Giorno: 28 settembre 2017

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Emergenza idrica e dopo-Consiglio, Bartolomeo: “Campagna elettorale partita nel peggiore dei modi…”

Di redazionecassino1
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Formia – “La solidarietà verso i cittadini l’abbiamo già espressa in tante occasioni e non abbiamo alcuna difficoltà a ribadirla. Discorso diverso per le persone indagate cui, naturalmente, auguriamo di poter chiarire le proprie posizioni ma su cui, per ovvie ragioni istituzionali, il Comune non può né deve esprimersi per rispetto dell’indagine in corso. Accuse dell’opposizione? La campagna elettorale è iniziata nel peggiore dei modi…” Il Sindaco Sandro Bartolomeo interviene così sulle polemiche seguite al Consiglio comunale andato in scena l’altroieri.

“Verso i cittadini colpiti dalla crisi idrica– prosegue Bartolomeo – non possiamo che esprimere la massima solidarietà. Al tempo stesso, nutriamo la dovuta comprensione per chi, a fronte di reiterati disservizi da parte del gestore, ha inteso esprimere in piazza il proprio dissenso. Diversa è la situazione delle persone indagate che, a quanto ci risulta, sono pochissime e non duecento come invece qualcuno continua a sostenere nell’evidente tentativo di strumentalizzare la vicenda a fini elettorali. Un’istituzione non può esprimere solidarietà nei confronti di persone soggette ad indagine, semplicemente perché l’inchiesta deve fare il suo corso senza intromissioni da parte di nessuno, tantomeno da parte di enti pubblici. Il piano dell’azione giudiziaria non può, né deve sovrapporsi a quello del dibattito politico”.

“Ai cittadini le polemiche interessano poco e niente – prosegue l’Assessore alla Sostenibilità Urbana Claudio Marciano –. Il nostro compito è di informarli correttamente sulle soluzioni e gli interventi che il Comune mette in campo di concerto con il gestore. Con Acqualatina, è bene ribadirlo, l’Amministrazione ha un rapporto di collaborazione istituzionale, certo non di complicità. Formia ha già chiesto in conferenza dei sindaci che l’amministratore delegato venga rimosso e che, a seguito della crisi idrica, venga effettuata una seria verifica di gestione. Il Comune chiederà che i responsabili paghino e, nel frattempo, continua ad essere in testa al gruppo di comuni che lavorano per riportare il servizio idrico in mano pubblica. In un contesto di crisi, coi rubinetti asciutti, il nostro compito non è quello di blaterare ma di trovare soluzioni. Pur non spettando al Comune, abbiamo premuto perché Acqualatina accelerasse la procedura di attivazione del campo pozzi in località 25 Ponti che darà una riserva d’acqua fondamentale. In conferenza dei sindaci abbiamo ottenuto un aumento di 5 milioni degli investimenti per il rifacimento della rete idrica e combatteremo perché ne siano aggiunti molti altri. Quello della rete dissestata è un dramma che non coinvolge solo Formia e, da solo, il Comune non ha certo le disponibilità per procedere con proprie risorse. Non dimentichiamo poi che abbiamo chiuso la porta ai dissalatori e aperto quelle del Comune ai cittadini, realizzando un numero verde, disponendo un servizio di autobotti, garantendo l’erogazione dell’acqua alle utenze più fragili come anziani, disabili e malati. Siamo stati vicini alle persone – conclude -. Possono testimoniarlo le centinaia di cittadini che hanno chiesto e ricevuto il nostro sostegno”.

Il Sindaco Bartolomeo respinge poi al mittente le polemiche politiche seguite al Consiglio comunale di martedì sera. “Non abbiamo nulla di cui vergognarci – spiega -. Non so se altrettanto può dirsi dei consiglieri comunali che ora ci attaccano. Gli stessi che, negli anni in cui hanno amministrato la città, votavano tutti i piani tariffari e i bilanci di Acqualatina, alzando la paletta su qualsiasi proposta facesse la parte privata perché funzionale al blocco di potere di cui l’Udc era parte integrante. In questo momento così complicato per la crisi idrica non ho mai fatto alcun discorso politico, concentrandomi sulle cose da fare. Ci sarà tempo e modo per riflettere sulle responsabilità”.

