Tag: residenti

13 Novembre 2018 0

Migranti, Residenti Stazione Tiburtina: “Lo sgombero di Baobab non basta, si vada fino in fondo”

Di Ermanno Amedei
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ROMA – “Quali residenti che da anni subiscono, accogliamo con enorme favore lo sgombero di Baobab da parte della Questura” dichiara il Comitato Cittadini Stazione Tiburtina, “non è il primo sgombero che viene fatto e confidiamo che questa sia la volta buona per fermare definitivamente questa associazione criminale che devasta con le proprie occupazioni interi quartieri.

Li abbiamo subiti in Via Cupa dove a causa loro chiusero il 90% delle attività commerciali e il valore delle case si ridusse del 70% e li abbiamo continuati a subire alla Stazione Tiburtina dove la tendopoli abusiva era diventata la meta e il rifugio di criminali di ogni tipo in fuga da controlli. Confidiamo che la Questura non si fermi allo sgombero ma che blocchi una volta per tutte i vertici dell’organizzazione diventati oggi star televisive e che revochi anche tutti gli incarichi che Baobab ha proprio negli uffici immigrazione del Ministero degli interni. Il nostro timore da residenti è che anche questa volta l’unico effetto dello sgombero sia lo spostamento dell’accampamento ad altro angolo della Stazione. La cosa non ci stupirebbe più di tanto vista la capacità di adattamento di Baobab e le ingenti risorse economiche che pubbliche amministrazioni quali la Regione Lazio mette a disposizione per le loro attività”.

Migranti. In corso sgombero Baobab. Salvini: “Zone franche non più tollerate”

17 Maggio 2018 0

Cane ucciso a Cervaro, denuncia ai carabinieri dei residenti: “Vogliamo la verità su Neve”

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Non si rassegnano al fatto che il responsabile della morte di Neve resti impunito e, per questo, alcuni residenti di Cervaro della località Pastenelle formalizzeranno questa mattina una denuncia ai carabinieri.

Neve era quello che loro definivano un cane di quartiere: un meticcio di grossa taglia bianco, vagamente simile ad un Maremmano, che a novembre, probabilmente abbandonato, ha iniziato a vivere nella piazza Abate Rea. Ad occuparsi di lui quasi tutto il circondario, compreso il proprietario di un ristorante e la mensa della vicina scuola.

“Era docilissimo e non ha mai minacciato qualcuno” assicura il gruppo di residenti che porta avanti la battaglia per la verità, “Anzi, venne aggredito da un cane padronale”. Fatto sta che a qualcuno ha dato fastidio la presenza dell’animale sulla piazza e ha fatto la segnalazione al Comune e sabato il cane è sparito perché accalappiato.

“Lunedì – dicono i residenti – abbiamo chiesto al canile la possibilità di riaverlo ma ci è stato detto che Neve era stato solamente accalappiato da loro e affidato a personale comunale e che nel canile non è mai entrato perché l’amministrazione di Cervaro ha grossi ritardi nei pagamenti. Ieri l’epilogo; quando ancora si cercava l’animale vivo, la sua carcassa è stata trovata abbandonata in una zona montuosa di Cervaro. Immediatamente recuperata è stata affidata ai veterinari dell’Asl perché stabiliscano cosa è accaduto a Neve e cosa ne ha causato la morte. Con la denuncia ai carabinieri, invece, si spera di arrivare ai responsabili di quella che sembra essere una “eliminazione”.

Ermanno Amedei

13 Aprile 2018 0

Cervaro, Borgo S. Giacomo tra incuria e rischio incidenti: residenti dai Vigili Urbani

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Una delegazione dei residenti del Borgo San Giacomo si è recata ieri presso il comando dei vigili urbani nel municipio di Cervaro per denunciare nuovamente lo stato di stallo in cui versa l’area lottizzata nell’ultimo decennio.

L’azione è stata mossa dall’ennesimo incidente sventato in via De Angelis Curtis.

“Erano le prime ore della mattina di mercoledì – riferisce un residente – quando, uscendo dal mio vialetto, mi sono reso conto che una vettura guidata da una signora non accorgendosi del vialetto (non segnalato in quanto manca l’opportuna segnaletica e i dossi dissuasori – ndr) mi stava venendo addosso. Solo la fortuna ha voluto che non accadesse nulla considerato che sono riuscito prontamente ad inserire la marcia ed avanzare in direzione opposta. Chiaramente la signora alla guida si è fermata e nel chiedere scusa ha sottolineato che non vi fosse alcun segnale che indicasse il vialetto”.

