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2 Ottobre 2019 0

Responsabilità professionale e sicurezza delle cure, duecento infermieri in convegno a Frosinone

Di Comunicato Stampa
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FROSINONE – Lo stato dell’arte dell’applicazione della legge sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale: ne parliamo con Federico Gelli.

Oltre duecento infermieri a convegno per ribadire l’esigenza di approfondire il tema della responsabilità professionale e della sicurezza delle cure.

L’evento, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Frosinone, ha come obiettivo quello di condividere e discutere il tema della sicurezza sia in linea generale, sia alla luce del nuovo codice deontologico degli Infermieri e, soprattutto analizzare l’argomento due anni dopo la Legge Gelli.

Il convegno si terrà sabato 05 Ottobre presso il Fornaci Cinema Village di Frosinone, ubicato in Via Giovanni Iacobucci, sarà una giornata scandita dai diversi interventi degli esperti del settore e delle figure istituzionali, per concludersi con una tavola rotonda e un dibattito.

Un evento che vuole rendere più consapevoli e preparati gli operatori su un tema cosi importante come la sicurezza, partendo dalla responsabilità sanitaria e arrivando alla sanità responsabile, interloquendo con i massimi esperti nazionali del settore: saranno presenti come relatori lo stesso On.le Federico Gelli, relatore della Legge omonima,la Segretaria della Federazione degli azionale Ordini delle Professioni Infermieristiche Dott.ssa Beatrice Mazzoleni e il Dott. Tonino Aceti già Coordinatore Nazionale del Tribunale per i diritti del malato e di Responsabile del Coordinamento nazionale delle Associazioni dei Malati Cronici di Cittadinanzattiva e ora portavoce della FNOPI, nonché l’ Avv.to Guido Locasciulli consulente legale della FNOPI e l’Avv.to Antonio Mastrangeli consulente legale dell’OPI di Frosinone, il tutto coordnato dalla VicePresidente dell’OPI di Frosinone Dott.ssa Loreana Macale che è la responsabile scientifica dell’evento.

Come Infermieri ravvisiamo la necessità di dover operare in maniera sicura, appropriata ed efficace anche attraverso una corretta interpretazionedella responsabilità sia a livello legislativo che deontologico: con questo incontro intendiamo anche sostenere con le nostre idee e le nostre azioni concrete l’approvazione dei decreti attuativi della Legge che appaiono comeè uno di quei tormentoni che si protraggono da troppo tempo. Consideriamo urgentissimo l’adempimento normativo in maniera da consentire una maggiore efficacia a tutto il ciclo di risk assesment e management sanitario a tutela degli operatori sanitari e dei cittadini.

Il Presidente Gennaro Scialò

11 Marzo 2010 0

Oltre duecento universitari partecipano alle “Giornate della Sicurezza Stradale”

Di Comunicato Stampa

“Per far fronte all’emergenza sociale degli incidenti stradali e della mortalità sulle strade del Lazio, l’impegno di Astral è doveroso e totale sia sul fronte della formazione che dell’informazione: due capitoli di una pianificazione autorevole che si basa, oltre che sull’innovazione tecnologica e sugli aspetti tecnico-infrastrutturali, anche su una nuova impostazione culturale riguardo al tema della sicurezza stradale”. Questo il commento di Stefano Cuzzilla, vicepresidente dell’Astral Spa, a conclusione delle “Giornate della Sicurezza Stradale” che si sono svolte lo scorso 10 e 11 marzo presso l’Università Europea di Roma. Più di duecento studenti universitari hanno partecipato alla full-immersion organizzata dall’Azienda Strade Lazio Spa, con la collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Croce Rossa Italiana, di ACI Vallelunga, di ACI Italia e dell’Istituto Superire di Sanità. Nel corso delle due giornate, è stato affrontato il tema della sicurezza stradale a 360 gradi, individuando nella cultura dell’educazione stradale il punto di partenza essenziale per dare una risposta concreta al dilagare del fenomeno legato alla mortalità sulle strade. In particolare, è emerso come le istituzioni, al primo posto, debbano farsi carico del problema, interpretando e traducendo in politiche di intervento tutti i dati statistici relativi a mobilità, traffico e incidentalità. Diversi gli interventi apprezzati dalla platea, tra i quali quello del dott. Marco Giustini, del Reparto Ambiente e Traumi dell’Istituto Superiore Sanità, che si è soffermato sugli “Aspetti epidemiologici dell’incidentalità stradale: dai dati ai principali fattori di rischio e misure di prevenzione”, e del dott. Danilo Spizuoco, direttore Divisione Guida Sicura di ACI Vallelunga, che ha parlato di “Formazione alla guida sicura come fattore di prevenzione”. La direzione Commerciale e Sviluppo dell’Astral Spa, invece, si è invece concentrata sul tema dei “Costi dell’incidentalità, aspetti sanitari e medico legali, ABC del primo soccorso” e sulla “Cultura dell’educazione stradale: infrastrutture, dati statistici di mobilità, traffico e incidentalità, aspetti epidemiologici dell’incidentalità stradale”.

4 Febbraio 2010 0

Trasferiti i duecento alunni della materna di via Zamosch

Di felice pensabene

Ancora disagi per le famiglie e per gli alunni della scuola materna di via Zamosch. I bambini, infatti, verranno trasferiti nel plesso scolastico di via D’Annunzio, nelle aule del I circolo didattico. La misura si è resa necessaria per consentire ai tecnici incaricati dal Genio Civile di eseguire alcune verifiche statiche e lavori di messa a norma dell’edificio che ospita la scuola materna. Non è la prima volta che alunni di scuole materne, e non solo, vengono trasferiti da un plesso all’altro ad anno scolastico in corso. Era già successo lo scorso anno per le verifiche e gli interventi necessari alla scuola media ‘Diamare-Conte’ per i presunti danni derivanti dal terremoto de l’Aquila. In quella occasione, infatti, oltre al trasferimento degli allievi della scuola media, dovettero essere trasferiti anche quelli della materna che frequentavano la sezione staccata della scuola media in via  San Marco.  Il  trasferimento, questa volta, riguarderà circa duecento bambini che frequentano la materna di via Zamosch e per lo stesso motivo legato al terremoto dell’aprile scorso. Alcune crepe e lesioni nei muri erano state notate già nei mesi di aprile e maggio del 2009 successivamente al terremoto dell’Aquila, ma solo ora si è provveduto ad effettuare i controlli ed i lavori di adeguamento. La decisione ha creato qualche disagio e, soprattutto, parecchio malcontento fra i genitori dei bambini, che hanno contestato il fatto che gli interventi e la chiusura, siano stati decisi solo dopo l’ultimo sopralluogo, fatto una decina di giorni fa e dopo i diversi solleciti presentati dalle maestre. Le insegnanti avevano già da tempo segnalato al Comune che un tramezzo aveva delle vistose crepe e che vi fossero alcuni avvallamenti in diverse parti del pavimento, ma solo in questi giorni i responsabili comunali hanno provveduto ad adottare il provvedimento di trasferimento. L’assessore comunale competente, Beniamino Papa, ha rassicurato tutti, spiegando che non c’è nessun pericolo e che comunque è già stata trovata una soluzione alternativa, il trasferimento nel plesso scolastico di via D’Annunzio, per non interrompere l’attività didattica.

F. Pensabene