Bartolomeo definisce “comica, se non tragica” la richiesta di accesso agli atti presentata dai consiglieri centristi per verificare la presenza o meno di carteggi che testimoniassero l’impegno dell’Amministrazione nell’attività di controllo sull’operato di Acqualatina. “Basta leggere i verbali dell’Ato che sono pubblici – spiega -: con noi l’Amministrazione comunale di Formia ha sempre votato contro i bilanci di Acqualatina perché privi degli investimenti necessari per questo territorio. Sono quelle le sedi in cui un Comune deve esprimersi. Almenoché i consiglieri non pensino che un monolite come Acqualatina e una multinazionale come Veolia si facciano smuovere da una o due letterine. Ad ogni modo, le dispersioni sulla rete idrica c’erano anche nel periodo 2008-2013 quando al timone della città c’erano loro e non mi pare che siano partite grandi diffide… Su alcuni consiglieri che ormai ruotano attorno all’Udc preferisco glissare. C’era chi ci chiedeva posti di prestigio e, non avendoli ottenuti, oggi siede in conferenza stampa al fianco delle persone con le quali, stando alle sue parole, non avrebbe mai preso neanche un caffè. C’è chi, quando era con noi in maggioranza, criticava il nostro atteggiamento di chiusura verso Acqualatina. Insomma, un trionfo di coerenza”.

“Devo dire – prosegue Bartolomeo – che siamo rimasti sconcertati dall’atteggiamento di SI e MDP. Sono stati con noi in maggioranza fino allo scorso aprile. Hanno detenuto la delega all’Ambiente e oggi ci accusano di non aver fatto abbastanza? Evidentemente, sfiduciano anche se stessi. Può succedere”.

Conclusione dedicata alle accuse piovute dal mondo delle civiche. “Fino allo scoppio dell’emergenza idrica – sostiene Bartolomeo – ‘Un’altra città’ si è sempre cordialmente disinteressata del tema acqua. Quando l’acqua ha iniziato a non scorrere più dai rubinetti, si sono accorti della mancanza di investimenti da parte di Acqualatina. Con la scusa di non aver mai governato, come se questo fosse un merito, sostengono che, con loro alla guida della città, l’acqua sarebbe miracolosamente tornata. Peccato non dicano come. Chi specula sulla crisi per proprio tornaconto elettorale non capisce che si tratta di un boomerang perché, ove mai un giorno si trovassero ad avere responsabilità di governo, ci sarà chi sarà pronto a ricordar loro le promesse che oggi fanno sapendo di non poterle mantenere. Comune di Roma docet”.

28 settembre 2017 0

Commemorazione della Fondazione Cassino Stiftung con giovani polacchi, tedeschi, inglesi e italiani

Di redazionecassino1

Cassino – Questa mattina si è tenuta l’annuale commemorazione, presso il monumento dei caduti, organizzata dalla Fondazione Monte Cassino Stiftung che si occupa di far conoscere ai giovani polacchi, tedeschi, inglesi e studenti italiani le vicende legate alla sanguinosa battaglia di Montecassino.

Ad accogliere i ragazzi e gli insegnanti di Wittemburg (GERMANIA), Farrington (INCHILTERRA), Wagrowice (POLONIA) e dell’ITIS di Cassino è stato l’assessore alle Politiche Sociali, Benedetto Leone, delegato dal Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro. Presenti anche i rappresentanti militari della Repubblica Federale Tedesca, del Regno Unito e della Polonia.

“Porto i saluti del primo cittadino, dell’amministrazione comunale, della città tutta. – ha detto l’assessore Leone – Si conclude il vostro viaggio qui a Cassino, dinanzi al monumento che ricorda il dolore della guerra. 73 anni questa città rappresenta la gioia della pace.

La vostra presenza qui, da diverse Nazioni, ci ricorda come questi luoghi nella distruzione prima e nella ricostruzione dopo hanno unito i popoli. Hanno unito le Nazioni. Sarà il segno di San Benedetto, Patrono di Europa.

