Categoria: Comuni Provincia di Frosinone

23 Gennaio 2020 0

Provincia di Frosinone: Polizia, servizi straordinari di controllo

Di Comunicato Stampa
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Continuano senza sosta i servizi di controllo straordinari del territorio predisposti dalla Questura nel territorio della provincia.

Nel tardo pomeriggio di martedì 21 gennaio sono stati inviati nel capoluogo e nelle località sede di Commissariato della Provincia, Cassino, Sora e Fiuggi, proseguendo sino a notte fonda, i servizi straordinari di controllo del territorio per la prevenzione dei reati di natura predatoria, di sfruttamento della prostituzione e di quelli relativi allo spaccio di stupefacenti. Sono stati impiegati uomini e mezzi dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico , della Squadra Mobile, dell’ufficio Immigrazione della Questura, dei suddetti Commissariati di P.S. coadiuvati dalle Squadre Cinofili e dal Reparto Prevenzione Crimine Lazio. Sono state controllate 205 persone di cui 28 extracomunitari, 134 veicoli e numerosi esercizi pubblici. Sono state inoltre rilevate numerosissime violazioni alle norme del C.d. S.. A Frosinone è stato espulso un cittadino nigeriano e tre cittadini extracomunitari, che stazionavano nei pressi di Piazzale Kambo, area soggetta ad episodi di spaccio di stupefacenti, sono stati allontanati da Frosinone con divieto di ritorno tramite foglio di via obbligatorio.

23 Gennaio 2020 0

Fca Piedimonte S.G., Oggi stop per il turno di pomeriggio

Di Comunicato Stampa

Piedimonte S.Germano- Oggi pomeriggio gli operai Fca sono rimasti a casa. Stop per il secondo turno infatti a seguito della mancanza di materiale, in particolare dei tubi. Il reparto presse ha lavorato però regolarmente. La comunicazione è giunta nella tarda mattinata odierna. Hanno lavorato invece gli operai del turno di mattina. Un pomeriggio di fermo produttivo imprevisto, dunque, che va a sommarsi ad un mese già fortemente provato dalla cassaintegrazione. Foto d’archivio

20 Gennaio 2020 0

Rapina violenza ed estorsione, 35 enne deve scontare 20 anni di carcere

Di Ermanno Amedei

Frosinone – Eseguita custodia cautelare in carcere a carico di un soggetto resosi responsabile di violenza, minacce, estorsione, rapina aggravata e concorso in rapina aggravata. Nella tarda serata di sabato 18 il personale della Squadra Volante ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di trentacinque anni responsabile di numerosi reati, violenza e minacce a pubblico ufficiale, estorsione, rapina aggravata e rapina in concorso, consumati tra Veroli, Frosinone e Anguillara Sabazia. Il pluripregiudicato, due anni fa è stato condannato, con sentenza definitiva della Corte di Appello di Roma, alla pena di 20 anni e 3 mesi di reclusione. M.F., che nel frattempo era affidato ai servizi sociali, è stato rintracciato dalla Squadra Volante e tradotto presso la Casa Circondariale di Frosinone dove sconterà la pena residua di otto anni.

18 Gennaio 2020 0

Strisce blu a Cassino, Pensabene: “I disabili non devono pagare”

Di Ermanno Amedei

Cassino – Dopo un lungo periodo di interruzione a causa di problemi legati all’affidamento del bando di gara, tornano a Cassino i parcheggi a pagamento sulle strisce blu e tornano anche le polemiche.

Felice Pensabene, presidente dell’associazione non ci sta al fatto che a pagare debbano essere anche i disabili e in una nota dice: “Riprende il servizio dei parcheggi a pagamento a Cassino e si riprova a farli pagare anche ai disabili. Le prime proteste verso questa decisione, se confermata e applicata sono già iniziate. Si tratta, infatti, – continua Pensabene – di una violazione ad una precisa pronuncia della Corte di Cassazione, nello specifico un’ordinanza, la n. 24936 del 7.10.2019. Chiariamo subito che siamo contrari a una decisione e applicazione di questa che sarebbe arbitraria e ci vedrebbe pronti ad agire nelle sedi opportune per impedirne l’applicazione e la violazione a tutela dei diritti dei disabili di Cassino”. Pensabene auspica che l’amministrazione comunale tenga conto delle esigenze di questa parte dei cittadini di Cassino che usano le auto per necessità.

