Categoria: Comuni Provincia di Frosinone

8 Aprile 2019 0

Tangenti per bloccare fatture di vitto alloggio per stranieri, notificato a Salvati la misura cautelare in carcere

Di admin
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SAN GIOVANNI INCARICO – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno notificato ad Antonio Salvati, 57 anni, ex presidente dell’Unione dei Comuni – Antica Terra del Lavoro, il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Speciale Riesame che prevede, come richiesto dall’AG di Cassino, l’applicazione della custodia in carcere del Salvati.

Provvedimento non ancora definitivo in attesa di eventuale appello in Corte di Cassazione (ex art 310 cpp) da parte di Salvati. Tale provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine condotta dal Comando Provinciale di Frosinone e dalla Compagnia di Pontecorvo per il reato di concussione, intralcio alla giustizia e corrruzione elettorale. I particolare Salvati avrebbe chiesto 250 mila euro in varie trance ad un imprenditore del luogo legale rappresentante di una cooperativa, al fine di ottenere i pagamenti delle fatture di vitto e alloggio dei richiedenti asilo politico alloggiati in apposite strutture del territorio.

7 Aprile 2019 0

Marocchinate, la storia che non va riscritta ma raccontata per intero

Di admin

ROCCAGORGA – L’argomento Marocchinate è stato affrontato ieri pomeriggio nella bella sala teatro del comune di Roccagorga. Ospite della locale Pro Loco, Emiliano Ciotti presidente dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate che ha presentato il suo libro denuncia, “Le Marocchinate, Cronaca di uno stupro di massa”.

L’argomento è quello della vile aggressione alle popolazioni inermi in vasti territori del Lazio, ma anche Campania, Sicilia e Toscana, durante la seconda guerra mondiale, divenute “bottino di guerra” per una frangia di “liberatori” conosciuti come Goumier e che operavano sotto il comando francese e che garantì loro l’impunità per stupri, rapine e omicidi come ricompensa per aver superato le linee tedesche.

Ancora ieri si è caduti nell’equivoco di pensare che l’azione di Ciotti fosse qualcosa di diverso dal ricordare ad alcuni, o far conoscere a molti altri, la macchia dei liberatori.

Anche ieri c’era chi sosteneva che l’operato dei Goumier e di chi sciolse loro le briglie contro coloro che li accoglievano come liberatori, fosse giustificato dai crimini commessi dagli Italiani arrivati come forze di occupazione in altri Paesi. Ancora ieri qualcuno ha ricordato, giustamente, le violenze subite dalle popolazioni francesi, dopo la dichiarazione di guerra alla Francia e l’attacco delle forze italiane ai transalpini.

Vero, una vergogna che gli italiani si portano dietro nel proprio bagaglio, per i quali sono condannati dalla gente e dalla storia. Vittime che nel loro paese, ed anche nel nostro, sono riconosciute tali. Certamente in quelle terre non ci sono monumenti a ricordo in positivo delle gesta degli Italiani (semmai a ricordarne le malefatte) e certamente neanche l’Italia ha mai chiesto di edificarne. Ben diversa, invece, è la questione delle vittime delle Marocchinate. Donne, bambini, uomini, chi uccisi nel tentativo di salvare una figlia dallo stupro, chi uccisa durante gli stupri, chi, nella migliore delle circostanze, solamente rapinato. I loro carnefici passano come eroi, come liberatori, che dovrebbe offendere la memoria di quelle migliaia di giovani arrivati dalla California, dal New Jersey o da altri Stati degli Usa, dei giovani inglesi, degli australiani, per non parlare dei polacchi.

I polacchi, poi; i Goumier trattati da eroi, i polacchi, un intero popolo votato alla lotta contro il nazifascismo, ingannato e poi abbandonato dietro la cortina di ferro sovietica. I nordafricani spinti contro il nemico dalla bramosia di avventarsi sul bottino di guerra costituito da donne e bambini; i giovani polacchi invece pronti ad immolarsi contro le mitragliatrici tedesche dal Medioriente fin nel cuore dell’Europa con la promessa poi non mantenuta di una Polonia libera.

