Categoria: Frosinone

22 Marzo 2019 0

Invita ad un rapporto sessuale un 70enne e gli sfila il Rolex, denunciata 26enne

Di admin
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FROSINONE – Una giovane donna avvicina un 70enne, nella parte bassa del capoluogo, quando all’improvviso gli afferra un braccio, con l’intento di “invogliarlo” a consumare un rapporto sessuale. A quel punto fugge a bordo di un’auto parcheggiata in doppia fila, con un complice alla guida. L’uomo, dopo un attimo di smarrimento, si accorge che gli è stato sfilato dal polso sinistro il Rolex ed allerta immediatamente la Polizia sulla linea di emergenza 113 della Questura. L’operatore dirama la nota alle pattuglie presenti sul territorio. Un equipaggio della Squadra Volante giunge prontamente sul posto ed acquisisce informazioni utili per ricostruire l’accaduto. Accertamenti tempestivi, effettuati anche con la visione delle immagini delle telecamere situate in loco, permettono di risalire all’identità della donna, una romena di 26 anni, esperta di “furto con destrezza”. Scatta la denuncia.

22 Marzo 2019 0

Nicola Ottaviani aderisce al progetto di Matteo Salvini

Di admin

FROSINONE – “Nicola Ottaviani e l’aggregazione dei moderati di Movimento Italia, una associazione civica di gente comune, di volontari e di amministratori, entrano, da oggi, nel partito di Matteo Salvini. L’ingresso di Nicola Ottaviani è stato presentato, dinanzi alla stampa parlamentare, dall’on. Riccardo Molinari, Capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, dall’on. Francesco Zicchieri, vicepresidente della Lega alla Camera dei deputati, oltre che coordinatore regionale, e dall’on. Claudio Durigon, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Presenti anche il sen. Gianfranco Rufa e l’on. Francesca Gerardi”.

Lo si legge in una nota del Movimento Italia.

“Con l’ingresso di Nicola Ottaviani e dei moderati del suo movimento – ha dichiarato l’on. Zicchieri nella nota – acquisiamo un progetto di cui il sindaco di Frosinone è stato ideatore e che ha condiviso su tutto il territorio, non solo sulla provincia di Frosinone: Ottaviani, infatti, si distingue per le capacità amministrative e la grande concretezza. È stato riconfermato alla guida del capoluogo un anno e mezzo fa, con ampio consenso, dimostrando così quanto di buono ha fatto e sta continuando a fare. Il corteggiamento da parte della Lega – ha aggiunto – è nato nel momento stesso in cui io, Durigon e Giorgetti lo abbiamo conosciuto: con grande senso di responsabilità, oggi ha deciso di sposare il progetto di Matteo Salvini, e per noi è un motivo di grande orgoglio. Ringrazio – ha concluso – Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa che hanno lavorato dietro le quinte perché questa operazione, personalmente seguita da Matteo Salvini, potesse realizzarsi”. “Sono felice dell’ingresso di Nicola Ottaviani, il quale si è messo a disposizione senza ambire a candidature o contropartite politiche, al solo scopo di rafforzare il progetto nazionale di Matteo Salvini e della Lega – ha sottolineato l’on. Claudio Durigon – Saprà portare avanti, con concretezza, le istanze del territorio e dei moderati. Buon lavoro davvero”.