“Sarebbe utile, invece, dice  cominciare ad effettuare controlli sui contrassegni utilizzati in modo abusivo e soprattutto si impegni a sanzionare gli automobilisti che occupano quei parcheggi riservati o le rampe dei marciapiedi. Sarebbe utile, una volta per tutte, iniziare il rifacimento di quelle rampe, pericolose e con pendenze fuori norma, e al rifacimento dei marciapiedi pericolosi non solo per i disabili, ma anche ad anziani, mamme con carrozzina o passeggini oltre che alle persone ‘normali’.

18 Gennaio 2020 0

Rifiuti Capitali, allerta per la discarica di Roccasecca. Il sindaco: “da Roma 15 tir”

Di Ermanno Amedei

Roccasecca – La chiusura della discarica di Colleferro, l’unica in provincia di Roma dove venivano riversate le tonnellate di rifiuti della Capitale, fa salire la tensione nelle altre discariche della Regione, quelle di “prossimità” candidabili a far fronte all’emergenza immondizia capitolina.

Ieri, davanti la discarica di Roccasecca, il sindaco Giuseppe Sacco, si è presentato di buonora con i vigili urbani per effettuare controlli sui camion in ingresso e, soprattutto, sulla loro provenienza.

“Nella discarica di Roccasecca sono stati scaricati 15 tir di rifiuti provenienti da Roma. – ha detto il sindaco. La polizia municipale di Roccasecca ha accertato che, dalle 6 alle 9.30 di questa mattina, quindici tir che hanno confluito rifiuti nella discarica di Roccasecca provenivano dall’Ato di Roma, in particolare da un impianto che si trova in via di Malagrotta”.

A questo proposito, ha aggiunto, “ho inviato subito una missiva alla Regione Lazio, al ministero dell’Ambiente e al prefetto di Frosinone chiedendo se sussiste un provvedimento che autorizzi la discarica di Roccasecca a ricevere conferimenti da fuori Ato”.

Detto questo, il sindaco ha chiesto alla Regione “di motivare le ragioni per cui ha ritenuto di chiudere la discarica di Colleferro se già era preventivabile una situazione emergenziale tale da chiedere il trasferimento dei rifiuti a Roccasecca. In ogni caso, ho chiesto anche di conoscere le volumetrie residue dell’impianto di Roccasecca, dato che riteniamo che sia ormai in esaurimento” e l’arrivo di altri rifiuti dalla Capitale, ha concluso il primo cittadino, potrebbe accelerare la chiusura dell’impianto, mandando in emergenza anche la provincia di Frosinone.

16 Gennaio 2020 0

Serena e Desirèe, ai tribunali l’ultima parola su due ragazzine uccise e gettate come stracci

Di Ermanno Amedei

Roma – Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, oggi pomeriggio si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini. Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore nell’aula bunker di Rebibbia a Roma si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo. Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo. Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire. Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

– Per una singolare coincidenza, in due diverse aule di tribunale, ieri pomeriggio, si è discusso degli omicidi di due donne, entrambe giovanissime e morte in ambienti corrotti dalla droga: la 18enne Serena Mollicone e la 16enne Desirée Mariottini.

Nel pomeriggio a Cassino, dopo 19 anni dall’omicidio, si è svolta la prima udienza Gup del tribunale cittadino per valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla procura per i presunti assassini e chi ha aiutato loro a depistare le indagini. Nelle stesse ore, nell’aula bunker di Rebibbia a Roma, si incardinava il processo per l’omicidio della 16enne Desirée Mariottini che vede alla sbarra i quattro cittadini stranieri accusati di averla drogata, violentata e uccisa in un palazzo occupato nel quartiere San Lorenzo a Roma.

Oltre alla giovane età delle due vittime, ad accumunare le storie è lo sfondo caratterizzato dalla droga. Serena secondo quanto più volte riferito dal padre Guglielmo, contrastava il figlio del comandante della stazione carabinieri di Arce, noto spacciatore della zona e, per questo presumibilmente uccisa proprio in caserma, nella casa del sottufficiale oggi indagato, quando lei vi si recò per denunciare il ragazzo.

Desirée, invece, attirata, secondo gli investigatori nello squallore di quel palazzo nel quartiere San Lorenzo, drogata anche con l’uso di farmaci, e stuprata dal branco che poi l’ha lasciata morire.

Due corpi, quello di Serena rinvenuto in un boschetto in via Fontana Cupa all’Anitrella gettato seminudo tra i rovi e quello di Desirée trovato nudo su una brandina. Due vite gettate come fossero stracci.