Le promesse fatte ai Goumier, invece, vennero mantenute e lo sanno bene quelle popolazioni di fronte alle quali c’è ancora chi, italiano, vedendo questa vicenda con il filtro della politica (fascista o comunista come se oggi avesse ancora senso), fa spallucce dicendo “Embé? Lo abbiamo fatto anche noi (ben ci sta)”. Ben ci sta, ma almeno riconosciamo a questa gente il ruolo di vittime, di chi, da innocenti, ha dovuto pagato il prezzo delle colpe dell’intero Paese. Le vittime di Esperia, Campodimele, San Giorgio, Ausonia, Lenola, Fondi, Terracina…  sono vittime italiane della Guerra esattamente come lo sono i Martiri delle Fosse Ardeatine. Non si può considerare una vittima, più vittima di un’altra solamente in base alla divisa indossata dal carnefice.

In tutto questo però, non si deve cadere nel grande errore di considerare gli Alleati come Goumier. Bisogna comunque ricordare a cosa andava incontro il Mondo se milioni di giovani combattenti tra le file Alleate non avessero fatto diga con le proprie vite alla follia nazifascista. La storia non va riscritta, ma va raccontata per intero.

Ermanno Amedei    

7 Aprile 2019 0

Cassino al voto: Salera vince le primarie ed è il candidato sindaco per il centrosinistra

Di redazionecassino1

CASSINO – Dopo la candidatura di Petrarcone, presentata venerdì pomeriggio, le primarie del centrosinistra hanno indicato il candidato sindaco dello schieramento.

Enzo Salera, unfatti, ha vinto le primarie del centrosinistra di Cassino con 1313 voti, seconda Sarah Grieco con 848 preferenze e terzo Luigi Maccaro con 455 voti, 6 schede bianche e 13 quelle nulle, si chiude con un grande successo di partecipazione l’esperienza delle primarie in vista delle elezioni amministrative di fine maggio.

Alta l’affluenza alla  consultazione nei quattro seggi allestiti in di via XX Settembre.Si sono recati ad esprimere la loro preferenza ben 2635 cassinati. Già dalle prime ore si è visto il gran fermento che animava la consultazione voluta dal partito di via Arigni, infatti alle 9 avevano già votato oltre cento persone.

Soddisfazione è stata espressa dai vertici del partito per la grande partecipazione.

Enzo Salera, Giueppe Golini Petrarcone e Renato De Sanctis sono quindi tre degli aspiranti a contendersi la poltrona di  primo cittadino di Cassino. Resta da vedere le altre forze politiche quali candidati proporranno ai cittadini della Città Martire alle prossime elezioni amministrative del 26 maggio. Attesa c’è per le scelte del centro destra, mentre per la Lega il nome che circola, ormai con insistenza, è quello di Giuseppe Sebastianelli.

F.P.

foto di repertorio

7 Aprile 2019 0

A 10 anni dal terremoto de L’Aquila, l’evento che ci insegnò il significato delle parole “disastro” ed “eroismo” – VIDEO

Di admin

L’AQUILA – “Un’altra scossa di terremoto. Fortissima. Il palazzo è lì lì per cadere”.

Così commentavamo dieci anni fa, durante una diretta web su Il Punto a Mezzogiorno, davanti alla Casa dello Studente a L’Aquila, una delle tante scosse che si susseguirono in quei giorni mentre i soccorritori si calavano dall’alto nelle macerie nel tentativo di salvare vittime ancora intrappolate.

Erano da poco trascorse 24 ore dal sisma che distrusse il Capoluogo di Provincia abruzzese uccidendo 309 persone, in larga parte giovani universitari.

La mattina del 7 aprile, con l’amico e collega Antonio Nardelli, comprendemmo a pieno il senso della parola “disastro”. Tra la polvere e con i pochi mezzi che avevamo: un computer portatile con limitata carica, tentammo attraverso il nostro giornale e con delle immagini in diretta, di trasmettere anche agli altri il significato di quella parola che certamente, a noi, è rimasto ben chiaro nella mente.