“Siamo convinti – ha dichiarato Nicola Ottaviani – che, all’interno di un grande partito capace di aggregare attorno a sé ampi consensi, abbiano già trovato cittadinanza quei soggetti e quelle linee di pensiero che, anche tra i moderati, interpretano le proposte e l’azione che il Presidente Salvini porta avanti in Parlamento. Sono tematiche di carattere legislativo ed istituzionale, del resto, che hanno riverberi profondi anche sui territori locali. Si pensi alla cosiddetta Quota 100, grazie alla quale le amministrazioni locali riusciranno a chiudere i bilanci di previsione. In questo modo, infatti, gli amministratori potranno utilizzare le risorse economiche derivanti dalla riduzione della spesa del personale, reinvestendole a favore della collettività. Si pensi, ancora, alla battaglia di civiltà per l’introduzione della flat tax: abbassando la fiscalità a favore dell’intero Paese, si dà la possibilità ai comuni di rivedere anche i tributi locali, dando risposte immediate ai cittadini. L’altra tematica fondamentale è quella relativa al controllo dell’immigrazione. Negli enti locali, ad esempio, siamo spesso obbligati ad inserire quote di natura finanziaria, destinate ai migranti, per sopperire agli interventi fuori dalla copertura Sprar. Il controllo di questo fenomeno, d’altra parte, permette maggiore sicurezza da un lato e maggiore dignità a chi entra in Italia”. Ha quindi concluso: “I moderati daranno un contributo importante all’interno del partito di Matteo Salvini, ad ogni livello, locale, regionale e nazionale. Si lavorerà così, dentro una grande forza, portatrice di ideali e valori ispirati alla concretezza e alla voglia di partecipare attivamente al futuro delle comunità locali, proseguendo nella direzione indicata dal presidente Salvini”.

21 Marzo 2019 0

Atterraggio precauzionale per un elicottero militare del 72° Stormo di Frosinone

Di admin

ANAGNI – “Nel pomeriggio di oggi (ieri per chi legge – ndr) alle ore 16 locali, nel corso di una missione addestrativa pianificata, un elicottero TH-500B dell’Aeronautica Militare appartenente al 72° Stormo di Frosinone ha effettuato a scopo precauzionale un atterraggio in un campo incolto nel comune di Anagni (FR)”.

Lo si legge in una nota dell’Aeronautica Militare, 72° Stormo di Frosinone.

“Si tratta di una manovra cautelativa prevista dalla procedure di sicurezza al presentarsi di talune specifiche indicazioni provenienti dalla strumentazione di bordo. Gli equipaggi dell’Aeronautica Militare sono costantemente addestrati a gestire questo tipo di contingenze.

L’atterraggio è avvenuto senza alcuna conseguenza per cose o persone.

Sul posto sono prontamente intervenuti i mezzi di soccorso del 72° Stormo, oltre ai Carabinieri che hanno cinturato e messo in sicurezza la zona.

Dallo Stormo è anche intervenuto personale tecnico per accertare le dinamiche dell’inconveniente; successivamente si potrà procedere alla rimozione dell’elicottero.

Il TH-500B è un elicottero leggero, pentapala e monoturbina da addestramento caratterizzato da elevata flessibilità d’impiego e versatilità. Esso è impiegato dal 72° Stormo per la formazione iniziale dei piloti d’elicottero delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato”.

20 Marzo 2019 0

Da Frosinone ordina di incendiare centro benessere a Brescia, arrestato 58enne

Di admin

FROSINONE – Questa mattina, alle prime luci dell’alba, nelle province di Brescia (BS), Frosinone (FR), Bari (BA), Roma (RM) e Latina (LT), militari dei Comandi Provinciali Carabinieri e della Guardia di Finanza di Brescia e nonché dello S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma e dei Comandi Provinciali Carabinieri territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’ufficio GIP del Tribunale di Brescia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 persone – di cui 1 straniera – responsabili a vario titolo, in concorso, di incendio (Artt. 110, 112 e 423 cp), riciclaggio (Artt. 110, 648 bis) e trasferimento fraudolento di valori (Artt. 110 e 512 bis cp).

Nello specifico sono stati sottoposti a custodia cautelare in carcere tre italiani; agli arresti domiciliari, invece, una donna rumena e un italiano.

Inoltre è stata data esecuzione a 14 decreti di perquisizione locale e personale relativi a 20 obiettivi.

L’indagine, condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza e dalla Compagnia dei Carabinieri di Desenzano del Grada, protrattasi nel periodo settembre 2018 – marzo 2019 e diretta in ogni fase dall’Autorità Giudiziaria, ha tratto origine dall’incendio doloso avvenuto il 10 settembre 2018 che distrusse completamente il centro benessere “Il Bello delle donne” ubicato nella zona commerciale che sorge all’intersezione delle vie La Malfa e Chiese del comune di Desenzano del Garda. Lo sviluppo investigativo, condotto dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza ciascuno per gli aspetti di rispettiva competenza, ha permesso di far emergere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei soggetti in ordine ai reati contestati.

