Giorno: 5 gennaio 2015

5 gennaio 2015 3

Spari a Cassino, con un commento sinistro al nostro sito, annunciata l’aggressione di oggi

Di admin
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Lo temevamo, lo avevamo scritto e, purtroppo, avevamo ragione. Quanto avvenuto ieri sera in Piazza Labriola rischiava di essere solo la miccia di una situazione pericolosa. Quanto accaduto oggi in viale Bonomi, inoltre, sembra essere stato annunciato da un commento al nostro giornale arrivato ieri sera all’articolo relativo ai fatti di piazza Labriola. Il commento inviato in maniera anonima recita: “Ste teste di cazzo di piazza labriola, giocano a fare i camorristi sti quattro sciem. La pagherete cara, avete rotto il cazzo col vostro atteggiamento, NON SIETE NESSUNO state tutti segnati”. Poi oggi pomeriggio è accaduto il secondo episodio sul quale stanno indagando i carabinieri e che hanno preso in considerazione anche il messaggio inviato al Punto a Mezzogiorno. La preoccupazione è che l’escalation continuare con il rischio di causare tragedie e coinvolgere anche persone estranee ai fatti.

Ermanno Amedei

5 gennaio 2015 0

Ancora spari a Cassino, colpi di pistola da auto danneggiano altra vettura

Di admin

Gli effetti di quanto accaduto ieri sera in piazza Labriola a Cassino non si sono fatti attendere. Un’auto si affianca ad un’altra vettura e dal finestrino partono due colpi di pistola che frantumano il finestrino di quest’ultima e tutte e due le auto poi si dileguano. E’ quanto accaduto oggi pomeriggio alle 18 in via Bonomi a Cassino sotto gli occhi di alcuni passanti che hanno chiamato i carabinieri. Sul posto sono stati trovati due bossoli di pistola e i vetri del cristallo rotto. Gli inquirenti non escludono che l’episodio possa ricordursi a quello di ieri sera avvenuto sempre a Cassino e sempre alla stessa ora in piazza Labriola dove due gruppi di giovani spacciatori si sono affrontati con bastoni, coltelli e pare, anche in quel caso, una pistola. In quella circostanza un17enne è stato portato in ospedale per una ferita da coltello alla caviglia.

Er. Amedei

5 gennaio 2015 0

Cassino, tassa sui rifiuti, in tremila non dovranno pagarla, per diecimila importo ridotto

Di redazionecassino1

Fine anno un po’ meno amaro per tremila cassinati che non dovranno versare la quarta rata della tassa sui rifiuti. In molti, infatti, non hanno ricevuto la cartella di pagamento della quarta rata per l’anno 2014. Ma le sorprese per i cittadini della Città Martire non sono finiti, per diecimila di loro, infatti, l’importo di questa è stato ridotto rispetto al 2013. Sembra, quindi, nonostante la necessità di migliorare il servizio di raccolta per renderlo più efficiente critiche sul funzionamento del servizio ‘porta a porta’, che qualche risultato concreto per le tasche dei cittadini di Cassino si cominci ad avvertire. Una boccata d’ossigeno per molti nostri concittadini in tempi di crisi economica ed occupazionale. Soddisfazione è stata espressa dal Primo Cittadino su questo importante risultato raggiunto. “A Cassino per la prima volta nella storia si registra, in controtendenza rispetto agli altri Comuni del Paese, una notevole riduzione nel pagamento della tassa dei rifiuti. Sono oltre 3000, infatti, i cassinati che non pagheranno la quarta rata delle TARI ed oltre 10.000 quelli che avranno una sostanziale diminuzione del tributo, fino a 270 euro a nucleo familiare.” A dichiararlo il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone nel corso della conferenza stampa durante la quale sono stati illustrati i criteri di applicazione della nuova tassa sui rifiuti. “Siamo riusciti – ha continuato il sindaco – ad abbassare la TARI grazie ad un controllo a tappeto su chi non era censito ed attraverso l’applicazione di nuove aliquote. Basti pensare che dal 2011 ad oggi 1616 sono le utenze non censite che siamo riusciti a scovare. Ovviamente continueremo ad agire in tal senso per garantire un’equa distribuzione nel pagamento dei tributi. Meno cittadini ‘distratti’ ci saranno e meno pagheremo tutti.” Ad entrare nel dettaglio è stato l’assessore ai tributi Enzo Salera che ha aggiunto: “attraverso diverse simulazioni fatte durante l’anno, basate su di un nuovo criterio di attribuzione, siamo riusciti a diminuire le tasse. Prima, infatti, il calcolo si basava esclusivamente sui metri quadrati dell’abitazione; da quest’anno, invece, c’è stato un bilanciamento dovuto, oltre che all’applicazione dei coefficienti minimi, al fatto che il calcolo viene effettuato per il 50% sulla metratura dell’immobile e per il restante 50 sul numero dei componenti del nucleo familiare. Tutto ciò ha permesso di ottenere forti riduzioni per un totale dell’80% delle utenze, fino a 270 euro a nucleo familiare come evidenziato dal sindaco, a fronte di un 20% di nuclei familiari che si sono visti aumentare il tributo nell’ordine dei 40/50 euro annui. Tra questi ultimi solo 17 avranno un aumento di 80 euro. Possiamo affermare che Cassino è tra i pochi comuni del Paese e l’unico del comprensorio ad aver abbassato il pagamento della TARI, facendo un regalo di natale a tutte quelle famiglie che non si sono viste recapitare la quarta rata perché a credito dopo il pagamento delle prime tre rate di acconto”

