Categoria: Comuni Provincia di Frosinone

23 Agosto 2019 0

Camion di angurie in fiamme sull’A1

Di redazione
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Un autoarticolato è andato in fiamme sull’autostrada. Il fatto è avvenuto oggi pomeriggio all’altezza del km 690 sulla corsia Nord tra Caianello e San Vittore. Sul posto immediato l’intervento dei vigili del fuoco, in supporto ABP della centrale, del distaccamento di Cassino e del Comando di Caserta. Il mezzo trasportava generi alimentari, angurie nello specifico. Fortunatamente l’autista del camion non ha riportato ferite. Si sono registrate code come segnalato anche da autostrade per l’Italia.

23 Agosto 2019 0

Tir che trasportava angurie va a fuoco in A1, illeso l’autista

Di redazionecassino1

CASSINO – Un incendio si è sviòuppato questo pomeriggio su un autoarticolato n A1 al chilometro 690 in direzione nord.  Il mezzo trasportava un carico di cocomeri (angurie). Sul posto sonp intervenuti i Vigili del fuoco del Distaccamento do Cassino che hanno lavorato intensamente per domare le fiamme che avevano avvolto ill pesante automezzo. Molto del carico si è riversato sulla carreggiata dell’autostrada.

Sul posto gli uomini della Polstrada di Cassino e a supporto anche personale ABP della centrale del distaccamento di Cassino e del comando di Caserta.

L’incendio dell’autoarticolato ha provocato rallentamenti alla circolazione. L’autista del pesante automezzo è rimasto fortunantamente illeso.

 

23 Agosto 2019 0

Incidente stradale a Roccasecca, auto ribalta e donna in gravi condizioni

Di admin

ROCCASECCA – Incidente stradale, questa mattina a Roccasecca, all’incrocio tra via Piave e via Adige. Due le auto coinvolte, una Passat su cui viaggiava una coppia di coniugi e una Fiat Punto su cui viaggiava, invece, una ragazza.

Un impatto violento che ha visto la Punto capottarsi mantenendo la donna prigioniera fino all’arrivo dei soccorritori. Da Cassino sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento cittadino, oltre ad alcune ambulanze del 118.

Ferite tutte le tre persone coinvolte ma per l’occupante dell’utilitaria è stato necessario elitrasportarla in un ospedale della Capitale.

23 Agosto 2019 0

Fermano un’auto a Cassino e rapinano 8mila euro al conducente, indagini in corso

Di admin

CASSINO – Hanno fermato un’auto in via degli Eroi a Cassino e, sotto la minaccia di un coltello, avrebbero rapinato il conducente portandogli via la somma di circa 8mila euro.

E’ su questo episodio che sarebbe avvenuto questa mattina a Cassino che lavorano i carabinieri della locale compagnia. Gli uomini comandati dal capitano Ivan Mastromanno e dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno raccolto la denuncia dell’automobilista il quale avrebbe sostenuto che in due, a bordo di un ciclomotore di marca Kimco nero, entrambi con il casco e armati di un coltello, gli avrebbero intimato di consegnare tutto ciò che aveva. Sono poi fuggiti  a bordo di scooter portando via la cospicua somma.

Le indagini dei militari sono in corso per fare luce sull’accaduto e risalire ai responsabili.

Ermanno Amedei

22 Agosto 2019 0

Strappò la maglietta di “Cinema America” ad un giovane di Frosinone, individuata la militante di estrema destra

Di admin

FROSINONE – Identificata una delle componendi del gruppo di estrema destra che aggredì a Frosinone un giovane perchè indossava la maglietta di “cinema America”.

Il personale della D.I.G.O.S. della Questura di  Frosinone, in collaborazione con i colleghi di Arezzo, hanno eseguito nella provincia toscana una perquisizione  nei confronti di una giovane donna E.G., originaria di Arezzo, simpatizzante del movimento della destra radicale Casa Pound Italia.

A coronamento di una  complessa attività investigativa svolta dalla D.I.G.O.S. di Frosinone, la ragazza è stata   individuata come una componente del gruppo di estremisti che, lo scorso 27 luglio, durante un concerto di beneficenza che si stava svolgendo in piazza Sandro Pertini, con minacce ed intimidazioni costrinse uno degli spettatori  ad   allontanarsi dalla piazza soltanto perché indossava una t-shirt con il logo del noto “Cinema America”.  Una volta allontanatosi dalla piazza, il giovane fu nuovamente avvicinato dai simpatizzanti di Casa Pound e l’indagata, protetta dai suoi compagni, gli strappò la maglietta con l’intento di fargliela togliere.

La perquisizione ha consentito di trovare utili conferme alle indagini condotte nonché, supporti indiziari per l’identificazione degli altri corresponsabili.

