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2 Febbraio 2020 0

Il Coronavirus isolato presso i laboratori dello Spallanzani di Roma, primi in Europa

Di Ermanno Amedei
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Roma – I virologi dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”, a meno di 48 ore dalla diagnosi di positività per i primi due pazienti in Italia, sono riusciti, primi in Europa, ad isolare il virus responsabile dell’infezione. A darne notizia in una nota è la Regione Lazio.

Avere a disposizione , si legge anche nella nota in modo così tempestivo il virus è un passo fondamentale, che permetterà di perfezionare i metodi diagnostici esistenti ed allestirne di nuovi. Avere a disposizione nei laboratori il nuovo agente patogeno permetterà inoltre di studiare i meccanismi della malattia per lo sviluppo di cure e la messa a punto del vaccino. La sequenza parziale del virus isolato nei laboratori dello Spallanzani, denominato 2019-nCoV/Italy-INMI1, è stata già depositata nel database GenBank, e a breve anche il virus sarà reso disponibile per la comunità scientifica internazionale.

Maria Capobianchi, direttore del laboratorio di Virologia dell’INMI, ha dichiarato: “Il risultato ottenuto oggi è il frutto del lavoro di squadra, della competenza e della passione dei virologi di questo Istituto, da anni in prima linea in tutte le emergenze sanitarie nel nostro Paese“. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’INMI, ha aggiunto: “L’isolamento del virus ci permetterà di migliorare la risposta all’emergenza coronavirus, di conoscere meglio i meccanismi dell’epidemia e di predisporre le misure più appropriate“. “Il risultato ottenuto dai nostri virologi – ha concluso Marta Branca, direttore generale dell’INMI – è una ulteriore testimonianza dell’eccellenza scientifica dello Spallanzani, istituto dove la ricerca non è mai fine a se stessa, ma ha come obiettivo ultimo e concreto il miglioramento delle cure per i pazienti“.

5 Dicembre 2019 0

Piazza dello spaccio di droga a Fiuggi, arrestate quattro persone

Di Ermanno Amedei

Alatri – Disarticolata questa mattina a Fiuggi, dai carabinieri della compagnia di Alatri, una ramificata rete dello spaccio di droga. I militari, dalle prime luci dell’alba, sono impegnati nell’eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 persone, dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine svolta dagli uomini del maggiore Gabriele Argirò e dal colonnello Fabio Cagnazzo, iniziata nei primi mesi del 2019, ha permesso di individuare e bloccare un sodalizio criminale che aveva creato una vera e propria piazza di spaccio nel comune della città di Fiuggi. Durante le operazioni sono state eseguite contestualmente delle perquisizione che hanno permesso di trovare ulteriori 3 grammi di hashish.

Tre dei 4 soggetti colpiti da misura cautelare verranno condotti al carcere al termine delle operazioni, mentre all’ultimo arrestato, che attualmente risiede in una comunità in provincia di Terni, verrà notificato il provvedimento di arresti domiciliari da scontare all’interno della comunità stessa.

11 Novembre 2019 0

Tor Bella Monaca, il “Principe” dall’alloggio Ater, gestiva azienda dello spaccio da 30mila euro al giorno

Di Ermanno Amedei

FRASCATI – All’alba di oggi, al termine di serrate e complesse indagini, i Carabinieri del Gruppo di Frascati hanno dato esecuzione a una ulteriore ordinanza di custodia cautelare (di cui 15 in carcere e 5 ai domiciliari), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 20 soggetti (tutti italiani e di cui tre donne), appartenenti a un’organizzazione criminale dedita al traffico illecito di sostanza stupefacente del tipo cocaina, radicata nella città di Roma con base operativa e logistica nel quartiere di Tor Bella Monaca.

Le indagini, sotto le direttive della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di accertare l’esistenza di un consolidato sodalizio criminale dedito all’illecita commercializzazione di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed operante tra le palazzine popolari di via Dell’Archeologia cv.64, diretto, comandato e finanziato da N.V., la cui peculiarità constava nell’organizzazione delle attività di spaccio secondo un vero e proprio modello aziendale che si caratterizzava per:

– la ripartizione di turni, mansioni e compiti dei sodali (i turni di lavoro erano suddivisi su tre fasce orarie, in ognuna delle quali vi era sempre almeno un pusher, ed una o più vedette, che avevano sia il compito di indirizzare i clienti verso il pusher che stava nascosto tra gli androni per non farsi notare, e sia quello di avvisarlo in caso di eventuale arrivo delle forze dell’ordine, nonché il sodale incaricato della consegna al pusher addetto allo spaccio, degli involucri di cocaina destinati alla vendita a terzi, una volta terminato il precedente rifornimento, nonché di raccogliere il provento dell’illecita attività di spaccio, generalmente ad ogni inizio e fine turno, ma spesso anche durante il turno di lavoro);

– la determinazione di compensi e remunerazioni proporzionali al rischio assunto nella prestazione lavorativa (stipendi più alti per i pusher rispetto a quelli per le vedette in ragione del minor rischio di essere arrestati);

– l’imposizione di decurtazioni salariali, tese a sanzionare eventuali errori commessi, per i più gravi dei quali era previsto il licenziamento immediato.

L’illecita attività garantiva a N.V., che si avvaleva di diretti fiduciari e della di lui compagna convivente per la parte contabile, introiti pari a circa 200.000 euro mensili, guadagni che gli hanno consentito, nel tempo, di affermarsi quale uno dei criminali più in vista dell’intero quartiere, anche grazie alla conduzione di uno stile di vita assolutamente lussuoso e ad alcuni episodi di cui il medesimo si è reso protagonista che hanno destato “risonanza” nell’intera borgata.

La sua proclività a delinquere, l’assoluta e sprezzante incuranza per ogni forma di regola è certificata nell’episodio documentato dagli inquirenti in occasione del suo compleanno. Infatti, nonostante ristretto al regime degli arresti domiciliari con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitavano, organizzò una festa in grande stile con la partecipazione di un cantante neomelodico invitato quale “special guest”, avendo cura, quale dimostrazione di forza, di pubblicare sul social network “Facebook”, le foto del suo compleanno, incurante del fatto che le stesse comprovassero la sua evasione dagli arresti domiciliari e del fatto che fosse stato fotografato in compagnia di pregiudicati. A seguito della grave violazione commessa, l’autorità giudiziaria disponeva a carico del N.V., il ripristino della custodia cautelare in carcere.

Anche la scelta della base operativa del sodalizio non è casuale, infatti la scala “L” del cv.64 di via Dell’Archeologia è punto strategico ed ottimale per la proliferazione di tale illecita attività, in quanto affacciandosi direttamente sulla strada principale, è facilmente raggiungibile dagli acquirenti che, per raggiungere lo stabile, possono agevolmente parcheggiare le rispettive autovetture sulla pubblica via o nei numerosi parcheggi presenti nella parte antistante la palazzina popolare o avvalersi dei tanti autobus di linea che ivi transitano.

Altresì la posizione, quasi a metà della predetta via, consente di avere un buon monitoraggio degli spazi e, per le vedette, di dar avviso ai detentori dello stupefacente dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sia che le stesse arrivino dal ponte di via Anderloni sia che provengano dalla parte opposta.

La palazzina popolare è composta da n. 38 appartamenti di proprietà del Comune di Roma, nelle quali trovano dimora altrettante famiglie. Ciò nonostante il palazzo sembra essere diventato una roccaforte del sodalizio così come riferito dallo stesso capo dell’organizzazione, N.V., il quale in occasione di un colloquio in carcere intercettato, riferiva alla compagna: “Tanto lo sanno che il 64 è mio”.

Quella odierna è solo l’ultima delle importanti e recenti attività investigative condotte dai Carabinieri e dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia nel quartiere di Tor Bella Monaca, finalizzate alla disarticolazione di consolidati sodalizi criminali che, per anni, hanno gestito il traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere, rendendolo terreno fertile, proficuo e tristemente noto per lo spaccio tra le palazzine popolari. Tali operazioni testimoniano la costante attenzione degli inquirenti sul fenomeno in atto e la capacità investigativa di monitorare, anche nelle fasi successive ad importanti indagini, le evoluzioni dei sodalizi criminali e di individuare, immediatamente, i nuovi vertici, al fine di stroncarne “sul nascere” qualsiasi tentativo di riorganizzazione.

Tra i clienti vi erano, sia uomini che donne, di diverse estrazioni sociali e età (dai 18 ai 55 anni) e non si esclude anche alcuni minorenni.

