Tag: arresto

27 Maggio 2019 0

Cassino, inseguimento e arresto di due ricettatori sull’A1

Di admin
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CASSINO – Durante la scorsa serata, personale appartenente alla sottosezione polizia stradale di Cassino verso le ore 2 ha intercettato una Fiat Bravo di colore grigio all’altezza del km 654 carreggiata sud nel comune di Ceprano. A bordo vi erano tre persone di sesso maschile. Il conducente, dopo aver condotto la vettura in modo irregolare creando disagio e pericolo alla circolazione stradale e solo dopo vari tentativi degli agenti che gl’intimavano l’alt, decideva di fermarsi e di sottoporsi al controllo degli stessi. Nel frangente, però, i tre hanno tentato di darsi alla fuga e due di questi, B.U. di anni 31 e H.E. di anni 38 di nazionalità albanense senza fissa dimora e relativo permesso in Italia, sono stati fermati e controllati. Il terzo passeggero riuscendo ad approfittare della superiorità numerica, riusciva a dileguarsi nelle adiacenti campagne. Successivi accertamenti permettevano di scovare all’interno del veicolo, intestato ad un prestanome, 6.000 euro in banconote di piccolo taglio su cui non davano le giuste indicazioni relativamente alla provenienza. Informata l’Autorità giudiziaria competente di Cassino sono stati tratti in arresto. Indagini in corso.

29 Aprile 2019 0

Frosinone vs Napoli, post partita con arresto eseguito dalla Polizia

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nel pomeriggio di ieri, al termine del match Frosinone-Napoli, i tifosi ciociari hanno cercato di sfogare la delusione per l’esito della partita cercando il contatto con i supporters partenopei.

Il dispositivo predisposto dalla Questura per l’occasione ha però consentito di contenere i giovani ultras attraverso l’immediata dislocazione dei contingenti dei reparti inquadrati.

Alcuni tifosi hanno ceduto alla frustrazione cercando di forzare gli sbarramenti e lanciando sassi contro le forze dell’ordine che hanno dissuaso i più facinorosi.

Le successive attività investigative avviate nell’immediatezza supportate dalle immagini della Polizia Scientifica hanno poi consentito l’identificazione di uno dei responsabili dei lanci pericolosi che è stato arrestato nella prima mattinata odierna dagli uomini della DIGOS e del Reparto Volanti.

Il Questore ha adottato nei suoi riguardi il DASPO con obbligo di firma per tre anni.

13 Aprile 2019 0

Cassino: Incontro sessuale col trans finisce a botte. Un arresto

Di redazione

E’ accaduto prima dell’alba, questa mattina, verso le ore 5. Una lite furibonda che ha richiesto l’intervento dei carabinieri comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal capitano Ivan Mastromanno. Tre giovani e due trans sudamericani le persone coinvolte. All’origine della lite una prestazione sessuale non consumata. Infatti un 25enne e’finito in manette per estorsione. Nel dettaglio il ragazzo si sarebbe reso artefice prima di minacce, poi di un’aggressione fisica per farsi restituire 50 euro per una prestazione sessuale non consumata. E’stato pertanto sottoposto agli aadd. Il suo amico 21enne invece e’stato denunciato in concorso. Per il terzo giovane non sarebbero emersi indizi di reato. Nei guai anche un brasiliano per lesioni, il quale per difendere il compagno avrebbe aggredito il giovane arrestato.  Foto d’archivio

8 Aprile 2019 0

Tangenti per bloccare fatture di vitto alloggio per stranieri, notificato a Salvati la misura cautelare in carcere

Di admin

SAN GIOVANNI INCARICO – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno notificato ad Antonio Salvati, 57 anni, ex presidente dell’Unione dei Comuni – Antica Terra del Lavoro, il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Speciale Riesame che prevede, come richiesto dall’AG di Cassino, l’applicazione della custodia in carcere del Salvati.

Provvedimento non ancora definitivo in attesa di eventuale appello in Corte di Cassazione (ex art 310 cpp) da parte di Salvati. Tale provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine condotta dal Comando Provinciale di Frosinone e dalla Compagnia di Pontecorvo per il reato di concussione, intralcio alla giustizia e corrruzione elettorale. I particolare Salvati avrebbe chiesto 250 mila euro in varie trance ad un imprenditore del luogo legale rappresentante di una cooperativa, al fine di ottenere i pagamenti delle fatture di vitto e alloggio dei richiedenti asilo politico alloggiati in apposite strutture del territorio.

7 Marzo 2019 0

Arresto consigliere comunale di Ferentino, pretendeva una mazzetta da 300mila euro

Di admin

FERENTINO –  L’indagine dei Carabinieri che ha portato all’arresto di 5 persone, tra cui un consigliere comunale di Ferentino ed esponenti della camorra ai quali l’amministratore si era rivolto per pretendere la mazzetta dall’imprenditore di Tivoli, ha fatto emergere come l’occhio del clan si fosse focalizzato sull’imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR).

