Categoria: Comuni Provincia di Frosinone

10 Gennaio 2020 0

Controlli alle pescherie a Frosinone, commerciante aggredisce i carabinieri Forestali e viene arrestato

Di Ermanno Amedei
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Frosinone – Il marito della titolare di una pescheria è stato arrestato per aver aggredito i carabinieri Forestali di Frosinone impegnati in un controllo all’attivitá commerciale della moglie. Il figlio invece, è stato denunciato a piede libero per minacce a pubblico ufficiale. Un arresto e una denuncia, dunque, oltre a 11.100 euro di sanzioni, è il bilancio dell’attivitá di controllo svolta dai Forestali alle percherie della provincia ciociara nel corso delle festivitá natalizie e di capodanno. Gli uomini del colonnello Luisa Corbetta, comandante del Gruppo, e i militari del Nipaf, al Comando del Maggiore Vitantonio Masi, hanno controllato 23 esercizi accerttando irregolaritá di varii genere tra cui la mancata indicazione in etichetta delle informazioni al consumatore relative alla provenienza ed all’origine del pescato. È stata inoltre riscontrata la presenza di pesce in cattive condizioni di conservazione ed in un caso sono stati sequestrati 20 chili di alimenti.

10 Gennaio 2020 0

Armi e droga a Pescosolido, arrestato 47enne

Di Ermanno Amedei

Pescosolido – Armi, munizioni e droga, sono state trovate dagli agenti del commissariato di Sora durante la perquisizione domiciliare di un 47enne di Pescosolido.

Gli agenti sono arrivati a lui indagando sulla fuga di un’auto ad un posto di controllo avvenuta un mese fa circa. Quando i poliziotti lo hanno raggiunto ieri nella sua abitazione l’uomo ha tentato di darsi alla fuga nella vicina boscaglia ma è stato inseguito e, dopo una violenta colluttazione, è stato bloccato. Gli agenti sono rimasti feriti e sottoposti alle cure dei sanitari dell’ospedale di Sora.

La perquisizione, operata con l’ausilio di personale della Digos di Frosinone e di una unità cinofila della Polizia di Stato, ha permesso di rinvenire e sequestrare 84 grammi di cocaina, 170 grammi di marijuana e 120 grammi di sostanza da taglio. In una rimessa adiacente all’abitazione, ben occultate, sono state trovate anche armi e munizioni, in particolare un fucile mitragliatore calibro 9 modello mp41 da guerra, tre caricatori e 61 cartucce calibro 9 “parabellum” dello stesso fucile, un silenziatore costruito artigianalmente per arma da fuoco, un fucile ad aria compressa con relativo munizionamento, un barattolo contenente della sostanza sul quale era apposta la dicitura “glicerolo”, un giubbotto antiproiettile, due archi ed una balestra, un machete e due coltelli di grandi dimensioni, un rilevatore di frequenze radio, due apparati GPS e due visori notturni.

4 Gennaio 2020 0

Le feste natalizie portano male ai monumenti di Cassino

Di Ermanno Amedei

Cassino – In piazza Corte a Cassino resta a un solo leone. Le sculture risalenti all’850 sono state separate. Questa mattina il manufatto che all’alba di Capodanno è stato danneggiato dall’auto guidata da un giovane, non era più in piazza Corte dove è rimasto fino a ieri punto. Quasi certamente, lo speriamo, è stato rimosso per effettuare operazioni di restauro.

Probabilmente servirà poi stabilire se è opportuno sistemare nuovamente il leone al fianco del suo compagno, sulla strada senza protezioni, in balia dei colpi di sonno degli autimobilisti o trovare sistemazioni piú sicure. Valutazioni che spettano alla Soprintendenza che ha competenza sul manufatto e che certamente sará informata dell’accaduto.

Le festività natalizie a Cassino portano male ai monumenti. A dicembre dell’anno scorso infatti un camion spezzò in due il cippo borbonico posizionato sulla via Casilina sulla rotatoria davanti la SKF.