La vostra presenza qui, testimonia come quel passato tanto tragico non è stato dimenticato. È da quel passato che ci tramandiamo di generazione in generazione quel sentimento di pace, di solidarietà e di fratellanza. Seppur nelle nostre quotidianità, ci sentiamo spesso come tanti Io, isolati, è invece a quel Noi, a quel senso di Comunità che dobbiamo aggrapparci. Quel Noi che va costruito ogni giorno, superando divisioni, contrasti, litigi. È semplicemente in quel Noi, che possiamo raccogliere l’eredita di valori che 73 anni fa, le nostre nazioni hanno sacrificato con il proprio sangue, con la vita dei propri uomini e donne, in questo territorio. Facciamo bene a ricordarlo in ogni sua forma, in ogni circostanza, ad ogni ricorrenza. Gettando ogni volta un nuovo seme di speranza. Ed è bello vedere che i protagonisti di questa nuova semina siano le nuove generazioni. A voi l’augurio di raccontare nei vostri Paesi, nelle vostre case, nelle vostre scuole, quelle emozioni, quei sentimenti, quelle sensazioni che avete raccolto e provato conoscendo questa terra. Così come da 73 anni a questa parte, Cassino città della Pace ci ricorda che “The Sun shines again”.

Martedì scorso i ragazzi sono stati ricevuti dal Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro in Sala Restagno il quale ancora una volta ha posto l’accento “sull’importanza di mantenere vivi i ricordi dell’atroce guerra che ha devastato non solo questo territorio ma tantissime nazioni e fatto perdere la vita a milioni di persone, per permettere ai giovani di capire e crescere nella consapevolezza che gli errori e gli orrori del passato non debbano ripetersi. Un ringraziamento sentito alla Fondazione ‘Monte Cassino Stiftung’ ed al suo responsabile per l’Italia, Michele Di Lonardo che permette a tanti giovani di toccare con mano la nostra storia.”.

 

28 settembre 2017 0

Giovane trovato in possesso di circa 200 grammi di hashish, arrestato dalla Guardia di Finanza

Di redazionecassino1

Aversa (CE) –  Una pattuglia della Guardia di finanza e un’unità cinofila specializzata del Nucleo Operativo Pronto Impiego del Gruppo di Aversa, che ha portato all’arresto uno spacciatore residente a Lusciano (CE), che deteneva circa 200 grammi di hashish.  Il giovane, sorpreso in atteggiamenti sospetti presso un bar di Lusciano e subito sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di 40 grammi di sostanza stupefacente, suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato. I successivi, immediati approfondimenti inducevano i finanzieri ad effettuare una perquisizione anche presso la residenza del sospettato, all’interno della quale venivano rinvenuti ulteriori 154 grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e un coltello utilizzato per il taglio dello stupefacente. È stata anche sottoposta a sequestro la somma di 605 €, ritenuti provento del reato. Il giovane luscianese, già gravato, nonostante la giovanissima età, da numerosi precedenti di polizia, è stato tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione della A.G.. Nell’ambito dell’attività di servizio è risultata fondamentale l’unità cinofila che, grazie al fiuto e all’addestramento del cane antidroga Cafor, ha coadiuvato i militari segnalando in maniera inequivocabile la presenza di sostanza stupefacente ben occultata all’interno di un mobiletto del bagno. Ancora una volta si sono rese preziosissime le unità cinofile della Guardia di Finanza di Aversa che, insieme con le pattuglie del contingente Anti Terrorismo Pronto Impiego, perlustrano quotidianamente l’intero territorio provinciale.  Le costanti attività su strada delle Fiamme Gialle aversane, attuate anche mediante il controllo dei passeggeri in transito nei più importanti scali ferroviari della Provincia, hanno consentito, solo negli ultimi due mesi, di deferire all’Autorità Giudiziaria altri 5 soggetti per reati inerenti al traffico di droga e di segnalare alla competente Prefettura 12 assuntori di sostanze stupefacenti.

