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11 Dicembre 2018 0

I gilet gialli e la battaglia di Parigi per dire basta – VIDEO

Di redazionecassino1
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DAL MONDO – Il video che il punto a mezzogiorno pubblica sulla protesta dei gilet gialli a Parigi e in tutta la Francia descrive tutta la drammaticità dei fatti che si sono visti sabato scorso e nelle altre giornate nella capitale francese ed in tutto il  resto del Paese. Una protesta che parte dal malcontento popolare su alcune tasse e rincari dei carburanti, ma che investe l’intera politica economica messa in atto dal presidente Macron e dal Governo francese. Una protesta dilagante e, tuttora non ancora risolta, che ha infiammato la Capitale con scontri fra polizia, manifestanti e, purtroppo bisogna dirlo, anche molti black block che hanno seminato terrore, devastazioni. Quasi 1.400 persone fermate, 1.385, secondo il ministro degli Interni Christophe Castaner, e 974 mette sotto custodia in tutta la Francia nel quarto sabato di protesta dei Gilet gialli. In tutto il Paese hanno manifestato in 125mila: la protesta incendiata dagli aumenti della benzina, su cui il governo è stato costretto a fare marcia indietro, è diventata un’onda trasversale di contestazione al presidente Macron, di cui vengono chieste le dimissioni. Nelle strade di Parigi sono stati schierati circa 8mila agenti, 90mila in tutta la Francia.

Ieri il presidente Macron si è rivolto alla Nazione per commentare le manifestazioni organizzate dai cosiddetti “gilet gialli“, movimento anti-governativo inizialmente nato per protestare contro l’aumento delle tasse sui carburanti. Macron ha criticato le violenze compiute dai manifestanti nell’ultimo mese, soprattutto a Parigi, e ha detto che saranno assunte «tutte le misure necessarie» per fermarle; allo stesso tempo, però, si è impegnato ad approvare alcuni importanti provvedimenti in materia di tasse e stipendi.

Macron ha ammesso di avere compiuto degli errori e ha riconosciuto di avere fatto male alcune cose. Ha annunciato che a partire dal 2019 il salario minimo aumenterà di 100 euro al mese e gli straordinari diventeranno esenti dalle tasse. Macron ha inoltre promesso di tagliare le tasse ai pensionati e ha aggiunto che i premi di fine anno che le imprese pagheranno ai lavoratori saranno esentasse. Sarà riuscito a placare gli animi?

F.Pensabene

13 Novembre 2018 0

Migranti, Residenti Stazione Tiburtina: “Lo sgombero di Baobab non basta, si vada fino in fondo”

Di admin

ROMA – “Quali residenti che da anni subiscono, accogliamo con enorme favore lo sgombero di Baobab da parte della Questura” dichiara il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, “non è il primo sgombero che viene fatto e confidiamo che questa sia la volta buona per fermare definitivamente questa associazione criminale che devasta con le proprie occupazioni interi quartieri.

Li abbiamo subiti in Via Cupa dove a causa loro chiusero il 90% delle attività commerciali e il valore delle case si ridusse del 70% e li abbiamo continuati a subire alla Stazione Tiburtina dove la tendopoli abusiva era diventata la meta e il rifugio di criminali di ogni tipo in fuga da controlli. Confidiamo che la Questura non si fermi allo sgombero ma che blocchi una volta per tutte i vertici dell’organizzazione diventati oggi star televisive e che revochi anche tutti gli incarichi che Baobab ha proprio negli uffici immigrazione del Ministero degli interni. Il nostro timore da residenti è che anche questa volta l’unico effetto dello sgombero sia lo spostamento dell’accampamento ad altro angolo della Stazione. La cosa non ci stupirebbe più di tanto vista la capacità di adattamento di Baobab e le ingenti risorse economiche che pubbliche amministrazioni quali la Regione Lazio mette a disposizione per le loro attività”.