Ermanno Amedei

3 Gennaio 2020 0

Si addormenta al volante e “investe” uno dei due Leoni di Cassino (anno 850)

Di Ermanno Amedei

Cassino – Si è addormentato e si è schiantato non contro un albero, un marciapiede o un semplice manufatto ma contro uno dei due leoni la cui fattura risale all’850. Così è iniziato il 2020 a Cassino, con uno dei suoi pezzi danneggiati.

Il leone in questione fa parte della coppia che dal 1987 presidia il palazzo badiale in piazza Corte a Cassino. Pezzi unici ed di inestimabile valore tanto che, vedendone uno divelto, si è pensato inizialmente ad un maldestro tentativo di furto. E’ emerso dopo le indagini dei carabinieri, che all’alba del primo gennaio, un giovane alla guida di un’Alfa lo ha centrato scaraventandolo su un lato rispetto alla posizione originale. L’auto ha finito la corsa contro una Mini Cooper parcheggiata.

Il conducente, prima di andare via, ha lasciato un bigliettino con il proprio numero di telefono sull’auto danneggiata. Un numero di telefono, però, inesatto e per questo irreperibile fino a quando, qualche giorno dopo non si è presentato ai carabinieri sostenendo di aver perso il controllo della macchina a causa di un colpo di sonno. La robustezza della scultura ha limitato i danno ad una scalfitura della parte bassa, ma resta il rischio corso dall’intera comunità di Cassino di perdere un pezzo pregiato della sua storia.

Ermanno Amedei 

 

3 Gennaio 2020 0

Arriva da Albano Laziale il nuovo comandante della polizia locale di Cassino, è Giuseppe Nunziata

Di Ermanno Amedei

Cassino – Giuseppe Nunziata è il nuovo comandante della polizia locale di Cassino e arriva da Albano Laziale. Nunziata è dipendente del comune di Albano e in quel comune comanda la polizia Locale fino al 13 gennaio, quando entrerà in servizio a Cassino.

Nella città martire arriva in assegnazione temporanea per ricoprire il ruolo che è vacante, ma che è stato coperto dal capitano Antonio Neri.

Il suo incarico avrà una durata di 12 mesi. La determina è stata firmata dalla giunta comunale di Cassino il 19 dicembre scorso. Il nuovo comandante è coinvolto in una vicenda giudiziaria ancora pendente in tribunale a Velletri per peculato.

Ermanno Amedei

2 Gennaio 2020 0

Trivigliano diventa Betlemme ma non dimentica le tradizioni Ciociare, a migliaia al Presepe Vivente

Di Ermanno Amedei

Trivigliano – Un intero borgo che diventa la Betlemme di 2020 anni fa. E’ Trivigliano, la cittadina della Ciociaria abitata da circa 1600 anime, molte delle quali, nel periodo natalizio, impegnate nel realizzare il presepe vivente. Tutti danno il proprio contributo per trasformare il centro cittadino fatto di stretti vicoli che corrono tra le case, archi, scalinate e vecchie cantine, nell’ambiente in cui nacque Gesù. Un lavoro il loro che si ripete da anni e che ogni anno viene migliorato, aggiustato, perfezionato.

Il progetto necessita non solo di attori e figuranti, ma anche di carpentieri capaci di costruire baracche, pontili in legno; artigiani per gli indumenti e le calzature dell’epoca; fabbri e falegnami.

Ieri a Trivigliano la fila in attesa di accedere al percorso era lunghissima ma nonostante il flusso di diverse migliaia di visitatori, l’organizzazione ha ridotto al minimo i tempi di attesa. Un percorso tra mercati, tratta degli schiavi, feste nuziali, gli insuperabili lebbrosi che si dimenavano sulle scale in cerca di elemosine, lanaioli e panettieri, ma anche osterie che ristoravano i visitatoti con assaggi di vino, formaggio, bruschette e caldarroste. Tutto intervallato dai momenti salienti della Natività: dall’Angelo che annuncia a Maria la nascita di Cristo a Erode che ordina ai soldati di uccidere tutti i bambini appena nati, alla tenda dei Re Magi, fino alla stalla e alla mangiatoia. Un contesto capace di riscaldare i cuori nonostante le temperature fossero tutt’altro che primaverili.

