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16 luglio 2018 0

Specializzazioni medicina in Europa, ecco cosa c’è da sapere

Di admin
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Specializzazioni medicina: conseguirle all’estero

Conseguire la specializzazione in Medicina in Europa. Lo permette la Direttiva CE n. 36 del 2005. L’uniformità dei corsi di laurea, equiparata agli standard di tutte le Università europee, garantisce la possibilità di conseguire un titolo valido in qualsiasi nazione della Comunità Europea. SpecializzazioniMedicina.it informa in merito alla possibilità di seguire un percorso di specializzazioni medicina alternativa al modello italiano. Sono aperte le selezioni in diverse università.

“Il nostro impegno – affermano i promotori – è quello di informare e guidare tutti i professionisti che intendono fare un percorso di specializzazione medicina all’estero, superando le barriere delle legislazioni che troppo spesso hanno limitato i posti disponibili presso ciascuna istituzione universitaria. Anche in Italia, come in altri paesi europei, questo tipo di limitazioni normative causano una serie di distorsioni che si ripercuotono purtroppo sulla vita degli studenti. Ogni anno infatti, le domande di ammissione superano i posti disponibili. E questo accade per ogni facoltà e per ogni disciplina coinvolta”.

In Italia, infatti, “il fabbisogno delle regioni è di 8.569 contratti ma ne mancheranno all’appello 2.369”. Il dato è emerso dall’intesa sul fabbisogno di medici specialisti per il triennio accademico 2017-20 lanciata nei giorni scorsi dalla Conferenza Stato Regioni, dopo il bando pubblicato il 17 maggio scorso dal MIUR senza l’indicazione dei posti disponibili. Sarebbe “palese lo scostamento esistente tra le esigenze regionali e i posti che possono essere concretamente finanziati con le risorse statali: il fabbisogno delle Regioni e delle Province autonome è infatti pari a 8.569 unità mentre le risorse disponibili consentono il finanziamento a carico del bilancio dello Stato di n. 6.200 contratti di formazione specialistica. All’appello mancano insomma 2.369 unità”.

Specializzazionimedicina.it si propone di indirizzare gli studenti e gli specializzandi verso istituzioni universitarie di alto profilo, italiane o europee, che possano accoglierli.

Dopo la laurea, quali sono le principali specializzazioni in Medicina?

Le principali specializzazioni in Medicina sono divise in tre aree: medica, chirurgica e dei servizi clinici. In alternativa a questo percorso si può optare per il diploma di formazione in Medicina generale, per diventare cioè medico di base.

 

Specializzazioni dell’Area medica:

Medicina interna; Medicina d’emergenza-urgenza; Geriatria; Medicina dello sport e dell’esercizio fisico; Medicina termale; Oncologia medica; Medicina di comunità e delle cure primarie; Allergologia ed Immunologia clinica; Dermatologia e Venereologia; Ematologia; Endocrinologia e malattie del metabolismo; Scienza dell’alimentazione; Malattie dell’apparato digerente; Malattie dell’apparato cardiovascolare; Malattie dell’apparato respiratorio; Malattie infettive e tropicali; Nefrologia; Reumatologia; Neurologia; Neuropsichiatria infantile; Psichiatria; Pediatria.

Specializzazioni dell’Area chirurgica:

Chirurgia generale; Chirurgia pediatrica; Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica; Ginecologia ed Ostetricia; Neurochirurgia; Ortopedia e traumatologia; Urologia; Chirurgia maxillo-facciale; Oftalmologia; Otorinolaringoiatria; Cardiochirurgia; Chirurgia toracica; Chirurgia vascolare.

 

Area dei Servizi clinici:

Anatomia patologica; Microbiologia e Virologia; Patologia clinica e biochimica clinica; Radiodiagnostica; Radioterapia; Medicina nucleare; Anestesia, rianimazione e terapia intensiva e del dolore; Audiologia e foniatria; Medicina fisica e riabilitativa; Farmacologia e Tossicologia clinica; Genetica medica; Igiene e Medicina preventiva; Medicina del lavoro; Medicina legale; Statistica sanitaria e Biometria.

 

Specializzazionimedicina.it in partnership con AISDE

Tra i partner che Specializzazionimedicina.it si pregia di annoverare c’è AISDE, l’Associazione internazionale Studenti e Docenti Europei che ha sede a Cassino. AISDE è impegnata ad elevare la qualità dello studio e delle competenze professionali di studenti e docenti italiani ed europei. “La nostra missione – affermano i soci – consiste nel mettere in contatto l’esigenza formativa degli individui con l’offerta degli istituti di formazione ed Università in grado di accogliere la sfida di una formazione sempre più prioritaria e senza confini. Attraverso il nostro network e le nostre competenze in tutta Europa, aiutiamo gli studenti ed i docenti a intraprendere percorsi umani, professionali e culturali di primissimo piano”. L’impegno di AISDE, in particolare per le specializzazioni in Medicina, è affiancare con competenza, impegno e passione i propri associati nelle esigenze sia burocratiche che logistiche.