Migranti. In corso sgombero Baobab. Salvini: “Zone franche non più tollerate”

18 Ottobre 2018 0

Calcio; Aceti, Dg di Atletico Cervaro, tuona: “Ora basta! Ci stanno mancando di rispetto”

Di redazionecassino1

Dal Dg Aceti dell’Atletico Cervaro riceviamo e pubblichiamo: “Quest’inizio di campionato è stato tutto sommato positivo per l’Atletico Cervaro, ma è stato senza dubbio condizionato da decisioni arbitrali scandalose che hanno condizionato partite e risultati. Nella partita in casa con Ferentino, un arbitro di Brindisi ha concesso agli ospiti due calci di punizione senza alcun senso che hanno portato il secondo ed il terzo gol degli ospiti. Perché a Cervaro viene un arbitro di Brindisi, con tutte le terne di Roma e dintorni? Nella trasferta di Gaeta in casa del Mistral, a 5 minuti dal fischio finale, il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore molto generoso ai padroni di casa (dopo non averne concesso uno netto per l’Atletico Cervaro). Così sono volati via altri due punti. Nella trasferta di ieri a Vodice, ancora almeno tre episodi sfavorevoli: l’ennesimo rigore contro, l’ennesimo rigore non concesso e l’espulsione assurda di capitan Cappelli. Inoltre, in due trasferte in terra pontina, la terna proveniva da Latina, il che lascia pensare che qualcuno più importante di noi ci remi contro. Nelle prime 7 giornate, l’Atletico Cervaro ha collezionato 9 punti e si è piazzata in settima posizione. La classifica, senza tutti questi episodi sfavorevoli, sarebbe ben diversa. Stiamo diventando una squadra molto ostica e difficile da affrontare e il campo deve essere l’unico giudice del nostro lavoro. Non c’è domenica in cui si torna a casa senza rammarico per qualcosa che poteva essere ed invece non è stato: c’è sempre un arbitro che condiziona la partita e in un modo o nell’altro ti lascia l’amaro in bocca. Partite a tratti dominate in lungo e in largo, prestazioni singole e di squadra da incorniciare che però non sono bastate per conquistare il bottino pieno. L’Atletico Cervaro, nonostante sia una squadra ripescata, non deve essere considerata una matricola. È una società storica, ha partecipato al campionato di eccellenza anni fa e ora è ripartita da basi solide: un presidente, un direttore e una società seria, solida e organizzata, un allenatore preparato, oltre ad eccellenti calciatori. Meritiamo ed esigiamo rispetto da tutti, dalla federazione, ai dirigenti fino ad arrivare agli arbitri”.

12 Settembre 2018 0

Impianto rifiuti ad Anagni, Fioramonti (M5S): “Basta, abbiamo già dato”

Di admin

ANAGNI – “Abbiamo già dato, tanto, troppo. La nostra è una valle martoriata, deturpata e si dovrebbe pensare a un serio piano di risanamento ambientale. Invece no.”

Lo si leggi in una nota a firma di Fernando Fioramonti,  Portavoce MoVimento 5 Stelle del comune di Anagni.

“Di nuovo c’è chi pensa di poter  continuare a violentare la nostra terra presentando l’ennesimo progetto per un impianto di smaltimento rifiuti, pericolosi per giunta. Infatti è stato pubblicato sul sito della regione Lazio un procedimento in corso di verifica di assoggettabilità a VIA – Valutazione Impatto Ambientale (vedi foto).

Tale impianto tratterebbe, tra le altre cose, anche  rifiuti che provengono dalla rottamazione delle auto.

Sorgerebbe di fronte all’ISAM, in piena area industriale e la capacità sarà di circa 45.000 ton/anno, di cui la metà saranno rifiuti pericolosi.

Bisogna ricordare che tutta la zona industriale del comune di Anagni è nel SIN. Che la qualità dell’aria è compromessa. Che il depuratore non funziona. Che c’è un’alta incidenza di patologie tumorali e cardiache. Che ci hanno tolto i servizi sanitari essenziali.

Allora le domande sorgono spontanee.

Ma non c’è una moratoria (Delibera CC 8/17), votata all’unanimità nella scorsa legislatura, che vieta la presenza di questo tipo di impianti?

Ma qualcuno al comune si sta occupando di preparare le osservazioni da presentare? E i pareri per questo impianto? Non è che dobbiamo preoccuparci e il comune ha già dato parere positivo?

Perché queste cose vengono sempre presentate ad Agosto quando tutti sono in ferie?

Il tempo stringe e i termini per presentare le osservazioni scadono a breve, il 22 settembre per la precisione.

Forse è ora di farsi sentire li dove si danno queste autorizzazioni, li dove non tengono mai in considerazione chi ci vive intorno a questi impianti.

Basta con il fumo negli occhi e soprattutto nei polmoni! Occorrono certezze, abbiamo necessità che qualcuno difenda il nostro diritto di vivere in un ambiente sano dove si possa cominciare finalmente a respirare aria pulita!”

