Tag: arresto

2 Agosto 2019 0

Casalvieri, trovato in possesso di quasi due etti tra cocaina e crack: arresto 50enne

Di admin
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CASALVIERI – La scorsa notte i Carabinieri di Casalvieri hanno arrestato in flagranza di reato per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, un 50enne residente a L’Aquila, già censito per reati specifici.

In particolare, i militari operanti in località Muracce hanno notato l’uomo a bordo di autovettura Honda Civic, il quale alla loro vista ha assunto una guida sospetta tanto da convincere i militari ad effettuare un controllo. Il sospetto era giustificato dato che i militari hanno trovato due involucri contenenti rispettivamente grammi 106 di cocaina e grammi 60 di crack occultati sotto il sedile anteriore lato passeggero dell’autovettura rinvenendo anche la somma contanti di   1.525 euro riconducibile a provento dell’attività di spaccio.

La successiva perquisizione eseguita presso il suo domicilio, ha permesso il rinvenimento di vari manoscritti contenenti somme e nominativi riconducibili allo spaccio di stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino a disposizione dell’A.G., mentre lo stupefacente, il denaro ed i manoscritti venivano posti sotto sequestro.

28 Giugno 2019 0

Diverbio tra vicini finisce con un arresto a Veroli. Disaccordo sul confine

Di redazione

È finito con l’arresto di un 33enne una accesa discussione tra vicini. Tutto è avvenuto nella serata di ieri a Veroli dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato l’uomo per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. I militari operanti intervenivano in località Sant’Angelo a seguito di un acceso diverbio tra vicini per questioni inerenti i confini delle rispettive proprietà, ma giunti sul posto il 33enne, nel tentativo di eludere il controllo dei Carabinieri, si scagliava contro un militare procurandogli lesioni al braccio ed alla spalla poi refertate dai sanitari dell’Ospedale di Alatri. L’uomo pertanto veniva tratto in arresto per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale”. Nei suoi confronti è poi stata disposta la misura degli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima. Foto d’archivio

28 Giugno 2019 0

Con 43 dosi di cocaina negli slip, arrestato un 25enne a Paliano

Di redazione

Nella serata di ieri a Paliano i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 25enne residente a Colleferro, per “detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio”, già censito per specifici reati. I militari operanti, nel corso di un servizio per il controllo del territorio fermavano un’auto con due giovani a bordo. Il passeggero mostrava nervosismo al controllo, motivo che induceva i Carabinieri, insospettiti, ad effettuare un controllo più accurato del veicolo e degli occupanti. A seguito di perquisizione personale, nascosto negli slip del passeggero, veniva rinvenuto un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina pari a 15 grammi, suddivisa in 43 dosi, nonché la somma di euro 170, provento dell’attività delittuosa. Lo stupefacente e il denaro venivano sequestrati, mentre l’arrestato veniva condotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria.

27 Maggio 2019 0

Cassino, inseguimento e arresto di due ricettatori sull’A1

Di admin

CASSINO – Durante la scorsa serata, personale appartenente alla sottosezione polizia stradale di Cassino verso le ore 2 ha intercettato una Fiat Bravo di colore grigio all’altezza del km 654 carreggiata sud nel comune di Ceprano. A bordo vi erano tre persone di sesso maschile. Il conducente, dopo aver condotto la vettura in modo irregolare creando disagio e pericolo alla circolazione stradale e solo dopo vari tentativi degli agenti che gl’intimavano l’alt, decideva di fermarsi e di sottoporsi al controllo degli stessi. Nel frangente, però, i tre hanno tentato di darsi alla fuga e due di questi, B.U. di anni 31 e H.E. di anni 38 di nazionalità albanense senza fissa dimora e relativo permesso in Italia, sono stati fermati e controllati. Il terzo passeggero riuscendo ad approfittare della superiorità numerica, riusciva a dileguarsi nelle adiacenti campagne. Successivi accertamenti permettevano di scovare all’interno del veicolo, intestato ad un prestanome, 6.000 euro in banconote di piccolo taglio su cui non davano le giuste indicazioni relativamente alla provenienza. Informata l’Autorità giudiziaria competente di Cassino sono stati tratti in arresto. Indagini in corso.

29 Aprile 2019 0

Frosinone vs Napoli, post partita con arresto eseguito dalla Polizia

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nel pomeriggio di ieri, al termine del match Frosinone-Napoli, i tifosi ciociari hanno cercato di sfogare la delusione per l’esito della partita cercando il contatto con i supporters partenopei.

Il dispositivo predisposto dalla Questura per l’occasione ha però consentito di contenere i giovani ultras attraverso l’immediata dislocazione dei contingenti dei reparti inquadrati.

