Categoria: Lazio

19 Gennaio 2019 0

All’Itis di Cassino “La settimana della Tecnologia e della ricerca”

Di admin
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CASSINO – “«La Settimana della Tecnologia, della Ricerca, del Territorio e dello Sviluppo» si terrà dal 21 al 26 gennaio presso la sede del triennio Itis alla Folcara di Cassino e coinvolgerà le quattro specializzazioni: elettronica, chimica, informatica e meccanica”.

Lo si legge in una nota dell’Itis di Cassino.

“Tutto pronto, al Majorana di Cassino diretto dalla professoressa Ina Gloria Guarrera, per il taglio del nastro della quarta edizione alla quale interverranno relatori da tutto il territorio nazionale. Ancora una volta, con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune, dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, con il sostegno della Banca Popolare del Cassinate, di Omron, BPI Srl, Neuromed e SKF. Come ogni anno, questa iniziativa sarà seguita dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado che avranno l’opportunità di conoscere l’offerta formativa dell’istituto, i suoi laboratori e spazi didattici.

La Settimana avvicina gli studenti alle piccole e medie aziende ma anche alle grandi multinazionali. Un’opportunità unica nel suo genere, durante la quale affacciarsi al mondo dell’innovazione e della ricerca, appassionandosi alle applicazioni pratiche degli argomenti studiati nel corso dell’anno. Attesi tra i banchi, dunque, ci saranno esponenti delle istituzioni, della politica, dell’imprenditoria, delle forze dell’ordine e dell’Asl, pronti a mettersi a disposizione in lezioni frontali, convegni, workshop, laboratori e simulate.

Mattia Iannetta, rappresentante d’istituto, sottolinea come «anche quest’anno l’Itis Majorana si dimostra in grado di proiettare i suoi studenti verso il loro futuro, puntando tutto su tecnologia e innovazione. Con la novità che i ragazzi potranno incontrare direttamente le aziende nel corso del Career Day». Orientamento in ingresso, dunque, ma anche in uscita in occasione della giornata in cui gli alunni di quinto anno potranno stilare il loro primo curriculum e fare l’esperienza di un vero e proprio colloquio di lavoro.

Gli studenti protagonisti attivi, dunque, e non solo spettatori. Questa è una delle particolarità che rende unico nel suo genere la Settimana dedicata alla tecnologia.

Della macchina organizzativa, infatti, gli alunni fanno parte a pieno titolo per quanto riguarda l’accoglienza, il tutoring,la comunicazione, la sicurezza. L’intera divulgazione ai media della Settimana, a partire da questo comunicato, è a cura della redazione studentesca AD MAJORAna. Un laboratorio permanente, valido strumento didattico, formativo ed inclusivo.

Appuntamento per l’inaugurazione della Settimana a lunedì 21 gennaio ore 10 presso la sede del triennio Itis alla Folcara”.

19 Gennaio 2019 0

Donna pestata in strada da connazionale, 27enne nigeriano inseguito e arrestato

Di admin

FROSINONE – I carabinieri della compagnia di Frosinone coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo  hanno arrestato lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale, O. N. 27enne di origini nigeriane con permesso per richiedenti asilo e ospite presso una cooperativa  di Frosinone, perché con inaudita violenza ha aggredito per strada una sua connazionale 31enne.

L’aggressore, dopo essere stato inseguito a piedi, è stato raggiunto e bloccato dai militari nei confronti dei quali ha opposto resistenza alla cattura cercando ripetutamente di divincolarsi per fuggire.

La vittima e l’aggressore sono stati trasportati entrambi dal 118 presso il pronto soccorso di Frosinone. L’aggressore medicato e dimesso con 8 giorni di prognosi mentre la donna è stata ricoverata per ulteriori accertamenti con una prognosi iniziale di 40 giorni.  Il 27enne è stato trattenuto presso la camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

18 Gennaio 2019 0

Parto lampo a Falvaterra, bimba nasce nel salone di casa assistita dagli operatori 118

Di admin

FALVATERRA – Il tempo del parto era ormai quasi giunto ma alla 37enne di Falvaterra, ieri sera, è apparso chiaro che la figlia non avrebbe aspettato oltre.