L’associazione AISDE, nasce per mettere in contatto gli studenti e i docenti con le opportunità di studio messe a disposizione dalle istituzioni formative universitarie di vari paesi.

AISDE, nello specifico supporta i propri soci nella selezione e nell’analisi delle informazioni necessarie ed utili, per l’inserimento presso le facoltà mediche nelle Università Europee.

“Il nostro team di esperti assiste i soci AISDE lungo tutto il percorso di preparazione, con programmi specifici di affiancamento che rendono più agevole e semplice l’iter burocratico di iscrizione e quello di inserimento vero e proprio. Nel corso degli anni, abbiamo intrapreso delle solide relazioni istituzionali con alcune tra le più prestigiose università europee. Per ognuna di queste facoltà i nostri soci possono usufruire del supporto dei nostri tutor che li guideranno nei diversi percorsi di accesso e di iscrizione”.

AISDE è nata per fare da punto di contatto tra gli studenti ed i docenti italiani, europei ed extraeuropei. “Crediamo che mettere in contatto l’esigenza formativa, con l’offerta degli istituti di formazione ed Università capaci di raccogliere tale richiesta, sia un volano di sviluppo sociale ed economico fondamentale per l’Italia e per L’Europa”. AISDE vuole essere punto di riferimento per una vera cultura europea, multilaterale e multiculturale.

Approfondimenti:

Sito web SpecializzazioniMediina.IT

Sito web AISDE

 

1 giugno 2017 0

Progetto “Sapere i sapori” un orto scolastico per insegnare il rispetto per la natura e i diritti umani

Di redazionecassino1

Cassino – Insegnare ai più piccoli, ma non solo a loro, il rispetto della natura e dei diritti umani, questi gli obiettivi del progetto “Sapere i Sapori” organizzato dal Terzo Istituto Comprensivo di Cassino, attraverso gli orti realizzati nei plessi di S. Giovanni Bosco, S. Silvestro e S. Angelo, finanziati dall’ARSIAL (Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio).

Una vera e propria festa itinerante, con canzoni, buffet e tante coreografie in cui le parole chiave sono state partecipazione, gioia ed eticità, valori importanti per una crescita sana delle nuove generazioni. La partecipazione è stata necessaria per sviluppare il progetto dove ogni contributo, dei bambini, delle insegnanti, dei genitori e dei nonni, è stato prezioso e ha reso più solide le relazioni umane. La gioia è stata una componente implicita presente in tutte le fasi: nello stare all’aperto insieme ai compagni, nello sporcarsi le mani con la terra, nell’acquisire nuove conoscenze attraverso il gioco. L’eticità, invece, la base delle scelte effettuate dalla scuola: si è partiti dal rispetto della natura e dei suoi cicli, attraverso la realizzazione dell’orto, il rispetto dei propri compagni, attraverso la condivisione del lavoro, per arrivare al rispetto dei diritti umani.

Tanta fantasia e tanto sudore per realizzare un orto “verticale” con bancali riciclati e un orto “a spirale” delle erbe aromatiche, oltre al più famoso orto “orizzontale”. Ma non è mancata la creatività dei ‘piccoli coltivatori’ con i tre simpatici spaventapasseri, con cappelli e abiti sgargianti e le etichette di ceramica interamente realizzate nella scuola al cui interno è attivo un forno e si organizzano corsi per la lavorazione dell’argilla. Un lavoro, alla scuola Don Bosco, all’insegna dell’innovazione e della tradizione in cui i bambini non si sono limitati a seminare, zappare e mettere a dimora le piantine, ma hanno scoperto il canale del Commercio Equo e Solidale, che rispetta i lavoratori del Sud del Mondo e impedisce il lavoro minorile. Un viaggio nei laboratori di cioccolato attraverso i corsi tenuti dalla Cooperativa Tienda Solidal di Cassino e l’impiego del cacao e lo zucchero utilizzati per i cioccolatini aromatizzati e stampati dai bambini ed offerti ai presenti, acquistati attraverso quel canale del Commercio, hanno dato un sapore ancora più dolce alla festa.  Soddisfazione della preside, Vincenza Simeone, per i sorprendenti risultati raggiunti.