Questa è una delle realtà del Borgo San Giacomo. Alcuni segnali infatti sono franati a terra l’anno scorso a causa del forte vento di Cervaro rendendo insicura la viabilità; a peggiorare la situazione si segnala anche che metà l’illuminazione notturna è fuori uso e di conseguenza metà della borgata è al buio. Il paradosso sta poi nella manutenzione del così detto verde pubblico. Ci sono delle aree destinate a parchetto ma mai dotate di giochi o panchine promesse in campagna elettorale , come ci riferisce uno dei residenti.

Infine, e qui si scivola nell’italica virtù della sopravvivenza, qualcuno in modo spontaneo ma a quanto pare non autorizzato dal comune, ha provvisto al taglio di una fascia di erba alta in previsione del caldo, delle zanzare e delle zecche che spesso si annidano nel verde incolto e possono arrecare danno alle persone ed ai propri animali d’affezione.

12 Aprile 2018 0

Villa Latina, problemi con la corrispondenza che non arriva: lamentele dei residenti

Di Ermanno Amedei

VILLA LATINA – La posta non arriva o se arriva è in ritardo. Segnalazioni di disservizio nello smistamento della corrispondenza arrivano da Villa Latina dove la posta viene recapitata in ritardo.

I problemi sono principalmente per le bollette che, venendo pagate in ritardo, sono soggette a more. In alcuni casi, sempre secondo le lamentele dei residenti, la corrispondenza viene recapitata ad indirizzi sbagliati.

La problematica si ripete ormai da alcuni mesi e, nonostante le continue segnalazione all’ufficio postale, tarda ad essere risolto.

Ermanno Amedei

27 Marzo 2018 0

Cervaro: una perdita d’acqua, segnalata ad Acea da mesi, crea danni, disagi e pericolo ai residenti

Di felice pensabene

CERVARO – Una situazione che ha dell’incredibile e che accentua la sfiducia nei confronti del gestore Acea da parte dei cittadini di Cervaro. Da mesi i residenti via Acqua Candida, nel comune cassinate, segnalano ripetutamente una copiosa perdita d’acqua che crea disagi e danni alla strada e alle abitazioni della zona. “È da mesi – ci dicono alcuni residenti – che segnaliamo ad Acea questa perdita, ma senza risultato”. Le forti piogge dei giorni scorsi, poi, hanno fatto il resto creando una buca che ha determinato seri danni e pericoli per le auto. In quel tratto della strada, infatti, una buca piena d’acqua ha rischiato di inghiottire l’auto di un residente. Immancabili i danni alla vettura e che solo per puro caso non si sono estese al conducente. Ma non basta, perché alle rimostranze dal proprietario dell’auto al servizio guasti sull’accaduto, come ci riferisce, si è sentito sbattere il telefono in faccia dagli operatori.

Molti dei residenti denunciano che alcune cantine sono state invase dall’acqua proveniente dalla perdita e l’umidità ha raggiunto parte delle stanze nelle abitazioni. Al momento l’unico intervento effettuato per mettere in sicurezza la strada è stato il posizionamento di un paletto, peraltro privo dell’adeguata segnaletica diurna e, soprattutto, notturna.

Speriamo che non si debbano verificare incidenti ben più gravi di quello occorso al nostro lettore, ampiamente documentato dalle foto inviateci, per risolvere una volta per tutte il problema!

F. Pensabene

 

15 Marzo 2018 0

Casa che fa paura a Cervaro: residenti temono crolli, Comune ordina messa in sicurezza

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Una casa che fa paura, non perché infestata da fantasmi o altro, ma perché inagibile da tempo e si teme per possibili crolli.

A nutrire i timori sono i residenti che vi abitano vicino in via Portella a Cervaro. La casa è nel pieno centro storico e disabitata da anni. Già dichiarata inagibile dal 1986, secondo quanto riferito dai residenti, non è mai stata messa in sicurezza.

Nel 2016, poi, i proprietari tolsero il tetto in amianto senza sostituirlo, lasciando per cui che l’acqua delle intemperie si infiltrasse nelle mura accelerando un processo di instabilità che appare evidente. Ma la pericolosa situazione esiste già da anni tanto che i residenti, l’hanno più volte segnalato all’amministrazione comunale senza che venissero presi provvedimenti.

Ad inizio marzo, in seguito a piccoli distacchi di malta caduti sulla strada e sulle scale pubbliche che collegano via Portella a via Andreani è stato chiesto l’intervento dei vigili del fuoco che, dopo un sopralluogo e la loro perizia, sono state interdette ai pedoni le due scale; il Comune, finalmente, ha emesso una ordinanza con cui si impone alla proprietà di mettere in sicurezza lo stabile.

