Giorno: 2 agosto 2018

2 agosto 2018 0

Omicidio di Esperia, Mario Teoli indagato di omicidio volontario per la morte del padre

Di admin
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ESPERIA – Il rapporto complicato e complesso tra Antonio Teoli 68enne e il figlio Mario di 30 anni entrambi residenti ad Esperia, è culminato in assassinio. Con un coltello e cocci, con questi oggetti, al culmine dell’ennesima lite, i due si sono colpiti ieri sera fino a quando uno dei due, il padre, non si è accasciato a terra esanime. Alle 21 circa Mario ha chiamato il 118 perché curassero le sue ferite. Per il padre, raggiunto da almeno quattro fendenti, non c’era più nulla da fare. Il suo corpo era all’esterno della casa, vicino al pozzo, lontano alcune decine di metri dalla cucina dove era cominciata la lite.

Padre e figlio erano già conosciuti dai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo intervenuti ieri sulla scena del delitto, più volte in passato era stato richiesto il loro intervento proprio da uno dei due, esasperato dal comportamento dell’altro e meno di un anno fa erano stati arrestati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ed in un’occasione lanciarono delle pietre ad una delle pattuglie intervenute.

Sarà ora il medico legale, la dottoressa Daniela Lucidi, ad indicare le ragioni della morte e stabilire l’oggetto con cui sono state inferte le ferite (sono stati sottoposti a sequestro un coltello, nonché cocci di vetro) ad Antonio Teoli a seguito del conferimento da parte del Pubblico Ministero Dott. De Franco di Cassino. Il figlio Mario è in stato di fermo per omicidio volontario, piantonato dai Carabinieri all’ospedale di Cassino, lo stesso ha riportato delle ferite da taglio all’altezza del torace ed alcuni tagli alle mani e visto lo stato di forte agitazione, i sanitari lo hanno sedato disponendone il ricovero. Sulla scena del crimine i rilievi sono stati eseguiti dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Frosinone.

Ermanno Amedei

2 agosto 2018 0

Il timer fa scattare l’ora della morte, folgorati e uccisi due uomini a Velletri

Di admin

VELLETRI – In un sol colpo, ieri sera a Velletri, la falce della morte ha mietuto due vittime. Sono quella di Marco Alfano, 55 anni di Velletri e Zigur Bendas 48 anni, albanese di origine ma con cittadinanza italiana.

Ad uccidere entrambi lasciando gravemente ferita da ustioni la moglie di Alfano è stata una scarica elettrica che si è propagata sul ponteggio del cantiere dell’abitazione degli Alfano in via Padella a Velletri. Questa mattina avrebbero dovuto montare degli infissi e per questo, ieri sera alle 21 circa, i due uomini sono saliti sul ponteggio per agevolare le operazioni odierne. Da una prima ricostruzione il primo a cadere folgorato è stato Bendas.

Alfano deve aver capito che si trattava di una scarica elettrica e avrebbe staccato il contatore della sua abitazione pensando che da lì provenisse. Quando si è appoggiato alla struttura per soccorrere l’amico, però, la scarica lo ha folgorato a sua volta. Ferita gravemente anche la moglie. I soccorsi sono stati tempestivi ma non hanno potuto far nulla fino a quando i tecnici non hanno messo in sicurezza la zona scollegando ogni sorgente elettrica possibile. Solo allora i corpi sono stati rimossi. Resta da capire da dove sia partita la scossa assassina.

Sotto la lente è finito il lampione della pubblica illuminazione fissato alla parete della casa a contatto con la struttura metallica del ponteggio. Durante le ore diurne nessun operaio era rimasto ferito ma la tragedia si è consumata alle 21 circa, dopo le 20.30, l’orario in cui il timer fa scattare l’interruttore per alimentare i lampioni della zona e, quindi, anche quello sospettato. Al momento, però, le indagini sono in corso e l’intero cantiere è stato sequestrato dai carabinieri della compagnia di Velletri che stanno indagando sull’accaduto.

Ermanno Amedei 

2 agosto 2018 0

Il teatro “Manzoni” torna in possesso del Comune

Di redazionecassino1

CASSINO – Ieri  mattina gli uffici dell’area Tecnica del Comune di Cassino hanno ripreso in consegna i locali del Teatro Manzoni. Sono state ritirate le chiavi della struttura e si è proceduto alla compilazione di un inventario di tutto il materiale esistente all’interno a diverso titolo. Da oggi, quindi, il Teatro Manzoni torna a pieno titolo in possesso del Comune di Cassino. “Si tratta di un momento importante – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – da questo primo step passa la riorganizzazione di una struttura importantissima per la nostra città dal punto di vista culturale. Siamo in procinto di portare a compimento l’iter per l’affidamento della struttura alla nuova società che risponderà in modo più soddisfacente ai requisiti del bando e che soprattutto avrà intenzione di riportare in auge un Teatro attraverso una gestione importante e di livello. Il teatro Manzoni deve tornare ad essere un punto di riferimento non solo per la città di Cassino, ma anche per i territori limitrofi. Deve tornare prepotentemente al centro della scena, per usare termini del gergo teatrale, a produrre cultura e buono spettacolo in grado di attrarre sia autorevoli personaggi della grande tradizione teatrale italiana e sia un sempre più vasto pubblico di tutte le eta”.

2 agosto 2018 0

Omicidio ad Esperia, coltellate tra padre e figlio: la vittima è Antonio Teoli

Di admin

ESPERIA – Una notte di sangue quella appena trascorsa ad Esperia dove, in una casa sulla Strada Provinciale, durante la lite tra padre e figlio conclusa a coltellate, il genitore è rimasto a terra esanime ed il ragazzo gravemente ferito restio a consegnarsi ai carabinieri.

Tutto è cominciato poco dopo le dieci. In casa oltre ad Antonio Teoli, il padre, c’erano solo uno dei due figli, M. Teoli con cui è nata la lite. La madre è morta qualche anno fa mentre l’altro fratello non era in casa. I fendenti sono volati tra i due e cinque avrebbero attinto il genitore togliendogli la vita.

L’allarme lanciato ha fatto arrivare sul posto i carabinieri della compagnia di Pontecorvo comandati dal capitano Tamara Nicolai che dopo una breve trattativa hanno convinto il giovane a consegnarsi e a farsi curare. Al momento è in stato di fermo e risponderà di ciò che nel corso delle indagini dei carabinieri gli verrà attribuito.

Ermanno Amedei