Terremoto, nelle prossime settimane dossier per richiesta del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea

Terremoto, nelle prossime settimane dossier per richiesta del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea

27 agosto 2016 0 Di Antonio Nardelli

Il Dipartimento della Protezione civile, nelle prossime settimane, in stretto raccordo con le Regioni coinvolte, coordinerà la predisposizione del dossier per richiedere l’accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE).

Tale Fondo, come noto, è stato istituito dal Regolamento CE n. 2012/2002 del Consiglio dell’11 novembre 2002 (GU L 311), Regolamento modificato nel maggio 2014 dal regolamento 661/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Il Fondo è nato per rispondere alle grandi calamità naturali ed esprimere la solidarietà europea alle regioni colpite all’interno dell’Unione.
La domanda di contributo deve essere inviata dal Paese richiedente alla Commissione entro 12 settimane a partire dal giorno dell’evento che ha provocato danni.

Nello specifico, ogni regione dovrà predisporre la documentazione riferita al proprio territorio, documentazione che verrà poi uniformata dal Dipartimento della Protezione civile per essere trasferita alla Rappresentanza Permanente d’Italia a Bruxelles che poi provvederà al successivo inoltro della richiesta alla Direzione Generale dell’Unione competente a valutare il fascicolo.
Per ottenere il contributo del Fondo devono essere rispettati alcuni parametri stabiliti in riferimento alla quota di prodotto interno lordo compromesso.

La Commissione valuta la richiesta e, se questa viene accettata, propone l’ammontare dell’aiuto al Consiglio e al Parlamento europeo che devono darne approvazione prima dell’erogazione. Una volta erogato l’importo, lo Stato interessato è responsabile dell’utilizzo dei fondi e dovrà occuparsi anche della scelta delle operazioni da eseguire e dell’esecuzione delle attività di verifica e controllo. Le misure di emergenza possono essere finanziate retroattivamente a partire dal giorno in cui si è verificata la calamità.