5 gennaio 2015 0

Assalto in villa a Ceprano, picchiati coniugi e rapinati di 12mila euro

Di admin

Un vero assalto in villa quello compiuto questa notte a casa di una coppia di commercianti di carni di Ceprano. Erano le 2,30 circa quando la coppia è stata sorpresa nel sonno da quattro banditi che si sono introdotti nell’abitazione con la pretesa di ottenere soldi. Per vincere la resistenza dei coniugi non hanno esitato a picchiarli entrambi, selvaggiamente fino a quando, per evitare il peggio, i due hanno deciso di consegnare probabilmente gli incassi del periodo festivo. Circa 12mila euro, quindi, sono finiti nelle mani dei malviventi che sono andati via lasciando i due feriti e sotto shock. La loro villa è in una zona periferica al confine con Castro dei Volsci e non appena lanciato l’allarme sono arrivati i carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandata dal capitano Imbratta. Dei malviventi, probabilmente stranieri, nessuna traccia.

Er. Amedei

5 gennaio 2015 0

Morte di Pino Daniele, Formia lo piange come suo cittadino

Di admin

A Formia, la morte di Pino Daniele è stata vissuta come la perdita di un concittadino. Per anni, tra gli ’80 e i ’90 l’artista Partenopeo ha vissuto con la famiglia proprio nella città del Golfo realizzando nella frazione di Vindicio una sala di incisioni. “Formia – dice l’assessora alla Cultura Maria Rita Manzo – lo ricorda come un uomo riservato ma di grande e profonda umanità. Ricordo la sala prove allestita a Vindicio e poi in via De Gasperi, le amicizie, l’esperienza dei figli al Liceo. C’è anche un po’ di Formia nel suo mondo fatto di note e poesia. Il blues, il jazz, il rock, un orizzonte di suoni e suggestioni che rapiscono per intensità, calore, pulizia e quella nota di malinconia che sa di mare e vento. Da Mergellina a Vindicio. Una partitura unica, struggente nella grandezza della sua semplicità. Alla famiglia di Pino Daniele – conclude – esprimo il mio cordoglio personale e di tutta la città, nell’auspicio di poter presto dedicare un evento alla memoria di questo artista straordinario che tanto ha dato a noi tutti”.

5 gennaio 2015 0

Nuova amministrazione provinciale di Frosinone, stessi servizi ma risparmi per 170mila euro

Di admin

Spese di gestione alleggerite all’amministrazione provinciale di Frosinone. Il presidente Antonio Pompeo da i numeri del risparmio rispetto alla precedente amministrazione. “Meno 104.394,59 euro di spesa per il personale di segreteria, in cui sono compresi gli articoli 90 e i collaboratori, e per i dirigenti esterni, articolo 110. Meno 67.704,06 euro per la gestione della Sto nel 2015 rispetto al 2013”. Lo dice in una nota Pompeo che aggiunge: “Diminuzione del numero dei dirigenti e riduzione dei settori, assicurando comunque la gestione e il funzionamento dell’Ente rispetto alle esigenze di governo del territorio In un quadro normativo di trasformazione della Provincia ad ente di area vasta – aggiunge Pompeo – e tenendo conto delle riduzioni dei trasferimenti, stiamo portando avanti una prima riorganizzazione della struttura amministrativa improntata al risparmio e alla gestione oculata delle risorse, adeguandoci tra l’altro alle normative esistenti”. Solo 13 settori ma non 13 dirigenti bensì sette dato che ogni dirigente copre più settori. “Una decisione che abbiamo affiancato alla rotazione degli incarichi, come è giusto che avvenga, anche nel rispetto della normativa anticorruzione. Si tratta comunque – conclude Pompeo – solo di un primo passo”.