Il mandante dell’incendio, F.L. 58enne residente in provincia di Frosinone (FR) inoltre, nel corso delle indagini, unitamente ad altro complice, effettuava diversi sopralluoghi destinati verosimilmente all’esecuzione di un “sequestro lampo” in danno di esponenti di una società toscana di custodia valori i cui caveaux avrebbero in seguito dovuto divenire teatro di una rapina.  .

Le attività investigative hanno evidenziato che F.L. avrebbe organizzato e condotto le illecite attività con la complicità degli altri 4 soggetti colpiti dalla misura cautelare: 2 di loro hanno materialmente eseguito l’incendio, mentre gli altri 2 si sono resi responsabili del trasferimento fraudolento di valori e del riciclaggio con riferimento ad ingenti somme nelle disponibilità del principale indagato.

Le indagini hanno altresì dimostrato una fiorente e attuale progettualità criminale, avente ad oggetto la reiterazione di incendi dolosi, minacce nei confronti di appartenenti alle Forze dell’Ordine e danneggiamenti a concessionari d’auto dettati da sentimenti di vendetta.

Nell’ambito di tale contesto investigativo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di 4 immobili, 2 conti correnti postali e un’autovettura Mercedes GLE 4 Matic

Le attività di pg, attualmente in corso, hanno permesso di sequestrare anche 2 armi clandestine e relativo munizionamento, un silenziatore, copioso carteggio contabile, bancario e attinente al programmato sequestro di persona in Toscana, documenti falsi e denaro contante.

19 Marzo 2019 0

Lotta all’Ictus a Frosinone, Asl: “316 ricoveri in un anno e mezzo di UTN”

Di admin

FROSINONE – “Partita a fine  2017, voluta  dal Commissario Straordinario Luigi Macchitella e dalla Regione Lazio, l’Unità di Trattamento Neurovascolare (UTN) dell’Ospedale “F. Spaziani” di Frosinone ha già prodotto una attività notevole”.

Lo si legge in una nota della Asl di Frosinone.

“L’ictus, che nei Paesi industrializzati è la terza causa di morte dopo l’infarto e le neoplasie, è una patologia che rientra nelle reti “tempo dipendenti” in quanto ha bisogno di un trattamento terapeutico in emergenza. Dal novembre 2017 al 31 gennaio 2019, in poco più di un anno, l’UTN di Frosinone ha registrato 316 ricoveri, effettuando 155 trombolisi e trattando 89 emorragie cerebrali. Nei casi più complessi, come previsto dalle linee guida internazionali della specialità, i pazienti sono stati inviati presso l’HUB del Policlinico Tor Vergata di Roma.

La  Unità è sempre riuscita a effettuare la procedura stabilita e i pazienti sono giunti in sala angiografica entro le 6 ore dalla comparsa della sintomatologia acuta.

Sono dati che pongono l’attività della UTN di Frosinone al pari delle grandi Unità dei quattro HUB della Regione Lazio – Policlinico “Umberto I” di Roma, Policlinico di Tor Vergata, Ospedale “S. Camillo Forlanini” e Policlinico “A. Gemelli” – e attestano che la struttura della nostra ASL è al primo posto nella casistica delle UTN di I livello della Regione e al 14° in ambito nazionale.

«Il team medico e infermieristico dell’UTN diretto dal Dott. Maurizio Plocco – spiega il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – rappresenta una Struttura di alto livello nella nostra ASL ed è la punta di un iceberg che coinvolge molti attori nel trattamento del paziente affetto da ictus».

