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7 dicembre 2016 0

“Casermone” della droga, a 10mila euro scattava premio produzione per gli spacciatori

Di admin
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Frosinone – Un blitz militare fatto dalle forze speciali di polizia e da quelle dei carabinieri, questa mattina hanno permesso di chiudere un vero e proprio supermercato della droga a Frosinone, ricavato in una palazzina popolare nella zona del Casermone. Per eseguire le 52 misure cautelari di cui 43 in carcere, militari e agenti hanno letteralmente assaltato la palazzina in cui, per 24 ore al giorno, tutti i giorni, festivi compresi, si spacciavano dosi di hashish, marijuana e cocaina attraverso un sistema aziendale e militare perfettamente rodato.

Gli uomini della squadra mobile di Frosinone e i carabinieri del comando provinciale hanno lavorato a lungo per osservando la struttura per scoprire le dinamiche di ciò che accadeva.

Le vedette appostate segnalavano l’arrivo delle forze dell’ordine urlando Carmela per indicare la polizia e Nerone per indicare i carabinieri.

Vi erano gli incaricati che accompagnavano i clienti alla porta blindata ricavata in un vano scala dalla cui fessura, il cassiere all’interno prendeva soldi e elargiva dosi.

Personale che si alternava con turni di lavoro prestabiliti e che avevano un incentivo alla produzione fissato al raggiungimento dei 10mila euro di incasso per turno e in un giorno i turni erano tre.

Centocinquanta famiglie erano costrette a convivere con quella attività.

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28 maggio 2010 0

Scattava fotografie alle villette, gli agenti della polizia sorprendono cittadino rumeno insieme ad un complice

Di redazione2

Insieme ad un complice, che fungeva da palo, è stato trovato a maneggiare la tastiera di un bancomat e a scattare foto ad alcune villette.

Un atteggiamento decisamente sospetto che non è sfuggito ad una pattuglia di Sora in servizio. Ad agire due rumeni, uno dei quali pregiudicato. Si tratta di un cittadino romeno colpito da Mandato Internazionale di cattura da parte delle autorità rumene per: “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”.

A carico del cittadino rumeno è risultato anche un altro provvedimento di carcerazione emesso dal tribunale di Padova per furto in appartamento. Come se questo già non bastasse, il rumeno è risultato un vero e proprio ladro di identità, a suo carico ben 13 alias ed inoltre denunce in Italia per reati contro il patrimonio, contro la persona, per violazione della Legge sugli stupefacenti, per porto abusivo di armi ed altro.

Gli agenti della Polizia di Stato non hanno esitato procedendo all’arresto con l’aggiunta della denuncia per “false dichiarazioni sull’identità personale” ed “uso di atto falso”. IL documento di identità esibito non era autentico.

Nei confronti dell’altro straniero, anch’esso rumeno, che è stato trovato in possesso di regolare documento di identità, è stato avviato procedimento amministrativo per l’applicazione del Foglio di Via Obbligatorio. Non aveva saputo fornire utili giustificazioni circa la sua presenza a Sora.

Tamara Graziani