Tag: denunce

13 ottobre 2018 0

Furti di armi in provincia di Frosinone, rinvenuti 5 fucili: un arresto e due denunce

Di admin
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ALATRI – Al termine di una indagine i carabinieri di Alatri comandata dal Maggiore Gabriele Argirò hanno arrestato una persona di Castelliri in quanto ritenuto responsabile del reato di porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché del reato di ricettazione. L’uomo aveva nelle sue disponibilità 5 fucili e diverso munizionamento provento di diversi furti verificatisi nella provincia di Frosinone. Nel corso dell’operazione sono stati denunciati per il reato di furto altre 2 persone di Alatri. I dettagli dell’indagine saranno divulgati in seguito alla conferenza stampa prevista stamattina presso il Comando Provinciale di Frosinone.

Foto repertorio

9 ottobre 2018 0

Pubblica sicurezza, cinque denunce durante controlli di polizia

Di admin

FROSINONE – Due equipaggi del reparto volanti sono intervenute su richiesta di un responsabile del Cotral in quanto due cittadini extracomunitari richiedenti asilo, gambiani, rispettivamente di 23 e 25 anni si rifiutavano di fornire il documento di identità a seguito di controllo scaturito perchè sprovvisti di biglietto.

Alla vista degli agenti i due hanno continuato nella reticenza, dichiarando addirittura una identità che insospettiva il personale operante, il quale accompagnandoli presso gli uffici della Questura ne accertavano la falsa identità dichiarata.

Nella stessa giornata a seguito di indagini, gli agenti della questura hanno denunciato due giovani 25enni residente nel comune di Ceccano, responsabili, all’uscita di un locale della parte alta del capoluogo, durante la movida delle scorse settimane, di una violenta aggressione per futili motivi ai danni di un altro giovane. La denuncia è scattata in seguito all’acquisizione delle testimonianze dei presenti e alla visone dei filmati.

Sempre nella giornata odierna, infine durante il capillare controllo del territorio, laddove è sempre alta l’attenzione nel monitoraggio dei soggetti destinatari di misure restrittive della libertà personale,  gli uomini delle volanti hanno fermato per le vie cittadine un individuo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, procedendo al suo deferimento all’A.G.

26 luglio 2018 0

Commercio abusivo sulle spiagge pontine, sequestri e denunce

Di admin

LATINA – La Polizia di Stato – Questura di Latina, in collaborazione con i comandi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, delle Polizie Locali e della Capitaneria di Porto, ha coordinato una serie di controlli straordinari, dando forte e rinnovato impulso all’azione di prevenzione e contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale.

L’iniziativa prende le mosse da una direttiva ministeriale, che parte dalla consapevolezza che tali fenomeni sono presenti sull’intero territorio nazionale, determinando danni al sistema economico e fiscale, frequenti turbative dell’ordine pubblico, oltre a conseguenze ambientali e rischi per la salute; tali illecite attività favoriscono il riciclaggio di denaro e lo sfruttamento della manodopera, soprattutto straniera e si saldano con altre fattispecie criminose o illegali, diffuse nei centri urbani più grandi o caratterizzati da un grande afflusso di turisti, incidendo negativamente sulla vivibilità delle città ed alimentando il senso di insicurezza dei cittadini.

Allo scopo sono stati predisposti servizi coordinati con le altre Forze di Polizia, che interesseranno l’intera provincia, e monitorerà i lungomare di Latina, Sabaudia, San Felice, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta Formia e Scauri di Minturno.

I servizi sono inoltre volti a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività balneari, a verificare la salubrità e la fruibilità delle zone ad esse destinate, prestando costante attenzione alla sicurezza in mare, alla tutela dell’ecosistema marino ed al rispetto della fascia di navigazione da parte delle unità a motore.