Nel corso delle indagini:

– sono stati altresì documentati :

· oltre 350 episodi giornalieri di spaccio di stupefacente del tipo cocaina (tra i clienti vi erano, sia uomini che donne, di diverse estrazioni sociali e età);

· un volume di affari dell’organizzazione pari a circa 15.000,00 € giornalieri, con punte di 20.000,00 € nel fine settimana per il solo turno notturno;

– si è proceduto :

· all’arresto in flagranza di reato di n.32 persone, resisi responsabili della violazione della legge sugli stupefacenti;

· al rinvenimento e sequestro di 350 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina e di 9.000,00 € in contanti, provento dell’illecita attività di spaccio;

· al sequestro di materiale idoneo al taglio e al confezionamento dello stupefacente;

· al deferimento in stato di libertà di ulteriori 5 soggetti, per le violazioni di cui agli artt.74,73 d.p.r. 309/1990 c.p.;

· a segnalare alla Prefettura di Roma, quali assuntori, 30 acquirenti.

L’operazione ha interessato circa cento Carabinieri coadiuvati da unità cinofile, da un elicottero dell’Arma e da personale dell’8° Reggimento Carabinieri “Lazio”.

22 Settembre 2019 0

Un successo la I edizione della “Notte bianca dello sport”, festa di sport e della Città

Di felice pensabene

CASSINO – “Ripartiamo dai giovani, dalla gente, dalle Associazioni sportive dilettantistiche, per ricominciare a pensare a quello che deve rappresentare per tutti noi la svolta”, questo lo slogan  con cui era stata presentata la “Notte Bianca dello Sport” di Cassino e che ha caratterizzato la kermesse di ieri per le vie e le piazze del centro. Un tripudio di atleti, grandi e piccoli, ha invaso la città fin dal pomeriggio. Tutte le associazioni sportive cittadine si sono presentate all’appuntamento. “La ‘Notte Bianca dello Sport’, alla sua prima edizione, nasce dalla sinergia con le associazioni e i commercianti. L’iniziativa voluta fortemente dall’assessore Tamburrini e dal presidente del Consiglio Di Rollo per valorizzare il lavoro delle Associazioni rappresenta sicuramente la strada giusta da percorrere per il rilancio di Cassino. Oltre quaranta le associazioni sportive dilettantistiche, e non, che hanno risposto all’appello, dal calcio, all’atletica, alla scherma, alla pallavolo, al basket, alle arti marziali, fino a notte inoltrata. Una giornata di sport e di aggregazione che ha visto tanti giovani atleti esibirsi in performance sportive di tutte le discipline per promuovere la cultura e gli ideali dello sport, supportati dai loro insegnanti, ma soprattutto incoraggiati e sostenuti da genitori e nonni.

Una festa di sport ma, anche se solo per poche ore, per riappropriarsi degli spazi e delle piazze della nostra città. Lo sport come beneficio per la salute di tutti e come valore essenziale che insegna a cooperare e a non arrendersi davanti ad una sconfitta.

Un salotto per la Città, per una volta lontano dal caos del traffico di auto e dai loro veleni, che ha valorizzato lo sport, ma anche le attività economiche che con la pratica sportiva hanno attinenza, dai ristoranti, all’abbigliamento ed alle attrezzature sportive. Una serata per valorizzare Cassino e quanti lavorano intorno allo sport e non solo.

