Tag: tariffe

20 Febbraio 2019 0

Proteste per l’aumento delle tariffe retroattive della Saf di Colfelice

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

FROSINONE – La giunta Ottaviani ha approvato la proposizione del ricorso per secondi motivi aggiunti contro gli aumenti tariffari retroattivi decisi da Regione Lazio e Saf per l’utilizzo dell’impianto di Colfelice relativi all’anno 2015.

Il Comune di Frosinone, mediante deliberazione di giunta comunale del 27/06/2018, aveva già autorizzato la proposizione di ricorso innanzi al TAR del Lazio, contro il provvedimento del Direttore Regionale Direzione Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio avente ad oggetto “Impianto SAF di Colfelice – Determinazione tariffa di accesso all’impianto”.

Con successiva Deliberazione di giunta comunale è stata autorizzata la proposizione di ricorso per motivi aggiunti in opposizione alla determinazione con la quale la Direzione Regionale Politiche Ambientali e ciclo dei rifiuti ha confermato i criteri di calcolo (basati sui cosiddetti costi effettivi) ai fini della determinazione della tariffa per l’accesso all’impianto di Colfelice per lo smaltimento e trattamento dei rifiuti.

Con determinazione dirigenziale, la stessa Direzione Regionale Politiche Ambientali ha approvato gli aumenti retroattivi della tariffa per l’utilizzo dell’impianto di Colfelice per l’anno 2015: Il Comune di Frosinone, quindi, ha ritenuto opportuno proporre secondi motivi aggiunti nel ricorso.

 

24 Luglio 2018 0

No ad aumenti delle tariffe e ammodernamento dell’impianto di Colfelice, le richieste dei sindaci a Saf e Regione

Di redazionecassino1

CASSINO – Si è tenuta l’altra sera una riunione operativa tra tutti i Sindaci di area a Cassino, convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro per discutere della strategia migliore da mettere in campo per la risoluzione del problema SAF. La discussione è stata lunga e laboriosa talvolta anche dai toni accesi. Al termine della quale però si è giunti ad una intesa. E’ stato sottoscritto un documento che sostanzialmente chiede l’annullamento delle tariffe in aumento per gli anni 2015 e 2016 Ed il congelamento dell’ aumento 2017 da corrispondere nell’esercizio 2019. “Abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione che ci consentisse di non mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei cittadini – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – e per fare pressione nei confronti del presidente Zingaretti e di tutta la giunta regionale, per porre una soluzione ad un problema che loro stessi hanno creato emanando una determina e successivamente una revoca di questa determina. Poi addirittura una revoca della revoca al punto da mettere in crisi il sistema contabile finanziario della SAF.  Con grande senso di responsabilità i sindaci hanno fatto una richiesta specifica: no agli aumenti retroattivi, accettare solo quello del 2017 a condizione che coloro che confluiscono in Saf i propri rifiuti da fuori provincia abbiano una tariffa maggiorata di €20 a tonnellata. In questo modo si potrà cercare anche di abbattere il più possibile l’aumento della tariffa 2017. Inoltre è stato chiesto alla Regione Lazio di prendere un impegno serio concreto sull’ammodernamento dell’impianto per renderlo più efficiente ed adatto alle attuali esigenze di raccolta differenziata di quasi tutta la provincia. E’ stato un atto di grande responsabilità da parte nostra e chiediamo altrettanta responsabilità da parte di chi la criticita l’ha generata. E adesso si trova grazie a noi una ipotesi di soluzione sul tavolo. Qualora le nostre richieste non fossero accettate, piena Libertà a tutti i sindaci dei comuni di votare o meno il bilancio della SAF e in questo caso, però, il nostro voto sarebbe contrario”.

27 Luglio 2010 0

Enel a supporto dei terremotati, apre uno sportello per indirizzare alle tariffe agevolate

Di redazione

Grazie ad un accordo tra la Struttura per la Gestione dell’Emergenza (SGE) ed Enel, è attivo da oggi presso lo Sportello per il Cittadino (URP) nella Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza a Coppito, una postazione della società energetica che fornirà assistenza per la compilazione delle istanze per l’applicazione delle tariffe agevolate in favore delle popolazioni colpite dal sisma. In via sperimentale, i consulenti Enel assisteranno il cittadino per tutte le problematiche riguardanti le forniture di energia elettrica e gas, ogni martedì e giovedì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30. Ricordiamo che le attività di fatturazioni, sospese a seguito del sisma, così come stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, riprenderà nei prossimi mesi e verranno applicate le agevolazioni tariffarie per i soggetti titolari di utenze elettriche e gas attive alla data del 5 aprile.

