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11 Luglio 2019 0

San Donato V.C., torna “Via Di Banda, il Festival delle Bande Marcianti e delle Arti di strada”

Di redazionecassino1
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SAN DONATO VAL COMINO – Torna anche quest’anno “Via Di Banda, il Festival delle Bande Marcianti e delle Arti di strada”, sotto la direzione artistica di Gianluca Terenzi, il 26-27-28 luglio  a San Donato Val Comino.

La kermesse è un progetto singolare, un festival caratteristico che valorizza le bande marcianti e gli artisti di strada. Via di Banda nasce da un gioco di parole – spiega Gianluca Terenzi – che unisce l’energia, la dinamicità, l’allegria delle bande musicali alla bellezza delle vie che gli artisti attraversano.

“Avevo l’esigenza di valorizzare il territorio e trasformare un borgo caratteristico come San Donato Val Comino in un grande amplificatore naturale. Durante l’evento – prosegue Terenzi – il borgo si trasformerà in un grande palco in movimento, facendo conoscere al pubblico artisti noti e meno noti, che contaminano il classico sound bandistico con vari generi musicali. Nessuna zona circoscritta, ma concerti sempre fruibili e gratuiti, uno spettacolo dinamico e multiforme che dura dal tramonto fino a notte”.

Non solo musica, ma anche fotografia, teatro, pittura che coinvolge gli spettatori, i partner commerciali ed istituzionali. Un evento che abbraccia l’arte a 360 gradi in un gioco di luci valorizzerà i palazzi storici e la gastronomia di qualità senza tralasciare il gusto del retrò con il mercatino del solito e dell’insolito.

Un’edizione 2019 ricca di eventi che regaleranno al Borgo una visione suggestiva e ricca di manifestazioni culturali in cui gli spettatori saranno parte fondamentale dell’evento e della bellezza dei luoghi.

F. Pensabene

16 Gennaio 2019 0

Sgominata dalla polizia la banda di ricettatori di olio di oliva doc. Cinque persone denunciate

Di redazionecassino1

CISTERNA DI LATINA – Personale del Commissariato di Polizia di Cisterna, al termine di laboriose indagini, ha denunciato in stato di libertà per furto e ricettazione 5 persone : F.V. del 60 di Aprilia, R.E. del 63 di Aprilia, I.S. del 76 di Ardea, N.M. del 63 di Nettuno e L.P. M del 70 di Aprilia.

Nell’operazione, condotta dal Commissariato di P.S. di Cisterna sono state recuperate oltre 10.000 bottiglie di olio extra vergine dell’azienda De Carolis rubate , nell’estate 2017,  dall’interno della sede  ubicata in  via Appia Km 56.

Le prime attività d’indagine svolte subito dopo l’ingente furto consentirono agli investigatori di rintracciare e sequestrare il TIR immortalato dalle telecamere di sorveglianza della ditta, usato per il furto .

Dopo varie ricerche, l’attenzione degli investigatori si è rivolta verso due siti internet specializzati nella vendita di prodotti alimentari dove veniva pubblicizzata la vendita di olio di oliva extra vergine della ditta derubata a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Dalla lettura del codice a barre , visibile dalle foto delle bottiglie di olio riportate sull’annuncio di vendita, la Polizia di Stato riusciva a risalire alla partita di olio rubato all’azienda De Carolis.

Ulteriori approfondite indagini attraverso l’account internet usato per la vendita on-line consentivano di identificare la banda criminale responsabili del furto e di individuare ad Aprilia i magazzini di stoccaggio dove erano state nascoste le bottiglie di rubate.

La banda era ben organizzata ed ognuno aveva il suo ruolo: c’era chi rubava materialmente la merce , chi forniva il magazzino per la refurtiva e non mancava l’addetta al settore commerciale e alla vendita in “rete”; infine, c’era anche chi provvedeva alla distribuzione ed il trasporto della merce agli acquirenti. Per i lavori di maggiore fatica per il carico e lo scarico della merce rubata, inoltre, la banda criminale assoldava occasionalmente ragazzi extracomunitari.

