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21 marzo 2017 0

Dall’Ordine dei Giornalisti, una targa per “Mimi”. Tortolano e i suoi 50 anni di professione

Di admin
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Cassino – In 51 anni ha scritto tutto quello che c’era da scrivere su Cassino e sulla provincia di Frosinone. Dalla politica allo sport, dalla cronaca bianca a quella nera.

Un giornalista a 360 gradi capace di trovare la notizia lì dove è, e raccontarla in ogni suo dettaglio. Incalcolabili le copie che Il Messaggero avrà venduto grazie a lui, o  le notizie diffuse con i dispacci Ansa. Sempre pacato, mai protagonista, convinto che debbano essere gli altri a parlare perché, del resto, lui scrive.

Ermanno Amedei

Mimì, Domenico Tortolano, ha compiuto 51 anni di iscrizione all’albo dei giornalisti (ODG-ROMA). Il prof. Domenico Tortolano, è nato a Cervaro ma è residente a Cassino dal dopoguerra. La tessera dell’ordine porta la data del 13 maggio 1966. Ha  ricevuto dal presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Paola Spadari,  oggi 21 marzo 2017 la targa per i “50 anni di professione”  insieme ad altri colleghi longevi.  La  cerimonia di premiazione si è svolta nella sede della Federazione nazionale della stampa italiana di Corso Vittorio Emanuele II  a Roma.

Tortolano è uno dei più anziani cronisti italiani che dagli anni ’60 racconta i fatti che accadono in provincia di Frosinone su quotidiani e agenzie di stampa. Pensionato dell’Ansa è collaboratore fisso dell’edizione provinciale de Il Messaggero.

12 luglio 2010 0

Il calcio muore a Cassino, dopo l’appello di Tortolano; il sindaco: ” E’ ora di ripartire”

Di redazione

“Dopo l’epilogo della gestione Murolo, per evitare la quale l’Amministrazione Comunale ha fatto tutto quanto in suo potere, – scrive in un comunicato stampa Bruno Scittarelli sindaco di Cassino – adesso è il momento comunque di ripartire, per evitare l’assoluta scomparsa del calcio a Cassino. Condivido l’appello di Domenico Tortolano, decano dei giornalisti di Cassino e tra le più autorevoli voci sportive della città, il quale mi invita a farmi “promotore, presso imprenditori appassionati di calcio, di una iniziativa per far risorgere, in maniera seria e più organizzata, una nuova società e una squadra con la maglia azzurra per riprendere quel cammino avviato negli ultimi anni dai presidenti Morra e Corcione ..”. Ed infatti questa mattina, dopo essermi sentito per l’ennesima volta con l’ex presidente Murolo, mi sono subito attivato per riunire intorno ad un tavolo nuove forze economiche interessate ad un progetto di rilancio del calcio a Cassino. Certo si tratta comunque di un compito gravoso, anche perché i contatti con gli imprenditori ci sono già stati nei giorni scorsi, inutilmente, nel tentativo di salvare il Cassino. Faremo comunque ancora la nostra parte stimolando le forze economiche e mettendo a disposizione gli impianti sportivi necessari. Purtroppo, mai come questa volta, sembra che concretamente il calcio a Cassino non interessi a nessuno; spero però che, alla luce delle ultime novità, ora si riesca a costruire una nuova società, aperta all’azionariato popolare, che faccia risorgere la squadra e lo spirito di appartenenza dei tifosi attraverso i quali riportare ai giusti livelli l’azzurro del nostro calcio”.

10 luglio 2010 0

Il calcio muore a Cassino, Domenico Tortolano (Mimì) fa appello al sindaco

Di redazione

“Sindaco, il calcio non può morire così. Crei le premesse per la rinascita attraverso una nuova società di gestione anche in un campionato dilettantistico”. A scriverlo in una accorata lettera aperta indirizzata al primo cittadino di Cassino è Domenico Tortolano (Mimì per gli amici), decano della stampa locale profondamente colpito dalla scomparsa nella città Martire, della squadra di Calcio. Mimì è tra i più noti giornalisti della provincia oltre che per la qualità della sua penna, anche per i tanti anni passati a scrivere per testate giornalistiche prestigiose. “Caro sindaco, – scive Mimì nella lettera – chi scrive questo appello racconta ai lettori la storia del Cassino calcio dal 1963 attraverso giornali, agenzie di stampa, radio e televisione ma ora è disoccupato per un presidente, è la prima volta che accade dal 1924, che non ha voluto iscrivere la squadra al campionato di seconda divisione. Per questo motivo sono profondamente addolorato e con me, penso, l’intera città e quindi lei stesso che si è tanto adoperato in questi anni. Qualcuno ha detto che questo è strano che sia accaduto “nella ricca Cassino soprattutto da parte di una delle cinque famiglie più ricche della città”. Una mancata iscrizione che crea un vuoto sportivo nel cassinate e un danno all’immagine della città senza un titolo sportivo rilevante. Un danno per l’economia locale e un danno anche per tante persone e tante ditte che lavorano nel settore sportivo. Uno stadio rinnovato e con una tribuna stampa da 25 posti da me fortemente voluta e realizzata con l’aiuto di altre persone e migliorata negli anni. Ora lo stadio rimarrà vuoto e chiuso la domenica, un appuntamento sportivo che ci mancherà. Ora sindaco spetta a lei farsi promotore presso imprenditori appassionati di calcio far risorgere in maniera seria e più organizzata una nuova società e una squadra con la maglia azzurra per riprendere quel cammino avviato negli ultimi anni dai presidenti Morra e Corcione e adesso interrotto dalla famiglia Murolo. Lo spero e lo sperano in tanti”. Domenico Tortolano – decano della stampa