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21 giugno 2017 0

L’esempio Montecassino irrompe nell’esame di maturità. Sacco: “Memory Hole per ricordare la pagina più nefasta”

Di admin
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Cassino – Montecassino irrompe negli esami di maturità con una traccia che innesta efficacemente le distruzioni in genere, anche quelle causate dai terremoti, e la forza di ricostruire. Un esempio estremamente positivo quello dell’abbazia Benedettina, ma anche della città che ne ha condiviso le sorti, che questa mattina si è presentato ai maturandi in questa maniera:

“Montecassino ha subito invasioni e assedi, incendi e crolli per terremoti. Più volte è stato distrutto. L’ultima volta nel 1944 quando gli alleati — che lì nella battaglia contro i tedeschi hanno perso migliaia di soldati — sotto pressione dell’opinione pubblica anglo- americana decidono di raderlo al suolo. Convocano a pochi chilometri di distanza tutti i corrispondenti di guerra e, praticamente in diretta, danno il via al bombardamento a tappeto che riduce in macerie il monastero.”Succisa virescit”: una dozzina di anni dopo Montecassino è in piedi. Ricostruito con una tempestività che oggi sembra incredibile ma che dice parecchio sulla vitalità di un’Italia appena uscita dal conflitto e decisa non solo a rimettere in piedi la produzione industriale ma determinata a conservare e valorizzare il suo patrimonio culturale. Una sfida, per certi versi, analoga a quella che ora, dopo il terremoto, ci troviamo ad affrontare nell’Appennino, cuore e spina dell’intero Paese. (Giorgio Boatti, La Repubblica, 31 ottobre 2016)”

“Tutti i maturandi di Italia hanno potuto leggere l’importante articolo di Boatti che dalle pagine di Repubblica aveva sottolineato il valore d’identità nazionale che riveste il bombardamento di Montecassino”.

Dichiara Dante Sacco del Progetto Summa Ocre.

“Non è un caso che tra le prove di italiano sia stato scelto il nostro territorio che ha rappresentato il volano di ricrescita dell’Italia post bellica. Bisogna quindi sottolineare che il recente successo londinese del progetto Memory Hole e le future e possibili applicazioni possono essere un nuovo volano per l’economia in memoria del bombardamento e della pagina più nefasta che ha vissuto il mondo intero negli anni quaranta del novecento”.

Ermanno Amedei

17 maggio 2017 0

“Memory Hole” con gli architetti del NLA di Londra per riunire l’Europa della cultura e dell’architettura

Di redazionecassino1

Londra – Il progetto Memory Hole è entrato di diritto nella storia europea. L’evento che si è svolto a Londra il 16 maggio ha sancito in modo indiscutibile che la cultura e l’architettura non posso avere limiti politici o amministrativi. Peter Murray presidente della New London Architecture, architetto  responsabile della valutazione dei progetti presentati presso il Building Centre di Londra, ha dichiarato cje la pubnlicazione “London: design capital” verrà  consegnata alla presidente Teresa May allo scopo di ribaltare l’esito delle elezioni pro Brexit che si sono svolte in Gran Bretagna. La mostra e la pubnlicazione – ha dichiarato Peter Murray- evidenziano come solo con la collaborazione ed la cpntaminazioni fra menti e stati differenti si possa giungere ad una nuova architettura per Londra. Del resto più della metà dei tecnici coinvolti nelle progettazioni sono non inglesi e -continua Murray- Londra  e  la Gran Bretagna non possono permettersi di perdere tali menti e tali luoghi”. E tornando alla mostra va precisato che il progetto Memory Hole,  ideato da Dante Sacco di Summa Ocre e elaborato e progettato dgli architetti del Paul Murphy Architects in London, è  stato scelto per la caratteristica culturale che ha in se ovvero il coraggio di unire la.memoria con il futuro attraverso il presente dell’Europa pacificata e collaborativa. Tre sono i progetti scelti per l’Italia (Cassino, Terni e Milano) e insieme agli altri dell’ intero pianeta non hanno la destinazione di memoria e cultura che il Memory Hole detiene. ” In sostanza – riferisce Dante Sacco di Summa Ocre- il Memory Hole potrà contribuire alla discussione internazionale sui temi delicati delle nuove frontiere e dei nuovi muri di confine. Possiamo con orgoglio essere disponibili per ricordare e sottolineare che negli anni trenta e quaranta le chiusure economiche e culturali hanno portato via la nostra storia e la nostra libertà. Memory Hole nasce concettualmente in tal senso: riempire quel vuoto di memoria che troppo spesso porta a scelte poco efficaci’.

17 maggio 2017 0

Presentato a Londra il Progetto “Memory Hole” in ricordo delle vicende che hanno devastato Cassino

Di redazionecassino1

In rappresentanza del Comune di Cassino, il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro, il consigliere comunale, Gianrico Langiano e in rappresentanza della Regione Lazio, il consigliere regionale, Mario Abbruzzese hanno partecipato, presso il Building Centre di Londra alla presentazione del progetto “Memory Hole” ideato dallo studio dell’architetto Paul Murphy per ricordare le vicende che hanno devastato la città di Cassino. L’evento è stato organizzato all’interno di una mostra dedicata ai tantissimi professionisti britannici che lavorano nel mondo. Una raccolta di opere prestigiose e imponenti che essi hanno concepito e che ora sono esposte in una struttura dell’ordine degli architetti della Gran Bretagna. Tra questi suggestivi progetti c’è anche quello che coinvolge la città di Cassino. In realtà l’iniziativa dello studio Murphy è però articolata in una serie di progetti che, analizzando l’evoluzione storica del territorio fino a giungere ai giorni nostri, suggeriscono la ricucitura tra il presente ed il futuro delle tracce storiche della città.

