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7 Maggio 2018 0

Una Virtus Cassino da favola elimina Matera e vola in semifinale

Di redazionecassino1
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Una Virtus Cassino con questo cuore, con questo ardore, con questa determinazione rimarrà scolpita nel cuore e nella mente dei tifosi rrossoblù che alla fine di gara 3, di questo quarto di finale di playoff 2018, tabellone D, saltavano ebbri di gioia in un canto ritmato insieme ai protagonisti di questa incredibile partita nel PalaVirtus cassinate.

Una Virtus Cassino, targata Banca popolare del Cassinate, che per la terza volta consecutiva, approda alle semifinali di playoff.

E questo certifica, laddove ce ne fosse ancora bisogno, come il sodalizio roossoblù sia stabilmente entrato nel novero delle formazioni che ogni anno lottano al vertice della serie cadetta del palcoscenico nazionale dello sport della palla a spicchi.

Dunque la banda Vettese approda alle semifinali della post season 2018 dopo aver sconfitto in gara tre l’Olimpia Matera per 93 a 74, ma quanta sofferenza, specialmente dopo le prime due frazioni di gioco allorquando i lucani chiudevano avanti nel punteggio di ben 10 lunghezze.

Ma gli dei del basket non avevano ancora smesso di regalare suspense agli spettatori di questa splendida contesa.

Infatti è stata una partita assolutamente speculare a gara 2 nell’andamento del punteggio, con chi rincorre in grado di raggiungere l’avversario e batterlo.

Matera dunque scappa via nei primi due quarti di gioco, Cassino accusa il colpo ma , dobbiamo sottolinearlo, non va KO, ha la capacità di restare aggrappata al match, chiude sotto di 10 lunghezze la seconda frazione di gioco e poi con un capolavoro tattico, tecnico ed emotivo sbalordisce il Pala Virtus posto all’ombra dell’Abbazia.

Sì perché a fronte di un 39 a 49 con cui il tabellone dell’impianto cassinate certificava la chiusura dei primi 20 minuti di gioco, le ultime due frazioni di gioco si sono chiuse con un eloquente parziale di 54 a 25 per le “V” rossoblù. E a differenza dei primi due quarti di gara 2 che la Virtus Cassino aveva chiuso in vantaggio di 18 lunghezze, 50 a 32 , stavolta lo schiaffo è stato più forte.

Matera è stata letteralmente spazzata via dalla verve atletica, dalla energia tecnica e dagli aggiustamenti tattici operati da coach Luca Vettese nell’intervallo.

+ 29, è una mostruosità , in due quarti di play off.

Cassino infatti al rientro dagli spogliatoi della pausa lunga è un’altra squadra. Non più quella con le spalle al muro, come spiegherà poi in sala stampa il DS delle “V” rossoblù , Leonardo Manzari, non più quella con la paralisi mentale che ipnotizza e stordisce e ti fa sembrare impossibile anche la più semplice delle soluzioni.

La BPC è vestita di nuovo.

La Virtus subisce sì è vero il primo canestro di Battistini, ma poi diviene un mix di furia agonistica e perizia balistica. Trascinata da un immenso Lorenzo Panzini e da uno straordinario, ca va sans dire, Manuel Carrizo, pian piano si impadronisce del match.

In soli cinque minuti effettivi di gioco passa dal meno 12 al + 5.

E’ una bomba del play cassinate Lorenzo Panzini su assist del solito Enzo Cena , lo specialista delle cose giuste, a fissare il punteggio sul 60 a 55.

Ma Matera non sa più come arginare Bagnoli e compagni. E stavolta a differenza di quanto era accaduto in gara due, giovedì scorso , nel catino del Pala Sassi , i tifosi rossoblù assistono all’impresa della rimontona.

Cassino , in un crescendo rossiniano, allunga il gap e chiude la terza frazione di gioco avanti di 9 lunghezze , 71 a 62. Insomma il parziale è di quelli tosti da digerire per i materani, 32 a 13.

All’inizio della quarta frazione di gioco gli ospiti provano immediatamente a rimettersi in linea di galleggiamento con un gioco da tre punti di Battistini, indomito tra i suoi, che subisce fallo da Matteo Bini. 72-66 .

Ma sull’altro fronte è lo stesso Matteo Bini a farsi perdonare. Piazza la bomba del nuovo +9 e fa letteralmente esplodere di gioia il pubblico virtussino. 75-66.

A questo punto ci pensa lui, Lorenzo Panzini, a trovare la tripla del + 12. 78-66.

D’ora in poi il punteggio, meglio il divario tra i due team non scenderà mai più, fino alla sirena dei 40 minuti di gioco, sotto la doppia cifra.

La BPC amministra e non dilapida il vantaggio come in gara due, anche perché la lezione è stata recepita dai ragazzi di Vettese.

Carrizo detta i ritmi di gioco e smista assist a go go con Bagnoli che cattura rimbalzi e conclude la gara con l’ennesima doppia/doppia, 22 punti e ben 13 rimbalzi di cui sei offensivi per una valutazione finale di 33.