Alcuni tifosi hanno ceduto alla frustrazione cercando di forzare gli sbarramenti e lanciando sassi contro le forze dell’ordine che hanno dissuaso i più facinorosi.

Le successive attività investigative avviate nell’immediatezza supportate dalle immagini della Polizia Scientifica hanno poi consentito l’identificazione di uno dei responsabili dei lanci pericolosi che è stato arrestato nella prima mattinata odierna dagli uomini della DIGOS e del Reparto Volanti.

Il Questore ha adottato nei suoi riguardi il DASPO con obbligo di firma per tre anni.

13 Aprile 2019 0

Cassino: Incontro sessuale col trans finisce a botte. Un arresto

Di redazione

E’ accaduto prima dell’alba, questa mattina, verso le ore 5. Una lite furibonda che ha richiesto l’intervento dei carabinieri comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e coordinati dal capitano Ivan Mastromanno. Tre giovani e due trans sudamericani le persone coinvolte. All’origine della lite una prestazione sessuale non consumata. Infatti un 25enne e’finito in manette per estorsione. Nel dettaglio il ragazzo si sarebbe reso artefice prima di minacce, poi di un’aggressione fisica per farsi restituire 50 euro per una prestazione sessuale non consumata. E’stato pertanto sottoposto agli aadd. Il suo amico 21enne invece e’stato denunciato in concorso. Per il terzo giovane non sarebbero emersi indizi di reato. Nei guai anche un brasiliano per lesioni, il quale per difendere il compagno avrebbe aggredito il giovane arrestato.  Foto d’archivio

8 Aprile 2019 0

Tangenti per bloccare fatture di vitto alloggio per stranieri, notificato a Salvati la misura cautelare in carcere

Di admin

SAN GIOVANNI INCARICO – Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno notificato ad Antonio Salvati, 57 anni, ex presidente dell’Unione dei Comuni – Antica Terra del Lavoro, il provvedimento emesso dal Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Speciale Riesame che prevede, come richiesto dall’AG di Cassino, l’applicazione della custodia in carcere del Salvati.

Provvedimento non ancora definitivo in attesa di eventuale appello in Corte di Cassazione (ex art 310 cpp) da parte di Salvati. Tale provvedimento scaturisce da un’attività d’indagine condotta dal Comando Provinciale di Frosinone e dalla Compagnia di Pontecorvo per il reato di concussione, intralcio alla giustizia e corrruzione elettorale. I particolare Salvati avrebbe chiesto 250 mila euro in varie trance ad un imprenditore del luogo legale rappresentante di una cooperativa, al fine di ottenere i pagamenti delle fatture di vitto e alloggio dei richiedenti asilo politico alloggiati in apposite strutture del territorio.

7 Marzo 2019 0

Arresto consigliere comunale di Ferentino, pretendeva una mazzetta da 300mila euro

Di admin

FERENTINO –  L’indagine dei Carabinieri che ha portato all’arresto di 5 persone, tra cui un consigliere comunale di Ferentino ed esponenti della camorra ai quali l’amministratore si era rivolto per pretendere la mazzetta dall’imprenditore di Tivoli, ha fatto emergere come l’occhio del clan si fosse focalizzato sull’imprenditore tiburtino, che si era aggiudicato un appalto di circa 6 milioni di euro utile alla costruzione ed alla gestione di loculi presso il cimitero del comune di Ferentino (FR).

