Giorno: 26 marzo 2015

26 marzo 2015 0

Rapina una gelateria a Formia, 28enne incastrato dalla telecamera

Di admin
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Rapina una gelateria in pieno centro a Formia ma viene incastrato grazie alle telecamere a circuito chiuso. Giovabnnio Morlando è stato arrestato questa mattina dagli agenti del commissariato di polizia di Formia. Il 28enne, indagato e poi assolto per la morte di un giovane di Scauri, è nuovamente nei guai giudiziari. A tradire il giovane è stata la sua camminata claudicante e gli abiti ritrovati in casa, del tutto simili a quelli utilizzati dal rapinatore lunedì sera. In quella circostanza uno scooter con due giovani a bordo si è fermato davanti alla gelateria, con il volto travisato e la minaccia di un coltello si è fatto consegnare duemila euro dell’incasso per poi scappare. Mentre questa mattina lo portavano in carcere, il giovane è andato in escandescenza danneggiando la macchina di servizio della polizia. Dovrà quindi rispondere anche di resistenza e danneggiamento.

26 marzo 2015 0

Emporio sociale, la proposta del Sole Splende per Tutti al sindaco di Cassino

Di admin

Il presidente dell’associazione Il Sole Splende per Tutti Bruno Della Corte scrive al sindaco di Cassino per una sottopore all’attenzione del primo cittadino la proposta di un emporio sociale. Pubblichiamo intregralmente la sua lettera:

“Gentile sindaco, GIUSEPPE GOLINI PETRARCONE desidero portare alla Sua conoscenza la seguente situazione: Tutti hanno il diritto di esporre problemi, lamentele e perché no, anche elogi se l’attività del sindaco è particolarmente attiva e propositiva. Uno strumento di democrazia necessario è appunto il dialogo e lo scambio di opinioni tra i cittadini e istituzioni. Nella nostra città questo non avviene, il canale di comunicazione tra la cittadinanza e il primo cittadino si è interrotto. In questi anni, insieme all’associazione Il Sole Splende per tutti abbiamo realizzato tante iniziative che, nel nostro piccolo, hanno cercato di migliorare la città di Cassino. Un esempio è rappresentato dalla pulizia e dal recupero di Porta Paldi completamente abbandonata, la realizzazione di una raccolta alimentare, di giocattoli e abiti per le famiglie più indigenti della città. Ma dal sindaco non è mai arrivato un cenno, una risposta ai nostri appelli. L’Articolo 1 della legge 328/00 recita: “La Repubblica assicura alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi sociali, promuove interventi per garantire la qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione e diritti di cittadinanza, previene, elimina o riduce le condizioni di disabilità, di bisogno e di disagio individuale e familiare, derivanti da inadeguatezza di reddito, difficoltà sociali e condizioni di non autonomia”. Premesso che non si può vivere senza speranza ma si può soltanto sopravvivere, tutte quelle persone che non si arrendono io le chiamo EROI. Chiedo per questo che si possa considerare l’apertura dell’emporio sociale, è un nuovo modello di solidarietà di prossimità nei confronti di singoli e di nuclei familiari fragili che si sta sperimentando da alcuni anni in diverse zone d’Italia. E’ innanzitutto un progetto di comunità che nasce per favorire la sinergia tra diversi soggetti impegnati nel contrasto alla povertà e nella riduzione degli sprechi alimentari. Si propone di razionalizzare la distribuzione di beni alimentari e vestiario, e di rendere il più possibile dignitosa la distribuzione alle famiglie attraverso un luogo tipo MARKET che permetta la scelta dei prodotti più adeguati alle esigenze delle famiglie, tenendo conto di criteri legati al soddisfacimento del fabbisogno nutrizionale. Emporio però non è solo un piccolo supermarket, ma un luogo in cui leggere meglio i bisogni dei benificiari e offrire servizi o attività di orientamento e supporto alle persone che accedono. Attorno al market infatti si vuole offrire un punto di ascolto ed orientamento alle risorse del territorio, che verrà meglio definito e specificato nei contenuti a seconda dei partner di progetto e delle competenze che verranno attivate (bilancio di competenze. preparazione cv. segnalazione oppurtunità formative lavorative, accesso al microcredito, sostegno psicologico). Come dovrebbe funzionare: Ogni nucleo familiare si dovrà dotare di una tessera rilasciata dai servizi sociali della città di Cassino. Questa tessera a punti gratuita con la quale è possibile fare la spesa. Il prezzo dei prodotti esposti non è difatti espresso in euro, bensì in punti. Le famiglie mensilmente godono di un certo quantitativo di punti commisurato al nucleo familiare previa valutazione dei criteri di accesso individuati dai servizi sociali del comune di Cassino. L’intervento si sostituisce a tutte quelle associazioni che vanno ognuna per conto proprio senza confrontarsi, disperdendo energie e tempo senza porre rimedio alle criticità. Le associazioni bensì dovranno supportare le raccolte alimentari e di generi di prima necessità e destinarli direttamente all’interno del market. Certo che in relazione all’oggetto, Lei e l’amministrazione prendiate i dovuti provvedimenti, la ringrazio anticipatamente”.