«Infatti – aggiunge il Dott. Maurizio Plocco –  l’efficienza del 118  – assicura la tempestività dell’arrivo del paziente in ospedale e gli operatori di  Pronto Soccorso e Medicina Generale agiscono prontamente nella fase post-acuta. Inoltre,  tecnici e  medici di Radiologia, con diagnosi precise,  consentono di dare indicazioni terapeutiche estremamente corrette. A tutti loro un sentito grazie. Ovviamente il nostro compito è non fermarsi qui, ma spingersi sempre più avanti»”.

14 Marzo 2019 0

Frosinone, avanti con la settimana corta nelle scuole

Di redazionecassino1

FROSINONE – Proseguono le iniziative volte all’introduzione della cosiddetta “settimana corta” all’interno della programmazione scolastica 2019/2020, allo scopo ridurre l’impatto delle emissioni inquinanti in atmosfera. Si è tenuta oggi la riunione indetta dal sindaco, Nicola Ottaviani, alla presenza dei dirigenti scolastici, dei direttori e dei rappresentanti delle scuole e degli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. L’amministrazione Ottaviani, infatti, nel quadro degli interventi e dei provvedimenti in materia di tutela della salute pubblica, intende sperimentare, già dal prossimo settembre 2019, eventuali benefici sui livelli di PM10, connessi ad una maggiore areazione atmosferica per 48 ore consecutive, grazie alla disattivazione degli impianti termici e alla attenuazione della circolazione stradale per il sabato e la domenica. All’incontro hanno preso parte Teresa Orlando, dirigente dell’IIS “Angeloni”, Giovanni Guglielmi, dirigente del Comprensivo 4, Lorenzo De Simone, dirigente del Comprensivo 1, Anna Pezzella, dirigente dell’Istituto Kennedy, Erminia Gnagni, dirigente dell’IIS “Turriziani”, Giulia Pica, collaboratrice del dirigente per il Comprensivo 2, Monica Fontana, dirigente del Comprensivo 3, Franco Palombi, collaboratore del dirigente per il Liceo scientifico “Severi”, Angela Cinelli in rappresentanza della scuola Kambo, Laura Fain (coordinatrice delle attività didattiche) e Suor Marisa Vella della scuola Sant’Agostino, Sabina Nobili e Mario Ritarossi, collaboratori del dirigente dell’IIS “Bragaglia”, Alida Biagi, collaboratrice del dirigente dell’IIS “Volta”, Francesco Raffa, collaboratore del dirigente per l’IIS “Brunelleschi – Da Vinci”, e il direttore del Conservatorio “Refice”, Alberto Giraldi.  Il sindaco Ottaviani, dopo aver fatto il punto della situazione relativamente alla qualità dell’aria nel Comune capoluogo, dove sono state installate ulteriori colonnine per il monitoraggio della stessa, ha proposto ai rappresentanti delle scuole di adottare piccoli accorgimenti contro l’inquinamento, tra i quali lo spegnimento degli impianti di riscaldamento nelle giornate più calde. Del resto, proprio le caldaie e gli impianti termici, sia civili che industriali, sono ritenuti i principali responsabili delle emissioni in atmosfera delle polveri sottili: stando al recente studio dell’Ispra, la voce più “pesante” dell’inquinamento da PM 2,5 è costituita proprio dal riscaldamento, che incide per oltre il 40% delle emissioni. Per questo, tra le altre cose, l’amministrazione Ottaviani ha attivato anche quest’anno il servizio di verifica e controllo degli impianti termici sul territorio comunale nell’ambito del progetto “Calore pulito”, che rientra tra gli interventi di risanamento della qualità dell’aria di cui l’amministrazione è promotrice: sono 650 i controlli già programmati. Il sindaco, Nicola Ottaviani, ha quindi ribadito ai presenti la necessità di organizzare le lezioni secondo lo schema della settimana corta a partire dal prossimo anno scolastico, in un’ottica sperimentale della durata di un anno al fine di apprezzarne e valutarne i risultati. Nel caso del Conservatorio di musica “Refice”, per ragioni didattiche aperto anche per l’intera giornata di sabato, è stata richiesta la pianificazione delle attività su 5 giorni settimanali nei mesi da novembre a marzo, durante i quali la concentrazione delle polveri sottili risulta più alta. Favorevoli i presenti. A tal fine, il sindaco Ottaviani, l’assessore Sementilli, il dirigente comunale del settore dott. Antonio Loreto e la dott.ssa Valeria Saiardi hanno chiesto un quadro generale alle singole scuole, relativo alle provenienze degli studenti, per poter avere più chiara la situazione complessiva e permettere così una più efficace pianificazione anche al servizio di trasporto pubblico del territorio comunale, da illustrare nell’ambito di un futuro incontro con il Cotral. Bisogna considerare, del resto, che ogni giorno, a fronte di circa 50.000 residenti, entrano in città altre 100.000 persone circa, con il relativo carico emissivo (che va unito a quello derivante dalle combustioni degli impianti di riscaldamento) che comporta un notevole innalzamento dei livelli del PM10, sicuramente dannoso per la salute dei cittadini e delle famiglie. Con i dirigenti delle scuole, inoltre, il sindaco Nicola Ottaviani, ha sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle famiglie e degli studenti nelle scelte riguardanti l’ambiente, adottando comportamenti che favoriscano il risanamento della qualità dell’aria, come l’utilizzo del trasporto pubblico locale, che l’amministrazione comunale ha rinnovato completamente, introducendo nella flotta tutti mezzi euro 5, euro 6, a metano e, dunque, a basso impatto emissivo, diventando, in questo settore, uno dei capoluoghi più all’avanguardia in Italia.