Un presepe vivente, tra l’altro, arricchito da pezzi pregiati della cultura contadina ciociara e dagli animali che la caratterizzavano. Tra i battitori del grano, le filatrici di lana, le ricamatrici, scorrazzavano agnelli, asini e le impertinenti oche capaci di infilare collo e testa dappertutto. Inoltre due mulini del 1400, gioielli ancora funzionanti della tradizione contadina, erano parte integrante del Presepe. Una bella immagine di Trivigliano e della gente che la abita, non solo per la riuscita dell’iniziativa, ma soprattutto per la coesione dimostrata nel realizzarla.

Ermanno Amedei

 

2 Gennaio 2020 0

Razziatori di Capodanno nella rete dei Carabinieri, tre arresti a Sant’Elia

Di Ermanno Amedei

Sant’Elia Fiumerapido – I carabinieri di Sant’Elia Fiumerapido e quelli della stazione di Piedimonte San Germano e della Sezione Radiomobile di Cassino, hanno arrestato per furto aggravato in concorso, R.M., 45enne, F.C., 53enne e F.A., 45enne, tutti del luogo e già censiti per reati specifici.

Il trio, a bordo di una Fiat Panda di colore giallo, sono stati intercettati dai militari in una via del centro di Sant’Elia, e si sono disfatti di alcuni oggetti gettandoli dal finestrino del veicolo. Si trattava di una radio portatile marca Midland, un rudimentale passamontagna realizzato con una manica di un maglione nonché un guanto per mano sinistra contenente banconote di vario taglio per una somma totale di 500 euro.  Prontamente bloccati, sono stati sottoposti a perquisizione personale e veicolare che permetteva di rinvenire all’interno dell’auto numerosi monili in oro consistenti in anelli e catenine,  un’altra radio Midland simile a quella già recuperata, una motosega, una carabina ad aria compressa, un altro passamontagna, una mannaia, un macete ed un guanto per mano destra uguale a quello lanciato. Inoltre, all’interno di uno zaino custodito all’interno del bagagliaio, sono stati rinvenuti vari arnesi da scasso consistenti in una pinza trancia fili, una chiave inglese, vari cacciavite di diversa lunghezza, una mazzetta da muratore, un palanchino in ferro e due torce elettriche. Gli immediati accertamenti svolti hanno consentito di stabilire che quanto rinvenuto era stato asportato poco prima dall’abitazione di un 67enne del luogo che al momento si trovava con tutta la famiglia in un’altra località per festeggiare il Capodanno. Infatti, i malfattori, mediante l’effrazione di una finestra si sono introdotti all’interno dell’abitazione mettendola completamente a soqquadro ed asportando gli oggetti recuperati per un valore di circa 5 mila euro.

Ad espletate le formalità di rito, la merce recuperata è stata restituita al legittimo proprietario, gli arnesi da scasso rinvenuti unitamente agli altri oggetti utilizzati per il furto sono stati sottoposti a sequestro mentre gli arrestati, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa del rito per direttissima.

31 Dicembre 2019 0

Ostriche per Natale a Cassino sequestrate dalla Guardia Costiera di Gaeta

Di Ermanno Amedei

Cassino – Ostriche per Natale sequestrate a Cassino. Nel corso dei controlli effettuati dagli uomini della guardia Costiera di Gaeta 19 dicembre presso un centro all’ingrosso di generi alimentari nel centro della città Martire sono stati rinvenuti circa 30 chili tra ostriche e mitili raccolti e conservati in modo non conforme.

Le ostriche erano distribuiti su contenitori artigianali per invogliare all’acquisto. L’intervento dei militari ha interrotto sul nascere l’illecito ed impedito che venissero commercializzati prodotti, che se conservati in quel modo, avrebbero potuto risultare nocivi per la salute.

31 Dicembre 2019 0

Assonanze Visionarie, le opera di cinque artisti in esposizione a Pignataro Interamna

Di Ermanno Amedei

Pignataro Interamna – “É in corso l’esposizione di una selezione di opere di 5 artisti, fino al 10 gennaio del nuovo anno, presso i locali della biblioteca comunale di Pignataro Interamna (Fr)”.

