Giorno: 29 dicembre 2014

29 dicembre 2014 0

Discarica sequestrata a Frosinone, il sindaco: “Serve spostare sovvali ed eliminare il sito”

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“Il sito va bonificato nella sua interezza”. Lo ha dichiarato il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani appreso del sequestro preventivo della discarica di via Le Lame a Frosinone. La procura, ha disposto che proprio il primo cittadino ne sia custode giudiziario. “La vicenda della discarica di via Le Lame a Frosinone nasce nel lontano 1956 e si aggrava con la costruzione dei tre differenti bacini di raccolta negli anni ’80 e ’90, senza la minima cultura dell’ecologia e della salvaguardia dell’ambiente urbano. Costruire una discarica che oggi ospita 650.000 metri cubi di rifiuti solidi urbani, a distanza di appena 75 metri dall’alveo del fiume, è una follia raccapricciante che umilia il nostro territorio e che ha contribuito, molto probabilmente, a deturpare l’ecosistema della nostra periferia, con intuibili conseguenze sul piano della salute collettiva. A questo punto, dopo l’iniziativa dell’autorità giudiziaria, il Ministero, la Regione e la Provincia non potranno più voltare lo sguardo altrove, in quanto l’unica soluzione effettivamente percorribile al di là delle cinturazioni inefficaci rimane quella dello spostamento dei sovvalli e della eliminazione dell’intero sito. Già da alcuni mesi stiamo lavorando per recepire manifestazioni di interesse da parte dei privati, per la valorizzazione dei rifiuti della discarica, ma senza l’apporto delle energie o delle soluzioni pubbliche non possiamo essere lasciati in balìa di un problema, causato dal deposito a Frosinone dei rifiuti provenienti da ogni parte d’Italia”.

29 dicembre 2014 0

Una nuova caserma per i vigili del fuoco di Sora, trasferimento a metà 2015

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Una nuova casa per i vigili del fuoco di Sora. A metà del 2015 scadrà il contratto con la proprietà della struttura in via San Domenico Barca che ospita attualmente i pompieri che si trasferiranno in una nuova struttura di proprietà di un imprenditore che ha risposto al bando pubblico per individuare una sede più economica, più spaziosa e che meglio rispettasse le prescrizioni previste per un distaccamento dei vigili del fuoco. La nuova “casa” dei pompieri è comunque non distante dalla zona fiere in un punto strategico per assicurare la celerità degli interventi.

Er. Amedei

29 dicembre 2014 0

Discarica sequestrata a Frosinone, falde avvelenate da 8 anni

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La discarica di via Le Lame a Frosinone è stata sequestrata questa mattina su disposizione del tribunale di Frosinone. A porre i sigilli sono stati i carabinieri del reparto operativo del comando Provinciale. Il provvedimento trae spunto da analisi effettuate dall’Arpa Lazio sulle falde acquifere della zona e da una consulenza della Procura secondo cui le acque sarebbero inquinate da metalli pesanti tra cui allumini, ferro, manganese bario, nichel e piombo “in quantità notevolmente superiore – si legge in una nota della procura – definiti nelle concentrazioni soglia di Contaminazione normalmente previsti per le acque sotterrane, determinando così l’avvelenamento delle predette acque, potenzialmente destinabili, in via diretta o indiretta, al consumo umano”. La discarica chiusa da anni, è di proprietà comunale ma gestita dalla Società Saf, l’ente provinciale a capitale misto che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Quattro sono gli indagati, l’ex presidente della Saf Cesare Fardelli, un tecnico della stessa Saf e due tecnici comunali che dovranno rispondere di avvelenamento colposo di acqua. Nella perizia il tecnico avrebbe ricondotto l’inizio del versamento di percolato nel sottosuolo a partire dal 2006. L’acqua in questione “sia pure non attualmente destinate al consumo, – si legge nella nota della Procura a firma del procuratore capo Giuseppe De Falco – potrebbero esserlo, previo eventuale trattamento, e possono comunque essere già attualmente utilizzate per l’irrigazione, così andando di fatto ad incidere su terreni agricoli e, quindi, indirettamente sui prodotti destinati all’alimentazione che da tali terreni possono ricavarsi”. Si legge anche: “La situazione di concreto pericolo riscontrata è palese, grave e attualissima ed impone dunque l’adozione sollecita delle necessarie operazioni di bonifica, fino ad oggi del tutto omesse”.