26 marzo 2015 0

Sequestratre 3 discariche abusive a Sant’Elia e Villa Santa Lucia

Di admin

I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Cassino, coadiuvati dai tecnici dell’ARPA di Frosinone, nel corso di un’operazione di servizio a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, hanno individuato e sequestrato tre aree adibite a discarica abusiva ubicate nell’Alta Terra di Lavoro, segnatamente nei comuni di Sant’Elia Fiume Rapido e di Villa Santa Lucia. Trattasi di un sito industriale e di due aree rurali che venivano impiegate abusivamente per il trattamento, il commercio e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi e non pericolosi. In particolare, il sito industriale, ubicato nel Comune di S. Elia Fiumerapido, era utilizzato da una società del cassinate operante nel settore del recupero e compostaggio dei rifiuti, priva delle prescritte autorizzazioni e che da anni esercitava abusivamente l’attività, ricevendo conferimenti di rifiuti da imprese ed enti pubblici in violazione della vigente normativa. Le investigazioni eseguite hanno consentito di rilevare irregolarità nei conferimenti, nel trattamento e nella conservazione dei rifiuti, con danni potenziali per le persone e l’ambiente. Le altre due aree sequestrate, ubicate nei Comuni di S. Elia Fiumerapido e di Villa S. Lucia, sono costituite da fondi agricoli che venivano utilizzati quali discariche abusive senza alcuna preventiva attività tesa almeno al contenimento del possibile danno ambientale. Nel corso dei controlli, infatti, i Finanzieri di Cassino hanno constatato, presso l’area rurale ubicata nel Comune di Villa S. Lucia, la giacenza di cassonetti e campane per la raccolta di rifiuti urbani, spesso in pessime condizioni e con danneggiamenti tali da far fuoriuscire il contenuto che si depositava direttamente sul terreno privo di materiale isolante. Sull’altro fondo agricolo, invece, le Fiamme Gialle hanno sorpreso un operaio dipendente di una società edile del cassinate mentre scaricava rifiuti speciali, consistenti in materiali di risulta da demolizioni murarie, nelle immediate adiacenze di un canale di irrigazione e di raccolta acque. Al termine dell’operazione, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria 6 persone per reati ambientali e sono stati attivati gli Enti competenti per l’immediata messa in sicurezza delle aree.

26 marzo 2015 0

Sinistre crepe sul muro della scuola materna di Castelnuovo Parano, i genitori chiamano i pompieri

Di admin

Crepe lunghe, profonde e sinistre sui muri della scuola materna di Castelnuovo Parano hanno allarmato, questa mattina, alcuni genitori che hanno chiesto una verifica strutturale dell’intero plesso. Sarebbero almeno due io segni sui muri ritenuti più preoccupanti e in alcuni casi, avrebbero riferito i genitori, sono evidenti dall’interno e dall’esterno. Forse un eccesso di prudenza, forze no, fatto sta che è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco di Cassino che, oltre al sopralluogo, hanno verificato anche alcuni lavori svolti e la documentazione tecnica della scuola. Al momento si sta valutando se vi è pericolo e se dovranno essere presi provvedimenti.

Ermanno Amedei

26 marzo 2015 0

Terremoto giudiziario a Ceprano, l’ex sindaco e il tecnico arrestati “decidevano” a chi far aggiudicare gli appalti

Di admin

Brusco risveglio a Ceprano per i clamori di una vicdenda giudiziaria che, però, era ampiamente annunciata. Scattano nuovamente le manette ai polsi dell’ex sindaco Giovanni Sorge e, in questa circostanza anche per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Aurelio Tucci e l’imprenditore di Monte San Giovanni Campano Massimo Sigismondi. Ad P.R. Imprenditore di Veroli, è stato notificato il divieto di espatrio.

