Giorno: 7 febbraio 2009

7 febbraio 2009 0

Arrestato per furto di energia elettrica

Di redazione
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Stava rubando energia elettrica. Si tratta di un imprenditore 70enne diCasalvieri (Fr) beccato dai carabinieri di Atina con i cavi nel sacco, pardon…  con i cavi collegati alla linea eletrtrica di un privato. L’energia gli serviva per alimentare il suo cantiere edile. I militari lo hanno arrestato per “furto aggravato” e I.G., dopo le formalità di rito, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

7 febbraio 2009 0

Guzzo: “Ad Avezzano pareggio giusto, ma per noi è un periodo sfortunato”

Di redazione

Il difensore Manuele Guzzo ritorna sulla sfida di Avezzano: “Il pareggio è tutto sommato giusto. La squadra si è espressa bene nel primo tempo mentre nella ripresa abbiamo un po’ subito le iniziative della Valle del Giovenco. Lo zero a zero ci poteva senz’altro stare. Sicuramente per noi è un momento sfortunato: non tanto in termini di gioco, visto che nelle ultime tre prestazioni abbiamo senza dubbio fatto la nostra onesta figura, ma piuttosto parlando di risultato. Sia ad Atessa, che contro il Catanzaro, che ad Avezzano sarebbe bastato un piccolo episodio a favore per assicurarci quella vittoria che ci manca da tempo. Credo che un’affermazione ci permetterebbe di avere qualche sicurezza in più a livello mentale: ci aspettano due partite in casa, lotteremo per conquistare i tre punti in entrambe le possibilità”.

7 febbraio 2009 0

Il maltempo costringe il Cassino Calcio al “coperto”

Di redazione

L’ultima sessione d’allenamento della settimana del Cassino Calcio è stata svolta presso il centro sportivo Sporting Club. Così ha deliberato il tecnico Enzo Patania di comune accordo con i componenti del suo staff: a causare questa decisione le forti precipitazioni che fin dalla prima mattinata si stanno abbattendo sulla città martire. Presso il noto centro gli azzurri, a dir la verità, non si sono affaticati sui campi: hanno svolto in compenso una forte attività atletica, effettuando anche il cosiddetto test dell’acido lattico per permettere allo staff tecnico di tenere sotto perfetto controllo il loro stato fisico. La ripresa degli allenamenti, come comunicato ieri Venerdì 6 Febbraio, è in programma per martedì prossimo, alle ore 14.30, presso il cittadino Stadio “Salveti”. Prima della seduta avrà luogo la conferenza stampa fissata come d’abitudine. Week-end lungo quindi per gli elementi della rosa di Patania: molti tra questi ne hanno approfittato per raggiungere le proprie famiglie presso le loro città.

