Categoria: Comuni Provincia di Latina

28 Novembre 2019 0

Tenta di violentare una commessa del centro commerciale di Latina, arrestato 27enne straniero

Di Ermanno Amedei
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Latina – Un 27enne cittadino nigeriano è stato arrestato, oggi pomeriggio a Latina, per violenza sessuale ai danni di una commessa.

La polizia è intervenuta alle 15 circa in un centro commerciale dove era stata segnalata una presunta violenza sessuale. Da quanto è emerso la commessa, in procinto di cominciare il suo turno lavorativo pomeridiano, è stata bloccata all’esterno dell’attività commerciale dal 27enne palpeggiandola nelle parti intime.

La malcapitata vittima, inerme, ha provato a divincolarsi, ma l’uomo le impediva con forza la fuga e quindi, impaurita, ha cominciato a gridare e a chiedere aiuto cercando di attirare le attenzioni di qualche passante.

La disperata richiesta di aiuto della donna ha indotto l’aggressore a desistere ma non prima di aver minacciato di ucciderla qualora avesse confidato a qualcuno quello che era appena successo. In sede di denuncia la donna, che ha rifiutato le cure mediche, ha riferito inoltre che l’uomo da diversi giorni si appostava di fronte al negozio dove lei lavora, guardandola in maniera insistente attraverso le vetrate.

L’uomo, regolare sul territorio, ma con pregiudizi di polizia, è stato arrestato per violenza sessuale e portato presso la casa circondariale di Latina.

20 Novembre 2019 0

Patrimonio da 10 milioni sequestrato a Latina ad un 45 enne calabrese

Di Ermanno Amedei
Latina – Cinquantatre immobili tra appartamenti, terreni, capannoni industriali, ma anche 5 auto e una imbarcazione, conti correnti, quote societarie ed anche 10 aziende, tutto per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro, sono state sequestrate questa mattina dagli uomini della Guardia di Finanza di Latina in collaborazione con il Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.

I militari hanno eseguito un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma con il quale è stata disposta l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro in relazione all’ingente patrimonio costituito da imprese commerciali, beni immobili e disponibilità finanziarie, tutto riconducibile a S.G., 45 anni Reggio Calabria, operante principalmente nel settore dell’edilizia, immobiliare e del commercio di prodotti elettronici. I beni sottoposti a vincolo nelle province di Roma, Milano, Reggio Calabria e Latina, sono risultati, a vario titolo, nella disponibilità del 45enne, da anni residente in provincia di Latina e gravato, a partire dagli anni ‘90, da plurimi precedenti penali e numerose sentenze definitive di condanna per reati contro il patrimonio, di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale.

Le attività investigative condotte dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Latina hanno consentito di accertare il rilevante spessore criminale dell’indagato, identificandolo quale appartenente ad una famiglia vicina a note cosche malavitose facenti parte dell’organizzazione criminale calabrese della ‘ndrangheta, nonché la sua raffinata e pervicace capacità delinquenziale, testimoniata dalle attività di riciclaggio dei capitali illeciti dallo stesso poste in essere mediante la creazione di numerose società, anche all’estero, intestate a prestanomi.

Da ultimo, S.G. nel 2018 è stato tratto in arresto, unitamente ad altri tre soggetti, in quanto ritenuto responsabile di tentato omicidio (commesso ai danni di due imprenditori romani con l’utilizzo di bombe a mano e fucili automatici tipo kalashnikov), estorsione e usura, reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso.

17 Novembre 2019 0

Maltempo: raffiche di vento e onde di 4 metri mandano alla deriva la Signora del Vento a Gaeta

Di Ermanno Amedei

Gaeta – Sono ingenti i danni riportati dalle imbarcazioni nel porto di Gaeta dove una violenta mareggiata si è abbattuta dalle prime ore di oggi e per tutto il giorno.

A pagare il prezzo più alto del maltempo è stato il motoveliero “Signora del Vento”, in uso all’istituto nautico Caboto di Gaeta, ormeggiata temporaneamente presso la radice della banchina Cicconardi del porto commerciale di Gaeta.

Il prestigioso natante di 85 metri ha subito la rottura delle cime di ormeggio e il consequenziale allontanamento dal molo portuale. A seguito del forte vento da sud est e del moto ondoso, con raffiche di vento fino a 90 chilometri orari e onde alte fino a 4 metri, la Signora del Vento è andata alla deriva fino a giungere nello specchio acqueo prossimo alla zona dei cantieri navali, dove si arenava a circa 15 metri dal molo e in un fondale di circa 3 metri, in galleggiamento. Inoltre si sono spezzati alcuni alberi e i danni sul ponte sono ingenti ma non si sono registrate persone ferite.

La motovedetta della Guardia Costiera di Gaeta, impiegata per verificare da vicino le condizioni della Signora del Vento non ha riscontrato alcuna forma di inquinamento nel circostante specchio acqueo.