5 gennaio 2015 0

Colpo all’ufficio postale di Ferentino, bottino di 1500 euro

Di admin

Rapina, questa mattina, all’ufficio postale di Ferentino. Erano le 10 quando tre persone, con il volto coperto e armati di pistola, si sono introdotti nell’ufficio affollati di clienti, diretti alle casse. Sotto la minaccia dell’arma e pronunciando ordini con dialetto campano, i tre si sono impossessati di circa 1500 euro prima di fuggire con l’auto che avevano poco prima rubato a Castrocielo. L’auto è stata poi ritrovata in via Casilina. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della stazione.

5 gennaio 2015 0

Il treno della Befana, a Cassino, arriva in anticipo

Di admin

Piazza Garibaldi sarà ancora una volta lo scenario di una grande iniziativa sociale, culturale e turistica che richiamerà centinaia di bambini accompagnati dai loro familiari.

L’appuntamento, a cura del Dopolavoro delle FFSS di Cassino e de La Sosta, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco di Cassino, è per oggi alle ore 15,45 nella stazione ferroviaria.

Ad accogliere la Befana, che scenderà dal treno proveniente da Roma, con il suo sacco ricolmo di doni e dolci, oltre 200 bambini, figli e nipoti di ferrovieri, pronti a trascorrere una giornata indimenticabile.

Alle 17.00 la Befana si sposterà nella galleria di Piazza Garibaldi dove la Pro Loco ha realizzato un suggestivo presepe fotografico, meta di migliaia di visitatori curiosi di osservare gli scorci della Cassino prebellica arricchiti dalla presenza di personaggi presepiali in costume d’epoca.

Ad accogliere la Befana, oltre al Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, al presidente della Pro Loco Andrea Augusto Incagnoli ed altre autorità e cittadini, ci saranno i 30 cantori della Pasquetta cassinese, anch’essi in costume d’epoca, e la Banda Musicale Colosseo, che si esibiranno in canti e musiche tradizionali.

Subito dopo, la manifestazione si trasferisce all’interno del Bocciodromo del Dopolavoro ferroviario, dove i bambini assisteranno ad un entusiasmante spettacolo a loro dedicato; poi il gran finale, con la Befana che aprirà il suo sacco per distribuire i tanto attesi regali ai bambini figli e nipoti dei ferrovieri ed il buffet conclusivo curato dal ristorante La Sosta.

5 gennaio 2015 0

Immigrazione, ultima chiamata per la politica: rottura con il passato o è collusione

Di admin

di Max Latempa

Renzi non ha alternative. Dopo che, con l’inchiesta Mondo di Mezzo sulla mafia nella Capitale, i giudici hanno dimostrato che gli immigrati sono stati una fonte di ricchezza inesauribile per le cosche, con ricavi anche superiori a quelli derivanti dallo spaccio della droga, il premier deve dimostrare al popolo italiano che l’incapacità di questi anni nel gestire ed arginare il fenomeno dell’ immigrazione clandestina non è dipesa dalla volontà della politica di favorire la malavita.

O almeno deve subito dimostrare  che la musica è cambiata, visto che sembra veramente sospetto che per anni, nonostante i milioni di euro impiegati, non si sia mai riusciti ad arginare il fenomeno, anzi esso è sempre aumentato di anno in anno.

Gli italiani si sono svenati , distogliendo preziose risorse economiche che potevano essere dirottate in settori fondamentali come sanità e scuola. Abbiamo pagato tasse a non finire per avere in cambio frotte di immigrati che hanno preso d’assalto la penisola, in barba ad ogni legge in vigore.

Gli immigrati giunti in questi  anni hanno finito, in larga parte, per aumentare le file dei disperati senza tetto, dei braccianti sottopagati delle baraccopoli pugliesi e calabresi, degli spacciatori delle metropoli e della prostituzione. E ci costano 65 euro  a testa al giorno,  soldi che in larga parte vanno nelle tasche delle associazioni onlus e coperative create ad hoc.

La solidarietà è un conto. Qui stiamo parlando di assalto alla diligenza. Il messaggio che arriva ai disperati è che l’ Italia può risolvere i problemi di tutti, basta prendere una barca, un treno o passare dalle alpi ed il gioco è fatto.

L’ atteggiamento dell’ Italia, in questi anni, ha creato aspettative spaventose  in decine di milioni di africani, sudamericani , asiatici e mediorentali.  Non si scherza con i disperati. Intere famiglie si mettono in marcia. Intere famiglie scompaiono negli abissi.

In Italia siamo già ben oltre il numero degli ingressi sostenibili. La gente ha manifestato più volte la propria insofferenza. La legalità viene infranta alla luce del sole e molti italiani si chiedono perché vi sono due pesi e due misure. L’ esempio lampante è quello degli accertamenti fiscali sul commercio cinese. Lo scandalo dell’ Iva evasa è sotto gli occhi di tutti eppure va avanti così da anni.

