Tag: marito

12 Aprile 2019 0

Fanno spesa senza pagare, moglie e marito arrestati a Frosinone

Di admin
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FROSINONE – Alle 20 circa di ieri sera, giunge su linea 113 richiesta di intervento nei pressi di un supermercato della zona bassa della città.

A chiamare la locale sala operativa è un dipendente dell’attività il quale segnala la presenza nei locali di due individui, un uomo e una donna, lui 37enne, lei poco più che maggiorenne, intenti a trafugare negli scaffali e celare prodotti all’interno dei propri abiti e borse al seguito.

Tempestivo l’intervento delle pattuglie del reparto volanti che individuano i due malfattori proprio all’uscita dell’esercizio commerciale; avevano occultato  diversi prodotti alimentari senza aver pagato in cassa:

Da un controllo sull’autovettura gli operatori, all’interno della stessa, rinvengono altri prodotti con marchio differente; in realtà la coppia aveva già fatto visita ad un altro supermercato della zona. Gli agenti insospettiti dalla presenza degli altri generi alimentari decidono di effettuare pertanto ulteriori accertamenti in quest’ultima attività dove constatano infatti l’avvenuta consumazione  di altri furti operata dalla stessa coppia con inconsueta destrezza..

Per i due, regolarmente coniugati, scatta l’arresto in flagranza.

4 Aprile 2019 0

Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico, poi simula il furto: denunciata

Di admin

ALATRI – Svuota la cassaforte del marito per aiutare l’amico e simula un furto per giustificare gli ammanchi al consorte. I Carabinieri di Alatri, al termine di specifica attività info-investigativa, hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, una 46enne  residente in un comune dell’area nord della provincia,  poiché resasi responsabile del reato di “simulazione di reato”.

L’indagine nasce in seguito alla denuncia del marito 49enne della deferita, operaio, il quale nell’atto di denuncia sosteneva di essere uscito per lavoro nella prime ore del mattino e, nel far rientro presso la propria abitazione nel primo pomeriggio, aveva trovava la propria consorte ancora a letto che lamentava torpore e stordimento mentre dalla cassaforte, che si presentava aperta, erano stati asportati “monili in oro e denaro contante” per un ammontare complessivo di circa 20mila euro.

Nel corso dell’attività, emergevano numerose incongruenze tra l’atto di denuncia ed i riscontri emersi in sede di sopralluogo (dal quale  ad esempio veniva riscontrata la totale assenza di segni di  effrazioni), tanto che la donna ammetteva di essersi impossessata del denaro e dei monili in oro e di averli spontaneamente consegnati, in tempi diversi ed a insaputa del coniuge, a un suo amico che si trova in difficoltà economiche e, per giustificare l’ammanco, aveva simulato il furto ed il malore.

23 Marzo 2019 0

Broccostella, si schiantano contro un muretto. Muoiono moglie e marito

Di admin

BROCCOSTELLA – Due persone sono moirte questa mattina in un ioncidente stradale che è avvenuto alle 11.20 in via Rio Martino a Broccostella.

I vigili del fuoco del distaccamento di Sora sono accorsi nei pressi del civico 62 dove una Daewoo si è schiantata contro un muretto in cemento armato che costeggia la strada. Nessuna speranza per gli occupanti del veicolo. Le vittime sono due coniugi di 80 e 70 anni. nessun’altra vettura è rimasta coinvolta nel sinistro. Sul posto anche i carabinieri e gli operatori del 118.

I militari indagano per risalire alle cause dello schianto e non si esclude che possa essere stato causato da un malore accorso al guidatore.

11 Marzo 2019 0

Picchia la moglie e la “vende” su Internet a Rocca Priora, marito condannato a nove anni

Di admin

ROCCA PRIORA – Sembrava un classico intervento per una lite tra coniugi ma, quello compiuto il pomeriggio del 24 aprile dello scorso anno dai carabinieri del Norm di Frascati a Rocca Priora, ha svelato una vicenda intrisa di violenza, droga, sfruttamento della prostituzione che a distanza di poco meno di un anno è culminata con una sentenza di condanna in primo grado a nove anni di carcere per il marito.

Quando i militari arrivarono trovarono una coppia che litigava e due bambini, i loro figli, terrorizzati. Ma la denuncia che la donna presentò subito dopo essere stata refertata al pronto soccorso, dove i medici le riscontrarono lividi su tutto il corpo ed anche bruciature di sigarette, fu raccapricciante e che portò i carabinieri ad approfondire le indagini fino all’arresto dell’uomo accusandolo di violenza, violenza sessuale e istigazione e sfruttamento alla prostituzione.

