Categoria: Alatri

8 Novembre 2019 0

Michela Rezza, ad Alatri si indaga per omicidio

Di Ermanno Amedei
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ALATRI – In merito al ritrovamento del corpo della 37enne di Alatri Michela Rezza, i carabinieri indagano per omicidio.

Oggi pomeriggio si è svolta l’autopsia sul corpo della donna disposta dalla procura di Frosinone in seguito alla quale, secondo indiscrezioni, non sarebbero emerse indicazioni riconducibili ad un atto doloso.

Sull’arcata sopraccigliare del cadavere, infatti, era ben evidente una ferita ma in sede di autopsia sarebbe stato accertato quello un elemento non riconducibile ad un atto di violenza subito dalla donna.

Nonostante ciò, gli inquirenti mantengono aperto il fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio. La domanda che, dal punto di vista investigativo viene posta è: come ha fatto il corpo ad arrenarsi sulla sponda del fiume dove poi è stata ritrovata? Pare infatti che non vi sarebbero state condizioni per le quali il corpo, finito in acqua, potesse arrivare, spinta dalla sola corrente, sul luogo dove poi è stato trovato: all’asciutto.

Quel che non è dato sapere è se l’autopsia ha accertato l’esatte cause della morte, fosse affogamento, malore naturale o causati da assunzioni di sostanze. Solo ipotesi, ma spiegherebbe la fretta di qualcuno a disfarsi del corpo.

Ermanno Amedei

7 Novembre 2019 0

Una ragazza morta trovata nel fiume Cosa ad Alatri

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Il corpo di una donna è stato trovato senza vita nell’alveo del fiume Cosa nel territorio di Alatri. Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio di oggi poco dopo le 16.

La donna, presumibilmente di circa 30 anni, parzialmente vestita, presentava una ferita sopra l’arcata sopraccigliare sinistra. Non aveva documenti con sé.

Le indagini dei Carabinieri del Comando provinciale si sono concentrate su una denuncia di scomparsa fatta nella mattinata stessa riuscendo ad identificare il cadavere in Michela Rezza. Sul posto, oltre ai carabinieri anche il sostituto procuratore Misiti della Procura della repubblica di Frosinone.

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30 Agosto 2019 0

Coltivava marijuana a Sora e la essiccava ad Alatri, arrestata 29enne

Di Ermanno Amedei

ALATRI – I carabinieri di Alatri, hanno denunciato una donna del luogo, 29enne  per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti”. La donna era già stata arrestata in flagranza di reato il 27 agosto scorso dai militari della Compagnia Carabinieri di Sora, poiché la stessa, unitamente ad altra persona, anch’essa arrestata, è stata sorpresa mentre coltivava 58 piante di marijuana.

La denuncia, invece, scaturisce dalla perquisizione domiciliare eseguita dai militari dell’Arma di Alatri presso altra abitazione ubicata nel Comune di Alatri, non dichiarata dalla donna al momento dell’arresto del 27 agosto  e risultata essere in suo uso a seguito delle attività è stata trovata in possesso di consistente attrezzatura utilizzata per la coltivazione, essiccazione e confezionamento di sostanza stupefacente del tipo “marijuana.

Il materiale rinvenuto contestualmente è stato sottoposto a sequestro e custodito presso l’Arma di Alatri in attesa di essere versato presso l’ufficio corpi di reati del Tribunale di Frosinone.

27 Luglio 2019 0

Emanuele Morganti, fu omicidio preterintenzionale e non volontario. Tre condanne a 16 anni e una assoluzione

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Con tre condanne e una assoluzione si è chiuso ieri il primo grado in Corte d’assise a Frosinone del processo per l’omicidio di Emanuele Morganti. Alla sbarra c’erano Michel Fortuna di Frosinone, Paolo Palmisani, Mario Castagnacci ed il padre Franco Castagnacci di Alatri, tutti imputati per il reato di omicidio volontario.