La proposta progettuale, spiegata già a gennaio al primo cittadino D’Alessandro dall’Architetto Mario Sacco dello Studio Murphy, “prevede che il “vuoto nella memoria collettiva”, causato dalla devastazione totale della città, possa essere colmato reinterpretando la sua stessa storia attraverso una serie di interventi non invasivi e attentamente pianificati. Questi ultimi riconoscono e valorizzano i resti dell’antica città, ancora leggibili sotto forma di rovine nell’impianto stradale della città contemporanea e nelle più ampie connessioni storico-culturali. Gli interventi proposti potrebbero essere considerati individualmente, ma nel loro complesso formano un insieme molto più forte di iniziative che cercano di elevare la notorietà della città e del suo possibile futuro”.

“E’ un progetto ambizioso – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – ma dobbiamo crederci perché su questa iniziativa potremmo costruire un nuovo futuro per la nostra amata città. Ne ho parlato molto in campagna elettorale del Memory Hole e del riportare alla luce la vecchia Cassino: attraverso la connessione tra memoria, storia e cultura oltre ad attrarre nuovi turisti nella città questa iniziativa potrebbe incoraggiare nuovi studi e nuove collaborazioni con professionisti, Università e Istituzioni Europee e mettere dunque al centro Cassino sotto questo aspetto a livello internazionale. Si potrebbero delineare quindi reali e tangibili vantaggi economici incrementando le attività turistiche e, quindi, il settore terziario.

Faccio appello a tutta la città, all’amministrazione comunale ed anche alle forze di opposizione di credere tutti insieme in questo progetto perché sulla cultura e sull’identità Cassino si gioca il futuro ed il futuro è anche il Memory Hole”.

“Il progetto Memory Hole non è una opportunità di sviluppo soltanto per Cassino ma lo è per l’intero territorio regionale. – ha detto Mario Abbruzzese – La mia presenza qui vuole essere di stimolo per recepire questa importante iniziativa per il rilancio culturale e turistico e per rappresentare quell’elemento di raccordo importante tra territorio e istituzioni regionali e nazionali. E’ un progetto ambizioso che potrebbe ridare sviluppo al Lazio Meridionale e far ripartire i processi di crescita legati al settore terziario. Il nostro impegno è quello di aprire un dibattito a tutti i livelli per poter riuscire a reperire le risorse necessarie volte ad avviare l’iter per la realizzazione di questa iniziativa dello Studio Murphy. Un’iniziativa su cui si potrebbe fondare il rilancio economico di questa porzione di territorio”. Ha concluso Abbruzzese.

23 novembre 2016 1

Colmare i “Memory Hole”, arriva dall’Inghilterra il progetto di un architetto Cassinate

Di admin

Cassino – C’è un vuoto da ricoprire e un mezzo per farlo. Si chiama “Cassino Memory Hole” ed è il libro-progetto che questa mattina, l’Architetto Cassinate Mario Sacco dello Studio Paul Murphy Architects di Londra, ha presentato al Sindaco di Cassino Carlo Maria d’Alessandro. L’idea è quella di “ricoprire i vuoti” con una serie di interventi architettonici all’interno della città e nei luoghi della battaglia di Montecassino.

Il plico consegnato ufficialmente all’intera cittadinanza per tramite del Sindaco contiene una pubblicazione che prende forma dall’idea progettuale del ‘Memory Hole’, ovvero l’ammissione di quel “vuoto di memoria” sulle proprie origini generatosi a partire dalla distruzione della città di Cassino nel 1944. Da questo spunto hanno preso forma una serie di interventi collegati tra loro che, analizzando l’evoluzione storica della città fino a giungere ai giorni nostri, permetterebbero la ricucitura tra il presente ed il futuro delle tracce storiche, materiali ed immateriali di Cassino. Attraverso la ricerca sono stati identificati alcuni dei siti dove deflagrarono le bombe che fanno chiaramente comprendere il complessivo livello di distruzione della città in rapporto all’attuale tessuto urbano. La ricerca storica ed archeologica, redatta dai ricercatori del Progetto Summa Ocre, ha permesso allo Studio Paul Murphy di sfogliare soprattutto le tracce della città di Cassino antecedenti la Guerra che giacciono nel bosco ai piedi del Colle Janulo, al confine estremo della nuova città dove la porzione di suolo edificato si fonde con la montagna. Qui gli architetti hanno previsto l’installazione di alcuni varchi lungo il perimetro della nuova città aprendo in tal modo la veduta sulle emergenze archeologiche di quella medioevale. “Solo in tal modo – precisa l’Architetto Mario Sacco -una volta attraversati questi portali, le nuove passerelle sopraelevate, e muovendosi attraverso gli alberi e sopra le antiche strade, si evidenzieranno nella loro interezza i resti delle mura della San Germano medioevale”.

Il progetto si compone soprattutto di interventi nei luoghi che ebbero un certo rilievo durante le battaglie di Cassino, scientificamente individuati attraverso le ricerche dell’Associazione Linea Gustav. In tali luoghi il progetto “Cassino Memory Hole” prevede la realizzazione di zone di sosta e di pensiero dove sculture, opere d’arte o installazioni dialogheranno con il paesaggio e con la memoria.

Il progetto “Cassino Memory Hole” ha come ambizione che il “vuoto nella memoria collettiva”, causato dalla devastazione totale della città, possa essere colmato reinterpretando la sua stessa storia attraverso una serie di interventi non invasivi e attentamente pianificati. Questi ultimi riconoscendo e valorizzando i resti dell’antica città, ancora leggibili sotto forma di rovine nell’impianto stradale della città contemporanea e nelle più ampie connessioni storico-culturali.