Raccontò di brutali violenze sessuali, di pestaggi, fino alla sua stessa vendita su internet come un oggetto sessuale, tutto per procurarsi la cocaina di cui erano dipendenti. Nella sua deposizione in tribunale a Velletri, la vittima ha raccontato di come la situazione fosse peggiorata negli ultimi anni, fino a dover subire bestiali violenze sessuali punitive per essersi allontanata di casa nel tentativo di sfuggire al suo aguzzino da cui però doveva tornare se voleva rivedere i figli. Raccontò di come il marito pubblicava post per procacciarle clienti e anche per se stesso e come incassava i soldi delle prestazioni. Tutto fino a quel 24 aprile dello scorso anno quando ha trovato il coraggio di denunciare il suo aguzzino facendolo arrestare. Ed infatti, ammanettato e scortato da tre uomini della polizia penitenziaria del Carcere di Velletri in cui è recluso, martedì mattina il marito è entrato nell’aula del tribunale per essere ascoltato dal tribunale collegiale presieduto dal giudice De Angelis che lo avrebbe giudicato. Ha risposto quindi alle domande della pubblica accusa sostenendo di non aver mai picchiato la moglie e che quelle ecchimosi sul corpo se l’era procurate da sola o durante un rapporto sessuale con qualche suo cliente.

L’uomo ha raccontato di aver scoperto solamente nel 2017 che la moglie si prostituiva procacciandosi clienti su internet e che il lavoro nei night club non era di semplice ballerina. Da allora, però, anche perché lui disoccupato, avevano iniziato a prostituirsi insieme procacciando clienti maschi su internet fino a quando non ha scoperto il 24 aprile che il loro cliente più assiduo, quello che quando li ingaggiava in coppia sborsava 200 euro, aveva ingaggiato per tutta la notte solamente lei per ben 500 euro. Ha detto che di quell’uomo non ci si poteva fidare e che la moglie non sarebbe andata da sola e per questo è scoppiata la lite in seguito alla quale sono arrivati i carabinieri.

Nelle fasi dibattimentali, a parte gli investigatori, la vittima e gli imputati non hanno dato contributi altri testimoni per cui molto o quasi tutto il giudizio si è formato concentrandosi su quanto dichiarato dai due e sulle indagini di polizia giudiziaria

Alla fine, dopo circa un’ora di camera di consiglio il collegio ha condannato l’uomo a nove anni di carcere, quanti ne aveva chiesti la pubblica accusa e l’avvocato della vittima costituitasi come parte civile.

Ermanno Amedei  

Foto tratta da web

14 Febbraio 2019 0

Marito e moglie di Sora trovati con un carico di droga, sequestrati sei chili tra cocaina e hashish

Di admin

SORA – Ieri sera a Sora i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e quelli delle Stazioni carabinieri di Sora e di Fontana Liri hanno arrestato due coniugi pregiudicati. Si tratta di C.D.P. 37 anni e M. P.  40 anni entrambi di Sora. A seguito di attività investigativa, alle 17 di Ieiri ad Arce in località S. Eleuterio, i carabinieri hanno intimato l’alt alla Bmw dell”uomo con a bordo oltre a lui che guidava anche la moglie. Nel corso della perquisizione del mezzo è stato trovato uno scatolo di cartone, all’interno del bagagliaio, contenente 5  chili di hashish, suddivisi in 5 involucri da 1 chilo ciascuno contenenti, ogni involucro, 50 panetti dal peso di 100 grammi ciascuno.

In una intercapedine del portabagagli invece i carabinieri hanno trovato un involucro di carta cellophanata, contenente 1 chilo di cocaina, in polvere. Sostanza stupefacente e autovettura sono state sottoposte a sequestro penale. A.G. disponeva arresti domiciliari per la donna e traduzione presso la casa circondariale di Cassino per l’uomo.

Foto repertorio

8 Gennaio 2019 0

Cassino, marito in carcere e moglie con figlio porta avanti azienda dello spaccio. Tre arresti

Di admin

CASSINO – Il marito era in galera e l’attività di spaccio veniva portata avanti dalla moglie, dal figlio e da un complice dei due. E’ l’ipotesi investigativa formulata dagli agenti del commissariato di Cassino che, questa mattina, hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare. In manette sono finiti una 48enne (ai domiciliari) il figlio 25enne ed un complice 53enne.