 

14 Marzo 2019 0

Frosinone: controlli e sanzioni per la raccolta differenziata

Di redazionecassino1

FROSINONE –  L’amministrazione Ottaviani, mediante l’assessorato coordinato da Massimiliano Tagliaferri, intende proseguire nella valorizzazione ambientale finalizzata alla salvaguardia e alla tutela dell’ambiente, mettendo in atto ogni azione volta alla ottimizzazione dell’attuale servizio di raccolta rifiuti, ossia il sistema porta a porta, attualmente esteso sull’intera superficie del capoluogo, espletato dalla De Vizia. Va in questa direzione anche l’ultima ordinanza emanata dall’amministrazione comunale, in cui sono illustrate le modalità e il calendario di raccolta riguardanti le utenze domestiche e non. Nella stessa ordinanza, sono indicate inoltre le norme da seguire per la raccolta in occasione di fiere, manifestazioni e attività mercatali e/o di commercio ambulante, oltre che da attuarsi presso il cimitero comunale. Sono vietati, tra l’altro, l’abbandono di rifiuti di ogni tipologia su tutte le aree e soggette ad uso pubblico, nonché sulle aree private e la miscelazione o il deposito a terra degli scarti. Le sanzioni previste arrivano fino a 500 euro per il deposito di rifiuti non pericolosi (abbandono al suolo) dei contenitori stradali e/o dei cestini gettacarte. È di 250 euro l’ammenda prevista in caso di: conferimento nei contenitori o all’esterno di rifiuti pericolosi; mancata differenziazione; conferimento rifiuti ingombranti per il ritiro presso il domicilio in orari e giorni diversi da quelli concordati con l’operatore dell’azienda incaricata; mancato utilizzo o rispetto del servizio porta a porta. L’ inosservanza da parte dei non residenti/non domiciliati del divieto di conferimento nel comune di Frosinone prevede una ammenda di 150 euro, così come la mancata differenziazione rilevata dagli operatori, l’utilizzo di contenitori diversi rispetto a quelli assegnati al Comune di Frosinone, l’esposizione degli stessi in orari e giorni diversi rispetto al calendario. La sanzione è di 100 euro nei casi di: rovista mento e recupero “non autorizzati” dei rifiuti collocati nei contenitori; utilizzo di sacchi non trasparenti, tali da non consentire la verifica della tipologia dello scarto presente, salvo deroghe espressamente previste. “La raccolta differenziata è partita a febbraio 2018 con una percentuale del 16,53%, con il sistema attivo solo su una parte della città: oggi, siamo ormai stabilizzati a una percentuale intorno al 70%, sull’intero territorio comunale – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani – Significa che l’obiettivo è stato centrato nel primo anno di attivazione del servizio di igiene urbana porta a porta, gradualmente diffuso su tutto il capoluogo, un risultato raggiunto grazie alla grande collaborazione da parte delle famiglie e dei singoli cittadini. Nel capoluogo esistono pochi soggetti, anche commerciali, che non portano avanti la separazione degli scarti: questo comportamento fa sì che il costo del servizio venga spalmato sulle utenze civili e sulla collettività. Un comportamento, questo, che sarà debitamente sanzionato. Per disincentivare l’esecrabile fenomeno di abusi in tal senso, verranno installate, su luoghi pubblici, le fototrappole, ossia degli occhi elettronici in grado di riprendere e individuare i trasgressori. Questi dispositivi, quindi, si aggiungeranno alle oltre 300 telecamere già funzionanti nell’ambito del progetto “Città in video””.