Si riportano qui di seguito gli esiti dei servizi svolti: sono stati identificati complessivamente 75 cittadini, dei quali n. 53 stranieri di varie nazionalità; per due cittadini stranieri è stato avviato l’iter per l’espulsione in quanto non in regola sul territorio nazionale; due cittadini stranieri sono stati sanzionati poiché privi di regolare autorizzazione amministrativa per la vendita al dettaglio; sono stati controllati n. 5 veicoli, dei quali 3 sottoposti alla sanzione accessoria del fermo amministrativo; sono state elevate n. 4 contestazioni per violazioni al Nuovo C. di S.; sono stati sottoposti in sequestro n. 13 carrelli di merce (contenenti diverse migliaia di svariato materiale tra cui abbigliamento, bigiotteria, gonfiabili, ecc.); sono stati indagati in stato di libertà n. 4 cittadini, di cui 2 stranieri, i quali ponevano in vendita capi d’abbigliamento di prestigiose marche contraffatte; nei confronti di n. 2 cittadini italiani è stata emessa la misura di prevenzione del divieto di ritorno con rimpatrio con Foglio di Via Obbligatorio del Questore; sono stati effettuati n. 33 controlli amministrativi; sono state elevate n. 5 contestazioni amministrative; sono stati controllati n. 4 stabilimenti balneari; sono state controllate n. 4 imbarcazioni da diporto.

Tali attività verranno ripetute anche nei prossimi giorni.

11 maggio 2018 0

VIDEO – Musei personali con reperti archeologici trafugati: denunce a Roma e Velletri

Di admin

ROMA – Due distinte attività investigative dalla Sezione Archeologia del Reparto Operativo Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale hanno permesso di recuperare prezzi archeologici pregiati trafugati nel corso degli anni.

La prima indagine trae origine dal controllo di alcune operazioni di movimentazione di ingenti somme di denaro da parte di facoltosi imprenditori, per l’acquisto di beni d’arte. In particolare, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata su un immobiliarista romano che, senza che vi fosse alcuna conoscenza da parte degli Uffici competenti del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), aveva allestito un piccolo museo privato con decine di reperti archeologici.

A seguito degli approfondimenti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, concordando con le risultanze investigative, ha disposto una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono state rinvenute decine di reperti archeologici, prevalentemente ceramici, databili tra il IV sec. a.C. ed il II sec. d.C.. Tra i beni spiccano, per interesse storico-artistico, alcuni crateri di ottima fattura e due eccezionali teste da coroplastica architettonica, una taurina ed una equina, verosimilmente pertinenti un gruppo scultoreo di notevoli dimensioni. Le indagini stanno proseguendo per l’identificazione dei correi, nonché per l’individuazione delle aree archeologiche di provenienza dei beni, la cui localizzazione potrebbe consentire anche importanti scoperte scientifiche. I reperti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, verranno restituiti alla Soprintendenza competente, per la pubblica fruizione.

La seconda operazione, invece, si è sviluppata a seguito dell’attività di monitoraggio dei siti internet, sempre più frequentemente utilizzati  per la commercializzazione di beni archeologici di provenienza illecita. In particolare, su un profilo Facebook, riconducibile ad un sito “Marketplace”, veniva posto in vendita un frammento di colonna romana in tufo. I conseguenti accertamenti presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, hanno permesso di riscontrare l’assenza della prevista denuncia di detenzione, a qualsiasi titolo, del reperto posto in vendita da parte dell’inserzionista. Informata la Procura della Repubblica di Velletri, competente per territorio, delegava l’esecuzione di una perquisizione locale ai danni del venditore, a seguito della quale è stato rinvenuto e sequestrato il rocchio di colonna, che i funzionari del MiBACT hanno indicato provenire dal sito dell’antico abitato di Ardea.

20 gennaio 2018 0

Frosinone, 2 arresti 2 denunce e 750 gr di cocaina sequestrati in operazione dei carabinieri

Di admin

FROSINONE – Due persone sono state arrestate e altre due sono state denunciate questa notte dai carabinieri di Frosinone al culmine di una operazione antidroga con cui i militari comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno sgominato  una fiorente attività dispaccio ricavata in un appartamento in viale Roma.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati circa 750 grammi di cocaina e materia utilizzato per il confezionamento delle dosi. In manette sono finiti due uomini, un 37enne di origini campane domiciliato a Frosinone ed un 28enne del capoluogo e denunciato altri due individui anch’essi residenti nel capoluogo ciociaro.

