, Ausonia, Lenola, Fondi, Terracina…  sono vittime italiane della Guerra esattamente come lo sono i Martiri delle Fosse Ardeatine. Non si può considerare una vittima, più vittima di un’altra solamente in base alla divisa indossata dal carnefice.

In tutto questo però, non si deve cadere nel grande errore di considerare gli Alleati come Goumier. Bisogna comunque ricordare a cosa andava incontro il Mondo se milioni di giovani combattenti tra le file Alleate non avessero fatto diga con le proprie vite alla follia nazifascista. La storia non va riscritta, ma va raccontata per intero.

Ermanno Amedei    

4 Aprile 2019 0

Sabaudia: la polizia sgombera un immobile confiscato alla malavita organizzata

Di redazionecassino1

SABAUDIA (LT) – La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri e con il Comando Polizia Locale di Sabaudia, nella mattinata odierna ha provveduto a sgomberare un immobile ubicato a Sabaudia, in Via Marco Polo (già Strada Colle d’Alba di Levante), illegittimamente occupato da un nucleo familiare riconducibile ad un criminale del posto, giusto provvedimento di confisca ex art. 2 ter L. 31.05.1965 n. 575 emesso dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Tale attività, volta al ripristino della legalità e al recupero delle aree degradate dei centri urbani, è stata concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura. Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza ed inventario effettuate da funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata si sono concluse nelle prime ore del pomeriggio.

4 Aprile 2019 0

Formia, denunciato dalla polizia un 64enne in possesso di numerosi reperti archeologici

Di redazionecassino1

FORMIA – Nella serata di ieri personale della Polizia di Stato – Commissariato di Formia, eseguiva una perquisizione domiciliare a carico di G.D. del “55 di Minturno, noto pregiudicato per vari reati inerenti: armi, ricettazione, nonché violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche. L’attività di polizia giudiziaria, permetteva  di rinvenire numerosi reperti provenienti da scavi archeologici di varia tipologia ed epoca (romana, greca ed etrusca) oltre a numerosissime monete di varie epoche anch’esse certamente provenienti da scavi archeologici ed una piccola quantità di cartucce uso caccia.  In particolare, venivano rinvenuti e sequestrati beni d’arte consistenti in:

207 reperti in terracotta e metallo fra cui vasellame, piattelli, vasi, anfore buccheri, ampolle, “aryballos piriforme, kyatos, lekanis” nonché  circa 900 monete riferite ad epoca etrusca romana e greca relativi a scavi archeologici verosimilmente destinati al mercato nero di opere d’arte ed antica      E’ stata pertanto, opportunamente interessata la Soprintendenza per i Beni Culturali ed Archeologici per il Lazio che, da un primo esame, ha ritenuto il materiale in sequestro di notevole interesse storico. Sono in corso indagini da parte del Commissariato di Formia al fine di verificare la provenienza di quanto in sequestro e richiesta doverosamente una perizia all’Autorità Giudiziaria di Cassino  procedente in merito a quanto rinvenuto. Il G.D. del “55 di Minturno alla luce di quanto emerso, veniva deferito all’A.G. di Cassino per  violazioni in materia di ricerche archeologiche di beni culturali, impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo stato, contraffazione di opere d’arte storiche o archeologiche..

29 Marzo 2019 0

Latina, sgomberato immobile occupato illegalmente da appartenenti a clan criminale

Di redazionecassino1

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina nella mattinata di ieri ha provveduto a sgomberare un immobile ubicato in Via Moncenisio, illegittimamente occupato da appartenenti ad un noto clan criminale del capoluogo, giusto provvedimento di confisca ex art. 2 ter L. 31.05.1965 n. 575 emesso dall’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e la Destinazione dei Beni Sequestrati e Confiscati alla Criminalità Organizzata.

Tale attività, volta al ripristino della legalità e al recupero delle aree degradate dei centri urbani, è stata concordata in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi in Prefettura ed ha visto coinvolte tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Reparti di rinforzo; presente anche la Polizia Locale e i Servizi Sociali del Comune. Tutto si è svolto con ordine e senza alcun problema sotto il profilo della sicurezza pubblica.

Le operazioni di messa in sicurezza ed inventario effettuate da funzionari dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata si sono concluse nelle prime ore del pomeriggio.

foto di repertorio