La tragica vicenda risale al 24 marzo 2017, quando il 20enne Emanuele Morganti, all’esterno del “Mirò Music Club” di Piazza Regina Margherita ad Alatri, fu fatto oggetto di un violentissimo pestaggio conclusosi con un ultimo colpo che lo fece sbattere contro il montante di un’auto ivi parcheggiata. Il giovane morirà il successivo giorno 26 presso il Policlinico Umberto I° di Roma dove era stato trasportato nel disperato tentativo di salvargli la vita.

L’articolata e complessa attività investigativa, immediatamente avviata dai Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigato del Comando Provinciale e delle Compagnie di Alatri e Frosinone, diretta dal Procuratore della Repubblica di Frosinone e dai due Sostituti Pubblici Ministeri assegnatari dell’inchiesta, portò all’arresto due giorni dopo di Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, il successivo 10 aprile a quello di Michel Fortuna ed infine il 30 ottobre 2017 all’arresto di Franco Castagnacci.

Nel tardo pomeriggio, la Sentenza emessa dalla Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone, con la quale Fortuna Michel, Paolo Palmisani e Mario Castagnacci sono stati condannati ad anni 16 di reclusione per omicidio preterintenzionale, mentre  Franco Castagnacci è stato assolto.

 

9 Luglio 2019 0

Omicidio Emanuele Morganti. Il pm chiede ergastolo per Fortuna, e pene superiori ai 20 anni per gli altri imputati

Di Comunicato Stampa

Ieri udienza del processo Morganti. È stata la volta del Pubblico Ministero che ha formulato le richieste di condanna per gli imputati. Per Fortuna chiesto l’Ergastolo, per Mario Castagnacci 28 anni, per Palmisani 26 anni e per Franco Castagnacci 24 anni. Lo ricordiamo il giovane Emanuele Morganti, originario di Tecchiena fu ucciso a calci a pugni in una zona del centro di Alatri. I fatti risalgono alla primavera del 2017. L’attesa ora è per il prossimo 23 luglio quando si riunirà la camera consiglio per la sentenza.

24 Maggio 2019 0

Richiedenti asilo politico arrestati ad Alatri, spacciavano droga alla stazione di Frosinone

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Caduti nella rete dell’operazione del Reparto Volanti della Questura due nigeriani, un 29enne ed un 26enne, entrambi richiedenti asilo politico e domiciliati nel comune di Alatri.

Gli uomini delle volanti della questura di Frosinone a seguito di una complessa attività di prevenzione nell’ambito della recrudescenza del fenomeno dello spaccio nei pressi della locale stazione ferroviaria effettuavano un blitz in un’abitazione ubicata nelle campagne del comune di Alatri.

Nella circostanza hanno scovato all’interno dei locali, meticolosamente occulata nelle stanze da letto circa tre etti di sostanza stupefacente del tipo ”marijuana” suddivisa in 16 dosi con tutto l’occorrente per il confezionamento.

La stessa sostanza sarebbe servita per rifornire la piazza di spaccio della stazione di Frosinone.

22 Maggio 2019 0

Fiumi di droga tra Alatri e Frosinone, 8 arresti e altrettanti indagati

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Squadra Mobile e Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frosinone, unitamente a personale della Compagnia carabinieri di Alatri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura, sostituti Procuratori, Adolfo Coletta e Vittorio Misiti, nei confronti di 16 persone.

I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’attività d’indagine intrapresa per arginare un dilagante e redditizio fenomeno di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia e, nel caso particolare, ad Alatri e Frosinone ad opera di soggetti italiani e marocchini sodali ai fini della florida illecita attività.