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La storia di Victoria

Di admin

Salve a tutti, mi chiamo Victoria, ho 39 anni e da dieci vivo in Italia, dove fin da subito ho lavorato con grande impegno ed umiltà, ho pagato regolarmente le tasse e mi sono sempre comportata onestamente nel pieno rispetto delle leggi e delle persone. Io e il mio fidanzato, dopo alcuni anni di duri sacrifici, abbiamo pensato alla possibilità di aprire una nostra attività. Siccome lui lavorava e rimettendosi a studiare avrebbe sottratto tempo al lavoro, decidemmo che il corso presso la camera di commercio lo avrei fatto io. A tanti anni dalla laurea, sapevo che per me non sarebbe stato facile rimettermi sui libri, ma credevo che sarebbe bastata una buona dose di volontà per riuscirci. Allora mi misi a studiare, nonostante le notevoli difficoltà nel comprendere i significati più tecnici, più specifici. Per mesi, rimasi chiusa in casa tra i libri e i fogli degli appunti più difficili da memorizzare, e che avevo appeso con lo scotch tra i pensili della cucina ed il camino. Ripetevo le nozioni da mattino a sera, incessantemente. Nella mia mente c’era solo quel fondamentale obiettivo, e nei discorsi col mio compagno il progetto di un lavoro assieme, sognando il quale ci consolavamo nei momenti difficili che continuavamo a vivere. A dicembre iniziò il periodo degli esami, e io andavo ogni volta a seguirli, per capire che tipi di domande facessero più frequentemente e anche per prendere familiarità con l’ambiente, in vista della mia prova. In quei giorni, ebbi modo di ammirare un’esaminatrice, una donna molto affascinante e dolce, e che metteva a proprio agio gli esaminandi che, a turno, si avvicendavano e più di una volta mi capitò di chiedere nelle mie preghiere che potesse essere lei ad esaminarmi. Qualche giorno prima di Natale arrivò il mio momento; quella mattina ero estremamente serena, tranquilla, e quando mi accorsi che mi avrebbe interrogata lei ne fui entusiasta! Chiamarono il mio nome, e io andai a sedermi davanti alla commissione. Lei mi sorrise. Poi, io le porsi il documento, e lei smise di sorridere; smise di sorridere non appena lesse la mia nazionalità: rumena. La sua espressione si fece tesa, cupa, direi cattiva; cercò di mettermi in difficoltà, e non aveva più niente della donna rassicurante che avevo visto con i miei compagni. Finché, con tono carico di disprezzo, mi disse che non mi avrebbe dato neppure la sufficienza e che avrei dovuto rifare l’esame almeno dopo sei mesi. Dopo l’esame, fui stata chiamata per firmare un foglio… e la delusione fu più che inimmaginabile… quando scoprii che per le prove scritte sostenute prima della prova orale con quella donna avevo, addirittura, preso il massimo possibile!!!! Non riuscivo a crederci: guardavo immobile il mondo attorno a me e aspettavo di svegliarmi, credendo che quello che stavo vivendo fosse un incubo. Invece era tutto vero!!! Nel percorso per tornare a casa gridai piangendo, pensando sia a tutto l’impegno che ci avevo messo, sia con quanta fatica avevo riunito tutti i certificati degli studi fatti in Romania: giornate e giornate perse tra infiniti gomitoli di burocrazia, e un sacco di soldi spesi. Ma credendo che le fatiche sarebbero state ripagate con la realizzazione di un sogno, avevo superato tenacemente ogni scoglio. L’amarezza che mi aveva assalita mi ha fatto vivere il Natale più brutto che io ricordi. Mai avrei immaginato che il problema sarebbero state solo le mie origini: quella donna non aveva neppure sentito il tono della mia voce, che già aveva cancellato il sorriso dal suo volto e si era disposta negativamente verso me. Io non voglio giudicare quella donna, né posso sapere per quale motivo abbia reagito così. Tanto, anche se la riempissi di insulti, la situazione non cambierebbe. Tra qualche mese dovrò rifare l’esame, e questa volta mi farò accompagnare da un legale, il tutto, ovviamente, a mie spese. Ma l’unica domanda che continua a martellarmi la testa è cosa mai io possa aver fatto di sbagliato da quando sono qui in Italia per aver meritato una simile discriminazione. Non chiedo risposte, ma solo un po’ di riflessione per tutte le volte in cui pensiamo di poter giudicare una persona solo in base al colore della sua bandiera e, purtroppo, la cronaca ci dice che ciò accade più spesso di quanto si pensi.

Un particolare ringraziamento a tutti voi per il tempo che mi avete dedicato

Victoria

Vuoi raccontarci anche tu la tua storia? Contattaci e ti diremo come fare!

7 febbraio 2009 0

Preparavano lo “sbarco” della droga

Di redazione

Michele Riccardi di 60anni, un narcotrafficante al servizio del clan di Salvatore Zazo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza, alcuni giorni fa, nella stazione di Cassino.  Il latitante era di ritorno dalla Spagna dove manteneva e gestiva i contatti con alcuni nordafricani per l’approvvigionamento di droga, da far arrivare in Italia principalmente attraverso autoarticolati. Era diretto a Napoli dove, gli inquirenti ritengono stesse approntando un piano per far arrivare la droga direttamente sulle coste italiane in punti non meglio precisati tra Scauri e Terracina. La droga, in parte sarebbe ripartita per Napoli, in parte si sarebbe fermata a Fondi per rifornire gli spacciatori del Sud Pontino e del Cassinate.

7 febbraio 2009 0

Altifusti in “bilico”, rischio caduta pini

Di redazione

Sono alti circa 25 metri e pesano decine di quintali. I pini in via Enrico De Nicola a Cassino sono veri giganti di legno che, però, oggi sono diventati un rischio per automobili e passanti. Ieri uno degli altifusti era pricolosamente inclinato sul verso della strada. Una sorta di allarme è scattato alle 16. La polizia del commissariato di Cassino e i vigili urbani hanno bloccato per almeno tre ore la strada mentre i vigili del fuoco tagliavano i rami più pesanti per allegerire la chioma e alimentare il rischio di crollo. Un problema dovuto anche hai continui lavori di scavo per realizzazioni di fognature ed acquedotto durante i quali gli operai hanno tagliato molte radici.