 

15 Gennaio 2019 0

La Banda Musicale di Velletri è senza casa, amministrazione comunale promette soluzione

Di admin

VELLETRI – Una casa per la banda musicale Umberto Cavola di Velletri. Un gruppo di musicisti tra i 25 e i 40 elementi, alcuni dei quali conosciuti anche perchè vantano collaborazioni con cantanti importanti come Baglioni e Morandi o perché partecipano a trasmissioni come I fatti Vostri condotta da Magalli, non hanno un luogo in cui incontrarsi e provare le sinfonie.

Manca quindi una sede in cui tutti i musicisti possano suonare insieme ancor più perché, come spiega il presidente Fortunato Cavola, da banda il gruppo si sta trasformando in orchestra. “Fino ad oggi abbiamo cercato soluzioni di fortuna, quando ospiti di una scuola o di un’altra. Solitamente ci si riunisce ogni 15 giorni, ma può capitare anche tutte le settimane o, addirittura tutti i giorni a seconda dell’evento che dobbiamo preparare”. Una casa che potrebbe però arrivare presto.

“L’amministrazione comunale sta lavorando per una soluzione e tra quelle individuate vi sarebbe l’utilizzo del plesso di una ex scuola elementare attualmente chiuso, non molto lontano dalla zona urbana. Una soluzione che finalmente soddisferebbe le nostre esigenze”. Ermanno Amedei

8 Novembre 2018 0

Disarticolata ad Anagni banda Italo albanese che gestiva spaccio nel centro storico

Di admin

ANAGNI – Una banda di spacciatori italo albanese è stata sradicata questa mattina ad Anagni nel corso di una operazione dei carabinieri denominata “Brothers, coordinata da Barbara Trotta, PM della Procura della Repubblica di Frosinone. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal GIP presso il Tribunale di Frosinone Ida Loguluso, riguarda 6 indagati, gravemente indiziati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Le indagini svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni comandata dal maggiore Camillo Meo, hanno confutato una serie di cessioni di sostanze stupefacenti fatte dai principali indagati ad una pluralità di soggetti. Le intercettazioni, i pedinamenti, i sequestri hanno confermato come gli indagati nel periodo in cui sono stati controllati (e quello precedente) hanno vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina. L’intera indagine trae origine da una attività info investigativa iniziata nei primi mesi dell’anno 2017 che portò all’arresto di Todaro Marina, sorpresa in Piazza Cavour con 27 dosi di cocaina, attività preliminare condotta dalla P.G. della Compagnia di Anagni che aveva accertato che nella zona di via San Paolo della città situata nel centro storico, una verosimile attività di spaccio condotta oltre che dalla donna anche dal suo convivente Kasaj Leonard. Infatti con le attività preliminari di osservazione si verificava un costante andirivieni di giovani durante tutto l’arco della giornata e che, per eludere il controllo dei Carabinieri, nascondevano lo stupefacente presso la cantina di proprietà di un’anziana persona riuscendo facilmente a prelevarlo in corrispondenza di un piccolo foro che si apriva su una rete metallica sovrastante la porta d’ingresso. Si accertava che il canale di approvvigionamento composto da cittadini di nazionalità albanese (CINAJ, TAFA e CEPELE), tutti residenti nella Città dei Papi che, oltre ad usare i più disparati modi per eludere il controllo dei Carabinieri, occultavano lo stupefacente in anfratti dei muri delle abitazioni del centro storico, stesso modus operandi usato dalla TODARO e da KASAJ. Anche le autovetture utilizzate dagli indagati risultavano essere state acquistate poichè dotate di specifici comparti segreti per occultare lo stupefacente, ad ulteriore riprova come le loro attività illecite erano compiute in modo professionale e con impegno giornaliero di tutte le loro energie. Inoltre, sono stati anche effettuati, al fine accertamenti patrimoniali che hanno consentito di apprezzare le disponibilità economiche e il flusso di denaro transitato sui rapporti finanziari della coppia TODARO/KASAJ in più di 5 mesi (flussi di denaro mediamente di 2600 euro al mese) , fornendo uno spaccato della floridità dei loro traffici. Gli elementi probatori raccolti nel corso dell’indagine, hanno permesso di arrestate 3 persone, tra cui lo stesso FEZA Anton sorpreso a cedere grammi 1,7 ad un giovane di Anagni dietro il compenso di euro 100,00 (e la successiva perquisizione effettuata nella cantina risultata nella sua disponibilità permise il rinvenimento di ulteriori grammi nove di cocaina), KASAJ Leonard (trovato in possesso di 6 grammi di cocaina) e della TODARO Marina, (per la detenzione di 10 grammi di cocaina appena acquistata dai propri fornitori) oltre che accertare 80 episodi di cessioni di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” (totale grammi 150), per un controvalore di circa 23.000 Euro per lo spaccio al dettaglio. Inoltre, sono stati indagati a piede libero un 35enne albanese, espulso lo scorso marzo dal Territorio Italiano per motivi di sicurezza ed un 34enne albanese nonché segnalate alla Prefettura di Frosinone, sei persone poiché resisi responsabili della violazione amministrativa di “ uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti” (la sostanza stupefacente sequestrata e pari a gr. 45 di cocaina) Agli arrestati odierni, di seguito indicati tutti residenti in Anagni e già gravati da pregiudizi di polizia, anche specifici, è contestato il reato continuato ed in concorso nella detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, nel particolare, con il provvedimento odierno per TODARO Marina, KASAJ Leonard,CINAJ Mezin e FEZA Anton è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere, mentre perTAFA Perparim e CEPELE Agim la misura cautelare degli arresti domiciliari: TODARO MARINA, 43 enne; KASAJ LEONARD, 36 enne albanese; CINAJ MEZIN, 36 enne albanese; TAFA PERPARIM, 42 enne Albanese; CEPELE AGIM, 43 enne albanese; FEZA ANTON, 34 enne Albanese.