Lo si legge in una nota di Errico Rosa, architetto e docente di Storia dell’arte. “Assonanze Visionarie è una mostra che unisce cinque artisti facendo emergere il contenuto favolistico, poetico e magico del loro lavoro. Un accostamento che propone chiavi di lettura diverse mediato da esperienze formative degli autori che conducono ognuno a soluzioni interpretative insolite. I cinque raccontano il loro trascorso uniti da un comune aspetto evocativo mettendo a confronto esperienze appartenenti a fasi storiche molto distanti, generazioni lontane, linguaggi espressivi difformi tra di essi. Sono di contro accomunati da ricerche espressive affini sul mondo fantastico, onirico-surrealista e Simbolista. Con tre di loro, Boccitto, Salvucci e Soscia, in occasione del vernissage parliamo delle esperienze artistiche, mi descrivono i loro dipinti e il percorso di maturazione ognuno con proprie chiavi interpretative. Filocamo, unico artista non vivente, non ha bisogno di essere raccontato. La sua storia attinge i ricordi da un periodo pionieristico dell’arte in provincia di cui molti apprezzano la valenza. Una storia legata indissolubilmente a quella de “la Saletta” di Frosinone nel dopoguerra della ripresa, luogo espositivo, di dibattito, di incontro e di scontro culturale tra intellettuali, politici, giornalisti ed artisti. Con una pittura sempre elegante e poetica si propone in questa circostanza con opere emblematiche di personaggi in pose immobili e senza tempo che guardano l’osservatore in atteggiamento interlocutorio in chiave simbolista e surrealista.

Il feto e la maternità, la nascita della vita e la morte sono i temi trattati da Boccitto, sulla scia del tema già mirabilmente affrontato da Alberto Boatto alla metà degli anni ’70 del Novecento nella memorabile mostra dal titolo “Ghenos, Eros e Thanatos” (dove esposero Burri, Cintoli, Pascali, Boetti, Kounellis, Pisani, Fioroni, Lombardo, Pozzati, Fabro, Zorio, De Dominicis, Mauri, Mattiacci).

Le figure di donne inanimate, sprofondate in un torpore trans-esistenziale, sono collocate all’interno di trame astratte e decontestualizzanti dove il dramma della morte si alterna a quello luminoso della vita, estremi che racchiudono l’eros. Una vita rappresentata da volti di fanciulli e feti, qualche volta animati, altre tristemente inanimati o sofferenti. Queste opere ci narrano il nostro inquietante destino che sin dall’origine risulta essere inesorabilmente ostile alla vita. I paesaggi di Salvucci con le varianti del blu, costruiti con policromie di colori complementari, giocano un ruolo predominante nella disposizione delle masse. Paesaggi che rievocano villaggi nostrani, campanili che si ergono da crogiuoli di case alla ricerca di un equilibrio instabile, privi di umana presenza ma animati da fauna di specie lontane. Salvucci, inventore di borghi ed agglomerati rurali, sembra prediligere il caos con saltuari riferimenti tra cubismo e pittura naïf, dove la flora assume valenza decorativa e i cieli, riscaldati da anabbaglianti sfere solari, sono gli unici spazi abitati da volatili. La rara presenza umana assurge a elemento di citazione in una pittura che riporta alla mente alcune produzioni favolistiche, poetiche e magiche, con elementi compositivi posti come in una sorta di collage ove i colori si legano al fantastico per dare anche qui all’onirico un ruolo dominante. Soscia, il veterano del gruppo, di aspetto mite, ha uno sguardo luminoso che emerge da un volto segnato dagli anni. Mi illustra il tema trattato e racconta i suoi personaggi, le sue coppie i cui attori si fondono in dissolvenze compenetranti. Anche qui il tempo sembra essersi fermato in istantanee che fotografano la latente disperazione di uomini e donne in pose pudicamente morbose, individui uniti nella desolante solitudine di coppia, nel dramma di un’esistenza spenta, rassegnati ad un ineluttabile destino a cui qualcuno reagisce con timidi approcci atti a rivitalizzare una sessualità perduta in un’esistenza spenta. Segnale evidente di una libido ancora desiderosa, ostacolata da membra ormai stanche e imprigionata in corpi senescenti. Lo spartito artistico che segna i lavori di Valeri si lega anch’esso all’universo surrealista mediante un linguaggio che attinge alle composizioni kandiskijane. Le superfici dipinte sono inserite in riquadrature che evocano le cornici di antichi tappeti persiani, a loro volta legate al sogno, alla follia, con giochi di forme frutto della pura fantasia. I toni opachi del colore usato vibrano molto vicino alla l’interiorità del visitatore.