 

23 Novembre 2017 0

Lotta alla violenza contro le donne: un giorno non basta!

Di redazionecassino1

Gaeta – “Il 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un giorno l’anno in realtà non basta per contribuire in modo forte a sradicare il maschilismo che ancora permea la nostra cultura”. L’Assessore alle Pari Opportunità Lucia Maltempo annuncia così l’intento dell’Amministrazione Comunale di promuovere una campagna di ampia sensibilizzazione verso la lotta alla violenza contro le donne attraverso una programmazione di eventi e manifestazioni che inizieranno il 25 novembre per concludersi solo l’8 marzo 2018.

“Come drammaticamente riportano le cronache quotidiane – sottolinea Maltempo – in Italia le vittime di femminicidio sono ancora tantissime e il fenomeno continua a mantenere alto il livello di allarme e disagio sociale. Per porre fine a questo crescendo di violenza inaccettabile sulle donne dobbiamo impegnarci ogni giorno a promuovere la parità di genere ed il rispetto della persona umana nelle sue meravigliose e diverse espressioni, dobbiamo lavorare costantemente per la diffusione della cultura del confronto e del dialogo. A tale scopo abbiamo previsto una serie di momenti: flash mob, reading,  convegni, incontri che vogliono essere prima di tutto un invito a riflettere, a dibattere e quindi a sostenere il NO alla violenza sulle donne! “

Sabato 25 novembre p.v. il via alle iniziative promosse dall’Amministrazione Comunale tramite l’Assessorato alle Pari Opportunità con il supporto della collaboratrice del Sindaco per le Pari Opportunità Carla Casale. La Fontana di San Francesco si tingerà di rosso a simboleggiare il dolore, la disperazione e la morte delle donne che subiscono violenza. Il 9 dicembre un flash mob animerà il centro città, mentre fino all’8 marzo si alterneranno convegni e incontri con la partecipazione della giornalista del Corriere della Sera Ester Palma e la criminologa Mary Caldarazzo. Il programma dettagliato delle iniziative sarà diffuso nei prossimi giorni.

“E’ importante agire su più fronti, a cominciare dai Comuni e dalle istituzioni locali – conclude l’Assessore – senza mai abbassare la guardia, diffondere a macchia d’olio la cultura del No alla violenza contro le donne, per dar vita ad una società senza discriminazioni, disuguaglianze e sopraffazioni, in cui prevalga il riconoscimento pieno ed il rispetto della dignità e dei diritti umani, senza alcuna distinzione”.

20 Novembre 2017 0

Pastenelle, basta un vicolo di campagna agli zozzoni per depositare rifiuti a cielo aperto

Di redazionecassino1

Cassino –  Sarà sicuramente un problema di civiltà e di scarso rispetto ad opera di cittadini che preferiscono disperdere immondizia piuttosto che differenziare ma in questo caso è anche la disattenzione da parte di chi controlla a fare la sua. Siamo in località Pastenelle nel comune di Cervaro nel tratto dismesso della antica Casilina. Poco distante una pizzeria e di fronte un grosso autolavaggio. Qui, dove la strada scavalca un fosso, si assiste in continuazione al solito  scenario di inciviltà dove le.immondizie la fanno da padrona e i ratti si alimentano voraci. Il fosso racchiude anche la borgata Pastenelle i cui abitanti ormai esausti spesso provvedono a raccogliere le immondizie ed a differenziarle. Cosa aspettarsi in questi giorni di quasi Natale quando la produzione di rifiuti triplicherà? Intanto qualche residente ha provveduto ad informare chi di dovere, in attesa della giusta e sacrosanta attenzione.

Gr Eg

20 Novembre 2017 0

Una bella NB Sora non basta ad evitare l’ennesima sconfitta casalinga contro Frassati

Di redazionecassino1

Ennesima sconfitta casalinga per la NB Sora 2000. Ancora senza Roljic e Dulovic, i ragazzi di coach Ortenzi reggono bene due tempo, ma nella ripresa cedono ai colpi degli ospiti. Miglior marcatore del Sora e della partita è Gianluca Stirpe con 29 punti, buona la prova del neo acquisto Hussin (10) Vona (10) e Jancic (11). Per gli ospiti spiccano i nomi di Di Bello (19), Cammillucci (15), Cecchetti(13) e l’ex Mariani(13). Avvio su ritmi elevati, ma le due squadre si fronteggiano alla pari, con il tabellone luminoso che segna 14-14 dopo 5’ di gioco. Sora prende lentamente il sopravvento del gioco e tenta lo strappo, portandosi a +7 grazie ai colpi di Di Prospero e Jancic. Spizzichini (Frassati) riesce ad accorciare da dietro l’arco, ma Stirpe sulla sirena chiude la prima frazione mandano i volsci a +2 (27-25).

