Tag: denuncia

20 Novembre 2019 0

L’imprenditore Faroni sotto ricatto, denuncia e fa arrestare maresciallo, sindacalista e commercialista

Di Ermanno Amedei
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true }); Roma – Un maresciallo dei carabinieri, un sindacalista e un commercialista sono stati arrestati ieri mattina in esecuzione di una ordinanza di misura cautelare firmata da Gip Marzano su richiesta del procuratore Spinelli.

Le indagini sono relative ad una estorsione messa in atto dal militare, aiutato dal sindacalista, per convincere l’imprenditore Christian Faroni, titolare di alcune cliniche convenzionate con il sistema sanitario regionale del Lazio tra cui la Città bianca di Veroli, all’assunzione presso il gruppo Ini, del commercialista con un contratto annuale da circa 250 mila euro.

La leva usata dei tre aveva diverse sfaccettature, tutte emerse ieri mattina nel corso di una conferenza stampa tenutasi in Procura aa Roma dal Procuratore Ielo. Il maresciallo, intanto, venuto a conoscenza che Faroni, proprietario delle cliniche, era coinvolto in una indagine della procura, gli aveva assicurato di essere in grado di indirizzarla in maniera favorevole l’indagine stessa. Per mostrare vero il suo ascendente sulla Procura, gli aveva mostrato degli atti secretati, e per questo risponde anche, oltre che di tentata induzione indebita e corruzione, di violazione di segreto d’ufficio. Il sindacalista, invece, per convincere l’imprenditore alla stessa assunzione, aveva mostrato amicizie influenti, sia in ambiente criminale, mostrandosi con un pregiudicato che sosteneva sapesse cosa fare se fosse stato arrestato; sia politiche dato che aveva sostenuto che, in caso di rifiuto, avrebbe fatto si che il consigliere regionale Barillari, si fosse impegnato affinchè le cliniche dell’imprenditore fossero commissariate. Tutti elementi ricostruiti nel corso della conferenza stampa odierna.

Tutta l’indagine svolta dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma, nate in seguito alla denuncia in procura presentata da Faroni, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche. Al vaglio degli investigatori ci sono le posizioni di entrambe le figure, sia quella del politico che quella del pregiudicato. Gli investigatori devono accertare quanto loro fossero a conoscenza di essere usati come mezzo di “convincimento”. Alla domanda se Barillari e il pregiudicato siano indagati, il procuratore Ielo non ha risposto.

14 Novembre 2019 0

Sotto processo per violenza sessuale, cassinate assolto e denuncia la ex moglie per calunnia

Di Ermanno Amedei

Cassino – Da accusato ad accusatore. Un cassinate denunciato dalla ex moglie per violenze sessuali e maltrattamenti, dopo l’assoluzione in tribunale a Cassino denuncerá la donna per calunnia.

La vicenda legale nasce nel 2017 quando l’uomo scopre di essere iscritto nel registro di indagati per violenza sessuale e maltrattamenti. A denunciarlo era stata la ex consorte, due anni prima. La donna, al termine del loro rapporto, ha sostenuto che negli anni precedenti aveva subito violenze e maltrattamenti dall’uomo indicando anche testimoni.

L’indagato, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, ha presentato una memoria difensiva e chiesto il rito abbreviato. Nel corso del processo il giudice ha ascoltato la parte lesa ma alla fine ha assolto l’imputato con la formula “il fatto non costituisce reato”.

Sollevato si, ma tutt’altro che intenzionato a metterci una pietra su, ha dato mandato al suo legale di denunciare la ex per calunnia.

8 Agosto 2019 0

Vende 5 cavalli sequestrati perché infetti e ne denuncia il furto, nei guai allevatore di Trevi

Di Ermanno Amedei

TREVI NEL LAZIO – Ha venduto cinque cavalli affetti da anemia infettiva equina sui quali grava un sequestro da parte della Asl di Frosinone e ne ha denunciato il furto ai carabinieri.

Uno stratagemma, quello adottato da un allevatore 48enne di Trevi nel Lazio che non ha funzionato e ha cosí rimediato una denuncia per sottrazione di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento dell’autorità amministrativa, simulazione di reato e diffusione di una malattia degli animali. L’uomo, il 3 agosto ha denunciato un furto ad opera di ignoti all’interno dalla sua azienda agricola sugli Altipiani di Arcinazzo durante il quale ha dichiarato che i ladri gli avevano asportato 7 capi equini, tutti dotati di microchip, tra i quali su 5 di essi gravava un provvedimento di sequestro cautelativo emesso in data 01.08.2019 dal personale del servizio veterinario distretto “A” di Anagni/Alatri, poiché affetti da “anemia infettiva equina”. Le immediate indagini eseguite dai militari hanno permesso di appurare che il predetto, contrariamente a quanto denunciato, in data 2 agosto aveva provveduto a vendere i capi equini ad un allevatore della provincia di Potenza dietro il corrispettivo di euro 4.800.