La situazione è costantemente monitorata, sia dai militari della Guardia Costiera che dai Servizi tecnico-nautici del porto, piloti ed ormeggiatori e dal personale del Registro italiano navale. Sono in corso, in queste ore, gli accertamenti  per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e le opportune valutazioni per la messa in sicurezza dell’unità e l’individuazione di un nuovo ormeggio alla Nave, anche in considerazione del probabile nuovo peggioramento delle condizioni meteo marine.

12 Novembre 2019 0

Latina: fulmine scatena incendio in un fienile con porcilaia, pompieri salvano decine di maiali

Di Ermanno Amedei

Un incendio su è sviluppato ieri sera ad Aprilia in un fienile ubicato in via Carroceto. Sul posto è arrivata la squadra dei vigili del fuoco di Aprilia che ha iniziato le operazioni di spegnimento con il supporto di due autibitti provenienti dal comando di Latina. Il violento rogo stava minacciando una struttura adiacente con all’interno un allevamento di suini. L’intervento è valso, appunto, ad evitare il propagarsi delle fiamme nella struttura con gli animali. In base alle notizie apprese sembra che le cause dell’incendio siano da attribuire ad un fulmine in quanto, al momento dell’evento, in zona si stava abbattendo un violento temporale.

26 Ottobre 2019 0

Lotta al caporalato, controlli nelle aziende agricole e commerciali di Sabaudia e Pontinia

Di Ermanno Amedei

SABAUDIA – Continuano i controlli dei Carabinieri finalizzati al contrasto del fenomeno criminale del caporalato. Infatti, negli ultimi giorni, i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Latina (N.A.S.), del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri di Latina  (N.I.L.), Personale Ispettorato Territoriale del Lavoro del medesimo capoluogo, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pratica di Mare e con l’ausilio dei Comandi Stazione Carabinieri di Pontinia (LT) e Sabaudia (LT), hanno eseguito tre controlli presso aziende agricole ed attività commerciali dislocate nella provincia di Latina nell’ambito di predisposti servizi anti-caporalato. Durante i controlli presso un’azienda agricola sono stati trovati due lavoratori “in nero” non contrattualizzati, su 8 braccianti agricoli (di cui 7 di origine indiana e 1 italiano), motivo per il quale l’ attività economica è  stata immediatamente sospesa. Presso un’attività commerciale, sono stati sequestrati all’interno di un magazzino kg 200 di prodotti caseari in cattivo stato di conservazione. Inoltre, sempre nella stessa attività è stata contestata una violazione riguardante la sicurezza sui luoghi di lavori, in particolare è stato accertato  l’ostruzione di  vie d’uscita d’emergenza per i lavoratori dipendenti. Nello stesso contesto presso un’azienda agricola è stata accertata la presenza di 19 lavoratori stranieri (tutti del Bangladesh) su cui sono in corso approfondimenti in materia giuslavorista. Contestate sanzioni amministrative per complessivi 9.400 euro circa; sequestrati prodotti caseari per complessivi 3.500 euro.

21 Ottobre 2019 0

La Nave Stromboli salutata da istituzioni e vertici delle Forze dell’Ordine

Di Ermanno Amedei

GAETA – Si è conclusa nel fine settimana appena trascorso la sosta operativa della Nave della Marina Militare Italiana “Stromboli” all’interno della Base Nato del porto di Gaeta.

Nave Stromboli è una Rifornitrice di Squadra della Marina Militare Italiana che svolge attività operative e di supporto logistico. L’Unità, dotata di 6 stazioni di rifornimento navali, è in grado di rifornire sia altre navi in mare, utilizzando anche elicotteri, sia basi portuali trasportando carburante e carichi solidi.

Durante la breve sosta a Gaeta, oltre alle consuete attività di carattere operativo di bordo, non è mancata una parentesi di carattere istituzionale, con la visita a bordo dell’Unità navale delle Autorità locali.

Il Comandante di Nave Stromboli, Capitano di Fregata Fabrizio Zuppante, ha infatti ricevuto l’Assessore ai Trasporti del Comune di Gaeta Felice D’Argenzio  – in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale – il Comandante della Capitaneria di porto di Gaeta (CP) Federico Giorgi ed altri rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di Polizia locali. Si è trattato di un incontro cordiale e proficuo, durante il quale il Comandante Zuppante, nel ringraziare innanzitutto la Città di Gaeta ed i colleghi per l’ospitalità ricevuta, ha altresì evidenziato la centralità di questi momenti condivisi per confermare l’importanza della sinergia tra la Marina Militare e le Istituzioni del territorio, base necessaria per future collaborazioni ed iniziative anche a favore della collettività.

L’Assessore D’Argenzio, nell’esprimere il proprio apprezzamento per le molteplici attività svolte dalla Marina Militare in Italia ed all’Estero, ha rinnovato al Comandante Zuppante la vicinanza dell’Amministrazione Comunale, auspicando al più presto un nuovo scalo di Nave Stromboli nelle acque del Golfo di Gaeta.

17 Ottobre 2019 0

Lupo investito ed ucciso sulla Fondi – Itri

Di Ermanno Amedei

ITRI – “Mercoledì 16 ottobre in serata, l’Associazione Ambiente Natura e vita è stata contattata d’urgenza per un sopralluogo sulla strada provinciale Itri – Fondi nei pressi del cimitero di Itri dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un lupo (Canis lupus)”.

