Tag: popolare

5 Marzo 2019 0

Incendio garage a Ferentino, paura nel quartiere popolare

Di admin
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FERENTINO – Garage in fiamme ieri sera in via della Chiesa a Ferentino. Le fiamme sono state avvistate alle 22 circa dal locale al piano terra delle palazzine popolari generando timori tra i residenti.

Fumo e fuoco fuoriuscivano dal locale adibito a cantina e ripostiglio di mobili; materiale che ha alimentato il rogo fino a quando i vigili del fuoco del distaccamento di Frosinone non sono intervenuti e, dopo circa un’ora di lavoro, sono riusciti a domarlo.

Sono seguite poi le fasi di smassamento del materiale e della messa in sicurezza dell’area. Nessun ferito ma il garage è stato dichiarato inagibile.

Ermanno Amedei 

Foto Repertorio

8 Ottobre 2018 0

Edilizia popolare a Cassino, Ater: “Riprendono i lavori nel cantiere di via Bonomi”

Di admin

CASSINO – “Ripartono oggi i lavori del cantiere dell’Ater di Via Bonomi a Cassino”. A darne notizia è l’Ater della Provincia di Frosinone che in una nota scrive anche: “Da oggi il cantiere torna a pieno regime fino all’ultimazione dei lavori, senza più interruzioni con la soddisfazione di tutti i residenti che torneranno a veder splendere le palazzine di via Bonomi.

Era stato il Consiglio di Stato a mettere la parola fine ad un contenzioso che aveva visto frapporsi, in schermaglie giudiziarie, l’impresa aggiudicataria e la seconda classificata. Ma nonostante tutto mancava l’intesa finale e le imprese minacciavano contenziosi chiedendo risarcimento per centinaia di migliaia di euro.

L’accordo raggiunto grazie alla mediazione del Il Commissario Sergio Cippitelli ha scongiurato così il pericolo della decorrenza dei termini che pregiudicava il finanziamento in essere”.

Foto repertorio

4 Giugno 2018 0

VIDEONOTIZIA – Palazzina popolare diventa centro commerciale della droga, affari per 8mila euro al mese

Di admin

FROSINONE – Avevano il controllo di un’intera palazzina di case popolari in via Bellini a Frosinone e che adoperavano come centro di spaccio della droga. Le forze dell’ordine, su ordine del tribunale di Roma che ha accolto le richieste della DDA di Roma, ha fatto irruzione nello stabile sgominando una associazione a delinquere composta da 13 persone capeggiate da un gruppo di albanesi.

Gli acquirenti, provenienti anche da Province limitrofe a Frosinone, sapevano che, in ogni momento del giorno e della notte, potevano liberamente e senza preavviso recarsi in quel palazzo e acquistare qualsiasi tipo di sostanza stupefacente.

La più gettonata era la cd mini dose di cocaina cotta, ossia cocaina in forma di crack da fumare, del peso di 0.30 grammi venduta al prezzo di 20 euro; la dose era addirittura reclamizzata dall’associazione che, a caratteri cubitali, ne aveva scritto sulle mura del palazzo il peso ed il prezzo.

Il gruppo infatti, in quel periodo era in concorrenza con altre piazze di spaccio, come il così detto “Casermone” e quelle gestite dagli “intoccabili”, successivamente smantellate dalla note operazioni di polizia, e pertanto cercava di fare prezzi concorrenziali e di renderli noti agli assuntori.

L’organizzazione della vendita, oltre che il marketing pubblicitario, prevedeva la predisposizione di turni per gli associati addetti al ruolo di vedetta, con il compito di indirizzare gli acquirenti e dare l’allarme in caso di arrivo di forze dell’ordine, ed altri addetti alla vendita, al confezionamento delle dosi ed alla tenuta della contabilità.