Per questo è stata chiamata una ambulanza del 118 che è partita dalla postazione di Ceprano insieme ad un’auto medica ed è arrivata sul posto alle 23.30 circa. Gli operatori hanno capito che il parto non sarebbe avvenuto in ospedale.

La madre, infatti continuava a ripetere che non riusciva a trattenere. Per questo è stata stesa su una asciugamano lì, dove l’hanno trovata, nel salone di casa, e in pochi minuti ha messo al mondo la figlia dal peso di 3chili e 70 grammi. Gli operatori, gli infermieri Giulio e Jolanda, l’autista Elvira e il medico Valentina hanno provveduto a clampare il cordone ombellicale, tagliandolo e assicurando la piccola a coperte per mantenerla al caldo. Poi, entrambe in buone condizioni, sono state trasportate in ospedale a Frosinone.

Ermanno Amedei 

17 Gennaio 2019 0

Un impero sfruttando braccianti agricoli, arrestati sindacalisti ed ispettori: “A Babbo Natale chiedo 4mila disoccupati…”

Di admin

LATINA – Un sindacalista e un ispettore del lavoro tra le sei persone coinvolte nell’operazione che, questa mattina, ha portato in manette sei persone a Latina.

La Squadra Mobile di Latina ed il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza restrittiva emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, dr Gaetano Negro, su richiesta del Procuratore di Latina, dr Lasperanza e del Sost. Proc. d.ssa Spinelli, nei confronti di sei soggetti ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro, all’estorsione, all’autoriciclaggio, alla corruzione e ai reati tributari.

Tra i destinatari figurano il segretario provinciale della FAI CISL di Latina ed un Ispettore del lavoro, che avrebbero dovuto vigilare sulla legalità dei lavori nei campi.

Oltre ai destinatari della misura cautelare, che ha permesso di disarticolare un sistema di protezione e collusione che rendeva possibile lo sfruttamento selvaggio della manodopera straniera, vi sono ulteriori 50 indagati, tra cui imprenditori agricoli, commercialisti, funzionari ed esponenti del mondo sindacale, che avrebbero dovuto vigilare sulla legalità nel mondo del lavoro e tutelare i lavoratori.

Secondo gli inquirenti gli arrestati, tra cui due donne, sono risultati impegnati, per mezzo di una società cooperativa denominata Agri Amici, con sede a Sezze (LT), nel reclutamento e nello sfruttamento di stranieri centrafricani e rumeni, somministrando illecitamente la loro manodopera a centinaia di azienda agricole committenti, avendo monopolizzato il settore nelle provincie di Latina, Roma, Frosinone e Viterbo.

Approfittando dello stato di bisogno, gli stranieri venivano trasportati nei campi a bordo di pulmini sovraffollati, privi dei più elementari sistemi di sicurezza, ed erano costretti ad affrontare una giornata lavorativa di almeno 12 ore a fronte di una retribuzione inferiore alla metà rispetto a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore.

I destinatari della custodia cautelare in carcere sono: Battisti Luigi nato 50 anni di Latina,  ritenuto il fondatore ed organizzatore della cooperativa: era colui che, secondo gli inquirenti, intratteneva i rapporti istituzionali e con le aziende committenti, stabilendo i criteri contrattuali, amministrativi ed economici riguardanti i lavoratori; Cerroni Daniela 43enne di Sezze , anche lei considerata capo e promotore del gruppo criminale, nonché socio fondatore della Cooperativa: si occupava di organizzare e pianificare i gruppi di braccianti che ogni mattina venivano riuniti nel cortile della sua abitazione di Priverno e successivamente trasportati presso le aziende committenti; Vaccaro Marco 40 anni di Frosinone segretario generale provinciale della FAI CISL (federazione agricola, alimentare e industriale), indagato per avere garantito protezione alla cooperativa AGRI AMICI, grazie al suo ruolo sindacale, estorcendo l’iscrizione alla sua organizzazione  ai lavoranti assunti dalla cooperativa, dietro la minaccia del licenziamento.