Lo si legge in una nota stampa dell’associazione Ambiente Natura e Vita

“Sul posto si sono recati i naturalisti e gli operatori dell’Associazione: Marco Del Bene, Giovanni Purificato e Elena Addessi, i quali accompagnati dai Carabinieri Forestali hanno effettuato un primo esame esterno dell’animale ed rilevato tutte le misure biometriche come da protocollo. “Si tratta di un esemplare di Canis Lupus, dall’età apparente di 1 o 2 anni come si evince da un primo esame della dentatura e dai dati biometrici rilevati.

La causa del decesso del lupo probabilmente è da attribuire all’impatto con un’autovettura. Presentava diverse fratture all’arto posteriore destro, escoriazioni ed ematomi sull’anteriore destro, torace con molteplici fratture, dichiarano i naturalisti dell’Associazione. “Ambiente Natura e Vita” è attiva in un importante progetto di monitoraggio del lupo presente all’interno del Parco dei Monti Aurunci: “Nell’ambito dei nostri studi e delle osservazioni naturalistiche il ritrovamento dell’animale, seppur drammatico, è importante per capire la dinamica della popolazione dei lupi all’interno del territorio”, dichiarano gli esperti naturalisti di Ambiente Natura e Vita”.

16 Ottobre 2019 0

I palombari della Marina Militare rimuovono 4 ordigni inesplosi sui fondali a Palmarola

Di Ermanno Amedei

PONZA – I Palombari del Gruppo Operativo Subacquei (G.O.S.) del Comando Subacquei ed Incursori della Marina Militare (Comsubin), distaccati presso il Nucleo S.D.A.I. di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi), sono intervenuti presso l’isola di Palmarola, nell’arcipelago pontino, per individuare, rimuovere e distruggere 4 proiettili d’artiglieria di medio calibro risalenti all’ultimo conflitto mondiale.

I residuati bellici si trovavano a circa 10 metri di profondità a poco meno di 50 metri dalla linea di costa e la loro presenza era stata segnalata alla locale Autorità marittima il precedente giorno 10, da un subacqueo dilettante che, nel corso di un’immersione aveva notato sul fondo degli oggetti che, per forma e dimensioni, sembravano essere dei grossi proiettili.

I Palombari dello S.D.A.I. di Napoli, chiamati ad intervenire su disposizione della Prefettura di Latina, si sono recati sul posto ed hanno effettuato un’attenta perlustrazione subacquea che ha confermato la presenza degli ordigni. Questi, con tutte le cautele del caso, sono stati prima rimossi e quindi portati in un’area individuata da Circomare Ponza dove sono stati fatti brillare secondo le consolidate procedure tese a preservare l’ecosistema marino.

Ricordiamo che chiunque si dovesse imbattere in mare in oggetti che all’apparenza possono essere assimilati ad ordigni bellici, ha l’obbligo morale e materiale di segnalare il rinvenimento alla più vicina sede della Guardia Costiera o Stazione dei Carabinieri.

 

14 Ottobre 2019 0

La tartaruga Aprea torna in mare a Ventotene

Di Ermanno Amedei

VENTOTENE – Questa mattina è stata restituita al mare,  la tartaruga marina, appartenente alla specie Caretta Caretta, che era stata recuperata agonizzante lo scorso 24 maggio nelle acque dell’Isola di Ventotene.

Il recupero era avvenuto nel corso della sistematica attività di monitoraggio delle tartarughe marine nell’Area marina protetta da parte del personale del Centro Ricerche Tartarughe Marine – Osservatorio del Golfo di Napoli – Stazione Zoologica Anton Dohrn, dell’Area marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano nonché della Guardia Costiera di Ventotene.

Al momento del ritrovamento l’esemplare di Tartaruga Caretta Caretta, di circa dodici anni e lunga oltre 50 centimetri, era apparsa da subito in grave difficoltà poiché galleggiava priva di segni di vitalità ma senza, per questo, scoraggiare gli operatori ed i militari nel prestarle subito soccorso.

Trasportata alla Stazione Zoologica Anton Dohrn, è stato accertato che l’esemplare aveva ingerito quantità significative di plastiche e presentava infiammazioni intestinali, causandone grosse difficoltà nella fase di immersione, con conseguenti lesioni nella parte posteriore del carapace.

Dopo circa sei mesi di cure, quindi, la Tartaruga marina, battezzata APREA come la barca che l’ha soccorsa, ha ripreso il mare, immergendosi nuovamente nelle acque di Cala Nave di Ventotene, aiutata dal Rappresentati dell’Area marina protetta di Idi Ventotene, dell’Ente Regionale Parco Riviera di Ulisse e dalla Guardia Costiera di Ventotene.

Al rilascio in mare della Tartaruga Aprea hanno partecipato gli alunni delle scuole di Ventotene, che hanno così avuto occasione per comprendere l’importanza della tutela e della difesa dell’ambiente marino e conoscere le devastanti conseguenze a cui può portare l’inquinamento del mare.