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15 Marzo 2017 0

Piedimonte al voto. Il candidato Sindaco Ferdinandi: “Il Gas è passato ma mancano allacci e opere compensative”

Di felice pensabene
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Piedimonte San Germano – Il “Tour dell’Ascolto” del candidato Sindaco Gioacchino Ferdinandi continua senza sosta verso la ventesima tappa. Nel pomeriggio di lunedì scorso il giovane avvocato di Piedimonte San Germano ha incontrato cittadini e residenti di via Castelluccio, zona Ruscito. Ad accompagnare l’aspirante primo cittadino vi erano diversi sostenitori e simpatizzanti, oltre a Nunzio Di Palma, referente del gruppo politico sul territorio e candidato a consigliere comunale nella compagine dell’aspirante Sindaco. Tanti sono stati i cittadini presenti al dibattito. Tanti sono stati gli attestati di stima e di fiducia di persone che, anche in questa occasione, hanno voluto ribadire con forza il loro impegno a sostenere il progetto politico che vede un gruppo di giovani e giovanissimi protagonisti in una competizione elettorale basata su rinnovamento e voglia di cambiare. Il giovane avvocato, accompagnato anche dalle candidate Vincenza De Bernardis e Francesca Pannone, ha presentato il suo progetto per Piedimonte, fatto di argomentazioni concrete e di impegni strategici per lo sviluppo dell’economia del territorio. “Il nostro principale dovere in questo momento storico – ha spiegato Ferdinandi – è quello di sostenere non solo le tante famiglie che vivono nel centro del Paese ma anche e soprattutto quelle che risiedono nelle zone periferiche, cittadini che per troppo tempo sono stati abbandonate a loro stessi da amministrazioni miopi ed incapaci di guardare alle loro problematiche”. Dalla campagna di ascolto fra la gente stanno arrivando molti contributi per la costruzione del programma politico-elettorale. I cittadini, nel corso dell’incontro, hanno lamentato anche la carenza di servizi indispensabili per la frazione, come ad esempio l’assenza della rete del metano e il miglioramento della viabilità stradale, specie quella che da Castelluccio porta alla Provinciale, collegamento rurale comunale molto pericoloso perché d’inverno, a causa della mancata manutenzione delle cunette, diventa impraticabile. Sempre in merito allo stesso tratto, i residenti più volte hanno segnalato alle passate amministrazioni che la strada è percorsa da mezzi di portata superiore a 18 tonnellate. “Non ci hanno mai ascoltato – ha riferito un cittadino – solo promesse e basta. Questa strada non è idonea al passaggio di veicoli così pesanti ma questo non interessa a nessuno, come non interessa a nessuno il fatto che d’inverno diventa impraticabile a causa del manto stradale sconnesso e pieno di buche”. Il candidato Sindaco ha ribadito di conoscere a fondo queste criticità ed ha garantito che, una volta salito in Comune, lavorerà per mettere in campo tutte le risorse disponibili per risolverle. “Vorrei sapere da qualche amministratore del passato – ha detto Ferdinandi – per quale motivo quando in questa zona è passata una grossa condotta del gas, che partiva da Paliano ed arrivava fino a Campobasso, nessuno ha pensato di far predisporre una cabina per permettere successivi allacci e, cosa a mio avviso ancora più grave e che già in passato ho denunciato sulla stampa locale, è perché i governanti dell’epoca non hanno richiesto alla società che gestiva la mega infrastruttura che abbracciava tre regioni di ricevere, in cambio del passaggio sul nostro territorio, opere compensative. Magari – ha sottolineato Ferdinandi – era l’occasione buona per migliorare e risistemare la viabilità sull’intera frazione”. All’aspirante primo cittadino Ferdinandi ha fatto eco Nunzio Di Palma. “Questi sono i misteri di Piedimonte – ha detto ironicamente il candidato consigliere -. Resta il fatto che questa zona è stata abbandonata a se stessa per troppo tempo. Oggi abbiamo la possibilità di cambiare direzione e uscire dall’anonimato con Gioacchino Ferdinandi. Ed è per questo che ho deciso di scendere in campo al suo fianco e di sostenere con forza la sua candidatura”.