La ditta, infatti, con sede in Tivoli, presentava nell’anno 2013 un “project financing” e si aggiudicava l’appalto nel febbraio 2018. Immediatamente dopo la firma del contratto, il consigliere comunale di maggioranza con delega ai servizi cimiteriali, reclamava dal co-titolare della ditta, a titolo di tangente, la somma di euro 300.000, pari al 5% dell’importo totale dei lavori stimati. Richiesta alla quale l’imprenditore non soggiaceva nonostante le insistenze del consigliere comunale che ricorreva, a questo punto, ad esponenti della Camorra per costringerlo a pagare, grazie alla forza di intimidazione del clan. Non è un caso che il consigliere comunale, infatti, si è avvalso sia di un suo congiunto, commerciante della Capitale, sia di un gruppo di soggetti, uno in particolare interfaccia di un clan camorristico di Napoli centro che sottoponevano l’imprenditore tiburtino a reiterate richieste estorsive, anche mediante l’uso di armi e perfino a mezzo di veri e propri raid nella sede dell’azienda. L’amministratore del comune di Ferentino, inoltre, così come riporta il giudice per le indagini preliminari nel provvedimento restrittivo “ è il vero artefice ed ideatore della condotta estorsiva, sebbene incensurato, il suo ruolo appare fondamentale: grazie a lui l’organizzazione camorristica fagocita un’impresa sana e la asserve ai suoi desiderata; il suo inserimento oramai pluriennale all’interno dell’amministrazione di Ferentino ne garantisce il concreto ed attuale pericolo di reiterazione di condotte anche per reati di pubblica amministrazione”. La somma pretesa dal clan era inizialmente di trecentomila euro che però lievitava fino all’esorbitante cifra di un milione di euro quale “sanzione” per i supposti “ritardi” nei pagamenti dell’imprenditore, dal quale, in aggiunta, veniva addirittura “preteso” l’esborso del 10 % del fatturato per i futuri lavori della sua ditta  in cambio della “protezione” del “clan”, le cui mire inoltre, unitamente a quelle dell’infedele amministratore pubblico, si indirizzavano anche  sul costruendo stadio di Ferentino lì dove gli interessi in gioco ed i guadagni  rappresentavano una vera e propria manna per le illegittime bramosie di guadagno  del clan, tant’è che il  giudice  scrive: “ il concreto riferimento al c.d. stadio dava la cifra degli interessi in gioco e della volontà dell’amministratore di trarre un profitto personale anche dalla realizzazione di quell’opera con il concorso degli stessi co-indagati”. La vittima, a questo punto, schiacciato delle pretese e terrorizzato  per la sua incolumità fisica e per quella dei suoi familiari, si vedeva dapprima costretto a versare al sodalizio una prima somma di denaro pari a Euro 44.000 che ovviamente non placava la “ingordigia” del sodalizio e, successivamente, poiché oggetto di uno stillicidio di incessanti minacce e violente pretese di denaro, si convinceva a denunciare la sua grave situazione di soggezione ai soggetti contigui al clan postisi addirittura al servizio del colletto biancoper il “recupero” dei supposti ed illegittimi crediti. Ed è proprio a partire dalla denuncia che trae origine la complessa ed articolata attività d’indagine, condotta anche a mezzo di attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamenti, dai Carabinieri della Compagnia di Tivoli sotto l’egida della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, che permetteva di acquisire gravi e inequivocabili indizi di reato a carico degli odierni indagati tutti arrestati e tradotti presso il carcere di Regina Coeli di Roma.

3 Gennaio 2019 0

Frosinone, furti in appartamento la Polstrada ferma due ragazze, un arresto

Di redazionecassino1

FROSINONE – Nella mattinata di ieri, la Sala Operativa della Questura di Frosinone diramava una nota di ricerche di un’autovettura Volkswagen Polo con a bordo due donne che avevano appena tentato di scassinare la porta di un appartamento situato nel centro abitato del capoluogo.

Le stesse si erano date alla fuga grazie all’intervento di un uomo, abitante nell’appartamento adiacente a quello forzato e che aveva dato l’allarme,  fornendo  tutte le informazioni necessarie all’operatore 113.

Le pattuglie della Polizia Stradale della Sottosezione di Frosinone si posizionavano in corrispondenza del casello autostradale della città, ove notavano sopraggiungere, lungo la via Monti Lepini,  l’autovettura segnalata.

L’auto veniva subito fermata: alla guida del veicolo una 15enne, mentre la ragazza , seduta sul sedile anteriore destro, in stato di gravidanza, una 23enne.  All’interno della vettura venivano rinvenuti degli attrezzi atti allo scasso utilizzati per tentare di forzare la porta dell’abitazione.

La   maggiorenne, dopo essere stata visitata dai sanitari presso l’ospedale civile di Frosinone, veniva tratta in arresto ed accompagnata presso il Carcere di Rebibbia di Roma, mentre la minorenne veniva denunciata in stato di libertà ed affidata ad una Casa Famiglia della provincia di Latina.

Entrambe   nomadi – dichiaravano di provenire dal campo di Via di Salone a Roma –  dovranno rispondere in concorso tra loro di tentato furto aggravato;

alla minore si contestava anche la guida senza patente.

Del tutto veniva notiziata l’A.G. che disponeva il giudizio direttissimo per la mattinata odierna.

31 Dicembre 2018 0

Sorpreso con oltre 2 etti di cocaina e soldi, arrestato a Boville 28enne albanese

Di admin

BOVILLE ERNICA – Il possesso di soldi e cocaina non lascerebbe dubbi sulle attivitá di B. I. 28 anni albanese residente a Boville Ernica.

Il giovane é stato arrestato dai carabinieri della stazione che, in abiti borghesi, stavano eseguendo un servizio di controllo antidroga sul territorio.

Nell’auto sono stati trovati 13 grammi di cocaina suddivisi in 23 dosi, mentre a casa sono stati trovati altri 30 grammi di cocaina suddivisi in 24 dosi, un panetto di cocaina pura da 200 grammi e 1750 euro in contanti. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo, (nella foto) comandante provinciale dell’Arma, hanno proceduto all’arresto e al sequestro di droga e soldi.

Ermanno Amedei