28 settembre 2017 0

Incauto custode di cavallo denunciato dalla Polizia di Stato

Di redazionecassino1

Sora – Gli agenti del Commissariato di Sora denunciano 28enne al quale era stato affidato il cavallo dopo il sequestro penale: il provvedimento si era reso necessario dopo che l’uomo era stato sanzionato per pascolo abusivo.  Nel mese di luglio, il proprietario di un terreno del sorano segnala, presso gli uffici del Commissariato cittadino, il pascolo non autorizzato di alcuni cavalli.

I poliziotti attivano prontamente il Servizio Veterinario della Asl di Sora, per la lettura di microcip, circuito integrato che, applicato nel tessuto sottocutaneo degli animali, ne consente la loro identificazione.

Acquisite le necessarie informazioni ed accertate le circostanze, gli agenti hanno contestato ad un 28enne residente nel sorano, il pascolo abusivo in quanto proprietario di uno dei cavalli “coinvolti”.

Dopo il sequestro penale, il cavallo viene contestualmente affidato in custodia giudiziale all’uomo.

Qualche giorno fa, però, lo stesso 28enne si presenta presso gli uffici del Commissariato: l’animale che aveva in affidamento, risulta “disperso”.

Scatta la denuncia; l’incauto proprietario dovrà infatti rispondere di violazione colposa di doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento penale.

Foto repertorio

28 settembre 2017 0

Controlli della Polizia di Stato in provincia

Di redazionecassino1

Frosinone – Decreti di espulsione a Frosinone e Cassino, dove è stato denunciato anche un 29enne per spaccio; mentre a Sora, sempre per violazione della legge sugli stupefacenti, è stato segnalato al Prefetto un 47enne.

Nel capoluogo, l’Ufficio Immigrazione ha espulso, con decreto emesso dal Prefetto ed intimato con ordine del Questore, un 25enne del Marocco.

A Cassino, i poliziotti del Commissariato cittadino hanno notificato il decreto di espulsione ad un cittadino cinese e denunciato per detenzione ai fini di spaccio un 29enne del luogo.

Nella Città Martire è anche proseguita senza sosta la capillare ed intensa attività per prevenire e contrastare lo spaccio di droga negli ambienti scolastici, con il prezioso ausilio delle unità cinofile.

Controlli antidroga anche a Sora, dove gli agenti hanno segnalato al Prefetto per detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti un 47enne.

L’uomo è stato trovato in possesso di 0,55 grammi di cocaina.

28 settembre 2017 0

La polizia rende pubbliche le immagini di oggetti provenienti da furti

Di redazionecassino1

Frosinone – Una storia…si spera a lieto fine. La Polizia di Stato rende pubbliche le immagini nelle quali è possibile visionare alcuni oggetti proventi del furto verificatosi lo scorso lunedì nel capoluogo, a cura di due malviventi già noti alla Questura di Frosinone. L’ Ufficio Volanti della Questura di Frosinone rende pubbliche le immagini degli oggetti sequestrati ad una coppia di malviventi con l’ intento di risalire ai legittimi proprietari. Gli oggetti saranno visibili sulla pagina social Facebook denominata “Questura di Frosinone”.

Chiunque ritenga che uno o più oggetti siano di sua proprietà, potrà presentarsi presso gli uffici dell’ UPGSP della Questura di Frosinone munito di una ricevuta o comunque un documento che possa attastarne l’ effettiva proprietà.

 

28 settembre 2017 0

Neanche una strada per le Vittime delle Marocchinate, Latina che non vuol ricordare

Di admin

LATINA – Ancora delusioni dal Pontino per l’associazione Vittime delle Marocchinate. Il dolore subito dalle popolazioni locali sul finire della Seconda Guerra Mondiale non trova posto nella memoria e nelle strade, piazze, viali e largari di Latina.

Il Presidente dell’associazione Emiliano Ciotti, alcuni mesi fa, così come fatto per altre comunità, inviò una lettera al sindaco del capoluogo Pontino affinché si facesse promotore di iniziative che potessero mantenere viva quella memoria di dolore; affinché le nuove generazioni, ma anche le vecchie, potessero conoscere le sofferenze e le barbarie subite nel corso della guerra dalle popolazioni locali. Al di la di chi le avesse commesse. Immaginiamo un giovane che si trova in Via Vittime delle Marocchinate, possa essere preso dalla curiosità e cercare su internet il significato del nome di quella strada scoprendo una realtà poco divulgata anche dai libri di storia.