Prima arrivavano con i gommoni, poi con i barconi, ora con i mercantili. E sono sempre di più.

Gli ultimi addirittura ce li siamo andati a prendere nelle acque internazionali, dopo che Malta, Grecia e Croazia avevano monitorato la situazione senza intervenire. Mercantili zeppi di uomini, donne  bambini lanciati senza più controllo con la prua verso l’ Italia.

Renzi non ha più alternative. Faccia subito una legge contro l’immigrazione, rompa col passato e con tutti quei politici con le tasche piene e le mani sporche di sangue.  L’ Italia e l’ Europa non possono materialmente accogliere i cento milioni di disperati pronti a partire da tutto il terzo mondo.  Continuare a far finta di niente, tirando in ballo la solidarietà ed i precetti cristiani non regge più.  L’unica soluzione seria è quella di far intervenire le Nazioni Unite per creare dei progetti di sviluppo nei paesi di partenza. Perpetuare la situazione attuale fa rima con collusione.

5 gennaio 2015 0

Immigrazione, ultima chiamata per la politica: rottura con il passato o è collusione

Di admin

di Max Latempa

Renzi non ha alternative. Dopo che, con l’inchiesta Mondo di Mezzo sulla mafia nella Capitale, i giudici hanno dimostrato che gli immigrati sono stati una fonte di ricchezza inesauribile per le cosche, con ricavi anche superiori a quelli derivanti dallo spaccio della droga, il premier deve dimostrare al popolo italiano che l’incapacità di questi anni nel gestire ed arginare il fenomeno dell’ immigrazione clandestina non è dipesa dalla volontà della politica di favorire la malavita.

O almeno deve subito dimostrare  che la musica è cambiata, visto che sembra veramente sospetto che per anni, nonostante i milioni di euro impiegati, non si sia mai riusciti ad arginare il fenomeno, anzi esso è sempre aumentato di anno in anno.

Gli italiani si sono svenati , distogliendo preziose risorse economiche che potevano essere dirottate in settori fondamentali come sanità e scuola. Abbiamo pagato tasse a non finire per avere in cambio frotte di immigrati che hanno preso d’assalto la penisola, in barba ad ogni legge in vigore.

Gli immigrati giunti in questi  anni hanno finito, in larga parte, per aumentare le file dei disperati senza tetto, dei braccianti sottopagati delle baraccopoli pugliesi e calabresi, degli spacciatori delle metropoli e della prostituzione. E ci costano 65 euro  a testa al giorno,  soldi che in larga parte vanno nelle tasche delle associazioni onlus e coperative create ad hoc.

La solidarietà è un conto. Qui stiamo parlando di assalto alla diligenza. Il messaggio che arriva ai disperati è che l’ Italia può risolvere i problemi di tutti, basta prendere una barca, un treno o passare dalle alpi ed il gioco è fatto.

L’ atteggiamento dell’ Italia, in questi anni, ha creato aspettative spaventose  in decine di milioni di africani, sudamericani , asiatici e mediorentali.  Non si scherza con i disperati. Intere famiglie si mettono in marcia. Intere famiglie scompaiono negli abissi.

In Italia siamo già ben oltre il numero degli ingressi sostenibili. La gente ha manifestato più volte la propria insofferenza. La legalità viene infranta alla luce del sole e molti italiani si chiedono perché vi sono due pesi e due misure. L’ esempio lampante è quello degli accertamenti fiscali sul commercio cinese. Lo scandalo dell’ Iva evasa è sotto gli occhi di tutti eppure va avanti così da anni.

Prima arrivavano con i gommoni, poi con i barconi, ora con i mercantili. E sono sempre di più.

Gli ultimi addirittura ce li siamo andati a prendere nelle acque internazionali, dopo che Malta, Grecia e Croazia avevano monitorato la situazione senza intervenire. Mercantili zeppi di uomini, donne  bambini lanciati senza più controllo con la prua verso l’ Italia.

Renzi non ha più alternative. Faccia subito una legge contro l’immigrazione, rompa col passato e con tutti quei politici con le tasche piene e le mani sporche di sangue.  L’ Italia e l’ Europa non possono materialmente accogliere i cento milioni di disperati pronti a partire da tutto il terzo mondo.  Continuare a far finta di niente, tirando in ballo la solidarietà ed i precetti cristiani non regge più.  L’unica soluzione seria è quella di far intervenire le Nazioni Unite per creare dei progetti di sviluppo nei paesi di partenza. Perpetuare la situazione attuale fa rima con collusione.