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27 Ottobre 2018 0

Salva Halloween, sequestrati 3 milioni di articoli contraffatti e rischiosi

Di admin
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ROMA – Si chiama Safe Halloween l’operazione portata a termine dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma sequestrando oltre 3 milioni di giocattoli e altri prodotti, importati dalla Cina, contraffatti ovvero rischiosi per la salute dei consumatori, pronti ad essere immessi in commercio nell’imminenza della prossima festività di Halloween. I finanzieri del I Gruppo Roma – nell’approssimarsi della ricorrenza di tradizione anglosassone, ormai diffusa anche nel nostro Paese, e dopo un’accurata attività info-investigativa finalizzata a prevenire la commercializzazione di prodotti con marchi falsi e non sicuri – hanno individuato alcuni depositi, gestiti da cittadini cinesi, sospettati di distribuire all’ingrosso merce irregolare.

Gli appostamenti condotti per alcuni giorni hanno consentito di confermare gli elementi informativi acquisiti e sono scattate così le perquisizioni di tre magazzini, all’interno dei quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 3.200.000 prodotti ludici tra maschere, giocattoli e stickers celebrativi di Halloween, contraffatti e/o in violazione della normativa a tutela dei consumatori. In particolare, i giocattoli, destinati a bambini di fascia d’età compresa tra 5 e 12 anni, erano realizzati con plastiche di scarsa qualità e con piccole parti ad alto rischio ingeribilità, sprovvisti del marchio CE ovvero con lo stesso illecitamente apposto e riprodotto in modo difforme dall’originale, tale da poter comunque trarre in inganno i consumatori. Molti dei giocattoli rinvenuti peraltro recavano i marchi illecitamente riprodotti relativi ai più noti cartoni animati del mondo Disney, quali Frozen e Cars. Nell’ambito della stessa attività, le Fiamme Gialle capitoline hanno anche rinvenuto e sequestrato oltre 20.000 lampadine sprovviste del certificato di omologazione comunitario. Si tratta di materiale elettrico particolarmente pericoloso per la possibilità di innescare corto circuiti data la scadente qualità produttiva non rispondente agli standard necessari per l’immissione in commercio. L’operazione si è conclusa, oltre che con il sequestro della merce, con la denuncia di tre cittadini cinesi alla Procura della Repubblica di Roma per i reati di contraffazione e frode in commercio, nonché alla competente CCIAA per le violazioni al Codice del consumo.

L’attività si inquadra nell’ambito dei dispositivi di contrasto all’abusivismo commerciale e alla contraffazione, predisposti dalla Guardia di Finanza di Roma, fenomeni che, oltre ad alterare la leale concorrenza del mercato, in ragione dei prezzi notevolmente inferiori ai prodotti originali, sono potenzialmente dannosi per la salute, come peraltro già accertato da mirate analisi chimiche condotte su campioni di merce.

21 Agosto 2018 0

Duplice omicidio dei figli ad Esperia, madre salva perché fuori per una commissione

Di admin

ESPERIA – Per uccidere i figli Giovanni Paliotta ha usato una pistola calibro 22 regolarmente detenuta. Gli investigatori confermano che l’uomo, ferroviere in pensione, all’alba di oggi, per cause ancora da stabilire, ha ucciso i figli, la 19enne Elisabetta e il 27enne Mariano, nella loro camera da letto. Poi si è tolto la vita con la stessa arma. “La moglie del Paliotta – si legge nella nota degli investigatori – riusciva a sfuggire alla tragedia poiché, poco prima, era uscita di casa”, una frase che fa ipotizzare che anche la donna sarebbe potuta essere vittima della follia omicida dell’uomo.

Sul posto è intervenuto il Sostituto Procuratore della Repubblica di Cassino Roberto Bulgarini Nomi, il medico legale e la squadra rilievi del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone.

Ermanno Amedei

8 Agosto 2018 0

A Vico nel Lazio il Comune “salva” il centro stranieri dalla chiusura, il sindaco: “E’ una risorsa”

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Simo l’unico comune che non chiude i Cas (centro accoglienza speciale) gestito da onlus, anzi, chiedimao che restino aperti perché gli stranieri, se ben gestiti ed integrati, sono una risorsa per la comunità”.

Lo dichiara Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio che già ha fatto ben parlare di se per il bell’esempio di integrazione.