Nel corso dell’esecuzione sono stati sequestrati al 25enne 52 grammi di hashish, 10 grammi di cocaina, 3 grammi di eroina e 600 euro; veniva pertanto arrestato in flagranza per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.

L’attività di indagine condotta dagli investigatori diretti dal vice questore Raffaele Mascia, coordinati dal Sostituto Procuratore dott.ssa Arianna Armanini, ha fatto emergere una organizzazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella quale la donna aveva un ruolo di vertice, assunto dopo l’arresto del marito.

In particolare la donna provvedeva al rifornimento di diverse tipologie di sostanze stupefacente (eroina, cocaina, hashish) rifornendo successivamente gli altri due complici per la vendita ai consumatori.

E’ stata inoltre accertata una diversificazione della distribuzione; al 53enne era affidato lo spaccio di eroina e cocaina, mentre il 25enne si occupava prevalentemente di hashish.

Nel periodo attivo di indagine sono stati sequestrati diversi quantitativi di sostanza stupefacente.

Le risultanze investigative hanno consentito di acquisire inequivocabili elementi probatori a carico dei tre soggetti, abitanti nello stesso stabile, caratterizzati da una elevata capacità criminale, ampia disponibilità di sostanze stupefacenti, instancabile attivismo e scaltrezza per non essere scoperti dagli organi di polizia. Il luogo ove abitano i soggetti coinvolti è caratterizzato da spaccio di sostanze stupefacenti, noto ai consumatori che vi si recano per l’acquisto. La piazza di spaccio è costantemente monitorata dagli investigatori della Polizia di Stato e non si escludono successivi sviluppi.

26 Novembre 2018 0

Costretta a mangiare nella ciotola del cane, denunciato a Fiuggi marito violento

Di admin

FIUGGI – Il Commissariato di Fiuggi ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un 57enne, residente nella città termale, per il reato di maltrattamenti in famiglia ai danni della sua convivente, la quale era stata sottoposta ad un regime di vessazioni fisiche e psicologiche, con condotte ripetute nel tempo. La donna, di anni  54, aveva presentato diverse denunce presso il Commissariato, con le quali aveva descritto nei minimi particolari i soprusi e le aggressioni verbali subite dal convivente che, in alcune occasioni, l’aveva costretta a  cucinare i rifiuti prelevati dall’uomo nei cassonetti dei supermercati; in un’occasione, l’uomo, come riferito dalla denunciante, l’aveva  addirittura costretta a mangiare nella ciotola del cane. A seguito delle denunce presentate, il personale del Settore Anticrimine del Commissariato iniziava, in modo tempestivo e minuzioso, la dovuta attività investigativa che consentiva di raccogliere numerosi riscontri a quanto denunciato, anche sulla base delle numerose informazioni testimoniali da parte dei vicini che, in diverse occasioni, avevano udito le urla della donna. Alla luce di quanto accertato, l’Autorità Giudiziaria applicava all’uomo la misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare, con la prescrizione di non avvicinarsi all’abitazione e in ogni altro luogo abitualmente frequentato dalla convivente, nonché di mantenere una distanza di almeno 100 metri dalla stessa ove casualmente incontrata.

15 Novembre 2018 0

Minaccia di dar fuoco alla casa se la ex non apre, arrestato a Terracina marito violento