Manuel Carrizo invece mette a segno ben 21 preziosissimi punti e serve 5 assist per i compagni. Ma realizza il 100% ai tiri liberi e soprattutto regala certezze ai compagni in fase di gestione del gioco.

In serata arriva la notizia cha Recanati ha perso in casa per mano della LUISS Roma.

I romani dunque portano a casa la qualificazione alla semifinale del tabellone D di questi playoff ed affronteranno proprio la BPC Virtus Cassino.

I cassinati godranno del fattore campo, per cui gara 1 di semifinale si disputerà a Cassino, domenica 13 maggio , p.v. , palla due alle ore 18.

BPC Virtus Cassino – Olimpia Matera 93-74

Gara 3

Parziali 20-26, 19-23, 32-13, 22-12

BPC Virtus Cassino: Simone Bagnoli 22 (9/14, 0/0), Manuel Carrizo 21 (6/8, 0/2), Lorenzo Panzini 13 (2/3, 3/8), Niccolò Petrucci 13 (1/1, 3/7), Enzo Cena 10 (2/4, 2/5), Matteo Bini 8 (1/2, 2/4), Maurizio Del Testa 6 (1/4, 1/2), Fabrizio De Ninno 0 (0/0, 0/1), Giorgio Galuppi 0 (0/0, 0/0), Riccardo Pasquinelli 0 (0/0, 0/0), Robert Banach 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 16 / 19 – Rimbalzi: 37 10 + 27 (Simone Bagnoli 13) – Assist: 14 (Manuel Carrizo 5)

All. Vettese Ass. Incelli

Olimpia Matera: Battistini 24 (10/15, 0/2), Migliori 21 (4/12, 1/3), Ochoa 11 (4/4, 0/2), Terenzi 5 (1/5, 1/1), Di Marco 5 (1/3, 1/2), Ravazzani 4 (2/3, 0/0), Pasqualini 2 (1/1, 0/0), Marra 2 (1/3, 0/1), Varaschin 0 (0/2, 0/0), Lopane 0 (0/1, 0/0)

Tiri liberi: 17 / 17 – Rimbalzi: 29 6 + 23 (Ravazzani 9) – Assist: 10 (Di Marco 5)

All. Putignano

MVP Bagnoli

11 Marzo 2018 0

Campo Staffi a Filettino, lo sci per tutti tra paesaggio da favola e buona cucina

Di admin

REDAZIONALE – Sicuramente, ma proprio senza ombra di dubbio, sulle Alpi e le Dolomiti si trovano le località meglio attrezzate per gli appassionati di sci. E più giù, anche l’Appennino offre un ottimo comprensorio per chi non ritenga di dover fare troppi chilometri per raggiungere le piste.

L’idea di oggi, però, è quella di far scoprire a chi non la conosca già una deliziosissima realtà a sud di Roma, in territorio frusinate, dove troviamo il Comune più alto del Lazio e che varrebbe la pena andare a scoprire per diverse buone ragioni.

Sito Campo Staffi

Innanzitutto, si tratta di un borgo bellissimo, uno dei più belli della Regione, ricco di sorgenti di acqua e di percorsi naturistici che meritano di essere visti. Ma è anche dotata di piste da sci adatte a ogni tipo di sciatore, dai più esperti ai principianti, potendo contare su un comprensorio di pendenze variabili e servito da seggiovie, da tapìs roulant e manovia per i più piccoli, potendo contare su prezzi modici e alla portata di tutti, oltre, ovviamente, ad una scuola sci con maestri esperti.

Per raggiungere Campo Staffi da Filettino occorrono appena pochi minuti, sufficienti a modificare completamente lo scenario e tuffare il visitatore in una distesa di neve a perdita d’occhio, resa ancor più suggestiva da insediamenti boschivi che, fondendosi con l’azzurro del cielo più terso, restituiscono la fotografia di una cartolina che nulla ha da invidiare a ben più rinomate località sciistiche. Di cui, però, non riunisce gli svantaggi, che spesso sono le orde di gente e un affollamento che toglie quasi del tutto il piacere a quella che dovrebbe essere una giornata di svago.

A Campo Staffi, invece, si arriva con l’auto fin davanti alla pista, dove si può comodamente noleggiare l’attrezzatura necessaria prima di tuffarsi in un mare di neve. I percorsi, come dicevamo, sono per ogni livello di capacità ma, non essendo affollati, consentono di essere vissuti in perfetto relax, godendo del panorama e della meraviglia di certe prospettive ineguagliabili.

Poi, se sopraggiunge un certo languore, ecco lì sulla strada, a portata di scarpone, ristorantini che offrono cibi della tradizione montanara, che va dalla classica polenta al sugo alle zuppe di legumi e maltagliati, passando per spezzatini di carne e concludendo con un buon bicchierino di amaro. E poi di nuovo in pista, per qualche altro giro prima di rientrare.

Insomma, Filettino è il posto ideale per chi cerca la bella località, ma non solo quella; per chi vuole le piste da sci, ma non solo quelle; per chi gradisce la buona cucina, ma non solo quella. Perché a Filettino c’è tutto questo assieme e un intero weekend vi farà vivere un’esperienza che val davvero la pena di fare.