21 Agosto 2019 0

Inceneriti 70 ettari di bosco a San Donato, spegnimento ostacolato dagli alberi abbattuti dalla nevicata del 2012

Di admin

SAN DONATO VALCOMINO – Settanta ettari di bosco sono andati arsi in un incendio che da tre giorni sta consumando le montagne di san Donato Valcomino. Il personale dei vigili del Fuoco del Comando di Frosinone è impegnato dalla notte del 18 Agosto quando le prime fiamme sono state avvistate e segnalate. Sono estremamente difficili le operazioni di spegnimento a terra a causa dell’orografia del territorio molto impervio e per la presenza di massiccio materiale combustibile deposito sul suolo compresi alberi e rami caduti dalle abbondanti nevicate del 2012. Le unità impiegate sono 15 vigili del fuoco compresi due dos con quattro mezzi e 18 volontari con 6 mezzi. Solo nella giornata di ieri sono stati effettuati dai mezzi aerei 141 lanci. Da questa mattina sono stati effettuati dagli elicotteri 44 lanci. Il versante est è stato bonificato mentre il versante ovest è in via di spegnimento il personale a terra impegnato nella bonifica. Attualmente l’incendio è sotto controllo.

21 Agosto 2019 0

Cassino, un sacco di rifiuti da giorni “in brutta mostra” in campo Miranda

Di redazionecassino1

CASSINO – Si dice che “la madre degli stupidi è sempre incinta”, un detto che potrebbe estendersi anche a quella dei maleducati, degli incivili e degli inquinatori, a quella di chi si rifiuta di effettuare la raccolta differenziata dell’immondizia secondo le regole.

È quanto si vede da qualche giorno nel parcheggio di campo Miranda di Cassino, dove lo ‘smemorato’ di turno ha abbandonato un grosso sacchetto nero pieno di rifiuti in bella mostra, fregandosene delle conseguenze e delle sanzioni a cui potrebbe andare incontro se ne venisse accertata la provenienza. L’inquinatore di turno tuttavia sa anche, o così spera, che l’organizzazione dell’assessorato all’ambiente non brilla troppo in efficienza per risolvere situazioni del genere.

Quella di campo Miranda è solo una delle tante inciviltà di questo tipo che troppo spesso si verificano in città e non bastano i blitz, una tantum, dei responsabili comunali per risolverle. Del resto, nonostante le segnalazioni dei residenti, la presenza di quella busta nera di rifiuti è ancora lì a far brutta mostra di sè da tre giorni senza che nessuno si sia curato di rimuoverla.

F. Pensabene

21 Agosto 2019 3

Il mistero del riccio e dell’allodola nella Cripta di Montecassino

Di admin

CASSINO – Un porcospino e un’allodola scolpiti nella cripta di Montecassino, narrano una storia conosciuta a pochi e che riconducono al vero autore preziosi e ammirati manufatti custoditi nell’abbazia: a Luigi Ricci, uno scalpellino locale che lavorò nella cripta tra il 1899 e il 1913.

Forse ispirato dal nonno o per semplice casualità, Pompeo Ricci, oggi 70enne, nipote dell’artigiano, iniziò delle ricerche quando un anziano monaco dell’abbazia benedettina, gli raccontò di quel Ricci, che non potendo firmare il suo lavoro dato che tale privilegio spettava solamente ad artisti riconosciuti, lasciò comunque una sua impronta “visiva” e indelebile.

Un riccio, quindi, scolpito in maniera esemplare ai piedi di San Mauro nell’omonima cappella, appare come un’immagine estranea al contesto e a qualsiasi iconografia biblica ma che riconduce a quel Luigi Ricci il cui scalpello modellò quella pietra dandole la forma tanto ammirata in oltre un secolo e che, per fortuna, hanno resistito anche alle bombe angloamericane che distrussero l’abbazia.

“Di lui avevamo poche notizie e nessuna foto – dichiara Pompeo Ricci – Non sapevamo che faccia avesse dato che morì d’infarto nel 1929 mentre realizzava a Terracina una statua di Enrico Toti. Quando morì, suo figlio, mio padre, aveva appena 14 anni”.

Di lui si persero completamente le tracce ma non quelle nel marmo. Nel 1899, quindi, iniziarono i lavori a dirigere i quali venne chiamato Desiderius Lenz, il monaco benedettino che dirigeva la scuola d’arte dell’abbazia di Beuron (Germania). Lui scelse tra i migliori scalpellini in circolazione tra cui Luigi Ricci e due suoi fratelli minori: i più giovani sgrossavano la pietra e a Luigi toccavano le rifiniture.

“Sia il coretto che le statue di San Placido e di San Mauro nelle rispettive cappelle, furono eseguite da una mano italiana, mio nonno appunto – dichiara Pompeo Ricci – Questa notizia è stata pubblicata in un opuscoletto scritto dal monaco benedettino dom Angelo Pantoni, proprio in uno studio sulla cripta da lui effettuato con perizia di particolari. Nella biblioteca monastica esiste anche un libretto sui lavori, contenente principalmente foto dei personaggi che lavoravano nella cripta. Il libretto è scritto in francese, che riuscii a visionare grazie proprio a dom Angelo Pantoni”.