Nella tarda serata di ieri, dopo un pedinamento, i militari hanno deciso di fermare, all’uscita autostradale di Frosinone, proveniente da Napoli, una Toyota Aygo con due giovani a bordo che, anticipando di qualche centinaia di metri gli altri complici, fungevano da staffetta ad una Citroen C3 nel tentativo di avvisare di eventuali controlli delle forze dell’ordine. Una precauzione che è stata aggirata dal coordinamento proprio degli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile che hanno materialmente bloccato la marcia dei due mezzi ponendosi di traverso lungo la strada con le auto di servizio. A seguito delle perquisizioni d’iniziativa eseguite sui veicoli, sono stati ritrovati nascosti all’interno del tunnel della leva del cambio della Citroen, oltre 730 grammi di cocaina pura e, dalla successiva perquisizione domiciliare, ulteriori 20 grammi della stessa sostanza, due bilancini elettronici di precisione, materiale per il taglio dello stupefacente e per il confezionamento delle dosi, nonché denaro contante. I carabinieri hanno inoltre scoperto che l’appartamento dello spaccio era dotato di un sistema di video sorveglianza a circuito chiuso per il controllo dell’esterno e che all’altezza della porta d’ingresso era stato praticato un foro alla parete utilizzato per lo scambio di droga e denaro con gli acquirenti.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, secondo quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria del capoluogo, sono stati portati presso la locale casa circondariale mentre i due giovani sorpresi sull’auto “staffetta”,  un 27enne ed un 29enne incensurato, sono stati denunciati. Sul conto dei quattro verranno avanzate proposte per l’applicazione di idonee misure di prevenzione. Lo stupefacente sequestrato, secondo i carabinieri, acquistato per circa 40mila euro, avrebbe fruttato, una volta “tagliato”, almeno 250mila euro, cioè circa sei volte in più.

4 gennaio 2018 0

Polfer Bilancio 2017: Nel Lazio 178 arresti, 841 denunce e 1130 multe

Di redazionecassino1

Roma – Si chiude per la Polizia Ferroviaria, Specialità della Polizia di Stato, un anno che ha visto le celebrazioni del 110° anniversario della sua fondazione;  nata il 24 giugno 1907, da allora garantisce la sicurezza di milioni di persone che viaggiano in treno o frequentano le stazioni. La rete ferroviaria italiana, con le sue stazioni, costituisce l’ambito operativo di competenza della Polizia Ferroviaria, alla quale è affidata la tutela della sicurezza degli utenti del trasporto, attraverso l’attuazione di servizi di prevenzione e repressione dei reati all’interno degli scali ferroviari, di scorta a bordo treno e di pattugliamento lungo le linee ferrate. Il dispositivo di controllo, già rafforzato in occasione dell’anno giubilare 2016, è stato mantenuto attivo presso i principali scali ferroviari di tutta la regione Lazio, territorio di competenza del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, con servizi di pattugliamento del territorio svolti in sinergia con il personale della Questura di Roma e con il contributo dei militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure”. Nel corso dell’anno 2017 le attività di prevenzione hanno registrato un aumento del 32,23% delle persone identificate (122.994 rispetto alle 93.013 del 2016), mentre le azioni di contrasto ai reati, con particolare riguardo ai reati di tipo “predatorio” (furti, scippi, borseggi e rapine), si sono concretizzate in 176 persone arrestate, 841 persone denunciate e 1.130 contravvenzioni elevate. Per quanto riguarda la specifica attività di prevenzione e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi, nel corso dell’anno 2017 sono state impiegate 25.396 pattuglie nei servizi di vigilanza presso gli scali ferroviari e 4.980 a bordo treno, mentre 2.466 sono stati i servizi antiborseggio effettuati in abiti civili. Complessivamente sono stati scortati 12.898 convogli ferroviari (con una media di circa 35 treni al giorno). L’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo, è stata realizzata attraverso l’effettuazione di 110 servizi di controllo straordinario del territorio ed ha consentito di individuare e sanzionare i soggetti sorpresi ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni nonché i viaggiatori che, anche imprudentemente, contravvengono alle norme che regolano il trasporto ferroviario. A seguito dell’entrata in vigore della L.48/2017 (Decreto Sicurezza delle Città), dal mese di giugno sono state elevate n. 36 contravvenzioni per un importo di 3600 euro  in riferimento a tale normativa con relativi ordini di allontanamento. Il contrasto ai furti di rame è stato realizzato attraverso 143 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e 3.053 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie. Il dispositivo, integrato dalle mirate attività di polizia giudiziaria, ha permesso di conseguire il recupero di circa 90 Kg. di rame di provenienza furtiva, l’arresto di 3 persone e la denuncia in stato di libertà di 6 soggetti.  Il dato, in calo rispetto all’anno precedente, conferma la tendenza ad una riduzione del numero di furti perpetrati del 55%. Non di minore rilevanza è stata l’attività connessa ai numerosi servizi di ordine pubblico che hanno interessato le aree di stazione; sono stati 272 i servizi predisposti in occasione di eventi e/o manifestazioni che hanno visto numerose persone utilizzare il trasporto ferroviario per i loro spostamenti. Tra le operazioni più rilevanti portate a termine nel corso del 2017 vi è quella che, nel mese di gennaio, ha consentito al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria di trarre in arresto tre cittadini italiani, esperti e pericolosi ladri operanti in ferrovia, responsabili di numerosi furti a bordo dei treni notturni a lunga percorrenza. Lo stesso personale, nel mese di marzo, ha concluso una attività di indagine tesa a sgominare una banda di spacciatori di sostanze stupefacenti, operazione denominata “Tuscum”, con l’arresto di 6 cittadini italiani in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad opera del personale del Reparto Stazione Roma Termini, è avvenuto l’arresto, nel mese di aprile, di una persona responsabile di rapina commessa ai danni di un addetto alla biglietteria Trenitalia, con il sequestro di un coltello e la somma di 24.100,00 Euro. Nel mese di agosto, altresì, personale della Squadra Amministrativa unitamente alle Unita cinofile della Questura di Roma, nel corso dei controlli straordinari denominati “Stazioni Pulite”, traeva in arresto un cittadino straniero responsabile del reato di detenzione e spaccio di 492,01 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Accanto alle attività di prevenzione e repressione dei reati, è proseguita anche l’opera di tutela a persone trovate in difficoltà. In particolare, sono stati 258 i minori rintracciati, poi riaffidati alle proprie famiglie o ai Centri di accoglienza, e n. 2 gli interventi, verso viaggiatori colti da malore, portati a termine con l’utilizzo del defibrillatore. Per garantire la salvaguardia degli utenti del trasporto ferroviario, da alcuni anni sono presenti, presso le articolazioni territoriali della Polizia Ferroviaria del Lazio, 6 defibrillatori automatici al cui utilizzo sono stati addestrati 110 dipendenti della Specialità. Nel più ampio quadro della sicurezza e della educazione alla legalità, particolarmente rivolta ai giovani, sono continuate le iniziative tese ad accrescere la cultura della sicurezza in ambito ferroviario. Tra queste l’iniziativa “Train to be cool”, attraverso la quale, già da alcuni anni e con l’impiego di operatori specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, sono stati realizzati incontri formativi presso le scuole esponendo ai ragazzi, con l’ausilio di interessanti audiovisivi, i comportamenti potenzialmente pericolosi per la propria incolumità personale. In tale contesto, nel corso del 2017 il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha incontrato complessivamente 4.475 alunni, che hanno interagito con elevato interesse, distribuiti in 32 istituti scolastici di tutte le province del Lazio