F. Pensabene

14 Settembre 2019 0

Cassino; successo al “VII Mennea Day” festa dello sport e di campioni

Di felice pensabene

CASSINO – Era il 12 settembre 1979 quando Pietro Mennea a Città del Messico riscrisse il record mondiale dei 200 metri, portandolo a 19”72. Oggi, a oltre sette anni dalla scomparsa, il 12 settembre è ancora il Mennea Day.Anche a Cassino, soprattutto a Cassino, dove la “Freccia del Sud” ha frequentato gli studi all’Isef. Un grande successo anche quest’anno la manifestazione organizzata dal Cus Cassino. Ai nastri di partenza si sono presentati in ben 430 per percorrere i 200 metri. Ha iniziato le “ostilità” la medaglia d’oro nel getto del peso dei recenti campionati europei paralimpici colonnello Giuseppe Campoccio, sempre simpaticamente presente a stimolare tutti a un maggiore impegno motorio, a testimonianza, ancora una volta, che lo sport è inclusione sociale e che il Cus Cassino è da sempre sensibile a queste tematiche. Campoccio, meglio conosciuto come Joe Black, ha quindi passato il testimone al neo sindaco di Cassino Enzo Salera, al suo esordio al “Mennea day”. Il primo cittadino ha quindi fatto la staffetta con il presidente del Cus Cassino Carmine Calce. A portare gli onori dell’amministrazione comunale, oltre che il sindaco Salera, anche i consiglieri Edilio Terranova, Iemma e Consales e l’assessore Luigi Maccaro che ha migliorato la sua performances. Staffetta simbolica anche tra l’ex consigliere regionale del Pd Marino Fardelli e l’attuale consigliere regionale di centrodestra Pasquale Ciacciarelli: a dimostrazione che lo sport supera con agilità tutte le barriere politiche. Questa settima edizione del Mennea day è stata dunque l’edizione dei record, sotto tutti i punti di vista, a partire da quello dei partecipanti: “Ricordo che alla prima edizione facevamo fatica ad arrivare a 200 atleti, ieri eravamo più del doppio”, commenta con entusiasmo il presidente del Cus Cassino Carmine Calce che ringrazia poi tutti i partecipanti. Oltre le associazioni – tra cui la comunità Exodus, Camminare insieme, l’Aprocis, la Poligolfo di Formia, Primavera Studentesca, Guardiani University, l’Istituto “Medaglia d’Oro” presente con il dirigente Marcello Bianchi, i docenti Rega e Riccardi e l’alternanza scuola lavoro e ovviamente l’Unicas con Scienze Motorie e i ragazzi di attività in campo: presente la signora Calise e la professoressa Cortis Cristina presidente del Comitato per lo Sport Unicas e il presidente del Cassino calcio Nicandro Rossi – Calce ringrazia anche i campioni olimpionici che hanno dato lustro e prestigio alla manifestazione. Ha fatto il suo esordio al “Mennea day” il due volte olimpionico Tizzano dirigente del centro preparazione olimpica di Formia che vuole così instaurare una sinergia tra le due realtà, Laurent Ottoz detentore della miglior prestazione mondiale nella disciplina non olimpica dei 200 metri ostacoli con il tempo di 22″55 e tre volte consecutive a medaglia ai Giochi del Mediterraneo e Samuele Cerro campione nel salto triplo. Ma aldilà dei numeri e delle medaglie, a vincere, anche quest’anno, al “Mennea Day” è stato il calore e l’entusiasmo dei tanti partecipanti, la passione e l’abnegazione del presidente del Cus Carmine Calce che insieme ad Agostino Terranova con tenacia continua a promuovere iniziative per sensibilizzare giovani e meno giovani all’atletica. Coloro che hanno partecipato al “Mennea day”, con l’attestato ricevuto avranno diritto a un mese gratis alla palestra Unifitness proprio per avvicinare i giovani allo sport. “Pietro Mennea andrebbe insegnato a scuola come grande testimone di impegno, passione, sacrificio e coerenza. I giovani italiani hanno bisogno di grandi testimoni”, ha spiegato l’assessore Luigi Maccaro ai microfoni di Radio City di Egidio Franco che con la sua diretta social ha permesso a tutti di assistere all’evento. E il sindaco Salera ha chiosato: “E’ stato è stato davvero un bel momento quello organizzato dal Cus Cassino proprio sulla pista di Cassino”. A supporto della manifestazione c’è stata come sempre la Banca Popolare del Cassinate, che ha dato il via alla staffetta con il funzionario Giuseppe Pittiglio. Frutta gratis per tutti offerta dall’ortofrutticola Perrotta. Al termine della manifestazione sono stati consegnati due premi speciali a nome del rettore Betta impegnato all’università di Firenze. Il sigillo Unicas è stato donato a al Ten. Col. Giuseppe Campoccio, atleta d’onore paraolimpionico, che con il suo impegno ha saputo trasmettere l’amore per lo sport e la convinzione che volontà, sacrificio e determinazione, si possono sconfiggere tutte le barriere fisiche e mentali e a Samuele Cerro, che con l’impegno, la passione per lo sport e il sacrificio, è diventato l’esempio che è possibile raggiungere dei grandi risultati per volare verso un grande sogno.