29 dicembre 2014 0

Auto in fiamme davanti ad una officina a Gaeta

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Auto in fiamme, questa mattina a Gaeta. Il rogo si è sviluppato su via lungomare Caboto in una vettura parcheggita davanti ad una officina in attesa di riparazioni. Il meccanico non ha potuto far nulla per evitare che le fiamme avvolgessero l’intero mezzo. A domare l’incendio sono stati i vigili del fuoco di Gaeta iol cui intervento è servito ad evitare che le fiamme potessero propagarsi ad altri mezzi.

Er. Amedei

Foto Giuseppe Miele

29 dicembre 2014 0

Sistema informatico in tilt al comune di Frosinone

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Da circa sei giorni il sistema informatico del comune di Frosinone è in panne. Un problema tecnico dovuto a quanto pare al server centrale e alla difficoltà di reperire un pezzo da sostituire, ha ridotto le capacità operative degli uffici. Da oggi, è cominciato un lento ritorno alla normalità ma per il completo ripristino di tutte le funzioni serviranno ancora alcuni giorni. Er. Amedei

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Grande festa a Roccasecca, Nonna Carolina compie 100 anni

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Una vera e propria fiumana di gente, tra parenti e amici, circa duecento persone, ha voluto stringersi attorno a nonna Carolina Raso che ha raggiunto l’importante traguardo dei 100 anni. Ancora un centenario a Roccasecca, dunque, che si conferma il paese della longevità e che con Carolina Raso tocca la cifra di 6 ultracentenari. Una festa molto sentita e molto bella quella che ha salutato il compleanno della signora Raso, circondata dall’affetto di tantissimi che hanno voluto condividere con la sua famiglia questo momento di gioia e ripercorrere le vicende di una vita a cavallo di due secoli, di cui Carolina ha vissuto le tappe fondamentali, in particolare i due conflitti bellici con tutte le sofferenze e le difficoltà connesse. Carolina Raso, nata a Colle San Magno, si è trasferita a Roccasecca dove ha sposato Giacinto Itri, dal quale ha avuto 5 figli: Alfonso, Pasquale, Antonia, Anna e Maria. Nonna di 7 nipoti e bisnonna di altri 10, la sua è la tipica storia di quell’idea di famiglia costruita sull’amore, sui sacrifici, sul duro lavoro, ma che rappresenta la cellula più importante di una società sana e coesa. E proprio questo aspetto è stato testimoniato dalle tante manifestazioni di affetto che Nonna Carolina ha ricevuto. Non è mancato, come di consuetudine avviene a Roccasecca in occasione dei festeggiamenti dei centenari, la visita e l’omaggio dell’amministrazione comunale. Il sindaco Giovanni Giorgio, insieme al vicesindaco Carmine Guerrino Torriero, agli assessori Marsella e Rezza, al presidente del consiglio Laura Scappaticci hanno fatto visita alla nonnina, premiandola con una medaglia ricordo. Presente anche Mons. Giandomenico Valente. “Una felice coincidenza quella che ha visto festeggiare il traguardo dei cento anni di Nonna Carolina proprio in occasione della Festa della Famiglia – ha dichiarato il vicesindaco Carmine Guerrino Torriero – per me, in particolare, questa festa e queste zone rimandano alle mie origini, visto che sono originario di questa parte di Roccasecca a confine con la stazione ferroviaria e nonna Carolina e tutti i suoi parenti sono persone a me molto legate. Per cui ancora auguri, non solo per il compleanno, ma anche per l’esempio di vita che nonna Carolina ci ha saputo insegnare”. “Con grandissima gioia ho voluto partecipare a questa bellissima festa – ha spiegato il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio – ma soprattutto premiare, come avviene sempre per i nostri centenari, nonna Carolina. Donna lavoratrice, moglie e mamma amorevole, ha saputo crescere con capacità e sacrificio la sua numerosa famiglia. Un esempio concreto da mostrare alle giovani generazioni su come affrontare e vincere le difficoltà della vita, mettendo al centro proprio gli affetti familiari. Sentiti complimenti, infine, a tutta la famiglia Itri per l’impeccabile festa che hanno saputo organizzare”.