I destinatari della misura cautelare degli arresti domiciliari sono: Di Pietro Luca 40 anni di Latina formalmente presidente della cooperativa AGRIAMICI, impegnato nel trasporto e nella vigilanza dei braccianti; Pognardi Nicola 58 anni di Capua (CE) Ispettore del lavoro presso  l’Ispettorato Territoriale di Latina, accusato di avere garantito copertura alla cooperativa AGRIAMICI in cambio di utilità economiche, elargendo consigli e indicazioni agli indagati utili ad eludere controlli e contestazioni da parte del suo ufficio; Battisti  Chiara, figlia di Luigi, 25 anni di Aprilia accusata di far parte dell’associazione per delinquere, svolgendo compiti di natura contabile ed amministrativa in seno alla cooperativa, nella piena consapevolezza delle violazioni di natura contrattuale e fiscale.

Le indagini hanno fatto emergere le figure di Battisti e Cerroni quali fondatori della cooperativa ed organizzatori dell’attività di sfruttamento della manodopera straniera (intercettazione del 3 dicembre 2017: …Luigi è convinto che l’impero lo ha creato lui…; …no lo abbiamo creato insieme…); i due avevano messo in piedi un sistema che, grazie alla copertura di esponenti sindacali e dell’Ispettorato del lavoro infedeli, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori stranieri, li costringeva a sottostare a regole disumane, non garantendo loro i più elementari diritti previsti dall’ordinamento giuridico e costringendoli ad iscriversi al sindacato dietro la minaccia del licenziamento, in modo che quest’ultimo percepisse non solo le quote di iscrizione ma anche ulteriori introiti economici connessi alla trattazione delle pratiche finalizzate ad ottenere le indennità di disoccupazione.

Significativa, in questo senso, l’intercettazione di un sms inviato dal VACCARO ad un altro segretario dello stesso sindacato, in prossimità delle festività natalizie: “…a babbo natale ho chiesto … 4000 disoccupazioni e un gatto…!.

L’indagine ha avuto inizio alla fine del 2017, a seguito degli interventi disposti dal Servizio Centrale Operativo nell’ambito dell’operazione ad alto impatto denominata“Freedom”, finalizzata al contrasto del preoccupante fenomeno del caporalato e dello sfruttamento del lavoro. Tali controlli hanno permesso di rilevare la presenza in alcune zone della città, nelle primissime ore della mattinata, di folti gruppi di stranieri in attesa di pulmini per essere trasportati nei campi.

I servizi di osservazione hanno permesso di accertare che i braccianti provenivano anche dai centri di accoglienza straordinaria ed erano in attesa del riconoscimento della protezione internazionale.

Le indagini di natura patrimoniale hanno consentito di evidenziare la commissione dei delitti di trasferimento fraudolento di valori e dichiarazione infedele, in base ai quali sono stati sequestrati per sproporzione rispetto ai redditi dichiarati, ed in quanto provento di autoriciclaggio, 5 abitazioni, 3 depositi, 3 appezzamenti di terreno , 9 autovetture, 36 tra furgoni e camion, 1 società cooperativa, 4 quote societarie e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

 

17 Gennaio 2019 0

La puntura di Ultimo… a Juncker

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “«Le riforme strutturali restano essenziali ma, durante la crisi del debito in Ue, l’austerità fu avventata, e non perché volevamo sanzionare chi lavora e chi è disoccupato».

Lo dice, facendo autocritica, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, durante un intervento in aula a Strasburgo. «Non siamo stati sufficientemente solidali con i greci», ammette. Ricapitoliamo: cioè, hai causato danni incalcolabili e distrutto sogni e speranze di milioni di persone e te ne esci così? E sei ancora al tuo posto?”