12 Marzo 2019 0

Frosinone, la Commissione Europea riconosce la Provincia indenne da tbc bovina e bufalina

Di redazionecassino1

FROSINONE – Dopo continui e approfonditi controlli del Servizio Veterinario aziendale, la nostra Provincia è stata riconosciuta dalla Commissione Europea “Territorio Ufficialmente Indenne” dalla Tubercolosi Bovina e Bufalina. Gli allevamenti di Frosinone si aggiungono così a quelli di Rieti e Viterbo nella lista certificata dall’Unione Europea.

L’approvazione è arrivata dopo la presentazione alla Commissione di documenti comprovanti l’esistenza, nel nostro territorio, delle condizioni previste dalla direttiva 64/432/CEE: tra queste, che tutti i bovini sono esenti da manifestazioni chimiche di tubercolosi e che nessuno di essi, in occasione del trasporto, è entrato in contatto con bovini provenienti da allevamenti non ufficialmente indenni.

La qualifica è stata attribuita con la Decisione di Esecuzione 2018/1983 di fine 2018, successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. In precedenza la nostra Provincia è stata riconosciuta anche indenne da Brucellosi Bovina e Ovicaprina, oltre che da Leucosi, tutte patologie trasmissibili all’uomo.

L’Ufficiale Indennità degli allevamenti alla tubercolosi bovina e bufalina rappresentava l’obiettivo da raggiungere per i Servizi Veterinari e in particolare del Direttore Generale, che ha investito risorse per raggiungere tale risultato.

Ora il riconoscimento di Ufficiale Indennità da parte della Commissione Europea valorizza il patrimonio bovino e bufalino, oltre a quello dei prodotti derivati quali la carne, il latte e, soprattutto, la mozzarella di bufala, che sta conquistando ampie fette di mercato extraeuropee in Paesi come Russia, Argentina, Brasile, Cina.

10 Marzo 2019 0

Ferentino, diventa realtà la bonifica della ex cartiera al Comune 1,4mln di euro

Di redazionecassino1
FERENTINO – La bonifica dell’ex Cartiera di Ferentino è finalmente realtà. Con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, il Comune avrà a disposizione 1,4 milioni di euro per gli interventi di messa in sicurezza.

 Un risultato atteso da anni dai cittadini, che l’Amministrazione guidata dal sindaco Pompeo porta a conclusione, attraverso un impegno che ha visto il Comune seguire con attenzione e puntualità l’intero iter, tanto da essere stato il primo ente a presentare tutta la documentazione necessaria ad accedere al finanziamento per gli interventi di risanamento.

 “La salute dei cittadini, la tutela dell’ambiente, la salvaguardia del nostro futuro – ha spiegato il sindaco Pompeo – sono prioritari per questa amministrazione. L’ex Cartiera era una problematica che si trascinava da anni, da troppi anni. L’abbiamo affrontata di petto, abbiamo sollecitato Ministero e Regione e alla fine ce l’abbiamo fatta. Ora si apre una pagina nuova per quell’area, che da simbolo del degrado si trasformerà in quello della rinascita e dell’impegno per il territorio”.