“L’associazione che gestisce la struttura nel nostro comune voleva chiuderla perché erano rimasti solamente 8 stranieri dei 25 iniziali. Il numero si era ridotto dopo la valutazione sulle richieste di status di rifugiati ed altri erano andati via. Siamo stati noi a chiedere di mantenerlo aperto per non perdere una risorsa del paese nel settore del volontariato. Per questo l’associazione ha chiuso il centro di Giuliano di Roma portando a Vico i sei stranieri che erano lì e che sono stati da noi integrati come gli altri per lavori di pubblica utilità, pulizia ambientale, giardinaggio, sotto forma di volontariato. Loro si sentono utili, e non danno problemi di alcun genere. Molti degli stranieri, dopo il loro percorso, chiedono di rimanere a Vico perché si sentono ormai parte integrante del tessuto sociale. Sono questi gli esempi – conclude il sindaco – che dovrebbero essere presi quando si parla di problemi legati all’immigrazione o alla gestione degli immigrati”.

Ermanno Amedei

11 Giugno 2018 0

Università di Cassino, il Tar “salva” il concorso per la selezione di un professore

Di admin

CASSINO – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da un ricercatore con il quale si chiedeva l’annullamento degli atti del concorso per un posto di professore di seconda indetta dall’Università di Cassino.

Il partecipante al concorso, ovviamente risultato non vincitore indicava presunte irregolarità ed omissioni nell’iter conclusivo della sezione.

L’Ateneo Cassinate, difeso dall’avvocato Sandro Salera, ha dimostrato l’inammissibilità dell’istanza in quanto non sussisteva il pericolo per un pregiudizio grave ed irreparabile per il ricorrente che lamentava un pregiudizio per la propria posizione accademica ed economica.

Con la decisione del Tar di respingere il ricorso si è scongiurato il doversi ripetere della selezione.

30 Aprile 2018 0

La NB Sora 2000 vince con la Virtus Fondi e si salva

Di redazionecassino1

Sora completa l’impresa battendo il Fondi, con il punteggio finale di 78-87, conquistando così una meritata salvezza.

La NB Sora 2000 completa l’impresa battendo la Virtus Fondi, con il punteggio finale di 78-87, conquistando così una meritata salvezza. Il +9 finale è frutto di una gara attenta dove una magistrale prova difensiva ha fatto la differenza. Tra i biancocelesti l’ottima prova del collettivo, che ha permesso di conquistare la terza vittoria nelle ultime quattro gare, è stata impreziosita dai 19 punti di Berardi ed i 18 di Ambrosino e Vona, senza dimenticare i vari Bulatovic, Stirpe, Di Prospero , Radonjic,, Favari Santucci, Castellucci e Alonzi.

Inizio gara tutto ad appannaggio dei padroni di casa che si portavano nel giro di un paio di minuti sullo 5-2, grazie alla maggiore aggressività difensiva, ma la reazione biancoceleste volsca non si faceva attendere e con un ottimo Vona e Ambrosino e le loro tre triple, lo svantaggio al 9′ veniva completamente ribaltato (24-29). Il Fondi provava a cambiare le carte in tavola affidandosi alla tripla di Lauri, in chiusura di quarto (27-29 al 10’).

In apertura di secondo periodo nove punti della coppia Stirpe-Bulatovic lanciavano Sorasul +9 (29-38 al 13′) ma i padroni di casa non mollavano di un centimetro e anche grazie ad un buon Romano e Di Manno rimanevano agganciati alla partita (39-47 al 18′), dimostrando di voler vendere cara la pelle. La terza tripla di Di Manno riportavano a tre i possessi di vantaggio della Virtus Fondi (44-47 al 19′) impattando subito dopo con i canestri di Romano(47-47) che però non poteva concedersi passaggi a vuoti, perchè puniti regolarmente dai ragazzi di coach Ortenzi, con la tripla di Berardi sempre sul pezzo, andando negli spogliatoi, sul riposo lungo, sul punteggio di 47-50.

Al ritorno in campo dopo la pausa lunga si arriva al pareggio locale per poi avere la reazione ospite con Bulatovic e Berardi, permettendo all’NB Sora di allungare nuovamente (51-57 al 22’). Fondi trovava in Refini la sua ancora di salvezza (54-59 al 24’), mentre in attacco, gli ospiti trovavano con facilità la via del canestro. Padroni di casa, che nel frattempo avevano abbassato le percentuali al tiro, dando il via alla supremazia ospite con Ambrosino Vona e Berardi. Ed era proprio la sequenza dei canestri del biancoceleste ciociaro a fissare il +11 (63-74 al 28’30). Vantaggio mantenuto praticamente inalterato fino al 30′ chiuso sul 65-76.