15 Gennaio 2020 0

Casa popolare a Cassino trasformata in minimarket della droga. Ecco chi sono gli arrestati

Di Ermanno Amedei

Cassino – È stato smantellato a Cassino un giro di spaccio di droga gestito da sei persone, tra cui quattro appartenenti a una stessa famiglia rom residente nel quartiere popolare La Malfa.

I quattro membri della famiglia rom, avvalendosi del supporto di due ragazzi, di cui uno disabile, avevano trasformato un appartamento Ater in un vero e proprio minimarket della droga: nella loro casa i clienti, provenienti anche dalle province di Caserta e di Isernia, fino a tarda notte potevano acquistare cocaina, hashish e marijuana.

Stamattina i carabinieri hanno notificato ai sei indagati le ordinanze di custodia cautelare in carcere, ai domiciliari e di obbligo di firma. L’indagine, condotta dai militari di Cassino e denominata “12esimo round”, ha permesso anche di accertare che il giro criminale sorvegliava l’area attorno all’abitazione con un binocolo per evitare controlli.

15 Gennaio 2020 0

Prima udienza Gup per omicidio mollicone, l’Arma si costituisce come parte civile

Di Ermanno Amedei

Cassino – Prima udienza dinnanzi al Gup del tribunale di Cassino per discutere il rinvio a giudizio delle cinque persone indagate per la morte di Serena Mollicone, la studentessa 18enne di Arce uccisa il primo giugno del 2001.

Indagati per quella morte, a vario titolo, sono il maresciallo Antonio Mottola che all’epoca della morte della ragazza era comandate della stazione carabinieri di Arce, il figlio Marco, la moglie Annamaria, il luogotenente Vincenzo Quatrale e il carabiniere Francesco Suprano. Questa mattina, davanti al Giudice per le Udienze Preliminari Domenico Di Croce, si è svolta la prima udienza della richiesta di rinvio a giudizio per i cinque, durante la quale sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile che sono, oltre al padre, lo zio, la zia e la sorella di Serena, i parenti di Santino Tuzi solamente nei confronti di Quatrale, ed anche dell’Arma dei Carabinieri.

Tuzi è il brigadiere grazie alla cui deposizione, rilasciata prima di rinvenirlo morto suicida, diedero slancio alle indagini riconducendo la morte della ragazza alla caserma dei carabinieri di Arce. Altre tre udienze sono state calendarizzate per febbraio

15 Gennaio 2020 0

Operazione antidroga a Cassino, coinvolte 6 persone

Di Ermanno Amedei

Cassino – Nelle prime ore di questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Cassino, coadiuvati da personale del Comando Provinciale di Frosinone, hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare.

Dei sei 4 in carcere, 1 ai domiciliari ed un obbligo di firma emesse dal GIP del Tribunale di Cassino, a carico di altrettanti soggetti ritenuti responsabili dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Le misure cautelari sono state eseguite nel Cassinate.

14 Gennaio 2020 0

Piedimonte S.Germano, Fca sposta la festività del Santo Patrono. Il disappunto del parroco

Di Comunicato Stampa

Come consuetudine antica, la città di Piedimonte San Germano si prepara a festeggiare il Santo Patrono Amasio il giorno 23 gennaio. In tale giornata, la cittadinanza si mobilità sia a livello religioso che civile con tante iniziative. Si fermano molte attività industriali ed artigianali che insistono sul territorio e le lezioni scolastiche. Insomma, come succede in ogni città d’Italia, le feste patronali sono un momento molto sentito. Avrebbe dovuto sospendere l’attività anche lo stabilimento Fca, che lo ricordiamo, si trova proprio in territorio di Piedimonte San Germano benché spesso venga erroneamente collegato a Cassino. Tuttavia la dirigenza Fca ha comunicato che il fermo produttivo avverrà il giorno 27 gennaio anziché il 23 gennaio. Nel giorno che la città celebra il Santo Patrono nello stabilimento ci sarà regolare attività lavorativa. Sostanzialmente la festività patronale è stata spostata e ciò è stato prontamente comunicato nelle scorse ore a sigle sindacali e lavoratori. Una decisione che ha creato qualche malumore a Piedimonte San Germano ed il disappunto del parroco della città Don Tonino Martini. “Come mai – ci ha detto il parroco – la dirigenza fiat stabilisce senza consultare l’autorità religiosa? Certamente decidere la data non è di pertinenza dirigenziale Fiat”. Una decisione della Fca, dunque, che non è stata apprezzata dal sacerdote e che sta facendo discutere molto a Piedimonte San Germano. N. C.