Frassati attivissimo in avvio di secondo quarto agguanta subito il pareggio e subito dopo il vantaggio con Di Bello e Spizzichini da 3. A 4’40’’ dalla sirena dell’intervallo lungo la NB Sora 2000 si riavvicina agli ospiti grazie a Stirpe si porta a -4 (31-37). Il Sora, con Stirpe Hussin e Berardi, riesce a ricucire lo strappo e a trovare il nuovo vantaggio, con il primo tempo che si chiude a favore dei biancocelesti (46-45).

Nel secondo tempo non c’è storia: Frassati preme l’acceleratore e lascia indietro i volsci, che non riescono più ad entrare in partita. Dopo il passivo di 11 lunghezze subito alla fine del terzo quarto con il risultato finale del terzo quarto di 56-67.

Nell’ultimo quarto, undici punti consecutivi di Agropoli tengono vive le speranze dei volsci (66-70), poi è gara di triple tra locali e ospiti. Due canestri da 3 di Radonjic e Vona riportano i sorani al -1 (77-78). I volsci potrebbero anche farcela, ma è decisiva la bomba di Cecchetti e i due tiri liberi di Gabrieli, dopo un  fallo commesso da Vona, che chiude definitivamente le ostilità. Per Sora è l’ ottava  sconfitta in campionato. Per il Frassati punti preziosi che permettono alla squadra  di capitan Mariani ad allungare la sua striscia positiva. Da domani la concentrazione sarà sul prossimo impegno esterno, a Riano contro la Nuova Lazio.

N.B. Sora 2000 77 – Frassati Bk 83

Parziali: 27-25, 19-20, 10-22, 21-16

N.B. Sora 2000: Stirpe 29, Santucci n.e., Castellucci 0, Di Prospero 2, Radonjic 6, Berardi 2, Vona 10, Jancic 11, Bulatovic 7, Suriano n.e., Hussin 10; Coach: Ortenzi

Frassati Bk: Di Bello 19, Pichini n.e., Ciaralli 3, Gabrieli 5, Mariani 13, Cecchetti 13, Spizzichini 9, Danaro n.e., Cammillucci 15, De Marzi 6. Coach: Casadio

13 Ottobre 2017 0

Basket U20 Eccellenza: l’impegno non basta, vince Valmontone

Di redazionecassino1

Partita subito dai ritmi molto alti, i valmontonesi sono inizialmente contratti e faticano a trovare ritmo in attacco, grazie anche all’abilità dei padroni di casa nel contenere le incursioni estensi. La partita inizia a girare in favore della Virtus Valmontone quando Odigie e Pucello riescono, grazie al tiro da fuori, ad aprire la difesa. All’intervallo il punteggio è di 31-41. Dopo la pausa cambia anche il modo di difendere per NB Sora2000 che, grazie alla sua intensità, riesce a correre in contropiede trovando canestri facili e togliendo sicurezze alla truppa ospite.

L’ultimo quarto è tutto di marca biancoceleste, che riesce a costruire in attacco e a trovare canestri facili, arrivando addirittura a impattare al 3’ con una bomba di Radonjic (62-62). Reagiscono gli ospiti con il solito Pucello che riporta i suoi in vantaggio grazie ai tre punti realizzati, frutto di un canestro e  di un tiro libero. I volscii scarichi mentalmente e fisicamente, lasciano agli ospiti il minuto finale, dove allungano con i canestri di Ugolini,  fissando il risultato finale sul 68-76.