Ultimo

17 Gennaio 2019 0

Droga e archeologia ad Alvito, operaio arrestato per possesso di stupefacente e reperti

Di admin

ALVITO – Droga e archeologia ad Alvito dove ieri sera i carabinieri della Compagnia di Sora hanno arrestato un operaio del luogo per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e lo hanno anche denunciato per ricettazione. Nel corso di una perquisizione domiciliare a casa dell’uomo i militari hanno rinvenuti 200 grammi di marijuana e hashish nonché materiale utilizzato per il confezionamento di dosi. La denuincia per ricettazione, invece, è la conseguenza del rinvenimento di materiale archeologico del quale non veniva dimostrata la lecita provenienza. L’arrestato su disposizione dell’Autorità giudiziaria di Cassino è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

16 Gennaio 2019 0

Rapina al Bar La Fiura ad Alatri, arrestato 45enne

Di admin

ALATRI – I Carabinieri della compagnia di Alatri comandati dal maggiore Gabriele Argirò e coordinati dal comandante provinciale colonnello Fabio Cagnazzo, hanno arrestato per rapina V.R. 45 enne di Frosinone pluripregiudicato per analoghi reati.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa ieri dal Gip del tribunale di Frosinone in seguito ad indagine svolta dai militari grazie alle quali 45enne è stato ritenuto responsabile della rapina perpetrata il 4 gennaio 2019 presso il bar “La Fiura”. L’uomo, così come disposto dall’autorità giudiziaria è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari e applicazione del braccialetto elettronico.

16 Gennaio 2019 0

Ecotassa sulle auto: le dichiarazioni di Manley preoccupano la politica locale per le ricadute negative sul territorio

Di redazionecassino1

CASSINO – Le recenti dichiarazioni dell’AD di FCA, Manley, sul provvedimento inserito nella Legge di bilancio varata dal governo, relativo alla ecotassa sulle auto, preoccupano non poco, soprattutto, nel nostro territorio. Preoccupano per la ricaduta in termini di occupazione e di sviluppo che ne deriverebbero per un territorio già pesantemente condizionato dalle scelte industriali della multinazionale FCA. La politica locale, quindi, si mobilita con iniziative, differenti, ma dirette a comprendere, valutare e cercare soluzioni che lo scenario delle decisioni di FCA potrebbero determinare sull’economia del territorio, già pesantemente in crisi. La Federazione PD di Frosinone insieme ai Circoli Pd di Piedimonte e Cassino, in un comunicato, giovedì 24 Gennaio dalle ore 13 alle ore 18 organizzano un presidio dinanzi ai cancelli di FCA Cassino per incontrare i lavoratori e per un azione di volantinaggio e informativa sulla legge di bilancio scellerata di questo governo che contiene il provvedimento dell’Ecotassa che sta causando un ripensamento sui programmi di investimento sul nostro territorio da parte di FCA. 5 miliardi di euro previsti per lo stabilimento di Cassino stanno andando in fumo come dichiarato dal AD Manley causando un aumento della produzione negli Usa a discapito del nostro territorio. L’appello è alla mobilitazione e presenza di tutte le rappresentanze istituzionali, sindacali e dei circoli vista la gravità della situazione.

Diversa l’iniziativa messa in atto dal consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli (FI) che ha lanciato una petizione online, disponibile sulla sua pagina facebook, affinché il Governo riveda il provvedimento denominato ecotassa che rischia di minare lo sviluppo economico ed occupazionale del Paese e della provincia di Frosinone. “La revisione degli investimenti previsti da FCA ora, a seguito delle dichiarazioni dell’AD Manley, scrive ini un comunicato Ciacciarelli, è reale e concreta e le conseguenze sull’economia del Lazio, ed in modo particolare, della provincia di Frosinone, fanno temere il peggio. Non possiamo assistere inermi a quello che si presenta come un duro colpo per la provincia di Frosinone, essendo lo stabilimento FCA di Piedimonte San Germano, dove era prevista la produzione del suv medio marchio Maserati, una grande ed importante risorsa per l’intero indotto. Questa forte preoccupazione mi ha spinto fin da subito ad attivarmi a difesa del territorio e dei livelli occupazionali, scrivendo dapprima una lettera ai parlamentari, deputati e senatori del territorio, e poi avanzando una richiesta di incontro al Ministro di Maio, nonché un ordine del giorno al Presidente Zingaretti, approvato in Consiglio Regionale. E’ necessario un tavolo di concertazione per tutelare gli investimenti previsti da FCA in Italia e nel Lazio. Cassino Plant deve essere difeso con fermezza: invito tutti a firmare la petizione on line.”