“Turbativa d’asta, corruzione e falso” sono i reati per i quali, questa mattina, i carabinieri della sezione di Pg della procura di Frosinone e i loro colleghi della compagnia di Pontecorvo, si sono mossi all’alba traendoli ina arresto. Le indagini sono iniziate nel 2012, quando sindaco era Sorge, e hanno permesso di svelare una gestione clientelare degli appalti pubblici del comune di Ceprano che già nel novembre del 2013 avevano già permesso di notificare la misura cautelare al sindaco.

In particolare le indagini hanno permesso di far emergere un collaudato sistema di turbativa d’asta, sollecitata dal Sindaco e realizzata attraverso l’operato del responsabile dell’Ufficio Tecnico e la complicità di ditte riconducibili agli altri indagati, consistente nel realizzare procedure truccate attraverso la predisposizione di preventivi fittizi di più imprese. In altre circostanze, invece, i lavori venivano affidati direttamente dal sindaco e pagati con fatture gonfiate.

La ricostruzione fatta dagli investigatori, del sistema usato dagli indagati per guidare le aggiudicazioni dei lavori era spregiudicato. In una circostanza il Sindaco e il Responsabile dell’Ufficio Tecnico, “pur di superare l’ostacolo – si legge in una nota stampa – rappresentato da una Ditta non compiacente che aveva proposto un’offerta più vantaggiosa, alteravano l’offerta di Sigismondi apponendo a posteriori la dicitura di ulteriore sconto facendola, di fatto, risultare inferiore e dunque aggiudicataria, salvo, successivamente, compensare il “mancato guadagno” con l’affidamento diretto di ulteriori lavori alla medesima ditta, lavori in realtà già ricompresi e previsti a carico della ditta affidataria”.

I lavori finiti sotto la lente degli investigatori sono compresi nel periodo 2011-2013 e riguardano l’appalto per lavori presso la ex Casa Comunale. In questo caso ; l’appalto per l’intervento di messa a norma e manutenzione straordinaria del ex Mattatoio; l’appalto per lavori da eseguirsi presso la Torre Medioevale; l’affidamento diretto di lavori di manutenzione stradale in occasione del passaggio del Giro d’Italia. Gli arrestati, al termine delle previste formalità di rito, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

Ermanno Amedei

26 marzo 2015 0

Parcheggiatore abusivo con coccio di bottiglia minaccia automobilisti che non pagano

Di admin

Per convincere gli automobilisti a pagare il parcheggio utuilizzava un coccio di bottiglia e la minaccia di colpirli o graffiare l’auto. Per questo un 46enne somalo, con precedenti, è stato arrestato ieri sera, in via Marsala, nei pressi dello scalo ferroviario Roma Termini, dai Carabinieri del Comando Roma piazza Venezia con l’accusa di tentata estorsione e danneggiamento.

L’uomo, che si era improvvisato parcheggiatore abusivo, ha minacciato un automobilista, un 51enne cittadino italiano, tentando di estorcergli denaro per la sosta dell’auto, già regolata. L’abusivo ha minacciato l’automobilista brandendo un coccio di bottiglia quando questi si è rifiutato di pagarlo, quindi non contento ha inveito contro la sua auto con calci e pugni.

Proprio in quel momento una pattuglia dei Carabinieri in transito ha notato l’atteggiamento aggressivo dell’uomo e lo ha arrestato.

Dopo l’arresto, il parcheggiatore abusivo è stato accompagnato in caserma, dov’è a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

26 marzo 2015 0

Traffico di anabolizzanti dalla Romania, quattro arresti a Latina

Di admin

Un vasto ed articolato traffico di anabolizzanti, usati come dopanti per sportivi, è stato sgominato dalla Guardi di Finanza di Latina. Dopo aver sequestrato circa 3.500 tra fiale e pasticche di sostanze steroidi anabolizzantitra cui il nandrolone illegalmente detenute, che avrebbero consentito di ottenere, una volta divise,circa 5.000 dosi di sostanza dopante, (pari ad un valore commerciale di circa 500.000 euro sul mercato illegale) nonche’ 60.000 euro in contanti provento dell’attivita’ illecita, in data odierna hanno eseguito quattro misure di custodia cautelare in carcere su disposizione della procura della repubblica di roma – direzione distrettuale antimafia dott. Carlo Lasperanza.