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Il 5 e 6 gennaio il Presepe Vivente di Caira

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Promettono una combinazione di suoni, di colori e di drammaturgia misti al paesaggio i componenti dell’associazione Cassino città per la pace e tutti i cittadini volontari di Caira che in questi giorni stanno allestendo il Presepe Vivente. Il 5 e il 6 gennaio, il centro storico della popolosa frazione cassinate, offrirà ai visitatori un percorso meraviglioso e ricco di storia che gli organizzatori hanno voluto raccontare partendo dalle vie e dai vicoli della vecchia Caira che si prestano perfettamente all’ambientazione della più bella storia dell’umanità. “Il Presepe Vivente si articolerà tra le stradine e i vicoli del centro di Caira – ha spiegato il Presidente dell’associazione Angelo Fardelli – In uno scorcio che ci trasmette la nostra storia, quella dell’antica Caira, abbiamo voluto fondere un altro racconto che è quello della narrazione del Vangelo dal quale stiamo ricreando luoghi e scene”. Una narrazione che sarà ricca di partecipanti intenti a reinterpretare i personaggi del Presepe Vivente che porrà in primo piano l’eguaglianza universale e la nascita del Messia. “Il Presepe Vivente, non è solo una rappresentazione di carattere religioso, ma anche un appuntamento di aggregazione sociale – ci ha spiegato Angelo Fardelli – Un evento che nasce dalla fede e dalla devozione, ma che rappresenta anche un messaggio forte al bisogno di unione, di solidarietà, di coesione tra le comunità. Ringrazio tutti quanti stanno partecipando attivamente e con l’entusiasmo di sempre, alla creazione di angoli straordinari, di scene ricche di dettagli che incanteranno i visitatori. Ringrazio tutti i cittadini di Caira che stanno lavorando per il Presepe Vivente in collaborazione con la Parrocchia e con Don Caludio Monti e con l’associazione ricreativa culturale cairese e con l’associazione Carro dei Tespi” ha concluso Angelo Fardelli, presidente dell’associazione Cassino città per la Pace che ha organizzato l’evento.

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Maltempo, allerta per nevicate fino a quote di pianura su Lazio, Umbria, Campania, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia

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L’area depressionaria attiva sul Mediterraneo centrale e alimentata da flussi in quota di provenienza artica continuerà anche nelle giornate di fine anno a determinare maltempo su gran parte del centro-sud. Nevicate a bassa quota interesseranno i settori adriatici e successivamente il resto del sud con una forte ventilazione settentrionale su gran parte della penisola.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende quelli diramati nei giorni scorsi per gran parte del centro-sud. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede nevicate fino al livello del mare su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, in estensione a Basilicata e ai settori orientali di Umbria, Lazio e Campania, con accumuli al suolo da deboli a moderati, localmente abbondanti su Abruzzo e Molise. Su Calabria e Sicilia si prevedono nevicate inizialmente al di sopra dei 500-700 metri, con quota neve in calo durante la giornata di domani, martedì 30 dicembre, e nella notte successiva fino al livello del mare; gli accumuli al suolo risulteranno da deboli a moderati, localmente abbondanti sui rilievi.

L’avviso prevede, inoltre, venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su tutte le regioni del centro-sud e sulle due isole maggiori, con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti, è stata valutata per la giornata di domani criticità gialla per rischio idrogeologico localizzato sulle Marche, il Molise la Basilicata, la Calabria e gran parte della Puglia, nonché sui settori settentrionali della Sicilia e su quelli orientali della Sardegna.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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Vicenda Acea il sindaco Petrarcone: “Il comune fa ricorso al consiglio di stato”