Il rischio che più preoccupa è quello, ovviamente, che un ipotetico crollo possa travolgere pedoni, ma se anche ciò avvenisse senza causare feriti, si costringerebbe comunque ad una chiusura forzata di via Portella con grossi disagi per gli anziani, disabili e famiglie che abitano la zona e ciò suonerebbe come una beffa per coloro che da anni segnalano il pericolo.

Ermanno Amedei

9 Dicembre 2017 0

Cantiere pericoloso nel Borgo San Giacomo a Cervaro, le preoccupazioni dei residenti

Di Ermanno Amedei

CERVARO – Borgo San Giacomo a Cervaro. Riceviamo le foto e la denuncia dei residenti della stato in cui versa il nuovo cartiere esistente nell’area degli impianti sportivi del comune cassinate.

I residenti si trovano quotidianamente a dovere sopportare situazioni poco chiare e talvolta ai limiti della sicurezza cittadina. ” non é la prima volta -dichiara un residente- che ci troviamo con un carrello di camion parcheggiato senza le più elementari norme di sicurezza ed al di là del rispetto del codice della strada. È chiaro che il timone del rimorchio così lasciato può essere pericoloso per i veicoli e motocicli ed anche per chi viene a correre a piedi in questa area.

Ormai é inverno e il sole tramonta relativamente presto. Non sarebbe difficile se qualcuno si piantasse contro quella trave d’acciaio con conseguenze disastrose. Inoltre – continua il segnalatore- ancora non abbiamo capito in che modo sia stato possibile da parte di una ditta edile appropriarsi del marciapiede che conduce al campo. Non sappiamo se esiste una autorizzazione o se verrà costruito un nuovo marciapiede.

Di certo é che ora la strada é stata per così dire mutilata e i pedoni devono passeggiare tra segnaletiche di cantiere alquanto precarie e giardinetti comunali incolti. I cittadini residenti e i tanti che frequentano la zona per svolgere attività sportive attendono chiarimenti da parte delle istituzioni e dei tanti che un passato hanno destinato grandi e attente parole sul Borgo San Giacomo.

3 Novembre 2017 Off

Liti e aggressioni a residenti, chiuso il bar florian per 45 giorni

Di Ermanno Amedei

LATINA – Questa mattina gli uomini della Squadra Amministrativa della Questura di Latina hanno eseguito un nuovo decreto di sospensione per 45 giorni della licenza, emesso dal Questore di Latina, a carico del titolare del “BAR FLORIAN”, di Latina in quanto pienamente sussistenti le condizioni di cui all’art.100  del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.) che consentono la sospensione delle attività commerciali qualora nel locale “siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose e che, comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”, allo stato perseguibile unicamente con l’impedimento della frequentazione della sala per un congruo periodo.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell’intervento,  effettuato alle ore 23.50 del 13 ottobre 2017 da personale della Squadra Volante della Questura di Latina, che, giunto sul posto, su richiesta di alcuni residenti che lamentavano di essere stati svegliati, poco prima, da ripetuti e violenti colpi sulla porta di ingresso e, dopo aver aperto, di essere stati aggrediti, malmenati, minacciati e coperti di ingiurie da alcuni giovani, i quali li avrebbero accusati di aver intenzionalmente lanciato dalla finestra di casa oggetti danneggiando un’auto e ferendo un avventore del locale. Nell’occasione, l’uomo fatto oggetto dell’aggressione ha riportato un trauma cranico minore senza perdita di coscienza, dolore addominale, trauma fossa iliaca sx, contusione primo dito mano dx, contusione piramide nasale, con prognosi di giorni 7 s.c.”;

Già nel maggio scorso il “BAR FLORIAN” era stato colpito da un analogo decreto di sospensione della licenza, per 30 giorni, provvedimento che si era reso necessario a seguito del noto grave fatto di sangue avvenuto nella notte del 15 aprile scorso quando due giovani avventori sono stati violentemente aggrediti da un gruppo di cittadini stranieri (clienti dello stesso locale in evidente stato di ubriachezza), dopo essere intervenuti in difesa di alcune ragazze che erano in loro compagnia. Le immediate indagini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo pontino, avevano tempestivamente consentito l’individuazione e la cattura dei responsabili dell’aggressione, due cittadini romeni pregiudicati, tratti in arresto, in flagranza di reato, per rapina aggravata in concorso, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

Nonostante il precedente periodo di chiusura del maggio scorso, numerosi sono stati gli interventi successivamente effettuati, soprattutto in orari notturni, dalle pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri impegnate nel controllo del territorio, per effettuare interventi per lite o per musica ad alto volume presso l’esercizio pubblico in argomento. L’odierno decreto di sospensione della licenza emesso dal Questore di Latina fa seguito a analoghi provvedimenti irrogati nella provincia pontina – di cui 9 nel corso del 2016 e 5 nel 2017 – a carico dei titolari di esercizi pubblici (bar, discoteche, supermarket) ove sono stati registrati gravi reati oppure solo considerati ritrovo di pregiudicati.