Le indagini svolte, anche mediante intercettazioni telefoniche e telematiche, hanno rilevato l’esistenza di un’organizzazione dedita all’importazione ed alla commercializzazione di sostanze medicali di provenienza estera di natura anabolizzante e/o psicotropa, queste ultime soggette alla disciplina di cui al dpr nr.309/1990 – testo unico sugli stupefacenti.

L’importazione delle sostanze steroidi anabolizzanti avveniva attraverso una società di trasporto di soggetti di nazionalità romena che importava le sostanze vietate dalla moldavia e dalla romania direttamente in italia per poi collocarle sul mercato nazionale mediante una rete di distribuzione locale.

Tra i distributori italiani e’ stata individuata l’organizzazione facente capo ad un soggetto di Cisterna di Latina, D.L.N. (queste le iniziali) di anni 34 titolare di una palestra, unitamente ad altri tre soggetti, B.A. di anni 25 di Latina,p.r. di anni 36 di Cisterna di Latina ed S.A. di anni 32 di Quartu Sant’Elena (Ca).

L’ordinativo delle sostanze anabolizzanti avveniva attraverso un consolidato sistema di comunicazioni tra gli arrestati e i loro clienti, basato sullo scambio di richieste di dopanti attraverso i messaggi inviati sui diversi profili dei social network, quali facebook, o tramite l’applicazione di messaggistica whatsapp.

La consegna delle medesime sostanze, invece, avveniva tramite una ditta di spedizione nazionale. In particolare lo stesso D.L.N., ricevuto l’ordinativo degli anabolizzanti, contattava direttamente l’operatore della ditta di spedizione al quale consegnava il pacco con le sostanze dopanti avendo cura di effettuare tali operazioni sempre in posti diversi ed all’aperto per meglio occultare l’attivita’ illegale.

La particolare pericolosita’ sociale che ha caratterizzato l’associazione composta dai quattro arrestati deriva anche dal fatto che rivendevano agli sportivi sostanze dopanti destinate ad un uso animale attraverso false ricette mediche a firma di medici generici e veterinari completamente ignari.

In particolare, la falsificazione delle ricette mediche avveniva tramite l’indicazione di farmaci anabolizzanti destinati oltre che a persone anziane anche a cavalli, bovini ed altri animali (quali ormoni della crescita) e una volta acquistati dall’organizzazione presso farmacie in realtà venivano destinati all’uso da parte dei frequentatori delle palestre.

I quattro arrestati, infatti, sono tutti bodybuilder, quali allenatori di numerosi ragazzi dediti alla cultura fisica i quali ricevevano consigli sulle diete da seguire e sulle sostanze da assumere per aumentare la massa muscolare, con notevolissimi rischi per la salute.

I soggetti sono stati tratti in arresto per associazione a delinquere finalizzata all’importazione, al commercio abusivo di farmaci anabolizzanti,al traffico di sostanze stupefacenti di cui agli artt. 416 cp, art. 9 legge 376/2000, art. 74 del dpr. 309/90, art. 147 d lgs 219/2006 oltre la ricettazione art. 648 cp per aver acquistato e destinato al commercio farmaci illegalmente introdotti nel territorio dello stato.

26 marzo 2015 0

Picchia e violenta la ex moglie a Isernia, arrestato operaio 50enne

Di admin

Ha picchiato e violentato la ex moglie ad Isernia e acasa, i carabinieri hanno trovato armi e esplosivo. Il protagonista è  stato rintracciato e arrestato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Isernia, con la grave accusa di violenza sessuale continuata nei confronti della ex moglie una 45enne di Isernia. Si tratta di un operaio 50enne, che i militari hanno catturato presso la sua abitazione di Fornelli. Secondo quando accertato nel corso delle indagini, l’uomo negli ultimi anni si era reso protagonista per futili motivi di violente aggressioni nei confronti della moglie che a seguito di ciò decise di separarsi. Ma il 50enne, nonostante tutto, contro la volontà della donna, dopo averla picchiata selvaggiamente, la costrinse ad avere rapporti sessuali. La vittima fu violentata per diverse ore subendo abusi di ogni tipo. La donna coraggiosamente riuscì a raccontare tutto ai Carabinieri, che nel corso di una perquisizione domiciliare eseguita nei confronti dell’aggressore, sottoposero a sequestro anche un fucile calibro 12 illegalmente modificato, alcune munizioni da guerra e circa un chilogrammo e mezzo di esplosivo. Questa mattina all’alba l’epilogo dell’orrenda vicenda, con l’arresto dell’orco in esecuzione di un mandato di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Isernia. Il 50enne, dopo le formalità di rito espletate presso la caserma dei Carabinieri di Isernia è stato trasferito nella vicina Casa Circondariale di Ponte San Leonardo, dove in virtù del provvedimento emesso dalla competente Autorità Giudiziaria, dovrà scontare una condanna alla pena di tre anni e mezzo di reclusione.