Negli ultimi 10′ bisognava aspettare più di due giri di lancette prima di vedere un canestro. Era Gianluca Stirpe il primo a muovere il punteggio grazie ad un tiro in sospensione (65-78). Per il primo canestro dei padroni di casa bisognava aspettare invece altri tre minuti grazie ad un viaggio in lunetta concluso con un 1 su 2 di Defreitas (66-78).

Il peso della posta in palio raffreddava le mani ed il gioco ne risentiva. Due fiammate di Stirpe e Ambrosinoi, che nel giro di un minuto segnava due volte dalla distanza, (76-84 al 37′) dando con il +8, il vantaggio sorano. Romano provava a tenere viva la partita (78-85 al 38′) ma Fondi non ne aveva più. Sora alzando ancora di più l’intensità difensiva costringeva alla resa i tirreni, fino al +9 (78-87) di fine gara che stava a significare salvezza… una meritata salvezza.

Oasi di Kufra Fondi 78 – N.B. Sora 2000 87

Parziali: 27-29 / 20-21 / 18-26 / 13-11

Oasi di Kufra Fondi: Refini E. 2, Romano 16, Spagnuolo n.e., Refini G. 18, Lauri 3, Avallone 9, Di Manno 15, Defreitas 15, Centra n.e.; Coach: Di Fazio

N.B. Sora 2000: Santucci 0, Stirpe 10, Favari 0, Castellucci 0, Alonzi 0, Di Prospero 9, Radonjic 0, Berardi 19, Vona 18, Bulatovic 13, Ambrosino 18; Coach: Ortenzi. Ass Berardi.

30 Dicembre 2017 0

L’Emilia Romagna salva il frusinate dai rifiuti di Roma

Di admin

ROMA – I rifiuti di Roma non arriveranno In provincia di Frosinone. La Regione Emilia Romagna ha detto sì.

Se la decisione non fosse arrivata, un piano di emergenza straordinario avrebbe riguardato anche le province limitrofe a quella romana, in particolar modo Frosinone e il suo impianto di Termocombustione a San Vittore del Lazio.

In una nota pubblicata sul sito della Regione Emilia Romagna, l’ipotesi è sventata.

“Quantità limitate e prestabilite, tassativamente non superabili e non reiterabili, inferiori rispetto ad analoghi interventi passati, e per un periodo limitato, poco più di 40 giorni effettivi. Per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l’immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale del Paese.

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di accogliere la richiesta della Regione Lazio legata all’emergenza rifiuti a Roma. In una propria delibera, la Giunta ha fissato limiti rigidi quanto a tempi e quantitativi: saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese, individuati d’intesa con gli amministratori locali, a smaltire non più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogni impianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale. Quantità che rientrano nelle capacità termiche già programmate per singoli impianti: vista la necessità espressa da Roma, smaltire 350 tonnellate giornaliere, l’impegno per l’Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni pieni. In caso di giornate senza smaltimenti o con smaltimenti parziali, l’atto della Giunta fissa comunque in massimo 60 giorni effettivi l’impegno regionale a partire dal primo conferimento negli stabilimenti individuati.

“Una decisione non facile- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore all’Ambiente, Paola Gazzolo-. Abbiamo comunque scelto di raccogliere la richiesta arrivata dal presidente della Regione Lazio, Zingaretti, per senso di responsabilità di fronte a difficoltà e a una emergenza che non possono continuare a ricadere sui cittadini di Roma e per solidarietà istituzionale, specie di fronte all’appello a sindaci e Regioni arrivato dallo stesso Zingaretti. Negli ultimi due anni abbiamo dato una mano, una sola volta all’anno, a chi aveva bisogno e non ci tiriamo indietro nemmeno stavolta, con tempi e quantitativi certi e non superabili. Sia chiaro, però, che è ora di dire basta, di cambiare e adottare ovunque misure strutturali che portino a una svolta, senza dover ricorrere all’intervento di altri territori virtuosi. In Emilia-Romagna siamo pienamente autosufficienti sullo smaltimento- proseguono Bonaccini e Gazzolo– e siamo tra le regioni più virtuose in Italia per la raccolta differenziata che quest’anno ha raggiunto il 62%. E con l’introduzione della tariffazione puntuale punteremo a superare il 70% nel 2020. Sono risultati frutto di scelte precise, a partire dalla legge per l’economia circolare che premia i comuni più virtuosi con sgravi sulle bollette. Nel 2018 aggiungeremo altri 2 milioni di euro per premiare ancora di più i cittadini che differenziano e per migliorare il rendimento dei territori, perché vogliamo che il riciclo aumenti. Dunque, si può fare e bene: le amministrazioni locali ancora indietro, passino dalle parole ai fatti, per passare dall’emergenza all’autosufficienza”.