Il perimetro della tragedia non era stato ancora delimitato; quanti morti, quanti feriti, chi fossero le vittime lo si poté stabilire solamente molte settimane dopo.

Il quel momento, la mattina del 7 aprile, fu raccapricciante sapere che sotto quei palazzi, appoggiati gli uni agli altri come quando un calcio al tavolo fa cadere parte del castello di carte, vi fossero persone ancora vive e che altre persone a rischio della propria vita tentavano di incunearsi tra una “carta” e l’altra mentre i calci al tavolo continuavano. Imparammo anche il senso della parola “eroismo”.

Ermanno Amedei

5 Aprile 2019 0

Marco Capraro di Cassino è campione di Pole Sport

Di admin

CASSINO – Il 27enne Marco Capraro, di Cassino ha vinto il campionato Pole Sport Italia, affiliato alI’international Pole Sports Federation (IPSF), gareggiando nella categoria Professional Senior Men.

Il campionato si tiene ogni anno a Roma. Rispetto a una semplice esibizione, una gara di Pole Sport presenta determinate caratteristiche, come la tenuta di una determinata figura, l’esecuzione di una sequenza di movimenti obbligatori e un punteggio tecnico stabilito da una giuria esperta.

“E’ stata la mia prima gara, un’esperienza che mi ha permesso di riscoprire l’importanza di mettermi in gioco – ha detto il 27enne – L’inizio di un percorso che mi porterà a riscrivere le condizioni della mia felicità e a puntare sempre in alto. Ho finalmente deciso di essere secondo soltanto a me stesso e sono il primo ad aver portato la Pole Dance a Cassino. Piuttosto che chiamarla semplicemente POLE DANCE, preferisco parlare di POLE SPORT. Non si tratta semplicemente di una danza (come suggerisce erroneamente il nome), quanto di una ginnastica acrobatica a carico naturale che utilizza una pertica per tonificare e sviluppare in armonia tutti i muscoli del corpo. La POLE ha un impatto sia fisico che psicologico: migliora la mobilità articolare, la flessibilità, l’equilibrio, la coordinazione e contribuisce a migliore l’autostima e la fiducia in se stessi. Il corpo cambia già nei primi mesi di allenamento. Nonostante la presenza di una pertica (o palo), la mia disciplina non va confusa con la lap dance,dato che non ha la componente erotica. Tutti possono praticarla: uomini, donne e bambini”.
5 Aprile 2019 1

Mucche al “pascolo abusivo” sulla strada per Montecassino, già c’erano nel dopoguerra

Di admin

CASSINO – Senza orecchino identificativo o qualsiasi altro segnale le riconduca ad un proprietario, una piccola mandria di mucche si aggira sulle pendici di Montecassino tra le curve della strada Provinciale che collega la Cassino al monastero benedettino.

Il rischio è facilmente intuibile; quello dell’incidente stradale che causerebbe ferite agli animali ma anche ad automobilisti che, anche di notte, percorrendo la strada possono imbattersi in sagome dal peso di diversi quintali.

Di fronte a questo rischio, sembra irrisorio il danno che nella pratica del pascolo abusivo il piccolo gregge arreca alle proprietà private come ad esempio il danneggiamento dei muri a secco.

Le mucche si spingono nel loro pascolare fino al parcheggio dell’Università di ingegneria.

La presenza di mucche sulle pendici di Montecassino è stata una costante. Immagini dell’immediato dopoguerra le ritraggono vicino alla carcassa di un carro armato sulla Rocca Janula… da allora, evidentemente, a Cassino è cambiato ben poco.

Ermanno Amedei

4 Aprile 2019 0

Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico, poi simula il furto: denunciata

Di admin

ALATRI – Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico e simula un furto per giustificare gli ammanchi al consorte. I Carabinieri di Alatri, al termine di specifica attività info-investigativa, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, una 46enne  residente in un comune dell’area nord della provincia,  poiché resasi responsabile del reato di “simulazione di reato”.

