Giorno: 2 novembre 2018

2 novembre 2018 0

Sorpreso a Formia con un etto di hashish, arrestato 33enne straniero

Di admin
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FORMIA – Gli agenti della Squadra Investigativa del Commissariato di Formia, a seguito di mirati servizi volti a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nel  territorio del Comune di Formia e nello specifico nelle stradine adiacenti l’ubicazione di esercizi commerciali,  hanno arrestato uno straniero, responsabile di detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo, identificato per Sankareh Kebba, nato in Gambia  di 33anni, residente in provincia di Salerno, di  fatto domiciliato a Formia (LT)  presso l’abitazione di  un amico, con precedenti penali specifici, alla vista dei poliziotti, con il chiaro intento di eludere  qualsiasi controllo,  è scappato all’interno dell’appartamento in cui viveva, ubicato  al Vicoletto Ponte di Mola, tentando di disfarsi, gettandolo dalla finestra, di un involucro contenente un panetto di hashish, subito recuperata, di 95grammi. Il luogo ove è avvenuto l’arresto rientra nel perimetro dove sono ubicati la maggior parte dei locali notturni, frequentata dalla movida formiana e ritrovo, nei fine settimana, di numerosi giovani tra cui anche ragazzi di minore età.

A seguito dell’arresto, il cittadino straniero, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, è stato   sottoposto alla misura cautelare degli Arresti domiciliari presso il domicilio suddetto.

2 novembre 2018 0

Roma dice no all’intitolazione di una strada a vittime delle Marocchinate, associazione: mancanza di rispetto

Di admin

ROMA – “E’ notizia di alcuni giorni fa del no del Comune di Roma Capitale, nello specifico gli uffici amministrativi, nell’intitolare una strada in ricordo delle vittime delle Marocchinate. L’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate (A.N.V.M.) con una nota del 18 Ottobre u.s. si è fatta portavoce, ancora una volta, di una richiesta o meglio “provocazione” all’amministrazione capitolina, affinché questa si adoperasse e prendesse in esame la richiesta dell’A.N.V.M. presieduta dal presidente Emiliano Ciotti.

E’ facile ipotizzare a questo punto, che negli uffici del Comune della Capitale, la materia toponomastica sia argomento tabù per questi fatti storici accaduti. Ma questi uffici, i loro dipendenti, la sindaca Raggi conoscono davvero questa tragedia accaduta in Italia? L’Associazione si è sempre dimostrata aperta a collaborazioni, a dibattiti costruttivi con l’intento di fare Verità su questi fatti. Tra le sue proposte proprio quelle di intitolare strade, parchi, luoghi di ritrovo a queste vittime. La notizia arrivata da Roma sul no ad una strada da intitolare, desta nell’associazione quanto meno una mancanza di rispetto per la memoria delle vittime e dei loro familiari. Queste tragedie devono avere il loro giusto riconoscimento e rispetto che ancora oggi dalle istituzioni manca.

La giustificazione arrivata dagli uffici della Capitale, appresa da diversi quotidiani e agenzie stampa, in risposta a Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega; che riportiamo per dovere di cronaca, risulta davvero originale: “In risposta alla sua richiesta circa l’intitolazione in oggetto, devo informarla che purtroppo, ad oggi non si è ancora configurata un’area verde idonea in un comprensorio adeguato; tuttavia, come già anticipatole, il toponimo da lei proposto è presente nel corposo elenco delle denominazioni viarie di riserva e non appena si identificherà una soluzione sarà nostra cura informarla tempestivamente”.

Come Associazione, leggendo la nota, la rispediamo al mittente perché non si può credere che nella Capitale d’Italia “non si è ancora configurata un’area verde idonea…”. Il ricordo, la Memoria di migliaia di vittime innocenti esigono più rispetto”.

2 novembre 2018 0

Ubriaco picchia e ferisce la madre a Sora: arrestato 43enne

Di admin

SORA – Gli agenti del Commissariato di Sora, su segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113, sono intervenuti presso l’abitazione di un 43enne già noto alle Forze dell’Ordine . L’uomo erta in evidente stato di agitazione, dall’andamento barcollante  e con difficoltà nel parlare, aveva la casa in gran disordine, con alcuni arredi distrutti e riversi sul pavimento. Nessuna traccia dell’attempata madre, lì residente e di cui il 43enne non forniva alcuna informazione.

I poliziotti allora hanno deciso di ispezionare, muniti di torcia, la zona circostante.

In una stradina, spaventata, tremante, dolorante e sanguinante in volto è stata rintracciata la donna, per la quale è stata richiesto l’intervento del personale sanitario. Refertata presso l’ospedale, ne avrà per almeno per 35 giorni.

A ridurla in quelle condizioni il figlio. Alla luce di quanto accertato, infatti, l’uomo,  è scattato l’arresto per  lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia.

2 novembre 2018 0

Maltempo, Salvini a Terracina per i funerali delle vittime

Di admin

TERRACINA – “Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, domenica 4 novembre, sarà a Terracina per testimoniare la vicinanza alle popolazioni colpite duramente dall’eccezionale ondata di maltempo che in questa città ha provocato due morti”. Lo si legge in una nota del Viminale.

“Salvini sarà alle ore 10.00 nella Cattedrale di piazza Municipio dove assisterà alla Santa Messa.

Subito dopo si recherà in visita nei luoghi della città colpiti dalla tragedia (centro storico alto e centro storico basso, viale della Vittoria e piazzale Aldo Moro)”.

2 novembre 2018 0

Smottamento sull’Appia a Velletri, si lavora per riaprire la strada

Di admin

VELLETRI – Uno smottamento ha causato, ieri a Velletri, la chiusura del tratto di Appia tra via Ulderico Mattocchia e il piazzale della stazione.