La ditta, infatti, con sede in Tivoli, presentava nell’anno 2013 un “project financing” e si aggiudicava l’appalto nel febbraio 2018. Immediatamente dopo la firma del contratto, il consigliere comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo di tangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del clan. Non è un caso che il consigliere comunale, infatti, si è avvalso sia di un suo congiunto, commerciante della Capitale, sia di un gruppo di soggetti, uno in particolare interfaccia di un clan camorristico di Napoli centro che sottoponevano l’imprenditore tiburtino a reiterate richieste estorsive, anche mediante l’uso di armi e perfino a mezzo di veri e propri raid nella sede dell’azienda. L’amministratore del comune di Ferentino, inoltre, così come riporta il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento restrittivo “ è il vero artefice ed ideatore della condotta estorsiva, sebbene incensurato, il suo ruolo appare fondamentale: grazie a lui l’organizzazione camorristica fagocita un’impresa sana e la asserve ai suoi desiderata; il suo inserimento oramai pluriennale all’interno dell’amministrazione di Ferentino ne garantisce il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte anche per reati di pubblica amministrazione”. La somma pretesa dal clan era inizialmente di trecentomila euro che però lievitava fino all’esorbitante cifra di un milione di euro quale “sanzione” per i supposti “ritardi” nei pagamenti dell’imprenditore, dal quale, in aggiunta, veniva addirittura “preteso” l’esborso del 10 % del fatturato per i futuri lavori della sua ditta  in cambio della “protezione” del “clan”, le cui mire inoltre, unitamente a quelle dell’infedele amministratore pubblico, si indirizzavano anche  sul costruendo stadio di Ferentino lì dove gli interessi in gioco ed i guadagni  rappresentavano una vera e propria manna per le illegittime bramosie di guadagno  del clan, tant’è che il  giudice  scrive: “ il concreto riferimento al c.d. stadio dava la cifra degli interessi in gioco e della volontà dell’amministratore di trarre un profitto personale anche dalla realizzazione di quell’opera con il concorso degli stessi co-indagati”. La vittima, a questo punto, schiacciato delle pretese e terrorizzato  per la sua incolumità fisica e per quella dei suoi familiari, si vedeva dapprima costretto a versare al sodalizio una prima somma di denaro pari a Euro 44.000 che ovviamente non placava la “ingordigia” del sodalizio e, successivamente, poiché oggetto di uno stillicidio di incessanti minacce e violente pretese di denaro, si convinceva a denunciare la sua grave situazione di soggezione ai soggetti contigui al clan postisi addirittura al servizio del colletto biancoper il “recupero” dei supposti ed illegittimi crediti. Ed è proprio a partire dalla denuncia che trae origine la complessa ed articolata attività d’indagine, condotta anche a mezzo di attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamenti, dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli sotto l’egida della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, che permetteva di acquisire gravi e inequivocabili indizi di reato a carico degli odierni indagati tutti arrestati e tradotti presso il carcere di Regina Coeli di Roma.

3 Gennaio 2019 0

Frosinone, furti in appartamento la Polstrada ferma due ragazze, un arresto

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nella mattinata di ieri, la Sala Operativa della Questura di Frosinone diramava una nota di ricerche di un’autovettura Volkswagen Polo con a bordo due donne che avevano appena tentato di scassinare la porta di un appartamento situato nel centro abitato del capoluogo.

Le stesse si erano date alla fuga grazie all’intervento di un uomo, abitante nell’appartamento adiacente a quello forzato e che aveva dato l’allarme,  fornendo  tutte le informazioni necessarie all’operatore 113.

Le pattuglie della Polizia Stradale della Sottosezione di Frosinone si posizionavano in corrispondenza del casello autostradale della città, ove notavano sopraggiungere, lungo la via Monti Lepini,  l’autovettura segnalata.

L’auto veniva subito fermata: alla guida del veicolo una 15enne, mentre la ragazza , seduta sul sedile anteriore destro, in stato di gravidanza, una 23enne.  All’interno della vettura venivano rinvenuti degli attrezzi atti allo scasso utilizzati per tentare di forzare la porta dell’abitazione.

La   maggiorenne, dopo essere stata visitata dai sanitari presso l’ospedale civile di Frosinone, veniva tratta in arresto ed accompagnata presso il Carcere di Rebibbia di Roma, mentre la minorenne veniva denunciata in stato di libertà ed affidata ad una Casa Famiglia della provincia di Latina.

Entrambe   nomadi – dichiaravano di provenire dal campo di Via di Salone a Roma –  dovranno rispondere in concorso tra loro di tentato furto aggravato;

alla minore si contestava anche la guida senza patente.