Le indagini, iniziate nell’aprile dell’anno 2017 a seguito dell’omicidio del giovane Emanuele Morganti (avvenuto ad Alatri nella notte fra il 25 ed il 26 marzo 2017) finalizzate ad approfondire il contesto sociale in cui era maturato il grave delitto e all’individuazione del probabile movente, essendo emerso sin da subito un diffusissimo uso e abuso di sostanze stupefacenti fra i giovani del posto, hanno permesso di acquisire univoci elementi probatori a carico dei destinatari del provvedimento ai quali, vengono contestati i reati di concorso in traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, è stata accertata l’esistenza di un gruppo criminoso, composto da soggetti che hanno organizzato un sistema di approvvigionamento, detenzione e spaccio di sostanza stupefacente tipo cocaina ed hashish, attivo nei Comuni di Alatri, Frosinone e Sora e territori limitrofi con basi logistiche per l’occultamento e punti di spaccio al dettaglio, individuati in abitazioni rurali, nonché esercizi pubblici, quali bar ed agriturismi, rifornendosi dello stupefacente tramite pregiudicati del luogo legati a soggetti di origine marocchina.

L’illecita attività era particolarmente redditizia e fiorente, così come, peraltro, chiaramente lo dimostrano gli arresti ed i sequestri operati indagini durante che hanno già consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, 12 soggetti e sottoposti a sequestro circa 11 kg di hashish e numerose dosi di cocaina e marijuana cedute nella commercializzazione al minuto. Sono stati, inoltre, rintracciati e catturati due latitanti, di origine marocchina, colpiti da provvedimenti cautelari connesse a pregresse vicende giudiziarie a loro carico, uno per reati legati al traffico di sostanze stupefacenti, l’altro per rapina.

L’odierno provvedimento comprende anche la misura cautelare del divieto di dimora in tutti i Comuni della Provincia di Frosinone nei confronti di quattro cittadini albanesi, che con la complicità e appoggio di un italiano (anch’egli colpito da provvedimento), erano dediti ad una serie di furti di auto e in abitazioni della zona, circostanze anche queste ultime emerse nella contestualità delle investigazioni in atto per droga.

I destinatari della misura si identificano in F.O. cl. 1965, originario di Alatri, C.N. cl. 1959, originario di Alatri,S.F. cl. 1967, originario di Alatri, G.L. cl. 1977, originario di Alatri, T.E.M cl. 1985, originario del Marocco, ma da anni stabilmente in Italia con residenza a Frosinone, G.E., cl. 54, originario di Supino, M.D. cl. 71, originario di Alatri, S.L. cl. 76, originario Alatri, L.A. cl. 67, originario di Alatri, C.V. cl. 71, originario di Colleferro, ma residente a Castelliri (FR),G.G. cl. 91, originario di Alatri, L.L. cl. 88, originario di Alatri. Oltre ai predetti colpiti per gli illeciti legati al traffico di droga, vi sono anche i seguenti quattro cittadini albanesi nei cui confronti viene applicato il divieto di dimora nell’intera Provincia di Frosinone per i reati di furti commessi L.E. cl. 85, T.L. cl. 93, X.R. cl. 88 e P.E. cl. 97.

Nel corso dell’esecuzione dell’ordinanza, venivano altresì effettuate 11 perquisizioni domiciliari e locali, in ottemperanza ad altrettanti decreti emessi dall’A.G. inquirente, nei confronti di persone, ritenute intermediari o clienti finali degli indagati per droga. Durante una delle predette attività di ricerca veniva tratto in arresto, in flagranza di reato, D. M. cl. 92, originario di Alatri, poiché trovato in possesso di grammi 80 circa di marijuana, 14 grammi di hashish e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.

4 Aprile 2019 0

Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico, poi simula il furto: denunciata

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico e simula un furto per giustificare gli ammanchi al consorte. I Carabinieri di Alatri, al termine di specifica attività info-investigativa, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, una 46enne  residente in un comune dell’area nord della provincia,  poiché resasi responsabile del reato di “simulazione di reato”.

L’indagine nasce in seguito alla denuncia del marito 49enne della deferita, operaio, il quale nell’atto di denuncia sosteneva di essere uscito per lavoro nella prime ore del mattino e, nel far rientro presso la propria abitazione nel primo pomeriggio, aveva trovava la propria consorte ancora a letto che lamentava torpore e stordimento mentre dalla cassaforte, che si presentava aperta, erano stati asportati “monili in oro e denaro contante” per un ammontare complessivo di circa 20mila euro.