Personale della Stazione di Vietri di Potenza (PZ), unitamente a quello della locale Stazione Carabinieri Forestale e dell’ASL di Potenza, delegati ad eseguire i dovuti accertamenti, nella mattinata del 5 agosto scorso si sono portati presso un allevamento sito in Savoia della Lucania (PZ) ove hanno rinvenuto e sequestrato i predetti capi equini.

2 Giugno 2019 0

Preleva al bancomat e poi denuncia ammanchi dal conto per truffare la banca, denunciato 60enne

Di Ermanno Amedei

SANT’APOLLINARE –  I carabinieri di Sant’Apollinare hanno denunciato per i reati di simulazione di reato e truffa, un 60enne del luogo, incensurato.

L’attività investigativa veniva intrapresa a seguito della denuncia/querela presentata dallo stesso sessantenne, in cui sosteneva di aver subito da sconosciuti il prelievo fraudolento a mezzo bancomat della somma di euro 2.600 circa dal suo conto corrente bancario, attraverso alcuni prelievi differenziati.

I militari accertavano che i prelievi dal conto corrente erano stati operati proprio dal denunciante, il quale si era servito della denuncia di furto per farsi indebitamente risarcire l’intera somma dall’istituto di credito di cui si serviva, traendo quest’ultimo in errore.

7 Maggio 2019 0

Cave, uccide la moglie con un colpo di pistola: nessun lite o denuncia in precedenza

Di Ermanno Amedei

CAVE – Hanno litigato e le ha sparato uccidendola. L’omicidio si è consumato questa mattina poco dopo le 12 in un appartamento di via delle Noci a Cave in provincia di Roma. A lanciare l’allarme sono stati i vicini che hanno sentito detonare un colpo di arma da fuoco. Al loro arrivo i carabinieri hanno trovato morta la donna donna V.C. e d era presente nell’appartamento il marito, B.A. di 69anni che aveva ancora tra le mani la pistola regolarmente detenuta dal 1999 utilizzata per l’omicidio della moglie.

Sono intervenuti il Nucleo Investigativo del gruppo Carabinieri di Frascati, per procedere ai necessari rilievi, e i Carabinieri della Compagnia di Palestrina per ricostruire nel dettaglio la dinamica del delitto sotto il coordinamento della procura di Tivoli diretta da Francesco Menditto.

Si è accertato che non risultano denunce o querele presentate dalla donna ai danni dell’uomo, né segnalazioni di soggetti pubblici o privati o interventi dei Carabinieri per violenza – fisiche o morali – ai danni della donna, né procedimenti tra i coniugi innanzi al Tribunale di Tivoli di separazione o di altra natura.

Sono in corso le indagini per accertare ogni dettaglio dell’omicidio, che ben può essere definito e per verificare se vi fossero stati segnali di qualunque natura – nel contesto locale e ambientale di una cittadina di circa 10.000 abitanti – che se comunicati ai Carabinieri o  all’Autorità Giudiziaria avrebbero potuto impedire l’omicidio che non può essere ricondotto a una mera e isolata lite familiare.

9 Aprile 2019 0

Frosinone, 56enne derubato da una prostituta, scatta la denuncia per la donna

Di felice pensabene

FROSINONE – Durante l’ordinario controllo del territorio, intorno alle ore 16,00 giunge alla locale sala operativa una richiesta di aiuto in zona Asi, meglio conosciuta come “Asse attrezzato”, nella zona periferica del capoluogo, ubicazione di innumerevoli attività commerciali e teatro sovente di episodi criminosi.

Su linea 113 a richiedere il nostro intervento è un 56enne residente nell’hinterland, il quale con voce tremolante denuncia di essere stato rapinato da una giovanissima prostituta dopo che la stessa aveva tentato un approccio sessuale.

L’uomo asserisce di essere stato avvicinato dalla giovane e avvenente donna, la quale dopo un primo contatto fisico le strappava violentemente la collana indossata dall’uomo per poi tentare la fuga.

L’uomo, sempre secondo il suo oculato racconto, tentava di fermare l’autrice del gesto criminoso ma la stessa reagiva sferrando un morso al malcapitato per poi darsi a precipitosa fuga a bordo della sua autovettura, non prima di aver brandito un coltello alla volta della vittima.

Immediato l’arrivo di due equipaggi delle volanti, i quali attraverso alcune testimonianze raccolte individuavano la persona da ricercare ponendosi da subito sulle tracce della malvivente.

L’auto in questione veniva fermata qualche minuto dopo sulla strada per Ceccano, comune di residenza della prostituta.

31 Gennaio 2019 0

E commerce: la Polizia del Capoluogo denuncia coppia di truffatori

Di felice pensabene

FROSINONE – L’attenzione di una giovane donna, navigando sul web, viene attirata dal costo allettante di una borsa di una nota griffe italiana.

Contatta subito il “venditore” online, all’utenza telefonica  indicata nell’inserzione e, come da accordi, effettua il pagamento con un versamento su   carta di credito ricaricabile.

Trascorsi i necessari tempi tecnici per la spedizione e non ricevendo alcuna spiegazione circa l’eventuale ritardo, l’acquirente sospetta un raggiro e pertanto decide di rivolgersi alla Polizia.