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“Ho constatato che in questi giorni i soliti detrattori dell’Amministrazione – gli uccelli del malaugurio che godono solo quando le cose vanno male – si sono scatenati sui vari media contro la mia persona per la mancata costituzione in giudizio al Tar di Latina per la causa iscritta a ruolo dalla società idrica Acea Ato5 volta a chiedere la consegna degli impianti idrici ed un risarcimento dei danni. Taluno ha messo in dubbio anche la mia onestà facendo supposizioni di presunti accordi con Acea Ato5 in danno dei cittadini. Ebbene voglio rispondere a queste persone che il Comune di Cassino è stato l’ente promotore di un’assemblea dei Sindaci, cui hanno aderito altri 33 Comuni della provincia di Frosinone, che ha approvato una proposta di risoluzione del contratto della convenzione d’ambito con Acea Ato5 Spa, con l’obiettivo di tornare ad una gestione interamente pubblica di un bene fondamentale come l’acqua. Come Sindaco mi sono sempre opposto ad una gestione privata del servizio idrico e tutti sanno le battaglie – nell’ambito dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia ho votato più volte per la risoluzione del rapporto con Acea – che ho fatto, a volte purtroppo anche da solo, contro Acea. La questione Acea parte dal 1997 quando, a seguito della costituzione degli ambiti territoriali, venne fatta una convenzione con l’amministrazione provinciale, i comuni della Ciociaria ed Acea Ato 5 per la gestione di tutti gli impianti idrici della provincia di Frosinone che prevedeva anche la consegna al gestore di tutti gli impianti idrici. Le strategie per contrastare la privatizzazione sono pertanto di due tipi, una politica e una giuridica. Sul piano politico, la mia amministrazione è sempre stata convinta che l’acqua sia un bene comune. Mi riferisco nello specifico alla delibera di Consiglio Comunale, approvata nel marzo 2012, attraverso la quale si è proceduto alla modifica dello Statuto Comunale e che ha visto l’inserimento del principio dell’acqua, intesa come bene comune, non demandabile ai fini del profitto privato. Un percorso che parte lontano e che nel settembre 2012 ha visto un secondo provvedimento in base al quale il Comune di Cassino, insieme ad altri 20 comuni del Lazio, ha approvato una proposta di Legge Regionale volta alla ripubblicizzazione del servizio idrico. Il Comune di Cassino, per la sua particolare vocazione idrica, si è sempre opposto alla consegna dei propri impianti ad Acea e negli anni si sono susseguite diverse battaglie legali contro la società, che hanno visto più volte il Comune soccombente. Sotto la mia amministrazione nel 2013 il Comune di Cassino era riuscito dinanzi al Consiglio di Stato a ribaltare una sentenza del Tar che obbligava l’amministrazione comunale a consegnare gli impianti ad Acea scongiurando, nel contempo, anche il pagamento di 12 milioni di euro che la società idrica vantava a titolo di risarcimento dei danni per il mancato utilizzo degli impianti. Dal punto di vista giuridico-processuale purtroppo la situazione è delicata, avendo appreso di altre pronunce favorevoli ad Acea, come per esempio è avvenuto recentemente nel Comune di Atina. In ogni caso la mancata costituzione dinanzi al Tar è stato un errore di cui dovranno rispondere i responsabili. Mi assumo la responsabilità politica di questo episodio, ma non quella amministrativa. Per questo ho chiesto un’indagine interna volta a verificare eventuali responsabilità da parte di chi doveva verificare l’avvenuta costituzione in giudizio a seguito della quale verranno presi di conseguenza gli opportuni provvedimenti. Voglio, tuttavia, rassicurare tutti i cittadini che l’Ente non incorre in nessuna preclusione, potendo sostenere le nostre difese dinanzi al Consiglio di Stato, massimo organo della Giustizia Amministrativa. Per tali motivi abbiamo già affidato all’avvocato Francesco Caputo la stesura dell’appello. Crediamo fermamente nella necessità, per una maggiore garanzia dei cittadini, di una gestione pubblica dell’acqua e siamo pronti a ricorrere anche alla Corte di Giustizia Europea se sarà necessario.” È quanto emerge in una nota a firma del sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

29 dicembre 2014 0

Sequestrata la discarica in via Le Lame a Frosinone

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Sequestra questa mattina a Frosinone la discarica provinciale, ormai chiusa da anni, in via Le Lame, nella zona industriale. I sigilli sono stati posti dai carabinieri su disposizione del gip del tribunale di Frosinone dopo gli esami effettuati dall’Arpa Lazio e dopo una consulenza della Procura della Repubblica. A breve i carabinieri forniranno i dettagli della vicenda.