25 Settembre 2018 0

La banda ‘Don Bosco Città di Cassino’ a Fiumicino per i festeggiamenti per la nascita dell’imperatore Traiano

Di redazionecassino1
FIUMICINO (RM) – La Banda don Bosco Città di Cassino, diretta dal M° Marcello Bruni, è stata tra le protagoniste del primo raduno Bandistico, organizzato dalla Pro loco di Fiumicino per omaggiare la ricorrenza della nascita dell’Imperatore Traiano, nato il 18 settembre del 57 d. C. Insieme alla Banda Città di Cassino hanno sfilato la Banda di Amatrice diretta da Ermanno Parissi, e, ovviamente, la Banda di Fiumicino diretta dal M° Mario Tufanisco. I complessi hanno animato le vie principali della città con un repertorio vastissimo, che comprendeva brani classici e melodie moderne arrangiate per banda. Emozionante è stata l’esibizione della banda di Amatrice, la prima dopo il terremoto del 2016. “E’ stata una giornata all’insegna della condivisione e della solidarietà” ha sottolineato il direttore artistico della Banda Don Bosco Città di Cassino il M° Marcello Bruni. “Abbiamo suonato insieme alle Bande di Fiumicino e Amatrice, conoscendo soprattutto le tristi vicende, che hanno coinvolto i musicisti di Amatrice. Per loro era la prima uscita dopo il terremoto di due anni fa. Hanno perso tutto. E nonostante ciò cercano di ripartire proprio dalla musica. Ancora una volta, abbiamo portato, come complesso bandistico, il nostro territorio fuori dai confini provinciali. I giovani musicisti hanno rappresentato la città di Cassino ricevendo gli elogi da parte di tutti. In particolare il presidente della Pro loco di Fiumicino Giuseppe Larango – rivela il M° Bruni – ci ha definito un esempio per tutti. Siamo orgogliosi – continua il M° Bruni – di quanto abbiamo costruito in questi primi dieci anni di vita. Ora siamo proiettati sulle attività del nuovo anno e sulle future trasferte”.
26 Luglio 2018 0

La Banda musicale Don Bosco Città di Cassino pronta per la decima edizione di “C’era una volta… il cinema”

Di admin

CASSINO – “La prova generale è fatta. E’ già questa si è rivelata un successo. Ora non ci resta che aspettare il concerto di domenica sera, alle ore 21.00, al Teatro Romano”.

Lo si legge in una nota degli organizzatori.

“La Banda musicale Don Bosco Città di Cassino è pronta per la nuova edizione di “C’era una volta… il cinema”, un vero e proprio viaggio tra le colonne sonore più belle della storia del cinema. Il M° Marcello Bruni, direttore artistico del complesso bandistico, non rivela alcun dettaglio in merito al programma musicale, si limita solo a dire: “Sarà un concerto bellissimo, che cercherà di unire vari generi per soddisfare il variegato pubblico che, ormai, da sette anni ci segue e ci dimostra  grande calore ed affetto”.