Formalizza  la denuncia presso gli uffici della Questura; del caso si   occupano  gli uomini   dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Scattano tempestivi e serrati accertamenti che permettono di risalire all’identità degli  intestatari sia dell’utenza telefonica che  della carta di credito, rispettivamente una 39enne ed un 43enne, entrambi residenti a Reggio Calabria.

Scatta la denuncia.

La Polizia di Stato rinnova l’invito ad effettuare acquisti in sicurezza ricordando “Quando compri online, pensa offline”:

–          utilizzare, se possibile,  le app ufficiali per completare l’acquisto – questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto (phishing);

–          scegliere sempre una spedizione tracciabile ed assicurata, oltre che controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna.

5 Dicembre 2018 0

Questura Latina, controllo del territorio: un arresto per evasione e una denuncia per porto di armi

Di felice pensabene

LATINA – Un nuovo Servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato si è svolto nella giornata di ieri nel capoluogo pontino, interessando le zone “calde” della città, con particolare attenzione al Quartiere Nicolosi e all’area delle nuove Autolinee Cotral .

Continua quindi incessante l’attività di prevenzione e controllo intensificata dal Questore Belfiore. In particolare, a seguito delle segnalazioni pervenute ed esposti presentati da cittadini.

Nella mattinata di ieri, due equipaggi della Squadra Volante e due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti dalla capitale, hanno perlustrato il territorio interessato con posti di controllo, utilizzando anche il sistema di bordo Mercurio per la lettura automatica delle targhe .

Nel corso dell’attività, un equipaggio della Squadra Volante effettuava il controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari in via Londra, che, senza alcuna autorizzazione ad allontanarsi dal predetto appartamento, veniva rintracciata fuori dall’abitazione e pertanto veniva tratta in arresto per il reato di evasione. L’evaso, identificato per D.S.A., italiano, del 1\980, annoverava svariati precedenti penali.

Un altro equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di pattugliamento e prevenzione, nel percorrere questa Via Tagliamento, angolo piazza Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, notava un uomo extracomunitario che si aggirava  con atteggiamento sospetto .

Il soggetto veniva prontamente sottoposto a controllo; alla richiesta degli operatori di esibire i documenti si mostrava visibilmente nervoso ed infastiditi dal controllo; alla luce del suo comportamento i poliziotti procedevano alla perquisizione personale che dava esito positivo; infatti all’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, veniva rinvenuto un coltello, di cui non sapeva giustificare la presenza.

La persona, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata per H.J, cittadino tunisino del 1978, pluripregiudicato,  veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti all’offesa.

 

Di seguito si riassumono i risultati conseguiti.

Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 1 Persone identificate Nr. 294 Persone sottoposte ad obblighi controllate Nr. 21 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 7 Contravvenzioni elevate ai sensi del C. d. S. Nr. 9 Veicoli controllati Nr. 95

 

21 Novembre 2018 0

Denuncia il furto dell’auto ai carabinieri, ma… per non pagare le sanzioni amministrative

Di felice pensabene

CERVARO –  I Militari del locale Comando Stazione Carabinieri, al termine di specifica attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, un 60enne del luogo, poiché resosi responsabile del reato di  “simulazione di reato”

Le indagini erano state avviate dai militari operanti a seguito della denuncia di furto dell’autovettura di proprietà del 60enne avvenuta a suo dire nel pomeriggio del 19 novembre u.s.. Siccome alcuni particolari riferiti nella redazione dell’atto di denuncia,  avevano fatto  insospettire gli operanti, il denunciante veniva invitato nuovamente presso gli uffici della Stazione e nel corso della verbalizzazione, il sessantenne ammetteva che quanto denunciato il giorno prima non corrispondeva al vero in quanto l’autovettura non era stata mai asportata e che lo stesso si era inventato il tutto allo scopo di evitare il pagamento di alcune sanzioni amministrative che gli erano pervenute.

 

11 Novembre 2018 0

Cacciatore abusivo a Sperlonga, la forestale gli sequestra l’arma e lo denuncia

Di Ermanno Amedei

SPERLONGA – Importante operazione compiuta all’alba dai Forestali della Stazione di Itri. Gli Agenti, coordinati dal Maresciallo Di Mambro, hanno eseguito un blitz nel territorio di Sperlonga, in loc. Monte Lauzo, in giornata di particolare interesse in considerazione della ripresa del passo della fauna migratoria. I Forestali hanno infatti fermato un soggetto trovato in possesso di fucile risultato, a seguito degli accertamenti eseguiti, privo del titolo che ne legittimasse il porto, fatto che ha comportato il sequestro dell’arma ed il deferimento all’autorità giudiziaria anche del legittimo proprietario per violazione degli obblighi di custodia. I Carabinieri Forestali di Itri si sono contraddistinti anche in passato per importanti operazioni di contrasto alle illegalità specie in campo venatorio, illegalità che finiscono verosimilmente per danneggiare proprio gli operatori del settore da sempre rispettosi delle regole, ben contenti quindi delle attività di controllo poste in essere dalla locale Stazione.