13 Aprile 2010 0

Acqua, è scontro. Codici: “Tariffe aumentate del 47 per cento”

Di redazione

L’associazione CODICI ha aderito al comitato referendario promosso dal forum italiano dei movimenti per l’acqua che ha già depositato presso la Corte di Cassazione di Roma i quesiti per i tre referendum che “chiedono l’abrogazione di tutte le norme che hanno aperto le porte della gestione dell’acqua ai privati e fatto della risorsa bene comune per eccellenza una merce”. “Codici ha aderito al comitato referendario per diversi motivi – commenta il Segretario Nazionale del CODICI, Ivano Giacomelli- Il provvedimento Ronchi nasce con lo scopo di aumentare la spinta liberalizzatrice, riducendo i costi per le pubbliche amministrazioni e garantendo la migliore qualità dei servizi resi agli utenti. Sarà un lapsus ma evidenzio che il provvedimento recita: “ridurre i costi per le pubbliche amministrazioni e garantisca la migliore qualità dei servizi resi agli utenti”. Evidentemente l’ipotesi di prezzi abbordabili per i cittadini non è nei piani della norma e delle forze che hanno voluto a tutti i costi questa legge. Il quadro che si delinea è alquanto preoccupante e non è percepito soltanto dagli addetti ai lavori ma dall’intera cittadinanza perché vede prevalere la tendenza speculativa. Le nostre preoccupazioni nascono dal fatto che da alcune indagini svolte sul territorio nazionale nessuna esperienza di gestione, sia mista che completamente affidata a privati, ha aumentato la qualità del servizio e/o ridotto la tariffa. Invero si registra costantemente un aumento dei costi di gestione a fronte di una mancanza di investimenti pur previsti dal piano d’ambito e consistenti aumenti tariffari”. Secondo i calcoli fatti recentemente, in Italia in media negli ultimi 10 anni le tariffe sono aumentate del 47 % a fronte di investimenti fatti nella misura di meno della metà di quelli previsti dai piani d’ambito. Andiamo nel dettaglio e vediamo le situazioni più significative: Acquedotto pugliese con la bolletta tra le più care d’Italia ( circa 311 € a famiglia) e continue richiesti di aumenti determinati dal dissesto finanziario della società per aver investito in titoli finanziari; Agrigento dove c’è probabilmente l’acqua più cara d’Italia con circa 400 € a famiglia e ricevono l’acqua ogni 15 giorni; Lazio, Velletri: l’acqua non è sicura e i cui parametri di potabilità vengono prorogati di anno in anno , ma che si trova a pagare un minimo impegnato ( peraltro a nostro giudizio illegittimo) più alto in Italia; Toscana non cito la vicenda di Arezzo ma quella della Versilia dove viene richiesto un aumento del 34 % perché i precedenti aumenti hanno fatto ridurre il consumo e quindi sono diminuite le entrate. E’ ben evidente che questa situazione non può essere accettata e compresa dai cittadini . Pertanto, CODICI appoggia il comitato referendario per l’abrogazione delle norme che privatizzano la gestione dell’oro blu e ricordiamo che la raccolta delle 500 mila firme necessarie per l’ammissione dei referendum inizierà nel fine settimana del 24-25 aprile. Per maggiori informazioni visita il sito http://www.acquabenecomune.org

6 Dicembre 2009 0

La Giunta regionale approva ordinamento, disciplina e tariffe per scuole di sci

Di redazione

La Giunta Regionale durante la sua ultima riunione ha approvato la disciplina della professione di maestro di sci e l’ordinamento delle scuole di sci nel Lazio e ha fissato le tariffe massime per le prestazioni professionali dei maestri stessi per la stagione invernale 2009-2010. In particolare, tenendo presente la proposta pervenuta dal Collegio dei maestri di sci della Regione, per la lezione individuale la tariffa massima oraria è pari a 35 euro e per ogni persona che si aggiunge il costo può lievitare non più di 10 euro. Per la lezione collettiva, invece, la tariffa massima per 2 ore di lezione per un giorno è pari a 30 euro a persona, per 2 ore di lezione per tre giorni è pari a 70 euro a persona e per 2 ore di lezione per sei giorni si arriva a 130 euro, sempre a persona. Per gruppi scolastici, associazioni sportive, dopolavoro e tesserato Fisi (da sei a dieci persone per gruppo) la tariffa massima oraria è pari a 7 euro a persona. Tutte le scuole di sci autorizzate nel Lazio sono tenute a esporre nelle loro sedi e negli eventuali recapiti, in modo visibile al pubblico, le tabelle delle tariffe praticate.