Il concerto della Banda al Teatro Romano impreziosisce da sette anni  CassinoArte, il cartellone degli eventi estivi. La serata dedicata ai giovani talenti della musica registra ogni anno il sold out. “Il successo di pubblico – sottolinea ancora il M° Bruni – è la testimonianza di quanto il concerto sia atteso e sentito non solo dalla nostra città ma anche da  fuori Cassino”.  Con il concerto di domenica la banda eseguirà nuove colonne sonore,  superando così 70 colonne sonore di film celebri proposte in questi sette edizioni. Anche se il programma è top secret  l’unica indiscrezione che trapela è l’ omaggio al grande Luis Bacalov, scomparso pochi mesi fa. Bacalov  nel 1994 ha diretto  il M° Bruni nell’incisione della colonna sonora del film Il Postino, ultimo capolavoro di Massimo Troisi. Nel corso dello spettacolo sarà ricordato proprio con le note de Il Postino. La settima edizione vanterà la partecipazione straordinaria di Giulia Golia, un vero talento canoro, e del cantante Lorenzo Carnevale. La proiezione delle immagini dei film, che accompagneranno i brani in programma, sarà a cura di Francesco De Micco.  La serata sarà condotta da Elena Pittiglio”.

16 Luglio 2018 0

Truffe on line, dieci vittime nel frusinate: individuata banda di macedoni

Di admin

FROSINONE – Una ventenne del sorano visita un negozio virtuale, sulla pagina di un profilo facebook, dove è pubblicizzata la vendita di numerosi articoli di abbigliamento ed accessori, di firme prestigiose, a prezzi molto economici e vantaggiosi.

L’offerta è allettante e la giovane decide di acquistare, con pagamento carta prepagata, una borsa ed un paio di scarpe.

Trascorsi i necessari tempi tecnici, della merce ordinata nessuna traccia.

L’acquirente inizia a sospettare di essere stata truffata e decide, pertanto, di rivolgersi all’Ufficio Denunce della Questura.

La Polizia Giudiziaria della Squadra Volante, acquisiti gli elementi utili, dopo una ricognizione speditiva del profilo, risale all’identità di una donna residente a Città di Castello.

E’ il primo tassello dell’indagine: il suo ruolo è quello di prestanome per l’incasso fraudolento del denaro.

L’attività di polizia prosegue senza sosta per dare un volto ed un nome agli autori di quel progetto criminoso: emergono altri profili truffaldini, più di 400 le vittime, di cui 10 a Frosinone; poche le denunce formalizzate a volte per l’irrisoria cifra “raggirata”.

Il cerchio si stringe attorno ad  una banda di Macedoni  – 5 soggetti – orbitanti nella città di Pesaro Urbino.

Tutti, deferiti all’Autorità Giudiziaria di Perugia, dovranno rispondere di associazione a delinquere, finalizzata alla truffa continuata, accesso abusivo a sistemi Informatici e frode Informatica, il tutto coordinato dal Pubblico Ministero Dott.ssa MILIANI.

19 Aprile 2018 0

Bulli come boss: sgominata banda di giovanissimi prepotenti e violenti

Di admin

GROTTAFERRATA – I Carabinieri della Stazione di Grottaferrata hanno smantellato una banda di bulli capeggiati da un 16 enne.

Il gruppo era composto da sei ragazzi, due 19enni, due 26enni, un 17enne e il citato 16enne; agiva incutendo timore e paura nei giovani dei Castelli Romani,  con veri atti di bullismo, talvolta imitando atteggiamenti da “boss”. Ai minori, i Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della permanenza in casa, emessa dal Gip del Tribunale per i Minorenni, poiché imputati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e violenza o minaccia in concorso. A carico dei maggiorenni, sono state emesse misure cautelari coercitive del divieto di dimora in Grottaferrata e Frascati, con obbligo di presentazione in caserma dai Carabinieri.

Le loro “scorribande” erano di dominio pubblico e molte azioni censurabili penalmente, non venivano denunciate dalle vittime, per lo più minorenni e neanche  dai loro genitori, per paura di ritorsioni da parte dei componenti della famigerata banda.