L’associazione, a cui partecipavano anche due sorelle di nazionalità italiana e soggetti di nazionalità rumena, quasi tutti dimoranti nello stabile, si riforniva di sostanza stupefacente da due albanesi, padre e figlio operanti nella Capitale, anch’essi colpiti dal provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Uno degli appartamenti del palazzo di edilizia residenziale pubblica era stato destinato a base per il confezionamento delle dosi di droga e punto vendita, protetto da una porta blindata, ulteriormente rinforzata da una catena, per consentire la minima apertura necessaria solo allo scambio dose/soldi.

Nonostante i ripetuti interventi degli agenti della Squadra Mobile, che in flagranza hanno arrestato in diverse circostanze gli addetti allo spaccio, smantellando momentaneamente l’appartamento adibito a punto vendita, gli associati si sono sempre riorganizzati, modificando le modalità di vendita, che in seguito sono avvenute all’interno dell’androne delle scale, con le dosi occultate in cassetti nascosti dietro finti battiscopa o, all’interno dei contatori delle utenze del palazzo.

Il via vai di tossicodipendenti era continuo, giorno e notte, e la vendita avveniva anche alla presenza dei bambini del quartiere, che prendevano lo scuolabus la cui fermata era situata proprio davanti al palazzo ove avveniva lo spaccio, o che si recavano nella limitrofa scuola elementare e materna.

Per quest’ultima circostanza, agli associati è stata contestata l’ulteriore aggravante specifica, prevista nelle ipotesi in cui lo spaccio avvenga in zone limitrofe ad istituti scolastici.

Spesso, l’enorme affluenza creava anche problemi di viabilità, perché alcuni acquirenti si recavano ad acquistare le dosi addirittura a bordo di tir, che lasciavano parcheggiati in mezzo alla via pubblica.

Gli approvvigionamenti dagli associati di Roma erano continui; difatti, per minimizzare i rischi e le eventuali perdite causate da interventi delle forze di polizia, i viaggi di rifornimento erano quotidiani, effettuati con mezzi appositamente modificati, con la realizzazione di vani segreti ove occultare lo stupefacente, i cui quantitativi variavano tra i 100 ed i 500 gr al giorno.

Nell’occasione dell’arresto in flagranza di uno dei corrieri, un’auto dell’associazione è stata sequestrata ed è stato scoperto un cassetto ricavato dal vano dell’airbag lato passeggeri, capace di contenere fino a mezzo chilo di cocaina.

Grazie al mercato della mini dose di cocaina cotta, formata da 0.30 gr, da ogni etto di cocaina l’organizzazione criminale ricavava più di 350 dosi, che vendute a 20 euro ciascuna, fruttavano al dettaglio oltre 7.000 euro.

Il fatturato dell’organizzazione, quindi, era notevole, riuscendo a vendere tra le 300 e le 500 dosi di droga al giorno, per un ricavo medio giornaliero che oscillava tra i 6.000 e gli 8.000 euro, con punte massime che sfioravano i 10.000 euro nei fine settimana o in occasione delle festività di fine anno.

17 Gennaio 2018 0

Carnevale popolare veliterno 2018, avviata la macchina organizzativa

Di admin

VELLETRI – “Tutto pronto per il Carnevale Popolare Veliterno che avrà inizio domenica 28 gennaio con la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati”.

Lo si legge in una nota del comune di Velletri.

“Un programma basato sulla tradizione che prevede quattro sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati rispettivamente: domenica 28 gennaio; domenica 4 febbraio; domenica 11 febbraio e martedì 13 febbraio. La festa dei bambini è programmata per giovedì 8 febbraio e si svolgerà presso il Palabandinelli.

Il percorso della sfilata prevede la partenza da piazza Caduti sul lavoro alle ore 15 e rientro sulla stessa piazza dopo aver percorso, nei due sensi, l’intero corso della Repubblica.