11 Agosto 2010 0

Sigilli all’impianto sportivo abusivo, mancano permessi e… sicurezza

Di Comunicato Stampa

Sarebbe dovuto essere chiuso e invece era in piena attività, di giorno e di sera, ed era anche promozionato sui social forum. Per questo, stamattina, i carabinieri e gli agenti di polizia municipale di Fontana Liri hanno sequestrato l’impianto sportivo “Easy Life”, composto da tre 3 piscine e locali annessidenunciando i gestori per reati di natura edilizia e inosservanza di un’ordine dell’Autorità. A seguito di diversi sopralluoghi, effettuati anche in presenza sia del personale del locale Comando di Polizia Municipale che del personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, è emerso che l’impianto in argomento, era sprovvisto dei previsti certificati di sicurezza nonché delle autorizzazioni amministrative. L’atto di sequestro, convalidato dall’A.G., si è reso necessario poiché i gestori, oltre a contravvenire all’Ordinanza Comunale di chiusura immediata, emessa per difetto di autorizzazioni, propagandavano sul social network “FACEBOOK”, feste da ballo alle quali si prevedeva l’afflusso di un considerevole numero di partecipanti.

4 Maggio 2010 0

Mancano medici e infermieri, 60 mila interventi l’anno nel pronto soccorso di Frosinone, lievitano le richieste il personale è ridotto e lavora sotto stress

Di Natalia Costa

Con 60 mila interventi all’anno, il pronto soccorso Umberto I° di Frosinone si avvicina ai numeri dei pronto soccorso romani con la differenza che il personale in provincia è dimezzato. Una situazione critica nella quale operare in sicurezza è difficile soprattutto a breve quando l’ospedale sarà trasferito in via Armando Fabi con la qualifica di dea di secondo livello. In quel caso occorreranno almeno 20 medici in più. “…La situazione è difficile da gestire in questo modo – secondo quanto ha riferito il Dott. Roberto Papitto, direttore dipartimento emergenza dell’Umberto primo di Frosinone – i numeri degli interventi ci avvicinano ai pronto soccorso romani ma con un quarto di personale a gestirli. Mancano infermieri e personale ausiliario. Almeno nel mio reparto ne occorrono 10 per turno. Cinque infermieri e 5 ausiliari. Questa la situazione per quanto riguarda l’Umberto I° a viale Mazzini, quando l’ospedale sarà trasferito nella nuova sede di via Armando Fabi le criticità aumenteranno. Gli spazi saranno più grandi e bisognerà competere con quello che un Dea di secondo livello richiede: medici specializzati. Si parla di almeno un pediatra, un cardiologo, un anestesista per turno. In tutto 20 medici in più..”. Attualmente la situazione del personale medico e infermieristico è seria, mancando i numeri manca l’assistenza adeguata nei reparti, non ci sono abbastanza infermieri per operare in corsia e nei pronto soccorso. Le professionalità vengono acquisite dall’esterno con grandi spese da parte della Asl. Gli anestesisti – secondo fonti sindacali – sono quelli che costano di più e maggiormente ricercati. Il personale infermieristico della provincia guadagna meno rispetto ai pari livello delle Asl capitoline, 300 euro in meno in busta paga ogni mese. La denuncia era stata già inoltrata dalla funzione pubblica Cgil di Frosinone.

Tamara Graziani

12 Novembre 2009 0

Mancano anestesisti al Santa Scolastica, gli interventi rischiano lo stop

Di Comunicato Stampa

Possibile blocco delle sedute operatorie a causa della mancanza di anestesisti. E’ questa la situazione che si è prospettata durante l’incontro di questa mattina tra il sindaco di Cassino, e i sanitari dell’Ospedale Santa Scolastica. Il problema dell’eventuale interruzione dell’importante servizio delle attività chirurgiche, tranne quelle legate alla emergenza pura, ha fatto da sfondo a un incontro che si è svolto nel segno della massima collaborazione e impegno. La situazione della sanità è purtroppo sempre più preoccupante. Le note vicende politiche che hanno investito la Regione Lazio e che hanno determinato lo scioglimento del Consiglio regionale, hanno creato una vacanza di potere politico che certamente allunga i tempi per la risoluzione dei problemi. Il sindaco nel recepire le istanze dei primari presenti e di tutti i sanitari si è impegnato a confrontarsi urgentemente con la dottoressa Costantini al fine di mettere in atto le necessarie misure organizzative per garantire i turni atti al regolare funzionamento delle sale operatorie; nel contempo si è assunto l’impegno a un lavoro comune e sinergico al fine di pervenire al più presto alla definizione degli obbiettivi legati alla concreta realizzazione del DEA di 1° livello nella convinzione che il rafforzamento e il potenziamento contemporaneo dell’area medica e dell’area chirurgica sono premessa indispensabile per dare all’ospedale di Cassino e all’intero polo D quella dignità necessaria ed indispensabile per ar fronte ai bisogni dei cittadini.