Gli episodi denunciati e quelli non denunciati, avevano creato un allarme sociale e alcuni componenti della banda, forse credendosi impunibili per le mancate denunce, non si sono più accontentati di azioni di “bullismo”, ma hanno cominciato a picchiare o aggredire i loro  coetanei, solo perché si erano trovati sulla loro strada.

Un caso eclatante è stata la violenta intrusione da parte di 5 componenti del predetto gruppo, all’interno del Liceo Touschek di Grottaferrata, nel febbraio 2017, mentre 500 (cinquecento) studenti del liceo stavano festeggiano, creando disordini all’ordine e alla sicurezza pubblica. Nella circostanza, alcuni studenti vennero picchiati dal “gruppo”, tanto da dover ricorrere al pronto soccorso; nell’occorso vennero danneggiati anche alcuni  locali della scuola e nel parapiglia, furono asportati anche due giubbotti.

Altri episodi sono stati denunciati e nel contempo i Carabinieri della Stazione di Grottaferrata hanno  monitorato il “gruppo”, identificando ed assegnando ad ognuno dei componenti il relativo ruolo.

Un concreto epilogo ed  un proficuo riscontro, si è ottenuto quando una  pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Grottaferrata, nel transitare in Piazza de Gasperi, notava un minore con il volto insanguinato. Immediatamente soccorso, il minore riferiva ai Carabinieri che  un suo  conoscente (poco più grande di lui),  spalleggiato da un complice,  lo aveva picchiato, nei pressi di un PUB di Grottaferrata,  per futili motivi.

Successivamente, si è appurato che il motivo del “pestaggio” era dovuto al fatto che al minore,  alcuni componenti della banda, avevano  affidato quantitativi di  “droga” da spacciare e per cui aveva trattenuto parte del ricavato dell’illecita attività.

Le indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Grottaferrata, anche con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, coordinate dalla Procura della Repubblica preso il Tribunale  di Velletri e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma, hanno permesso di confermare l’esistenza di questa  banda,  formata da ragazzi minorenni o poco più che maggiorenni  e capeggiata da un 16 enne, che oltre a compiere atti di bullismo, avevano messo in atto un sodalizio criminoso che con l’uso sistematico e reiterato della violenza, facevano spacciare stupefacenti a minori per loro conto che dovevano poi consegnare il ricavato prestabilito.

I giovani, forse inconsapevoli  “pusher”, una volta entrati “nel giro”, loro malgrado, dovevano sottostare alle imposizioni della “banda” e di volta in volta minacciati se non consegnavano correttamente il guadagno dello spaccio.

In un caso, un minore  venne costretto, mediante minacce di un “pestaggio”,  a derubare i genitori di oggetti in oro, custoditi nella cassaforte di casa,  simulando un furto. Il guadagno (dal valore di migliaia di  euro) dell’oro venduto o meglio “svenduto”, a negozianti di compro oro disonesti e compiacenti, vennne consegnato ai vari componenti della banda.

In alcuni casi, i componenti della banda hanno minacciato di bruciare casa a coloro i quali non pagavano il debito che avevano maturato con la vendita della droga, anche in questi casi ceduta “in conto vendita”.

A volte, i minori, per questi “debiti” ed impauriti delle minacce e violenze subite, chiedevano aiuto ai propri genitori, affinché pagassero i debiti di droga ai fornitori, per essere salvati dai “pestaggi”.

Risulta infatti che alcuni genitori hanno pagato questi “debiti di droga” dei loro figli.

A conclusione dell’attività investigativa, sono state emesse misura cautelari di permanenza a casa contro i minori,  poiché imputati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, di estorsione aggravata, lesioni personali aggravate e violenza o minaccia in concorso.

Mentre a carico dei maggiorenni, sono state emesse misure cautelari coercitive del divieto di dimora in Grottaferrata e Frascati, con obbligo di presentazione ai Carabinieri.

Nel corso della esecuzione delle misure, i Carabinieri hanno eseguito delle perquisizioni locali, che hanno permesso di sequestrare ulteriore droga, che avvalora ancora  più, l’attività illecite poste in essere dal gruppo criminale.