14 Giugno 2019 0

Valle dei Santi e dello spaccio di droga, pusher minacciavano carabinieri per non essere controllati: 7 arresti

Di Ermanno Amedei

CASSINO – Avevano blindato e protetto la loro piazza dello spaccio arrivando anche a minacciare i carabinieri per non essere controllati. Un gruppo ben organizzato di sette spacciatori che operavano nella zona della Valle dei Santi ed in particolare a Sant’Andrea del Garigliano (Fr) è stato smantellato dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Gli uomini del colonnello Fabio Cagnazzo coordinati sul campo dal capitano Ivan Mastromanno, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal GIP del tribunale di Cassino su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di 7 persone tutte ritenute responsabili del reato di detenzione e trasporto ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività di indagine ha permesso di stabilire che il gruppo investigato aveva allestito una piazza di spaccio nella località ‘ valle dei Santi’ del comune di Sant’Andrea del Garigliano (Fr) dotata di sistemi di difesa passivi, nonché da ulteriori schermi protettivi, quali telecamere esterne che permettevano di scrutare in anticipo l’eventuale arrivo dei Carabinieri. Al riguardo, gli acquirenti per rifornirsi di droga si avvalevano dei social network per non essere intercettati. Addirittura alcuni degli indagati senza scrupoli minacciavano i Carabinieri per non essere controllati. Ermanno Amedei

7 Dicembre 2018 0

Otto auto dello stesso proprietario di Cassino senza assicurazione e immatricolate all’estero, denunciato 62enne

Di Ermanno Amedei

CASTROCIELO – Gli agenti del Distaccamento della Polizia Stradale di Sora, durante un servizio di controlli preventivi nel territorio di Castrocielo sulla Via Leuciana hanno notato la presenza di veicoli in sosta, la maggior parte dei quali privi di targhe. Tale circostanza ha richiamato la loro attenzione degli agenti che hanno proceduto ad una più attenta e specifica verifica: otto autovetture, prive di assicurazione, non erano state immatricolate in Italia. Si accertava inoltre che tali veicoli erano nella disponibilità di un 62enne, nato a Pontecorvo e residente a Cassino, socio di una società di servizi di Castrocielo. Le autovetture sono state tutte sequestrate ed affidate in giudiziale custodia al trasgressore che è stato contravvenzionato ed invitato presso gli uffici del Distaccamento Polstrada di Sora per i successivi accertamenti.

28 Novembre 2018 0

“Lupo solitario” dello spaccio, 24enne albanese arrestato ad Anagni

Di Ermanno Amedei

ANAGNI – Questa mattina i carabinieri di Anagni comandati dal maggiore Camillo Meo, nell’ambito di una articolata indagine denominata “lupo solitario” coordinata dalla Procura della Repubblica di Frosinone, dal PM. Dott.ssa Barbara TROTTA e dal GIP Dott.ssa Ida LOGOLUSO, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Frosinone, nei confronti dell’indagato, K.B 24enne albanese, domiciliato in Anagni (FR), al quale è contestato il reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e quello di “evasione dagli arresti domiciliari” a cui era stato sottoposto in conseguenza del suo arresto e gravemente indiziato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo “cocaina” e “hashish”. Le attività info-investigative, svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anagni hanno permesso di accertare una serie di cessioni di sostanze stupefacenti poste in essere autonomamente dall’indagato ad una pluralità di soggetti e di confermare come l’indagato, nel periodo in cui è stato controllato, ha vissuto e tratto profitti esclusivamente dall’attività di spaccio di droga. L’intera indagine ed il provvedimento restrittivo odierno traggono origine da una attività info investigativa iniziata nel mese di maggio scorso, nello stesso periodo in cui era al culmine l’indagine “BROTHERS” per analoghe attività illecite condotte nella Città dei Papi, conclusasi lo scorso 8 novembre con l’esecuzione di 6 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone. L’indagato si era insediato in quel periodo in una abitazione posta tra i vicoli del centro storico e per le sue attività illecite intratteneva incontri fugaci nei pressi del proprio domicilio sito in via della Valle, dove occultava lo stupefacente destinato allo spaccio e materiali per il taglio e confezionamenti in dosi presso una cantina (risultata essere nella sua disponibilità), nonché nel tratto di strada compreso tra la via Vittorio Emanuele e Piazza Sant’Andrea tanto che nel giro di pochi mesi dal suo arrivo ad Anagni, il prevenuto aveva costituito un esteso e ramificato giro di “affari”, monopolizzando lo smercio di droga in quella parte del centro storico. Nel corso dell’intera indagine l’uomo era stato già arrestato il 12 giugno poiché colto nella flagranza del reato di spaccio di cocaina nei confronti di un giovane del luogo, allorquando venivano sequestrate nr. 23 dosi di cocaina, sostanza da taglio, ritagli di buste e bilancino di precisione. Dopo l’arresto l’indagato veniva sottoposto agli arresti domiciliari, ma non solo non rispettava le prescrizioni imposte (evadendo dalla misura e continuando ad avere contatti con soggetti esterni alcuni dei quali suoi “clienti”), ma continuava nella sua attività criminosa di spaccio, interrotta ulteriormente dai Carabinieri di Anagni in data 25/06/2018, con il conseguente rinvenimento di una dose di stupefacente di cocaina che aveva ceduto ad un suo connazionale. A seguito di quest’ultimo episodio, i militari della Compagnia richiedevano all’A.G. la revoca del beneficio concessogli, e il 28.06.2018 a seguito dell’applicazione della custodia cautelare in carcere, lo arrestavano nuovamente. Complessivamente, nel corso dell’indagine intrapresa al fine di arginare il fenomeno dello spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti in Anagni, sono state accertate circa 60 cessioni di varie dosi di “cocaina e hashish”, riscontrati dai sequestri operati in poco meno di due mesi (circa 30 gr. di cocaina e hashish, oltre a vario materiale e sostanze atte al confezionamento in dosi) e dalle relative segnalazioni amministrative inoltrate all’U.T.G. di Frosinone per 8 assuntori di sostanze stupefacenti.