Il corteo sarà composto da tre carri allegorici rappresentativi dei personaggi di attualità tra i bambini: il giovane pirata amante del surf e di internet Zak Stormcampeggerà su uno dei carri accompagnato da un gruppo di oltre tenta maschere. Un altro carro raffigura i Pj Masks: tre bambini super eroi che si cimentano contro il male nelle loro straordinarie avventure notturne.

Re Carnevale è un Dj speciale che aprirà un corteo colorato e festante.

Tra i gruppi mascherati sono già annunciati i «Flintstones» e i «Campeggiatori ecologici». Un mix di colori, musica, spettacolo e tradizione per un programma ricco e partecipato.

Per l’organizzazione delle giornate del Carnevale sarà determinate il supporto della Polizia locale, della Protezione civile, della Croce rossa e di tutti i volontari che dedicheranno il loro tempo per la riuscita della manifestazione al quale va anticipatamente il ringraziamento dei cittadini.

Torna l’iniziativa «raccogli e ricicla la bomboletta» che premierà quanti collaboreranno nel raccogliere le bombolette delle stelle filanti e le consegneranno all’organizzazione, ogni dieci bombolette raccolte daranno diritto a ricevere una ricarica telefonica di 5 euro. Iniziativa organizzata in collaborazione con la Volsca che pure collaborerà con personale e mezzi per provvedere alla pulizia della città”.

4 Luglio 2017 0

Azienda familiare dello spaccio in una casa popolare a Cassino, misure cautelari per padre, madre e figli

Di admin

Cassino – Una intera famiglia che usava la propria abitazione  come negozio dello spaccio, è al centro di una operazione antidroga della polizia di Cassino. La loro abitazione, un alloggio popolare in via Garigliano, era usata per smerciare centinaia di dosi di ogni tipo di droga.

La famiglia, un nucleo di  origini rom composta da padre, madre e due figli, è stata colpita da ordinanze di misure cautelari eseguite dagli agenti di polizia del Commissariato di Cassino diretto del vice questore Alessandro Tocco. Il padre è stato ristretto in carcere, i figli ai domiciliari e la madre assoggettata agli obblighi di firma.

Le indagini hanno avuto inizio alcuni mesi fa, quando i più giovani della famiglia, furono sospettati di essere coloro che tentarono di entrare di notte in tribunale usando una scala. Un gesto che ancora oggi non troverebbe spiegazioni, ma indagando su di loro e sulle loro attività si è arrivati al centro dello spaccio.

L’operazione, che si inserisce nell’attività di forte contrasto della Polizia di Stato allo spaccio di stupefacenti nel territorio cassinate, è condotta dagli uomini del Commissariato di Cassino, coadiuvati dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Abruzzo” e dalle unità cinofile della Polizia di Stato.

Ermanno Amedei

28 Maggio 2017 0

Cassino Calcio e Banca Popolare insieme per realizzare la “Città dello sport”

Di redazionecassino1

Cassino – In questi giorni si è svolto un incontro preliminare tra il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, il presidente dell’Asd Cassino Calcio, Nicandro Rossi, il consigliere comunale delegato allo Sport, Carmine Di Mambro e i rappresentanti della Banca Popolare del Cassinate, per iniziare a pianificare una serie di azioni volte alla realizzazione della “Cittadella dello Sport”.

“E’ stato un incontro molto proficuo. – ha detto il primo cittadino D’Alessandro – Abbiamo tutti le intenzioni chiare: per far si che le realtà sportive della nostra città possano lavorare alla promozione dello sport e riuscire a competere a livello regionale e nazionale hanno bisogno di spazi e strutture idonee. Pertanto abbiamo parlato della possibile realizzazione della “Cittadella dello Sport” che sorgerà nelle zone limitrofe allo stadio Salveti. Saranno previsti interventi proprio sul campo da calcio principale, sul campo 2 e lavoreremo per far si che una cordata di imprenditori possa finanziare la costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport, che sorgerà dove ora c’è la piscina comunale. Saranno realizzati anche altri campi da gioco per il tennis e il calcio”.