Per quanto riguarda i costi di conferimento e le modalità di pagamento, saranno pattuiti direttamente tra i gestori degli impianti di partenza e di arrivo dei rifiuti, in linea con i costi emiliano-romagnoli, con una quota “verde” aggiuntiva che sarà versata ai Comuni di Parma da parte della società Iren Ambiente spa e di Modena e Granarolo (Bo) da parte della società Hera Ambiente spa, con il coinvolgimento diretto dei Comuni stessi.

In merito al trasporto dei rifiuti, dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti a salvaguardia dell’ambiente e sarà monitorato da Arpae, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale”.

25 Ottobre 2017 Off

Legge Salva Borghi, buone notizie per la Ciociaria: investimenti su banda larga e riqualificazione urbana

Di redazionecassino1

Redazionale – Nelle scorse settimane è stato approvato il Disegno di legge n. 2541, ribattezzato in vari modi ma sostanzialmente noto come Legge Salva Borghi: ecco cosa prevede e quali sono le buone notizie in arrivo per i territori del Lazio e della Ciociaria.

Ci sono volute tre legislature, ma alla fine il disegno di legge 2541 promosso in maniera bipartisan dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e da Patrizia Terzoni (M5s), ha finalmente concluso il suo iter di approvazione, con una votazione a larga maggioranza che sembra far ben sperare per gli effetti concreti del provvedimento.

Un piano per i Piccoli Comuni. Le aspettative, d’altra parte, sono molto elevate, perché questo intervento ha come obiettivo il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani (quelli con popolazione inferiore a 5000 abitanti) e dei territori montani e rurali, puntando su alcune linee guida specifiche, come misure di sostegno per l’artigianato digitale, semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento (con investimenti per la loro riconversione in alberghi diffusi, con un connubio di tecnologia e green economy), manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico e, non ultimo, diffusione della banda larga.

Anche Internet veloce tra gli obiettivi. Ancora una volta, dunque, si spinge sulla promozione degli accessi veloci a Internet per cercare di rendere “moderni” anche i piccoli territori, con l’obiettivo (non dichiarato, ma evidente) di migliorare le performance dei vari piani fin qui messi in campo, che non hanno ancora superato l’annoso problema del digital divide e della mancata copertura dei piccoli territori.

Una questione importante per la Ciociaria. Per fare soltanto degli esempi, attualmente il Lazio risulta “coperto” con banda di 30 Mega al 54,5 per cento delle sue unità immobiliari complessive, come riportato sulla mappa del Ministero dello Sviluppo Economico, ma in alcune aree interne, soprattutto in Ciociaria, i risultati sono molto inferiori, con il Comune di Frosinone che si ferma appena al 25,3 per cento, Pontecorvo all’8,5 per cento e Arnara bloccato sullo 0 per cento.

Ancora digital divide. Dati davvero deprimenti, se si pensa che la Strategia Italiana per la banda ultralarga dovrebbe garantire entro il 2020 la copertura l’accesso alla rete internet ad almeno 30 Mbps a tutta la popolazione d’Italia, ma che in realtà procede a rilento. Di contro, però, è positivo che si stiano sviluppando sistemi di connessione alternativa, come la rete fixed wireless studiata da Eolo, che è pensata per raggiungere anche le aree interne e che è disponibile ora anche in Ciociaria, con offerte specifiche di Internet senza limite.

Le zone laziali interessate. Ecco perché i rappresentanti dei piccoli Comuni, anche ciociari, hanno salutato con ottimismo il nuovo provvedimento, che per quest’anno prevede una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, che passeranno a 15 milioni nel sestennio 2018-2023, per arrivare a un totale di 100 milioni di euro. Nel totale delle zone interessante dovrebbero ricadere numerosi paesini del nostro territorio (si parla di sessantotto sul totale dei novantuno ciociari), e soprattutto alcune aree come quelle della Val Comino e del cassinate potrebbero beneficiare soprattutto degli investimenti contro le criticità idrogeologiche.