27 dicembre 2017 0

Controlli di Natale, da polizia tre denunce e due allontanamenti

Di admin

FROSINONE – Nella giornata del 25 dicembre la Squadra Volante controllando assiduamente il territorio al fine di scongiurare la consumazione di reati predatori soprattutto ai danni di abitazioni, nota nell’ora del pranzo di Natale due giovani donne di “etnia rom” aggirarsi nei pressi di un condominio pronte ad entrare in azione.

Trasferite immediatamente in Questura, in seguito all’identificazione si accerta che le due, residenti presso un campo nomadi della capitale, erano in trasferta e gravate da numerosissimi precedenti penali per reati specifici contro il patrimonio venivano allontanate dal territorio con foglio di via obbligatorio per tre anni.

Nella nottata del Santo Natale invece gli agenti delle Volanti erano costretti ad intervenire in un noto locale della parte bassa del capoluogo dove un giovane albanese, pluripregiudicato per reati della diversa fattispecie creava criticità all’ingresso. Lo stesso all’arrivo delle pattuglie si esagitava ulteriormente rifiutando qualsiasi approccio collaborativo, costringendo gli operatori ad allontanarlo coattivamente e denunciarlo per resistenza a Pubblico ufficiale.

Nella giornata di ieri 26 dicembre, invece, nel transitare in questa via Pergolesi, allertati da alcuni residenti, gli agenti intervenivano in quanto due cittadini extra comunitari, nello specifico senegalesi, tentavano un furto all’interno di due abitazioni private cercando di penetrare all’interno approfittando dell’assenza dei proprietari. Gli stessi prontamente bloccati e trasferiti in Questura per l’identificazione venivano denunciati in stato di libertà per tentato furto.