“E’ possibile praticare l’attività sportiva se ci sono i luoghi e strutture adeguate per farlo. Lo sport è aggregazione e la possibilità di praticarlo presenta importanti risvolti sociali, soprattutto nel mondo giovanile – ha detto invece, il consigliere Di Mambro – Occorre una mappatura sulla situazione degli impianti sportivi del territorio e un successivo programma di intervento per il recupero e la riqualificazione delle strutture obsolete e\o dismesse. E’ fondamentale garantire un numero di impianti e strutture adeguate entro poco tempo. Noi ce la metteremo tutta ed a breve fisseremo un nuovo incontro per pianificare una road map per riuscire a mettere in pratica le intenzioni che ci accomunano alle realtà sportive della città.

L’attività fisica e il benessere delle persone diventano un valore aggiunto per l’intera comunità.

Vogliamo promuovere e valorizzare lo sport “accessibile a tutti” a partire dalle dotazioni infrastrutturali fino ai progetti in collaborazione con le realtà territoriali”. Ha concluso il consigliere delegato allo Sport, Carmine Di Mambro.

4 Maggio 2017 0

Rinnovamento Popolare Cristiano: Michela Del Vecchio interviene sul Piano Urbano del Traffico

Di redazionecassino1

“Finalmente si torna a parlare di problemi concreti per la salute e la vivibilità sostenibile di Cassino. Ignorato fino alla fine dalla precedente amministrazione Petrarcone e oggetto di discussione della campagna elettorale per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale di Cassino, torna in primo piano il Piano Urbano del traffico. Il problema riemerge per un intervento in Consiglio Comunale, con un richiamo quasi pacato fatto dall’opposizione. È dal 2016 che si attende il varo del provvedimento. In particolare, lo si attende dal deposito del PGTU da parte dell’equipe di ingegneri cui fu affidata la redazione del PUT, ma in realtà fino ad oggi nulla è stato detto o fatto per la viabilità cittadina salvo sporadici, ma non esaustivi, interventi per monitorare e controllare l’inquinamento ambientale che ha raggiunto limiti pericolosi di tollerabilità per la salute dei cittadini di Cassino”. Lo sostiene l’avvocato Michela Del Vecchio, vice segretario politico del Lazio di Rinnovamento Popolare Cristiano.

“Nel progetto preliminare sulla viabilità urbana dell’intero centro cittadino – secondo l’avv. Del Vecchio – l’obiettivo per il futuro di Cassino è di una “città partecipata” attrattiva e soprattutto ecosostenibile. Il superamento dei limiti di guardia di polveri sottili ed inquinanti nell’aria in città ha troppo spesso raggiunto limiti di pericolosità estremamente preoccupanti nei mesi passati, per questo occorre una seria e concreta opera che modifichi la viabilità della città soprattutto in centro. Concordo con l’assessore all’Urbanistica, Beniamino Papa, che si è dichiarato disponibile ad aprire la discussione, sul piano del traffico, alla partecipazione dei cittadini oltre che dei gruppi consiliari, in considerazione dei disagi che potrebbero derivare ai cittadini per i cambiamenti nelle abitudini quotidiane”.

Sul tema l’avv. Michela Del Vecchio è molto determinato secondo cui occorre porre in essere azioni volte a cambiare il tessuto veicolare cittadino così da rendere concretamente “sostenibile” l’intera viabilità in città con particolare riguardo a quella pedonale. “Auspico – prosegue l’avv. Del Vecchio – che possa aprirsi un confronto con tutte le componenti della società nella discussione sul PGTU, che veda la partecipazione attiva di esponenti delle associazioni di disabili e degli anziani per rendere la città concretamente a “misura di cittadino” nell’interesse di tutti”.