NB Sora 2000 68 – Virtus Valmontone 76

Parziali: 15 -17, 16 24, 21 16, 16-19

 

Sora 2000: Stirpe 2, Dell’uomo 8, Favari 4, Radonjic 19, Berardi 11, Vona 5, Suriano 12, Bulatovic 7, Santucci, Di Vito, Rea. Castellucci. All. Ortenzi. Ass. Berardi

Valmontone: Petrassi, Aatata 17. Avolio, Forgione, Mastrangeli 17, Misolic 20. Pucello, Ugolini 16, Vendetta, Mosconi, Odigie 4, Tosti 2. All. Avenia. Ass. Macchi

6 Giugno 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Basta minestroni, la città vuole un governo nuovo”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – Continua serrato e senza sosta il dibattito politico-programmatico a Piedimonte San Germano in vista dell’imminente voto dell’11 giugno prossimo per il rinnovo del Consiglio comunale. Il candidato Sindaco Gioacchino Ferdinandi, della lista n. 2 Piedimonte#ORA, è salito di nuovo sul palco con tutta la sua squadra, al gran completo, nessun assente. Domenica sera piazza Sturzo era gremita di cittadini, simpatizzanti e amici che insieme hanno voluto dare il massimo sostegno nel corso di un comizio incentrato soprattutto sui programmi e le proposte che questa squadra ha per il futuro della città. Uno scrosciante applauso ha accompagnato la salita sul palco del trentacinquenne avvocato che in queste ultime settimane ha dimostrato di avere le carte in regola per andare ad amministrare nel migliore dei modi Piedimonte San Germano. “Una campagna elettorale in cui, almeno da parte nostra, – ha subito sottolineato Ferdinandi in apertura di discorso – è regnata la proposta ed è stato dato spazio alle soluzioni da mettere in campo per il nostro paese. Ricordo a qualcuno che abbiamo fatto quasi venti tappe del Tour della Proposta per presentare ai cittadini il nostro programma elettorale e lo abbiamo fatto in tempi non sospetti, al contrario delle menzogne che si vanno raccontando oggi su qualche palco. In parte ci siamo dovuti anche difendere da attacchi infondati, dalle bugie e dalla macchina del fango, ma mai siamo andati sopra le righe, cosa che non è accaduta in particolar modo nella lista del mio competitor, dove c’è stata poca proposta, e scarsa credibilità. Per noi questo è un danno a Piedimonte, dobbiamo scongiurare che non andrà a governare chi ha fatto poco o niente per questo territorio, chi ha pensato prima ai fatti propri e forse, dopo, al bene comune”. E poi subito una stoccata al candidato Urbano, che alla stessa ora stava tenendo un comizio in località Ruscito e nel quale ha cercato in ogni modo di trovare giustificazioni assieme ad un suo candidato che, a quanto sembra, sarebbe in procinto di aprire l’ennesimo impianto di trattamento di rifiuti ospedalieri, pericolosi e non, proprio a quattro passi da Piedimonte, in via Cerro Antico, La Fiotech Srl. “Quella politica ad alto livello come l’hai definita – ha detto Ferdinandi riferendosi ad Urbano – ti è servita personalmente, ti è servita per farti eleggere in provincia, a farti nominare presidente dell’Ater, a farti poi eleggere in regione, ed ancora per portare a casa un vitalizio da circa 3000 euro al mese e a vita. L’ho già detto due giorni fa nel comizio a Ruscito: vigileremo su tutti i titolari di autorizzazioni per lo smaltimento, stoccaggio o trattamento di rifiuti. L’ho già detto ai tuoi candidati Caporusso ed Ermelinda Costa e glielo ribadisco: riteniamo che il nostro territorio ha altre prospettive di sviluppo, ha altre caratteristiche ma di certo non saranno i rifiuti a renderlo migliore. La nostra politica è lontana anni luce da questo indirizzo che voi continuate a sponsorizzare. Chi all’interno della propria lista ha candidati interessati a questo tema, lo dica con chiarezza, ed abbia rispetto per questa comunità. Ma purtroppo – ha aggiunto Ferdinandi – siete bravi solo a dire che noi creiamo allarmismi. Noi allarmismi non ne facciamo e saremo attenti e determinati alla tutela della salute dei cittadini e del territorio dove viviamo”. Parole forti quelle del candidato Sindaco che hanno entusiasmato i presenti. Il trentacinquenne avvocato è poi passato ad un punto fondamentale del programma, il sociale, anche questo argomento che ha destato forti polemiche. “Questa piazza – ha continuato Ferdinandi – ospita importanti Enti, gli uffici del Consorzio dei Comuni del Cassinate per i Servizi Sociali, una struttura che gestisce importanti prestazioni in ventisei Comuni della parte meridionale della provincia di Frosinone. E’ strategico e fondamentale, in un momento difficile come quello che stiamo attraversando, trovare un dialogo forte e concreto magari convocando tavoli tecnici e attraverso i quali si potranno stringere e rafforzare tutte quelle sinergie necessarie ai bisogni della popolazione anziana, dei minori a rischio disagio e dei portatori di handicap. Queste per noi sono priorità. A chi oggi si scaglia contro gli ex assessori dicendo che sono i responsabili del taglio al sociale voglio dire, una volta per tutte, che non è leale e non è serio. Continuano ad omettere e specificare che questo taglio deriva da un debito nei confronti della Rsa di 336mila euro e che 90mila sono stati già messi in bilancio per l’anno 2017, proprio per iniziare ad estinguere questo passivo”. Una stoccata è stata data anche al candidato Delicato, l’uomo dei volantini. “Di questa nostra unione ho la certezza – ha detto Ferdinandi – è una squadra viva, forte e credibile, ma che viene addirittura attaccata da Lucio Delicato mi sorprende e mi fa pensare che dall’altra parte c’è un forte senso di debolezza. All’amico Lucio voglio solo fare una domanda: sei lo stesso che nel 2004 fece girare un volantino con su disegnato un pentolone? Ti ricordi chi c’era dentro: Mario Riccardi che girava dall’alto il brodo, un minestrone con dentro Ettore Urbano, Oreste Gentile e Gioacchino Costa. Oggi in quel pentolone, oltre a Riccardi, Gentile, Urbano e Costa ci sei anche tu. Quando si suol dire cuocere nel proprio brodo. Non avete dignità e credibilità avete negli anni detto e fatto il contrario di tutto e oggi avete anche il coraggio di venire a farci la morale a noi. Una cosa ve la riconosco – ha sottolineato Ferdinandi – quella di esservi messi tutti insieme nello stesso pentolone e senza vergogna”. Il candidato Sindaco di Piedimonte#ORA ha chiuso il suo comizio ricordando un primo cittadino di Piedimonte, il dottor Mario Aceti. “Un grande uomo, un grande sindaco che all’epoca aprì un ciclo e governò questo paese per ben 25 anni. Fu lui a dare lo slancio a Piedimonte e fu anche grazie al suo interessamento e determinazione che la Fiat scelse Piedimonte come sede. Una persona che già all’epoca aveva una marcia in più, semplice, umile e di alto spessore umano. Spero – ha concluso Gioacchino Ferdinandi -, e non solo perché sono di Ruscito come lui, di riuscire ad aprire un nuovo ciclo e ad essere ricordato per aver fatto cose buone per il mio paese”.