Ed ancora in tema di serrati controlli sempre la Squadra Volante nei decorsi giorni intensificava ulteriormente i controlli agli individui sottoposti al regime degli arresti domiciliari o sottoposti ad obblighi specifici, denunciando e segnalando all’A.G. un quarantaquattrenne inottemperante alla prescrizione. Resta pertanto alta l’attenzione del reparto volanti sempre concentrato nella lotta ai reati predatori garantendo una sicurezza sempre più incisiva alla comunità in occasione delle ricorrenti festività.

2 settembre 2017 0

Formia: Acqua, tra proteste e denunce, la solidarietà del Circolo Articolo Uno Mdp

Di redazione

“Acqua e solidarietà. Con rabbia.” Scrivono così da Articolo UNO MDP Circolo di Formia. “Le manifestazioni di piazza che si sono susseguite , il blocco della strada e del traffico di questi giorni rappresentano l’esternazione di un disagio che ha colpito l’intera cittadinanza e che si è trasformato in disperazione. Un disagio che non è stato ascoltato nella giusta misura e sottovalutato nella sua drammaticità, confidando probabilmente nel fatto che le prime sospirate piogge avrebbero potuto mettere fine alla vertenza in atto, assopire gli animi, rimandare alla prossima stagione. E’ mancata, da parte delle istituzioni, nonostante alcuni interventi messi in atto, la capacità di affrontare con determinazione la situazione nei termini di una criticità grave che intacca e rende inaccettabile la vita della persona , di rendersi garante attento del diritto all’acqua dei cittadini formiani, di farsi portavoce del disagio e attore di una azione forte, serrata, quotidiana, convincente e anche eclatante, di rottura nei confronti del gestore. La tensione ha raggiunto livelli di insopportabilità ed intolleranza del tutto comprensibili che si sono espresse nell’iniziativa che ha portato la cittadinanza a scendere in piazza e a bloccare il traffico stradale e a seguito della quale sono scattati denunce a carico di alcuni cittadini partecipanti. A questi intendiamo esprimere la nostra totale solidarietà, perché ne comprendiamo e ne condividiamo le ragioni, perché non riteniamo che ci siano da parte di nessuno responsabilità personali . Riteniamo che le condizioni di vita che siamo stati tutti costretti a subire giustifichino quanto accaduto in questi giorni. Va precisato, peraltro, e pensiamo che le autorità giudiziarie ne vorranno tenere conto, che si è trattato di una manifestazione assolutamente pacifica e dentro i limiti di comportamenti civili. Siamo con loro e continuiamo ad essere anche politicamente presenti sia riguardo l’emergenza sia riguardo il progetto ormai non più rinviabile di ripubblicizzazione dell’acqua. Siamo invece CONTRO Acqualatina e riteniamo che le indagini debbano interessare la sua gestione fallimentare e opinabile sotto ogni profilo, alla quale potrebbero imputarsi anche comportamenti penalmente rilevanti per omissione di interventi e conseguente interruzione di un pubblico e vitale servizio. Acqualatina- affermano dal circolo- è la vera responsabile della rabbia sociale che si è determinata. Su questo la nettezza della nostra posizione risale al passato e si riconferma oggi. Non ci risulta che la Società abbia avviato lavori di manutenzione della rete idrica. Ci chiediamo perché e quando ciò accadrà. La sorgente di 25 ponti non avrà senso se sarà riversata e canalizzata in impianti idrici dissestati e con il 70% di dispersioni. Ci scusino i benpensanti, ma siamo arrabbiati, anche al di là degli accadimenti più recenti. Ribadiamo ancora che la parte pubblica di Acqualatina dovrebbe stabilire una messa in mora della Società . Chiediamo anche che venga ripresa ed aggiornata l’indagine amministrativa sull’attività di gestione del servizio idrico integrato ATO4 predisposta dalla Regione Lazio con Delibera di Giunta n. 883 del 2008 e che evidenziava una lunga serie di inadempienze della società che gestisce il ciclo dell’acqua , alle quali si aggiungono quelle rovinose che riguardano questa brutta stagione estiva. Come Art Uno MDP siamo già intervenuti presso i nostri riferimenti istituzionali regionali affinchè il Consiglio e la Giunta della Regione Lazio affrontino il tema dell’acqua pubblica e intervengano sul caso Acqualatina. Siamo in attesa che sia discussa una Mozione in Consiglio regionale, presentata e proposta dal Coordinamento provinciale di MDP Latina. Accanto ai cittadini e alle cittadine di Formia, accanto a chi dovrebbe ingiustamente pagare per tutti”.