Del tutto veniva notiziata l’A.G. che disponeva il giudizio direttissimo per la mattinata odierna.

31 Dicembre 2018 0

Sorpreso con oltre 2 etti di cocaina e soldi, arrestato a Boville 28enne albanese

Di admin

BOVILLE ERNICA – Il possesso di soldi e cocaina non lascerebbe dubbi sulle attivitá di B. I. 28 anni albanese residente a Boville Ernica.

Il giovane é stato arrestato dai carabinieri della stazione che, in abiti borghesi, stavano eseguendo un servizio di controllo antidroga sul territorio.

Nell’auto sono stati trovati 13 grammi di cocaina suddivisi in 23 dosi, mentre a casa sono stati trovati altri 30 grammi di cocaina suddivisi in 24 dosi, un panetto di cocaina pura da 200 grammi e 1750 euro in contanti. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo, (nella foto) comandante provinciale dell’Arma, hanno proceduto all’arresto e al sequestro di droga e soldi.

Ermanno Amedei

5 Dicembre 2018 0

Questura Latina, controllo del territorio: un arresto per evasione e una denuncia per porto di armi

Di redazionecassino1

LATINA – Un nuovo Servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato si è svolto nella giornata di ieri nel capoluogo pontino, interessando le zone “calde” della città, con particolare attenzione al Quartiere Nicolosi e all’area delle nuove Autolinee Cotral .

Continua quindi incessante l’attività di prevenzione e controllo intensificata dal Questore Belfiore. In particolare, a seguito delle segnalazioni pervenute ed esposti presentati da cittadini.

Nella mattinata di ieri, due equipaggi della Squadra Volante e due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti dalla capitale, hanno perlustrato il territorio interessato con posti di controllo, utilizzando anche il sistema di bordo Mercurio per la lettura automatica delle targhe .

Nel corso dell’attività, un equipaggio della Squadra Volante effettuava il controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari in via Londra, che, senza alcuna autorizzazione ad allontanarsi dal predetto appartamento, veniva rintracciata fuori dall’abitazione e pertanto veniva tratta in arresto per il reato di evasione. L’evaso, identificato per D.S.A., italiano, del 1\980, annoverava svariati precedenti penali.

Un altro equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di pattugliamento e prevenzione, nel percorrere questa Via Tagliamento, angolo piazza Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, notava un uomo extracomunitario che si aggirava  con atteggiamento sospetto .

Il soggetto veniva prontamente sottoposto a controllo; alla richiesta degli operatori di esibire i documenti si mostrava visibilmente nervoso ed infastiditi dal controllo; alla luce del suo comportamento i poliziotti procedevano alla perquisizione personale che dava esito positivo; infatti all’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, veniva rinvenuto un coltello, di cui non sapeva giustificare la presenza.

La persona, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata per H.J, cittadino tunisino del 1978, pluripregiudicato,  veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti all’offesa.

 

Di seguito si riassumono i risultati conseguiti.

Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 1 Persone identificate Nr. 294 Persone sottoposte ad obblighi controllate Nr. 21 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 7 Contravvenzioni elevate ai sensi del C. d. S. Nr. 9 Veicoli controllati Nr. 95

 

13 Ottobre 2018 0

Furti di armi in provincia di Frosinone, rinvenuti 5 fucili: un arresto e due denunce

Di admin

ALATRI – Al termine di una indagine i carabinieri di Alatri comandata dal Maggiore Gabriele Argirò hanno arrestato una persona di Castelliri in quanto ritenuto responsabile del reato di porto e detenzione illegale di armi e munizioni nonché del reato di ricettazione. L’uomo aveva nelle sue disponibilità 5 fucili e diverso munizionamento provento di diversi furti verificatisi nella provincia di Frosinone. Nel corso dell’operazione sono stati denunciati per il reato di furto altre 2 persone di Alatri. I dettagli dell’indagine saranno divulgati in seguito alla conferenza stampa prevista stamattina presso il Comando Provinciale di Frosinone.

Foto repertorio

13 Giugno 2018 0

Sorpreso a spacciare droga, un arresto e una segnalazione ad Anagni

Di admin

ANAGNI – Un 24enne è stato arrestato ad Anagni, sorpreso a spacciare droga. Stamattina i carabinieri della compagnia di Anagni hanno arrestato B.K., 24enne di origini albanesi ma domiciliato nella Città dei Papi, nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva sostanze stupefacenti ad un giovane del luogo, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, nel corso delle quali sono stati trovati 10 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi, un bilancino di precisione, materiali vari utilizzati per il confezionamento delle dosi nonché, la somma contante di 150 euro quale provento dell’attività illecita.

Contestualmente è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone un 33enne del luogo, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di un grammo della stessa sostanza. Sia lo stupefacente che il materiale rinvenuto, sono stati sequestrati. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia in attesa del rito direttissimo.