Si sottolinea come importante sia stata la collaborazione delle “vittime” e dei loro genitori, che hanno avuto il coraggio di denunciare ai Carabinieri i loro aguzzini, senza farsi soggiogare dalla paura o dall’omertà, ma facendo valere i propri diritti tramite le istituzioni preposte a far rispettare le leggi e la  legalità.

10 Aprile 2018 0

Ladri di scooter a Roma, sgominata banda che faceva razzie di Honda Sh

Di admin

ROMA – Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro stanno dando esecuzione a un’ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 8 persone: 6 arrestate (4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari) e 2 sottoposte all’obbligo di presentazione in caserma con obbligo di dimora nel comune di Roma e di permanenza in abitazione in orari notturni. Gli indagati, in totale sono 12, ai quali sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione e riciclaggio di motoveicoli, nonché spaccio di sostanze stupefacenti.

L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, a conclusione di una complessa attività investigativa denominata “GRAND THEFT MOTO”, con il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti – diretto dal Procuratore Aggiunto Dott.ssa Lucia Lotti, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di tutti gli indagati a vario titolo emersi dalle investigazioni.

L’indagine, avviata nel mese di dicembre del 2016, dai Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, è scaturita dall’analisi delle denunce acquisite aventi come oggetto il furto di motoveicoli e da alcuni arresti in flagranza di reato eseguiti dagli stessi Carabinieri nel centro storico di Roma.

Nello specifico, le numerose denunce di furto presentate dalle vittime ai Carabinieri di San Lorenzo in Lucina, avevano come comune denominatore luogo (il centro storico), fascia oraria (dalle 10.00 alle 12.00) e soprattutto il modello di moto (Honda SH).

Gli immediati approfondimenti, partendo inizialmente dall’analisi dei tabulati del traffico telefonico, incrociando i dati estratti con le denunce di furto acquisite, hanno consentito di individuare in breve tempo il potenziale ladro di almeno 11 moto.

I successivi sviluppi investigativi, resi possibili grazie anche alle attività tecniche di intercettazione telefonica nonché dai tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento svolti, hanno consentito di disarticolare l’odierno gruppo criminale, composto dai 12 indagati, 6 dei quali agivano in stabile associazione tra di loro, nel furto, ricettazione, smontaggio e quindi riciclaggio dei motoveicoli asportati mediante l’utilizzo di transponder, centraline modificate e chiavi alterate.

Nel corso delle indagini è poi emerso il coinvolgimento dei complici e di altri soggetti gravitanti attorno agli stessi, dediti allo spaccio al dettaglio di cocaina e hashish.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno arrestato altre 7 persone, in flagranza di reato (6 per spaccio di stupefacenti e 1 per furto di motoveicolo); denunciate in stato di libertà 2 persone per ricettazione e riciclaggio di motoveicoli; segnalate al Prefetto altre 2 persone, in qualità assuntori di stupefacenti; denunciate in stato di libertà 2 persone per ricettazione e riciclaggio di motoveicoli; sequestrato centinaia di dosi di hashish e cocaina; sequestrato e restituito moto e parti di esse rubate.

In solo 3 mesi di indagine, si è proceduto ad investigare su decine e decine di furti di moto, quasi tutti commessi nel centro storico della Capitole.

8 Aprile 2018 0

Appartamento dello spaccio a Cori, sgominata banda di pusher che rifornivano Velletri e Cisterna

Di admin

CORI – Un appartamento della frazione Giulianello di Cori (Lt) usato come centrale di spaccio: arrestati dalla Polizia di Stato 3 pusher albanesi.

Sono stati gli investigatori dei commissariati di Velletri e Cisterna di Latina ad arrestare 2 uomini, N.A., 41enne e D.A., 19enne ed una donna, M.A., di 37 anni, tutti di origini albanese che, dal loro appartamento in località Giulianello, rifornivano i giovani tossicodipendenti non solo della cittadina laziale ma anche dei paesi vicini.

I poliziotti, dopo alcuni giorni di appostamenti, hanno perquisito l’abitazione dove, abilmente occultati, sono stati trovati circa 50 grammi di cocaina -già divisa in singole dosi-, materiale per il confezionamento, sostanza cosiddetta “da taglio”, bilance elettroniche di precisione, cellulari dedicati allo spaccio e 350 euro in contanti .

I 3 albanesi, dopo agli atti di rito, sono stati condotti presso le strutture carcerarie di Roma e Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.