Una festa, in cui non poteva mancare un enorme, meraviglioso, coloratissimo buffet offerto e organizzato dalle mamme. Buono, ma anche sano con torte dolci e salate, tanta frutta e qualche semplice ricetta gradita dai bambini con i prodotti da loro coltivati.

In tempi di dazi doganali, protezionismi, contraffazioni alimentari e regole che penalizzano i prodotti della filiera alimentare italiana e della dieta mediterranea, non è certo poco!

 F. Pensabene

14 gennaio 2017 0

Dal sapere al saper fare: Cassino presenta la scuola 4.0 all’Itis “E. Majorana”

Di redazionecassino1

Cassino – Digitale: Nuovo ruolo per la scuola. E’ la sfida partita dall’istituto tecnico industriale “Ettore Majorana” di Cassino. Lanciata da Araknia, una start up specializzata in stampa 3D, la sfida è stata colta in primis dalla dirigente Ina Gloria Guarrera quando presiedeva l’IIS Righi, e colta nuovamente ora che è alla guida dell’ITIS. E’ una sfida ambiziosa che punta a stravolgere il concetto di conoscenza, finalizzata al saper fare. E’ d’altronde questa è l’indicazione che in stato embrionale venne lanciata dal Miur nel 2005 e che solo nell’ultimo triennio sta trovando concretezza negli istituti attraverso l’alternanza scuola lavoro, i laboratori digitali, gli ambienti performanti che puntano a creare un programma di formazione spendibile nel prossimo futuro dallo studente che si appresta a terminare il percorso di studi d’istruzione di secondo grado. L’idea lanciata dal gruppo e colta in pieno dal vivace istituto industriale è di trasformare le superiori: non solo pensatoi ma trampolini di lancio verso una professione. Con il sostegno ovviamente di tutti gli stakeholders del territorio. Ecco perché all’evento ha presieduto l’assessore comunale alle attività produttive , l’Ing Tullio Zi Zazzo, affinché la nuova rivoluzione industriale in atto parta dalle scuole ma possa poi trovare concretezza in un ambiente preparato a cogliere la sfida. La scuola è pronta, ha evidenziato il dirigente del Miur il dott. Domenico Giordano, che nel convegno ha illustrato l’impiego di forze fin’ora messo in campo dal Ministero ma soprattutto quanto ancora si possa creare con nuovi fondi a disposizione. In platea infatti c’erano i docenti delle scuole della città, di ogni ordine e grado, dalle elementari alle superiori, perché la rinnovata missione didattica deve partire dalle basi. E senza dubbio una grande possibilità viene data dalle nuove Ict, dalla stampa 3D di cui i maker Araknia sono stati fautori e promotori sul territorio provinciale. Ma il loro obiettivo è calare le innumerevoli possibilità della macchina ai diversi campi di applicazione. Ecco che allora la stampa 3D è stata utilizzata dagli studenti dei diversi istituti creando produzioni differenti in base al piano didattico. Se le ragazze di arte e moda hanno sfruttato la stampa 3D per creare una nuova linea di bijoux, per quelli dell’industriale i precetti sono stati spesi nel campo della meccanica, etc. Progetti questi che si sono concretizzati e che sono stati illustrati nel corso dell’appuntamento formativo che si è concluso con la testimonianza degli animatori digitali, una nuova figura introdotta dal Miur con l’obiettivo di incentivare nelle scuole l’uso delle nuove tecnologia. Le testimonianza sono arrivate da numerosi istituti della provincia che hanno sfruttato la conoscenza del gruppo Araknia per creare nei laboratori dei veri e propri gruppi di lavoro fatti da studenti che, dopo un brevissimo periodo di affiancamento, sono stati capaci di continuare a camminare sulle proprie gambe. Da laboratori alle start up il passo è breve. L’obiettivo è finalizzare la preparazione scolastica ad un inserimento nel mondo del lavoro. Ma il legame che ha unito e che unisce i makers di Araknia, è bidirezionale. In questi anni di formazione, diversi gli studenti distinti per capacità che sono poi confluiti nel team di lavoro, con produzioni d’eccellenza che hanno trovato più volte consacrazione nella rassegna mondiale del Maker Faire di Roma, il più grande evento di innovazioni internazionale. Ma non solo, perché attraverso la creatività e l’inventiva del gruppo Araknia i progetti sono diventati osservati speciali del gruppo Fca o impiegati nel campo del restauro e della conservazione di monumenti medievali nelle chiese del Molise. Tra i fautori di tanto ingegno, ci sono gli studenti, quelli 4.0. Pronti a cogliere la sfida.