19 agosto 2017 0

Cinquantasei famiglie di Cassino senz’acqua da giugno, scattano le denunce

Di admin

CASSINO – Il caldo torrido e la mancanza di acqua è una combinazione terribile. Lo sanno bene i residenti del condominio Dimus in cui abitano 56 famiglie in via Parini a Cassino. Da giugno manca l’acqua; poca pressione ai piani bassi, addirittura assente, quindi con rubinetti a secco, dal terzo piano. La pressione torna alle 22 e si perde alle 7 del mattino e così va avanti da metà giugno. “Alle nostre lamentele il Comune a Giugno ci ha risposto che non poteva intervenire avendo ceduto tutto ad Acea”. Lo dichiara uno dei residenti. “Acea invece ci ha risposto che non poteva intervenire visto che gli impianti venivano affidati a loro il primo luglio. Dopo tante discussioni, intorno al 21 luglio, una squadra è interveniva x la riparazione. Già in serata si vedeva un miglioramento con buona pressione dell’acqua. Comunque a detta loro forse c’era una ulteriore perdita. Comunque tiriamo avanti fino al 13 agosto; la notte va via l’acqua e non torna più. Proviamo a chiamare Acea che ci risponde che possono solo passare la segnalazione.  14-15-16… niente a questo punto comincia da parte nostra una denuncia ai carabinieri di Cassino e un esposto alla Procura da parte di un nostro avvocato chiamato per tutelare i nostri diritti che ci vengono negati con solito cinismo da parte di operatori telefonici che dicono che non possono fare altro che segnalare e non danno indirizzi a cui ci possiamo rivolgersi. Il pomeriggio del 18 agosto, alcuni tecnici sono intervenuti ma non hanno trovato nessun soliuzione per risolvere il problema. Ci hanno dato appuntamento a lunedi 21 agosto chiedendoci pazienza perchè il problema si sarebbe risolto. Oggi siamo senza acqua, non possiamo lavarci, fare bucato  andare in bagno e altro”.

“Quanto sta accadendo in via Parini è assurdo” dichiara BrunoDella Corte presidente dell’associazione “Il sole Splende per Tutti”. “L’acqua è una necessità e non un lusso e chi gestisce un servizio pubblico così importante deve assicurare efficienza”.

8 giugno 2017 0

Isernia: Furti e droga, denunce e sequestri da parte dei Carabinieri

Di redazione

Una vasta operazione è stata condotta dai Carabinieri nelle ultime ore in varie zone della provincia di Isernia, al fine di contrastare fenomeni di particolare allarme sociale quali i furti, lo spaccio di stupefacenti ed altri reati. Ad Isernia, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno denunciato due immigrati, un 20enne di origine ghanese ed un 25enne di origine pakistana, per il reato di furto aggravato. I due dopo aver forzato il raccoglitore di abiti usati, di proprietà dell’Associazione Nazionale Privi di Vista e Ipovedenti, si impossessavano del contenuto tentando di allontanarsi, ma venivano immediatamente bloccati dai militari che recuperavano anche l’intera refurtiva. A Castel San Vincenzo, i militari della locale Stazione hanno denunciato due 30enni del luogo, anch’essi per furto aggravato. Dopo aver tagliato alberi di quercia ubicati in un’area privata si impossessavano di diversi quintali di legna. A Sesto Campano, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro, hanno denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 20enne di Isernia, che a bordo dell’auto sulla quale viaggiava, aveva occultato diverse dosi di hashish, che venivano sottoposte a sequestro. Stessa sorte per un 30enne di Isernia, beccato a Venafro dagli stessi militari, in possesso di dosi di crack e di flaconi di metadone, illecitamente detenuti. Gli stupefacenti venivano anche in questo caso sottoposti a sequestro. Ancora a Venafro, un 25enne del luogo, è stato sorpreso alla guida della propria auto completamente ubriaco. Il tasso alcolemico, accertato mediante lapparato etilometro, risultava di circa tre volte superiore al limite previsto dalla normativa vigente. Per il giovane oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica, è scattato anche il sequestro del veicolo e il ritiro della patente di guida. Infine ad Agnone, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno sorpreso una donna, 28enne del luogo, in possesso di dosi di cocaina. La droga è stata sottoposta a sequestro, mentre la donna dovrà rispondere di detenzione illegale di sostanze stupefacenti.