Ebbene, alcuni giorni fa il consiglio comunale di Latina ha ufficializzato quattro nuovi nomi per altrettante strade o viali del Capoluogo. Nomi di tutto rispetto come Pertini, Impastato, Mammucari e Pompili che meritano di essere ricordati mentre, evidentemente, a Latina, le vittime delle Marocchinate… no.

Ermanno Amedei

28 settembre 2017 0

Incidente stradale a Terracina, muore giovane donna

Di admin

TERRACINA – Una donna è morta a Terracina a Causa di un incidente stradale avvenuto questa mattina poco prima delle 9 in via Migliaia 56. Il sinistro ha visto coinvolti un furgone e una Fiat 500 sulla quale viaggiava la vittima. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarre il corpo dalle lamiere e mettere in sicurezza l’area.

Ermanno Amedei

28 settembre 2017 0

Da Frosinone bloccavano computer e chiedevano riscatti in bitcoin per sbloccarli, 2 arresti e 5 denunce

Di admin

FROSINONE – Il sistema ideato da un gruppo di ciociari rappresenta l’ultimo baluardo tecnologico in fatto di estorsione. A finire in manette è stato un programmatore e disegnatore di siti web di Frosinone e un suo aiutante di Prossedi. Altre cinque persone di Frosinone, sono state denunciate. L’indagine svolta dai militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della guardia di Finanza ha permesso di tracciare  i contorni del gruppo composto da sette persone tutte indagate per associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, alla frode informatica ed all’autoriciclaggio.

Il provvedimento, emesso dal GIP di Frosinone su richiesta del Procuratore della Repubblica, Giuseppe De Falco, ha disposto la custodia cautelare in carcere per due soggetti e la misura dell’obbligo di firma per altri cinque membri dell’organizzazione nonché il sequestro del capitale sociale e del complesso aziendale di una società e di tutte le disponibilità finanziarie giacenti sui conti correnti riconducibili all’organizzazione.  Le articolate indagini condotte dagli uomini dl Tenente colonnello Calogero Scibetta,  hanno tratto origine dall’analisi di numerose “segnalazioni per operazioni sospette” con le quali gli intermediari finanziari evidenziavano un anomalo utilizzo di carte ricaricabili sulle quali era transitato, in circa un anno, oltre 1 milione di euro.

“L’operazione denominata “Virtual Money” – si legge in una nota della Guardia di Finanza – ha permesso di smantellare l’organizzazione criminale che aveva una particolare metodologia delinquenziale: in sostanza alcuni sodali inoculavano nei personal computer di ignari utenti, il virus denominato criptolocker con il quale bloccavano l’utilizzo dello strumento informatico. Per riottenerne la disponibilità gli utenti erano costretti a pagare un riscatto, rigorosamente in bitcoin, da acquistarsi su siti di cambiavalute riconducibili agli indagati. Il controvalore, di circa 400 euro per ogni estorsione, veniva accreditato su carte di credito ricaricabili intestate a soggetti prestanome e comunque nella disponibilità del vertice dell’organizzazione. I finanzieri hanno anche ricostruito i successivi movimenti di denaro che, dalle carte ricaricabili, confluiva su conti correnti nazionali e, da quest’ultimi, all’estero Guardia di Finanza nucleo speciale polizia valutaria per l’acquisto di ulteriori bitcoin”.

Le vittime venivano scelte in tutta Italia e in particolare in Toscana e Lombardia. La mente dell’organizzazione sarebbe l’informatico di Frosinone. L’arrestato di Prossedi era, invece il suo aiutante diretto, mentre gli altri cinque indagati, sarebbero coloro che provvedevano a procacciare teste di legno a cui intestare conti correnti. L’associazione provvedeva inoltre alle spese legali. I finanzieri, infatti, avrebbero accertato che quando uno dei solidali veniva individuato e denunciato per truffa, l’organizzazione provvedeva a sostenere le spese legali in sua difesa.

Ermanno Amedei