L’indagine nasce in seguito alla denuncia del marito 49enne della deferita, operaio, il quale nell’atto di denuncia sosteneva di essere uscito per lavoro nella prime ore del mattino e, nel far rientro presso la propria abitazione nel primo pomeriggio, aveva trovava la propria consorte ancora a letto che lamentava torpore e stordimento mentre dalla cassaforte, che si presentava aperta, erano stati asportati “monili in oro e denaro contante” per un ammontare complessivo di circa 20mila euro.

Nel corso dell’attività, emergevano numerose incongruenze tra l’atto di denuncia ed i riscontri emersi in sede di sopralluogo (dal quale  ad esempio veniva riscontrata la totale assenza di segni di  effrazioni), tanto che la donna ammetteva di essersi impossessata del denaro e dei monili in oro e di averli spontaneamente consegnati, in tempi diversi ed a insaputa del coniuge, a un suo amico che si trova in difficoltà economiche e, per giustificare l’ammanco, aveva simulato il furto ed il malore.

4 Aprile 2019 0

Poliziotti e pompieri per liberare bimba di otto mesi rimane chiusa in auto,

Di admin

FROSINONE – Sono le 15.00 circa di ieri pomeriggio quando, sulla linea di emergenza 113 della Questura, giunge la segnalazione di un padre che, con voce concitata, chiede l’intervento della Polizia.

La figlia di 8 mesi, inavvertitamente, è rimasta chiusa in auto e nella concitazione nessuno riesce ad aprire l’autovettura.

La nota viene diramata prontamente alle Volanti presenti sul territorio: immediato e provvidenziale l’arrivo degli agenti sul posto.

La bimba manifesta segni di insofferenza, il pianto e poi il rigurgito di latte e attimi di apprensione.

Con grande professionalità, i poliziotti, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, nel frattempo allertati, infrangono il vetro dello sportello posteriore sinistro del veicolo, mettendo in salvo la piccola.

4 Aprile 2019 0

Fatale ultimo furto per un 33enne del capoluogo “incastrato” dalla polizia, denunciati i complici

Di redazionecassino1

FROSINONE – La Squadra Volante della Questura era sulle tracce dell’uomo, un 33enne frusinate con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, già da qualche tempo, dopo i furti consumati in danno di alcune attività commerciali del capoluogo.

A supportare la tesi investigativa dei poliziotti, i riscontri testimoniali e tecnici, con l’acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dei rilievi effettuati dalla Polizia Scientifica.

Dopo aver “visitato” un supermercato, una cartoleria, ed un ristorante – solo per citare alcuni esercizi – l’uomo decide di introdursi, nottetempo, nello scorso mese di marzo, nello stabile ospitante un istituto scolastico.

Qui, con l’aiuto di due complici, due “professionisti” consanguinei,  un  anziano padre con la  figlia  42enne,  come accertato dagli agenti intervenuti, dopo aver forzato la porta d’ingresso ed effettuato un giro “perlustrativo”, decide di  trafugare  una lavagna interattiva multimediale.

La fuga avviene a bordo di un’auto,  sulla quale il trio   era già stato intercettato in precedenza.

Per tutti scatta la denuncia per furto in concorso.

4 Aprile 2019 0

Sora, chiusa dalla Polstrada un’autocarrozzeria per ricettazione e reati ambientali

Di redazionecassino1

SORA – Personale del Distaccamento Polizia Stradale di Sora ha dato esecuzione all’ordinanza, emessa dalla Procura della Repubblica di Cassino, della misura cautelare reale del sequestro preventivo di una autocarrozzeria e di una casa rurale, nel comune di San Giovanni Incarico.

Il provvedimento è stato notificato al titolare legale dell’attività, un 61enne del luogo, al termine di complesse indagini condotte dai poliziotti del Distaccamento sorano.

L’accusa è ricettazione continuata e  reati ambientali.

E’ stato accertato, infatti,  che l’uomo acquistava o comunque riceveva veicoli di provenienza delittuosa ed  effettuava “un’attività di abbandono e deposito incontrollato  di rifiuti pericolosi senza la necessaria autorizzazione”, con lo stoccaggio sui terreni di numerosi pezzi di ricambio, destinati poi alla commercializzazione in tutta Italia.