 

26 marzo 2015 0

Attività di ristorazione nel parco “Baden Powell”, pubblicato il bando per la gestione

Di redazionecassino1

Sarà regolata da un bando pubblico, emesso ieri, la concessione in locazione di locali, ubicati sia all’interno che nell’area esterna ed adiacente al nuovo parco Baden Powell, da destinare allo svolgimento dei attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (bar/piccola ristorazione). Il bando di gara con cui si predispone la locazione dei due manufatti di proprietà comunale per sei anni a chi si aggiudicherà la gara saranno rinnovabili per altri sei. Si tratta di due locali riguardanti l’ex manufatto pesa pubblica ed il fabbricato già adibito a servizi igienici attualmente a disposizione dei fruitori del parco. Il primo, l’ex pesa pubblica per intenderci, dovrà essere adibito ad attività di pubblico esercizio (bar/piccola ristorazione) ed attrezzato oltre che arredato secondo le norme igienico sanitarie previste per questo tipo di attività, mentre i servizi igienici già realizzati saranno di servizio al bar stesso, restando, tuttavia, a disposizione anche di chi quotidianamente frequenta il parco. Il nuovo parco Baden Powell è divenuto, in aggiunta alla villa comunale, il secondo polmone verde proprio nel cuore della città e per questo frequentato ogni giorno da tanti cittadini oltre che bambini che al suo interno possono trovare un’area giochi appositamente attrezzata. Tenendo in considerazione proprio i fruitori del parco, l’Amministrazione ha deciso di locare una struttura esistente all’interno del parco stesso per adibirla a pubblico esercizio in grado di garantire non solo il ristoro per i visitatori, ma anche la sicurezza. L’affidamento della gestione, come detto, avverrà attraverso un bando pubblico al quale chi intende partecipare potrà presentare domanda presso l’ufficio protocollo del Comune di Cassino, o secondo le modalità previste dal bando, entro e non oltre le ore 12 del 24 aprile. Il canone di locazione mensile sarà di 600 euro. Le domande dovranno essere presentante in plichi sigillati contenenti oltre all’offerta economica, quella tecnica, il piano economico di investimento ed il progetto di ristrutturazione del manufatto. Il maggiore punteggio, infatti, come previsto dal bando, viene assicurato proprio in base al progetto architettonico del fabbricato.

26 marzo 2015 0

Prevenzione nelle scuole: alla media ‘Pietrobono’ la Polizia di Stato parla di bullismo

Di redazionecassino1

Procede senza sosta l’attività di prevenzione nelle scuole della Polizia di Stato. Nella giornata di ieri, a ricevere i funzionari della polizia sono stati gli studenti della scuola media Pietrobono. Un messaggio di legalità è stato rivolto ai giovani dalla dott.ssa Pagliarosi psicologa della Polizia di Stato. La lezione di oggi si incardina nel progetto di legalità che da tempo la Polizia di Stato sta portando avanti negli istituti scolastici. La dottoressa Pagliarosi, infatti, si è soffermata ad analizzare il fenomeno del bullismo sia sotto il profilo giuridico sia sotto quello psicologico. In particolare ha evidenziato come tale atteggiamento non risponda ad una logica di forza o sopraffazione, ma esprima, invece, una profonda debolezza. Il riconoscimento della libertà e diversità altrui sta alla base del vivere civile ed impone il necessario rispetto. La Polizia di Stato ha inoltre rivolto un invito al corpo docente affinché segnali ogni situazione ritenuta a rischio in modo che si possa preventivamente intervenire ed evitare conseguenze pericolose.