Alcuni metri cubi di terra sono finiti sul manto di asfalto senza, per fortuna, coinvolgere auto in transito.

Immediatamente l’area è stata transennata e questa mattina, alla presenza anche dell’assessore Romano Favetta, una squadra di operai ha provveduto a rimuovere la terra mettendo in sicurezza la strada su cui dovrebbe in giornata tornare regolare la circolazione.

Ermanno Amedei

Aggiornamento: La strada è stata riaperta al traffico

2 novembre 2018 0

Ispirarono artisti di fama eterna, ma in pochi le chiamano con il loro nome: Ciociare

Di admin

CIOCIARE DI DEGAS E DI PICASSO

FROSINONE – Ricordare il successo del personaggio in costume ciociaro nell’arte  pittorica e scultorea occidentale, ma anche in letteratura e in  musica, è sistematicamente motivo di gratificazione e di godimento, anche di orgoglio di campanile: entrare infatti in un museo dovunque nel mondo ed essere certi di rinvenirvi sulle pareti  un quadro che illustra il contadino  o il pifferaio o il brigante  in costume ciociaro  o sul piedistallo una scultura la cui modella è stata una ciociara,  si cade veramente vittima della cosiddetta ‘sindrome di Stendhal’ perché un successo tale e così esteso e capillare è  unico e tipico nella Storia dell’Arte solo dei figli della Ciociaria: e in realtà se si escludono i cristi e le madonne, non esistono altri soggetti così universalmente presenti!

Quanto anche è motivo di sconfinata considerazione è il fatto che ad essersi  occupati di queste umili creature in gran parte originarie di quell’angolo sperduto che è la Valcomino tra i fiumi Liri e Garigliano nell’antica Terra di Lavoro, sono stati anche i massimi artisti dell’Ottocento-Novecento e non c’è alcun soggetto pittorico ad aver  attratto e catalizzato l’attenzione di Corot, di Cézanne, di Degas, di Renoir, di Van Gogh, di Picasso, di Severini, di Briullov, di Leighton, di Hayez, di Rodin, di Matisse…

Sono la ragazza o il ragazzo in costume ciociaro che hanno affascinato e sedotto tali massimi maestri e non altri costumi o altre creature! E’ una realtà sbalorditiva che non si comprende definitivamente nelle sue implicazioni e conseguenze.  E  perciò appare sempre più inspiegabile o imperdonabile il fatto che tanti musei, istituzioni, studiosi, abbiano sistematicamente passato in secondo o terzo piano queste figure! Dover costatare per esempio che il Museo Rodin ancora ignora completamente quelle donne e uomini che hanno letteralmente ispirato i capolavori maggiori dell’artista o che il Museo d’Orsay organizza per la prima volta nella storia una esposizione del personaggio in costume ciociaro come visto dagli artisti francesi e poi intitola la mostra ‘Contadini del Lazio’ o che la Galleria Naz. di Washington organizza la esposizione importante sulle donne di Corot e ignora o passa sotto silenzio che le ciociare dipinte dall’artista sono appunto ‘ciociare’ e non rustiche o regionali o romane o italiane o abruzzesi o parecchio altro ancora… allora si viene presi effettivamente dallo scoramento e dallo scoraggiamento.

Lasciamo al lettore individuare le ragioni se ci sono ma sicuramente le spiegazioni e motivazioni alla base di tale oscuramento ed emarginazione.

Nelle prossime settimane, ed esattamente il tredici di novembre vanno in vendita a New York  presso nota casa d’aste due affioramenti che definire miracolosi è, a mio avviso, una attenuazione: in effetti si tratta di due ciociarelle, come illustrate prima da Degas verso il 1856 e poi da Picasso nel 1917 quando a Roma. Edgar Degas ha realizzato più opere, quasi tutte all’acquarello, di raffigurazioni  di donne ciociare quando viste in giro nel corso di qualche suo soggiorno romano, alcune presenti anche nel Museo MET di New York, qualcuna apparsa in asta negli anni passati. Picasso al contrario nelle poche settimane di soggiorno a Roma, abitava proprio nei pressi di Piazza di Spagna e quindi era per lui uno spettacolo quasi quotidiano assistere allo imprevedibile spettacolo di quelle ciociarelle nei loro sfolgoranti costumi  sulla scalinata di Trinità dei Monti in attesa dell’artista che le ingaggiasse. E realizzò numerosi schizzi e poi un dipinto ad olio per il quale non vi sono parole idonee per descrivere, una ciociara in stile cubista scintillante, oggi in primaria collezione elvetica: in totale ha realizzato oltre venti opere con ragazze ciociare, in prevalenza disegni ed acquarelli, una parte a Roma e una parte negli anni seguenti fino al 1922!

Quelli in vendita prossimamente sono due acquarelli uno, quello di Degas, formato 28,2×14,6,  l’altro quello di Picasso quasi delle medesime misure. Trattandosi di questi titani e giganti dell’arte, anche le stime fissate sono corrispondenti.

Certo è umiliazione enorme nonché grande offesa all’arte e alla cultura  nonché alla collettività dover costatare che nella patria dove è nato tale fenomeno artistico ammirato e celebrato in tutto il mondo da oltre duecento anni, non si rinvenga nessuna opera nelle istituzioni pubbliche o private e che  nelle scuole e accademie  e istituti d’arte il tema che ha sedotto Matisse e Picasso, Rodin  e Van Gogh, cioè gli eccelsi dell’arte occidentale, sia lettera morta!

Bello sarebbe se almeno uno di questi acquarellucci trovasse il suo amatore ciociaro.

Michele Santulli