 Secondo lo schema ed il cronoprogramma dell’Accordo, lo stesso impegna Ministero e Regione a concludere gli interventi di caratterizzazione e messa in sicurezza entro il 2020.

“Non vogliamo perdere neppure un giorno” – ha concluso l’assessore Evelina Di Marco – “perché non intendiamo fermarci alla bonifica del sito ma abbiamo un progetto concreto per il riutilizzo e riuso della ex Cartiera, condiviso con le associazioni di cittadini, e che presenteremo ed attueremo alla conclusione dell’intervento di risanamento. Si tratta di un risultato storico per la nostra città, atteso da tanti anni e che, con capacità, impegno quotidiano e attenzione, siamo riusciti ad ottenere”.

10 Marzo 2019 0

Un documento suggestivo dell’emigrazione ciociara a Parigi e Londra

Di redazionecassino1

Va in vendita in questi giorni a New York un quadro di   artista tedesco  dipinto  a Parigi nel 1888. Ci si trova in uno dei luoghi più caratteristici e famosi della città e cioè lungo  la  Senna dove da sempre, affilate sul parapetto, si trovano le bancarelle dei cosiddetti bouquinistes cioè dei venditori ambulanti di libri e stampe antichi, uno spettacolo tipico di Parigi, risalente a secoli addietro. Si ricordi che l’amore dei parigini, e non solo, per i libri e la lettura  si è tradotto nella presenza nella città di una quantità inaudita ed unica di librerie di ogni tipo e grandezza che hanno sempre contribuito al fascino particolare di Parigi: oggi la situazione sta mutando e al posto delle antiche librerie sorgono caffè e ristoranti o mutanderie. E qui sul Lungosenna si trova anche l’italiano emigrato, venditore di statuine  col figlio, che offre la sua mercanzia. Trattasi di una prova documentaria di un certo significato in quanto la umanità della emigrazione, quella della povera gente, in verità non ha mai rappresentato un motivo di particolare attenzione: in effetti la miseria non ha storia: essa è identica  dovunque e allora la si accetta come una realtà della esistenza, senza notarla, come l’aria, l’acqua, la luce…..Ecco la ragione per cui abbiamo parlato di un documento di alta suggestione e rarità.

Gli anni attorno al 1870 e a seguire sono quelli della gigantesca diaspora di Italiani in Francia dal Piemonte e dalla Lombardia e dalla Campania soprattutto: si rammenti però che i pionieri ne furono i ciociari della Valcomino presenti a Parigi già alla fine del 1700 e inizi del 1800. In effetti  le cosiddette guerre di indipendenza e la unificazione d’Italia  ebbero come micidiale e fatale esito, fame e miseria e quindi la necessità della ricerca del sostentamento: si aprì la via dell’ espatrio forzato. Grandi masse di piemontesi e di lombardi e di napoletani e anche di toscani e romagnoli si riversarono in regioni particolari della Francia: nel Delfinato, nella Savoia, nelle saline alle Bocche del Rodano: i napoletani rimasero nel loro elemento, il mare, e si convogliarono in gran parte a Marsiglia. Alla fine del secolo si censirono quasi duecentomila Italiani, solamente in Francia!

Abbiamo già in più occasioni descritto e ricordato gli Italiani in Francia con particolare riguardo alla piccola nicchia rappresentata dai ciociari e in merito consigliamo sempre la lettura di “ORGOGLIO CIOCIARO/CIOCIARIA PRIDE” a chi ama approfondire.

Una delle occupazioni degli emigranti ciociari a Parigi e anche a Londra, era la vendita ambulante, per le strade, delle sculturine in gesso di santi madonne e personaggi vari. Ricercatori della disciplina hanno concordato che tutti i venditori di statuine di gesso originavano in prevalenza dalla Toscana e in particolare dalla Lucchesia come, per analogia, gli spazzacamini erano in gran parte bambini e ragazzi piemontesi, come i suonatori  girovaghi   e i modelli erano essenzialmente ciociari della Valcomino.

Michele Santulli