Nel corso dell’attività, emergevano numerose incongruenze tra l’atto di denuncia ed i riscontri emersi in sede di sopralluogo (dal quale  ad esempio veniva riscontrata la totale assenza di segni di  effrazioni), tanto che la donna ammetteva di essersi impossessata del denaro e dei monili in oro e di averli spontaneamente consegnati, in tempi diversi ed a insaputa del coniuge, a un suo amico che si trova in difficoltà economiche e, per giustificare l’ammanco, aveva simulato il furto ed il malore.

27 Marzo 2019 0

Alatri, perquisizione nelle palestre a caccia di farmaci vietati: otto indagati

Di Ermanno Amedei

ALATRI –

I carabinieri della Compagnia di Alatri comandati dal maggiore Gabriele Argirò, con l’impiego di 40 militari, compresi quelli del Comando Provinciale di Frosinone e 6 unità specializzate del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Latina, hanno dato esecuzione, nella Provincia di Frosinone, ad un Decreto di Perquisizione Locale e Personale, emesso dalla Procura della Repubblica di Frosinone a carico di 8 soggetti (tutti maggiorenni, di cui una donna, residenti nella provincia di Frosinone) ritenuti responsabili del reato di cui all’art. 586 bis commi 1 e 2 c.p., di aver quindi commercializzato e/o procurato ad altri, attraverso canali diversi dalla farmacie o altre strutture abilitate, sostanze o farmaci vietati (anabolizzanti e steroidi), al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti nelle gare di body building, e di ricettazione. In una di queste perquisizioni domiciliari, gli uomini dell’Arma hanno proceduto unitamente a personale della Guardia di Finanza di Frosinone che stava attenzionando il soggetto. Nella circostanza le perquisizioni sono state estese anche a 3 palestre insistenti in questa Provincia.

Le indagini della Compagnia Carabinieri di Alatri sono iniziate nel giugno dello scorso anno quando a seguito di arresto di un giovane 25enne alatrense, in flagranza, nel tentativo di estorsione ai danni di altro giovane 23enne sempre di Alatri, per l’estinzione di un debito contratto da quest’ultimo, sono stati rinvenuti, durante la perquisizione domiciliare, una notevole quantità di farmaci ad effetto dopante che sono stati sottoposti a sequestro con il successivo deferimento del 25enne anche per il reato di ricettazione.

Gli investigatori hanno cominciato a sviluppare questo filone d’inchiesta, nel corso del quale anche un personal trainer del capoluogo ciociaro è stato deferito per ricettazione, in quanto trovato in possesso di un importante quantitativo di farmaci ad effetto dopante, anche questi sottoposti a sequestro.

I militari dell’arma alatrense, unitamente al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – NAS di Latina, hanno così accertato la provenienza delittuosa dei farmaci sequestrati, in quanto rientranti nelle sostanze vietate in ambito sportivo per gli effetti dopanti. E’ stato altresì accertato che molti di questi farmaci provenivano dall’estero, acquistati via internet. Tra gli stessi farmaci, qualcuno è ricompreso addirittura tra le sostanze stupefacenti.

Venivano così avviate una serie di articolate e complesse indagini info-investigative che hanno permesso di accertare un’attività di approvvigionamento e vendita al dettaglio di medicinali con effetti dopanti a vantaggio di diversi atleti, che ne usufruivano sia a scopo personale, anche in occasione di gare di bodybuilding, sia ad un commercio illegale di tali prodotti nell’ambiente delle palestre, con la somministrazione degli stessi, a volte, proprio all’interno di palestre presenti in vari comuni della provincia di Frosinone.

