“Radiazioni e tumori della tiroide” se ne parlerà in un convegno

15 novembre 2014 0 Di redazionecassino1

Si terrà oggi 15 novembre 2014 presso il Palazzo “Martino Filetico” di Ferentino (Frosinone) il Convegno Nazionale “Radiazioni e Tumori della Tiroide” promosso dall’AIRM (Associazione Italiana Radioprotezione Medica) in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore – Policlinico A. Gemelli di Roma.
L’incontro, con il patrocinio delle più alte istituzioni, riveste una particolare importanza sia per l’attenzione dedicata al tema sia per la partecipazione di uno dei maggiori esperti italiani in campo radio protezionistico e tireologico: il Prof. Francesco Celani, fisico nucleare dell’Istituto di Fisica Nucleare di Frascati e candidato al Nobel per la Pace del 2014, che terrà una Lettura su “Energia e Ambiente”.
L’appuntamento scientifico propone una riflessione sulla prevenzione e sulla protezione nella sorveglianza medica della tiroide: nella giornata, infatti, si confronteranno studiosi di assoluto livello nazionale per un aggiornamento multidisciplinare di tipo endocrinologico, medico nucleare, radioprotezionistico e chirurgico in tema di oncologia tiroidea.
La ricerca scientifica evidenzia che la correlazione tra l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, potenziale fattore di rischio di cancerogenesi, e il cancro tiroideo è quella più dimostrata. Tale correlazione è decisamente provata dai dati epidemiologici della Bielorussia che hanno dissolto ogni dubbio sul rischio di cancerogenesi radioindotta nella tiroide sia per quanto riguarda l’esposizione esterna, sia per quanto riguarda la contaminazione interna da radioiodio (si pensi all’incidente di Chernobyl).
Il Responsabile Scientifico dell’evento Dr. Massimo Virgili, medico nucleare Responsabile del Servizio di Radioprotezione Medica dell’Azienda USL Frosinone, presentando l’evento, fa sapere:
«L’incidenza del carcinoma della tiroide negli ultimi decenni è andata incontro ad un progressivo incremento in tutto il mondo. Molti esperti ritengono che tale incremento sia soltanto apparente, legato all’aumentata individuazione di piccoli cancri nella fase preclinica e determinato da quanto osservato per l’aumento dei casi di carcinomi tiroidei di più grandi dimensioni. Peraltro, non si è assistito ad una riduzione della mortalità per cancro tiroideo nonostante diagnosi sempre più precoci e il miglioramento del trattamento terapeutico».
I partecipanti all’evento (medici, specialisti, medici di medicina generale, chirurghi, etc.) riceveranno 7 crediti ECM.
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