Il piano nazionale. A livello nazionale, invece, la misura riguarda ben 5.585 comuni, vale a dire quasi il 70 per cento dei 7.998 comuni italiani e una estensione territoriale pari quasi alla metà dello Stivale; in queste zone vivono oltre 10 milioni di cittadini,ma soprattutto si concentra gran parte del “made in Italy”, a cominciare dal 93 per delle DOP e degli IGP e dal 79 per cento dei vini più pregiati del nostro Paese.

10 Aprile 2017 0

Fiamme nella camera da letto, giovane coppia salva per miracolo

Di admin

Anagni – Camera da letto in fiamme, questa notte in un appartamento in via Ciavattino ad Anagni.

L’allarme è stato lanciato alle 3 circa, dalla giovane coppia che, si è ritrovata il letto circondato dalle fiamme. Hanno fatto appena in tempo ad uscire dall’appartamento al secondo piano di una palazzina su sei livelli.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Fiuggi e una squadra da Frosinone. Il rogo è stato domato e nessuno sarebbe rimasto ferito. Si indaga per scoprire cosa abbia innescato l’incendio.

 

 

2 Aprile 2017 0

Cassino, la “pantera” (della polizia) che salva un gregge di pecore

Di admin

Cassino – Di solito le Pantere le sbranano, ma in questo caso, le hanno riaccompagnate all’ovile sane e salve.

Battute a parte, è accaduto oggi pomeriggio che un piccolo gregge di pecore si è allontanato dal pascolo nella zona di San Pasquale e, attraverso l’omonima via, si dirigevano verso la trafficata e pericolosa via Sferracavalli.

I passanti, alcuni dei quali hanno rischiato di investire gli animali, hanno chiamato il 113 e una volante del commissariato di Cassino sono intervenuti mettendo in sicurezza la strada e “scortando” gli animali fino al recinto da cui erano scappati.

Ermanno Amedei  

8 Marzo 2017 0

Al Santa Scolastica, intervento in endoscopia bronchiale salva la vita ad un 76enne, paziente oncologico

Di redazionecassino1

Cassino – Importante intervento eseguito all’ospedale “Santa Scolastica” di Cassino. Si tratta di un intervento eseguito in endoscopia bronchiale dall’equipe guidata dal Dott. Filippo Di Ruzza. Il paziente 76enne, di nazionalità straniera, arriva all’Ospedale Santa Scolastica di Cassino in urgenza con una grave affezione oncologica che potrebbe rivelarsi fatale: non respira, l’affezione oncologica gli blocca la trachea. (foto 1) Si decide per l’intervento di urgenza, si rimuove la massa tumorale e si aspetta di verificare l’esito. Al primo controllo in trachea lo spazio per respirare, per via della vicinanza delle parti aggredite dal male, si è di nuovo ridotto. Il paziente di lì a poco (qualche giorno, se non proprio ore) potrebbe venir meno. È questione di urgenza prendere una decisione delicata, affrontare un nuovo intervento che si effettua in pochi Ospedali italiani (non più di 10, quasi tutti strutture con identità universitaria), la parete interessata dall’intervento è fragile (di poca consistenza perché aggredita dal male) ed occorre una protesi speciale. I rischi, quindi, sono molti.

L’equipe guidata dal Dott. Filippo Di Ruzza, Responsabile della Unità Endoscopia Bronchiale, che fa parte del Dipartimento di Scienze Mediche (Direttore il Dott. Bruno Macciocchi), da qualche settimana – per una specifica iniziativa del Commissario Straordinario Luigi Macchitella – dispone a Cassino di un nuovo apparecchio grazie al quale possono proseguire nell’intervento salvavita del paziente: stiamo parlando del Bronscopio Rigido di Dumon con Laser. Ma occorre una protesi di nuova generazione (foto n. 2), non c’è in Ospedale, deve arri-vare dalla Francia. L’equipe non si perde d’animo e, grazie al buon nome ed all’eccellente livello di presta-zioni assicurate, riesce a far arrivare la protesi indispensabile alla perfetta riuscita dell’intervento (foto n. 3) in meno di 2 giorni. Dopo poche ore il paziente (76 anni) addirittura è in piedi e l’equipe operatoria non credeva ai propri occhi!».

«È questa la Sanità che stiamo cercando di organizzare – afferma con una punta di soddisfazione il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – che prima si occupa dei servizi e poi di ciò che si dice. Come è noto questo esempio di prestazioni di eccellenza non è il solo e, sono certo, non sarà l’ultimo nella nostra ASL. Mi congratulo con i professionisti coinvolti, che come minimo hanno migliorato la qualità della vita al paziente, e spero nella positiva evoluzio-ne della patologia».