Nella mattinata odierna, al fine di evitare che il reato fosse portato a conseguenze ulteriori, sono state quindi operate le perquisizioni prima indicate in cui si sono ottenuti i seguenti sequestri per le successive analisi ed attività di polizia giudiziaria: 3 siringhe da ml. 5 riempite con sostanza liquida trasparente e pronte all’uso, nonché nr. 1 siringa da ml 0,5, con all’interno del liquido trasparente; 2 confezioni blister aperte di GONASI con siringa per iniezione; 3 fiale da Mg/l 50 di METHANDROSTENOLONE;10 fiale di EPHEDRINE, di probabile importazione illegale; 1 fiala di METENOLONE, di probabile importazione illegale; 1 fiala di polvere di GLUTADIONE TAD 600 mg; 1 fiala di soluzione fisiologica da ml. 4; 1 fiala già aperta e sigillata con nastro adesivo con indicato la dicitura EQUIPOISE 10 ml, di probabile importazione illegale; 1 scatola contenente 1 fiala già parzialmente utilizzata da 10 ml di TREMBOLONE, di probabile importazione illegale; 1 scatola contenente 1 fiala da 10 ml di TESTABOL, di probabile importazione illegale; 1 scatola STROBAJECT AQUA STANOZOLO, contenente nr. 1 fiala da ml 1, di probabile importazione illegale; 1 confezione autosigillante PROVIRON MESTEROLONE; 1 blister di MONORES da 20 mg; 2 blister di TIROIDEIBSA; 4 blister di EUTIROX. 1 confezione marca TESTOVIS da due fiale contenente N. 1 fiala da 100 mg/2 ml piena; 1 confezione di PROVINON da 50 mg; 3 confezione MONORES 20 mcg. 1 confezione composto da un flacone parzialmente utilizzato di produzione estera marca TREMBOLONE ACETATATA; 1 confezione contenente un flacone parzialmente utilizzato di produzione estera marca TESTEN; 1 confezione contenente un flacone parzialmente utilizzato di produzione estera marca STANABOL; 3 confezioni di NOLVADEX 20 MG con siringhe sterili; 2 confezioni di MONORES 20 mg; 1 confezione di TIROIDEIBSA; due confezioni di EFEDRINA CLORIDATO; 1 confezione di STANABOL (stanazolol); 2 confezioni di LYSEEN 2 mg; 1 confezione di BETAMETASONE L.F.M. da 4 mg; 2 confezioni di GLUCOPHAGE 500mg.

Inoltre veniva segnalato alla Prefettura di Frosinone ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90 per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale un 35enne di Ferentino, già censito per “maltrattamenti in famiglia”.

Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti grammi 1,4 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, sottoposta a sequestro.

18 Marzo 2019 0

Alatri, aggredisce l’arbitro durante l’incontro di calcio a 5 femminile: denunciato 54enne

Di Ermanno Amedei

ALATRI – Finisce con l’arbitro ferito e la partita sospesa l’incontro di calcio a 5 femminile che ieri si stava svolgendo presso il palazzetto dello sport a Tecchiena di Alatri tra “Frosinone Futsal – Valmontone calcio”, valevole per il campionato di serie A2.

I carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Alatri, unitamente a quelli della Stazione di Veroli, sono intervenuti su richiesta dell’arbitro della partita, poiché quest’ultimo al decimo minuto del secondo tempo è stato aggredito da un 54enne di Frosinone, incensurato, dirigente e accompagnatore della formazione del Frosinone Futsal, il quale dopo aver invaso il campo di gioco gli sferrava un pugno. L’arbitro a seguito dell’aggressione si è rifugiato nello spogliatoio fino all’arrivo dei militari, motivo per cui l’incontro è stato interrotto.

A causa dell’aggressione subita, il direttore di gara si è recato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Benedetto di Alatri ove veniva sottoposto alle cure del caso e giudicato guaribile in 2 giorni.

La parte offesa si riservava di sporgere formale denuncia per quanto accaduto. L’evento sopra descritto scaturiva a seguito dell’espulsione di due giocatrici della squadra del Frosinone Futsal, che scatenava l’ira del dirigente, il quale è stato denunciato per il reato di “invasione di campo aggravata dalla sospensione della manifestazione sportiva” e proposto per l’applicazione del Daspo.