30 Dicembre 2019 0

Tradizione e solidarietà a Trivigliano, Presepe Vivente a Capodanno

Di Ermanno Amedei

Trivigliano –  “Sono diversi anni che a Trivigliano, oltre al tradizionale Presepe Vivente che si svolge il 26 dicembre e il 1 gennaio, viene organizzata dal Gruppo Presepe Vivente di Trivigliano della Parrocchia S.M. Assunta, una manifestazione interamente dedicata alle persone con disabilità. Quest’anno l’appuntamento è stato il 28 dicembre 2019”.

Lo si legge in una nota del Gruppo Presepe Vivente di Trivigliano.

“L’intera mattinata è stata dedicata alla visita del presepe vivente, percorrendo i suggestivi vicoli del piccolo borgo. Erano presenti accompagnatori, per coloro i quali avevano particolari difficoltà motorie, e guide che hanno illustrato e descritto le molteplici rappresentazioni sceniche.

Inoltre, è stata data la possibilità a tutti i visitatori di indossare abiti di scena, divenendo così protagonisti dell’evento.

Alle ore 12.30, si è tenuto, presso il Salone della Comunità in Dialogo di Trivigliano messo a disposizione da Padre Matteo, un convegno avente ad oggetto il tema della disabilità, ove sono intervenuti diversi illustri ospiti dinnanzi ad una platea di circa 500 persone.

Il convengo è stato introdotto dal Consigliere Comunale di Trivigliano Avv. Ivan Quatrana, e sono intervenuti: Maria Rita D’amico portavoce nazionale dell’ Associazione aIES; Don Pierluigi Nardi, parroco di Trivigliano; Alberto Polini, presidente dell’Associazione Medea; Filippo Tiberia, presidente del Comitato di Frosinone dell’AICS; Guido D’Amico presidente nazionale Confimrese Italia; Marco Riccardi ed Alessandro Duca, rappresentati della Comunità per il Disagio Sociale di Sant’Alfonso; Enzo Martini, presidente dell’ Ente Nazionale Sordi; Onorio Vozza consigliere Unione Italiana ciechi e presidente Univoc. Presenti anche rappresentati istituzionali, come Paolo Ciani, consigliere regionale del Lazio; Ennio Quatrana Sindaco di Trivigliano; Daniele Natalia Sindaco di Anagni; Simona Girolami, Assessore al Comune di Fiuggi e Clarissa Silvestri Assessore al Comune di Morolo.

Ospite d’onore del convegno è stata Ileana Speziale, scrittrice ed autrice del romanzo “Sedotta e Sclerata”, che attraverso il suo libro ha fornito diversi spunti di riflessione a tutti i presenti, evidenziando che bisogna sempre guardare oltre quello che vedono i nostri occhi, trasmettere con il cuore e continuare a vivere sempre con passione e resilienza verso i sogni e oltre!

Straordinaria ed incantevole l’esibizione del giovane talento Leonardo De Andreis, uno dei cantanti emergenti più conosciuti e amati tra i giovani, che ha partecipato con grande successo a Sanremo Yang, classificandosi peraltro terzo vincitore.

Successivamente, gli organizzatori dell’evento hanno offerto il pranzo a tutti i partecipanti e visitatori, allietato da canti e balli del Gruppo Folck di Acuto.

Si è trattato di un evento molto particolare, che si ripete da diversi anni e che rappresenta un forte segnale di vicinanza a tutti coloro i quali si trovano ogni giorno ad affrontare grandi sfide e che allo stesso tempo rappresenta la testimonianza concreta di una grande e straordinaria solidarietà ed attenzione verso tematiche legate al mondo della disabilità, da parte del Gruppo Presepe Vivente di Trivigliano.

La prossima rappresentazione del presepe vivente si terrà il 1 gennaio 2020, a partire dalle ore 17″.