16 Gennaio 2019 0

Cassino, fa irruzione in casa di coniugi e li prende a martellate

Di admin

CASSINO – Una coppia di coniugi è stata assalita in casa ieri sera da un 31enne di Sant’Elia Fiumerapido che, armato di martello, ha ferito a martellate sia la donna 71enne  che l’uomo74. Entrambi sono stati trasportati all’Umberto I di Roma in prognosi riservata per colpi ricevuti alla testa e agli arti.

L’uomo avrebbe riportato le ferite più gravi e il suo trasferimento a Roma è avvenuto in elicottero poi raggiunto in nottata anche dalla moglie in ambulanza.

Le cause dell’assalto nell’appartamento al primo piano in una traversa di via Cellini è avvenuto in tarda serata quando il 31enne indossando la giacca della divisa di agente della polizia Penitenziaria ha bussato, a quanto pare in cerca del figlio della coppia.

Pare che volesse regolare una vicenda amorosa. I due, infatti, si contendevano una donna la quale avrebbe poi scelto di stare con il figlio dei coniugi.

Avrebbe prima chiesto ai coniugi di rintracciare il giovane per una importante comunicazione ma poi sarebbe passato alle vie di fatto accanendosi con martellate sui due. Le urla hanno attirato l’attenzione del vicinato e il 31enne è scappato da una finestra mentre sul posto accorreva, oltre al figlio della coppia, anche gli agenti del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Raffaele Mascia.

Rintracciato, è stato riconosciuto e arrestato duplice tentato omicidio.

Ermanno Amedei

16 Gennaio 2019 0

Sgominata dalla polizia la banda di ricettatori di olio di oliva doc. Cinque persone denunciate

Di redazionecassino1

CISTERNA DI LATINA – Personale del Commissariato di Polizia di Cisterna, al termine di laboriose indagini, ha denunciato in stato di libertà per furto e ricettazione 5 persone : F.V. del 60 di Aprilia, R.E. del 63 di Aprilia, I.S. del 76 di Ardea, N.M. del 63 di Nettuno e L.P. M del 70 di Aprilia.

Nell’operazione, condotta dal Commissariato di P.S. di Cisterna sono state recuperate oltre 10.000 bottiglie di olio extra vergine dell’azienda De Carolis rubate , nell’estate 2017,  dall’interno della sede  ubicata in  via Appia Km 56.

Le prime attività d’indagine svolte subito dopo l’ingente furto consentirono agli investigatori di rintracciare e sequestrare il TIR immortalato dalle telecamere di sorveglianza della ditta, usato per il furto .

Dopo varie ricerche, l’attenzione degli investigatori si è rivolta verso due siti internet specializzati nella vendita di prodotti alimentari dove veniva pubblicizzata la vendita di olio di oliva extra vergine della ditta derubata a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Dalla lettura del codice a barre , visibile dalle foto delle bottiglie di olio riportate sull’annuncio di vendita, la Polizia di Stato riusciva a risalire alla partita di olio rubato all’azienda De Carolis.

Ulteriori approfondite indagini attraverso l’account internet usato per la vendita on-line consentivano di identificare la banda criminale responsabili del furto e di individuare ad Aprilia i magazzini di stoccaggio dove erano state nascoste le bottiglie di rubate.

La banda era ben organizzata ed ognuno aveva il suo ruolo: c’era chi rubava materialmente la merce , chi forniva il magazzino per la refurtiva e non mancava l’addetta al settore commerciale e alla vendita in “rete”; infine, c’era anche chi provvedeva alla distribuzione ed il trasporto della merce agli acquirenti. Per i lavori di maggiore fatica per il carico e lo scarico della merce rubata, inoltre, la banda criminale assoldava occasionalmente ragazzi extracomunitari.