Foto repertorio

3 Novembre 2018 0

L’ombrello della droga nei giardinetti dello spaccio a Frosinone, arrestato 20enne

Di Ermanno Amedei

FROSINONE – Gli agenti della questura di Frosinone durante controlli antidroga nell’area verde della stazione ferroviaria, a ridosso dei giochi per bambini, hanno individuato un 20enne gambiano, pregiudicato per reati specifici, il quale alla vista dei volantini si è dato alla fuga in direzione via Verdi.

La fuga è durata poco, in quanto gli agenti lo hanno bloccato e immobilizzato, rinvenendo con l’ausilio del cane “Enduro” all’interno dell’ombrello che portava al seguito 11 dosi tra hashish e marijuana, già confezionate in bustine e pronte allo smercio.

A seguito di perquisizione personale all’interno del marsupio del gambiano è stato rinvenuto un telefono cellulare di ultima generazione del quale non sapeva dare contezza, tanto che il medesimo è stato posto sotto sequestro per le ulteriori indagini. Nell’ambito della stessa operazione è stato controllato sempre a ridosso di Piazzale Kambo, un ventenne residente in un comune dell’hinterland.

Il giovane aveva alcune dosi di hashish e pertanto è stato segnalato come assuntore alla locale Prefettura. Infine durante i controlli accurati all’interno dei giardinetti in questione sono stati rinvenuta, occultata tra le siepi, ulteriore sostanza stupefacente pari a circa 15 grammi, tra hashish e marijuana.

Ermanno Amedei

8 Ottobre 2018 0

Tentano la ‘truffa dello specchietto rotto’ ai danni di un 78enne, ma per due campani scattano le manette

Di felice pensabene

CECCANO – Nella giornata di ieri in Ceccano i Carabinieri della locale Stazione traevano in arresto per “tentata truffa” P.P. e E.G., un 24enne ed un 20enne campani, quest’ultimo già censito per analoghi reati. I due giovani inscenavano un finto incidente stradale, facendo credere ad un ignaro conducente 78enne ceccanese di aver urtato e rotto lo specchietto della loro auto, chiedendogli l’immediato risarcimento del danno. L’anziano rifiutava di pagare e mentre i malfattori si dileguavano a bordo della loro vettura avvisava i militari della Stazione di Ceccano che si ponevano subito all’opera per rintracciare i truffatori. L’intuito investigativo e la profonda conoscenza del territorio consentivano ai Carabinieri di sorprendere i predetti nei pressi di una stazione di servizio poco lontana mentre tentavano di replicare le loro malefatte ai danni di una donna. L’intervento dei militari consentiva di bloccare i malviventi dal compimento del piano criminoso. Come disposto dall’Autorità Giudiziaria i malfattori, dopo le formalità di rito, sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni in attesa del rito direttissimo previsto per oggi. Nei confronti degli stessi è stata avanzata proposta per l’applicazione del foglio di via obbligatorio dalla cittadina fabreterna.

foto di repertorio