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TERRACINA – Gli Agenti del Commissariato di Terracina hanno arrestato nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia S.B. 48enne di origine indiana. L’uomo, in fase di separazione dalla moglie, aveva cercato di introdursi all’interno dell’abitazione della stessa per aggredirla, così come già aveva fatto numerose volte. Le violenze a cui, negli anni di convivenza con il marito, la donna è stata sottoposta l’avevano persuasa circa tre mesi fa a rivolgersi alla Polizia di Stato. Oltre ai soprusi sulla moglie, l’uomo noncurante della presenza della figlia di 7 anni faceva vivere nel terrore l’intero nucleo familiare. Dopo la prima denuncia sporta in Commissariato dalla vittima e le continue richieste d’intervento formulate al 113, l’aguzzino aveva deciso di allontanarsi spontaneamente dall’abitazione di famiglia. Purtroppo quella che sembrava essere una nuova pagina nel corso della vita delle due sventurate vittime si è poi rivelata solo una breve pausa. L’uomo infatti, pur non coabitando più nell’abitazione di famiglia, aveva cominciato a presentarsi ad ogni ora del giorno e della notte minacciando di dare fuoco all’abitazione se non gli fosse stato aperto. I suoi raid, finalizzati a generare terrore, erano fulminei, tanto che le Volanti del Commissariato non riuscivano a coglierlo in flagranza di reato né a rintracciarlo. A questo punto veniva predisposto un servizio a tutela delle vittime, con Agenti anche in borghese, nella certezza che l’uomo si sarebbe ripresentato presso quell’abitazione. In effetti egli si presentava di buon ora, intorno alle 7 del mattino, quando, deciso ad accedere nella casa e ad aggredire la moglie, cominciava a danneggiarne il portone d’ingresso. Deciso a tutto, pronunciava frasi che tradotte da un connazionale, vicino di casa, stavano a significare che avrebbe fatto “un cimitero”. Grazie al tempestivo intervento di due equipaggi del Commissariato l’uomo veniva colto in flagranza e bloccato. La donna e la bambina in stato di shock venivano soccorse e rassicurate. Dopo le formalità di rito il cittadino indiano veniva tatto in arresto per il reato di maltrattamenti in famiglia, imputazione per la quale annovera già precedenti specifici sempre nei confronti della moglie, quando anni addietro erano residenti in un’altra città e le sue condotte erano le medesime. In questi anni la donna, percossa con calci e pugni era finita anche in Ospedale a causa di una ferita lacero contusa che le venne suturata su una gamba quando il marito in preda ad uno dei suoi raptus l’aveva percossa con un piatto. Su disposizione dell’A.G. lo stesso verrà giudicato con rito ordinario presso il Tribunale di Latina, restando a disposizione ristretto presso la Casa Circondariale di Latina per l’udienza di convalida.

23 Settembre 2018 0

Marito violento minaccia moglie e figli a Pontecorvo, allontanato da casa

Di admin

PONTECORVO – Ubriaco e violento, manteneva la famiglia sotto la cappa della paura. O almeno questo hanno riscontrato i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo che hanno indagato sulle dinamiche interne alle mura domestiche di una famiglia del posto e che hanno portato il Gip del tribunale di Cassino ad allontanare il marito violento dalla casa.

IL FATTO

Qualche giorno fa i Carabinieri di un Comando Stazione della Compagnia di Pontecorvo, sono intervenuti su richiesta di una donna nella cui casa il marito, in evidente stato di ebrezza alcolica, stava minacciando la famiglia. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito non solo di riportare l’uomo alla calma, ma anche di tranquillizzare la moglie che finalmente ha trovato il coraggio di denunciare quello che lei e i figli subivano da tempo. Le immediate indagini hanno portato prima al deferimento dell’uomo per il “reato di maltrattamenti in famiglia e minacce” e poi, nella serata di ieri, alla notifica del provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Cassino del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati alle persone offese e ai luoghi dalle stesse frequentati. In particolare lo stesso dovrà rispettare la distanza di 300 metri ed evitare qualsiasi tipo di contatto anche telefonico e via internet.

30 Luglio 2018 0

Marito sorprende la moglie al bancomat con “l’amico straniero” e scatta la lite

Di admin

CASSINO – Ha sorpreso la moglie allo sportello automatico dell’ufficio Postale in piazza De Gasperi a Cassino e, sospettando che facesse un prelievo per pagarsi “la compagnia” di un giovane straniero, ha aggredita la donna anche fisicamente.

Tutto è accaduto nel primo pomeriggio di venerdì davanti agli occhi, oltre del giovane straniero rimasto impassibile alla lite tra moglie e marito, anche di altri testimoni alcuni dei quali, intervenuti per evitare che la lite degenerasse, avrebbero rimediato anche qualche colpo. La coppia sui 50 anni circa, forse lui un po’ più adulto, si sarebbe accapigliata mentre lei ritirava soldi dallo sportello. I testimoni riferiscono che l’uomo la insultava spiegandole di aver scoperto l’utilizzo di quei soldi.

Ad evitare il peggio è stato l’intervento degli agenti di una volante della polizia che hanno ricondotto alla ragione i due favorendo così, evidentemente, la spiegazione di un equivoco dato che dalla vicenda non sono scaturite poi denunce.

Ermanno Amedei