Da quel libretto anche la grande emozione di poter vedere il volto del nonno.

“Nelle foto ebbi la fortuna di ritrovare la foto di Luigi Ricci mentre, da seduto perché aveva una gamba offesa da giovane, scolpiva la statua di San Mauro. Tale foto è stata per me una grande emozione, perché è l’unica foto di mio nonno. Emozione non solo mia ma anche e soprattutto quella dei miei zii e di mio padre. Quando quest’ultimo la vide disse: ‘E’ is’ che in dialetto cassinate significa ‘E’ lui’”.

Non potendo apporre il proprio nome furbescamente Luigi, a lavori finiti, lasciò la sua firma: un riccio, corrispondente a Ricci e in alto su un angelo scolpì un’allodola, Aloisius in latino Luigi. “Furbizia certamente suggerita da qualche monaco perché mio nonno – spiega Pompeo – era uno scultore, ma purtroppo analfabeta. Sapeva ben ricopiare le scritte, ma non era un letterato”.

Un riccio e una allodola, quindi, che rendono il merito non solo allo scalpellino, ma anche ai tanti artigiani locali, veri e propri artisti rimasti anonimi.

La storia ha occupato due pagine sul settimanale Cronaca Vera (num. 2448)

Ermanno Amedei

17 Agosto 2019 0

Tavolo tecnico con il questore di Frosinone per i festeggiamenti della Madonna di Canneto

Di admin

SETTEFRATI – Il Questore di Frosinone dott. Leonardo Biagioli ieri mattina ha presieduto il tavolo tecnico per i festeggiamenti della Madonna di Canneto, cui hanno partecipato il sindaco di Settefrati  Riccardo Frattaroli, il dirigente del Commissariato di P.S. di Sora Paolo Gennaccaro, il Comandante  dei Carabinieri della stazione di San Donato Val Comino,  i Carabinieri Forestale di Picinisco  e di Pescasseroli, il Comandante della Tenenza  della Guardia di Finanza di Sora, il responsabile del Servizio di Sorveglianza del Parco Nazionale Abruzzo e Molise e i rappresentanti della Polizia Provinciale.

E’ stato in primo luogo  effettuato un sopralluogo lungo le strade  ove si snoderanno le processioni dei pellegrini e presso il Santuario che sorge nel territorio all’interno del parco nazionale. Dopodiché, presso la sala consiliare del Comune di Settefrati, è iniziato il tavolo tecnico dove sono stati definiti tutti  gli aspetti operativi per i giorni dei festeggiamenti.

In occasione delle manifestazioni religiose e per tutta la durata dei festeggiamenti saranno assicurati mirati ed articolati servizi di ordine e sicurezza pubblica per garantire ai numerosissimi pellegrini, che raggiungeranno la località anche da altre province una permanenza serena e sicura.

17 Agosto 2019 0

Il Monumento diventa palcoscenico, anche noi chiediamo scusa ai Caduti di Cassino

Di admin

CASSINO – Mentre scorre questa notte di festa patronale accade a Cassino il solito e mediocre evento.

Una porzione di aiuola, parte fondamentale del Monumento ai Caduti di Cassino, è stata trasformata in palcoscenico per un gruppo che offre covers di canzoni italiane.

In tale cronaca non vi è, da parte di chi scrive, alcun intento di limitare la libertà di un bar che offre musica e socialità; non vi è alcun intento di additare il gruppo ed i propri musici e musicisti. Chi scrive non sa se esiste un comitato o gruppo organizzatore ma non può esimersi, il sottoscritto, dallo specificare che esiste un limite fisico e morale tra il presente ed il passato. Esiste un ciglio in pietra, un limite statico, che ci suggerisce di portare rispetto.

Il monumento non è uno spartitraffico o una aiuola. Il Monumento ai Caduti è il memoriale ove una comunità dovrebbe rispecchiarsi e reiterare le proprie tragiche origini. Ma non è stato, questa sera, così.

Mi si dirà che ho travisato le buone intenzioni, che in una città dove non si fa niente calpestare una aiuola per fare musica non è niente o forse è cosa da poco. Mi si dirà, forse, tra le righe di poter lasciar andare e far finta di nulla. Oppure, memore di altri miei pensieri natalizi, di essere un solingo e pedante intellettuale che non vive la città e offende le buone intenzioni di privati e probi viri. Ma non ci sto, anche in tal caso, a lasciar andare e aspettare che tale faccenda possa passare in cavalleria.

Chiedo io in prima istanza scusa a tutti i Caduti per tale vilipendio e oltraggio. Chiedo inoltre alla Città di farlo con me. E spero, sinceramente spero che chiunque possa in futuro fare di tutto perché ciò non accada. Un così piccolo vuoto di memoria oggi può esser troppo pericoloso.

Dante Sacco 

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