“Ritengo che una città come Cassino, priva di ostacoli, possa rappresentare un modello anche per altre realtà della nostra regione. Auspico – conclude l’avv. Del vecchio – che nella realizzazione delle isole pedonali, peraltro fra gli obiettivi del programma elettorale del sindaco D’Alessandro, possano trovare realizzazione luoghi di aggregazione e di sviluppo di attività sociali, culturali e non meno che sportive per l’intera comunità cassinate”.

F. Pensabene

3 Marzo 2017 0

Colpo alla Popolare del Cassinate di San Giorgio, è caccia all’uomo

Di admin

San Giorgio a Liri – E’ caccia all’uomo, in tutto il Cassinate dopo il furto avvenuto questa mattina a San Giorgio a Liri dove i malviventi hanno strappato, sradicando, il bancomat alla filiale della Banca Popolare del Cassinate.

Un raid come quelli che ormai accadono di frequente: catene assicurate da un capo allo sportello automatico e dall’altro ad un mezzo che lo strappa dagli ancoraggi.

Poi la cassa viene caricata e portata via interamente. E’ successo anche questa mattina ma l’allarme e le segnalazioni lanciate prontamente alle forze dell’ordine, hanno fatto concentrare nella zona di confine tra Cassino e San Giorgio a Liri, le pattuglie di carabinieri di Cassino e Pontecorvo oltre alle volanti del commissariato di polizia.

La valle dei Santi fino a Sant’Angelo in Theodice è sorvolata anche da un elicottero dell’Arma.

Ermanno Amedei 

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3 Giugno 2010 0

“L’edilizia popolare tra sviluppo e solidarietà” idee e proposte a confronto alla sala Restagno

Di redazionecassino1

La crescente crisi del ‘mattone’, l’aumento degli affitti e la carenza di alloggi, soprattutto di edilizia residenziale pubblica, temi che da sempre preoccupano gli italiani. Cassino, sotto questo aspetto ha dati più allarmanti rispetto a quelli  nazionali. La mancanza di alloggi residenziali pubblici, il patrimonio Ater della provincia di Frosinone carente per manutenzione, il fenomeno delle occupazioni abusive, sono temi caldi per Cassino e per tutta la provincia. Su questo si confronteranno, venerdì 4 giugno con inizio alle ore 17.15,  presso la  sala ‘P. Restagno’ del comune,  in un incontro dal titolo “L’edilizia popolare tra sviluppo e solidarietà proposte a confronto” organizzato dal gruppo consiliare del Partito socialista  e dal movimento Cambiare Cassino.  Su questi temi dibatteranno i consiglieri Alessandro Varone, Andrea Vizzaccaro, il presidente  dell’Ater di Frosinone Saverio Coppola ed il direttore generale Giuseppe Tedesco, il sindaco Bruno Scittarelli, l’architetto Giacomo Bianchi e gli onorevoli Luciano Romanzi, capogruppo PSI alla regione Lazio, e  Gianfranco Schietroma.

F. Pensabene

6 Febbraio 2010 0

Rapinatori scatenati contro la Banca Popolare Adriatica, rapinate due filiali

Di redazione

La banca popolare Adriatica, ieri mattina, ha subito due rapine di altrettante filiali. La prima è avvenuta alle 9.30 in via Tiburtina a Pescara dove un uomo, incappucciato e armato di coltello da cucina, è entrato negli uffici e, nello scavalcare la cassa per raggiungere il dipendente, lo ha ferito al palmo di una mano. Ha quindi arraffato alcune migliaia di euro ed è fuggito. Stessa dinamica a San Salvo (Ch) nella filiale dello stesso istituto di credito. In questo caso, ad agire sono stati due uomini incappucciati e disarmati che avrebbero minacciato di percosse l’unico dipendente presente in filaile se non avesse consegnato loro l’intero contenuto della cassa. Sono quindi fuggiti con un bottino di 5mila euro. In entrambi i casi indagano i carabinieri.