20 Settembre 2017 0

Il sindaco D’Alessandro incontra i residenti di via Cerro su depuratore Cosilam e caso Fiotech

Di felice pensabene

 

 

Cassino – Questa mattina il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria d’Alessandro ha incontrato i residenti di Via Cerro Antico per aggiornamenti riguardanti la vicenda legata alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio rifiuti ospedalieri, pericolosi e non, della Fiotech e la questione relativa ai miasmi legati al mal funzionamento degli impianti per la depurazione del Cosilam.

“L’8 settembre ho fatto richiesta ufficiale alla Regione Lazio per avere tutta la documentazione relativa al progetto della Fiotech srl, – ha detto ai cittadini il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – e tutte le relative tavole che sono allegate nel procedimento riguardante la valutazione d’impatto ambientale del 2014. Insomma tutti gli atti propedeutici, quindi, al rilascio dell’autorizzazione del 2015, contro la quale la precedente Amministrazione non ha fatto nessun ricorso nei tempi previsti dalla normativa vigente. Siamo in attesa di fornire al Consulente tutta la documentazione necessaria per capire quali sono i margini d’intervento che ci possono essere e per cercare di definire la situazione in maniera tale da intraprendere, dove fosse possibile, una eventuale attività giudiziaria. E’ nostra intenzione garantire la salute dei cittadini di via cerro, ma dobbiamo trovare soluzioni valide, elementi impugnabili in modo da interrompere il processo di installazione, nella nostra città, di questo ecomostro. In questi giorni manderò un nuovo sollecito e il 22 settembre, cioè dopo domani, mi recherò nuovamente in Regione Lazio per riuscire ad ottenere la documentazione richiesta ormai 15 giorni orsono”

Per quanto concerne la situazione relativa ai miasmi e ai sversamenti degli impianti di depurazione il Sindaco ha detto di aver incontrato i vertici del Cosilam nei giorni scorsi e definito con loro una soluzione celere delle problematiche in essere. “In sostanza quello che si sta verificando è dovuto al sovraccarico degli impianti di sollevamento Ip1 e Ip2 dove confluiscono non solo i reflui delle aziende e delle abitazioni, ma anche le acque meteoriche da fondi privati. Con il Consorzio abbiamo concordato, per risolvere entro breve tempo la problematica degli sversamenti, che sarà necessaria, oltre alla messa in funzione del nuovo impianto di sollevamento Ip 4, anche la realizzazione di altre due analoghe strutture. Ho richiesto la priorità e la celerità degli interventi che, a mio avviso, devono essere ultimati, per ovvi motivi, prima dell’avvento della stagione delle piogge”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.

10 Settembre 2017 0

Si ferma ancora il depuratore in zona Cerro, residenti infuriati, pronti alle vie legali

Di felice pensabene

Cassino – Non c’è pace per i residenti di Cerro che vivono nei pressi del depuratore Cosilam. Ancora una volta l’impianto Is2 gestito dalla società AEA si sarebbe fermato sversando, come già avvenuto più volte in passato, nel Rio Fontanelle i liquami. “Ogni sabato e domenica – riferiscono i residenti – l’impianto smette di funzionare, non si sa per quali motivi, e i miasmi e gli odori nauseabondi si fanno sentire”. Una situazione che ha visto anche l’intervento deile Forze dell’ordine di Cassino, chiamati proprio da chi abita in quella zona stanco di sopportare di convivere con questo problema ormai da troppo tempo. Gli abitanti della zona puntano il dito contro la cattiva gestione di “chi dovrebbe depurare le acque provenienti dalle attività industriali e invece non lo fa”. Forte preoccupazione è stata espressa dai cittadini per le possibili conseguenze ambientali e per la loro salute. Non basta.  Gli abitanti sono sul piede di guerra e, oltre alla società di gestione del depuratore colpevole di una gestione “non a regola d’arte”, chiamano in causa anche il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro che a loro giudizio: “Deve intervenire senza se e senza ma”. Sono esasperati e pronti a dare mandato a legali di loro fiducia per vedere tutelati non soltanto i loro diritti di cittadini continuamente minacciati da problemi ambientali, ma soprattutto per la tutela della loro salute da una situazione divenuta insostenibile.