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30 novembre 2017 0

Ideal Standard: Zingaretti scrive a Calenda “Decisione aziendale inaccettabile”

Di redazionecassino1
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Roma – “Gentile Ministro, sin dal nostro insediamento abbiamo seguito con particolare attenzione la società Ideal Standard di Roccasecca (FR) partecipando a tutti gli incontri tenuti presso il Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo sia di tutelare la salvaguardia del Gruppo Ideal Standard sul territorio nazionale sia di creare opportunità di rilancio per il sito di Roccasecca. Nel 2014, a seguito della scelta aziendale di procedere alla chiusura del sito di Orcenico (Friuli Venezia Giulia), la società garantiva la continuità produttiva presso i siti di Trichiana (Veneto) e Roccasecca (Lazio) mettendo in atto una ristrutturazione organizzativa – contenuta nel Piano Industriale 2015-2017- che prevedeva investimenti idonei a rinnovare l’offerta dei prodotti e a migliorare la performance di processo. Nel frattempo, al fine di salvaguardare l’occupazione, l’azienda ha fatto ricorso al Contratto di Solidarietà per i lavoratori del sito di Roccasecca (terminata nel 2014) e ha sottoscritto un contratto di secondo livello (il cui rinnovo avrebbe dovuto esserci a dicembre 2017) per ridurre il costo di lavoro. Lo stabilimento di Roccasecca, con un organico di 316 lavoratori, è il fiore all’occhiello di Ideal Standard. Si posiziona come centro di eccellenza Europeo per la produzione di modelli complessi dedicati a vasi e bidet su tecnologia gesso. In occasione dell’ultimo incontro tenutosi presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 13 novembre u.s., abbiamo invitato l’azienda a fornirci il piano industriale necessario per sostenere il gli investimenti sullo stabilimento. Apprendiamo oggi che l’azienda ha cambiato idea: anziché procedere con gli investimenti ha deciso di chiudere lo stabilimento. Questa decisione è inaccettabile perché toglie ogni prospettiva agli oltre 300 lavoratori attualmente occupati. Ritengo, a questo punto, importante un ulteriore intervento delle istituzioni per provare a trovare soluzioni alternative al licenziamento. Ti scrivo quindi per chiedere la disponibilità del Ministero che presiedi a promuovere un nuovo incontro con i vertici aziendali per trovare insieme una soluzione positiva”. Questo il testo della lettera inviata dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti al Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda in merito alla vertenza Ideal Standard di Roccasecca.

13 dicembre 2016 0

Fuori da Acea, i sindaci votano “no”. Ottaviani: “Decisione storica”

Di admin

Frosinone – Fuori da Acea. Lo ha votato la maggioranza dei sindaci della provincia di Frosinone che hanno partecipato all’assemblea che si è svolta oggi pomeriggio nella sede della Provincia. La giornata era campale dato che i primi cittadini erano chiamati a votare la risoluzione del contratto con la multinazionale che gestisce le risorse idriche in provincia. Decisione storica, così la definisce il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani capofila della protesta anti Acea.

“Dopo anni di soprusi e di mancato rispetto della convenzione – ha detto – adesso è stata ripristinata la situazione di legalità tra il gestore e l’utenza della nostra provincia. Fino al 2013, i sindaci avevano omesso di approvare il piano tariffario e quello degli investimenti che il gestore avrebbe dovuto portare avanti, per adeguare la rete idrica ed il sistema fognante, evitando la dispersione di quasi due terzi delle risorse presenti nelle tubature. Dal 2014 in poi, però, è stato proprio il gestore a non adempiere, ritualmente e tempestivamente, i propri obblighi contrattuali, evitando di versare nelle casse della collettività oltre 21 milioni di euro e compilando bilanci senza le doverose specificazioni sui costi effettivamente sostenuti. Senza contare che, nel capoluogo, sono ancora migliaia le abitazioni che non possono disporre dell’allaccio al collettore pubblico fognante, con evidenti ripercussioni sotto il punto di vista ambientale, a causa dei mancati investimenti del gestore sul depuratore di via Pratillo. Contemporaneamente, Acea ha proceduto ai distacchi delle utenze ritenute morose, senza ascoltare ragioni e invocando il rispetto di un contratto che, se esiste, deve essere applicato in modo reciproco e non a proprio uso e consumo. Adesso la parola torna ai sindaci, alle amministrazioni e, soprattutto, al territorio che è in grado di ripristinare l’equilibrio e la razionalità nella gestione delle risorse idriche. Oggi non hanno vinto o perso le segreterie di partito, ha vinto soltanto la coerenza di quei sindaci, 33 su 86, che hanno avuto il coraggio di difendere i diritti della nostra gente”.

9 aprile 2010 0

Conferenza dei Servizi, sull’impianto di Villa S. Lucia decisione rinviata di 90 giorni. Anna Maria Tedeschi (IdV): “Non abbassare la guardia”.

Di redazionecassino1

Si è svolta nella mattinata di ieri la Conferenza dei Servizi con all’ordine del giorno il caso dell’ impianto di inertizzazione dell’amianto di Villa Santa Lucia. la  partecipazione è stata numerosa. Oltre a soggetti già attivi erano presenti anche i consiglieri regionali neo eletti, tra cui Anna Maria Tedeschi (IdV) e Francesco Scalia (PD). Numerose le associazioni presenti, ognuna con un proprio rappresentante. In rappresentanza della società Progetto Immobiliare, che dovrebbe realizzare l’impianto, c’era il suo avvocato che, in seguito alle relazioni tecniche presentate dal dott. Montanari, su commissione del Comune di Villa Santa Lucia, e a quelle fornite dalle varie associazioni, ha chiesto al Presidente della Conferenza una dilazione dei tempi di circa 90 giorni. Questa, secondo l’avvocato, dovrebbe servire alla società per analizzare i vari documenti tecnici forniti. La richiesta è stata accettata dal Presidente della Conferenza dei Servizi, che ha annunciato una sua relazione, da fornire alla nuova amministrazione regionale, per consentire a questa di prendere visione del problema e degli aspetti tecnici. Contrario il sindaco Scittarelli alla costruzione dell’impianto. “A questo punto bisogna stare all’erta e non abbassare la guardia. – ha dichiarato Anna Maria Tedeschi (IdV), neo eletta al Consiglio regionale, la  società Progetto Immobiliare, oltre a prendere visione delle nuove elaborazioni tecniche presentate, probabilmente vorrà apportare delle modifiche al progetto per superare criticità tecniche e gestionali evidenziate nelle relazioni fornite oggi. Questa mossa – ha proseguito la Tedeschi – potrebbe distrarre tutti dal vero contenuto del progetto, quindi è necessario tenere la guardia alta perché la società non si darà per vinta. Sembrerebbe che Progetto Immobiliare sia intenzionata a riconvertire il progetto per installare un impianto fotovoltaico. Ma tale presunta dichiarazione lascia perplessi perché bisognerà capire la bontà di questo ulteriore iniziativa. L’attenzione – ha infine concluso – da parte mia sarà sempre massima e, nonostante i 90 giorni chiesti, lavorerò ancora perché si possa arrivare al blocco totale del progetto in tempi brevissimi”.

F. Pensabene