28 Aprile 2017 0

Cassino e i suoi marciapiedi, basta la pioggia primaverile per allagarli

Di admin

Cassino – C’erano una volta Cassino e le sue strade devastate, i marciapiedi ridotti a poco più di groviera per le mille e uno buche, le cartacce trascinate dalle acque di scarico e i suoi abitanti impegnati in percorsi a ostacoli fra i maleodoranti ristagni di pioggia.

Anni di lamentele alle autorità urbane, post sui social e quant’altro a nulla sono valsi dal momento che questo è il panorama che ha accolto oggi i cittadini cassinati al loro risveglio, dopo le piogge frequenti degli ultimi due giorni. Piogge ben più assidue e abbondanti in altri centri della Penisola che tuttavia non risultano motivo di tanto disagio, dai nuclei abitativi sino alle arterie più periferiche.

Per paradosso una città relativamente piccola come Cassino risulta incapace nel fronteggiare persino le precipitazioni primaverili: lo vediamo dalle foto, in una Viale Dante che pur essendo una delle vie principali si rivela semi sommersa dall’acqua ristagnante. Un vero disagio per coloro che arrivano in città dall’adiacente stazione ferroviaria, costretti in ridicoli slalom sui marciapiedi per le numerose buche colme d’acqua. Stesso inconveniente quello presente sui passeggiati di Corso della Repubblica e via Enrico De Nicola, passando per le difficoltà create a genitori e alunni della scuola media  Di Biasio in via Bellini, dovute al vero e proprio lago solito crearsi dinanzi l’ingresso dell’istituto. Tutto ciò è soltanto la punta dell’iceberg, lo sa bene chi è costretto a percorrere via Sferracavalli in questa spiacevole situazione, così come via San Pasquale e la zona del Colosseo, assieme a molte altre. Il problema a monte è da attribuire al pessimo stato in cui versano le reti urbane, le quali necessitano di un sistematico rifacimento e non della bonaria manutenzione (altamente opinabile) di cui si è incaricata l’amministrazione comunale sporadiche volte nel corso degli anni.

Giulia Guerra